martedì 31 agosto 2021

REVIEW PARTY LA TRADITRICE DEL SILENZIO Rebecca Moro


Ci avevano disgustati, scioccati, incuriositi, infine si erano guadagnati il nostro rispetto:  senz' altro non ci avevano lasciati indifferenti! Li aspettavamo trepidanti, finalmente sono tornati i ti-jak, alle prese con macchinazioni ed individui  spregiudicati e ben più spregevoli di loro: tanto che  le " bestie" finiscono per distinguersi come  le creature più "umane" dei Quattro Quadranti.

Self Publishing
LA TRADITRICE DEL SILENZIO
La Saga dei Quadranti #2
REBECCA MORO




Cover Artist: Maurizio Manzieri (2021 Hugo Award Nominee)
Genere: Epic Fantasy
Pagine: 490
Prezzo: € 16.00 copertina flessibile / € 20.80 copertina rigida 
ebook: € 2.99 
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama
A Mnar un giovane imperatore sta crescendo,
alla Rocca una principessa si destreggia tra umani e bestie,
ma è a sudovest che si cela un segreto che potrebbe minare l'intero Impero.
Ancora una volta la Schiera dovrà rimettersi in marcia.

Per sette volte, dopo il giorno della Caduta, la ruota delle stagioni ha girato nell’impero di Mnar, e da allora molte cose sono cambiate.
Nella torre della Superba l’Amato dai Protettori sta crescendo, all’ombra di un nuovo Arbitro che governa in sua vece, ma persegue soprattutto la propria ambizione.
Nel Quadrante nordest una principessa infelice tiene la Rocca insieme ai suoi mariti e si destreggia tra umani e bestie, mentre gli altri superstiti dei Daven-Furus attendono al di là del mare, pronti ad accorrere se e quando l’Imperatore deciderà di cercare la propria vendetta.
Ma è dal Quadrante sudovest che arriva la vera minaccia, da un mondo di disperazione, dove la conoscenza è stata a lungo sottratta e custodita da un Ordine di monaci obbedienti e dai principi di Brinnigor, per celare un segreto che potrebbe minare l’intero impero.
E mentre Shobi-ti-Agrat è per tutti l’Abominio che deve essere fermato, la Schiera dovrà rimettersi in marcia e sollevare di nuovo gli scudi uncinati perché sono molti i beni preziosi da salvare.

Aggiungilo su Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/58645125-la-traditrice-del-silenzio

Opinione di Charlotte
Rebecca Moro è una cesellatrice di ambientazioni e personaggi, che fa dello stile e dell' accuratezza i tratti distintivi della sua prosa. 
Presentati i ti-jak ne Il principe degli sciacalli, e provocato il lettore a più riprese sul significato di buono e di cattivo,  ne La traditrice del silenzio l' autrice mette in scena le macchinazioni di potenti individui senza scrupoli o valori, perseguitati e persecutori  che si muovono  subdoli tra pericoli e carestia infestando tutti i Quadranti.  Molti sono i personaggi, di provenienza ed estrazione eterogenea, destinati ad avere un ruolo chiave nella vicenda:  impadronendosi della scena raccontando le loro vicissitudini, ed entrando in comunicazione diretta,  sincera, spesso disarmante con il lettore . Bando a qualsiasi edulcorazione, ne risulta un quadro dalle tinte fosche composto  da più parti:  che  capitolo dopo capitolo in un  crescendo di violenza e cospirazioni, nell' infittirsi di un intreccio che non lesina colpi di scena,  delineano i tratti negativi delle personalità, e scenari coerenti di ambiguità , istinto di sopravvivenza,  vizio,  tradimento in cui l' ambizione trova terreno fertile per infierire su qualsiasi sentimento positivo.
Dalla scoperta del diverso nel primo volume della serie, all' impossibile convivenza tra lui e l' uomo corrotto e bugiardo in questo libro, affabulatrice in grado di provocare repentinamente  disgusto ma anche  di instillare compassione finanche nel caos più totale, Rebecca Moro è tanto cupa e sgradevole quanto intima e appassionante;  e cerca   l' equilibrio compositivo mediante una scrittura ricca ma non ridondante ,  contrappuntando  con l' ironia anche la sequenza più truculenta, con l' empatia la battaglia più feroce . La sua è quasi una sfida alla sensibilità di un lettore che viene pungolato, disorientato dall' inganno, lasciato in balia di mercenari  , monasteri e fortezze inespugnabili : non ultimo, di donne forti, decisioniste, ben lungi all' essere dame da salvare, personaggi chiave spesso con ruoli di comando o con mire diaboliche. 
Tutti questi spunti fanno de La traditrice del silenzio un romanzo destinato ad un pubblico adulto,   disposto ad essere catapultato in un universo da incubo oltremodo coinvolgente in cui si riflette, si  battaglia,  si ordiscono intrighi: per un duello fisico e psicologico all' ultimo, sorprendente colpo di scena.

Gli Estratti

«Il mio predecessore amava dire che la nostra Altissima Torre conosce il punto debole di ogni creatura che respira entro i sacri confini. Ma, alla fin fine, era un vecchio miope che faceva affidamento sul passato, senza scorgere un fiocco di polvere a due respiri dal proprio naso. Non aveva previsto lo scempio, e cioè che umani e bestie si sarebbero potuti alleare e fondere, corrodendo questo meraviglioso Impero dall’interno. Da sette estenuanti giri di ruota sto cercando di porre rimedio a tanta stoltezza.»


Finché il nordest non apparterrà di nuovo agli uomini, Mnar stessa continuerà a essere in pericolo.


Figlio mio, le leggi della Schiera sono selvagge e affascinanti, ma alla fine sarà la crudeltà calcolatrice del tuo lato umano che ti permetterà di salvarti.

Il Blog Tour



La Saga dei Quadranti 

#1 IL PRINCIPE DEGLI SCIACALLI recensione QUI 
#2 LA TRADITRICE DEL SILENZIO
#3 L’ARCIERE SENZA STENDARDO
#4 L’ULTIMO MASTRO



Il Booktrailer



lunedì 9 agosto 2021

TUTTE LE PAROLE DEL MONDO Emily Pigozzi Recensione

Mitigare almeno con l' immaginazione questo caldo insopportabile? E' possibile, leggendo il nuovo romanzo di un' Emily Pigozzi struggente come sempre, passionale come non mai! 


Sperling&Kupfer
TUTTE LE PAROLE DEL MONDO
EMILY PIGOZZI



Collana: All about love
Genere: romance contemporaneo
Pagine: 194
Prezzo ( solo ebook): € 4,99
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama 

Ivan è taciturno, scorbutico, un vero orso.
Per lui la vita si è fermata in un terribile pomeriggio di tre anni prima.
Ma Celeste sta per sconvolgere la sua esistenza, portando in dono tutti i suoi incubi.
E tutti i suoi sogni.

«Le parole sono tutto, persino quelle che non si dicono.
Possono incidere un solco nel cuore. Per non farsi dimenticare mai più.»

Può un vecchio libro trovato per caso cambiarti la vita?
Celeste è a un'impasse: il suo contratto di lavoro come ostetrica non è stato rinnovato, la sua storia con Nicolò è finita da un po' e la voglia di scappare è tanta.
Saranno le parole di uno sconosciuto, lette per caso su un vecchio volume di poesia, nella libreria antiquaria di fiducia sui Navigli, a trascinarla in un'incredibile avventura. Le splendide frasi del misterioso Dario sono un filo invisibile che la conduce a Berlino, una città unica, moderna e visionaria, alla scoperta delle sue emozioni e delle parole che ha dentro. È qui che incontra Ivan, alto, massiccio e biondo, che più che un italiano emigrato in Germania sembra un vichingo. Taciturno e scorbutico, nasconde un passato doloroso che lo tormenta e per colpa del quale crede di non meritarsi più né l'amore né la felicità.
Celeste, con le sue domande e il suo ottimismo, stravolgerà le sue giornate e lei, che ha sempre trovato parole per tutto, imparerà che a volte non servono. A volte non dire niente è la cosa più potente del mondo.

Opinione di Charlotte 

Tutte le parole del mondo è suggestione: data dalla musica, dalle parole, dal calore familiare, che leniscono anche il tormento più doloroso. La trama è incentrata sull' incontro-scontro tra una donna e un uomo che si raccontano a capitoli alternati, e sono ferro e miele: l' uno è in fuga perenne, l' altra cerca una strada da percorrere, l' una aiuta la vita, l' altro la nega a se stesso. Eppure, come Berlino Est e Ovest, due metà tanto diverse sono destinate a ricomporsi pur con fatica e scossoni, inglobando il passato doloroso e il futuro di speranza a generare qualcosa di nuovo fatto della natura, dell' essenza, dei gusti, delle paure e della forza di uno e dell' altra.
Tra le note epiche degli Hansa Studios, i luoghi più caratteristici della capitale tedesca, il calore della famiglia chiassosa di Celeste, quello della comunità italiana berlinese che si stringe attorno a chi si sente solo, e gli interludi focosi che vedono protagonisti Celeste e Ivan dopo sequenze di burrasca, Emily Pigozzi istiga la sindrome da crocerossina della lettrice: che come Celeste, si ritrova alle prese con un uomo buono ma chiuso e dal cuore spezzato, divenendo desiderosa di spogliarlo - oltre che del giubbotto in pelle - della sua venefica corazza di dolore. E sono proprio le parole dell' anima fragile e chiaroveggente scritte da chi questo dolore l' ha pur involontariamente causato, ad aiutarla. 
Personalmente in Tutte le parole del mondo ho riconosciuto appieno la Emily romantica, empatica. amante della musica  che apprezzo e che mi sa commuovere:  se possibile ancora più poetica, sia perché la storia tra Celeste e Ivan nasce romanticamente  dalle note a matita ritrovate tra le pagine di un libro usato , sia perché i versi toccanti di Nazim Nikmet sono parte integrante del senso della vicenda. In essa ho trovato e gradito  anche un lato particolarmente focoso ( diciamo che Ivan  e Celeste potrebbero far rivalutare il miele anche a chi ne compra poco! )  poiché l' aitante Ivan è stato ben modellato , e l' alchimia con Celeste è stata resa con efficacia; il tutto riesce senza difficoltà a  fare innamorare di loro  le lettrici, in un' estate torrida per il caldo in cui non si disdegna affatto un tocco di freschezza sensuale.

Di Emily Pigozzi Sognando tra le Righe ha recensito:
L' angelo del risveglio ( Delos Digital, recensione QUI )
Aspettami davanti al mare ( Youfeel Rizzoli, recensione QUI )
Danza per me ( Youfeel Rizzoli, recensione QUI )
Un piccolo infinito addio ( self publishing, recensione QUI )
Il mio vento di primavera ( Emma Books, recensione QUI )
Magnifico assedio (self publishing, recensione QUI)
Pesche, amaretti e cioccolato ( recensione QUI )
Una canzone per te ( recensione QUI)
Il posto del mio cuore ( recensione QUI)
Figli delle stelle ( recensione QUI)
Come due stelle ( recensione QUI )
La trama dei sogni ( recensione QUI ) 

L' Autrice


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giovedì 5 agosto 2021

L' UOMO DEL PORTO Cristina Cassar Scalia Recensione

Scandire le stagioni con le letture, ai lettori seriali viene un  po' naturale: per me non è estate senza Cristina Cassar Scalia e il suo vicequestore Guarrasi!

Einaudi
L'UOMO DEL PORTO
CRISTINA CASSAR SCALIA 


Genere; serie gialla italiana 
Pagine: 328
Prezzo: € 18.50
ebook: € 9.99
disponibile su Audibile, letto da Chiara Anicito
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama 
Catania. Nella grotta di un fiume sotterraneo usata come saletta da un locale molto noto viene ritrovato il cadavere di un uomo: lo hanno accoltellato. Una brutta faccenda su cui dovrà fare luce il vicequestore Vanina Guarrasi che, come se non bastasse, da qualche settimana è pure sotto scorta. Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, né legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell'Amenano, un corso d'acqua che secoli fa un'eruzione dell'Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della città. Vanina Guarrasi – la cui esistenza si è complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana – prende in mano l'indagine. Di indizi, nemmeno l'ombra. Il mistero è assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull'aiuto dell'impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.

Opinione di Charlotte 
Giunta alla quarta indagine tra le righe , Vanina non perde lo smalto, l' ingegno, l' appetito, l' affiatamento con la sua squadra eterogenea e i suoi collaboratori spesso non ufficiali. Sempre un po' indecisa in amore- ma il lettore sa per chi tifare!- la poliziotta diretta, dalla spontaneità e dall' empatia disarmanti, insofferente alla burocrazia e alla rigidità nel ragionamento, anche in questo romanzo si lancia a capofitto in un' indagine complessa, che la costringe  ad esplorare passato e presente della propria amata città, di personalità di spicco e persone comuni, ma anche del proprio vissuto.
Ne risulta un insieme di visioni, caratteri, concatenazioni causa/effetto, che grazie alla bravura di Cristina Cassar Scalia nel creare incastri e atmosfere, anziché ridursi ad un' accozzaglia di elementi eterogenei si fa armonia e sommo svago per il lettore.
Tutti i personaggi, dal più scafato al meno scaltro , hanno un ruolo chiave nella storia. Insieme a loro ci si immerge in una Catania sorvegliata a vista dall' Etna ed intrisa di colore, di sapori e di luoghi evocativi; si combatte contro nemici potentissimi e invisibili, contro moventi economici e passionali, ci si spreme le meningi, si fanno delle grandi abbuffate, si sospira un po' anche d' amore.
Un' indagine del vicequestore Guarrasi è un appuntamento con la Sicilia, con uomini e donne interessanti ed affiatati ai quali ci si affeziona libro dopo libro senza riserve: che coinvolgono il lettore a suon di scene descritte con tridimensionalità,  di pagine  coinvolgenti  spesso cameratesche o intime, nelle quali la  narrazione è impreziosita da espressioni dialettali ad hoc a restituire empatia. Vanina Guarrasi è la primattrice di una serie di romanzi imperdibile per chi come me, portandosi nel cuore un pezzo di Sicilia ma suo malgrado amandola da lontano, la ritrova tra le pagine:  con le sue contraddizioni, ma soprattutto con i suoi valori, la sua fantasia, le sue peculiarità.


Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi
#2 La logica della lampara 
#4 L'uomo del porto 

Di Cristina Cassar Scalia Sognando tra le Righe ha recensito:
La seconda estate ( Sperling&Kupfer 2014, recensione QUI)
Le stanze dello scirocco ( Sperling&Kupfer 2015, recensione QUI)
Sabbia nera ( Einaudi 2018, recensione QUI ) 

martedì 27 luglio 2021

UNA FELICITA' SEMPLICE Sara Rattaro Recensione

Stanca,  affaccendata e desiderosa di ferie:  ma non potevo lasciarmi scappare il nuovo  romanzo di Sara Rattaro! 

Sperling & Kupfer
UNA FELICITA' SEMPLICE
SARA RATTARO



Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 243
Prezzo: € 16.90
ebook: € 9.99
disponibile anche su Audible, letto da Lucia Caponetto
QUI il link Amazon  per l' acquisto

La Trama

Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all'ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all'improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E così quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte. Proprio in quell'attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l'essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che è davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere già amato abbastanza - forse, di non avere nemmeno più diritto alla felicità. È un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilità: una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. È l'incipit di un romanzo che sa sorprenderci e metterci in discussione a ogni pagina. Perché tutti noi, come Cristina, siamo sospesi tra occasioni che non sappiamo cogliere e scorci di felicità che ci fanno paura, tra mani che la vita ci tende e assi nella manica che potrebbero regalarci la mossa vincente. Il destino potrà confonderci con i suoi percorsi imprevedibili, ma a salvarci sarà solo il nostro coraggio: quello di inseguire i nostri sogni o di concederci l'occasione di amare di nuovo.

Opinione di Charlotte

Una trama tra le più lineari concepite dall' autrice, e uno stile inconfondibile  fatto di stilettate emotive  dalla logica inoppugnabile,  assestate   non per sconvolgere o creare "sensazionalismi da bestseller", ma per  scombinare i progetti esistenziali dei protagonisti  del romanzo e forse mettere un po' in discussione le  convinzioni del lettore. La vicenda  struggente di Cristina, Andrea e Claudio parla di tanti momenti cruciali che si susseguono in una serie di concatenazioni causa-effetto, di un ciclo continuo di felicità e dolore  che sono Destino e Amore in ogni  declinazione. Ne Una felicità semplice  un legame incredibilmente tenace si spezza, e  uno nuovo tenta di assumere sembianze proprie scaturendo   da un magma  fatto di lacrime e di sorrisi, di sconforto e giochi di prestigio. Cristina ha un passato magico, un presente segnato da una mancanza devastante, un futuro nebuloso che ha poca voglia di esplorare. Quel che si genera attraverso le  parole chirurgiche di Sara Rattaro , che racconta le emozioni di una moglie/madre/figlia sopravvissuta alla distruzione del suo mondo,   è un continuum che parla di nuovi equilibri, di quella fame di vita che implode ma non scompare, e si rinnova nell'   amore nel senso più ampio del termine partendo dall' abbraccio di se stessi per poi coinvolgere gli altri. Ne risulta  una lettura tanto intima quanto disarmante nella sua immediatezza , nella sua fiducia nella vita con le sue amarezze e le rinnovate dolcezze , in nome delle quali  vale sempre la pena reinventarsi e ritentare,  nonostante tutto:  magari ( ri) scoprendo qualcosa di se stessi che in precedenza non  era stato valorizzato.  

Di Sara Rattaro Sognando tra le Righe ha recensito anche:
Non volare via (recensione QUI)
Niente è come te (recensione QUI) 
Sulla sedia sbagliata ( recensione QUI)
L' amore addosso ( recensione QUI) 
Il cacciatore di sogni ( recensione QUI) 
Uomini che restano ( recensione QUI ) 
Andiamo a vedere il giorno ( recensione QUI) 
La giusta distanza ( recensione QUI ) 

L' Autrice
Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di sei romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016), L' amore addosso e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro di narrativa per ragazzi. 
Insegna Scrittura creativa presso l' Università degli studi di Genova. 

Il suo blog: 
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Su Twitter:

domenica 25 luglio 2021

L' ORCHESTRA RUBATA DI HITLER Silvia Montemurro Recensione

Un romanzo doloroso che parla di guerra e di musica, di donne e di morte, e che mediante una narrazione concisa eppur vibrante di emozioni trasporta il lettore in una dimensione di angoscia, pericolo, passione, sfida. 

Salani
L' ORCHESTRA RUBATA DI HITLER
SILVIA MONTEMURRO

Genere: narrativa storica
Pagine: 352
Prezzo: 16,80
ebook: € 8,99
QUI il link Amazon per l' acquisto
 
La Trama

Berlino, anni Trenta. A Elsa hanno sempre chiesto di obbedire, di fare prima la brava bambina, poi la perfetta moglie tedesca. Intorno a lei, molte donne hanno fatto lo stesso, pronte a servire il Reich accanto ai loro uomini invincibili. Ma l'equilibrio fragile sul quale è costruita la sua vita sta per spezzarsi: suo marito Heinrich, ufficiale delle SS, ha ricevuto un importante incarico segreto, e per la prima volta non è disposto a parlarne con lei. Per scoprire di cosa si tratta, una sera lo segue di nascosto, lo vede entrare in un appartamento, parlare con un superiore, infine trafugare la custodia di un violino. Non un violino qualunque: un Guarneri del Gesù, uno dei pochi esistenti, dal valore inestimabile. Ma Elsa vede anche un'altra cosa: la foto della ragazza che possedeva quello strumento, nei cui occhi riconosce una sofferenza comune. Decide così di cercarla, a qualunque costo, anche se questo significherà mettersi in grave pericolo e gridare la sua voglia di libertà in faccia all'uomo più pericoloso che il Novecento abbia conosciuto. Riportando alla luce uno dei crimini meno noti della storia nazista, Silvia Montemurro compone e dirige un'opera a due voci, quelle di due donne divise dalla Storia e unite dalla musica.



Opinione di Charlotte 
Il romanzo è una condanna della dittatura hitleriana, della spersonalizzazione, del sopruso che minano la dignità di ogni essere umano, attraverso il racconto di una delle tante atrocità compiute dal Reich: la creazione della squadra speciale Sonderstab Musik che confiscò strumenti musicali e spartiti appartenenti ad ebrei usando ogni tipo di violenza.
Ma L' orchestra rubata di Hitler, al di là dell' approfondimento accurato  atto a divulgare la conoscenza di un tragico fatto storico , è anche una storia di solidarietà declinata al femminile, nonché un inno accorato e al contempo potente al potere della musica, e all' affinità che si crea tra gli spiriti sensibili all' unica arte invisibile, che è forse la più intima.
Il suono penetra nell' anima trasportando tanto il musicista quanto l'ascoltatore in una realtà parallela, un mondo migliore in cui  persone apparentemente  diversissime possono incontrarsi: è il caso delle due protagoniste del romanzo Elsa e Adele, due donne che vivono il nazismo dagli estremi opposti , l' una ariana sposata ad un pezzo grosso delle SS e circondata dagli agi, l' altra ebrea di origine italiana destinata alla persecuzione. Mediante un prezioso violino, e nonostante la lontananza fisica, le loro vite si intersecano, i loro destini si sovrappongono, le loro storie distinte finiscono con il trasformarsi diventando un' unica melodia dalle molteplici variazioni.
Con delicatezza ed empatia, trasmesse con grande immediatezza al lettore, Silvia Montemurro racconta la Germania di Hitler  fatta anche  di quella parte dei tedeschi che pur ostile al Reich non riusciva a dare voce al dissenso. Ne scaturisce il biasimo in toto del nazismo, ma anche di tutte le guerre, le divisioni, le disuguaglianze . Al contempo, per contrasto prendono vigore pagina dopo pagina la bellezza dell' espressione artistica, e il suo straordinario potere di accomunare mediante gli stessi stati d' animo individui differenti con percezioni affini.

Di Silvia Montemurro Sognando tra le Righe ha recensito

L' Autrice
SILVIA MONTEMURRO è nata a Chiavenna nel 1987. Ha esordito nel 2013 con L’inferno avrà i tuoi occhi, segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino. Sono poi seguiti altri romanzi, tra i quali Cercami nel vento, La casa delle farfalle e I fiori nascosti nei libri.

sabato 17 luglio 2021

BLOG TOUR COME LE CICALE Fiore Manni Recensione

 


Ultima tappa di un blog tour legato ad un  romanzo molto particolare,  oggi pubblichiamo tutte insieme la recensione di Come le cicale: la storia di Terry, della sua estate di transizione, dell' inizio della sua inevitabile e per lei spiazzante metamorfosi con tanto di primi sospiri amorosi. 
Rizzoli
COME LE CICALE
FIORE MANNI


Genere: Narrativa per ragazzi . da 11 anni
Pagine: 155
Prezzo: € 16.00
ebook: € 9.99
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama
Il primo anno delle medie è terminato, eppure Teresa si sente ancora una bambina, con i capelli sempre arruffati e le ginocchia perennemente sbucciate. È come se fosse rimasta indietro. E quando arriva alla casa al mare dove ogni anno trascorre le vacanze, scopre con stupore e tristezza che anche lì è destinata a sentirsi quella fuori posto, inadeguata: le compagne di gioco di una vita ora sono interessate solo allo smalto e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico è improvvisamente complicato, e tutti sembrano essere cresciuti tranne lei. Dov'è la sfavillante Terry, la versione di sé sicura e matura, che aspetta da tempo?, si chiede ogni giorno guardandosi allo specchio. Ma proprio quando Teresa si è ormai rassegnata a trascorrere un'estate terribile, ecco comparire Agata. Dolce e forte al tempo stesso, sincera, gentile e bellissima, conquista subito l'affetto e la simpatia di Teresa. E molto più: le fa battere forte il cuore, sudare le mani, sognare il primo bacio... Un romanzo che con delicatezza e sincerità cattura la protagonista proprio mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e il desiderio fortissimo di emozionarsi. 

Opinione di Charlotte 
Tenace e fragilissima, un po' saggia e un po' infantile   come solo i preadolescenti possono essere,  Terry è una ragazzina in cui come nei suoi coetanei si sta compiendo  il prodigio della crescita, con tutte le metamorfosi fisiche e psicologiche che  questo comporta. 
Mediante una prosa essenziale, in cui nessuna frase e nessun termine sono lasciati al caso, raccontando di un' estate di formazione tanto malinconica quanto esaltante  Fiore Manni indaga sugli stati d' animo di Terry  , sulle sue insicurezze  , sulle sue scoperte,  che nell' insieme del racconto non sono così diversi da quelli degli altri  ragazze e ragazzi nel villaggio vacanza che li ospita:  ognuno è speciale a modo suo e in fase di transizione, chi prima e chi dopo disorientato  dalle prime attrazioni e dai primi innocenti e travolgenti sentimenti . In un calderone di emozioni ed ormoni in fase di avviamento, di solidarietà e di seppur fugaci incomprensioni, Terry stringe un legame speciale tra tutti  con la nuova arrivata Agata, che ai suoi occhi è perfetta anche se come lei cela insicurezze; lo si scopre poco a poco, mentre il loro legame dolce e scintillante prende forma e nutre il loro bisogno  reciproco - ciascuno con le proprie accezioni -  di confronto e affetto, che  assume i contorni di un primo innamoramento.     
E' un storia fresca, intrisa di giovinezza e di tenerezza, viaggio introspettivo e spettacolo corale, tenerezza  e amicizia puri,  leggiadri e faticosi da esprimere, senza traguardi ma in grado di trasmettere ai  piccoli lettori la solidità dei punti di partenza legati all' autostima e alla consapevolezza di sé. Per questo suo sapere incoraggiare il giovane in crescita e in ogni ambito della sua vita a non fare la cicala che vive nascosta la maggior parte della sua sua esistenza, valorizzando piuttosto la propria essenza speciale abbandonando ogni timore, Come le cicale si fa romanzo di formazione, spunto utile alla riflessione e al dialogo con gli adulti su tematiche di importanza cruciale per lo sviluppo della personalità adolescente.  

giovedì 15 luglio 2021

BLOG TOUR " COME LE CICALE " di Fiore Manni- #4 Parlare di identità di genere ai bambini

 

Una riflessione che non ha la pretesa di essere esaustiva, bensì è la traduzione  del pensiero personale - e di qualche ansia-  di una madre che come tante  sta assistendo alla metamorfosi di un figlio, e che si è trovata a tu per tu con una delicata lettura rivelatasi supporto molto utile all' approfondimento di tematiche di importanza cruciale.


Rizzoli
COME LE CICALE
FIORE MANNI


Genere: Narrativa per ragazzi . da 11 anni
Pagine: 155
Prezzo: € 16.00
ebook: € 9.99
QUI il link Amazon per l' acquisto

#4 Parlare di identità di genere ai bambini 

Un amatissimo  bruco sta diventando crisalide e inesorabilmente  si trasformerà in farfalla. E' un cambiamento spiazzante, del quale  spesso si sente il peso della responsabilità,  nella consapevolezza che ogni giorno che passa è un piccolo distacco fisico e psicologico dall’ infanzia, e che il carattere, il pensiero, i gusti  del quasi adolescente si stanno formando indipendentemente dai nostri:  sulla base di esperienze, stimoli , vissuto quotidiano che sempre più coinvolgono l’ esterno e gli danno importanza a discapito del protettivo  nucleo familiare. Sovente l’ amato bene si rabbuia senza alcun motivo apparente, alterna momenti di esaltazione a lampi di sconforto,  si sente brutto e incompreso: soprattutto,  fa dei ragionamenti “ da grande” , e vuole essere trattato come tale . La sfera emotiva , comportamentale e  sessuale è senz’ altro quella che interessa di più un adolescente work in progress , naturalmente curioso e proiettato alla scoperta del prodigio che sta avvenendo in lui/lei. Ed è in questo frangente che a questa età  all’ adulto, all’ insegnante, e soprattutto al  genitore,  vengono poste  sempre più frequentemente delle domande sull’ identità di genere: curiosità sacrosante, alle quali rispondere spesso comporta il timore di non fornire spiegazioni e esaustive , neutrali,  appropriate , e che in alcuni " grandi"  suscitano perfino imbarazzo,  ma che costituiscono inevitabile, legittimo  confronto e stimolo alla conoscenza reciproca e alla costruzione identitaria di una persona.  Una lettura indovinata, dalla fruizione immediata nel linguaggio, forte di uno storyboard dedicato ai più giovani e alle loro passioni,  può fornire utilissimo  supporto fungendo da tramite tra genitore  e figlio : sospingendo entrambi a sentirsi a  proprio agio con un tema trattato con naturalezza, e ad aprirsi  senza il timore dei giudizi reciproci . Perché noi genitori , ancora veicolo principale di informazioni e incoraggiamento per i nostri figli, siamo fallibili e imperfetti nell' assolvere  il nostro compito di educatori e motivatori; e - come sempre del resto - un buon libro può essere il miglior soccorso! Io mi sono confrontata con mio figlio su questa lettura,  che lo ha incuriosito e lo ha fatto sentire libero di esprimere le sue opinioni: stay tuned per la recensione e buona lettura delle altre interessanti tappe del blog tour!  

L' Autrice

(Roma, 1988) ha studiato da fashion designer e per anni ha condotto un programma TV per bambini. Con Rizzoli ha pubblicato Jack Bennet e la chiave di tutte le cose e il seguito Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti. È coautrice del graphic novel Mask’d, edito da Star Comics.

lunedì 28 giugno 2021

REVIEW PARTY LA BAMBINA CHE SPIAVA I NAZISTI Matt Killeen



Un romanzo poco confortante ma assai avvincente in cui tra soprusi, angosce e crucci di ogni tipo, la Storia si lega a doppio filo alla storia disperata di una ragazzina costretta a crescere troppo in fretta , a porsi interrogativi troppo dolorosi, ad affrontare la dissennatezza umana .

Garzanti
LA BAMBINA CHE SPIAVA I NAZISTI
MATT KILLEEN





Traduzione: Giuseppe Maugeri
Genere: narrativa storica
Prezzo: € 17,90
ebook: € 9,99
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama

E' ebrea. Ma si finge la perfetta bambina di Hitler. Perché vuole fare giustizia. Sarah non scorderà mai il giorno in cui ha incontrato la spia inglese Jeremy Floyd: senza il suo aiuto, sarebbe finita nelle mani sbagliate, proprio come è accaduto a sua madre. Per ricambiare, ha messo da parte le sue origini ebree e si è trasformata nella perfetta bambina di Hitler per rubare informazioni al nemico. Ora non vede l'ora di riconquistare la libertà. Ma non è ancora il momento. Jeremy le affida un'altra pericolosa missione: Sarah deve carpire i segreti di un medico tedesco i cui studi potrebbero avere conseguenze devastanti. Ancora una volta, l'intrepida sedicenne si vede costretta a vestire i panni dell'impeccabile ragazza ariana. A farsi strada là dove contano solo il potere e gli interessi del regime. A cercare un'alleata nella giovane Clementine che, proprio come lei, si destreggia con scaltrezza tra inganni e malvagità. Nonostante le difficoltà, Sarah riesce a mimetizzarsi alla perfezione, dissimula abilmente, si muove con circospezione e inizia persino a fidarsi di Clementine, credendo sia dalla sua parte. Non è così: in un ambiente dove il male si annida in ogni angolo, non c'è a che non sia contaminato dalla spietata legge del più forte. Eppure, Sarah non può arrendersi né permettere che qualcuno cerchi di smascherarla. Non adesso che è a un passo dal portare a termine il suo compito. E dalla vita libera e indipendente che ha sempre sognato e che pensa di meritare.

Opinione di Charlotte

La bambina che spiava i nazisti è impietoso e feroce. Fin dalle prime pagine , in un crescendo di follia, delirio di onnipotenza e crudeltà , il libro cela svelandoli poco a poco, partendo dalle sembianze di una ragazzina scioccherella filonazista, un' enormità di soprusi, piani di sterminio e violenze: perpetrati, come purtroppo ben sappiamo, nell' Europa del Reich, ma anche, in misura inimmaginabile e forse meno conosciuta e raccontata, nell' Africa colonizzata e devastata da belgi, inglesi, francesi e tedeschi. Ciascuno con l' unico obiettivo di sfruttare, distruggere, usare , corrompere, dominare l' indigeno-cavia compiendo veri e propri genocidi con lucidità e ipocrisia . La storia di Sarah parte dalla Germania, dalla condizione di un' orfana ebrea che per sopravvivere in un mondo sempre più ostile e pericoloso si ritrova a fare la spia in nome di ideali che non le sono ben chiari, ma che approfondisce, sconfessa, approva intimamente nel corso della vicenda . Il suo cuore trabocca di dolore, i suoi occhi hanno visto atrocità di ogni tipo, le sue uniche certezze sono la solitudine e l' incognita di un domani senza speranza. Insieme al suo mentore dalle dubbie morale e intenzioni, e ad una fotografa coetanea dalle origini misteriose e dagli obiettivi ancora più imperscrutabili che cita Huckleberry Finn e imprime sulla pellicola fotografica muti orrori , Sarah si imbarca in una missione tragica, un' avventura tra disperati e tiranni attraversando Libia, Ciad, Congo. L' itinerario è un sovrapporsi incessante di orrori e di ipocrisie, tradimenti, pericoli, e tanto più si fa ostico , quanto più Sarah si trova costretta ad affrontare paure, passato , complicità e illusioni , bisogno e diffidenza: compiendo un percorso di crescita che implica fede e non fiducia, a fronte di  scelte difficilissime e dell' acuirsi di sensi di colpa, nonché della consapevolezza che il Male si celi anche sotto le spoglie più amorevoli.   Un punto di vista giovane per una storia lontana nel tempo ma non nelle dinamiche , raccontata con ricchezza di particolari ed empatia. L' inizio del romanzo può creare un po' di confusione, ma dopo i primi capitoli, quando l' avventura africana e i flashback di Sarah prendono corpo, si crea un ritmo veloce, via via sempre più concitato, in linea con il dinamismo della trama e dei pensieri di una protagonista in divenire. Per una fruizione che data la tematica si fa sorprendentemente vivace, e in virtù della componente emozionale veicolata da  Sarah si fa a tratti commovente.


sabato 19 giugno 2021

REVIEW PARTY L' ALBERO DELLO ZENZERO Oswald Wynd

L' albero dello zenzero è un romanzo struggente e crudo, che conquista i lettori a suon di empatia coniugata alla Storia anglo-giapponese dei primi quarant' anni del '900, sviscerata nei suoi aspetti politici e socioeconomici .E’una full immersion carica di emozioni, drammi, cadute e imprevedibili ascese, con particolare accento sull' infelice condizione della donna in Europa come in Oriente, e spunti di riflessione ancora attuali.




Garzanti
L' ALBERO DELLO ZENZERO
OSWALD WYND


Traduzione: Valeria Bastia
Genere: narrativa storica
Pagine: 368
Prezzo: € 18,00
ebook: € 9,99
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La Trama

1903. Quando Mary, dopo un lungo viaggio dalla Scozia alla Cina, si trova davanti al suo promesso sposo, che conosce appena, capisce che non sarà un matrimonio felice. Persino quando rimane incinta Mary si sente sola. Fino a quando, in una delle sue passeggiate, incontra il samurai Kurihama, discendente di una nobile famiglia giapponese. L’uomo è schivo e taciturno, ma riesce lo stesso a trasmetterle il fascino del suo paese, raccontandole di una cultura millenaria e di leggende meravigliose. L’amore nasce senza che Mary possa riuscire a fermarlo. Sa che è proibito, ma sa anche che non si è mai sentita così prima. Quando la loro storia viene scoperta, il marito la ripudia e le impedisce di vedere la figlia, lasciandole una ferita profonda. Eppure, lei non è solo una madre, è anche una donna. Ha dei sogni, delle speranze, dei progetti, a cui si aggrappa per non soccombere. Mary si lascia travolgere dalle luci di Tokyo, dove ha deciso di vivere con Kurihama e il loro bambino. Ma scopre presto anche lì l’impossibilità di affermarsi ed essere indipendente perché donna. Decide allora che farà di tutto per dimostrare ai suoi figli che un mondo migliore è possibile, mettendosi a capo di un impero di empori di abiti e stoffe orientali. Perché come l’albero di zenzero può crescere anche nei terreni più ostili, così la forza di una donna non può essere sconfitta. Una storia di rinunce e coraggio. Di amore e di lotta per i propri sogni. Una storia in cui il Giappone affiora come lo sfondo in un dipinto per rendere tutto più vivido e con un fascino senza tempo.

Opinione di Charlotte

Quella de L' albero dello zenzero è una vicenda umana declinata al femminile, e la protagonista è una giovane scozzese ingenua che alternando corrispondenza epistolare e una sorta di monologo interiore, parla delle proprie scelte, della sottomissione sua e delle altre donne che incontra lungo il cammino di vita , di destini dipendenti da scelte maschili  senza alcun diritto di modificarle , di ribellioni pagate a caro prezzo e di ostracismo. Portando all' attenzione del lettore queste tematiche, il romanzo si fa denuncia feroce, e al contempo inno alla resilienza di donne che hanno lottato e lottano per scegliere, essere indipendenti, coniugare libertà e maternità: combattendo contro la subordinazione  e il senso di inferiorità indotte da società diverse tra loro, eppure straordinariamente simili quando si tratta di dominare il destino di una moglie, un' amante, una figlia. I tentativi di rivalsa e autodeterminazione di una Mary reietta in un paese straniero che la giudica con razzismo - mentre il suo, di paese, l' ha ripudiata - vengono soffocati e strumentalizzati mediante leggi inique, opinione pubblica pilotata, decisioni arbitrarie subite senza aver voce in capitolo: facendole pagare di volta in volta prezzi altissimi, togliendole delle briglie per fargliene indossare di nuove più rigide, lasciandole il magro conforto di altre voci femminili solidali ma troppo deboli per sostenerla fattivamente e contribuire a cambiamenti significativi nel modo di pensare. Le sue sofferenze riflettono quelle di un Giappone flagellato dalle calamità naturali, che si sta trasformando e si sta preparando alla guerra più sanguinaria mai combattuta. Per una donna occidentale di oggi l' accettazione delle ripercussioni delle azioni e reazioni provocate da Mary anche inconsapevolmente, mentre impara a conoscere l' essenza nipponica trasmettendola al lettore ,risulta spiazzante, troppo dura da sopportare, per cui questo romanzo può avere un effetto collaterale importante:  se siete donne e leggete L' albero dello zenzero, potreste provare momentaneamente nei confronti anche degli uomini più gentili  dei sentimenti di rivalsa. 

L' Autore

OSWALD WYND nasce a Tokyo nel 1913 da genitori scozzesi. Durante la seconda guerra mondiale, trascorre un periodo di prigionia sull’isola di Hokkaido, poi, al termine del conflitto, torna in patria per intraprendere una fortunata carriera come scrittore. L’albero dello zenzero (1977) è il suo romanzo di maggior successo. Muore a Dundee, Scozia, nel 1998, all’età di ottantacinque anni. Mentre in tutto il mondo è in corso la riscoperta della sua opera, Garzanti pubblica per la prima volta il suo capolavoro in edizione italiana.

giovedì 17 giugno 2021

TUTTO HA INIZIO CON TE #reviewparty Kate Eberlen

 Buongiorno Lettori!
Sembra passato un secolo dall'ultimo post e dall'ultima lettura. Oggi torno per raccontarvi di un romanzo ambientato nella città eterna, ispirato dal celebre film Vacanze romane, e non solo, perché i riferimenti alla cultura non mancano. Come sempre ringrazio Tiziana del blog The mad Otter e Garzanti per l'invito al review party. 



GARZANTI


REVIEW PARTY 

TUTTO HA INIZIO CON TE



IL ROMANZO

In libreria dal 17 Giugno 


Titolo: Tutto ha inizio con te
Autore: Kate Eberlen
Traduttore: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Collana:   Narratori moderni
Genere: Narrativa (new adult)
Pagine: 416
Prezzo:  18,60  Ebook:  9,99
Trama:   Serendipità, fortuna o semplice coincidenza: comunque lo si voglia chiamare, il destino sa sempre qual è la persona giusta per noi e non si dimentica di nessuno. Nemmeno di due giovani come Letty e Alf, che non potrebbero essere più diversi: tanto lei è timida e diffidente quanto lui è affascinante e sicuro di sé. Eppure, basta un valzer in una piazza gremita di turisti perché i loro mondi entrino in collisione. E da due mani che si cercano con troppa insistenza nasca la speranza di un roseo futuro insieme. Di un avvenire fatto di passioni condivise e dolci schermaglie che solo affettuosi abbracci possono risolvere. Ma non è ancora il loro momento. Dopo un primo incontro breve ma intenso, quei ragazzi pieni di vita sono costretti a separarsi. Letty ha bisogno di tornare a Londra per cercare di tenere insieme il matrimonio dei genitori, che ormai assomiglia a uno straccio logoro e scolorito. Alf, invece, deve fare i conti con una relazione in cui non crede più e con aspettative che desidera solo disattendere. Con il tempo, entrambi, schiacciati sotto il peso di segreti inconfessabili e doveri cui non possono sottrarsi, provano a non pensare più all'estate che avrebbe potuto renderli persone diverse. Senza riuscirci. E, ancora una volta, è colpa dell'universo che ce la mette tutta per regalare loro un secondo incontro. Una seconda possibilità che Letty e Alf devono stare molto attenti a non sprecare, se vogliono finalmente conoscere il vero amore. "Tutto ha inizio con te" coglie alla perfezione l'eccitazione e le emozioni racchiuse nell'istante in cui capiamo di avere al nostro fianco la persona che aspettiamo da sempre. Quella che saprà prendersi cura di noi e si preoccuperà di non farci mancare neanche un grammo di felicità.


opinione di foschia75


Quando ballo so chi sono. Le altre volte, 
non sono neanche sicuro di essere qualcosa. 


Tutto ha inizio con te è un romanzo ispirato dal cinema e dal teatro, oltre che dal ballo nelle sue varie e affascinanti sfumature. Una storia d'amore dove ognuno ha un pezzetto di passato da nascondere, tanta voglia di conoscere il mondo e riuscire ad esprimere le proprie emozioni attraverso il movimento del corpo. Letty e Alf non potrebbero essere più diversi, ma quello che presentano al mondo non rispecchia ciò che sono realmente. Si sono allontanati da casa, si sono incontrati nella città eterna che tanto è diversa da quelle in cui sono cresciuti. Tra i vicoli di Trastevere, sulle colline romane che guardano l'orizzonte, possono essere quello che vogliono, e soprattutto possono fingere di non avere un passato recente e rimandare di giorno in giorno i propri sentimenti. Nessun impegno emotivo, nessun coinvolgimento che sia lungo più di un attimo da cogliere senza chiedersi niente l'un l'altro. Ma pomeriggio dopo pomeriggio, percorrendo le affascinanti strade senza tempo e ammirando i tramonti sullo sfondo dei grandi monumenti, qualcosa cambierà: dovranno essere più sinceri con loro stessi e affrontare quello che hanno lasciato entrambi in sospeso. Il passato è spesso ingombrante per poter convivere con l'amore nato all'improvviso e così le strade di Letty e Alf rischiano di separarsi per sempre. 
Il romanzo alterna passato e presente con uno stile a mio parere un po' lento e a tratti prolisso di descrizioni frammentate che non riescono a tramutarsi in immagini da cartolina nonostante i luoghi citati siano tra i più famosi al mondo. La storia ha un bel potenziale perché intrecciata con Musica, Teatro e Storia attraverso tre generazioni, ma la narrazione "arranca" soprattutto passando da una scena a un'altra in modo spesso troppo repentino. Lo consiglio a un pubblico di lettori "giovane" in cerca di una storia fresca e carica di vivide emozioni: un bel new adult dove la passione per il ballo ricorda film intramontabili. 


L'autore

Kate Eberlen è cresciuta in una piccola città vicino a Londra. Adora l’Italia e cerca di passarvi più tempo possibile. È sposata e ha un figlio.

lunedì 7 giugno 2021

REVIEW PARTY L' OSSESSIONE Wulf Dorn




Ossessivo, ansiogeno e ben poco confortante, il nuovo lavoro dell' autore tedesco del best seller  La psichiatra è un entusiasmante thriller psicologico dalle implicazioni freudiane: di quelli che tra conto alla rovescia, minuti contati e colpi di scena a non finire, tiene incollati alle pagine senza possibilità di distrazione.

Corbaccio
L' OSSESSIONE
WULF DORN

Traduzione: Maria Alessandra Petrelli
Genere: thriller psicologico
Pagine: 444
Prezzo: € 19,50
ebook: € 9,99
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La Trama

Che fine ha fatto Ellen Roth? Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa ...proprio come lui?


Opinione di Charlotte 

L' ossessione dal ritmo oltremodo incalzante è incentrato su un gioco morboso tra gatto e topo, in cui non si conosce l' identità del gatto, si ignorano i suoi scopi e il suo passato, si dubita di chiunque e la "normalità" è un concetto decisamente relativo e superfluo. Ogni personaggio ha degli scheletri nell' armadio e dei trascorsi drammatici, e ha a che fare a vario titolo con la psiche umana , l' omicidio, l' elaborazione del lutto. Con queste premesse non è assolutamente scontato che il medico sia abbastanza lucido da decifrare il paziente: al contrario, ognuno è protagonista e antagonista finanche di se stesso,  pedina sola contro tutti, in un gioco mortale disorientante oltremisura, risultando potenziale vittima quanto carnefice fabbricante di visioni oniriche. La fiducia e la compassione sono un' utopia , ciascuno ha i mezzi e l' opportunità per essere un doppiogiochista, in primis il detective/psichiatra: che  viene chiamato in causa direttamente da un misterioso individuo in cerca di una dissennata resa dei conti, e che si ritrova a tu per tu con un' ex collega indecifrabile soprattutto per se stessa in un  crescendo di complicità e sospetto.  
Lo stile di una scrittura a tratti furiosa e delirante, pregna di emozioni soprattutto negative e foriere di angoscia, supporta una trama articolata ma pianificata con logica e coerenza assai efficacemente:  che si dipana tra follia , dialoghi interiori, apprensione soverchiante, passi falsi, azioni sconsiderate ed intuizioni tardive.
L' ossessione è un romanzo consigliatissimo agli affezionati alla suspense e al ragionamento, che nell' intraprendere il cupo viaggio tra le righe alla scoperta della boscosa Fahlenberg e dei suoi segreti,  sono coinvolti e sovente sopraffatti da un' indagine tanto disorientate quanto entusiasmante, dai molteplici stimoli ed implicazioni.

L' Autore 
«Ci sono posti nella mente umana che nessuno dovrebbe visitare. Dopo il viaggio allucinante dell’Ipnotista, La psichiatra ci riporta nel lato oscuro.» Con queste parole Donato Carrisi ha salutato la nascita di un nuovo maestro dello psicothriller, Wulf Dorn, tedesco, nato nel 1969, che per tanti anni ha lavorato come logopedista in una clinica psichiatrica traendone ispirazione per la sua attività di scrittore. Dopo La psichiatra, che grazie al passaparola è diventato un bestseller internazionale, Dorn ha scritto altri romanzi di grande successo, tradotti in più lingue e sempre pubblicati in Italia da Corbaccio: Il superstite, Follia profonda, Il mio cuore cattivo, Phobia, Incubo, Gli eredi e Presenza oscura. E a dieci anni dall’uscita della Psichiatra, per la gioia dei suoi lettori Wulf Dorn ha finalmente deciso di riprendere i due protagonisti del libro, Mark Behrendt e Ellen Roth nel suo nuovo straordinario romanzo: L’ossessione.

martedì 25 maggio 2021

AFFARI DI FAMIGLIA (Io e la mia Effe #2) Lara H. Recensione

Abbiamo avuto il piacere di conoscere e apprezzare il personaggio di Alice nel primo episodio di questa serie romance erotica scritta da Lara H. La ritroviamo vedova e con non pochi debiti lasciati dal marito architetto. In questo nuovo capitolo della sua vita dovrà rimboccarsi non poco le mani e mettere ordine nei suoi sentimenti, non prima di aver fatto un bel discorsetto con la sua onnipresente "amica-nemica". 


Self publishing


AFFARI DI FAMIGLIA
Io e la mia Effe #2
Lara H. 


Editore: Self Publishing
Genere: Romance erotico
Pagine:  153
Ebook: 0,99
In abbonamento con KU


Trama

Mi chiamo Alice, ho trentasei anni, una figlia a carico, designer.
Avevo accantonato la carriera per sposarmi, ma sono rimasta vedova troppo presto.
Mio marito mi ha nascosto parecchie cose, la sua famiglia non mi ha mai tollerata, lo studio di architettura che abbiamo fondato vuole mettermi da parte.
Ma so di avere ancora molti talenti da sfruttare. E lo farò.
Grazie anche all’appoggio di una parte di me che non si vede e che però mi rappresenta: succosa, creativa, intraprendente.
Io e la mia EFFE siamo complici, io e lei sappiamo cosa ci piace.
Mi riprenderò tutto: la libertà di guardare avanti; il patrimonio di famiglia che mi spetta; un futuro sicuro per quelli che amo.
E non sarà certo Marcello, il migliore amico e collega di mio marito, a sbarrarmi la strada.
Questo episodio è il secondo di una serie; tutte le storie di Alice sono autoconclusive, tuttavia si inseriscono in una vicenda generale che prosegue, perciò è preferibile leggerle seguendo l’ordine.
Troverete: erotismo, emozioni, arte e bellezza.
Contenuti espliciti consigliati a lettori adulti e consapevoli.



opinione di Charlotte

Al secondo appuntamento con Alice e la sua Effe, fin dalle prime pagine si è fatto sentire l' age gap tra la protagonista  giovanissima e proiettata nel futuro del primo episodio, e la donna più complessa e più matura  che si sta leccando le ferite e ripercorre un sentiero lastricato di compromessi, scelte incompiute, speranze disilluse di questa seconda puntata.  Il primo stimolo  che  ho  ricevuto  da Affari di famiglia è stato proprio quello di far rappacificare  nella mia testa queste due metà di Alice così diverse eppure l' una intimamente connessa all' altra : ripercorrendo  il  passato di una brillante studentessa/ moglie tradita /madre un po' rassegnata,  e affiancandola empaticamente nel suo rinnovato percorso di battagliera autodeterminazione.   Il secondo  input è stato quello di farmi stuzzicare dagli uomini prestanti - ben due, ambigui , desiderabili e sfuggenti ad hoc a suscitare  quell' interesse pruriginoso  che è la chiave di gradimento di una lettura erotica- adocchiati dalla disinibita Effe:  che lungi da complicare le relazioni con elucubrazioni o sdilinquimenti, le semplifica con l' istinto. Questo taglio edonistico puramente legato al  piacere e al desiderio, che si riflette nei corpi come scarica ormonale , ma  anche e non secondariamente nella bellezza degli oggetti  che Alice crea e di cui Alice si circonda -   , a mio avviso è il punto di forza della serie: che consente ad un  canovaccio costruito con perizia ,su cliché ben rivisitati , di non deviare verso la  prevedibile stucchevolezza rosa. Ne risulta un erotismo raffinato, solleticante, arricchito dallo spessore emotivo nella resa di una protagonista in fase di rivincita, alleggerito dall' iniziativa di Effe, per una lettura complessivamente  molto piacevole. 


opinione di foschia75

Premetto che volendo si può leggere anche senza aver letto il primo, ma io non ve lo consiglio perché le storie sono conseguenti e vi perdereste molto dei personaggi principali.

Se nel primo episodio si assapora la freschezza e libertà dei vent'anni, in questo secondo episodio, ambientato quindici anni dopo, la nostra Alice è ormai donna, mamma e purtroppo vedova da poco tempo. Dopo aver seppellito il marito, si trova a dover affrontare tutte quelle faticose salite che aspettano una donna che ha messo in standbye una carriera per dedicare tempo ai figli e lasciare spazio al marito. Ora che uno dei due punti di riferimento nella sua vita è venuto a mancare, Alice sente il richiamo della carriera sacrificata e della libertà di pensiero fin troppo frenata. Il miglior modo per costruire il suo futuro e quello della figlia è rimettersi sul mercato e rimettere in piedi ciò che il marito ha quasi distrutto: lo studio associato. 
Se all'inizio l'ordine gerarchico le sembra scontato, dovrà fare presto i conti con un ambiente di lavoro ostile e maschilista. Il suo rapporto con il socio dello studio non è quello che pensava di aver lasciato anni prima, un giorno sembra andare tutto serenamente, quello dopo deve guardarsi le spalle. In questo clima non proprio idilliaco Alice cercherà di riprendersi il suo spazio e la sua fetta di torta. 
Se i problemi sul lavoro sembrano essere l'unica preoccupazione, ci penserà la cara "amica" Effe a ricordarle che ci sono esigenze che non possono passare in secondo piano, o peggio, essere accantonate. Come sempre forse i suoi "consigli" non richiesti si dimostreranno un'arma a doppio taglio. Alice sarà pronta a prestare attenzione, oppure ascolterà prima il cuore? Lascio a voi l'onore di scoprirlo. 
Quello che mi ha piacevolmente colpita in questo secondo appuntamento è la crescita personale di Alice, la sua forza d'animo e la sua caparbietà nel combattere contro il maschilismo e la scorrettezza professionale, un argomento quanto mai attuale che si intreccia con un più lieve tono di ironia e sarcasmo al quale ci aveva abituate nel primo capitolo. La nostra protagonista dovrà lottare tra ciò che le dice la sua inseparabile amica e quello che le indica il cuore. Chi ascolterà? Non sarà una scelta semplice... 


L'autrice



Cercate le altre storie di IO E LA MIA EFFE:
1)L’UOMO NELL’ALTRO GIARDINO (rec. QUI)
2)AFFARI DI FAMIGLIA
3)IL NERO MI STA BENE

sabato 22 maggio 2021

COSPLAYGIRL Valentino Notari Recensione

Dopotutto, il cosplay è anche questo, no? Vestire i panni di personaggi che ci ispirano a essere migliori, che ci fanno sentire invincibili. Fin dalla prima volta che ho messo piede in una fiera, i miei costumi sono stati uno scudo contro la paura e la depressione, ma nessuno mi ha mai fatta sentire al sicuro come quello di Tracer. Quando divento lei, nessun ostacolo è invalicabile. 

Un romanzo pieno di emozioni e stati d'animo, dove si affrontano i propri punti deboli e si intraprende un viaggio di profonda crescita e scoperta personale. 


MONDADORI



COSPLAYGIRL
Valentino Notari 

Editore: Mondadori
Genere: Narrativa ragazzi
Pagine: 228
Prezzo:  18,00
Ebook: 9,99


Trama 

"Mi chiamo Alice e trascorro buona parte del mio tempo libero a cucire costumi, costruire armature, acconciare parrucche, tutto per quelle poche e speciali giornate in cui posso trasformarmi nei personaggi dei fumetti, cartoni animati, film e videogiochi che amo. Perché? Il motivo è semplice: il cosiddetto 'mondo reale' mi è sempre andato stretto". Per una ragazza come Alice, che fin da bambina era considerata quella strana, che non si era mai sentita al posto giusto e che divorava di nascosto decine di romanzi e fumetti ambientati in mondi fantastici, sognando di volare via su un'astronave verso una galassia lontanissima o di ricevere una letterina per una scuola di magia e stregoneria, incontrare il mondo del cosplay è stato come rinascere. Per la prima volta ha sentito di appartenere a qualcosa di esclusivo. Qualcosa di cui parlare con orgoglio. Per la prima volta ha provato la gioia di condividere la sua passione con tante altre persone, senza essere giudicata o presa in giro. Ma un giorno, dopo una sfortunata esibizione al Romics, tutto sembra andare in pezzi: in un colpo solo Alice perde il fidanzato e vede andare in fumo la possibilità di partecipare al World Cosplay Summit in Giappone, la competizione a cui ogni cosplayer sogna di partecipare. Seguono settimane difficili che nemmeno la presenza di Diego, il suo miglior amico, riesce a risollevare. Finché una sera, durante il Lucca Comics and Games, sotto una pioggia scrosciante, si imbatte in Federica, nota a tutti come Sweet Pea, una cosplayer che fino a quel momento Alice aveva considerato con sufficienza, disprezzato perfino. E che per lei – la vita ha un grande senso dell'umorismo – da quell'istante diventerà una specie di angelo custode che, senza fare domande, senza chiedere nulla in cambio, le starà accanto e l'aiuterà a capire che forse non tutto è perduto e che le strade per realizzare i propri sogni sono molte più di quelle che aveva immaginato...



opinione di foschia75

Una lettura emotivamente inaspettata, profonda e ricca di spunti di riflessione, non solo per gli appassionati di questo mondo. Da mamma e lettrice ho aperto gli occhi su una realtà che ha tanto da raccontare a livello psicoemotivo, un cammino spesso di crescita personale e di scoperta del proprio posto nel mondo. 
Entrare nei "panni" del nostro eroe o eroina ci aiuta ad affrontare quelle imperfezioni che non riusciamo ad accettare ma che la maggior parte delle volte notiamo solo noi. Alice ci prenderà per mano e ci renderà partecipi della sua vita, delle sue insicurezze prima e dei suoi punti di forza poi. 
Capita che all'improvviso, quando ti sembra di essere in uno stato di serena grazia il mondo ti crolli addosso, le poche piccole certezze ti vengano sottratte dallo stesso ambiente nel quale ti muovi e che reputavi come una famiglia. Alice dovrà affrontare una grande delusione e quando tutto sembrerà soffocarla, qualcuno le tenderà una mano, insegnandole cosa vuol dire rispetto e amore.
In questo suo viaggio personale, imparerà a conoscere veramente se stessa, quella parte che non sapeva esistesse. Accettarsi e vedersi attraverso gli occhi di chi la stima e forse ama, sarà per lei una grande conquista, forse la più importante della sua vita. In questo cammino iniziatico, tante saranno le scivolate e cadute, tante le delusioni che l'aspettano, ma alla fine del viaggio Alice capirà cosa veramente conta e chi merita il suo affetto. La passione per il mondo cosplay sarà la leva che l'aiuterà a trovare la fiducia in se stessa e non mollare anche quando il mondo sembra essere tutto contro.  Un romanzo che tocca temi mai facili e quanto mai attuali. 
Il finale è un portone aperto sul futuro... e molto probabilmente su un sequel. 


L'autore


Valentino Notari è, da anni, un cosplayer di fama mondiale. Partecipa alle più importanti competizioni italiane e internazionali.