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giovedì 17 giugno 2021

TUTTO HA INIZIO CON TE #reviewparty Kate Eberlen

 Buongiorno Lettori!
Sembra passato un secolo dall'ultimo post e dall'ultima lettura. Oggi torno per raccontarvi di un romanzo ambientato nella città eterna, ispirato dal celebre film Vacanze romane, e non solo, perché i riferimenti alla cultura non mancano. Come sempre ringrazio Tiziana del blog The mad Otter e Garzanti per l'invito al review party. 



GARZANTI


REVIEW PARTY 

TUTTO HA INIZIO CON TE



IL ROMANZO

In libreria dal 17 Giugno 


Titolo: Tutto ha inizio con te
Autore: Kate Eberlen
Traduttore: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Collana:   Narratori moderni
Genere: Narrativa (new adult)
Pagine: 416
Prezzo:  18,60  Ebook:  9,99
Trama:   Serendipità, fortuna o semplice coincidenza: comunque lo si voglia chiamare, il destino sa sempre qual è la persona giusta per noi e non si dimentica di nessuno. Nemmeno di due giovani come Letty e Alf, che non potrebbero essere più diversi: tanto lei è timida e diffidente quanto lui è affascinante e sicuro di sé. Eppure, basta un valzer in una piazza gremita di turisti perché i loro mondi entrino in collisione. E da due mani che si cercano con troppa insistenza nasca la speranza di un roseo futuro insieme. Di un avvenire fatto di passioni condivise e dolci schermaglie che solo affettuosi abbracci possono risolvere. Ma non è ancora il loro momento. Dopo un primo incontro breve ma intenso, quei ragazzi pieni di vita sono costretti a separarsi. Letty ha bisogno di tornare a Londra per cercare di tenere insieme il matrimonio dei genitori, che ormai assomiglia a uno straccio logoro e scolorito. Alf, invece, deve fare i conti con una relazione in cui non crede più e con aspettative che desidera solo disattendere. Con il tempo, entrambi, schiacciati sotto il peso di segreti inconfessabili e doveri cui non possono sottrarsi, provano a non pensare più all'estate che avrebbe potuto renderli persone diverse. Senza riuscirci. E, ancora una volta, è colpa dell'universo che ce la mette tutta per regalare loro un secondo incontro. Una seconda possibilità che Letty e Alf devono stare molto attenti a non sprecare, se vogliono finalmente conoscere il vero amore. "Tutto ha inizio con te" coglie alla perfezione l'eccitazione e le emozioni racchiuse nell'istante in cui capiamo di avere al nostro fianco la persona che aspettiamo da sempre. Quella che saprà prendersi cura di noi e si preoccuperà di non farci mancare neanche un grammo di felicità.


opinione di foschia75


Quando ballo so chi sono. Le altre volte, 
non sono neanche sicuro di essere qualcosa. 


Tutto ha inizio con te è un romanzo ispirato dal cinema e dal teatro, oltre che dal ballo nelle sue varie e affascinanti sfumature. Una storia d'amore dove ognuno ha un pezzetto di passato da nascondere, tanta voglia di conoscere il mondo e riuscire ad esprimere le proprie emozioni attraverso il movimento del corpo. Letty e Alf non potrebbero essere più diversi, ma quello che presentano al mondo non rispecchia ciò che sono realmente. Si sono allontanati da casa, si sono incontrati nella città eterna che tanto è diversa da quelle in cui sono cresciuti. Tra i vicoli di Trastevere, sulle colline romane che guardano l'orizzonte, possono essere quello che vogliono, e soprattutto possono fingere di non avere un passato recente e rimandare di giorno in giorno i propri sentimenti. Nessun impegno emotivo, nessun coinvolgimento che sia lungo più di un attimo da cogliere senza chiedersi niente l'un l'altro. Ma pomeriggio dopo pomeriggio, percorrendo le affascinanti strade senza tempo e ammirando i tramonti sullo sfondo dei grandi monumenti, qualcosa cambierà: dovranno essere più sinceri con loro stessi e affrontare quello che hanno lasciato entrambi in sospeso. Il passato è spesso ingombrante per poter convivere con l'amore nato all'improvviso e così le strade di Letty e Alf rischiano di separarsi per sempre. 
Il romanzo alterna passato e presente con uno stile a mio parere un po' lento e a tratti prolisso di descrizioni frammentate che non riescono a tramutarsi in immagini da cartolina nonostante i luoghi citati siano tra i più famosi al mondo. La storia ha un bel potenziale perché intrecciata con Musica, Teatro e Storia attraverso tre generazioni, ma la narrazione "arranca" soprattutto passando da una scena a un'altra in modo spesso troppo repentino. Lo consiglio a un pubblico di lettori "giovane" in cerca di una storia fresca e carica di vivide emozioni: un bel new adult dove la passione per il ballo ricorda film intramontabili. 


L'autore

Kate Eberlen è cresciuta in una piccola città vicino a Londra. Adora l’Italia e cerca di passarvi più tempo possibile. È sposata e ha un figlio.

martedì 25 maggio 2021

AFFARI DI FAMIGLIA (Io e la mia Effe #2) Lara H. Recensione

Abbiamo avuto il piacere di conoscere e apprezzare il personaggio di Alice nel primo episodio di questa serie romance erotica scritta da Lara H. La ritroviamo vedova e con non pochi debiti lasciati dal marito architetto. In questo nuovo capitolo della sua vita dovrà rimboccarsi non poco le mani e mettere ordine nei suoi sentimenti, non prima di aver fatto un bel discorsetto con la sua onnipresente "amica-nemica". 


Self publishing


AFFARI DI FAMIGLIA
Io e la mia Effe #2
Lara H


Editore: Self Publishing
Genere: Romance erotico
Pagine:  153
Ebook: 0,99
In abbonamento con KU


Trama

Mi chiamo Alice, ho trentasei anni, una figlia a carico, designer.
Avevo accantonato la carriera per sposarmi, ma sono rimasta vedova troppo presto.
Mio marito mi ha nascosto parecchie cose, la sua famiglia non mi ha mai tollerata, lo studio di architettura che abbiamo fondato vuole mettermi da parte.
Ma so di avere ancora molti talenti da sfruttare. E lo farò.
Grazie anche all’appoggio di una parte di me che non si vede e che però mi rappresenta: succosa, creativa, intraprendente.
Io e la mia EFFE siamo complici, io e lei sappiamo cosa ci piace.
Mi riprenderò tutto: la libertà di guardare avanti; il patrimonio di famiglia che mi spetta; un futuro sicuro per quelli che amo.
E non sarà certo Marcello, il migliore amico e collega di mio marito, a sbarrarmi la strada.
Questo episodio è il secondo di una serie; tutte le storie di Alice sono autoconclusive, tuttavia si inseriscono in una vicenda generale che prosegue, perciò è preferibile leggerle seguendo l’ordine.
Troverete: erotismo, emozioni, arte e bellezza.
Contenuti espliciti consigliati a lettori adulti e consapevoli.



opinione di Charlotte

Al secondo appuntamento con Alice e la sua Effe, fin dalle prime pagine si è fatto sentire l' age gap tra la protagonista  giovanissima e proiettata nel futuro del primo episodio, e la donna più complessa e più matura  che si sta leccando le ferite e ripercorre un sentiero lastricato di compromessi, scelte incompiute, speranze disilluse di questa seconda puntata.  Il primo stimolo  che  ho  ricevuto  da Affari di famiglia è stato proprio quello di far rappacificare  nella mia testa queste due metà di Alice così diverse eppure l' una intimamente connessa all' altra : ripercorrendo  il  passato di una brillante studentessa/ moglie tradita /madre un po' rassegnata,  e affiancandola empaticamente nel suo rinnovato percorso di battagliera autodeterminazione.   Il secondo  input è stato quello di farmi stuzzicare dagli uomini prestanti - ben due, ambigui , desiderabili e sfuggenti ad hoc a suscitare  quell' interesse pruriginoso  che è la chiave di gradimento di una lettura erotica- adocchiati dalla disinibita Effe:  che lungi da complicare le relazioni con elucubrazioni o sdilinquimenti, le semplifica con l' istinto. Questo taglio edonistico puramente legato al  piacere e al desiderio, che si riflette nei corpi come scarica ormonale , ma  anche e non secondariamente nella bellezza degli oggetti  che Alice crea e di cui Alice si circonda -   , a mio avviso è il punto di forza della serie: che consente ad un  canovaccio costruito con perizia ,su cliché ben rivisitati , di non deviare verso la  prevedibile stucchevolezza rosa. Ne risulta un erotismo raffinato, solleticante, arricchito dallo spessore emotivo nella resa di una protagonista in fase di rivincita, alleggerito dall' iniziativa di Effe, per una lettura complessivamente  molto piacevole. 


opinione di foschia75

Premetto che volendo si può leggere anche senza aver letto il primo, ma io non ve lo consiglio perché le storie sono conseguenti e vi perdereste molto dei personaggi principali.

Se nel primo episodio si assapora la freschezza e libertà dei vent'anni, in questo secondo episodio, ambientato quindici anni dopo, la nostra Alice è ormai donna, mamma e purtroppo vedova da poco tempo. Dopo aver seppellito il marito, si trova a dover affrontare tutte quelle faticose salite che aspettano una donna che ha messo in standbye una carriera per dedicare tempo ai figli e lasciare spazio al marito. Ora che uno dei due punti di riferimento nella sua vita è venuto a mancare, Alice sente il richiamo della carriera sacrificata e della libertà di pensiero fin troppo frenata. Il miglior modo per costruire il suo futuro e quello della figlia è rimettersi sul mercato e rimettere in piedi ciò che il marito ha quasi distrutto: lo studio associato. 
Se all'inizio l'ordine gerarchico le sembra scontato, dovrà fare presto i conti con un ambiente di lavoro ostile e maschilista. Il suo rapporto con il socio dello studio non è quello che pensava di aver lasciato anni prima, un giorno sembra andare tutto serenamente, quello dopo deve guardarsi le spalle. In questo clima non proprio idilliaco Alice cercherà di riprendersi il suo spazio e la sua fetta di torta. 
Se i problemi sul lavoro sembrano essere l'unica preoccupazione, ci penserà la cara "amica" Effe a ricordarle che ci sono esigenze che non possono passare in secondo piano, o peggio, essere accantonate. Come sempre forse i suoi "consigli" non richiesti si dimostreranno un'arma a doppio taglio. Alice sarà pronta a prestare attenzione, oppure ascolterà prima il cuore? Lascio a voi l'onore di scoprirlo. 
Quello che mi ha piacevolmente colpita in questo secondo appuntamento è la crescita personale di Alice, la sua forza d'animo e la sua caparbietà nel combattere contro il maschilismo e la scorrettezza professionale, un argomento quanto mai attuale che si intreccia con un più lieve tono di ironia e sarcasmo al quale ci aveva abituate nel primo capitolo. La nostra protagonista dovrà lottare tra ciò che le dice la sua inseparabile amica e quello che le indica il cuore. Chi ascolterà? Non sarà una scelta semplice... 


L'autrice



Cercate le altre storie di IO E LA MIA EFFE:
1)L’UOMO NELL’ALTRO GIARDINO (rec. QUI)
2)AFFARI DI FAMIGLIA
3)IL NERO MI STA BENE

sabato 22 maggio 2021

COSPLAYGIRL Valentino Notari Recensione

Dopotutto, il cosplay è anche questo, no? Vestire i panni di personaggi che ci ispirano a essere migliori, che ci fanno sentire invincibili. Fin dalla prima volta che ho messo piede in una fiera, i miei costumi sono stati uno scudo contro la paura e la depressione, ma nessuno mi ha mai fatta sentire al sicuro come quello di Tracer. Quando divento lei, nessun ostacolo è invalicabile. 

Un romanzo pieno di emozioni e stati d'animo, dove si affrontano i propri punti deboli e si intraprende un viaggio di profonda crescita e scoperta personale. 


MONDADORI



COSPLAYGIRL
Valentino Notari 

Editore: Mondadori
Genere: Narrativa ragazzi
Pagine: 228
Prezzo:  18,00
Ebook: 9,99


Trama 

"Mi chiamo Alice e trascorro buona parte del mio tempo libero a cucire costumi, costruire armature, acconciare parrucche, tutto per quelle poche e speciali giornate in cui posso trasformarmi nei personaggi dei fumetti, cartoni animati, film e videogiochi che amo. Perché? Il motivo è semplice: il cosiddetto 'mondo reale' mi è sempre andato stretto". Per una ragazza come Alice, che fin da bambina era considerata quella strana, che non si era mai sentita al posto giusto e che divorava di nascosto decine di romanzi e fumetti ambientati in mondi fantastici, sognando di volare via su un'astronave verso una galassia lontanissima o di ricevere una letterina per una scuola di magia e stregoneria, incontrare il mondo del cosplay è stato come rinascere. Per la prima volta ha sentito di appartenere a qualcosa di esclusivo. Qualcosa di cui parlare con orgoglio. Per la prima volta ha provato la gioia di condividere la sua passione con tante altre persone, senza essere giudicata o presa in giro. Ma un giorno, dopo una sfortunata esibizione al Romics, tutto sembra andare in pezzi: in un colpo solo Alice perde il fidanzato e vede andare in fumo la possibilità di partecipare al World Cosplay Summit in Giappone, la competizione a cui ogni cosplayer sogna di partecipare. Seguono settimane difficili che nemmeno la presenza di Diego, il suo miglior amico, riesce a risollevare. Finché una sera, durante il Lucca Comics and Games, sotto una pioggia scrosciante, si imbatte in Federica, nota a tutti come Sweet Pea, una cosplayer che fino a quel momento Alice aveva considerato con sufficienza, disprezzato perfino. E che per lei – la vita ha un grande senso dell'umorismo – da quell'istante diventerà una specie di angelo custode che, senza fare domande, senza chiedere nulla in cambio, le starà accanto e l'aiuterà a capire che forse non tutto è perduto e che le strade per realizzare i propri sogni sono molte più di quelle che aveva immaginato...



opinione di foschia75

Una lettura emotivamente inaspettata, profonda e ricca di spunti di riflessione, non solo per gli appassionati di questo mondo. Da mamma e lettrice ho aperto gli occhi su una realtà che ha tanto da raccontare a livello psicoemotivo, un cammino spesso di crescita personale e di scoperta del proprio posto nel mondo. 
Entrare nei "panni" del nostro eroe o eroina ci aiuta ad affrontare quelle imperfezioni che non riusciamo ad accettare ma che la maggior parte delle volte notiamo solo noi. Alice ci prenderà per mano e ci renderà partecipi della sua vita, delle sue insicurezze prima e dei suoi punti di forza poi. 
Capita che all'improvviso, quando ti sembra di essere in uno stato di serena grazia il mondo ti crolli addosso, le poche piccole certezze ti vengano sottratte dallo stesso ambiente nel quale ti muovi e che reputavi come una famiglia. Alice dovrà affrontare una grande delusione e quando tutto sembrerà soffocarla, qualcuno le tenderà una mano, insegnandole cosa vuol dire rispetto e amore.
In questo suo viaggio personale, imparerà a conoscere veramente se stessa, quella parte che non sapeva esistesse. Accettarsi e vedersi attraverso gli occhi di chi la stima e forse ama, sarà per lei una grande conquista, forse la più importante della sua vita. In questo cammino iniziatico, tante saranno le scivolate e cadute, tante le delusioni che l'aspettano, ma alla fine del viaggio Alice capirà cosa veramente conta e chi merita il suo affetto. La passione per il mondo cosplay sarà la leva che l'aiuterà a trovare la fiducia in se stessa e non mollare anche quando il mondo sembra essere tutto contro.  Un romanzo che tocca temi mai facili e quanto mai attuali. 
Il finale è un portone aperto sul futuro... e molto probabilmente su un sequel. 


L'autore


Valentino Notari è, da anni, un cosplayer di fama mondiale. Partecipa alle più importanti competizioni italiane e internazionali.

lunedì 26 aprile 2021

LA RINNEGATA #reviewparty Valeria Usala

 Buon Lunedì Lettori!

Torno dopo una lunga pausa per parlarvi di una lettura che è penetrata fin dentro il mio dna, un romanzo in uscita oggi per Garzanti che parla in modo affascinante e maledetto della mia amata terra, la Sardegna. Una storia che affonda le sue radici in un fatto realmente accaduto che col tempo è passato di bocca in bocca, di generazione in generazione, sbiadendosi per diventare quasi leggenda. Come sempre un grazie speciale a Tiziana Valentino per avermi coinvolto in questo viaggio bellissimo e toccante. 



GARZANTI


REVIEW PARTY 

LA RINNEGATA
Valeria Usala 





IL ROMANZO 


Titolo: La rinnegata
Autore: Valeria Usala
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Pagine: 200
Prezzo:  16,00     Ebook: 9,99
Trama:  Senza un uomo accanto, una donna non è nulla. Teresa ha sempre sentito l’eco di questa frase, come il vento durante la tempesta, ma non ci ha mai creduto. Lei che è quiete e fuoco, rabbia e tenerezza, lotta contro il pregiudizio da quando è nata. Rimasta orfana, non ha avuto nessuno a proteggerla dalla propria intelligenza, oltre che dalla propria bellezza. Un intero paese la rinnega, impaurito di fronte alla sua indipendenza, alle sue parole e alle sue azioni. Perché in fondo sono solo queste a renderla diversa dalle altre donne.
Neanche aver creato una famiglia con l’uomo che ama ha messo a tacere le malelingue e i pettegolezzi. Nessuno crede che la sua fortuna, derivante da un emporio e una taverna che ha costruito e gestisce con le sue forze, sia frutto di fatica e tenacia. Ma le voci sono sempre rimaste solo voci, anche quando a rispondere a tono è Maria, la bruja del villaggio, che vaga per le strade senza una meta precisa.
Quando tutto cambia, Teresa deve difendere ciò che ha conquistato e dimostrare che può farcela da sola. Che non rinunciare a sé stessa significa essere libera. Vuole dare a quel vento, pieno di parole feroci, un afflato nuovo; ma il pregiudizio è forte e saldo, come una radice ancorata alla terra.
Non capitava da anni che un esordio venisse accolto con tanto entusiasmo dalle libraie e dai librai che l’hanno letto in anteprima. Valeria Usala ha scelto di dare voce a una donna dimenticata, una donna che ha deciso di resistere contro tutto e tutti. Una giovane autrice rompe il silenzio che avvolge una storia che ha molto da raccontare. Una storia in cui la Sardegna è protagonista attraverso la sua natura, le sue leggende e le sue contraddizioni. Una storia di coraggio e rinuncia. Una storia di amore e potere. Una storia di rinascita e di speranza.



opinione di foschia75

Era arrivato senza che lei l'avesse atteso, il momento propizio: poteva custodire il frutto vero di quella terra, di una vita che le stava stretta, solo spazzando via il superfluo. In quell'istante, la donna capì che crescere non significava smettere i panni di se stessa per diventare un'altra, ma ritrovare la bambina che era stata e tenderle la mano, senza vergogna. 

Non è facile parlarvi di questo romanzo che fin dal prologo mi è entrato sotto pelle per arrivare a far vibrare il mio dna sardo, anzi sardissimo. Non posso  e non devo fare paragoni, ma in questo timbro narrativo ho percepito subito il sanguigno stile deleddiano, quello che parte dalle radici della terra e penetra nell'animo umano, quello che descrive come una istantanea color seppia la vita tra i campi e le vie strette dei paesini senza una geolocalizzazione precisa. Una storia che ha radici in un fatto realmente accaduto ma che è andato sbiadendo nel tempo, passando di bocca in bocca e di generazione in generazione e restituendoci tutto l'ardore degli abitanti di un piccolo e pettegolo paese di campagna. Perché l'omertà sarda è famosa, ma concorre con il "fardettare" delle donne che sanno essere solidali quanto ostili tra loro. Il romanzo è ambientato un secolo fa, ma certi atteggiamenti e costumi ce li portiamo dietro ancora oggi e in contesti sociali ristretti e isolati è più facile si percepisca come un fastidioso sfogo sulla pelle. 
La rinnegata è un asprigno concentrato di femminilità, di resistenza e resilienza, di dolore, rinuncia e perdita. La storia di due donne molto simili, forti e testarde, che non si sono mai sentite veramente parte della comunità nella quale loro malgrado vivono. Maria, ingenua e sognatrice, Teresa orgogliosa e disincantata. La vita con loro è stata particolarmente dura, ma loro sono cresciute in fretta e hanno dimostrato di poter combattere, seppur in modo diverso, contro la onnipresente invidia del paese. 
Mentre leggevo il romanzo, mi sono ritrovata spesso in balìa di emozioni davvero forti, ho sofferto prima accanto a Maria e poi ho stretto i denti accanto a Teresa. Quando una lettura diventa fisicamente emotiva, allora il suo autore ha raggiunto lo scopo per cui scrive: far partecipare il lettore alla storia, farlo diventare personaggio. 
In questo romanzo, tutta la comunità diventa protagonista, con i suoi chiaro scuri, ogni sguardo e ogni parola che pesa come macigno. Valeria Usala ha scritto una storia senza tempo, che oggi ci invita a riflettere sul valore della solidarietà e della sincerità, sull'amicizia che esula da qualsiasi secondo fine e sul complicato quanto insondabile animo femminile. 


L'autrice




Valeria Usala è nata vicino al mare e cresciuta in mezzo a un mare di storie. Dopo una laurea in lingue e comunicazione, un diploma in storytelling e anni di lotte contro il tempo, ha imparato che dedicarne di più a cinema, cibo e cruciverba fa bene alla salute, oltre che alla scrittura.

lunedì 29 marzo 2021

IL RINTOCCO #reviewtour Neal Shusterman

Buon Lunedì Lettori, spero il weekend sia servito per staccare la mente e rilassare il corpo. Oggi partecipiamo al review tour dell'ultimo capitolo della Trilogia della Falce di Neal Shusterman, edito Mondadori. Ringrazio l'amica blogger Martina per l'invito alla lettura e Sara per i banner sempre molto in pendant con il libro. 



Oscar Mondadori 


REVIEW TOUR



IL  ROMANZO

#3 Serie Falce (Arc of a Scythe)
Titolo: Il rintocco
Autore: Neal Shusterman
Traduttore: Lia Tomasich
Genere: Fantasy distopico
Editore: Oscar Mondadori 
Pagine: 492
Prezzo: 22,00
Ebook:  11,99
Trama:  Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.


opinione di foschia75

Il problema quando ci si prefiggeva come obiettivo di cambiare il mondo, era che non si era mai gli unici. Era un incessante tiro alla fune, in cui si affrontavano avversari potenti che tiravano non solo verso di loro, ma in ogni direzione; per cui, per quanto si facesse, si finiva sempre per sbilanciarsi. 

Credo che questo passaggio riassuma un po' il tenore del terzo e ultimo capitolo di questa serie, e come tutti i romanzi di chiusura, è latore di un pesante fardello di aspettative da parte del lettore. Sarò sincera, per approcciare a questo ultimo capitolo ci vuole un buon GPS e un corso di orienteering. Se nei primi due, la costruzione di trama e personaggi era abbastanza lineare e intuibile, in questo atteso romanzo ho fatto più fatica a districarmi tra salti temporali e soprattutto tra fazioni e personaggi (che qualche volta sembrano plasmati senza un vero senso all'interno della trama). L'unico particolare di nota per originalità, è la stola del personaggio chiave che si fa chiamare il Rintocco, un simpatico easter egg che certi lettori apprezzeranno. 
Per me questa lettura è un grandissimo NI, non perché mi aspettassi che finalmente Citra e Rowan avessero il loro meritato spazio (cosa che non è avvenuta), ma perché se già erano parecchio "affollati" i precedenti, qui la percezione che ci siano ancora più personaggi e loro sottoposti si fa quasi claustrofobica. L'impressione che ne ho avuto è che il romanzo non è fluido, sembra scritto a blocchi e poi amalgamato, non è stata una lettura immediata e soprattutto non adrenalinica come i precedenti. Insomma ho avuto la forte percezione che da qualche parte si dovesse andare a parare e perciò si è scelto di voler stupire senza riuscirci veramente. Certi personaggi chiave forse non hanno dimostrato un'impronta forte e altri sembrano ripetere azioni ed errori in eterno. 
Faccio mea culpa, perché forse dipende da me, ma la chiusura del secondo aveva lasciato altissime aspettative. Mi dispiace per i protagonisti perché sembrano burattini con i fili un po' ingarbugliati e quel legame tra presente e passato sembra non arrivare mai a dare delle risposte. Forse l'unico personaggio che abbia dimostrato una crescita personale è Greyson al quale è stato dato molto più spazio, probabilmente questo libro era dedicato a lui e non a mettere le tessere per completare il quadro di una trilogia con un gran potenziale in parte disatteso. 


 L'autore 




Nato nel 1962 a Brooklyn da Milton e Charlotte Shusterman, vive e lavora in California.
Ha studiato all'American School Foundation di Città del Messico prima di ottenere un B.A. all'Università della California, Irvine nel 1985.
Autore molto prolifico, a partire dall'esordio nel 1989 con il romanzo Dissidents, ha pubblicato più di 50 opere principalmente dedicate a ragazzi, spaziando dall'horror, al giallo e alla fantascienza.
Attivo anche come sceneggiatore per il cinema e la televisione, nel 2015 ha ricevuto il National Book Award per la letteratura per ragazzi per il romanzo Il viaggio di Caden. 


sabato 27 marzo 2021

DREAMERS L'Amore ci salverà Vera Demes Recensione

Procedette con calma, respirando l'odore della terra umida, delle resine, degli aghi di pino, delle cortecce in decomposizione provando la sensazione di pienezza che si scioglieva in lei ogni volta che la magia si ripeteva. Lei e il bosco. Lì c'era la vita, la risposta, tutto ciò di cui avrebbe avuto bisogno per essere felice. 


Questa volta Vera Demes ha toccato un tasto a me molto caro. La sua protagonista è biofilica come me, percepisce il sussurro del bosco e la sua terapia, quella connessione con Gaia che non tutti sono disposti a percepire. Un romanzo che nel miglior stile dell'autrice tocca argomenti sempre attuali, inserendoli con maniacale dedizione e attenzione nel loro giusto contesto. Quello che ne deriva è una storia talmente densa di particolari, che scrivere un'opinione è una goduria. 



Self publishing


DREAMERS
L'amore ci salverà
Vera Demes 

Editore: Vera Demes
Cover: Catnip design
Genere: Romance contemporaneo autoconclusivo
Pagine: 428
Prezzo: 15,00
Ebook: 2,99
In abbonamento con KU


Trama 

Caleb sogna la terra promessa, Lea vuole vivere nei boschi, Luke spera di diventare un quarterback professionista, Jasmine immagina di non doversi più vergognare di ciò che è.
Nella valle dorata di Sunset Swallow, Contea di San Diego California, quattro ragazzi vivono di sogni, ingabbiati in un presente che li soffoca, in un universo che non li capisce, nella realtà che ha la durezza di un risveglio forzato.
Tra orizzonti sconfinati e vallate a perdita d’occhio, nel silenzio sospeso di canyons profondi, nei paesaggi infiniti in cui riposano antiche leggende e in cui la vita si fonde con il respiro della natura, Caleb, Lea, Luke e Jasmine si muovono sull’orlo di un baratro scoprendo una dimensione in cui essere sé stessi.
Ma la realtà non ammette debolezze.
L’incertezza, la paura di decidere, il coraggio di sogni impossibili, l’ostinazione della giovinezza.
Alla fine è la fine.
Eppure gli ideali valgono più delle ingiustizie e di un destino già deciso.
L’esercito dei sogni si mobilita con l’arma dell’amore.
Ed esserci diventa l’unica salvezza. Esserci gli uni per gli altri. A dispetto di ciò che vuole il mondo.


opinione di foschia75

 Le nuvole sono come le persone. 
Prendono le forme che gli diamo in base alle nostre aspettative. 


Come sempre, non ho voluto leggere la trama, a scatola chiusa mi sono immersa nella lettura, scoprendo ancora una volta che tipo di lavoro certosino avesse fatto l'autrice. Vera Demes ha innumerevoli pregi, uno fra tutti la maniacale attenzione nel rendere preciso un contesto anche lontano dalla nostra cultura. Nel suo nuovo romanzo ci riporta in America, in quella parte di terre contese da secoli tra bianchi e etnie di nativi americani, in una location dove il lusso fa a pugni con la povertà, dove la classe sociale ghettizza il più debole e dove il dio denaro con prepotenza e prevaricazione vince sul delicato equilibrio della madre terra. In questo contesto dove nulla è lasciato al caso, Vera Demes ci presenta i suoi quattro protagonisti, giovani e coinvolti in una lotta più grande di loro, che affonda le radici nel pregiudizio ipocrita della borghesia arrivista e senza scrupoli americana. E qui come sempre un plauso per le dinamiche familiari, nelle quali questa volta ha affondato per bene la lama delle emozioni lacerando profondamente quei legami che dovrebbero essere più forti di qualsiasi avversità e che invece si dimostreranno vulnerabili al bieco profitto. 
Come sempre magistrale la caratterizzazione dei personaggi, le piccole sfaccettature capaci di restituirci personalità che calamitano tutta la nostra attenzione, non sarà difficile affezionarsi a tutti o ad alcuni dei protagonisti. Io non ho avuto dubbi: Lea porta in sé qualcosa che mi sta molto a cuore e che ci accomuna: l'amore per la natura e la libertà, quell'empatia che rende vulnerabili ma allo stesso tempo tenaci nell'inseguire il flusso della vita. 
Quello che mi conquista sempre dei suoi romanzi sono le tematiche scelte per impreziosire le storie d'amore. Non è mai una trama pensata e scritta per "riempire" le pagine, ma una sceneggiatura nella quale i personaggi si muovono rendendo l'atmosfera reale e pulsante di emozioni non sempre imbrigliabili. Spesso leggendola mi capita di irrigidirmi per l'aspettativa perché il lieto fine arriva sempre dopo una mai facile "erta" emotiva. Insomma il romance di Vera Demes è ancora una volta magistralmente strutturato e ricco di spunti attuali su cui ci invita a riflettere. 
Non vi racconterò delle storie d'amore e passione con cui vi delizierà ma vi assicuro che vi troverete a trattenere spesso il respiro. Una lettura pregevole e appagante, dove non potrete di certo abbassare la guardia. Sulla qualità della scrittura "parlano" le sue storie.  


L'autrice 


Ricercatrice per una Fondazione no profit, che la porta a viaggiare per il mondo e ad interagire con diverse e multiformi culture, Vera Demes scrive romanzi sentimentali contemporanei.
Ha pubblicato undici romanzi: La nebbia, le torte, il ricordo, Molto lontano da qui, Il perfetto angelo custode, Il mondo coi tuoi occhi (parte I e II), Il colore dell’alba, L'autunno dentro, L'incantatrice di serpenti, L'Impossibile e Un cielo pieno di stelle (parte I e II).

In passato è stata editor per alcune CE e si definisce una "Bookhaolic con il vizio della scrittura"

giovedì 18 marzo 2021

IL FARO SULLA SCOGLIERA Linda Kent Recensione

Letto in una manciata di ore, impossibile staccarsene. Come sempre Linda Kent dimostra quanto ancora si può declinare il romance storico, quanto ancora ci può far evadere piacevolmente dalla routine quotidiana regalandoci momenti appaganti con una storia che ci tiene avvinte alle pagine in apnea. Una lettura che mi ha deliziata, intrattenuta e che non avrei voluto terminare così in fretta. 


Mondadori 


IL FARO SULLA SCOGLIERA
Linda Kent 

Editore: Mondadori
Genere: Historical romance
Pagine: 269
Prezzo: 5,90
Ebook: 2,99


Trama

Il capitano Edward Blade, eroe della battaglia di Trafalgar, non ha alcuna intenzione di compiacere l'avidità paterna fidanzandosi con la figlia del facoltoso sir Francis Melville. Se deciderà di sposarsi, lo farà con una ragazza della quale potrà innamorarsi follemente, una fanciulla incantevole come l'elusiva Emma, che vive con i guardiani del faro sulle bianche scogliere di Dover. Anche Emma è attratta dall'affascinante capitano e lo desidera al punto di mentire riguardo alla sua identità pur di trascorrere del tempo con lui. Ma quando Edward decide di dichiararle il suo amore e la chiede in sposa, Emma si vede costretta a rifiutarlo, perché ormai è troppo tardi per confessargli il suo vero nome...


opinione di foschia75

Ancora una volta Linda Kent mi lascia senza parole, con una bellissima sensazione di appagamento e una lieve malinconia tipica di quelle letture che non vorresti mai finire. Ogni volta è come la prima volta. Ho letto quasi tutti i suoi romanzi e mi rendo conto che non c'è una storia simile all'altra, non c'è un personaggio che evochi quello del libro precedente. Lo ammetto, non ho letto la trama, mi sono immersa al buio e ne sono felice, perché la storia è "esplosa" fin dalle primissime pagine pungolando la mia curiosità, soprattutto sulla protagonista che dimostra carattere e un'emancipazione fuori dal comune per i tempi in cui è ambientato il romanzo, ma giustificata dalla non serena situazione familiare. 
Emma è una giovane donna che non accetta l'imposizione di un matrimonio, vorrebbe scegliere chi amare e magari vivere libera dalle etichette. L'occasione si presenta quando ha la possibilità di sfidare la sorte giocando d'anticipo "sul nemico". Nasce così un affascinante quanto pericoloso gioco dei "non detti" alle spese del vicino di casa dei suoi ospiti. 
Quando i sentimenti cominciano a farsi strada nel cuore di Emma, le bugie si allungano come ombre sul cuore, al punto da spingerla a prendere una decisione difficile pur di rispettare la sua libertà e quella dell'uomo di cui si è innamorata ma che non vuole legare a sè per imposizione.  Quando il castello di bugie crollerà, in suo soccorso verrà quella famiglia nella quale lei pensava di non poter più trovare rifugio. 
Una storia d'amore intensa e sensuale, dove le bugie alimentano l'attrazione e la complicità sancisce il vero amore. Come sempre lettura straconsigliata se state cercando una storia capace di portarvi "fuori dal tempo" e liberarvi per una sera da nuvolosi pensieri. 


L'autrice 

Linda Kent è lo pseudonimo che ho scelto in omaggio a mia madre e all’ambientazione anglosassone dei miei romanzi.
Divido la mia vita fra la magica atmosfera di Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale mi rifugio quando la scrittura richiede maggiore concentrazione. Amo profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito e, non appena mi è possibile, compio lunghi viaggi nei luoghi in cui ambiento i miei romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai lettori.

lunedì 8 marzo 2021

ACCORDI A. Frontali & R. Quasi Recensione

 La musica era un conforto e al contempo un pericolo: per questo bisognava sceglierla con cura, in modo da ritrovarsi nell'armonia, senza smarrirsi; un naturale, sottile riflesso ai sentimenti. Le risonanze, così come le dissonanze, tendevano ad amplificare le emozioni, il che, specie nella condizione di dover fare perennemente buon viso a cattivo gioco, non era un vantaggio. 

Leggere il frutto del duetto di Amalia Frontali e Rebecca Quasi è come assistere all'esecuzione magistrale di una sonata praticamente perfetta, dove l'equilibrio tra le parti è così preciso da non poter percepire una penna dall'altra. 


Self publishing


ACCORDI
Amalia Frontali 
Rebecca Quasi 

Editore: Self Publishing
Genere: Romance Storico 
Pagine:  318
Prezzo: 12,99
Ebook: 2,99
In abbonamento con Ku


Trama 

Vienna, 1904 - Dorothea di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary ha appreso da adolescente a riservare al pianoforte tutte le passioni del suo cuore. Alla veneranda età di ventitré anni, nonostante il lignaggio reale e la dote principesca, si trova a dover ridimensionare le proprie aspettative matrimoniali.
Gunther di Schleswig-Holstein è un figlio cadetto con un titolo senza valore, che vanta un singolare talento per il violino e uno spiccato fiuto per gli affari. Alla soglia dei quarant’anni, ciò che gli manca è una moglie di ottima razza, con un patrimonio considerevole.
Determinati ad affrontare il matrimonio con il proverbiale distacco che li accomuna, scopriranno che la musica è un linguaggio che non ammette simulazioni, perché anche gli accordi studiati nei minimi dettagli riservano talvolta bizzarri e impetuosi imprevisti.


opinione di foschia75

Lo ammetto, mi sono lasciata ammaliare dall'impeccabilità della scrittura, mettendo in secondo piano la storia, nella quale si percepisce una passione e una cura maniacale. Mi scuso se mi sono immersa in un lessico che è stato come un balsamo, nei dialoghi che mi hanno deliziato senza riserve, e nella caratterizzazione di due personaggi che la Storia ha messo sulla stessa strada ma che più diversi non potrebbero essere. Sarà l'attrazione degli opposti, sarà la complementarietà delle personalità, ma i due protagonisti dimostrano una complicità come poche, nonostante la differenza di età. Questo è quello che vorrei leggere sempre in un romance storico: cura nell'uso delle parole, coerenza nell'utilizzo di tutto quello che l'epoca e la ricerca su di essa richiedono, dialoghi perfettamente calati nel tempo e quel pizzico di ironia così sottile da rendere la ricetta assolutamente vincente. Ma da due purosangue della scrittura non  mi sarei aspettata niente di meno, perché finora non hanno sbagliato una nota, anche quando scrivono da soliste. Quello che incanta è la precisione con la quale scrivono "lo spartito", uno stile compenetra l'altro senza mai dare al lettore l'impressione di un bricolage. La loro complicità emerge dalle pagine, la loro eleganza stilistica è qualcosa che travolge e lascia oltremodo appagati, senza mai trascurare la base storica. In questo romanzo si sono superate, siglando il duetto con un "post-produzione" davvero originale e irresistibile che aggiunge la ciliegina sul rapporto tra i protagonisti, reso "rigido" dalle convenzioni del tempo. 
Attraverso la musica e quello spirito di libertà che può imprimere in certi cuori, avremo modo di conoscere e apprezzare due personalità che bucano le pagine, senza mai sopraffarsi l'un l'altra, ma raggiungendo, passo dopo passo, l'equilibrata melodia che solo l'amore vero e non convenzionale può scrivere nelle pagine della Storia. Un plauso infine per la scelta dei personaggi e del periodo storico, per le leggere "licenze" necessarie per siglare una "sonata" impeccabile a quattro mani. 


Le autrici

Amalia Frontali conduce una vita semplice in campagna: ha una laurea inutilizzata, un lavoro ordinario, un giardino poco collaborativo e una famiglia molto paziente. Dopo un'onorata carriera di lettrice onnivora e autrice di giochi di ruolo, da qualche anno scrive romanzi storici, per passione e per diletto.

"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."

giovedì 4 marzo 2021

IL CIELO DI PIETRA #reviewparty N.K. Jemisin

Buongiorno Lettori!

Dopo diversi giorni di silenzio torno per parlarvi dell'ultimo capitolo della trilogia La terra spezzata di N.K. Jemisin. Il terzo capitolo di solito dovrebbe essere quello in cui si tirano le somme e si arriva a un epilogo col botto (o quasi), invece mi ritrovo con non poche domande e la fastidiosa sensazione che i granelli importanti mi siano scivolati attraverso le dita, come fa la sabbia.



OSCAR MONDADORI


REVIEW PARTY
IL CIELO DI PIETRA 
N.K. Jemisin 














IL ROMANZO 




#3 La terra spezzata
Titolo: Il cielo di pietra
Autore: N.K. Jemisin
Traduttore: Alba Mantovani
Editore: Mondadori
Collana: Oscar
Genere: Fantasy, distopico
Pagine: 438
Prezzo: 15,00   Ebook: 9,99
Trama: La Luna sta per sfiorare di nuovo l'Immoto. Se porterà la salvezza o la distruzione dell'umanità dipende da due donne. Essun ha ereditato il potere di Alabaster Diecianelli. Vuole usarlo per ritrovare la figlia Nassun e tentare di costruire un mondo migliore, dando una seconda occasione all'umanità. Ma aprire il Portale degli Obelischi non basta. Bisogna far tornare la Luna. Nassun ha sperimentato tutto il male possibile ed è giunta a una conclusione che sua madre non accetta: il mondo è troppo guasto per poterlo riparare. Meglio distruggerlo per sempre. Madre e figlia si ritroveranno l'una contro l'altra nell'ultima, decisiva lotta per la sopravvivenza o la fine dell'Immoto.



L'auttrice : N. K. Jemisin (Iowa City, Iowa, 1972) ha scritto otto romanzi e diverse raccolte di racconti, per i quali ha ricevuto molti premi. Tra questi, prima e unica scrittrice nella storia, tre Hugo come Miglior romanzo per tutti e tre i titoli della Trilogia "La Terra Spezzata" nel 2016, 2017 e 2018.



opinione di foschia75 

I racconti offrivano un messaggio di impossibile speranza e un'ipotesi irragionevole che i dottrinologi usavano per catturare l'attenzione di un pubblico irrequieto. "Un giorno, se la figlia di Terra ritornerà..." L'implicazione era che un giorno o l'altro Padre Terra potesse infine essere placato. Un giorno o l'altro le Stagioni sarebbero finite e nel mondo tutto sarebbe andato a posto. 


Avete presente quando da bambini si vuole trattenere la sabbia nel pugno? E questa lentamente sfugge tra le dita? Ecco questa è la sensazione che mi ha lasciato la trilogia de La terra spezzata. Un viaggio a più voci carico di messaggi molto attuali, come il nostro rapporto "malato" con la Terra, le disuguaglianze sociali, la nuova "rabbiosa" società fatta di custodi e popolazioni, dottrine e ribelli. In una serie dove il lettore non riesce mai a cavalcare la trama, ma ne viene risucchiato come in un fiume in piena, emergono sicuramente le scelte dell'autrice che hanno saputo conquistarmi: l'utilizzo della Geologia e di tutte le discipline ad essa legate e soprattutto il fattore Femminile che tutto permea nonostante la Terra sia declinata al maschile. Una trilogia dove le donne tengono le redini del proprio destino e di quello della loro gente, dove come moderne cariatidi, portano e sostengono il peso di un mondo che inesorabilmente è destinato a implodere senza il sacrificio estremo. Non è forse questa la natura stessa della donna? Ma soprattutto in questa serie emerge l'amore smisurato di una madre per i propri figli, di una donna che combatte contro i soprusi e la perdita, fino al gesto più grande di tutti. 
Insomma, qualche granello di sabbia tra le dita sono riuscita a trattenerlo, ovvero quei messaggi forti e chiari sulla deriva che l'umanità ha intrapreso, a scapito della sua stessa sopravvivenza. Lo stesso vasto lessico che l'autrice usa è una vera e propria mappa degli errori dell'umanità, dei disastri, delle sanguinose e lunghe guerre che hanno spezzato e continueranno e spezzare popoli ed etnie. Un punto ancora a favore del rapporto tra uomo e geosfera, tra etnie più sensibili ed empatiche verso Padre Terra e altre incapaci di creare e sentire quel legame che ci unisce tutti nella rete della Vita. Insomma se ho ancora qualche riserva sulla trama e la scelta di un viaggio lungo e soprattutto lento attraverso una Pangea spezzata, i messaggi lasciati tra le righe dall'autrice sono di quelli quanto mai attuali che ci invitano a fermarci e riflettere sulla brutta china presa e invertire assolutamente la rotta, sforzandoci di riattivare quell'antico legame con Gaia che risale alla nostra comparsa sul pianeta. 



mercoledì 24 febbraio 2021

PER LA TUA VOCE Blue Chastain Recensione

Terzo capitolo della serie For You di Blue Chastain, romance contemporanei legati tra loro ma leggibili anche separatamente. Io mi sono affezionata fin dal primo romanzo a queste cinque amiche e alle loro storie d'amore che hanno come comune denominatore la resilienza e la caparbietà necessarie per conquistare la felicità. 

Fu come la prima volta in cui l'aveva ascoltata, al White Lion: il canto di Emily strisciò nell'aria, tra le persone in piedi, come un tentacolo di seduzione, una corda che si avvolgeva lenta intorno al cuore, una lingua di nebbia viva che ottundeva ogni altro pensiero, nascondeva ogni altra cosa o persona intorno, cristallizzava il tempo e dilatava lo spazio. 



Self publishing


PER LA TUA VOCE 
Blue Chastain 

Editore: Blue Chastain
#3 For You series
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 362
Prezzo: 9,99
Ebook: 2,99
In abbonamento con KU


Trama 

Ammaliato dalla sua voce conturbante, Aris stenta a riconoscere nella bomba sexy che canta sul palco Emilia Fotiadis, l’insignificante ragazza che è stato costretto a sposare tre anni prima.
Quella che lo ha lasciato di soppiatto prima che il loro matrimonio avesse davvero inizio.
L’unica scelta saggia sarebbe affrontare la moglie fuggitiva e chiederle finalmente il divorzio, ma per la prima volta in vita sua l’uomo noto al mondo come il santo non ha voglia di comportarsi saggiamente e si sente invece molto incline al peccato.
Emily ha faticato tanto per uscire dalla solitudine e dal silenzio, ma adesso è felice della vita che si è costruita a New York, o almeno così crede, fino a quando si ritrova davanti Aristeidīs Mitropoulos, suo marito per finta.
Scoprire che il loro matrimonio è valido fa crollare le sue certezze e la induce a chiedersi se esista un’altra felicità.
È mai possibile che il loro sterile accordo iniziale si trasformi in un sentimento profondo e appassionato?
È possibile che le canzoni d’amore che un tempo le hanno ridato la voce parlino anche di lei?

*Romanzo autoconclusivo



opinione di foschia75

Il romance è quel genere di conforto che cerco quando ho bisogno di alleggerire una giornata o un periodo non proprio idilliaco. È quel momento in cui stacco i pensieri e mi immergo in una storia ben scritta che abbia il potere di sospendere il tempo e rapire la mia attenzione. Ho scoperto questa autrice per caso, e da quel giorno seguo con piacere le uscite di questa serie dedicata a un gruppo di giovani donne che si sono trovate nel momento personale del bisogno e da quel giorno si sostengono vicendevolmente come le sorelle che non hanno mai avuto. Da questo legame affettivo si dipanano le loro tormentate storie d'amore, sempre a lieto fine. In questo terzo appuntamento, conosceremo una delle amiche più elusive, Emily che nei romanzi precedenti aveva tenuto sempre un basso profilo. Finalmente capiremo il perché. Non sarò io a raccontarvi il suo passato, vi posso solo dire che un bel giorno, busserà alla sua porta, innescando una reazione a catena dalla quale né lei, né l'uomo che non ha mai potuto dimenticare usciranno indenni. Hanno tanto da raccontarsi, ma soprattutto avranno parecchio da raccontare a noi lettrici, per capire come il passato li abbia uniti e il presente rischi di dividerli per sempre. 
Mentre nei primi due romanzi la vendetta permea le trame, in questo sarà un ricatto dal passato a guidare le emozioni dei protagonisti, amalgamato con la menzogna "a fin di bene" che però giorno dopo giorno diventerà un precario castello di carte pronto a crollare al primo colpo di vento. In questo tortuoso percorso emotivo, avremo modo di conoscere Emily e Aris, e "rincontrare" tutti i personaggi della famiglia allargata ai quali ci siamo già affezionate. 
Per la tua voce ci presenta un protagonista maschile nato in una terra calda e accogliente, cresciuto in una famiglia non proprio amorevole, e diventato uomo d'affari mai avezzo a debolezze e cadute di stile. Uomo irreprensibile che all'improvviso si trova  risucchiato nel passato, toccando il solo punto debole che nessuno conosce ma che rischia di diventare la rovina dell'impero di famiglia. Cosa lega Aris a Emily? Lascio a voi il piacere di scoprirlo, vi posso solo dire che i protagonisti di questa storia affronteranno i propri limiti dimostrando a se stessi che quando l'amore entra in gioco, vale la pena perdere tutto e che spesso solo toccando il fondo si può capire di quanto coraggio disponiamo. 



L'autrice 

Dell'autrice si sa poco, ma se volete contattarla per lasciare la vostra impressione sui suoi romanzi, la trovate qui: https://www.facebook.com/BlueChastain/


SERIE FOR YOU

Per un tuo bacio
Per un tuo sguardo
Per la tua voce 

sabato 20 febbraio 2021

UNA DOLCISSIMA FOLLIA Cecile Bertod Recensione

 Buon sabato Lettori! 

Oggi sembra una solare giornata di primavera e io voglio parlarvi della piacevole quanto appagante sensazione lasciata dall'ultima originale idea scaturita dalla pregiatissima penna di Cecile Bertod che non credo abbia bisogno di presentazioni. Una commedia romantica che trova scenografia in un piccolo condominio di una cittadina francese, dettaglio che mi ha attirato senza necessità di leggere la trama. 


Self Publishing


UNA DOLCISSIMA FOLLIA 
Cecile Bertod 

Editore: Cecile Bertod
Cover designer: Michela Muzzi 
Genere: Commedia romantica
Pagine: 204
Prezzo: Cover Rigida 16,64 (flessibile 12,48)
Ebook: 2,99
In abbonamento con Ku



Trama 

Benvenuti a Villaduville. Hubert Durand è un uomo affascinante. Uno psicologo di successo. Ha uno studio a Villaduville, scrive per un periodico francese. "Oggigiorno". Va in stampa il giovedì.Non potrebbe desiderare nulla di più. La sua vita è indubbiamente metodica, ma perfetta. Tutto cambia, però, quando un violoncellista nottambulo decide di trasferirsi accanto a lui. Da quel momento, per Hubert non c'è più pace. E se c'è una cosa di cui ha un bisogno disperato è di silenzio, altrimenti non riesce a concentrarsi. Costretto ad abbandonare il suo appartamento, compra un bilocale al numero tre di rue de Bouganville. In agenzia gli hanno assicurato che non c'è un solo musicista in tutto il condominio! Sembra il posto ideale per ricominciare. Firma senza pensarci due volte.Ma a Hubert basta mettere piede nel palazzo per capire che la sua vita non sta affatto per tornare al vecchio tran tran a cui era abituato. Gli basta incontrare Charlotte. Chi è Charlotte?Non ne ha idea. Sa solo che abita sopra di lui, che ama la musica hip hop e tre volte a settimana sposta mobili per combattere l'insonnia. Così addio pace, addio tranquillità. Hubert si ritrova punto e a capo. C'è solo un modo per venirne fuori: scoprire cosa combina Charlotte Sourel di notte. Peccato che nessuno voglia aiutarlo. Cosa fa per vivere? Non glielo dicono. Chi frequenta? Nessuno sembra saperlo. Allora chi è davvero Charlotte? E soprattutto: riuscirà l'irreprensibile dottor Durand a resistere ai due occhi azzurri più belli che abbia mai incontrato?



opinione di foschia75

A me sembra superfluo parlarvi di Cecile Bertod, credo che i romanzi parlino per lei. Quando esce il nuovo, io mi butto a occhi chiusi, perché sono certa che non mi deluderà e saprà stupirmi ancora una volta. Di Una dolcissima follia mi è bastato sapere solo che era ambientato in un piccolo condominio francesce per convincermi senza riserve, il resto è stato piacevole come addentare un babà (niente a che vedere con i scialbi croissant).
La penna di questa autrice ha il grande pregio di rinnovarsi continuamente, di proporci trame sempre nuove e personaggi mai banali. E in questo ultimo lavoro si è davvero superata, affidandoci una storia originale che meriterebbe un bel cortometraggio d'animazione.
In questa romantica commedia a conduzione condominiale ogni singolo personaggio impreziosisce la trama in modo eccentrico, circondando come una famiglia allargata e spesso invadente, i due protagonisti. Hubert Durand e Charlotte Sourel sono come il giorno e la notte, come una giornata di sole e un pomeriggio di pioggia. Personalità opposte che vengono fuori fin dal primo incontro. Non vi sarà difficile immaginarli, perché l'autrice è stata davvero magistrale nel caratterizzarli. Io li ho visualizzati come in uno spigoloso e colorato cartone animato in stile carica dei 101 vecchia maniera, circondati da un arredamento un po' retrò ma molto molto accogliente. 
L'attrazione degli opposti farà il suo corso, ma non sarà per niente lineare perché Hubert Durand è uno psicologo affermato e un uomo non poco rigido, mentre Charlotte Sourel sembra avere l'argento vivo addosso e cavalcare la vita con una certa enfasi. Cosa potrebbe mai venire fuori da un rapporto forzato di vicinato? Se in una reazione a catena, tutto precipita e il pregiudizio sembra essere l'ultimo dei problemi, come potrebbe andare a finire tra l'affermato Psicologo e la "dispensatrice" d'Amore? A voi il grande, appagante onore di scoprirlo. A Cecile Bertod come sempre vanno i miei più scroscianti applausi per l'originalità, l'ironia, il romanticismo charmant, l'acume femminile e gli impareggiabili dialoghi. 
Io vi straconsiglio di leggerlo perché innalza notevolmente l'umore strappardovi per una manciata di ore ai quotidiani pensieri, avvolgendovi in una scenografia dalla quale sarà un peccato uscire. 


L'autrice


Cecile Bertod  è una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te, Ti amo ma non posso, Dopo di te nessuno mai, C’era una volta a New York e Mai più innamorata. 

venerdì 19 febbraio 2021

I WILL MARRY HARRY #reviewtour Cinnie Maybe

 Buongiorno Lettori!

Oggi sono contenta di partecipare al Review Tour dedicato a un romanzo davvero inaspettato che mi ha conquistato senza riserve. Edito da Delrai Edizioni, I will marry Harry è una commedia romantica scoppiettante e irresistibilmente affascinante con due protagonisti davvero ben calibrati mai sopra le righe. Una storia d'amore che si legge tutta d'un fiato, capace di colorare anche la giornata più grigia. 



REVIEW TOUR 

I WILL MARRY HARRY






 

IL ROMANZO 


Titolo:  I will marry Harry. Gli imprevisti dell'amore
Autore: Cinnie Maybe
Editore: Delrai edizioni
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 286
Prezzo:  16,59     Ebook: 4,99
Trama:  Viola Jones è innamorata persa. Lei, infatti, non prova alcun interesse per nessun ragazzo al di fuori del Principe Harry ed è certa che prima o poi riuscirà a incontrarlo e a farlo innamorare di lei. Per questo non vuole assolutamente sentir parlare del suo matrimonio felice con Meghan Markle. Il suo obiettivo, perciò, è incontrare il principe e convincerlo ad aprire gli occhi, ma non sa bene come fare. L’occasione d’oro si presenta quando, leggendo un annuncio sul The Guardian, scopre che i duchi di Cambridge, William e Kate, hanno bisogno di un giardiniere da inserire nel team per prendersi cura dei meravigliosi giardini di Kensington Palace. Quindi, sebbene Viola stia al giardinaggio come un elefante sta alla danza classica, decide di sfruttare l’occasione e candidarsi per quel posto, con l’unico intento di arrivare così finalmente al suo Harry. Inizierà quindi la sua avventura nei bellissimi giardini di Kensington, dove però dovrà scontrarsi con un altro Harry, un burbero collega con cui dividerà le giornate. Sarà sufficiente questo incontro a farle abbandonare il sogno di sposare il secondogenito di casa Windsor? È il caso di dirlo, se son rose fioriranno…




opinione di foschia75

Oggi ho il grande piacere di parlarvi di una lettura davvero inaspettata, una vera perla edita da Delrai Edizioni. Pseudonimo straniero ma penna italianissima che entra nella mia lista di autrici da leggere a "scatola chiusa". Lo ammetto, mea culpa, ho sottovaluto il romanzo partendo col piede sbagliato e pensando a un rosa "già letto" invece tanto di cappello perché ha saputo strapparmi una lacrima a tradimento nel momento più alto della narrazione. Questo dimostra ancora una volta che il Romance ha ancora tanto da dire. 
Partendo dall'ossessione della protagonista per l'amore idealizzato nei confronti del Principe Harry, assisteremo alla sua crescita personale, al fiorire di una giovane donna che non aveva capito molto dell'amore. Una bugia a fin di bene la catapulterà in un ambiente lavorativo che si dimostrerà subito accogliente come una grande famiglia, o quasi, perché il suo tutor non le renderà la vita facile. E qui un plauso all'autrice che è riuscita a non scadere nel cliché della caratterizzazione dei personaggi, soprattutto quello maschile che conquista come un boomerang. Ci saranno scene esilaranti e scene così "tirate" emotivamente da farvi capitolare e inumidire l'angolo dell'occhio. Ultimamente sono diventata molto lunatica nei confronti del romance contemporaneo, ma questo mi ha restituito non poco entusiasmo perché mi ha coccolato in un momento non proprio positivo, che poi è uno dei fini di questo genere: il conforto nelle giornate no. 
I will marry Harry, è una storia che ci insegna quanto è sbagliato fermarsi alle apparenze, quanto possiamo sbagliare nel giudicare una persona quando al primo incontro ci soffermiano sui dettagli e il pregiudizio rischia di rovinare un sentimento e un rapporto in divenire. Le bugie dette a fin di bene spesso possono innescare reazioni a catena capaci di mettere alla prova i propri sentimenti e quelli di chi ha riposto in noi fiducia e aspettative, rischiando di rovinare un sentimento profondo coltivato come il più bel roseto del giardino. 
Potrei parlarvi del protagonista, del suo sex appeal irresistibile e mai estremizzato (come sempre più spesso invece accade nel romance), ma non voglio rovinarvi il gusto di conoscerlo personalmente. Dico solo che ha il potere di calamitare molta attenzione su di sé... Per più di un motivo. 
Straconsigliato per chi è alla ricerca di una commedia romantica con quel gusto dolce amaro della bugie smascherate e dei lieto fine fondenti da leggere e rileggere.  

L'autrice  


Cynnie Maybe è nata e vive a Roma, città che ama profondamente. Lavora nelle risorse umane di un’azienda ed è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Profonda conoscenza delle dinamiche di moda e gossip mondiali, ama informarsi di tutto ciò che riguarda le ultime novità in fatto di vestiti e personaggi famosi. È riuscita a emergere grazie a Wattpad, piattaforma online che l’ha fatta conoscere a migliaia di lettori.



Un sentito grazie a Raffaella del blog Reading's Love e alla Delrai edizioni per aver scoperto una pregevole autrice 

venerdì 5 febbraio 2021

MARIA. NATA PER LA LIBERTÀ Amalia Frontali Recensione

Nel silenzio dell'alpeggio, guardando la valle al di là dei prati fioriti, con i piedi nudi a cercare sollievo sull'erba fredda, Maria Peron assaporò, come mai prima, la Bellezza del creato. E non poté fare a meno di chiedersi che parte dovesse avere lei in tutto ciò, e cosa volesse veramente. E si impose, e si concesse, d'essere sincera: voleva essere utile e voleva essere libera. 


Non sono una grande amante della Narrativa di guerra, ma questo romanzo mi ha travolto senza riserve, non solo per la cura nella ricostruzione, ma soprattutto per la magistrale scenografia nella quale il lettore si muoverà insieme ai protagonisti. Un romanzo che si legge come la sceneggiatura di un film, dove anche il più piccolo particolare acquista un colore ben definito nell'immaginazione del lettore. 


Nua Edizioni


MARIA
Nata per la Libertà
Amalia Frontali

Editore: Nua edizioni
Genere: Narrativa storica
Pagine: 280
Prezzo:  15,00
Ebook: 4,99


Trama

Una storia lontana eppure ancora vicina nella memoria. Una donna la cui impresa ha segnato la vita di tante persone. Un romanzo storico accurato, dalla voce di una nuova autrice di talento che ha saputo tratteggiare con maestria ed estremo rispetto la storia di uomini e donne che hanno fatto la Storia del nostro Paese. Aprile 1944: appesa ai cornicioni delle finestre, una donna fugge dalle finestre dell’ospedale Niguarda, a Milano. È Maria Peron, un’infermiera trentenne, nubile, che abita in un convitto di suore e non ha alcun interesse per la politica, né tantomeno per la lotta armata. Però è coraggiosa, affamata di libertà e la sua bussola morale è infallibile. Ricercata dai fascisti, prende una decisione che le cambierà la vita: salire sui monti della Valgrande e diventare una ribelle. Maria trascorre un anno insieme ai partigiani e si spende senza riserve per prestare aiuto, senza mai imbracciare un’arma. Organizza un’infermeria e un presidio sanitario, si guadagna un grado da ufficiale e i galloni di chirurgo sul campo. Attraversa l’inferno della guerra, trovandosi testimone e protagonista di eventi drammatici e atti di ordinario eroismo e facendo i conti, giorno dopo giorno, con la propria coscienza. Infine incontra persino l’amore, a cui credeva di avere già rinunciato. Nel pieno di una tragedia collettiva, Maria si scopre piena di risorse, pragmatica e coraggiosa, capace di ridisegnarsi sulle proprie esperienze restando coerente a se stessa. Questa è la sua storia ed è una storia vera.



opinione di foschia75

Un altissimo esempio di resilienza e resistenza femminile. 

Che Amalia Frontali fosse una grande scrittrice e un'appassionata di Storia lo avevo intuito da altri suoi romanzi dal contenuto ricercato e mai banale come La chioma di Berenice. Ma qui ho assistito alla stesura di una Storia realmente accaduta, con personaggi realmente esistiti che hanno scritto una delle pagine più importanti e buie del secolo scorso. Non leggo spesso romanzi ambientati durante le grandi guerre, ma qui ho voluto fare un'eccezione e ne sono più che soddisfatta, perché ho "conosciuto" persone che hanno lottato per un anno in un ambiente ostile, freddo, pericoloso, per la Libertà di tutti. Quella di Maria Peron è una storia che parla di donne e coraggio, una vita dedicata al proprio lavoro e agli altri per un fine comune: la lotta contro il fascismo. Infermiera in fuga da Milano, Maria si troverà suo malgrado travolta dalla dura realtà della guerra sul campo, senza le agevolazioni dell'ospedale. Fin da subito dimostrerà di avere uno spirito di adattamento alle avversità e una forza d'animo come pochi che non l'abbandoneranno neanche nei momenti più difficili quando tutto sembra perduto. Il suo operato e il suo coraggio conquisteranno tutti i suoi compagni di brigata e tante saranno le vite da lei salvate in condizioni estreme in cima ai passi di montagna e nei boschi sui versanti innevati. La sua forza interiore è alimentata dal suo attaccamento a Dio e alla sua misericordia, anche se non mancheranno profondi momenti di dubbio e sconforto che l'autrice ha saputo restituire al lettore in modo vivido e commovente. Quante domande si farà Maria arrivata alla fine della Guerra, domande che inevitabilmente chiameranno in causa le nostre coscienze a distanza di tanto tempo. I dubbi di Maria, daranno al lettore la grande opportunità di riflettere sul passato e ricordare quello che moltissimi uomini e donne hanno fatto per renderci liberi. Giorno dopo giorno, la giovinezza sfiorirà dai volti e dai cuori dei personaggi, trasformandoli in vecchi sopravvissuti che alla fine del conflitto si troveranno con più domande che risposte, svuotati delle poche certezze che il conflitto aveva alimentato.  
Vorrei soffermarmi infine sulla scrittura di Amalia Frontali, incisiva, evocativa, impreziosita dal magistrale utilizzo del lessico che spesso mi ha spinto a rileggere più volte certi passaggi, dandomi quella inebriante sensazione di appagamento che solo la verace scrittura italiana può dare. 



L'autrice 

Amalia Frontali conduce una vita semplice in campagna: ha una laurea inutilizzata, un lavoro ordinario, un giardino poco collaborativo e una famiglia molto paziente. Dopo un'onorata carriera di lettrice onnivora e autrice di giochi di ruolo, da qualche anno scrive romanzi storici, per passione e per diletto.