venerdì 15 gennaio 2021

LA CASA DEL MALE #review party Annalisa Strada e Gianluigi Spini

Ma forse, prima, nella loro vita, di emozioni vere non ce ne erano state. In fondo, il prima era tutto immerso nell'infanzia, che non risparmia niente ma non ha esperienza e questo le consente di smussare gli spigoli di una realtà troppo aspra. 

Buongiorno lettori! Oggi abbiamo il piacere di ospitare la prima parte del #reviewparty dedicato al nuovo libro di Annalisa Strada e Gianluigi Spini. Una storia di amicizia, tradimenti e soprusi che cambieranno nel profondo gli animi dei protagonisti.



REVIEW PARTY 




IL ROMANZO


Titolo:  La casa del male
Autori:  Annalisa Strada e Gianluigi Spini
Editore: DeA Planeta
Genere: Narrativa storica per ragazzi
Pagine:  192
Prezzo: 13,90     Ebook:  6,99
Trama:  Arturo ha quindici anni e un pensiero fisso in testa: dichiararsi a Liliana, la ragazza della porta accanto. Col pensiero di Liliana, Arturo non fa quasi più caso all'atmosfera cupa che si respira nelle vie di Milano. Del resto, è abituato alla guerra, agli aerei che sganciano i loro carichi mortali, alle cattive notizie dal fronte e alle estenuanti file per un tozzo di pane da dividere con la mamma e la sorella. Per Arturo questa è la normalità, e tenere un basso profilo è l'unico modo che ha per sopravvivere, a dispetto di quel che pensano i suoi amici: il ribelle Luciano, invischiato in ambienti antifascisti, e lo sprezzante Vittorio, camerata convinto. Arturo guarda Liliana e non vede nient'altro. Non vede la morte, non vede le torture, non vede la Villa Triste. Una casa in cui coloro che entrano difficilmente possono raccontarlo. Nella Milano di Arturo e Liliana, a volte, basta una parola, o un pensiero pronunciato ad alta voce per finire inghiottiti dalla casa, e lì, nemmeno tutto il coraggio del mondo può salvarti. Ma a quindici anni non ci si arrende, si è pronti a giocare la partita, anche se in palio c'è una vita. Con questo romanzo, Annalisa Strada e Gianluigi Spini portano alla luce uno degli episodi più crudi e terribili della Seconda guerra mondiale. Arturo e Liliana non sono realmente esistiti, ma i loro nomi racchiudono la storia di migliaia di giovani che, come loro, hanno vissuto l'orrore delle Ville Tristi sorte sul territorio italiano durante il conflitto. “Villa Triste” era una canzone d'amore un po' strappalacrime che ebbe un grande successo all'inizio degli anni '40. Poi arrivarono i mesi drammatici dell'occupazione nazista e quel nome ― certe volte le parole seguono percorsi inaspettati ― passò a indicare quei centri di tortura gestiti dai fascisti dove, per far confessare i partigiani arrestati, si consumarono con ferocia atrocità e torture di ogni genere. Una pagina poco nota e quasi dimenticata della nostra storia recente. Età di lettura: da 12 anni.

opinione di foschia75

Un romanzo al quale mi sono avvicinata con velato timore perché la trama non anticipa una storia allegra ma un particolare della guerra che in molti non conoscono o hanno dimenticato col tempo; l'esistenza di Ville dalla doppia valenza che sotto la patina di cene e feste nascondevano torture contro i partigiani o i presunti simpatizzanti di questi. Questo romanzo racconta le vicende di quattro adolescenti che in un primo momento vivevano vicini di casa e tra i quali si era formato un legame di amicizia o alcuni di loro lo credevano. Arturo, Liliana, Luciano e Vittorio sono quattro ragazzi tra l' adolescenza e la maggiore età, si conoscono da tempo ma ultimamente le loro strade sembrano incrociarsi sempre meno e con esse le loro idee della guerra e degli ideali personali. Mentre Vittorio e Luciano dimostrano di avere le idee piuttosto chiare da quale parte stare, Arturo vive sullo spartiacque tra l'infanzia e i primi sussurri dell'adolescenza. Proprio questa sua ingenua e genuina visione della vita lo porterà a soffrire più di tutti perché ancora non consapevole del valore della fiducia e dell'amicizia, soprattutto in uno dei momenti più bui della nostra Storia. Arturo sarà vittima di un banale malinteso che ora dopo ora si ingrandirà a dismisura cambiandolo per sempre. Una storia che ho trovato attuale nei rapporti tra adolescenti, nel costruire e rispettare un rapporto di amicizia e fiducia che può rischiare di essere rovinato per sempre da un messaggio mal interpretato. Ho apprezzato molto la scelta degli autori di soppesare l'intensità di una storia molto cruda che scritta così invita il giovane lettore a fare diverse riflessioni, sull'amore acerbo, sulla fiducia e sul senso di giustizia. Una storia intensa e a tratti commovente che ci restituisce un giovane protagonista ingenuo prima, disincantato poi. 


Gli Autori

Annalisa Strada scrive libri per bambini e ragazzi. Insegna lettere in una scuola secondaria di primo grado e da prima di scoprire quanto le piacesse insegnare ha scoperto quanto strepitosamente le piacesse inventare storie. Ha pubblicato oltre ottanta titoli, molti dei quali tradotti all’estero, e ha vinto alcuni premi: il Gigante delle Langhe (2010), il Premio Arpino (2011, 2012), il Premio Selezione Bancarellino (2017) e il Premio Cento (2017).

Gianluigi Spini è uno scrittore e autore per il cinema e il teatro. Con Annalisa Strada ha scritto molti romanzi per ragazzi di genere storico, come Il rogo di Stazzema, La resistenza dei fratelli Cervi e I ragazzi di Villa Emma.



martedì 12 gennaio 2021

REVIEW PARTY LA SPINTA Ashley Audrian


Un review party coinvolgente e angoscioso per una lettura "scomoda" e intensa. 
Rizzoli 
LA SPINTA
ASHLEY AUDRIAN


Traduzione: Isabella Zani 
Genere: thriller psicologico 
Pagine: 348
Prezzo: € 18.00
ebook: € 9.99 
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama 
È la vigilia di Natale e Blythe è seduta in macchina a spiare la nuova vita di suo marito. Attraverso la finestra di una casa estranea osserva la scena di una famiglia perfetta, le candele accese, i gesti premurosi. E poi c'è Violet, la sua enigmatica figlia, che dall'altra parte del vetro, a sua volta, la sta fissando immobile.
Negli anni, Blythe si era chiesta se fosse stata la sua stessa infanzia fatta di vuoti e solitudini a impedirle di essere una buona madre, o se invece qualcosa di incomprensibile e guasto si nascondesse dietro le durezze e lo sguardo ribelle di Violet. Quando ne parlava con Fox, il marito, lui tagliava corto, tutto era come doveva essere, diceva. Era cominciata così, o forse era cominciata molto prima, quando era stata lei la bambina di casa.
Blythe ora è pronta a raccontare la sua parte di verità, e la sua voce ci guida dentro una storia in cui il rapporto tra una madre e una figlia precipita in una voragine di emozioni, a volte inevitabili, altre persino selvagge. Un tour de force che pagina dopo pagina stilla tutto quel che c'è da sapere quando una famiglia, per preservare la sacralità della forma, tace.
Viscerale, onesto fino alla brutalità, La spinta è un viaggio ipnotico e necessario nella psiche di una donna a cui nessuno è disposto a credere.


Opinione di Charlotte 
Un romanzo tormentoso , ansiogeno, dall' impatto emozionale oltremodo drammatico: che in parallelo ad un filo conduttore ben congegnato dalle atmosfere thriller, porta all' attenzione del lettore tematiche intime e scomode legate alla coppia e alla maternità: all' essere figlia, moglie, madre ; alle aspettative che la società e l' istituzione famiglia impongono di soddisfare, ma che non tutte le donne sono portate a vivere come un piacere adempiendo ai propri doveri con serenità; a quell' amore incondizionato che dovrebbe essere spontaneo e dovuto , ma che a volte non sboccia tra un genitore e una sua creatura, portando a conseguenze destabilizzanti. Le protagoniste de La spinta sono donne estreme nel provare e provocare dolore, lacerate da rimorsi e rivendicazioni, dalla dicotomia tra quello che tentano di fare per essere " giuste" ma che sentono falso e soffocante, e quello che considerano un peso mal sopportato  che le fa sentire " sbagliate" : ne risulta un equilibrio instabile e fasullo tra quieto vivere e coscienza, per mogli e madri distrutte da quel che non riescono a fare sbocciare all' interno dei loro cuori avendo subito a loro volta abbandoni, anaffettività, rancori atavici. Etta, Cecilia, Blythe, Violet, non sono donne compatite dall' autrice: risulta straniante la sensazione di sviluppare al contempo empatia ed avversione per la voce narrante, vittima e carnefice del proprio destino e di quello della figlia in un crescendo di sensi di colpa, malessere, rappresaglie dagli sviluppi crudeli. Personalmente, sono stata malissimo mentre leggevo questa storia di rancori e freddezza per me inconcepibili e innaturali narrata in modo intimo e sofferto, rendendomi conto che obiettivamente, pur non esasperate come in questo romanzo dall' anima gialla, non è infrequente che madre e figlio provino pulsioni reciproche di ostilità  e distacco. Quasi mio malgrado mi sono sentita avviluppare in spire di avversione e di comprensione al contempo, senza riuscire a staccarmi dalle pagine accorate e a tratti spaventose fino all' ultima, definitiva rivelazione. Per questi motivi considero La spinta una lettura consigliata, assai avvincente ma non confortante: adattissima agli amanti del thriller psicologico, consapevoli che durante la lettura il colpo di scena e la catastrofe sono sempre dietro l' angolo, che i protagonisti della storia sono imprevedibili e che al peggio sembra non esserci mai fine. 

L'Autrice
Ashley Audrian vive a Toronto. Ha lavorato a lungo come capo ufficio stampa di Penguin Books Canada. La spinta, il suo primo romanzo, ha conquistato gli editori di tutto il mondo: è in corso di traduzione in 34 paesi e i diritti televisivi sono stati acquisiti dai produttori di C’era una volta a... Hollywood.

domenica 10 gennaio 2021

BLOG TOUR IL MISTERO DELLA PITTRICE RIBELLE Chiara Montani # Il periodo storico


Il mio primo blog tour del 2021 non avrebbe potuto essere più coinvolgente! Il mistero della pittrice ribelle, forte di un' accuratezza storica maniacale e della passione sconfinata della sua autrice per l' arte, è una lettura entusiasmante : intrisa della bellezza intrinseca nel genio pittorico , vibrante della modellazione tridimensionale di grandi personalità cinquecentesche e della protagonista femminile Lavinia, al contempo impregnata della fatica quotidiana, del sangue, del veleno, degli intrighi politici e religiosi che caratterizzano un' epoca tanto di fioritura culturale , quanto di divisioni e lacerazioni. 


Garzanti 
IL MISTERO DELLA PITTRICE RIBELLE 
CHIARA MONTANI




Genere: Narrativa/ Giallo storico 
Pagine: 298 
Prezzo: € 16,80
ebook: € 9,99
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama

Firenze 1458. Lavinia, ferma davanti alla tela, immagina come mescolare i vari pigmenti: il rosso cinabro, l’azzurro, l’arancio. Ma sa che le è proibito. Perché una donna non può dipingere, può solo coltivare di nascosto il sogno dell’arte. Fino al giorno in cui nella bottega dello zio arriva Piero della Francesca, uno dei più talentuosi pittori dell’epoca. Lavinia si incanta mentre osserva la sua abile mano lavorare all’ultimo dipinto, La flagellazione di Cristo. L’artista che ha di fronte è tutto quello che lei vorrebbe diventare. E anche l’uomo sembra accorgersene nonostante il contegno taciturno e schivo. Giorno dopo giorno, Lavinia capisce che la visita di Piero nasconde qualcosa. Del resto sulle sponde dell’Arno sono anni incerti: il papa è malato e sono già cominciate le oscure trame per eleggere il suo successore. E Piero sa più di quello che vuole ammettere. Il sospetto di Lavinia acquista concretezza quando lo zio viene ingiustamente accusato dell’uccisione di un uomo e Piero decide di indagare. Ma Lavinia questa volta non vuole restare in disparte. Grazie alla vicinanza dell’artista, che fa di tutto per proteggerla, per la prima volta comincia a guardare il mondo con i propri occhi. Perché lei e Piero sono entrati in un quadro in cui ogni pennellata è tinta di rosso sangue e ogni dettaglio è un mistero che arriva da molto lontano. Perché la pittura è un’arte magnifica, ma può celare segreti pericolosi.
Chiara Montani trascina il lettore per le vie della Firenze rinascimentale e tra le opere di Piero della Francesca, un artista che ha fatto la storia della pittura. Lo immerge nella vita di una giovane donna che vede le sue ambizioni soffocate dalle leggi non scritte del tempo. Lo cattura in un vorticoso susseguirsi di eventi in cui le ragioni dell’arte si intrecciano con quelle della politica e della religione. Un esordio che rimbomba come un tuono.


#4.Il periodo storico 

La Firenze rinascimentale è un crocevia commerciale di popoli e di esperienze umane dal clima intellettuale vivace, che vede la ricchissima famiglia de' Medici ricercare il prestigio attraverso il mecenatismo offrendo protezione ad artisti e intellettuali, dominare sulle altre famiglie fiorentine egemonizzando tutte le cariche pubbliche, dirigere gli affari di banche e banchieri/ strozzini, beneficiare di una fiorente attività artigianale, influenzare e indirizzare grazie al potere economico l' elezione delle maggiori cariche ecclesiastiche. 
E' il periodo della contrapposizione tra il pensiero aristotelico e quello platonico, delle lotte sotterranee intestine e tra gli altri governi della penisola italica , delle disposizioni successive al Concilio di Costanza nel tentativo di risolvere lo Scisma di Occidente - spesso pretesto per l' isolamento e la tortura degli oppositori -, delle interazioni ora sotterranee ora violente tra Firenze e la Chiesa che si contendono il potere temporale e quello spirituale. 
In  equilibrio tra cospirazioni , predomini e logica diplomatica, da un lato l' artista con il suo ingegno, i suoi scambi di tecniche e vedute con maestri fiamminghi e veneziani, con la sua bottega stipata di oli e pigmenti a sfornare nuovi talenti e opere immortali , diventa strumento del committente per celebrare potere e prestigio culturale . Dall' altro lato un ruolo fondamentale viene svolto da chi detiene il potere più meno esplicitamente, influenzando e intimorendo le masse : la piazza, il convento, lo spedale, la taverna, giocano un ruolo fondamentale nell' approfittare di vizi e virtù dell' animo umano per condurre giochi di potere. 
In questo clima in fermento , corrotto e al contempo stimolante , protagonista indiscusso della vicenda, la storia della pittrice ribelle alla sua condizione di donna che ne impedisce l' espressione del talento,  e il mistero che circonda la figura sfaccettata e oltremodo affascinante di Piero della Francesca,  trasportano il lettore in un mondo tridimensionale indimenticabile, in cui inquietudine ed entusiasmo viaggiano di pari passo e in cui ,nonostante la travolgente bellezza, non c'è spazio per l' innocenza .

Le altre tappe del blogtour:
Le donne pittrici - Il club delle lettrici compulsive 

L' Autrice
Chiara Montani, architetto di formazione, ha lavorato nel campo del design, della grafica e dell’arte, esplorando varie tecniche e materiali, e partecipando a esposizioni in Italia e all’estero. Specializzata in arteterapia, conduce da anni atelier sulle potenzialità terapeutiche del processo creativo.


mercoledì 6 gennaio 2021

LA DONNA DEGLI ALBERI Lorenzo Marone Recensione

Lascio le cose non destinate a me, ciò che non può farsi meraviglioso, i pesi alle caviglie, vincere le battaglie a tutti i costi, avere l'ultima parola. Lascio in città le cannucce di plastica e i cotton fioc, chi non sa rallentare, e chi non scorge il bello, lascio chi ha troppo e vuole ancora, chi non guarda negli occhi, lascio la parte di mondo che non ha rispetto, e nemmeno gratitudine. 

Ho voluto iniziare il nuovo anno con la recensione di questo romanzo che ho centellinato durante il mese di dicembre, ora perché non volevo arrivare in fondo troppo presto, ora perché ciò che ci leggevo graffiava un po' la pelle dell'anima. Questa lettura ha rinnovato il mio pensiero sul potere dei libri, su quel farsi specchio davanti a ciò che di noi non vogliamo vedere se non con un pietoso filtro.


Narratori Feltrinelli 


LA DONNA DEGLI ALBERI 
Lorenzo Marone 

Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa
Pagine: 224
Prezzo: 15.20
Ebook: 9.99 


Trama 

La donna è sola, inquieta, in fuga: non vuole più restare dove non c'è amore. Ha lasciato la città, nella quale tutto è frenetico e in vendita, ed è tornata nella vecchia baita dell'infanzia, sul Monte. Qui vive senza passato, aspetta che la neve seppellisca i ricordi e segue il ritmo della natura. C'è un inverno da attraversare, il freddo da combattere, la solitudine da farsi amica. Ci sono i rumori e le creature del bosco, una volpe curiosa e un gufo reale che bubola sotto un pergolato. E c'è l'uomo dal giaccone rosso, che arriva e che va, come il vento. A valle lo chiamano lo Straniero: vuole risistemare il rifugio e piantare abeti sul versante nord della montagna, per aiutarla a resistere e a tornare fertile. Una notte terribile riporta la paura, ma la donna si accorge che ci sono persone che vegliano su di lei: la Guaritrice, muta dalla nascita, che comprende il linguaggio delle piante e fa nascere i bambini; la Rossa, che gestisce la locanda del paese; la Benefattrice, che la nutre di cibo e premure. Donne che sanno dare riparo alle anime rotte, e che come lei cercano di vivere pienamente nel loro angolo di mondo. Mentre la montagna si prepara al disgelo e a rifiorire, anche la donna si rimette in cammino. Arriverà un altro inverno, ma ora il Monte la chiama.



opinione di foschia75

Gli anni lasciano tracce anche dentro di noi. Il primo fiato che ci dà forma e sostanza è nascosto sotto spessi strati di vita, che col tempo induriscono e si fanno corteccia, per proteggerci. Quello che siamo oggi, e che mostriamo, è solo l'ultimo dei nostri cerchi, che come gli altri passati sta tra le tempeste, e resiste. Fin quando riesce. 

Non so quante frasi ho evidenziato e riletto, nelle quali mi sono ritrovata. Ho perso il conto di quante volte mi sono immedesimata nelle emozioni e stati d'animo mutevoli della protagonista e con quanta naturalezza ho visualizzato quell'angolo di mondo nel quale si è andata a rifugiare. Perché è ciò che spesso succede nel mezzo del cammin di nostra vita: perdiamo la via, in senso metaforico e fisico, non sappiamo più a quale luogo tornare, perché la vera bussola si è inceppata dentro di noi. Non so come abbia fatto l'autore a entrare in modo così realistico nell'animo femminile, in quel turbinio di pensieri e stati d'animo che ti prendono la gola e tolgono l'aria, ma ci è riuscito in modo magistrale, descrivendo una donna che fugge dal presente e cerca rifugio nei ricordi, trovando uno scorcio di prospettive per il futuro. 
La donna degli alberi è un romanzo di ampio respiro nel quale ognuno troverà quello che cerca se letto nel momento propizio. Se mi fosse capitato tra le mani a inizio pandemia probabilmente mi ci sarei aggrappata con tutte le forze, ma l'ho apprezzato moltissimo perché in qualche modo la donna degli alberi ha intrapreso un viaggio personale simile al mio, un viaggio di cui non si può preventivare l'inizio e la fine, ma che ci indirizza verso un'evoluzione emotiva inevitabile. In questo anno funesto, molte donne hanno dovuto affrontare grandi cambiamenti, grandi sfide e battaglie emotive come poche, hanno dovuto cercare dentro di loro quella forza che indicasse la direzione giusta. Io credo di averla trovata, anche se non si finisce mai di cercare e camminare lungo il proprio sentire interiore. 
La donna degli alberi ha trovato, perso e trovato ancora, fino a quando ha capito quale fosse il suo posto nel mondo e la motivazione che spinge a guardare in faccia il sole ogni mattina, vestirsi e dare inizio alla propria nuova missione. Il nome scelto per lei non è casuale, ma frutto della stima e rispetto che ha raccolto nel tempo dalla comunità che l'ha accolta seppur con riserva. 
Non importa dove ci troveremo a un certo punto del nostro cammino, importa che tipo di impronte e segnavia vorremo lasciare per chi quei passi li metterà uno avanti all'altro dopo di noi. 
Un romanzo dove i silenzi valgono più di mille parole, dove un gesto vale più di una dichiarazone d'amore e dove i colori, profumi e rumori della natura completano una "scenografia interiore" come poche. 


L'autore 





Lorenzo Marone (Napoli, 1974) ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015; premio Stresa 2015, premio Scrivere per amore 2015, premio Caffè Corretto – Città di Cave 2016), che ha ispirato un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio; La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; premio Como 2016), da cui è stato tratto un film omonimo con regia di Marco Mario De Notaris; Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; premio Selezione Bancarella 2017); Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018; premio Giancarlo Siani 2018); Tutto sarà perfetto (Feltrinelli, 2019) e i saggi Cara Napoli (Feltrinelli, 2018) e Inventario di un cuore in allarme (Einaudi, 2020).
Ha una rubrica domenicale, “i Granelli”, su “la Repubblica” di Napoli e collabora con “tuttolibri”. È tradotto in diciassette paesi.

martedì 5 gennaio 2021

LA CASA DELLE BUGIE Sue Watson Recensione

Lettura disturbante e angosciosa, La casa delle bugie  dalle premesse innocue, da vero thriller che si rispetti,  insinua nel lettore  un crescendo ansiogeno di malessere e diffidenza: distinguere tra vero e falso, in questa storia si rivela un' impresa .

Newton Compton Editori 
LA CASA DELLE BUGIE 
SUE WATSON 


Traduzione: J. Palladini
Genere: thriller
Pagine: 352
Prezzo: € 9,90 
ebook: € 2,99 
Disponibile su Audible, letto da Francesca Perilli ( Audible Studios )
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama 

Marianne ha la vita che ha sempre sognato. Una bellissima casa, affacciata sulla strada più esclusiva del quartiere. Tre splendidi bambini, che sono il suo orgoglio e una fonte inesauribile di gioia. A volte soffre ancora per il suo passato: i ricordi vaghi della madre, morta quando lei era ancora piccola, i giorni trascorsi in affidamento… Ma Simon, suo marito, è sempre accanto a lei. È un chirurgo di successo ed è il miglior marito che una donna possa desiderare. Fiori, regali, viaggi. Non c’è niente che non sia disposto a fare per lei. Un giorno però, mentre fanno colazione, Simon le racconta di una nuova collega e il modo in cui si sofferma sulle poche sillabe del suo nome, “Caroline”, scatena in Marianne un’ondata di gelosia. Non vorrebbe saltare a conclusioni affrettate, ma Caroline diventa per lei una vera e propria ossessione. Ha bisogno di notizie sulla donna misteriosa. Più scava nella vita di suo marito, però, più l’ossessione si trasforma in paura. Forse non dovrebbe preoccuparsi di essere stata tradita, dovrebbe solo pensare a mettersi in salvo.


Opinione di Charlotte 

Romanzo claustrofobico e destabilizzante ,narrato in prima persona da Marianne, una moglie e madre casalinga apparentemente spensierata e soddisfatta, La casa delle bugie è un thriller fortemente introspettivo che accompagna il lettore con lucidità ed empatia in un viaggio periglioso attraverso pulsioni e relazioni malsane; ponendo i protagonisti della storia di fronte all' insidia latente, all' incertezza su cosa sia reale e cosa percepito, al passato più doloroso e alla menzogna più crudele. Addentrandosi nelle dinamiche familiari interne alla famiglia Wilson, dominata dal suo brillante capofamiglia accudito da Marianne e adorato dai tre figli educati nelle scuole più prestigiose  e nutriti nel migliore dei modi, il romanzo inizialmente placido si fa via via sempre più morboso, molesto e inquietante : plasmando scenari di violenza fisica e psicologica, di senso di colpa, di odio e ricatto, fino a sfociare, con la comparsa della sfavillante Caroline e del suo ruolo destrutturante basato su sospetti, progetti e confronti al femminile, in un vero e proprio giallo che rimanda alle atmosfere de La ragazza del treno pur seguendo un suo sviluppo originale. 
La narrazione è estremamente partecipata, coerente ma non scorrevole e lineare: in questo modo palesa  i conflitti interiori, i sentimenti ambigui, il misterioso passato di Marianne che,  come un vaso di Pandora, viene scoperchiato lentamente e a singhiozzo, a raccontare una visione della storia a tratti illogica o ( forse) non veritiera. Naturalmente altissime tensione e confusione sfociano in numerosi colpi di scena, e trovano compimento in un finale imprevedibile: al lettore scoprire e stabilire se si tratti di una catarsi, o di un' implosione . 

L' Autrice 
È nata e ha studiato a Manchester per poi trasferirsi a Londra, dove ha scritto per tabloid e riviste femminili. Successivamente ha lavorato come produttrice televisiva per la BBC. Ora vive nel Worcestershire con il marito e la figlia e si dedica a tempo pieno alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato Coincidenze che fanno innamorare e La casa delle bugie. Per saperne di più: suewatsonbooks.com

sabato 2 gennaio 2021

LUNA DI NATALE Simona Liubicich Recensione

In un pomeriggio piovoso di lockdown, trovo che per scacciare la noia e viziarmi un po', le alternative migliori siano due: mangiare o leggere qualcosa di corroborante. Il nuovo romanzo di Simona Liubicich si è rivelato perfetto in quest' ottica: goloso ma non calorico, avvincente ed estremamente scorrevole, Luna di Natale mi ha divertita scaldando e alleggerendo il mio cuore. 


Self publishing

LUNA DI NATALE 
SIMONA LIUBICICH



Genere: romance storico 
Pagine: 141
Prezzo ( ebook) € 1,99 compreso nell' abbonamento KU 
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama

La mattina seguente la sua festa di addio al celibato, il duca di Richmond, Daniel Seymour, si sveglia con una martellante emicrania e una 'sorpresa' che ha dell'inverosimile: chi è la bellissima giovane che sta dormendo accanto a lui nel letto? Lui non ricorda nulla di ciò che è accaduto e nemmeno di lei, ma sa che è irrimediabilmente compromessa. La ragazza è Leigh Goldstein Smithson, ereditiera americana figlia di uno dei banchieri più influenti del mondo. Il matrimonio riparatore diventa d'obbligo, ma quel momento d'oblio nasconde qualcosa di più grande e pericoloso. Contro ogni previsione, la fiamma di un sentimento inizia a bruciare le anime dei due giovani, ma riuscirà l'atmosfera del Natale a svelare chi si cela dietro al subdolo piano ordito alle loro spalle?


Opinione di Charlotte

La vicenda romantica è ambientata a cavallo tra l' Ottocento e il Novecento; in uno dei periodi storici che preferisco, poiché anche nel leggere essenzialmente di una storia d' amore, in sottofondo vi si possono individuare le contraddizioni e le novità in una società che sta cambiando . Daniel e Leigh sono rispettivamente il passato ( l' aristocrazia inglese ) e il presente ( il potere economico senza blasone, direttamente dagli States) che si incontrano accidentalmente, in una Londra che pur ancora profondamente ancorata ai privilegi, al rango, al matrimonio di convenienza, mostra le falle del suo sistema e vede i primi timidi tentativi di emancipazione femminile e di modernità. La storia inizia in una circostanza inspiegabile che manda all' aria due quasi- matrimoni per combinarne un terzo fra due persone sconosciute. Ne derivano uno scandalo, un innamoramento in accelerazione, primi approcci, preparativi sontuosi, tanti dubbi, qualche intoppo e numerose ostilità: un calderone di situazioni stuzzicanti, insomma, a creare una trama scoppiettante con finale lieto e appagante. A infondere piacevolezza all' insieme, uno stile asciutto eppur empatico, per una narrazione scorrevole e partecipata, a rendere temi molto comuni nel romance storico - la virtù corrotta, il batticuore a prima vista , il nemico vendicativo- nuovi e avvincenti. Ne risulta  una piacevole, leggera evasione , che porta la  lettrice ad  immedesimarsi nella dolce e combattiva Leigh/Moon facendola soccombere al fascino e alla lungimiranza del Duca di Richmond.

Di Simona Liubicich Sognando tra le Righe ha recensito:

QUI la pagina Amazon dell' Autrice