sabato 22 febbraio 2020

LA GIUSTA DISTANZA Sara Rattaro Recensione

La coppia, la sua deriva e il suo possibile riavvicinamento: Luca e Aurora sono i protagonisti nel nuovo, intenso e multiforme romanzo di Sara Rattaro

Sperling & Kupfer
LA GIUSTA DISTANZA
SARA RATTARO

Collana: Pandora
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 247
Prezzo: € 16,90
ebook: € 9,99
Disponibile su Audible, letto da Lucia Caponetto
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama
L'aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c'è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All'improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l'aereo, e la sensazione tangibile di precipitare. Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell'uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D'istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro. Sara Rattaro disegna le imprevedibili traiettorie dell'esistenza, tra destini che invertono la rotta e coincidenze mancate per un soffio, distacchi che dilatano l'assenza e distanze che misurano il peso di un amore. Un romanzo che percorre le stagioni di una relazione, accendendo una luce su quella fase delicata e paziente in cui un sentimento trova la sua cura e riscopre la sua essenza, perché «la bellezza di un amore non è né all'inizio né alla fine, è nel mentre.»


Opinione di Charlotte
Torna Sara Rattaro con un romanzo stilisticamente agile e lineare ma emotivamente complesso :  di quelli che fanno stare malissimo il lettore mettendo in discussione le sue sicurezze e i suoi punti di vista, spesso inevitabilmente  facendogli confondere il proprio vissuto con quello dei personaggi, permettendogli tuttavia di  trarre  da quanto letto messaggi consolatori e , nonostante tutto il male attraversato, inferto e subito che gli viene presentato,  soffusi di speranza. La giusta distanza è la storia di una coppia per scelta e per destino, plasmata sulla dedizione e il dolore, sul perdono e l' incertezza, cementata da un insieme di fattori che via via vengono  sviscerati, messi in discussione e consolidati dai protagonisti del romanzo Luca e Aurora . Uniti e sfuggenti, imperfetti e imprescindibili l' uno per l' altra,  in un arco di tempo lungo un ventennio i due cercano  equilibri tra  sofferenza, insofferenza, sostegno e coraggio a ruoli intercambiabili , e in tal modo mirano a  trovare la messa a fuoco giusta su se stessi, sul rapporto a due e sul suo essere parte di un disegno più ampio a carattere universale. Modellato in empatia e incisività sulla personalità e le caratteristiche narrative di Sara Rattaro, La giusta distanza è una commistione bilanciata tra scienza e poesia: asciutta, a volte scarna e impietosa nella lucidità con cui analizza disperazione e senso di sopraffazione ai quali una soluzione di comodo non serve, l' autrice si serve di parole  ponderate, penetranti,   pregne di significati e possibili sottintesi.  Precisa come un bisturi, la penna di Sara Rattaro incide, va a fondo, estrae quel che di celato e a rischio di infezione magari fatica ad uscire, per poi ricucire pazientemente la parte potenzialmente sana lenendo paure e tormenti,  e prescrivendo ai suoi personaggi  la terapia del tempo dell' amore.
Ed è così che Luca e Aurora vengono messi a nudo, due punti per i quali passa una sola retta.  Incapace di mentire a se stessa e al lettore, la coppia restituisce l' esempio di un amore tenace e simbiotico tra due individui incompleti l' uno senza l' altro, logicamente complementari: che per essere compreso nelle sue mille sfaccettature e nei suoi alti e bassi dev' essere esaminato dalla distanza "giusta"  , e che spesso abbisogna di allontanamenti fisici ed emotivi, non ché di affrontare paure e minacciosi vuoti d' aria,  per unire in profondità due corpi e due anime . 

giovedì 20 febbraio 2020

DA QUALCHE PARTE STARÒ FERMO AD ASPETTARE TE #reviewparty Lorenza Stroppa

Buongiorno Lettori. Oggi abbiamo il piacere di parlarvi del romanzo di Lorenza Stroppa, scrittrice che stimo moltissimo. Ringrazio Susy per l'invito e le blogger che con me hanno letto questa bellissima storia carica di messaggi.

Ma non potrei mai restare senza libri. Come per i miei quaderni, mi piace circondarmi di parole, sapere di avere mille storie che mi fanno compagnia, racchiuse in piccoli scrigni di carta. Muti, i libri conservano segreti e avventure, drammi e sogni. Un potere incredibile e silenzioso.   


Mondadori

REVIEW PARTY 
Da qualche parte starò fermo
ad aspettare te




IL ROMANZO

Titolo: Da qualche parte starò fermo ad aspettare te
Autore: Lorenza Stroppa
Editore: Mondadori
Genere:Narrativa
Pagine: 288
Prezzo: 18,00 Ebook: 9,99
Trama: Diego non è un tipo da traguardi convenzionali, non cerca certezze, tantomeno relazioni stabili. Vicino ai quarant'anni, vive insieme alla gatta Mercedes in una mansarda vista laguna a Venezia e colleziona avventure senza troppi pensieri. La sua grande passione da sempre sono i libri e le parole, e ne ha anche fatto una professione: lavora come editor in una casa editrice. Per questo quando un giorno, mentre sta facendo la spesa al supermercato, trova per terra un'agenda, non può che rimanere colpito da ciò che vi è scritto. L'agenda appartiene a una certa Giulia Moro, che vi ha appuntato una singolare "to do list", una lista di cose da fare che a un certo punto si interrompe misteriosamente. Incuriosito, Diego si mette sulle tracce di Giulia, pittrice di talento ma tormentata da un dolore che le impedisce di utilizzare il rosso - il colore del sangue, del fuoco, del cuore - nei suoi quadri. Diego si fa trovare, apparentemente per caso, nei luoghi indicati nell'agenda di Giulia: quando i due si parlano per la prima volta, tra loro scatta un'immediata attrazione. Ma Diego pensa di essere troppo inaffidabile per riuscire ad amare, e per Giulia l'amore non rientra affatto nella sua "to do list"... Lorenza Stroppa attraverso le voci alternate dei due personaggi ci conduce nei vicoli e nelle strade fatte d'acqua di una Venezia intrigante e luminosa, lontanissima dai cliché turistici, e delinea una mappa non solo geografica ma sentimentale: riusciranno parole e colori a trovare il linguaggio dell'amore?


opinione di foschia75


Ho sempre amato pasticciare con i colori, è una specie di alchimia. I colori hanno un linguaggio segreto, un modo per comunicare che va al di là della percezone visiva. Indicano una via, segnalano un pericolo. Possiamo dominarli o esserne dominati, cedere al loro fascino, al loro potere condizionante, o cavalcarli e guidarli sulle mappe dei nostri sentimenti. I colori hanno una voce simile a un sussurro, suadente o imperiosa. 

Avrei tante, tantissime cose da dire su questo romanzo, ma tralascio la parte intima della narrazione per non rovinarvi l'aspettativa e mi soffermo sul resto del corposo contenuto della storia.
Quanto è bello quando da un romanzo, durante la lettura, scaturiscono fili sottili ma tangibili che si intrecciano con l'immaginario e le emozioni del lettore. Il fiume in piena che travolge il lettore è un'emozione sempre più rara nella Narrativa.
Sto ancora cercando di fermare le idee, di trattenere l'impeto degli input che questa lettura ha innescato.
Inizio con il potere e la forza di parole e colori, di come ci siano persone che attraverso queste due cose all'apparenza semplici, vedono la vita in modo vivido e preciso dando una connotazione che molti di noi non hanno il potere di "vedere". Lorenza Stroppa scrive una storia pazzesca di perdita, resilienza e rinascita dalle proprie ceneri. Lo so, state storcendo il naso pensando che sia la solita trama e i soliti argomenti, ma non è così. L'autrice, attraverso le parole (la loro etimologia che le rende "magiche"), il significato, l'effetto dei colori e indirettamente la cromoterapia inconscia prende per mano il lettore e lo accompagna in un vortice di sentimenti ed emozioni che stringono il cuore in un crescendo narrativo che non permette pause. Soffrirete, vi sentirete impotenti davanti alle scelte dei protagonisti ma inevitabilmente ne diverrete compagni di viaggio attraverso gli affascinanti scorci di una città senza tempo.
Si può proprio dire che il destino sta tutto tra le righe dove Diego conoscerà la parte più intima di una donna spezzata, che attraverso un "viaggio" tra le calli e i pennelli gli insegnerà, ignara, cosa vuol dire imparare ad amare. Giulia dal canto suo usa i colori per comunicare o forse per nascondere il suo passato, convinta che i turisti non possano decifrare ciò che lei lascia nei suoi quadri. Ma Diego è diverso, gli è bastato guardare un quadro per capire "troppo" di lei che ha deciso di "fermare" la sua vita, rimanendo sospesa in un dolore che non vuole condividere.
Due animi molto diversi, ma con un comune minimo denominatore: salvarsi dall'amore, quel nemico imprevedibile che vuole stravolgere le loro esistenze sospese, in attesa di una vera scossa.
Una storia dai colori intensi quasi violenti, dove le parole hanno il potere di trovare la cura per ricominciare. Ma prima di dare una possibilità all'amore, è necessario che ognuno affronti il colore rosso e abbia la forza di perdonarsi.
Tutto parte dal perdono, dalla resilienza davanti a tragedie più grandi di noi che non ci permettono di voltare pagina e aprire nuovamente le pagine del nostro cuore ancora intonse.
Grande Lorenza Stroppa, hai saputo inserire nella trama tante perle piccole ma preziose lasciando al lettore il privilegio di raccoglierle. Felice di aver letto uno scrigno così colmi di tesori.





L'Autrice



Lorenza Stroppa è nata a Pordenone nel 1974, dove vive assieme al marito, due figli e un cane. Fin da piccola ha amato i libri e la scrittura, ed è riuscita a fare di questa passione un lavoro. Ha scritto su diversi quotidiani e riviste e, in qualità di ufficio stampa e di organizzatrice eventi, ha collaborato con enti e associazioni del Triveneto. Tiene corsi di scrittura per i ragazzi ed è docente al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano.

Dal 2003 lavora come editor per la casa editrice Ediciclo. Ha tradotto diversi libri dal francese e dall’inglese e ha scritto a quattro mani con Flavia Pecorari la trilogia urban fantasy Dark Heaven, edita dal 2012 al 2014 da Sperling & Kupfer e uscita con lo pseudonimo Bianca Leoni Capello. Recentemente ha pubblicato un nuovo romanzo dove il suo luogo natale ha un ruolo da protagonista, La città portata dalle acque (Bottega Errante Editore, 2017).

REVIEW PARTY LA FIGLIA DEL PECCATO Emily Gunnis



Una lettura spiazzante e travolgente, un mistero che è una matrioska di segreti, inganni e sentimenti, per un' autrice dal grande potere affabulatorio. Emily Gunnis dialoga con il lettore, la sua coscienza e i suoi istinti:  raccontando personaggi che si incontrano e si scontrano,  e trame del destino che si intersecano tra realtà, finzione e visione,   in una concatenazione perfetta di immagini ed emozioni che assume i contorni di un vero e proprio thriller  .


Garzanti
LA FIGLIA DEL PECCATO 
EMILY GUNNIS 



Traduzione: E. Valdré 
Genere: Narrativa contemporanea 
Prezzo: € 18.60
ebook: e 9.99 
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama


Sussex, 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per lei non c’è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l’unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce bambini destinati all’adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant’anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene per caso in un vecchio armadio della nonna. Non appena le legge, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l’avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell’indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.
Emily Gunnis confeziona un esordio perfetto, ricco di colpi di scena e suspense, che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. Basato su fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo intenso e coinvolgente che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio.



Opinione di Charlotte 
Il tema delle case per ragazze madri gestite da religiosi e abolite solamente da pochi decenni  in Irlanda e in Inghilterra mi ha sempre toccata: ricordo che quando andai al cinema a vedere  Magdalene di Peter Mullan, non dormii per settimane, tanto il sadismo, l' ipocrisia, la speculazione sui concepimenti al di fuori del matrimonio, perpetrati sia dalle istituzioni sia da familiari e compaesani  conniventi, benpensanti e opportunisti,   mi avevano scioccata.
Uno di questi sfortunati alloggi in cui giovani donne incinte  venivano recluse e costrette a lavori massacranti,  a stento nutrite e  curate, minacciate e torturate emotivamente e fisicamente perché " si mondassero dal peccato" e rinunciassero a qualsiasi diritto sui propri figli, è il centro malsano e claustrofobico di una vicenda che al dramma associa tinte gialle e visionarie, e che si dipana lungo un cinquantennio  coinvolgendo due gemelle, una giornalista di cronaca, una celebrità in declino ,  medici , religiosi e molte altre figure:  ciascuna con un ruolo che, anche quando apparentemente  trascurabile , la rende  ingranaggio perfetto di un meccanismo progettato meticolosamente. Ivy e Sam, passato e presente, anziani e giovani, lettere accorate d' altri tempi e investigazione  moderna, dialogano tra le righe de La figlia del peccato dando origine ad atmosfere inquietanti, palesando dolori trattenuti , alimentando la curiosità del lettore impegnato a  comporre indizi e sensazioni: in  un intreccio dall' intensa empatia che si fa via via più complesso e avvincente,  e  che nella cadenza madre-figlia ripetuta ossessivamente  , nel continuo specchiarsi di emozioni al di là dello spazio e del tempo , trova il suo equilibrio, la sua causa ed il  suo fine. 
La figlia del peccato è una lettura estremamente coinvolgente, dalla suspense crescente, di quelle che dissotterrano verità, eliminano lo sporco sotto ai tappeti,  confondono vittime e carnefici, sorprendendo per ritmo incalzante e  abilità narrativa  sapientemente associati alla fedeltà ad un  dato storico  documentato in modo  inoppugnabile:  spesso ( purtroppo) superando in crudeltà e insensatezza la finzione. 


L' Autrice

Emily Gunnis vive a Brighton, East Sussex, con il marito e le due figlie. Dopo la laurea ha lavorato come sceneggiatrice per la televisione.

sabato 15 febbraio 2020

BLOG TOUR IL BARBARO DI ROMA Adele Vieri Castellano



Divorato con bramosia, recensito sia in tandem come da tradizione, sia in contemporanea ad altri 10 blog a coronamento di un blog tour avvincente  e interessante,   Il  Barbaro di Roma  è una lettura irrinunciabile.

Amazon Publishing
IL BARBARO DI ROMA
Roma Caput Mundi #3
ADELE VIERI CASTELLANO 


Genere: historical romance 
Pagine: 463
Prezzo: € 9,99
ebook: € 3,99  compreso nell' abbonamento KU 
QUI il link Amazon per l' acquisto 


La Trama 

È solo un uomo che affronta le tragiche prove che il Fato gli ha riservato
Aphrodisias, 53 d.C. Giulia Urgulania per anni ha solcato i mari con la bireme Calypso cercando di dimenticare l’uomo che avrebbe potuto spezzarle il cuore. Adesso non corre più alcun pericolo, perché di lui non le restano che una manciata di ricordi, un tocco, un profumo, un bacio.
La Bestia non ha più nulla del grande guerriero che era un tempo, è soltanto un corpo da gettare nell’arena contro uomini e belve. Nella sofferenza della sua prigionia gli è rimasto solo un incontenibile desiderio di vendetta.
Esistenze divise, cuori spezzati. Eppure qualcosa accadrà in quello stadio affollato di gente, in quella città così lontana da Roma. Giulia comprenderà che le tante miglia percorse e la grande sofferenza che l’ha ferita così profondamente alla fine l’hanno condotta fin lì, dove porterà a termine una difficile missione anche a costo della sua stessa vita.

Opinione di Charlotte 
Raganhar, il principe germanico " addomesticato " da Roma in virtù di amicizie fraterne e dell' imparentamento con i funzionari e guerrieri più coraggiosi e virili dell' Urbe,  torna a presentarsi alla lettrice più selvaggio, disilluso e vendicativo che mai. Solo e tradito, è un' anima ferita che sopravvive nella  ferocia spargendo sangue;  il suo cuore appare frantumato , e il suo Fato si intreccia nuovamente con quello della matrona romana disincantata e spregiudicata che ad Alessandria gli aveva rubato il cuore con un bacio ed era fuggita timorosa dei propri sentimenti. 
Ritrovare l' unico uomo che ,  in un' esistenza segnata da eventi tragici, , aveva messo in discussione le convinzioni di  Giulia , fa sì che la donna apra gli occhi  sull' insensatezza della propria quotidianità e tenti il tutto per tutto per salvarlo dalla brutalità del circo, della solitudine e del regolamento di conti. La consapevolezza reciproca di un legame mai spezzato , resiliente, è lentissima e non priva di slanci  sia passione sia di odio,     in uno stillicidio di sentimenti contrastanti che dopo innumerevoli vicissitudini vedono prevalere i più tenaci.
Adele Vieri Castellano lavora su due fronti e con due registri differenti, in questo modo rendendo vivace e imprevedibile la narrazione . Da un lato  "imbarbarsice " le sue lettrici servendo loro   la brutalità della battaglia, il clangore delle armi, l' agilità dei corpi e delle menti, gli spargimenti di sangue, mediante sequenze di combattimento spettacolari dal ritmo frenetico , tra uomini e tra uomini e animali. Dall' altro lato " ingentilisce" e rende languido anche il cuore di lettrice più disincantato, sia con sequenze a due e riflessioni individuali di Raganhar e Giulia sull' amore, mirabili  per empatia e accoramento, sia mediante interludi di passione ora trattenuta a stento ora dirompente.Inoltre viene ricreata - e così marcata forse dai tempi di Roma 42 Cuore nemico non era più stata riscontrata -  una deliziosa dimensione solidale, corale, permeata di quotidianità domestica e di amicizia , che è quanto di più ghiotto una collezionista di Adele innamorata delle sue storie  possa desiderare leggere: ritrovare  Messalla, Rufo, Aquilato e " gentili consorti" , non come comparse ma come personaggi attivi nella vicenda, è  confortante, solido e  giocoso. 
Il Barbaro è arrivato nelle nostre librerie, era atteso con trepidazione e ha risposto perfettamente alle aspettative con una storia di sopravvivenza al dolore, di amore difficile e travagliato, di amicizia salvifica, raccontati con grande abilità narrativa dalla beniamina di noi " Adele addicted" . 


opinione di foschia75

Tale era la natura del Fato in un tempo governato dal Caos e, nella sua vita, nulla era mai stato governato da Apollo, il dio dell'ordine. 

Letto in una manciata di ore in preda alla sete di sapere ciò che il "destino" aveva in serbo per uno dei personaggi più amati (e attesi) della serie. Il risultato è stato una piacevole sensazione di sentirsi di nuovo "in famiglia", in quel nucleo al quale ci eravamo affezionate nei primi due capitoli della serie.  Mi sono sentita a casa, parte di quel legame forte e cameratesco che neanche la mano implacabile della tessitrice Castellano ha potuto spezzare. Perché diciamoci la verità, si è impegnata parecchio per forgiare una volta di più il guerriero germano!
Ciò che non spezzeranno le catene e la frusta sarà capace di spezzare la fredda e tagliente sensazione dell'abbandono e del tradimento della propria famiglia, quella non di sangue ma di cuore alla quale il guerriero germano ha sempre sentito di appartenere. Lontano da Roma, la città che lo ha accolto tempo prima, lontano dagli amici e dall'unica donna che sia riuscita a fare breccia nel suo arido cuore, è diventato simile a una bestia che respira perché il fato ha così deciso. In balia degli eventi e di chi tiene le sue catene, trascorre le giornate aspettando che la morte venga a reclamarlo. Ma un nuovo sentimento si fa strada in lui quando giungerà il suono di una voce conosciuta. Impetuosa e inarrestabile la rabbia monta nel suo cuore, o forse è qualcos'altro di ancora più subdolo e sottile, alimentato da un discorso lasciato in sospeso anni prima. Raganhar ha un nuovo motivo per restare in vita: la vendetta, che darà nuova linfa alla sua voglia di spezzare le catene. Quando la vendetta supera la voglia di incontrare la morte, allora il tempo è giunto per liberare la bestia che sbatte sulle pareti del cuore.
Immaginate un uomo che non ha più nulla da perdere, abbandonato da quella che considerava la sua famiglia e deluso ancora una volta dalla donna che amava. Un mix a dir poco micidiale che innescherà una serie di "deflagrazioni" capaci di arrivare dritte al cuore e all'immaginario del lettore. Bello, avvolgente come i vecchi tempi, attraente e capace di tenere in apnea per centinaia di pagine in un crescendo di emozioni che rievocano gli "antichi fasti" ai quali ci aveva viziato la Castellano. 
Non sarà una passeggiata, ma una lenta e difficile riconquista della fiducia nell'amore e nell'amicizia fraterna, quel calore familiare dal quale è stato bruscamente strappato lontano da quella Roma che era ormai casa sua. 
Il barbaro di Roma torna alla coralità di un tempo, dove tutti i principali graffianti e indimenticabili personaggi sapranno scaldarci il cuore e l'immaginario in un grande abbraccio finale sofferto e sudato. 
Bentornata Adele! Grazie per averci inoltre regalato la fulminea ma tangibile presenza di un personaggio che dopo Aquilato e Raganhar è entrato nel mio immaginario come un fulmine a ciel sereno e che attendo di leggere in un prossimo romanzo a lui dedicato.


Le nostre recensioni di Adele Vieri Castellano 

venerdì 14 febbraio 2020

L'ULTIMO REGALO #reviewparty Kathryn Hughes

Buon venerdì Lettori!
Oggi abbiamo il piacere di parlarvi dell'ultimo atteso romanzo di Kathryn Hughes. Una storia di resilienza femminile impreziosita da tinte gialle. Un indizio che riemerge da un passato lontano, tre donne e la forza del loro amore. 




Editrice Nord 


REVIEW  PARTY 
L'ULTIMO REGALO
























IL ROMANZO 


Titolo: L'ultimo regalo
Autore: Kathryn Hughes
Traduzione di: Maria Olivia Crosio
Editore: Casa Editrice Nord
Genere: Narrativa
Pagine: 400
Prezzo: 18,60    Ebook: 9,99
Trama:  Non esiste legame più forte di quello tra una madre e una figlia…
Tara e sua madre sono inseparabili. Loro due contro il resto del mondo. Almeno finché Violet non incontra Larry, un uomo apparentemente ricco e premuroso, che la convince a concedersi una vacanza in Spagna senza la figlia. Per la prima volta da quand’è nata, Tara si separa dalla madre, senza sapere che non la rivedrà più… Sono passati quarant’anni da allora, e Tara si è ormai rassegnata al fatto che Violet sia morta. Ma ecco che un giorno un avvocato di Londra le consegna la chiave di una cassetta di sicurezza aperta a suo nome. Dentro, c’è un medaglione con una foto di Violet. Tara riconosce subito quell’oggetto: è l’ultimo regalo che lei aveva fatto alla madre, proprio il giorno prima della sua partenza. Possibile allora che Violet sia ancora viva? Tara deve trovarla. Perciò parte immediatamente per la Spagna, ripercorrendo le tappe di quel fatidico viaggio, e a poco a poco ricostruirà la storia di una donna troppo ingenua, di un uomo spregevole e senza scrupoli, di un legame che né il tempo né la distanza hanno potuto spezzare. Perché non c’è nulla di più forte dell’amore di una madre per un figlio, e sarà proprio quell’amore a illuminare il cammino di Tara e a condurla, finalmente, alla verità.



opinione di foschia75


Primo romanzo che leggo di questa autrice. Dopo un inizio scritto ad hoc per disorientare, sono entrata nella narrazione riuscendo a mettere finalmente in ordine le tessere del puzzle. L'autrice scrive un romanzo dalle tinte giallo tenue intrecciate con la forza di tre generazioni di donne. 
Quello che emerge è il legame familiare forte oltre la perdita e l'abbandono. Tre donne che fin da giovanissime hanno conosciuto le vicissitudini per motivi molto simili, hanno perso il principale punto di riferimento ma in un modo o nell'altro si sono rimboccate le maniche hanno dato fondo a tutto il coraggio e lo spirito di sacrificio da cui erano animate e sono cresciute. 
Una storia che ne intreccia altre tra passato e presente alla ricerca di una verità o forse più di una, scaturite da un perverso gioco di tessere mancanti. 
Amori più forti del tempo, legami indissolubili che neanche il tempo può piegare. Una vita trascorsa nell'idea di non poter più riabbracciare chi si ama, fino a quando un regalo riemerge dal passato e innesca eventi apparentemente molto lontani tra loro, risucchiando i protagonisti in un'assurda realtà difficile da comprendere e accettare. 
L'ultimo regalo è un romanzo malinconico e commovente, dove emergono figure femminili determinate davanti alla vita ma fragili davanti alla dura verità: non tutto quello che ci accade può essere evitato, e non tutto quello che ci accade può essere rimosso. 
Riaprire ferite all'apparenza rimarginate ci spinge a nuove prove che non avremmo voluto affrontare, accontentandoci della verità che ci siamo ripetuti per quasi quaranta anni. Un indizio può far crollare un castello di risposte che ci siamo costruiti per soffrire il meno possibile. 
Tre donne che hanno sofferto, si sono lasciate travolgere da eventi che le hanno profondamente cambiate ma che non hanno mai sopito il loro amore materno, oltre il tempo e la perdita. 
Non è mai troppo tardi per cercare ciò che abbiamo perduto, almeno avremo la consolazione di averci provato affrontando quella scomoda ma "necessaria" verità che ci ha tenute in ostaggio per anni. 


L'autrice 

Kathryn Hughes è nata ad Altrincham, nella regione del Cheshire, dove vive tutt’ora. Fin da quando era piccola, ha sempre amato raccontare storie, ma dopo l'università le ci sono voluti dieci anni, due figli e diversi lavori prima di riuscire a dedicarsi a tempo pieno alla narrativa.
Il suo primo romanzo, La lettera, si è subito imposto come caso editoriale in tutto il mondo, Italia compresa, dove è rimasto a lungo in classifica.



Le recensioni del blog 


mercoledì 12 febbraio 2020

BLOG TOUR + GIVEAWAY "IL BARBARO DI ROMA": Tappa #3 Roma 42 d.C CUORE NEMICO Adele Vieri Castellano

Contenuti speciali, recensione, giveaway: leggete questo post fino in fondo per addentrarvi nella storia di Aquilato ! 


A Sognando tra le Righe il piacere di presentare Quinto Decio Aquilato e le sue vicissitudini d'armi e d' amore  in terra germanica .
Se Roma 40 Destino d' Amore aveva immerso  il lettore in una realtà virtuale tridimensionale a misura della  Roma imperiale  dei bassifondi, e  naturalmente del granitico e irresistibile Marco Quinto Rufo sul quale stuoli di "schiave della Suburra" istigate da Adele Vieri Castellano stanno fantasticando da più di sette anni   , in Roma 42 Cuore Nemico la full immersion  è  negli accampamenti e nelle foreste nordeuropee,  e il clangore delle armature, il sudore della battaglia, il sapore della passione erompono dalle pagine  travolgendo sensi e  immaginazione fin dalle primissime battute.
Non è un caso che tra le " Adele addicted"  ricorrano spesso citazioni da questo libro: Roma 42 Cuore Nemico  è  il romanzo dell' interazione e del 3D, forse il più corale tra tutti , e introduce con notevole impatto emotivo  molti  dei personaggi chiave della serie, che a loro volta saranno  primattori nei capitoli successivi della serie Roma Caput Mundi: uno fra tutti il Barbaro di Roma al quale il nuovissimo libro è dedicato.
Roma 42 Cuore Nemico  è stato recensito sul blog  sette anni fa da Foschia, e la sua  opinione contagiosa   è quella stravolta dalla sorpresa e dalla soddisfazione di  un cercatore che trova un tesoro, di una bambina che ha appena scoperto l' esistenza di Disneyland, tanto evidenti sono entusiasmo ed eccitazione ; proprio per la sua autenticità e il suo impeto, non ho avuto cuore di stralciare la recensione  preferendo mantenerne i tratti originali.   Magari ora , maturate ( leggi "cresciute anagraficamente " ) noi e portata avanti negli anni la serie in modo sempre più approfondito e diversificato per luoghi spaziotemporali e tratteggio di caratteri, il nostro ardore di lettrici potrebbe far sorridere chi ci conosce da poco: eppure noi capitoleremo sempre con Adele,  sempre così smaniose di destreggiarci tra romani e batavi impersonando  con la fantasia le loro tenaci,  orgogliose  ( e fortunelle! ) eroine. 



Il Romanzo


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La Sinossi 

Il legato Marco Quinto Rufo, uomo di estrema forza e coraggio, è di stanza a Mogontiacum, ultimo avamposto dell’Impero Romano in terra germanica; a lui il compito di asservire la tribù dei chatti. Dopo una drammatica battaglia, il suo amico e compagno fraterno, Quinto Decio Aquilato, riesce a fare prigionieri i due principi, Ishold e suo fratello Raganhar. Ora che i nemici sembrano essere domati, un pericolo ancora più insidioso incombe su Aquilato, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di affrontare … Inizia così un amore impossibile tra un guerriero valoroso e una donna forte e caparbia divisi dai confini degli uomini ma non da quelli del cuore.



Il protagonista del romanzo

Nome completo: Quinto Decio Aquilato, in germano Gumarich Adler
Nato in un villaggio batavo il 13 settembre del 14 d.C.
Padre: il capo villaggio, Friduman Alt Adler - madre: Linzah Adler detta “La Bella” catturata giovanissima in un villaggio nemico, ha saputo conquistare il saggio Friduman
Capelli: biondi
Occhi: azzurri
Segni particolari:
Colore preferito: grigio come gli occhi di Ishold, la donna che ama
Metallo: argento
Portafortuna: zaffiro, come i suoi occhi
Pianeta: Mercurio
Giorno fortunato: il mercoledì
Ascendente: Gemelli

Il suo elemento è la Terra, soprattutto la lontana Germania Superiore e dato che il suo segno zodiacale chiude il ciclo estivo per cedere il passo all’autunno, è votato alla conservazione di ogni cosa, materiale e immateriale. Riesce in tutto quello che fa, anche quando il compito che si prefigge richiede una certa abilità tecnica: possiede un’assoluta fiducia nei mezzi meccanici, che sa maneggiare come nessun altro segno zodiacale. Proprio per questo ammira l’ingegnosità dei romani, studia le grandi macchine da guerra e quelle usate nelle costruzioni. È un guerriero, ma anche uno studioso.
Ha un livello di intelligenza al di sopra della norma e un discreto gusto artistico. È facile riconoscere un nato sotto il segno della Vergine ed è facile riconoscere Aquilato tra tutti i batavi della scorta di Caligola: sempre attento e serio, intelligente e puntiglioso, con un forte senso di responsabilità. Non solo, è ossessionato dai canoni estetici e ama molto le regole che considera indispensabili per il corretto fluire delle cose. È felice quando tutto va per il verso giusto, non solo in ambito personale ma anche per la collettività. Questa attenzione ai particolari è rivolta tuttavia molto più alle faccende quotidiane che ai piani ad ampio respiro, per questo si è dedicato con dedizione a insegnare a scrivere alla donna che ama.
È diffidente, prima di concedere la propria amicizia studia a lungo la persona in questione. Ha pochi amici ma per loro è sempre presente ed è altruista: non ha esitato infatti ad aiutare un romano gravemente ferito trovato durante una battuta di caccia, lo ha portato nel suo villaggio e, quando Marco Quinto Rufo ha salvato i bambini dai lupi, gli ha concesso eterna gratitudine e fedeltà.
Il pianeta che domina la Vergine è Mercurio, il dio alato che rappresenta la comunicazione tra i mortali e gli dèi. Per Aquilato ciò rappresenta la riflessione e i ragionamenti che scorrono tra le varie informazioni che riceve ed elabora. La sua mente attiva e vivace viene spesso usata allo scopo di ponderare azioni e comportamenti. È tenace mai quando prende una decisione, va avanti con estrema fiducia e grandissima ostinazione convinto di poter superare ogni difficoltà e raggiungere ogni traguardo.
Il suo ascendente, i gemelli, gli concede prontezza di riflessi, facilità d’espressione e un buon senso critico. Ha una grande capacità d’osservazione, è abile con l’arco e ama i cani, soprattutto Sotere. Ogni tanto il suo stato d’animo oscilla fra la riservatezza e la freddezza della vergine e l’affabilità dei gemelli sempre disponibili ai contatti umani e per questo a volte è loquace e brioso, a volte scontroso ma resta un ottimo ascoltatore, sa prendersi in giro, dietro quel riservato e affascinante sorriso studia la donna che ha scelto per condividere con lei vita e avventure. Non è sdolcinato né troppo romantico ma non si tira mai indietro e sa donarsi, forse più mentalmente che non fisicamente, è fedele ed è un buon partner. Nel rapporto con la compagna Ishold ha sempre cercato non solo comunione fisica ma anche affinità intellettuale e spirituale.

Il Super Giveaway

In palio 11 copie cartacee de Il Barbaro di Roma autografate
Per partecipare è sufficiente:
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L' estrazione degli 11 vincitori avverrà a blog tour concluso


PROSSIMA TAPPA:
13 febbraio Roma 46 DC - La Vendetta del Serpente
Blog: Romanticamente Fantasy, Feel the Book, Libri e Sognalibri, Bostonian Library