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domenica 2 agosto 2020

LA SALITA DEI SAPONARI Cristina Cassar Scalia Recensione

Ogni tanto mi prende la voglia di Sicilia, e poiché le sono molto lontana geograficamente, mi rivolgo a letture che ne siano permeate. Per questo motivo l' appuntamento con Cristina Cassar Scalia e il suo vicequestore Vanina Guarrasi per me è irrinunciabile, e di libro in libro sempre più entusiasmante e confidenziale.


Einaudi
LA SALITA DEI SAPONARI 
( Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi #3 )


Genere: giallo
Pagine: 258
Prezzo: € 18.00
ebook: € 9,99
disponibile su Audibile, letto da Chiara Anicito
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama
Esteban Torres, cubano-americano con cittadinanza italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell'aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L'uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. Eppure le indagini sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano. Molto bene. Con l'aiuto della sua squadra e dell'immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.


«Manco il tempo di arrivare e Vanina era già in movimento. Di corsa, per giunta, come piaceva a lei. Aveva ragione Adriano: per entusiasmarla veramente, per sentirselo suo, un caso doveva avere un indice di "rognosità" tale da occuparle la mente per giorni, fino alla sua totale risoluzione. L'omicidio di Esteban Torres, a occhio e croce, prometteva bene».
Opinione di Charlotte
Peripezie articolate  giocate su enigmi e commistioni tra passato e presente, tra criminalità organizzata e reati passionali, infarcite delle vicende personali della protagonista e dei suoi comprimari, creano uno spazio insidioso, eppur accogliente e avvolgente, dalla marcata empatia : nel quale si respira Sicilia a pieni polmoni tra cadenze dialettali, costumi quotidiani tipici, luoghi e sapori inconfondibili .
Chi ha seguito questa serie di romanzi briosa e squisitamente "gialla" fin da Sabbia nera, ormai conosce le qualità,  le abitudini, le luci e le ombre di Vanina : ha imparato ad amarne l' acume , la grinta e le fragilità, a confrontarsi con i suoi demoni e le sue simpatie, ed è entrato a far parte di una squadra di colleghi e amici  diversissimi tra loro per età, abilità, caratteristiche spiccate che li rendono insostituibili tessere di un mosaico genuino fatto di  suspense e cameratismo. La vicenda narrata ne La salita dei Saponari è ingarbugliata ad arte, ricca di colpi di scena ben architettati e per questo avvincente e dal ritmo incalzante: eppure al piacere della scoperta della verità si accompagna, forse ancor più intenso,  il puro diletto dei siparietti, della partecipazione ad una quotidianità siciliana raccontata dall' autrice con palesi attaccamento e orgoglio, che restituiscono un boomerang di  emozioni oltremodo vivide e partecipate. 
Un' avventura a tuttotondo quindi, ricca di stimoli, di enigmi, di affetto: assolutamente perfetta come lettura estiva d' evasione, intensa e suggestiva .



Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi
#1 Sabbia nera
#2 La logica della lampara 
#3 La salita dei Saponari 

Di Cristina Cassar Scalia Sognando tra le Righe ha recensito:
La seconda estate ( Sperling&Kupfer 2014, recensione QUI)
Le stanze dello scirocco ( Sperling&Kupfer 2015, recensione QUI)
Sabbia nera ( Einaudi 2018, recensione QUI ) 

giovedì 11 luglio 2019

LA CANZONE DI ACHILLE Madeline Miller Recensione

Il racconto lieve di una storia di amicizia, rispetto e amore profondo. Una storia che spesso viene trattata superficialmente; qui l’autrice scava nel profondo dei sentimenti dei due protagonisti Achille e Patroclo, mostrando un altro volto di questi due eroi.






Sonzogno editore


LA CANZONE DI ACHILLE
Madeline Miller


Traduzione di 
Collana: Matteo Curtoni Maura Parolini
Genere: Narrativa epica 
Pagine: 384
Prezzo: 19,00
Ebook: 12,99


Trama 

"Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d'arme - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride." (Maria Grazia Ciani)


opinione di persefone


“Nell’oscurità, due ombre si avvicinano attraverso il crepuscolo fitto e senza speranza. Le loro mani s’incontrano e la luce si riversa inondando ogni cosa, come cento urne d’oro che, aperte, fanno uscire il sole”

La canzone di Achille mi ha commossa per la potenza  e la sincerità dei sentimenti che mi ha trasmesso. Una storia, sì di amore, ma soprattutto di sostegno incondizionato e reciproco.
La Miller ha voluto mostrare al lettore l’altra faccia degli eroi epici: quella di esseri umani, fragili e incompleti.
Achille e Patroclo sono prima di tutto due giovani che si devono affacciare al mondo, scoprire se stessi e l’altro. Sono giovani con timori, paure e insicurezze.
Ho apprezzato che la storia fosse narrata in prima persona dal punto di vista di Patroclo, in modo da poter osservare meglio Achille e il loro rapporto.
Il racconto di Patroclo non nasconde alcun aspetto del loro rapporto, dalla curiosità iniziale alle notti carnali che passano insieme. Tutto è così trasparente e naturale che l’assenza dell’altro crea un dolore troppo profondo.
L’autrice dipinge con maestria il mondo dell’antica Grecia e la gioventù dei due protagonisti, attraverso aneddoti e descrizioni accurate. La nascita del loro legame avviene in modo spontaneo e naturale, ed è questo ciò che ho apprezzato maggiormente. 
La canzone di Achille non è una banale storia d’amore ma è la testimonianza di un legame che nasce dal rispetto e da una salda amicizia; dal rispetto reciproco e sostegno incondizionato.
La canzone di Achille è stata per me una lettura intensa ed emozionante.
Non solo affetto ma anche crudeltà; l’odio e la brutalità che la guerra portano con sé e come questi sentimenti trasformano ogni uomo. L’autrice mostra tutto al lettore, mostra il sangue e la violenza e in che modo questi affliggano il cuore puro di Achille.
Infatti ho amano il fatto che, fino alla fine, Achille venisse dipinto come un semplice ragazzo dall’animo gentile ed estremamente sincero, che si ritrova a dover trascinare un’eredità pesantissima sulle sue spalle. Nessuno gli domanda se sia pronto, se sia la scelta giusta per lui e per Patroclo, ma viene semplicemente trascinato in questo vortice di morte e violenza.



L'autrice



Madeline Miller è nata a Boston, ha un dottorato in lettere classiche alla Brown University e ha insegnato drammaturgia e adattamento teatrale dei testi antichi a Yale. Attualmente vive a Narberth, Pennsylvania, con il marito e due figli. Il suo primo romanzo, La canzone di Achille (Sonzogno 2013), è stato un successo internazionale, ha vinto l’Orange Prize ed è stato tradotto in venticinque lingue. Pubblicato negli Stati Uniti e nel Regno Unito nel 2018, Circe ha scalato le classifiche dei libri più venduti del New York Times e del Sunday Times ed è stato “libro dell’anno” per le principali riviste letterarie americane.

mercoledì 19 giugno 2019

CIRCE Madeline Miller Recensione

La mitologia greca mi ha sempre affascinata, così come le sue rivisitazioni. Circe è sempre stata una figura complessa e contorta, mai ben definita. L’autrice svolge un profondo lavoro di introspezione e scava in tutte le insenature di una dea che si dimostra essere così umana.  

La nostra Persefone torna con una nuova sentita recensione su un romanzo tra i più belli degli ultimi decenni. 



Sonzogno

CIRCE
Madeline Miller 

Traduzione di:  Marinella Magrì
Editore: Sonzogno
Collana: Sonzogno
Genere: Epico
Pagine: 411
Prezzo:  19,00
Ebook: 9,99


Trama 

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. 


opinione di Persefone 


« Una gabbia dorata è pur sempre una gabbia»

L’aspetto predominante del romanzo è la presenza di imponenti figure femminili, anche se sotto un’ottica prettamente maschilista. Circe, sua madre, la sorella Pasifae e infine Penelope; tutte costrette a loro modo a subire le decisioni di uomini e dei spregiudicati e privi di ogni morale. La loro forza risiede nell’essere costanti e stabili, nell’osservare e comprendere come funziona il  mondo. 
Circe si è rivelato, oltre che un romanzo di formazione, un inno alla donna in tutte le sue sfaccettature: figlia, sorella, amante e madre. Grazie alla scrittura lineare e descrittiva dell’autrice, il lettore osserva il lento evolversi della protagonista, la scoperta del suo enorme potere che deriva solamente dalla sua forza di volontà e dalla sua tenacia.
Schiacciata, umiliata e derisa, Circe trova la sua essenza in se stessa e nel suo costante essere. Nonostante non ne abbia mai ricevuto, la protagonista è sempre mossa dall’amore. Prima da quello fraterno per Eete, poi da quello giovanile per Glauco e infine da quello più potente, l’amore per suo figlio Telegono. Le scene in cui vengono descritti tutti i tentativi e i gesti estremi che Circe compie per proteggere il figlio sono toccanti e traboccanti di sentimento. 
Circe rappresenta a suo modo una donna moderna, indipendente e forte. Tuttavia l’esilio non le permette solo di essere finalmente libera dalla angherie della sua famiglia, bensì la immerge in una profonda e costante solitudine, che pesa come un macigno sulla sua anima immortale.
L’aspetto che più ho amato del romanzo è l’umanità di Circe; dea, immortale e figlia del Sole non sono mai stati per lei appellativi dei quali vantarsi. Fin dal primo episodio di ribellione con Prometeo, la protagonista dimostra di essere più affine ai mortali che non alla sua gente. Per tutto il romanzo sono presenti episodi in cui le dubita di se stessa, dimostra tutta la sua fragilità e i suoi dubbi senza però mai perdere la dignità e la sua essenza di donna e maga.
L’ultima magia che compie è quella su se stessa, l’ultimo stadio per completare la sua metamorfosi e trasformarsi nella sua forma più vera e pura, quella umana. Esiliata, umiliata e stuprata, Circe ha continuato ad  andare avanti, a battersi per la sua isola e la sua magia. 
La bravura e l’attenta ricerca della Miller si ritrovano nelle insenature e negli scorci delle storie degli eroi, dei loro cuori in realtà corrotti, e nella violenza che si portano con sé, oltre la fama immortale. 
Circe è un romanzo con un forte impatto, potente ma lieve nel suo incedere. Un lento scorrere che mostra la forma più vera di una figura ambigua e sfuggente.

« Ma in un’esistenza solitaria, sono rari i momenti in cui un’altra anima si fonde con la tua, così come le stelle sfiorano la terra una volta all’anno. Una tale costellazione era stato lui per me »



 L'autrice




Madeline Miller è nata a Boston, ha un dottorato in lettere classiche alla Brown University e ha insegnato drammaturgia e adattamento teatrale dei testi antichi a Yale. Attualmente vive a Narberth, Pennsylvania, con il marito e due figli. Il suo primo romanzo, La canzone di Achille (Sonzogno 2013), è stato un successo internazionale, ha vinto l’Orange Prize ed è stato tradotto in venticinque lingue. Pubblicato negli Stati Uniti e nel Regno Unito nel 2018, Circe ha scalato le classifiche dei libri più venduti del New York Times e del Sunday Times ed è stato “libro dell’anno” per le principali riviste letterarie americane.




giovedì 4 aprile 2019

DIVORARE IL CIELO Paolo Giordano Recensione

Frastornata,  distrutta e riassestata emotivamente più volte: è così che mi sento dopo avere terminato questa lettura tanto affascinante quanto terrificante nella sua lucida analisi introspettiva , che invita il lettore a specchiarsi nel meglio e nel peggio di personaggi senza pace, senza certezze,  capaci tanto di vivere passioni intense quanto di annientarle  e di autodistruggersi.

Einaudi 
DIVORARE IL CIELO
PAOLO GIORDANO 

Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 430 
Prezzo: € 22.00 
ebook: € 12.99 
Disponibile su Audibile, letto da Alba Rohrwacher
QUI il link Amazon per l' acquisto 


Sinossi 
Le estati a Speziale per Teresa non passano mai. Giornate infinite a guardare la nonna che legge gialli e suo padre, lontano dall'ufficio e dalla moglie, che torna a essere misterioso e vitale come la Puglia in cui è nato. Poi un giorno li vede. Sono «quelli della masseria», molte leggende li accompagnano, vivono in una specie di comune, non vanno a scuola ma sanno moltissime cose. Credono in Dio, nella terra, nella reincarnazione. Tre fratelli ma non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, inestricabilmente legati l'uno all'altro, carichi di bramosia per quello che non hanno mai avuto. A poco a poco, per Teresa, quell'angolo di campagna diventa l'unico posto al mondo. Il posto in cui c'è Bern. Il loro è un amore estivo, eppure totale. Il desiderio li guida e li stravolge, il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. Perché Bern ha un'inquietudine che Teresa non conosce, un modo tutto suo di appropriarsi delle cose: deve inghiottirle intere. La campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni e quattro vite. I giorni passati insieme a coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto dell'universo.




Opinione di Charlotte
La storia di Teresa, di Bern e di tutti quei comprimari che nella masseria pugliese semidiroccata di Speziale  riconoscono un rifugio e un senso di appartenenza  comune , ma che esplorano a modo loro molte altre realtà materiali e spirituali,  sa di fratellanza nell' amore e nel dolore, di diversità tanto evidenti che si annullano nello spazio di una rivelazione, di un desiderio confessato o represso. Ogni azione è  permeata di quella passione che travolge chi per assecondarla non guarda in faccia nessuno:   cercando il paradiso, credendo illusoriamente di raggiungerlo per brevi istanti,  per poi arrivare  a toccare il fondo e a subirne gli strascichi coinvolgendo altre esistenze, altre situazioni. Amare qualcuno senza mai comprenderlo fino in fondo e soffrirne, essere invasi tanto dalla sua presenza quanto dalla sua assenza, subire le conseguenze delle  azioni altrui e innescare  meccanismi  letali finanche con l' azione più insignificante, con la  bugia più piccola o con l' omissione apparentemente irrilevante: tutto questo  porta ad  una concatenazione di azioni e  reazioni che spesso chiede il conto ai suoi artefici.
Inquietudine, malinconia, smarrimento, accompagnano i personaggi dall' adolescenza alla maturità, dalla sperimentazione alla presa di coscienza, e il lettore si destreggia tra una delusione e uno slancio, percorrendo  pagine di tali empatia ed eleganza espressiva da  finire coinvolto intimamente in  timori e tristezze,  e in euforie che già mentre  vengono narrate contengono i semi della nostalgia.
I personaggi di Paolo Giordano  a trent' anni sembra ne abbiano vissuti cento , con i loro impulsi totalizzanti, i loro drammi  irrisolvibili:  eppur minuscoli al confronto della potenza di una natura soverchiante, che tra invitanti uliveti mediterranei e inospitali lande  islandesi pone al centro la figura martoriata ma  tenace di un leccio testimone di litigi, sentimenti, segreti, disfatte e rinascite. Tutto in nome dell' Amore che forse non assumerà  mai le sembianze  sperate da chi lo anela,  ma che in ultima analisi potrà solo generare altro Amore.

L'Autore

Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo(Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».

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mercoledì 3 aprile 2019

IL PASSATO HA DUE NOMI Bibi Rouge Recensione

Ci aveva lasciate con un palmo di naso alla fine di Gioca con me: Bibi Rouge è tornata a sollecitare le nostre emozioni  con l' epilogo del triangolo fisico  ed emotivo che ha visto coinvolti due aitanti nuotatori professionisti  e la poco più che diciottenne Bibi. Il registro di questo secondo romanzo è molto diverso, perché cambiati - almeno in apparenza - sono i tre personaggi principali coinvolti nella vicenda di  amore, eros, tradimento e doppio gioco.

Self publishing
IL PASSATO HA DUE NOMI
BIBI ROUGE

Genere: romance contemporaneo 
Pagine: 254 
ebook: € 1.99 (compreso nell' abbonamento KU)
QUI il link Amazon per l' acquisto

Sinossi
Sono passati tre anni da quando Beatrice Ricci ha lasciato Rimini. In questo lasso di tempo si è laureata e ha cercato in ogni modo di dimenticare Lucio e Alberto, con cui ha avuto una relazione. Amici, colleghi della squadra di nuoto, atleti professionisti, Lucio e Alberto hanno incrinato i rapporti per lei, unendo gelosia e competizione.
Tre anni dopo quell'estate che li ha fatti incontrare, amare e allontanare, molte cose sono cambiate: Lucio è fidanzato, Alberto ha dato l'addio alle vasche e Beatrice ha investito tutto nello studio. Tuttavia basta un ritorno a casa per riannodare una storia che non sembra destinata a finire.
Tra ripicche, ricordi, sensi di colpa e ammissioni, Beatrice dovrà fare i conti con il passato, perché soltanto un addio può ridarle la libertà di amare di nuovo.


Opinione di Charlotte
Premetto che il romanzo è autoconclusivo, poiché l' autrice nelle prime pagine  ne riassume con chiarezza  gli antefatti: cionondimeno a mio avviso è consigliabile leggere entrambi i volumi della duologia, per rendersi conto di come sia stato reso efficacemente da Bibi Rouge il  percorso di sperimentazione e maturazione  compiuto dalla protagonista della storia.
Avevamo conosciuto una Beatrice passionale , confusa, acerba e ossessiva nel gestire le proprie curiosità e pulsioni,  spesso (non) compiendo scelte e sconfinando nell' autodistruzione. La ritroviamo qualche anno dopo le vicende narrate in Gioca con me: ferita, disillusa , suo malgrado in procinto di trascorrere le vacanze a Rimini e di rivangare un passato che le ha lasciato solo poche briciole di  orgoglio, molta disistima, sensi di colpa  e solitudine.
Gli incontri  che ella  teme tanto non si fanno certo attendere: Lucio e Alberto non si sono mossi dalla località balneare, e  non è certo indifferenza quella che provano per Bea. In che misura  i tre sono in grado di gestire la mancanza di fiducia latente che fa il paio con un' attrazione mai sopita , nonché  i cambiamenti interiori avvenuti nell' arco di tempo in cui i sono persi di vista,  viene raccontato dall' autrice attraverso pagine   scritte in modo fluido e ben rifinito, dalla grandissima carica emotiva, che senza sovraccaricare la vicenda di inutili e stereotipate  forzature pongono Bea e i suoi due "uomini del destino" innanzi ad un percorso di crescita:  sta a loro  decidere se e come intraprenderlo.
Riprendendo  una frase della protagonista,  il passato ha due nomi, ma nel futuro c'è spazio solamente per uno di essi: in quest' ottica il romanzo  nel suo insieme è diverso per spirito e dinamiche relazionali dal precedente che era  giocato  su frenesia, curiosità, promiscuità e  immaturità allo stato puro.  Invece è apprezzabile proprio per le sue peculiarità: intimo, riflessivo, fondato  sull' ambivalenza dei sentimenti, sulla dialettica fra il desiderio di lasciarsi andare all' istinto,  e la consapevolezza di non potere e non volere  più  farsi male né  giocare  con la vita degli altri. Anche  la "sesso - sperimentazione" si fa complicità, il bisogno istintivo si tramuta in legame affettivo; per una storia un po' più canonica forse, ma godibilissima tutta d' un fiato , opportuna  meta finale di un percorso tumultuoso di crescita individuale e a due, dagli esiti  non scontati fino al concitato e chiarificatore epilogo. 


La Serie
#1 Gioca con me ( recensione QUI )
#2 Il passato ha due nomi



L'Autrice




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venerdì 1 marzo 2019

UN FIDANZATO PER MIA SORELLA #blogtour Nicole Milton Recensione

Buon venerdì Lettori!
Oggi abbiamo il piacere di ospitare l'ultima tappa del #blogtour dedicato al romanzo di Nicole Milton, Un fidanzato per mia sorella edito dalla Literary Romance che in fatto d'amore non ci lascia mai scontente! Un tour alla scoperta del romanzo, dei suoi personaggi e dell'autrice. 



TOUR PARTY

UN FIDANZATO PER MIA SORELLA
Nicole Milton 



QUINTA E ULTIMA TAPPA
RECENSIONE 



Le tappe precedenti 




Il romanzo

Editore: Literary Romance
Genere: Romanzo rosa
Pagine:  129
Prezzo: 1,99
In abbonamento con KU


Trama

Un bassotto esagitato. Un inglese snob. Una sorella porta guai. E l’incredibile indecisione di Emma. Essere l’amante di qualcuno non è così onorevole e a lungo andare la situazione inizia a tormentare Emma che, dopo l’ennesima giustificazione a un mancato appuntamento con Seba, decide di troncare. A incasinarle la vita, Chicca, la sorella patita dei talent show che non tarda a finire in una incresciosa situazione. E l’arrivo di quel nuovo vicino molto “british”, Daniel, tanto affascinante quanto ombroso. Il loro primo approccio non è dei più rosei, ma Emma, in quel tipo impeccabile, vede l’occasione per sistemare una volta per tutte la sorella. Daniel sembra l’uomo giusto per lei, testa sulle spalle, lavoro fisso, una buona posizione insomma, ed è libero. Ma… C’è sempre un ma, soprattutto quando scopre di essersene innamorata lei stessa.






La mia opinione 


Un fidanzato per mia sorella è una storia d'amore "take away", di quelle che ti fanno compagnia sulla metro o in un assolato pomeriggio al parco. Tra le righe si percepisce l'affetto e la cura che l'autrice ha dedicato ai personaggi e alle loro emozioni: il risultato è una dolce amara commedia sulle seconde possibilità, sul riuscire a perdonare per ricominciare. Ma non finisce con un solo tipo di amore, perché Nicole Milton ci racconta un sentimento a trecentosessanta gradi, per una sorella e per il proprio cane. Laddove un amore può deludere, ci sarà sempre l'affetto della famiglia e del proprio animale a lenire le delusioni. 
Assisteremo alla crescita personale di Emma, alle sue incertezze nel mondo del lavoro che, inevitabilmente si ripercuotono sulla sfera personale, lasciando la protagonista in balia di una opprimente sensazione di inadeguatezza, appesantita ulteriormente da una situazione amorosa non proprio stabile. 
A rendere interessanti le sue giornate insoddisfacenti sarà il nuovo vicino di casa, un ragazzo inglese in Italia per lavoro. Il primo impatto non è proprio dei migliori, ma giorno dopo giorno entrambi si ricrederanno e instaureranno un rapporto di amicizia e buon vicinato, ancor più perché Emma si è messa in testa di trovare un buon fidanzato per sua sorella, e Daniel incarna proprio quel genere di figura che lei vedrebbe bene accanto a Chicca. 
La frequentazione però sortisce un effetto che Emma non aveva assolutamente preventivato, tanto più perché lei aspetta che il suo amante si ravveda e lasci la sua fidanzata ufficiale. 
In amore non esistono regole, e più tu cerchi di imporle, più lui ti dimostra che non ti puoi opporre, quando arriva lo fa a modo suo e resistere non è una buona idea. 
Così, tra disavventure e pettegolezzi, Emma dovrà fare i conti con un sentimento che non ne vuole sapere di tacere, scombussolando la sua vita "lineare" e scontata. 
E proprio quando comincia a capire che il suo core batte in modo nuovo, qualcosa in Daniel cambia, rigettandola nelle sue insicurezze. Mai fermarsi alle apparenze, anche quando ci sembrano inspiegabili: c'è sempre un motivo che può spingere le persone ad allontanarsi, e quel motivo spesso potremmo non essere noi. 
Riuscirà Emma a trovare quella serenità (e felicità) che tanto cerca?  Non vi resta che leggere questa carezzevole storia. 



L'autrice 



Nicole Milton è lo pseudonimo di Laura Bassutti.
Friulana d’origine (nata a Udine nel 1962), vive fra Italia e Spagna, dove mi sono trasferita molti anni fa, lasciando il lavoro d’avvocato.
Scrive per passione spaziando dal giallo, al rosa, al noir e al romanzo storico.
Nel 2008 ha ottenuto la menzione speciale da parte della Giuria del Premio Delitto d’Autore, organizzato dall’ACSI di Lucca, per il romanzo La ragazza della televisione. Due racconti sono stati inseriti nelle antologie della Delos Book: 365 Racconti di Natale (con la firma Annalisa Manenti) e 365 Racconti d’Estate.
Nel 2014 pubblica con Triskell Edizioni con lo pseudonimo Nicole Milton la novella KarenCaffè.
Ha un blog: Parliamo di Libri (www.parliamodilibri.net) dedicato a recensioni, segnalazioni e interviste con autori ed editori.
Per la Literary Romance fa il suo esordio con il romanzo Un fidanzato per mia sorella.




martedì 5 febbraio 2019

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO David Grossman Recensione

Ero già rimasta folgorata da Qualcuno con cui correre, uno dei miei romanzi preferiti, e ho deciso di lanciarmi in questa lettura intensa firmata Grossman. Cosa succede se togliamo tutti gli strati che anno dopo anno, esperienza dopo esperienza ci avvolgono l’anima? Cosa succede se urliamo al mondo chi siamo veramente? L’autore prova a mostracelo tramite un lungo scambio epistolare, che ci permettere di intraprendere un viaggio in noi stessi.





Mondadori


CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO
David Grossman

Traduzione di A. Shomroni
Collana: Oscar 451
Genere: Narrativa
Pagine: 336
Prezzo: 13,50
Ebook: 7,99



Trama 


In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo/aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare ad alcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, gli chiedono con imperiosa delicatezza una svolta nella sua vita interiore. Il risultato è un romanzo avvolgente e "impudico" che ci mostra quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.



opinione di Persefone

«Quello che intendo dire è che, se solo potessi raccogliere un po’ di quelle briciole dell’anima, forse potrei comporle in un mosaico completo e capirei finalmente qualcosa, il principio che mi mantiene unito»
Siamo mai stati capaci di urlare chi siamo, quali errori abbiamo commesso nel nostro percorso o quanti rimpianti si celano nel nostro cuore?
Attraverso questo romanzo epistolare, l’autore decide di mettere a nudo i suoi personaggi e più in generale l’animo umano. Yair e Myriam si raccontano senza vincoli o censure, esplorando ciò che celano nel profondo. La paura di essere genitore, la pressione di essere il migliore, le scelte sbagliate che involontariamente abbiamo compiuto.
Non conoscendosi nella realtà, i due personaggi creano un simulacro, una realtà altra nel quale vivere liberi, nel quale semplicemente sono. Ho trovato la forza di questo messaggio potente e irrefrenabile, perché siamo composti da innumerevoli versioni di noi stessi, ma fatichiamo a comprendere quale sia quella più vera e più pura.
Lo stile di scrittura è ricercato e studiato nei più piccoli dettagli; nella prima parte la scrittura è incalzante, quasi ansiosa con i suoi numerosi periodi e balzi temporali, quasi a testimoniare la bramosia di Yair di urlare a una sconosciuta il bagaglio che si porta dietro. 
Ho amato la riflessione intrinseca sulla potenza delle parole: le parole plasmano la nostra realtà, la realtà che ci circonda. Le parole danno forma al tumulto che si nasconde nel nostro animo, mentono, sorrido, testimoniano. Le parole ci aiutano ad esprimere la nostra versione di noi stessi, dipingono la parte più torbida e primitiva.
Le parole narrano anche quanto sia puro l’amore che i due protagonisti condividono; nelle loro lettere sono le anime che si incontrano e si corteggiano. Sono le menti che si toccano e danzano insieme, sono le loro versioni bambine che si rincorrono in un prato. 
Nonostante Yair e Myriam ricorrano alla loro sensualità ed immaginino incontri in cui anche i loro corpi si trovano, la descrizione di questi momenti rimane lieve, intensa e malinconica. 
Che tu sia per me il coltello è un racconto a cuore aperto, un inno al dolore e allo smarrimento che si provano nel corso delle nostra esistenza, è un racconto sulla potenza delle parole, che sfrutta la potenza delle parole per liberare chi siamo realmente.


“Perché a volte, nei momenti più impensati, per strada, puoi sentire l’anima lacerarsi, catturata nella storia di qualcuno che ti è appena passato accanto”


L'autore

David Grossman (Gerusalemme 1954), noto per il suo impegno volto a una risoluzione pacifica della questione palestinese, è uno dei più grandi narratori contemporanei. È diventato un caso letterario nel 1988 con Vedi alla voce: amore. Suoi sono anche alcuni celebri libri-inchiesta dedicati alla questione palestinese e una fortunata serie di libri per bambini e per ragazzi.


giovedì 3 gennaio 2019

GIOCA CON ME Bibi Rouge Doppia Recensione

Una lettura erotica coinvolgente, fortunatamente scoperta a ridosso dell' uscita del suo sequel, che cattura per le ambiguità delle quali è permeata, stridenti con la giovane età della protagonista eppur per questo efficaci trascinatori emotivi per il lettore. 

Non era la trasgressione che cercavo; era più come trovarsi su una giostra e non poter più scendere: aspettavo che il giro arrivasse naturalmente al capolinea. Solo che non si trattava di una ruota panoramica, quanto piuttosto di montagne russe, e il panorama passava in secondo piano rispetto alla velocità. 




Self publishing 


GIOCA CON ME 
Bibi Rouge 


Genere: New adult erotico
Pagine: 420 
Prezzo:€ 10.39
ebook: € 0.99  (compreso nell' abbonamento KU)
QUI il link Amazon per l' acquisto



La Trama

Rimini, giorni nostri.
Durante gli esami di maturità, Beatrice Ricci inizia un flirt con Lucio Fabbri, il fratello della sua migliore amica. Presto, però, quella che è cominciata come una semplice avventura si trasforma in qualcosa di totalizzante, un’iniziazione che le fa abbandonare il mondo protetto dell’adolescenza per trasportarla in quello degli adulti. Lucio le chiede di giocare, lei accetta e non si tira indietro, quando è il momento di prendere l’iniziativa. Insieme esplorano, osano, vivono fantasie che di fatto per molti sono lecite soltanto nell’immaginazione. Che cosa succederebbe, però, se una fantasia prendesse forma nella testa e, soprattutto, nel cuore di Beatrice? Un altro ragazzo entra in scena: Alberto Casadei, un compagno della squadra di nuoto di Lucio. E lui non è tipo da accettare un triangolo…



Opinione di Charlotte

In un contesto a primo impatto patinato ma anche sterile e “ sporco”, prende vita un romanzo sfacciato, incosciente e irresponsabile come solo i suoi protagonisti,  “ nuovi adulti” con gli ormoni a palla e un futuro tutto da scrivere e da riscrivere all’ occorrenza,  possono essere . Tutti gli accadimenti  che  scaturiscono da queste premesse,  passanti per un  triangolo amoroso, per inquietudini emotive tanto intense quanto acerbe , per curiosità fisiche sperimentate con libertà e leggerezza eccessive ad uno sguardo “ cresciuto” eppure assolutamente plausibili , si fa intrigante in virtù di un’ affettività tanto esasperata quanto immatura: che permea scelte, ripensamenti, curiosità reciproche  mai del tutto definiti.
In Gioca con me , la perdita d’ innocenza di una ragazza neodiplomata passa per  la sua libertà di esprimersi sessualmente, per il fiorire in lei sia di  sentimenti acerbi e confusi   sia   di una consapevolezza erotica , che attendono di  perfezionarsi mediante  la frequentazione di due nuotatori professionisti un po’ più grandi e spregiudicati:  due giovani uomini dai caratteri e dagli obiettivi relazionali tanto opposti tra loro , ben tratteggiati con le loro luci e ombre, tanto protettivi quanto insidiosi per una Bibi affamata di vita e di esperienze in una fase in cui sta abbandonando l’ adolescenza,  e giovanissima donna si trova  a dover gestire da entusiasta e inesperta la voglia di provare piaceri e sentimenti con un’ occasione irripetibile per farlo. Certo, il rovescio della medaglia può voler dire  scottarsi, rischiare di perdere tutto o di perdersi, in un incontro/scontro a tre in  costante  equilibrio instabile  e senza vinti né vincitori: ma non è detto che nonostante l’ inesperienza sia proprio Bibi l' anello debole. 
In un susseguirsi di erotismo spinto  funzionale alle dinamiche emozionali e all’ evolversi di vicende giocate su  decisioni istintive  e  repentini cambiamenti  , Gioca con me è un romanzo scorrevole, scritto con qualità  in modo empatico, accattivante ed elegante:  che si divora seguendo dapprima  le sole esaltazioni e malinconie della protagonista,   poco per volta anche  gli alti e bassi  dei  suoi due amici/amanti.



Opinione di Foschia75


Perché puoi mantenere un segreto, custodirlo lontano dagli altri e fare in modo che nessuno sappia, nessuno racconti, nessuno ne parli; ma a meno che non tocchi solo te, il tuo potere è limitato. Basta essere in ballo in due, o che lo conosca qualcun altro, e non saprai più di chi fidarti e fino a che punto. Avere qualcosa da nascondere ti rende più schiava, se non altro delle tue stesse paure. 

Romanzo che mi è stato consigliato dalla mia amica Vera Demes, che non smetterò di ringraziare per queste preziose perle nello sconfinato oceano del self publishing italiano. Forse mi conosce abbastanza da aver intuito che l'erotismo fuori dai soliti cliché amazoniani mi avrebbe colpita senza riserve. Quanto ci ha visto bene! 

Un tempo leggevo molti più erotici, poi ho capito che per apprezzarli al meglio, devi leggerne "pochi ma buoni" come in questo caso. Gioca con me è stata una folgorante quanto torbida scoperta, una narrazione impeccabile, un pathos crescente che mi ha vista sul kindle fino alle due del mattino, con gli occhi venati e l'immaginazione in subbuglio per una storia "scomoda" ma tremendamente attuale e realistica. 
Un New adult erotico che merita assolutamente di essere letto per la costruzione della trama, le descrizioni torride e l'animo inquieto di giovani amanti alla scoperta della trasgressione e dell'attrazione per il sesso più disinibito. Ho divorato le pagine resa schiava dal fascino della narrazione, dallo stile e da quel tormento interiore dei personaggi, che l'autrice ha saputo magistralmente trasmettere al lettore. 
I protagonisti di questo romanzo sono giovani, pieni di vita e voglia di osare, ma soprattutto di scoprire i propri limiti emotivi. Così, durante la preparazione degli esami di maturità, la giovane Bibi esplora il sesso entrando in una spirale che la cambierà profondamente, redendola un'amante disinibita e condottiera di un gioco erotico dal quale tutti usciranno avendo pagato un prezzo. 
L'erotismo raccontato da Bibi Rouge travolge e ammalia perchè nonostante gli argomenti trattati non scade mai nel volgare, gestendo scene molto scabrose con una eleganza come poche ne ho lette. 
Ammiro  molto l'autrice per la scelta dell'età dei personaggi, il realismo dei loro pensieri e perversioni. Credo che se avesse creato personaggi più maturi, non avrei provato la stessa attrazione e le stesse vivide sensazioni. 
Gioca con me è un voyeristico quanto pregevole esempio di come l'erotismo scritto e pensato bene possa ancora farci apprezzare il genere.  Consigliato a chi non ha pregiudizi, a chi è pronto ad entrare in un mondo crudo ma mostruosamente attraente, a chi non ha problemi a "guardare dalla serratura" e sentirsi parte del gioco. 


A noi che lo abbiamo oltremodo apprezzato, non ci resta che aspettare due giorni
 per poter sapere cosa succederà a questi ragazzi!


Il sequel dal 5 Gennaio 

IL PASSATO HA DUE NOMI 
Genere: narrativa erotica 
Pagine: 254 
ebook: € 1.99 (compreso nell' abbonamento KU) 
QUI il link Amazon per il preorder 

Trama

Sono passati tre anni da quando Beatrice Ricci ha lasciato Rimini. In questo lasso di tempo si è laureata e ha cercato in ogni modo di dimenticare Lucio e Alberto, con cui ha avuto una relazione. Amici, colleghi della squadra di nuoto, atleti professionisti, Lucio e Alberto hanno incrinato i rapporti per lei, unendo gelosia e competizione.
Tre anni dopo quell'estate che li ha fatti incontrare, amare e allontanare, molte cose sono cambiate: Lucio è fidanzato, Alberto ha dato l'addio alle vasche e Beatrice ha investito tutto nello studio. Tuttavia basta un ritorno a casa per riannodare una storia che non sembra destinata a finire.
Tra ripicche, ricordi, sensi di colpa e ammissioni, Beatrice dovrà fare i conti con il passato, perché soltanto un addio può ridarle la libertà di amare di nuovo.

"Il passato ha due nomi" ha un prequel, "Gioca con me", tuttavia per come è strutturato può essere letto in maniera indipendente.






L'Autrice


https://www.facebook.com/bibi.rouge.author/




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#fornitodame

mercoledì 12 dicembre 2018

LA RAGAZZA DEI BLUEBONNET Emma Black Recensione

Era la seconda volta che la parola destino compariva tra le sue riflessioni e ne fu irritato. Non credeva in quelle fesserie. Dopo aver sgomitato per ogni singola conquista, anche la più insignificante agli occhi del mondo, almeno quello l'aveva capito di se stesso: non era proprio il tipo da lasciare all'universo le redini della sua vita. Figuriamoci dover iniziare adesso che quel testamento aveva mandato i suoi progetti, presneti e futuri, in fumo. 

Romance contemporaneo scoperto del tutto casualmente, aveva una sola recensione e mi ci sono buttata senza esitare. Come è finita? Letto in una sera, ho fatto le due del mattino, non ricordo più quando è stata l'ultima volta. Ah, che soddisfazione quando scopri una perla nell'oceano sconfinato del self publishing. Un romance come piace a me, equilibrato, scritto benissimo, serrato nel ritmo e nei dialoghi. Grazie a Emma Black per la piacevole quanto inaspettata lettura.  Straconsigliato a chi è in cerca di una storia d'amore che tiene in apnea fino alla fine. 





Self publishing


LA RAGAZZA DEI BLUEBONNET
Emma Black


Editore: Emma Black
Genere: Romance contemporaneo
Pagine:  322
Prezzo: 2,99



Trama 


È il giorno del funerale di Zack Trevino, il suo migliore amico, quando Sarah scopre con enorme sconcerto di aver ereditato tutti i suoi beni.
Atterrita dalla responsabilità che gestire una tale fortuna comporta, la donna deve anche tenere testa all’affascinante Daniel, fratello di Zack e CEO della TrevinOil. Secondo lui, questa campagnola senz’arte né parte deve rinunciare a ogni pretesa e tornarsene da dove è venuta. Poco importa che sia uno schianto e che, al solo pensarla, il corpo gli vada a fuoco.
Il petrolio, infatti, non è l’unica cosa infiammabile… A dispetto di tutto, una forte, inarrestabile attrazione tiene avvinti la dolce Sarah e l’attraente petroliere sin dal primo istante.
Tra un tira e molla di screzi e situazioni imbarazzanti, le distanze tra loro si accorceranno e le loro scelte, personali e professionali, verranno messe in discussione.
Potere e denaro, però, fanno gola a molti e qualcuno dall’anima corrotta cercherà di ostacolare il cammino dei due, per evitare che l’amore fiorisca, spontaneo e vivace come un bluebonnet.




opinione di foschia75

Che sensazione appagante quando ti bevi più di trecento pagine in una sera perchè la narrazione ti rapisce senza riserve.   Questo romanzo è quello che ci vuole in un  momento di "blocco del lettore". Se come me amate il romance contemporaneo con personaggi che bucano le pagine, dialoghi impeccabili e un certo grado di attrazione fisica che non si spegne dopo i primi tre capitoli ma che tiene sulle spine per più della metà del libro, allora questa è la storia che fa per voi. 
Adoro quando già nelle prime due pagine percepisco che avrò un bel feeling con la storia e soprattutto con lo stile accattivante e scorrevole dell'autore. Emma Black è stata una folgorazione, una scoperta che ha soddisfatto il mio palato un po' bruciato da trame fatte con lo stampino. E non trovare refusi mette la ciliegina sulla torta!
La ragazza dei Bluebonnet è un romanzo dolce amaro dove l'entusiasmo di un amore in germoglio si intreccia con le complicate dinamiche di due famiglie e l'affetto spesso mancato, tra genitori e figli. 
L'ultimo gesto affettuoso del suo migliore amico catapulterà Sarah in una situazione che cambierà per sempre il corso della sua vita. Inizialmente convinta di vivere un incubo, ben presto la sua caparbietà la spingerà a non abbassare la testa davanti a chi la giudica senza conoscerla additandola come una furba arrivista, compreso il fratello del suo migliore amico che farà di tutto per umiliarla e farla desistere dal prendere parte all'insensato desiderio del fratello. 
La forzata frequentazione sul posto di lavoro, costringerà Daniel a rivedere le sue rigide posizioni e spingerà Sarah a dimostrare il suo valore e la sua creatività. Entrambi hanno un carattere forte e un muro a protezione del cuore, il motivo è da ricercare nei rapporti familiari e nella loro necessità di contare solo su se stessi. Ma il passato presto o tardi torna a bussare e quello di Sarah è molto più ingombrante di quanto si possa immaginare, al punto di costringerla a perdere tutto quello per cui ha duramente lavorato negli ultimi mesi e soprattutto l'amore che sta germogliando nel suo cuore, inaspettato e  potente.
Un romanzo davvero intriso di sentimenti e forti emozioni, stati d'animo che riverberano sul lettore rendendolo partecipe della narrazione con una immediatezza spiazzante. Non si riesce a chiuderlo se non all'epilogo.
Emma Black sa giocare con i sentimenti dei suoi personaggi e inevitabilmente del lettore. Ha uno stile capace di incollarti alle pagine grazie ai dialoghi sempre ben riusciti e una narrazione carica di pathos (quello che ricerco come l'oro nel self publishing!). 
State cercando un romance da leggere in apnea? La ragazza dei Bluebonnet non vi deluderà! Voto pieno, felice di aver scoperto una nuova penna davvero meritevole di attenzione. 

Un pregevole esempio che nello sconfinato oceano self publishing ci sono perle che brillano di luce propria dimostrando ancora una volta che il romance ha ancora tanto da raccontare.




L'autrice

Emma Black è un nome d'arte. L'autrice vive nel sud dell'Italia insieme a suo marito, le sue due splendide figlie e un cane che l'aiuta sempre nelle faccende domestiche. 
Dopo aver scritto numerosi racconti di fantascienza, si è cimentata in vari generi, trs i quali il rosa e il paranormal romance. Scrive molto, specialmente nel weekend, quando le sue Muse, dopo aver fatto festa ed essersi ubriacate, gridano tutte insieme nella sua testa. Questo spiega parte delle sue storie. 

mercoledì 21 novembre 2018

DITA COME FARFALLE Rebecca Quasi Recensione

Ormai non leggo più la trama dei suoi romanzi, accendo il kindle e mi immergo a sorpresa, perché non ho dubbi che ogni volta Rebecca Quasi mi sorprenderà. E in Dita come farfalle non mi aspettavo niente di meno che una protagonista fuori dai soliti cliché del romance storico. Questa Autrice si conferma tra le mie preferite, a promuoverla i suoi romanzi che brillano di luce propria e conquistano senza grandi pubblicità. Quello che mi ha colpito come un fulmine sin dal primo romanzo letto, è la costruzione dei personaggi, quel loro essere sempre diversi, controccorrente, mai stereotipati sull'onda della moda narrativa del momento. Come dico spesso, un buon scrittore si riconosce quando si dimostra all'altezza in più generi. Rebecca lo è! 



DRI Editore



DITA COME FARFALLE
Rebecca Quasi

Editore: DRI Editore
#3 DRI Editore Regency (autoconclusivo)
Genere: Historical romance 
Pagine: 221
Prezzo: 2,99
In abbonamento con KU


Trama

Londra. 1818.
Per Lady Caroline Webster, figlia del duca di Clarendon, è naturale sposare per convenienza James Cavendish, duca di Rothsay. E non trova nulla di anormale nemmeno nell'essere del tutto ignorata da lui dopo le nozze. Del resto, unico scopo della loro unione è il mantenimento del casato e il concepimento di un erede, obiettivo che richiede sporadica e taciturna applicazione.
Il tranquillo menage precipita quando, in seguito a un aborto spontaneo, Caroline scopre che suo marito non è l'uomo freddo e posato che si è sforzato di apparire. 



opinione di foschia75

Non ho letto la trama, quando si tratta dei suoi romanzi non lo faccio mai, so che sarà sempre una nuova avventura. In Dita come farfalle l'autrice si affaccia decisa nel romance storico plasmando una protagonista che inevitabilmente rapisce il lettore per la sua emancipazione. 
Non leggo tanto spesso romance storici perchè certi canovacci mi sono venuti a noia, ma qui davvero Lady Caroline mi ha travolta, inaspettatamente, per poi svelarmi l'origine della sua natura così diversa dalle donne del suo tempo. Rebecca Quasi non è un'autrice che semina personaggi tanto per creare storie, ogni figura si erge nella sua peculiarità e forza d'animo, restituendoci una lettura traboccante di emozioni che dai personaggi si riverberano prepotentemente sul lettore. Non nascondo che in alcuni momenti mi sono commossa per la forza d'animo di questa giovane donna che ha dimostrato da subito un carattere come pochi, una determinazione spiazzante davanti a situazioni sconvenienti e umilianti. 
Caroline Webster è l'icona della dignità, della signorilità nonostante tutto, l'etichetta, le convenzioni e i pettegolezzi, non ultimo l'isolamento e la messa al bando da parte della società che non perdona a nessuno la più "piccola" sbavatura. Caroline sceglie prima il dovere e poi l'amore, la fedeltà a un vincolo imposto che diventa una gabbia dorata, la nascita di un sentimento di cui ignorava l'esistenza, e la presa di coscienza che nessuno dovrebbe mai patire ciò che più ci ha fatto soffrire.
Dita come farfalle è la storia di una donna che non si piega alle regole, neanche a quelle imposte dalla società in cui vive, ma dimostra che si possono infrangere, decidendo si essere felici bastando a se stessi senza rinunciare all'amore, ma scendendo a compromessi se ne vale veramente la pena.
L'amore narrato da questa magistrale autrice non è mai scontato ma segue tortuose direzioni per poi giungere all'epilogo lasciando il lettore ampiamente soddisfatto. Non sarò io a rovinarvi l'aspettativa, ci tengo a sottolineare quanto in questo romanzo l'amore sia sfaccettato e toccante nelle sue varie manifestazioni.
Come sempre un plauso all'autrice che anche in questo genere dimostra uno stile impeccabile nel caratterizzare i suoi personaggi dandogli anche la giusta aura di antipatia quando necessario (c'è sempre tempo per redimerli!) e vestendoli di emozioni graffianti. Altro punto di forza dei suoi romanzi (che si rinnova anche qui) è la cura e l'acutezza dei dialoghi, ora toccanti ora velatamente sarcastici, così vividi da non far fatica a immaginare anche la postura dei personaggi. 
Un romanzo che ho letto in una sera, ammaliata dalla tensione emotiva tra i protagonisti, quei silenzi che fanno rumore più di mille parole. Non vedo l'ora di avere tra le mani il prossimo!



L'autrice


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martedì 9 ottobre 2018

IL LIBRO DEI BALTIMORE Joel Dicker Recensione

Dopo aver apprezzato La verità sul caso Harry Quebert, ho deciso di dare una possibilità a questo  romanzo di Dicker. La sua scrittura fluida e cadenzale, il ritmo costante ti danno la possibilità di immergerti completamente nella storia e nei personaggi. Ho avuto l’impressione di essere anche io una spettatrice della Tragedia e di non aver avuto alcun potere per impedirla. Intenso e commovente, Il libro dei Baltimore è un ritratto di famiglia che mostra anche i lati più oscuri dei legami di sangue.


La Nave di Teseo




IL LIBRO DEI BALTIMORE
Joel Dicker 

Traduzione di: V. Vega
Collana: I Delfini Best Seller 
Genere: Giallo Drammatico
Pagine: 592
Prezzo:  14,50
Ebook: 6,99



Trama

Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest'ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?



opinione di Persefone 

“Ecco, zio Saul, mio amato zio. Questo è il libro che ti avevo promesso, e lo poso davanti a te. 
Tutto è riparato.”

Ciò che più mi è rimasto impresso di questa lettura è la forza dei legami familiari nonostante tutto. Nonostante la vendetta, i segreti e le bugie. Nonostante la gang dei Baltimore si sia distrutta con le sue stesse mani, Hillel e Woody sono rimasti insieme fino alla fine. Marcus ha fatto tutto ciò che era in suo potere per riunire i pezzi di un puzzle che all’apparenza era perfetto, ma che celava crepe e fratture. 
Lo stile dello scrittore è particolare e il suo spostarsi nel tempo a volte può creare confusione e altri interrogativi, ma è uno dei modi in cui coinvolge il lettore nella storia. I numerosi flashback e balzi temporali tengono il lettore in sospeso, lo invogliano a continuare  a leggere e lo rendono uno degli spettatori della Tragedia, su cui non mi soffermerò per ovvi motivi.
Gelosie, rancore e invidia. Un mix letale che sgretolerà i Baltimore dall’interno e non permetterà ai i suoi componenti di vivere a pieno l’amore che li unisce. A volte i silenzi sono troppo lunghi e i segreti mantenuti per troppo tempo. L’importanza delle parole e del dialogo, dell’esprimere i propri sentimenti è quello che sottolinea l’autore nella parte conclusiva del romanzo. Se solo fossimo stati sinceri, se solo avessimo ammesso di star soffrendo, se solo  avessimo offerto un aiuto incondizionato.
Ho amato il rapporto struggente tra Hillel e Woody e il modo in cui è stato fotografato dall’autore. Il legame che unisce i due personaggi è così intenso da essere sovrastante, spesso soffocante, e  porterà i due a logorare loro stessi e non riconoscersi più. È così toccante il loro salvarsi a vicenda da bambini, il loro accettarsi senza pregiudizi e sostenersi. Tuttavia le frasi non dette e la competizione per essere il migliore rovineranno una rapporto che poteva significare tutto nella vita dei due ragazzi. 
Un altro aspetto che ho realmente apprezzato è stato il focus sul mestiere dello scrittore e sul potere dei sogni. Il protagonista, Il Baltomore di Montclair, è un giovane scrittore di successo, che utilizza la scrittura come catarsi per liberarsi dai fantasmi del suo passato. L’arte della parola diventa terapia, libertà e un modo per accettare se stessi. Lo stesso vale per la speranza nel proprio futuro e nei propri desideri: Hillel e Woody perderanno la passione per la vita e i loro sogni perché troppo accecati dall’invidia.
Ogni personaggio è ben caratterizzato e presentato; ognuno di essi è complesso e sfaccettato. Tuttavia il personaggio forse più riuscito è Saul: uomo all’apparenza invincibile e ammirato, corretto e leale, si accartoccerà su se stesso perché il peso di non essere abbastanza lo schiaccerà. 
Intrigante e coinvolgente, Il libro dei Baltimore, offre uno scorcio sulla fragilità dell’animo umano e l’importanza di accettare le proprie radici per accettare se stessi.

“Scrivere un libro è come aprire una colonia estiva. La tua vita, in genere solitaria e tranquilla, viene improvvisamente scombussolata da una moltitudine di personaggi che un giorno giungono senza preavviso e ti stravolgono l’esistenza. E tu devi rassegnarti, devi occupartene, devi ospitarli”



L'autore



Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. Ha pubblicato La verità sul caso Harry Quebert (2013), Gli ultimi giorni dei nostri padri (2015), Il libro dei Baltimore (2016) e La scomparsa di Stephanie Mailer (2018). Ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010, il Grand Prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012.