sabato 20 febbraio 2021

UNA DOLCISSIMA FOLLIA Cecile Bertod Recensione

 Buon sabato Lettori! 

Oggi sembra una solare giornata di primavera e io voglio parlarvi della piacevole quanto appagante sensazione lasciata dall'ultima originale idea scaturita dalla pregiatissima penna di Cecile Bertod che non credo abbia bisogno di presentazioni. Una commedia romantica che trova scenografia in un piccolo condominio di una cittadina francese, dettaglio che mi ha attirato senza necessità di leggere la trama. 


Self Publishing


UNA DOLCISSIMA FOLLIA 
Cecile Bertod 

Editore: Cecile Bertod
Cover designer: Michela Muzzi 
Genere: Commedia romantica
Pagine: 204
Prezzo: Cover Rigida 16,64 (flessibile 12,48)
Ebook: 2,99
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Trama 

Benvenuti a Villaduville. Hubert Durand è un uomo affascinante. Uno psicologo di successo. Ha uno studio a Villaduville, scrive per un periodico francese. "Oggigiorno". Va in stampa il giovedì.Non potrebbe desiderare nulla di più. La sua vita è indubbiamente metodica, ma perfetta. Tutto cambia, però, quando un violoncellista nottambulo decide di trasferirsi accanto a lui. Da quel momento, per Hubert non c'è più pace. E se c'è una cosa di cui ha un bisogno disperato è di silenzio, altrimenti non riesce a concentrarsi. Costretto ad abbandonare il suo appartamento, compra un bilocale al numero tre di rue de Bouganville. In agenzia gli hanno assicurato che non c'è un solo musicista in tutto il condominio! Sembra il posto ideale per ricominciare. Firma senza pensarci due volte.Ma a Hubert basta mettere piede nel palazzo per capire che la sua vita non sta affatto per tornare al vecchio tran tran a cui era abituato. Gli basta incontrare Charlotte. Chi è Charlotte?Non ne ha idea. Sa solo che abita sopra di lui, che ama la musica hip hop e tre volte a settimana sposta mobili per combattere l'insonnia. Così addio pace, addio tranquillità. Hubert si ritrova punto e a capo. C'è solo un modo per venirne fuori: scoprire cosa combina Charlotte Sourel di notte. Peccato che nessuno voglia aiutarlo. Cosa fa per vivere? Non glielo dicono. Chi frequenta? Nessuno sembra saperlo. Allora chi è davvero Charlotte? E soprattutto: riuscirà l'irreprensibile dottor Durand a resistere ai due occhi azzurri più belli che abbia mai incontrato?



opinione di foschia75

A me sembra superfluo parlarvi di Cecile Bertod, credo che i romanzi parlino per lei. Quando esce il nuovo, io mi butto a occhi chiusi, perché sono certa che non mi deluderà e saprà stupirmi ancora una volta. Di Una dolcissima follia mi è bastato sapere solo che era ambientato in un piccolo condominio francesce per convincermi senza riserve, il resto è stato piacevole come addentare un babà (niente a che vedere con i scialbi croissant).
La penna di questa autrice ha il grande pregio di rinnovarsi continuamente, di proporci trame sempre nuove e personaggi mai banali. E in questo ultimo lavoro si è davvero superata, affidandoci una storia originale che meriterebbe un bel cortometraggio d'animazione.
In questa romantica commedia a conduzione condominiale ogni singolo personaggio impreziosisce la trama in modo eccentrico, circondando come una famiglia allargata e spesso invadente, i due protagonisti. Hubert Durand e Charlotte Sourel sono come il giorno e la notte, come una giornata di sole e un pomeriggio di pioggia. Personalità opposte che vengono fuori fin dal primo incontro. Non vi sarà difficile immaginarli, perché l'autrice è stata davvero magistrale nel caratterizzarli. Io li ho visualizzati come in uno spigoloso e colorato cartone animato in stile carica dei 101 vecchia maniera, circondati da un arredamento un po' retrò ma molto molto accogliente. 
L'attrazione degli opposti farà il suo corso, ma non sarà per niente lineare perché Hubert Durand è uno psicologo affermato e un uomo non poco rigido, mentre Charlotte Sourel sembra avere l'argento vivo addosso e cavalcare la vita con una certa enfasi. Cosa potrebbe mai venire fuori da un rapporto forzato di vicinato? Se in una reazione a catena, tutto precipita e il pregiudizio sembra essere l'ultimo dei problemi, come potrebbe andare a finire tra l'affermato Psicologo e la "dispensatrice" d'Amore? A voi il grande, appagante onore di scoprirlo. A Cecile Bertod come sempre vanno i miei più scroscianti applausi per l'originalità, l'ironia, il romanticismo charmant, l'acume femminile e gli impareggiabili dialoghi. 
Io vi straconsiglio di leggerlo perché innalza notevolmente l'umore strappardovi per una manciata di ore ai quotidiani pensieri, avvolgendovi in una scenografia dalla quale sarà un peccato uscire. 


L'autrice


Cecile Bertod  è una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te, Ti amo ma non posso, Dopo di te nessuno mai, C’era una volta a New York e Mai più innamorata. 

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