sabato 19 gennaio 2019

IL GUSTO DELLA VITA Luciana Ortu Recensione

Anche in una preparazione semplice si nasconde la felicità e si può festeggiare l'amore che vive oltre la morte. Questa sarà la ricetta su cui fonderò la mia nuova famiglia.

Luciana Ortu ci invita a sfogliare le pagine del suo romanzo sotto forma di ricettario del cuore. Un profumo, un sapore, i colori dei prodotti della terra, quella stessa che suo padre ha amato e coltivato per una vita. Un romanzo che ci chiede di fermarci a rinnovare i nostri ricordi belli e nostalgici attraverso l'arte del gusto. 




Amarganta


IL GUSTO DELLA VITA
Luciana Ortu

Editore: Amarganta
Genere: Narrativa
Pagine: 147
Prezzo: 12,48
Ebook: 2,99




Trama 

Una vita semplice quella di Laura, che perde il padre subito dopo aver sposato Josto. Il suo è il racconto dei piccoli gesti che si susseguono per andare avanti, nonostante il dolore e il senso di vuoto. 
Le visite al cimitero, l'invadenza dei parenti, il velluto dei ricordi, si fondono con l'amore per i luoghi di Cagliari e con i momenti in cui Laura cucina per sé, per il marito o assieme alla madre. 
Agli odori dei vicoli, si mescolano quelli dei cibi che soffriggono, si amalgamano, bollono.
Ricette sarde, ma non solo, raccontate in modo personale attraverso frammenti di vita che incasellano all'elaborazione del lutto nel corso di un anno. Conoscere gli ingredienti della tradizione, condividere la preparazione di un piatto e assaporare una pietanza con i propri cari, rinnova nei protagonisti il gusto per la vita e rafforza il senso delle radici, anche quando una di esse viene strappata.



opinione di foschia75

Cucinare insegna a esser filosofi, a prendere la vita nel modo giusto. Ci vengono forniti degli ingredienti, sta a noi ricavarne un piatto buono, saporito o appena passabile. 

Il gusto della vita è un romanzo scritto come un diario "di viaggio" interiore, alla riscoperta delle ricette di famiglia per esorcizzare il dolore e tenere avvinti i ricordi. Attraverso le stagioni e seguendo i cicli dei campi, la protagonista racconta le sue giornate prima spensierate in nome di un amore appena sbocciato per le pittoresche vie di Caglieri, poi disincantata dopo la perdita del padre, il suo punto di riferimento. Attraverso ricordi quotidiani come il profumo del soffritto o la paziente preparazione della selvaggina, l'autrice ci invita a riconquistare il gusto per la vita, nonostante gli ostacoli che ci pone davanti, magari soffermandoci ad osservare i mutamenti delle stagioni come si faceva un tempo: attraverso il raccolto e la stagionalità delle pietanze, riconducendoci a una vita più raccolta intorno al principale punto di riferimento dell'essere umano: la famiglia, quella che torna a essere un unico organismo pulsante quando gli viene strappato un pezzo d'anima. 

Subito dopo mi torna in mente il sapore della crema pasticcera che raschiavo col cucchiaino dal tegame in cui era stata preparata, e il prfumo del caffé che a noi bambini era vietato bere; potevo solo annusarne l'aroma che proveniva con piccole volutr vaporose dalla tazzina della nonna. 

Laura e Josto suo marito, gli equilibri familiari non sempre facili e quel dolore che si rinnova quando un sapore colpisce il palato o un profumo scatena ricordi che scaldano il cuore. Laura che cucina con amore e dedizione facendosi guidare dall'istinto e da tutti quegli insegnamenti che l'hanno cresciuta e che lei un giorno passerà alla nuova generazione. 
Un diario in cui giorno dopo giorno, nei piccoli gesti si rinnova un amore sconfinato per chi non c'è più ma col ricordo abita ogni ambiente della casa, quel nido al quale tornare la sera, dopo una giornata di lavoro all'aria aperta, magari portando tra le mani i frutti della terra così amata dal padre. 
Il gusto della vita è un piccolo scrigno che racchiude le molteplici emozioni della protagonista, scritto in prima persona con uno stile semplice e immediato, ci ricorda che la cucina è uno degli ambienti nel quale albergano la maggior parte dei nostri ricordi, intorno al tavolo possiamo rivivere gesti e momenti impressi nella memoria e rinnovati grazie a un peculiare sapore o una paziente preparazione. In fondo al romanzo l'autrice ha lasciato il suo personale ricettario del cuore, tante ricette a lei care. 



L'autrice




Luciana Ortu è nata e vive in Sardegna. L’amore per la lettura è la costante della sua vita. Appassionata di archeologia, adora camminare, sentire il profumo del tempo, scoprire la magia dei siti archeologici della sua terra. Ha corretto le bozze e collaborato alle ricerche per un saggio dedicato ai Grandi Padri, gli avi Nuragici, fornendo materiale a una rivista archeologica nazionale. Finalista a concorsi letterari regionali e nazionali, ha diversi racconti pubblicati, su carta stampata e riviste online.

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