venerdì 29 giugno 2018

NON É TUTTO ORO Valeria Corciolani Recensione

Perchè il suo maledetto vizio di osservare diventa peggio di una condanna, è una nemesi, un gorgo infernale che la trascina sempre dove non vorrebbe mai infilarsi. E invece, guardala qui a cucire e sacramentare piuttosto che fare quello che andrebbe fatto. 

Quando arriva l'estate rifiorisce la mia passione per il romanzo giallo, non ho mai capito perché in questa specifica parte dell'anno, ma sono contenta si aver aperto la stagione con il secondo capitolo della serie scritta da Valeria Corciolani, abilissima guida turistica "in giallo" della Chiavari chiaro scura e creatrice di personaggi ai quali inevitabilmente ci si affeziona. Tornano ad allietarci con i loro irresistibili dialoghi l'attenta colf Alma e l'ispettore montanaro Jules Rosset, un connubio investigativo senza pari. 





AMAZON PUBLISHING

NON É TUTTO ORO
Valeria Corciolani 

#2 La colf e l'ispettore
Editore: Amazon Publishing
Genere: Giallo
Pagine: 317
Prezzo: 9,99
Ebook: 4,99
In abbonamento con KU


Trama

Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l’ispettore spigoloso
È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a Chiavari. Finché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…
Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. Perché non è tutto oro quello che luccica.



opinione di foschia75


Quando mi affeziono a una serie, succede perchè i suoi personaggi sono un po' come vicini di casa, ti invitano a guardare dentro le loro storie e con l'immaginazione a farne parte attiva. Questo è quello che ormai un anno fa è successo con Alma la colf investigatrice suo malgrado, e l'ispettore fuori sede, Jules Rosset. Un connubio investigativo davvero fuori dai soliti cliché, una coppia all'apparenza male assortita che dimostrerà sin dal primo libro, quanto non ci si debba mai fermare alle apparenze, soprattutto quando si tratta di risolvere un caso. 
In questo secondo tanto atteso capitolo, i nostri cercatori di colpevoli, dovranno risolvere un caso all'apparenza difficile perchè parecchio "affollato" di fatti e indagati.
Quello che subito conquista il lettore sono i pensieri e le azioni dei due protagonistti. Alma, schiacciata dalla sua non idilliaca situazione economico-familiare, si trova in balia di emozioni contrastanti: l'attrazione per le indagini e la repulsione dettata dai sensi di colpa verso i figli e la suocera. Una battaglia interiore che va avanti dal primo romanzo e che alberga più che mai in una donna che vorrebbe cambiare la sua vita se solo riuscisse ad essere un tantino più egoista. 
A rendere le sue giornate ancora più faticose ci pensa Jules Rosset, l'ispettore di Polizia che la coinvolge più o meno "illecitamente" per suo tornaconto professionale, considerandola il suo occhio buono nei nuovi casi senza prove schiaccianti. 
Alma ha intuito, ha un peculiare "radar interno" e la capacità di percepire particolari che come un puzzle riesce a mettere insieme in modo naturale e innato. Sarebbe una bravissima investigatrice se non facesse già la colf. Ma a Rosset non interessa, perchè ha la faccia tosta di chiamarla a qualsiasi ora, infischiandosene dei suoi impegni lavorativi e familiari. 
Rosset è un personaggio solitario, ex montanaro fuori sede, odia il mare e il caldo, convive giocoforza con il suo sottoposto e sogna segretamente di diventare padrone del gatto di un altro. 
Insomma i personaggi creati dalla penna di Valeria Corciolani sono pieni di difetti e proprio per questo ancora più amabili, non nascondo che potrebbero tranquillamente diventare reali in una fiction, la location scelta dall'autrice farebbe il resto. 
In questa nuova indagine saranno fondamentali i rapporti lavorativi di Alma, anche se entrambi lo scopriranno a indagini avviate, perchè i tasselli andranno al loro posto grazie a una serie (magistralmente intrecciata) di fortuite coincidenze e improbabili testimoni. 
Ancora una volta, la sinergia tra due personaggi a loro modo piacevolmente bizzarri, risucchierà il lettore in un'indagine non scontata, dove Alma dovrà mettere in campo tutto il suo istinto e acume per dipanare un caso che senza i testimoni accidentali potrebbe rivelarsi insolubile. 
Uno dei motivi per cui amo questo genere è la presenza di personaggi secondari che arricchiscono la trama; in questa serie in particolare la figura alla quale mi sono più affezionata oltre i protagonisti, è la "saggia" suocera di Alma, donna di ampie vedute quando le torna comodo, il personaggio "che non può mancare", quello che ho atteso di leggere appena iniziato il romanzo. 
Se stare valutando i titoli da portare in vacanza, credo che la serie La colf e l'Ispettore meriti di stare nella vostra valigia. 


L'autrice





Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo. Nel 2012 si cimenta con il racconto Il gatto l’Astice e il cammello (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori) e si diverte moltissimo, tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica Il morso del ramarro (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto Pesto dolce – la ricetta della possibilità e La mossa della cernia. Ah, giusto a onor di cronaca, il geco si chiama Attilio. Acqua passata è il suo primo titolo per Amazon Publishing.


Le nostre recensioni ai suoi precedenti romanzi





2 commenti:

Valeria Corciolani ha detto...

Perché rileggersi attraverso lo sguardo di chi sa "leggere" è davvero speciale.
E sono felice, ecco. Tanto.

foschia settantacinque ha detto...

Quando ti affezioni ai personaggi come è capitato con questa serie, allora chi l'ha scritta ha raggiunto il suo scopo: coinvolgere completamente il lettore... Non solo nelle indagini.