martedì 18 aprile 2017

ACQUA PASSATA Valeria Corciolani Recensione in anteprima

Acqua che passa ignara di tutto, senza guardar nulla, solo presa dal suo andare e scorrere via. Già, in fondo è stata tutta colpa dell'acqua: perché l'acqua non aspetta mai, l'acqua passa e non ha memoria, va dove vuole andare e se trova un ostacolo non si ferma, semplicemente gli gira intorno. O se lo ingoia.

Il giallo che non ti aspetti. Valeria Corciolani mette insieme un cast impeccabile e affascinante, due protagonisti che sono come il giorno e la notte, un mistero da sbrogliare. Tutto ha inizio sotto la pioggia, tutto si risolve sotto l'acqua che passa inesorabile a cancellare le colpe. Davvero un intreccio irresistibile che costringe il lettore a correre dietro i protagonisti e le loro indagini "fuori dagli schemi". 





Amazon Publishing


ACQUA PASSATA
Valeria Corciolani

Editore: Amazon
Pagine: 332
Prezzo: 9,90
Ebook: 4,99
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Trama

Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.
Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.
A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.
Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.



opinione di foschia75



Scrivere un'opinione su questo romanzo è come camminare su un cartone di uova cercando di non romperle. Quello che mi preme raccontare sono i punti di forza della narrazione cominciando dall'ambientazione, italianissima. Sarà la cittadina di Chiavari a fare da scenografia al giallo che vedrà il suo intreccio e sviluppo tra mare e terra, tra le vie del centro storico e quelle dove svettano palazzi signorili. In questa "raccolta" ambientazione rafforzata dalla persistente plumbea situazione meteorologica, si svolgeranno le vicende che faranno da sfondo all'improbabile nascita di un connubio investigativo come pochi, quello tra il "montanaro" commissario Jules Rosset e la giunonica colf Alma Boero. 

Altro fattore che colpisce subito il lettore è la cura con la quale l'autrice ha caratterizzato i personaggi, dai principali ai secondari. Tutti sono perfettamente calati nella parte, tutti sono testimoni di uno o più tasselli che compongono il quadro investigativo. Ma sono i due protagonisti che attirano subito tutta l'attenzione del lettore. Il commissario Rosset, ombroso montanaro con un matrimonio fallito alle spalle e un figlio da gestire nei giorni stabiliti, passa le giornate tra il commissariato, l'obitorio e la sua casa da single nerd. A volte è talmente preso da un caso che si scorda anche di mangiare. I suoi sottoposti sono talmente affascinati dalla sua figura che gli perdonano il caratteraccio e i suoi distratti egoismi (impossibile per il lettore non rimanere affascinato da quest'uomo così tormentato eppure capace di inattesi gesti d'altruismo). Poi c'è lei, Alma Boero, giunonica donna delle pulizie con quattro figli e una suocera a carico, abbandonata dal marito, lavora incessantemente tutta la settimana presso diverse famiglie. Il suo lavoro le ha insegnato a osservare particolari che sfuggirebbero a chiunque, una sorta di deformazione professionale che le ha fornito una "vista analitica" sulla vita degli altri. Particolari che potrebbero essere fondamentali in un caso di omicidio. Proprio durante le indagini sulla morte della giovane editor Fabrizia Recanati avverrà il fortuito incontro tra il commissario e la colf. Incontro che segnerà una prima svolta nelle indagini sull'omicidio, perchè Rosset capirà subito le potenzialità di Alma e le utilizzerà a suo favore. Sembra un uomo egoista pronto a sfruttare il prossimo per il suo tornaconto, ma Jules Rosset in fondo non è così e il lettore avrà modo di conoscere anche il suo lato più umano e altruista. 
Altro personaggio che entra di diritto nella classifica di alto gradimento è la suocera di Alma, donnina a cui piace conoscere i segreti delle persone attraverso la fisionomia del viso. Una personcina assolutamente amabile con la quale anche il lettore avrebbe piacere di sorseggiare un caffè e farsi scoprire sulla base dell'attaccatura del naso o della sporgenza dello zigomo.
Oltre Alma ci sarà un astuto e subdolo personaggio che metterà alla prova la pazienza e i sensi di colpa del  commissario (ma su questo argomento voglio tenere il più stretto riserbo!). 
Non è facile parlare di un giallo come questo senza rischiare di rovinare la lettura, l'intreccio è così ben pensato che l'autrice è riuscita a "seminare" tra le righe dei particolari legati alla realtà editoriale di oggi (cosa che personalmente mi ha ammaliato, conoscendone certi risvolti).  

Insomma Valeria Corciolani come Alma Boero ha l'occhio "clinico" richiesto dalla sua professione di scrittrice, dimostra di essere un'attenta e acuta osservatrice di quello che è celato ai "non addetti ai lavori" dell'editoria (sarà anche per questo che mi sono appassionata senza riserve a questo romanzo).
Come avrete capito ci sono molteplici motivi per cui vi consiglio di leggere questo romanzo, non ultimo il persistente cupo battere della pioggia che crea un'atmosfera perfetta per un giallo di provincia e il rapporto "cangiante" tra i due protagonisti così diversi eppure per certi versi umanamente simili nelle loro insoddisfatte esistenze. Buffo come due affascinanti investigatori come loro, non riescano a dipanare facilmente la matassa delle loro vite e delle loro emozioni. Chissà che ora che si sono incontrati non insegnino qualcosa l'uno all'altra, qualcosa che dia una nuova rotta alle loro vite.
Acqua passata non è solo un riuscitissimo caso risolto; troverete argomenti molto attuali come l'integrazione, il valore della famiglia e il cyberbullismo. L'autrice è riuscita a creare uno spaccato assolutamente reale e quotidiano. 

Un giallo impeccabile che ti avvolge nella sua atmosfera sin dalle prime pagine, dove l'autrice utilizza uno stile che ricorda ironicamente le indagini  di Lucarelli. 



L'autrice




Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto che divora “pane bianco liscio” come Elwood dei fratelli Blues. Infatti è stato battezzato Elwood pure lui, ça va sans dire.
Lavora come illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività.
Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo. Nel 2012 si cimenta con il racconto Il gatto l’Astice e il cammello (Antologia Giallo Panettone, Mondadori) e si diverte moltissimo, tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Conosce e s’innamora della grande ed effervescente famiglia di Emma Books: con loro pubblica Il morso del ramarro.
Acqua passata è il suo primo titolo per Amazon Publishing. 



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Foschia, penso proprio che lo leggerò, tra l'altro sono orgogliosa di questa positiva recensione per un'autrice della mia bella regione, la Liguria.
Sabrina

foschia settantacinque ha detto...

Grazie a te per essere passata, però aspetto anche un tuo riscontro una volta letto. Ho visitato diverse volte la Liguria e trovo che abbia degli scorci che ben si prestano a ambientazioni "gialle". C'è un'atmosfera adatta.
Sono sicura che in questo romanzo troverai molto di più che un caso di omicidio. Fammi sapere!

Valeria Corciolani ha detto...

Grazie Foschia, rileggermi tra le tue righe è un'emozione impagabile!