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mercoledì 18 maggio 2016

LA LETTERA Kathryn Hughes Recensione

Nel giorno in cui il Regno Unito decide di entrare in guerra contro la Germania,  un giovane di nome Billy si siede nella cucina della casa materna e si mette a scrivere una lettera. È il 1939 e  il mondo intero sta per collassare, la vita di ogni essere vivente sta per cambiare, ma Billy ha solo un desiderio: scusarsi con la sua amata Chrissie e chiederle perdono per ciò che le ha fatto. Le sue parole sono semplici, sincere, disarmanti,  sono l'impronta indelebile di un cuore innamorato. Non appena finisce di scrivere, chiude la lettera, aggiunge l'indirizzo e si avvia per strada verso la cassetta della posta. Quello che Billy non sa è che quella lettera verrà aperta solo nel 1973...



NORD
LA LETTERA 
KATHRYN HUGHES 

Traduzione a cura di Chiara Iacomurzio
Casa editrice: Nord
Collana: Narrativa
Genere: Narrativa
Pagine: 352
Prezzo: 16.60€
Ebook: 9.99€



Trama


Quanto può durare un ricordo? Tina se lo chiede ogni sabato, davanti ai vestiti usati che vende per beneficenza. E se lo chiede quando, in una vecchia giacca, trova una lettera che risale al settembre 1939. E che non è mai stata spedita. Chi saranno mai Chrissie, la destinataria, e Billy, l’uomo che nella lettera implora il suo perdono? Qual è la storia che li unisce? E che ne è stato di loro?
Inseguire quel ricordo ingiallito diventa ben presto per Tina una ragione di vita, l’unico modo per sfuggire a un marito violento e a un’esistenza annegata in un oceano di rimpianti. Con una passione e un coraggio che non sapeva neppure di avere, Tina inizia quindi a scavare nel passato, intrecciando ricordi arrossati dal sangue della guerra e confusi dalle nebbie del tempo. Inizia a lottare per cambiare. Per vivere, finalmente. Perché sa che aggrapparsi a quel ricordo significa non arrendersi, sfidare il destino, scommettere sulla propria felicità. E che non è mai troppo tardi per perdonare. Soprattutto se stessi.
Una storia che regala un crescendo di emozioni e in cui ogni donna si può identificare; un’autrice che sa raccontare con slancio e sincerità la forza dei sentimenti: ecco perché La lettera ha entusiasmato i lettori di tutto il mondo, diventando in brevissimo tempo un autentico bestseller e rimanendo nel cuore di chiunque abbia trovato, nella vita dei suoi personaggi, una scintilla della cosa più preziosa in assoluto: la speranza.



Opinione di Sybil


1973. Tina non ha ancora trent'anni ma la sua vita è già stata distrutta da un marito violento e alcolizzato che la umilia e la tiene in pugno. Tina è debole, non riesce ad allontanarsi da lui, commette ogni giorno il terribile errore di perdonarlo, cercando negli occhi dell'uomo che ha sposato la lucentezza e la dolcezza della quale, un tempo, si era innamorata. Ma la realtà è ben diversa, è cruda,  devastante, ingiusta, deludente. 
La sua vita però sta per cambiare. Infatti, in un giorno come tanti altri, trova di fronte al charity shop nel quale lavora un sacco pieno di abiti usati, pronti per essere revisionati e sistemati negli scaffali per iniziare la loro seconda vita. È proprio dentro una di quelle giacche che trova la lettera. È ancora chiusa e sigillata dentro la sua busta ed è ingiallita dal tempo. Incuriosita e bisognosa di inseguire qualcosa di nuovo, Tina vìola la privacy del presunto scrittore di nome Billy e apre la busta. Quello che trova è semplicemente sconcertante: la lettera è datata 1939 e le parole che in essa sono racchiuse rappresentano la supplica di un giovane che chiede perdono alla sua amata. La delicatezza e la prostrazione delle parole usate è tanta da sensibilizzare il cuore di Tina al punto da spingerla a cercare i due giovani protagonisti di questa dolce e travagliata storia d’amore, nata in un periodo storico cupo e senza futuro. 
Perché Billy non ha mai spedito la lettera alla sua amata? Che cosa gli è successo? È lui il proprietario della giacca abbandonata di fronte al negozio? E se così non fosse, chi è entrato in possesso della lettera senza averla mai aperta? Il dubbio e la curiosità iniziano lentamente a divorare l’anima inquieta di Tina, che si mette subito sulle tracce dei due innamorati, sperando con tutto il cuore che almeno con loro il destino sia stato clemente. 

Tanti sono i romanzi che prendono vita da una lettera, ma pochi sono quelli che spiccano grazie alla loro originalità e delicatezza. La lettera è uno di questi. Personalmente amo in maniera quasi ossessiva le storie che si intrecciano tra passato e presente, soprattutto quando di mezzo c’è qualche lettera ingiallita dal tempo. Ne ho lette tantissime, ma non tutte sono riuscite a lasciare il segno dentro di me. Con La lettera, Nord ci regala un vero ed autentico romanzo d’amore e dolore intriso di storia e di speranza al quale è impossibile non affezionarsi. I protagonisti, le loro vicende e la loro passione, si incollano al cuore del lettore, senza lasciargli via di fuga. Ho letto questo libro in poco tempo, arrivando a tarda notte per due sere di fila con il cuore in gola per l’emozione e incapace di resistere anche ad una sola parola. Avete presente quando voltando pagina sentite il bisogno di controllare il numero per essere sicuri di non averne saltata nemmeno una? Ecco, questo mi è successo. La lettera mi ha fatto diventare avida di parole e anche se in certi punti non è stata una narrazione facile da assorbire, per colpa del dramma racchiuso tra le righe, la speranza e la forza del destino che si alzano dalla storia dei protagonisti come nebbia la mattina, trasmettono al lettore il coraggio e il desiderio di proseguire. È proprio questa la linfa vitale che anima il romanzo: la speranza che sopravvive anche quando di essa non vi è più traccia e che arriva a rendere possibile anche l’impossibile. 
La lettera è stata per me una delle letture più interessanti ed emozionati di questo 2016 e la consiglio a tutte quelle lettrici che amano la narrativa di qualità e che sono pronte anche a soffrire un po’. Vi assicuro però che le emozioni che vivrete ripagheranno ogni attimo di tristezza.

Cosa succede quando una giovane donna delusa dall'amore trova nel taschino interno di un vecchio abito da uomo una lettera proveniente dal passato e mai spedita? 
Un vortice di emozioni prende vita mentre passato e presente si intrecciano, danzando sotto l’occhio attento e scrupoloso del destino che, come un maestro d'orchestra, dirige l'opera in ogni sua singola parte.




L’autrice



KATHRYN HUGHES è nata ad Altrincham, nel Cheshire, dove vive tutt'ora. Fin da bambina, ha amato raccontare storie, ma le ci sono voluti molti anni, due figli e diversi lavori prima di potersi dedicare a tempo pieno alla narrativa. La lettera è il suo primo romanzo e si è subito imposto come il caso editoriale dell'anno.



venerdì 5 giugno 2015

LETTERE A UN AMORE PERDUTO Iona Grey Recensione

22 gennaio 2011
Mia adorata ragazza,
sono passati quasi settant'anni, eppure nella mia mente ti chiamo ancora così. La mia adorata. La mia ragazza. Col tempo sono cambiate tante cose, e il mondo di oggi è molto diverso da quello in cui ci siamo incontrati, ma ogni volta che penso a te ho di nuovo ventidue anni. Ho riflettuto spesso su quei giorni. Ultimamente non sono stato molto bene, e le medicine che ho dovuto prendere mi hanno stancato parecchio. Forse non c’è da stupirsi quando si hanno novant'anni. In certe giornate mi sembra quasi di non svegliarmi, e mentre rimango a letto mezzo addormentato tutti quei ricordi sono così vividi che quasi li confondo con la realtà, e mi sembra di essere di nuovo lì, in Inghilterra, con lo squadrone 382 e con te. Ti promisi che ti avrei amata per sempre, in un momento in cui non sapevo nemmeno se sarei vissuto fino alla settimana successiva. Adesso sembra che il mio “per sempre” stia finalmente per esaurirsi. Non ho mai smesso di amarti. Ci ho provato, per la mia salute mentale, ma non ci sono andato mai nemmeno vicino, e non ho mai smesso di sperare. I medici mi dicono che non mi resta più molto tempo, ma ho ancora dentro di me quella speranza, e la sensazione di non avere ancora finito in questo mondo. Non finché non saprò che cosa ti è successo in tutto questo tempo. Non finché non ti avrò detto che ciò che avevamo iniziato allora, in quegli anni pazzeschi in cui il mondo era sottosopra, per me non è mai finito, e che quei giorni, per quanto difficili e spaventosi, sono stati anche i più belli della mia vita. Non so dove sei. Non so se la casa di Greenfields Lane è ancora tua, e se riceverai mai questa lettera. Maledizione, non so nemmeno se sei ancora viva, a parte il fatto che ho in testa la convinzione assurda che se così  non fosse lo avrei già capito; lo sentirei dentro di me, e anch'io sarei pronto ad andarmene. Non ho paura della morte, la vecchia avversaria nei giorni in cui volavo. L’ho sconfitta allora, perciò sono più che disposto a lasciarla vincere adesso, ma mi arrenderei più facilmente se sapessi dove ti trovi. E se avessi la possibilità, questa volta, di dirti addio come si deve. So che ben presto nulla di tutto ciò avrà più importanza, e la nostra storia apparterrà definitivamente al passato. Ma non ho ancora smesso di sperare. E neppure di desiderare di poter tornare indietro e ricominciare tutto da capo, perché questa volta non ti lascerei andare, per niente al mondo.
Se ricevi questa lettera, per favore, scrivimi.
Con amore,
Dan


GIUNTI EDITORE

LETTERE A UN AMORE PERDUTO
Iona Grey


Traduzione a cura di Silvia Castoldi
Casa editrice: Giunti Editore
Collana: A
Genere: Narrativa
Pagine: 512
Prezzo: 14.00€




Trama

Può un amore essere così forte da andare oltre il tempo e la distanza?
LONDRA, 1943: Nella città devastata dai bombardamenti, Dan e Stella hanno un'unica certezza: dall'istante in cui lui l'ha soccorsa per strada, si sono irrimediabilmente innamorati. Un amore immenso quanto impossibile: Stella si è appena sposata con un uomo freddo e severo, mentre Dan, giovane aviatore americano, rischia continuamente la vita in azioni di guerra. L'unico modo per rimanere uniti sono le lettere appassionate che inizieranno a scriversi giorno dopo giorno...
MAINE, 2011: Dan ha 90 anni e sa che la sua lunga vita volge al termine, ma non ha mai dimenticato quella ragazza inglese che aveva amato follemente e poi perso per colpa della guerra e del destino. Che fine ha fatto Stella e perché un giorno ha smesso di rispondere alle sue lettere?
LONDRA, 2011: In una vecchia casa abbandonata ha trovato rifugio Jess, ventenne in fuga da un compagno violento. Un giorno il postino fa scivolare sotto la porta una strana busta con l'indirizzo vergato a inchiostro. Incuriosita, Jess la apre, ritrovandosi fra le mani la più lacerante lettera d'amore che abbia mai letto. Incoraggiata da Will, giovane avvocato che prende a cuore la sua situazione, Jess decide di rimettere insieme i pezzi di quella travagliata storia, e di realizzare l'ultimo desiderio del vecchio aviatore. Una ricerca che porterà lei e Will molto lontano, forse proprio a un passo dalla felicità.

Opinione di Sybil

Lo so, un’introduzione molto lunga, ma secondo me necessaria. Ho scelto di riportare tutta la lettera per esteso non per rivelarvi molti dei segreti nascosti in questo incredibile romanzo (anche perché si trova nel primo capitolo del libro), ma per permettervi di entrare sin da subito in quella che è la sua indimenticabile atmosfera. Tutto è iniziato con questa missiva o per meglio dire, tutto il passato sepolto sotto anni e anni di ricordi ha rivisto con essa la luce, riportando in vita un sentimento reso mortale dalle azioni dell’uomo, ma divenuto immortale per mano di Dan e Stella. Sto parlando del loro dolce, unico, sfortunato amore, nato in un periodo in cui l’incertezza del domani regnava sovrana, dove l’oppressione era pane quotidiano e l’emancipazione un miraggio. Un amore beffardo che li ha fatti incontrare, li ha separati, li ha fatti a pezzi, ma li ha anche tenuti in vita. Sto parlando di un sentimento vissuto in  un mondo nel quale persone diverse si ritrovavano ad aspettare con ansia una lettera dal fonte, come se dentro quella busta ingiallita dai continui spostamenti si nascondesse l’ultima bolla di ossigeno esistente sulla terra, per poi ritrovarsi ad aspettare per giorni, settimane, mesi l’arrivo di nuove notizie di speranza. È proprio in queste circostanze, nelle quali i giorni non sono l’unità di misura adatta per misurare il tempo, che la storia di Stella e Dan ritorna a vivere, dopo settant'anni di assordante silenzio, di velata malinconia, di ricordi sepolti sotto l’istinto di protezione che ogni essere umano coltiva dentro di se'. Sarà proprio la lettera che ho citato all'inizio che rimetterà in moto tutto il meccanismo, coinvolgendo il lettore in una famelica scoperta di un passato lontano, ma non così distante da poter essere dimenticato. 
L’intero romanzo è in bilico tra i giorni nostri e gli anni della seconda guerra mondiale, momento in cui Dan e Stella si sono incontrati. Tutto ha inizio quando nel 2011, una giovane donna di nome Jess, in fuga da un fidanzato violento e possessivo, finisce per nascondersi in una casa disabitata. L’abitazione è fredda, chiusa da diversi anni, ma in un modo o nell'altro offre a Jess un rifugio sicuro. Il giorno dopo il suo arrivo, un postino fa scivolare sotto la porta una lettera, la cui intestazione è scritta in maniera elegante. Sembra una lettera spedita dritta dal passato, da un’epoca in cui si usava ancora carta pregiata e inchiostro e non pixel su uno schermo del pc. In realtà questa lettera non sbuca fuori da un’altro secolo, ma arriva semplicemente dall'altra parte del mondo, dall'America. Ad inviarla è Dan, anziano aviatore americano che in tempo di guerra si è ritrovato a lasciare in Inghilterra parte della sua anima e adesso, giunto alla fine dei suoi giorni, vuole scoprire che fine abbia fatto il suo cuore. Jess interpreta tutto ciò come un segno del destino: se non fosse entrata abusivamente in quella casa nessuno avrebbe mai trovato quella lettera e il povero Dan non sarebbe riuscito a colmare la sua perenne angoscia prima di morire. Ecco che nella sua mente prende vita la necessità di ritrovare Stella, ad ogni costo, per rendere giustizia ad un amore unico, nato nel momento in cui il cuore era l’unica parte del corpo in grado di riuscire a sperare. Attraverso vecchie lettere di Dan le verrà svelata la loro storia, l’incanto della passione, l’ingiustizia del destino, la potenza irremovibile dell’amore che resiste anche se represso, ma che si ritrova a fare i conti con la durezza dell’esistenza. E come in una vera guerra, che dopo l’esplosione di una bomba svela la crudeltà della morte nella sua più profonda natura, anche in questo dolce, tenero, sfortunato amore vedremo gli avanzi di quel che resta dopo la straziante caccia del destino. In questo lungo viaggio tra lettere, emozioni, parole scritte in maniera indelebile su della carta divorata da tempo, Jess troverà la forza per rimettersi in gioco, forte della certezza di avere tra le mani la prova che l’amore, quello vero, quello eterno, esiste. Aiutata da Will, un goffo ragazzo che lavora per un azienda di certificazioni testamentarie, cercherà di fare tutto il possibile per riportare il cuore ad un vecchio aviatore stanco che vive in una villetta lungo il mare e che ancora sogna di poter tornare indietro nel tempo e riabbracciare l’unica persona che abbia mai amato.

Lettere a un amore perduto è un romanzo che unisce lo splendore nostalgico dei ricordi ad un presente fatto di azioni e conseguenze, in cui non c’è tempo per i rimpianti, ma solo per strappare un minuto in più allo scorrere incessante degli anni. È una storia che riporta in vita un periodo storico devastante, visto con gli occhi di due innamorati che hanno sperato fino alla fine nelle forze benevole del destino, che hanno fatto i conti con una quotidianità dissestata, nutrendosi del reciproco ricordo, accontentandosi dei pochi attimi a loro disposizione senza sprecare nemmeno una goccia della loro preziosa unione. 
Nel mondo in cui viviamo, dove tutto accade di corsa , dove ognuno di noi vuole tutto e subito, al punto da diventare ciechi di fronte alle più semplici cose, ci ritroveremo con il cuore in una morsa aspettando insieme a Stella una lettera dal fronte, con la speranza di vederli ancora insieme, uniti, a dispetto delle circostanze sfortunate e maligne intorno a loro.
È un romanzo completo per quanto riguarda il ventaglio di emozioni che risveglia dentro il lettore, scritto e argomentato in maniera eccellente, da un’autrice che riesce a parlare direttamente al cuore; le descrizioni sono il punto di forza della storia, perché in ogni angolo del libro riesci davvero a percepire il frusciare delle foglie del melo nel giardino di Stella, il colore rossastro dei capelli di Dan, il profumo indelebile della cieca speranza della giovinezza.
Non voglio svelarvi nemmeno un dettaglio in più di questo romanzo, perché è giusto che lo scopriate pagina dopo pagina. Vi dico soltanto che me lo rileggerei oggi stesso, per imprimere nella memoria ogni più breve e intenso momento. Solitamente i ricordi, la nostalgia, il tempo e le occasioni che con esso se ne vanno, risvegliano in me sentimenti potenti e forse è per questo che Lettere a un amore perduto è riuscito a smuovere più leve dentro di me. Ma come spesso accade in questi casi, mi sento di dire che emozioni di questo tipo portano sempre con se un prezzo da pagare….
   

L'autrice


IONA GREY vive nelle campagne del Cheshire. Laureata in Letteratura inglese all'Università di Manchester, ha sempre avuto una grande passione per la storia, in particolare per la vita delle donne nel XX secolo. Una passione che ha ispirato il suo romanzo d'esordio, in corso di traduzione in 12 Paesi presso i marchi editoriali più prestigiosi.




martedì 4 novembre 2014

IL LIBRO DEI RICORDI PERDUTI Louise Walters Recensione

Adoro i libri che narrano vicende familiari tra passato e presente, soprattutto quelle che raccontano le vicissitudini e gli stati d'animo vissuti durante la Guerra. Il romanzo di Louise Walters racconta la vita di due donne, nonna e nipote, e di come una lettera possa "riscrivere" la storia di una famiglia. Mentire per amore e allo stesso tempo per egoismo, è qualcosa che può succedere a tutti, soprattutto a una donna accecata dal desiderio di essere madre, di amare ed essere riamata... anche se questo può cambiare il destino delle persone. Un romanzo molto bello, con un grande potenziale, dove la figura femminile viene descritta in tutte le sue sfumature emotive. Presente e passato di sfiorano tra le righe di una lettera dimenticata, mettendo a nudo le emozioni di due donne, la prima proiettata verso il tramonto dell'esistenza, la seconda ancora alla ricerca del suo posto nel mondo.

CORBACCIO

IL LIBRO DEI RICORDI PERDUTI
Louise Walters

Traduzione di  E. De Medio
Collana: Narratori Corbaccio
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 298
Prezzo: 16.40
Ebook: 9.99
Cartonato con sovracopertina

Trama

Roberta lavora nella libreria Old and New. I libri per lei hanno un suono e un odore tutto loro e, soprattutto, parlano: raccontano storie che vanno oltre quelle stampate e Roberta ama riporli con cura negli scaffali e raccogliere le foto, le lettere e le cartoline che trova nascoste all'interno di quelli usati. Un giorno il padre le porta una valigia con dei vecchi libri di Dorothea, la nonna di Roberta, e lei trova una lettera firmata dal nonno Jan, che apparentemente non sembra avere molto senso. E indirizzata a Dorothea, che da due anni vive in una casa di riposo, ma contiene elementi che non coincidono con quello che Roberta ha sempre saputo della famiglia del padre. Cercando di dare un senso a quelle parole e all'oscuro segreto che custodiscono, Roberta rivive la tormentata storia d'amore della nonna ai tempi della seconda guerra mondiale senza rendersi nemmeno conto che sta mettendo ordine nella sua stessa vita. Lei, che ama guardare nelle vite degli altri, adesso è costretta a guardare nella propria e ad aprirsi agli altri mettendo a nudo la sua sensibilità, il suo dolore, la sua rabbia. Adesso vuole conoscere la verità, vuole dipanare ogni dubbio e vivere pienamente la propria vita senza la zavorra di cose non dette, passioni mai dichiarate, segreti che possono restare intrappolati dentro di noi.

Opinione di foschia75

Una donna colpevole di voler amare ed essere amata

Ogni tanto mi piace leggere la storia familiare di donne, tra presente e passato. Soprattutto se il passato è ambientato durante la Guerra con tutto quello che ne consegue, in primis l'emotività che una storia di vicissitudini può trasmettere al lettore. E quando ho iniziato a leggere il libro della Walters ero già proiettata verso le lascrime... che strano a dirsi, per la prima volta da che leggo romanzi di questo genere, non sono minimamente sgorgate. Perché? Me lo sono chiesta durante la lettura e me lo chiedo ancora adesso a due giorni dalla chiusura del libro. Di solito sono una lettrice emotiva ed empatica, da subito, invece fino all'ultima riga sono rimasta spettatrice di questa potenziale storia, senza aver provato le emozioni cercate. Mi dispiace parecchio, e l'unica risposta che sono riuscita a darmi, è stata che probabilmente non era il "mio" momento, che non era l'attimo giusto per comprendere l'intensità e la profondità di questa storia. 
Perciò cercherò di spiegarvi nei limiti dettati dalla mia temporanea insensibilità (o impermeabilità a una tale trama) perché valga la pena leggerlo. 
Roberta è una giovane libraia che lavora alla Old and New. E' una donna a cui piace il suo lavoro, ma si lascia scorrere la vita e le giornate una dopo l'altra, vivendo le emozioni degli altri attraverso le lettere, cartoline e biglietti d'auguri che trova nei libri che i clienti portano alla libreria e che vengono rivenduti. Ha una storia con un uomo sposato e trascorre le sue giornate sul posto di lavoro, dove divide lo spazio con il suo capo Philip e le altre due commesse. Tutto scorre placido e"incolore", fino a quando il padre non porta in libreria la valigia della nonna di Roberta che lei affettuosamente chiama Babunia e che da qualche settimana vive in una pensione per anziani. La lettera sembra non avere senso, è scritta da quello che Roberta ha sempre saputo essere il nonno mai conosciuto, morto in Guerra prima di conoscere il figlio. Però ci sono dei passaggi, delle frasi che Roberta non riesce a spiegarsi. Inizia così un'alternanza di capitoli tra la storia presente di Roberta e la storia passata di Nonna Dorothy,  riconducibile alla seconda Guerra Mondiale. Ma la vita della nonna come la conosce Roberta non rispecchia quello che è realmente accaduto durante il conflitto e negli anni a seguire. Babunia ha ricamato una vita credibile agli occhi del figlio e della nipote, ma le cose sono andate molto diversamente. Questa donna che per una vita ha cercato l'amore, quello di un uomo, quello di un figlio, approffitterà di un momento delicato nella vita di un'altra donna, per costruire un futuro che non è quello che ha sempre sognato, ma che almeno le ha dato una parvenza di quello che tutti chiamiamo famiglia... ma le bugie reclamano spesso il loro prezzo, e Dorothy, dovrà fare una scelta molto difficile, l'amore per l'uomo che ha saputo scaldare il suo cuore con pazienza e dedizione, e l'amore per il figlio che ha sempre desiderato e che ora stringe tra le braccia. La sua esistenza andrà avanti, sopravviverà alle persone care, e sul viale del tramonto dell'esistenza, avrà la forza di ammettere i suoi sbagli, perché non è mai troppo tardi per riuscire a perdonarsi.
Roberta una volta scoperta la verità, imparerà dagli errori della nonna, e accetterà l'amore quando questo busserà alla sua porta. 
E ora le note dolenti. Ribadisco che con tutta probabilità non era il momento per leggere questo romanzo. Ma una cosa mi è mancata dal primo momento: il pathos, quella struggevolezza che una storia come questa avrebbe dovuto instillarmi e probabilmente non sono la persona più adatta per dire o meno se è un romanzo indelebile. Complice il fatto che i capitoli che si alternano, non sono frutto dei pensieri o della narrazione della nonna, ma lasciati lì come ovvi, dopo il ritrovamento della lettera. 
Il punto di forza del romanzo è certamente l'intensità del rapporto tra madri e figli, nel presente come nel passato, perchè Dorothy come Roberta hanno avuto un rapporto molto delicato e incostante con la propria madre, e nonostante questo, non hanno mai escluso il desiderio di maternità, come necessità di riversare su un'altro essere umano, quello che loro non hanno mai avuto dalla vita. L'amore in tutte le sue intense sfaccettature, sarà il filo conduttore di questa storia.


L'autrice

Louise Walters è nata nell’Oxfordshire nel 1967, si è laureata all’Open University nel 2010, e vive nel Northamptonshire con il marito e i cinque figli. Autrice di poesie, «Il libro dei ricordi perduti» è il suo primo romanzo che ha subito suscitato l’entusiasmo degli editori di tutto il mondo. Oltre che in Italia, «Il libro dei ricordi perduti» verrà pubblicato in Germania, Paesi Bassi, Serbia, Svezia, Francia, Polonia e Stati Uniti.


Ringrazio di cuore Valentina, per avermi dato la possibilità di legger equesto romanzo, e la Corbaccio per le sue pregevoli scelte editoriali!

martedì 8 luglio 2014

L' ULTIMA LETTERA D' AMORE Jojo Moyes Recensione by Sybil

Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto un pò di tempo fa e che mi è rimasto impresso nella mente... Voglio farvi notare che l'autrice, Jojo Moyes, è la stessa che ha scritto Io prima di te, quel bellissimo e straziante romanzo che ci ha dilaniato e fatto consumare scatole su scatole di fazzolettini per asciugarci le lacrime. Detto ciò, se si parte dalla trama, non sembra un libro molto adatto alla leggerezza e spensieratezza dell'estate, ma credetemi se vi dico che invece è perfetto. È vero, è una lettura piuttosto lunga, piena di sentimenti che finiranno per stritolarvi lo stomaco ora dopo ora, ma non potrete e non riuscirete a smettere di leggerlo... Vi giuro che è magnetico! Per questo dico che è perfetto d'estate, magari in vacanza: avrete così tanto tempo a disposizione che non sarete costretti a sospendere la lettura per nessun motivo al mondo e non vi troverete a pensare, durante il turno di lavoro, a che fine hanno fatto quei due piccoli cuori in tempesta...
Bene, torniamo a noi...
La nostra bellissima storia inizia qui...da questa lettera...




L' ULTIMA LETTERA D' AMORE 
JOJO MOYES


Traduzione: Anna Tagliavin
Editore: Elliot
Collana: Manubri 
Genere: Narrativa rosa 
Pagine: 447
Prezzo: 14,50 euro
copertina flessibile

La Trama

Londra, oggi. Ellie, una giovane giornalista che lavora per The Nation ed è perdutamente innamorata di un uomo sposato con cui stá vivendo una relazione complicata, durante una ricerca negli archivi del giornale a caccia di una storia che le eviti il licenziamento, si imbatte in una lettera degli anni Sessanta: è di un uomo che chiede alla sua amante di lasciare il marito e partire con lui.
Incuriosita dalla storia dei due sconosciuti e nella speranza di trarne un buon articolo, Ellie decide di fare ulteriori ricerche per riuscire a sapere cosa ne è stato di quell'amore.

Londra,1960. La giovane e bella Jennifer si sveglia in un letto d'ospedale dopo un incidente d'auto in cui ha rischiato di morire. Non riesce a ricordare nulla: non sa più chi è, non riconosce l'uomo che dice di essere suo marito, il loro appartamento, gli amici comuni, la sua stessa vita. Un giorno però trova nella sua camera da letto una lettera nascosta in un libro, la lettera di un uomo che non è suo marito, e inizia lentamente a ricordare....

Opinione  di Sybil



"Mio adorato e unico amore,
Dicevo sul serio. Uno di noi deve prendere una decisione, oggi ho finalmente capito che è l'unico modo per andare avanti. Io non sono forte come te. Quando ci siamo conosciuti, ho pensato che tu fossi un essere fragile, una persona da proteggere. Ora mi rendo conto di quanto avessi torto. Tra noi due, sei tu ad avere più forza: tu, che sei capace di accettare la possibilità di vivere un amore come questo, e di sopportare il fatto che non ci sarà mai permesso viverlo.
Ti supplico, non giudicarmi per la mia debolezza. La mia sola possibilità di sopravvivere è andare dove non potrò vederti mai più, dove non sarò più ossessionato dall'eventualità di vederti in sua compagnia. Ho bisogno di stare in un posto in cui altre necessità mi costringono a scacciarti dai miei pensieri un minuto dopo l'altro, un'ora dopo l'altra. Questo, qui, non può accadere.
Accetterò quel posto. Sarò a Paddington Station, binario 4, alle 19:15 di venerdì. Se trovassi il coraggio di venire con me, niente al mondo mi farebbe più felice.
Se non verrai saprò che, per quanto forte sia quello che proviamo, non lo è abbastanza. Non te ne faccio una colpa,amor mio. So che nelle ultime settimane hai dovuto sopportare una pressione intollerabile, che schiaccia anche me. L'idea di averti potuto causare la minima infelicità mi é odiosa.
Aspetterò al binario dalle sette meno un quarto. Sappi che tieni tra le tue mani il mio cuore e ogni mia speranza.
Con amore,
B."

Spero vogliate perdonarmi per essermi dilungata così tanto nel riportare questa splendida lettera d'amore, ma tagliarne delle parti era, per me, come privare la storia delle sue membra.
In questa lettera è racchiuso tutto il significato del libro e,da come potrete capire, abbiamo di fronte un qualcosa di complicato ed estremamente delicato. Fragile come un sottile strato di ghiaccio esposto ai raggi del sole che nasce.
Ci troviamo di fronte a due semplici persone, Jennifer ed Antony, vittime di un fato tanto crudele che li ha fatti incontrare, innamorare e poi perdere, tutto in un sol colpo. Un destino che ha fatto compiere i primi passi al loro amore spazzandoli poi via senza pietà. Come? Lascio a voi il piacere di scoprirlo, anche perché vi toglierei tutto il bello che c'é in questa storia.
Vi dico soltanto che tutto ha inizio quando Ellie, giovane giornalista di Londra, ai giorni nostri, trova negli archivi della testata per la quale lavora, un fascicolo pieno di lettere d'amore indirizzate ad una casella postale sconosciuta e che forse, e dico forse, non hanno mai avuto risposta. Inizia così a ricostruire un puzzle che riporterà a galla una storia più forte e potente del tempo che invece l'ha sepolta...
Ci ritroveremo a viaggiare tra due piani temporali diversi: quello dei giorni nostri, in cui vive Ellie, e quello degli anni 60, dove invece si snoda la storia dei due amanti.
In un lontano giorno del 1960, Jennifer Starling si sveglia in un letto d'ospedale. Non sa cosa le sia capitato, non sa dove sia, semplicemente non sa niente. È in preda ad un'amnesia temporanea,causata da un incidente stradale, che non le permette di far luce nella sua memoria. Non riconosce neppure quell'uomo, seduto in fondo al suo letto. Quell'uomo che tutti le dicono essere suo marito Laurence. Inizia così il suo viaggio verso la scoperta di ciò che è successo e del perché si sente vuota e incompleta.
Benché vivesse una vita agiata (il marito era un magnate dell'amianto), passava giornate intere a chiedersi perché non riuscisse a provare nulla per Laurence, se non un freddo glaciale, che le bloccava l'anima. Non riusciva a capire perché, dentro quella mente buia, non trovava un posto dove collocare tutto e tutti, un posto dove sentirsi protetta e al sicuro.
Un giorno, frugando tra le sue cose, trovò una lettera che senza nessun dubbio era rivolta a lei e che parlava di un amore talmente forte, talmente struggente da squarciarle il cuore. E fu così che da quello squarcio iniziò ad entrare la luce del sole.

L'ultima lettera d'amore è una storia così toccante e delicata che non potrà non restarvi nel cuore. Le vicissitudini di questi due innamorati, che sembrano rincorrersi convulsamente nel tempo senza però riuscire mai a raggiungersi, vi turberà e vi sconvolgerà nel profondo, ma allo stesso tempo vi farà sorridere di vera gioia. Vi ritroverete a battere pugni sul tavolo ogni volta che i due si perderanno per  colpa di un perfido scherzo del destino, e poi, invece, vi ritroverete ad essere felici quando i loro occhi si incroceranno di nuovo.
 Si, perché fu proprio quando gli occhi di Jennifer incontrarono quelli di Antony ad una festa, che lei capì tutto.. Gli occhi di lui le ricordarono il suo posto nel mondo, la fecero sentire a casa, ritrovò la sua anima. E non ebbe più dubbi: era lui quell'uomo che la sua mente aveva tentato di cancellare, era lui l'amante appassionato che aveva dato voce ai suoi sentimenti e fatto breccia nel suo cuore.

"Fu allora che lo vide, seminascosto da alcune palme in vaso. In un primo momento posò su di lui uno sguardo quasi spento,mentre notava in qualche remoto angolo della mente, che una volta conosceva qualcuno con i capelli che scendevano sul colletto proprio come quelli di quest'uomo. C'era stato un tempo -un anno prima forse, o anche di più- in cui lo vedeva dappertutto, un fantasma: il suo busto, i suoi capelli, la sua risata trapiantata su altri uomini.(....)
Poi lui si voltò.Il cuore di Jennifer smise di battere. La sala s'immobilizzò, poi diede uno scossone. Non si accorse del bicchiere che le scivolava tra le dita, fu solo vagamente consapevole del rumore di vetro infranto che riecheggiava nel vasto atrio (.....).
La stanza tornò a riempirsi di chiacchiere. La musica proseguì. E mentre lei lo fissava, l'uomo con i capelli scuri le restituì lo sguardo."

Il bello di questo libro è che, nonostante abbia una trama molto simile a tante altre sentite e ri-sentite, in realtà riuscirà davvero a stupirvi. Tra queste pagine ho capito quanto potesse essere difficile vivere in un' epoca in cui era l'apparenza ad avere la meglio sulla vita delle persone e vivere diventava semplicemente sopravvivere... Ho sentito sulla mia pelle il sapore caldo di un sentimento talmente potente da riuscire a sconvolgere l'esistenza di due fragili persone, talmente forte da tenerle unite nel tempo, contro ogni avversità... Mi sono trovata ad immaginare l'intensità di questo amore e, con stupore, mi ha sconvolta.. Si, perché credo che ognuno di noi, da una parte sogni di vivere una passione simile, ma d'altro canto tema l'effetto che tutto questo potrebbe causare sulla propria esistenza. La stessa paura che si prova ogni volta che decidiamo di lasciare una strada per seguirne un'altra, ogni volta che saltiamo giù nel buio o  che ci abbandoniamo in balia delle onde del mare: non sappiamo mai dove tutto questo ci porterà.
Ma in fondo è questo il bello dell'irrazionalità dell'amore... Ci porta in luoghi che non avremmo mai immaginato di vedere.
Abbandonatevi dunque a queste dolci e intime pagine, lasciando aperta la porta dei sogni per entrare in quel mondo dove tutto è possibile...


L' Autrice




Jojo Moyes è nata nel 1969 ed è cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per l' Indipendent prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle scrittrici più affermate in Inghilterra e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche.



 

giovedì 10 gennaio 2013

I FANTASTICI 4 GIUNTI Y : Il Rosso e il Nero, Romeo e Giulietta, L'amante di lady Chatterly e la Lettera Scarlatta

Ma che belle sono sempre queste edizioni Giunti Y dei grandi classici! Hanno proprio quel quid giusto per attirare i giovani lettori nella rete delle letture di qualità... 
Insomma, ammetto di avere quasi un po' di invidia nei confronti di tutti quegli studenti e soprattutto studentesse, che avranno la possibilità di mettere nello zaino della scuola ad esempio quel bel Kim Rossi Stuart, invece dello squallido cartoncino monocromatico che è toccato al Rosso e il Nero dei miei tempi! Stesso discorso vale per gli altri tre libri... una gioia anche solo da guardare appoggiati sul comodino mentre attendono di essere sfogliati!
Si sa, anche l'occhio vuole la sua parte e, per quanto possa essere indubbio il valore e la bellezza del contenuto di questi quattro intramontabili libri, beh... indubbiamente la lettura ne risulterà ancora più piacevole! E, come sempre, il prezzo è più che invitante!

In libreria dal 23 gennaio troveremo:


IL ROSSO E IL NERO 
di Stendhal


editore: Giunti
pagine: 668
prezzo: 8.50 euro
Brossura

Trama

Rosso: Il colore della passione, dell'amore. Nero: Il colore della morte.
In questo romanzo il rosso della passione è anche il colore del crimine, del sangue e della Rivoluzione francese, mentre il nero simboleggia il colore della Restaurazione, della tonaca del protagonista, il seminarista Julien Sorel, un giovane ambizioso e intraprendente, ma di sangue plebeo e che per questo non riesce a affermarsi. Il rosso e il nero è la storia della bruciante e tragica ascesa di questo giovane avventuroso, romantico e calcolatore. Egli sfida se stesso e la società del suo tempo che vorrebbe conquistare: i suoi amori travolgenti e la sua arida sete di dominio, che di volta in volta gli consentono di affermarsi e lo portano alla distruzione, sono i segni distintivi di una letteratura che è riuscita a misurarsi con le più misteriose e profonde contraddizioni dell'animo umano.


L'AMANTE DI LADY CHATTERLY
di David Herbert Lawrence


editore: Giunti Y
pagine: 464
prezzo: 7.00 euro
Brossura

Trama

Giudicato oltraggioso e scandaloso, processato, censurato, messo all'indice, proibito: questo l'itinerario della storia degli amori tra una nobildonna, Connie Chatterley, e il guardacaccia Mellors. Un libro che presenta una nuova fisiologia del rapporto tra uomo e donna, in base alla quale essi possono conoscersi nella loro essenza più vera, reale e spirituale solo attraverso un sesso vissuto come mistica comunione e fusione reciproca. Un romanzo che pone in primo piano la prevalenza dell'istinto sul comportamento dettato dalle regole sociali e dalla morale corrente.


LA LETTERA SCARLATTA 
di Nathaniel Hawthorne


editore: Giunti Y
pagine: 320
prezzo: 7.00 euro
Brossura

Trama

Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne, una donna che, dopo aver dato alla luce una bimba, frutto di una relazione adulterina, rifiuta di rivelare chi è il padre e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. La lettera scarlatta è la A che per punizione ogni adultera deve portare cucita sul petto e che "marchia" in modo indelebile le azioni e la coscienza della protagonista, stretta in un patologico triangolo con il marito e con l'antico seduttore in un crescendo di tensione, sofferenza, angoscia.


ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare


editore: Giunti
pagine: 176
prezzo: 5.00 euro
Brossura

Trama

Questa tragedia, tra le più belle di Shakespeare, non soltanto costituisce una vetta altissima della vasta produzione del drammaturgo inglese, ma è entrata ormai a far parte del nostro patrimonio letterario e culturale. Tradotta e rappresentata ovunque, fonte di ispirazione per scrittori, cineasti e autori di teatro, è divenuta il simbolo per eccellenza di una concezione totale, assoluta e profondamente romantica dell’amore che si oppone coraggiosamente ma invano agli ostacoli sociali e culturali e assurge a unico, vero motivo di vita e di morte. Così intenso fu infatti il sentimento che tenne unite le sorti di Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, due delle creature shakespeariane più celebri, sfortunatamente appartenenti a due famiglie divise da antica inimicizia e destinate pertanto a tragica fine.

"Romeo e Giulietta" intreccia numerosi elementi nella vicenda dei due innamorati "nati sotto contraria stella". Dalla "morte viva" al drammatico scontro tra due generazioni - la lotta tra le ragioni dell'odio e le ragioni dell'amore - il dramma si arricchisce di temi la cui complessità va oltre la vicenda d'amore. Tuttavia è questa a fare di "Romeo e Giulietta" l'opera forse più celebre e più amata di Shakespeare e nel contrasto tra la purezza, l'appassionata consapevolezza dell'amore e l'inesorabile concatenarsi delle circostanze funeste va cercata la grandezza del dramma, la chiave della sua autentica dimensione tragica annunciata nel Prologo grazie alla contrapposizione dei due termini amore e contraria stella.


Quali avete letto fra questi e consigliereste a chi ci segue?
Quali invece ancora non conoscete e vorreste leggere?
Io comprerò sicuramente La lettera Scarlatta e L'amante di lady Chatterly!
...Dopo tutti questi libri erotici contemporanei, di gran moda in questo momento, non si può non conoscere "un capostipite" del genere che tanto scalpore suscitò fra i nostri nonni e, per i meno giovani, tra i nostri genitori! Appuntamento dunque al 23 ottobre, se volete arricchire la vostra libreria con queste belle edizioni!


Se intanto volete saperne di più
vi invito come sempre a visitare
il bellissimo sito della Giunti Y
cliccando qui

giovedì 14 febbraio 2019

REVIEW TOUR LA CHIAVE DEI RICORDI di Kathryn Huges

Un nuovo libro per Kathryn Hughes che con la sua chiave di lettura interiore riesce sempre a trasportare la mente del lettore nel bel mezzo dei sentimenti turbolenti dei suoi protagonisti. Con un occhio rivolto al passato e uno al presente, nel suo nuovo romanzo ripercorre la vita di alcune donne, tre in particolare, alle prese con una vita ingiusta e difficile. Tradite, deluse e umiliate cercheranno a modo loro di sopravvivere, arrivando ad un epilogo inaspettato.




NORD


REVIEW PARTY 



LA CHIAVE DEI RICORDI 
Kathryn Hughes


Traduzione a cura di Olivia Crosio
Casa editrice: Nord
Collana: Narrativa Nord
Genere: Narrativa
Pagine: 368
Prezzo: 18.00€


Trama

Da dove si ricomincia, quando si ha perso tutto? Sarah non ha ancora una risposta. A trentotto anni, dopo un divorzio difficile, è tornata a casa dei genitori, convinta di non avere più un futuro. Per distrarsi dai suoi problemi, decide di scrivere un libro su Ambergate, l'ospedale psichiatrico in cui aveva lavorato il padre, ormai chiuso da anni e che verrà presto demolito. Girovagando tra i corridoi di quell'enorme edificio in rovina, Sarah s’imbatte in una vecchia, polverosa valigia, abbandonata lì chissà quando da una paziente. Dentro c'è un biglietto su cui sono scritte poche righe che, sorprendentemente, la riguardano molto da vicino… Rintracciare quella paziente diventa allora una missione. Spinta da una forza che credeva di aver perduto, Sarah insegue i labili indizi lasciati da quella donna, ricostruendo la storia di un dolore così grande da essere scambiato per follia, di un amore capace di rischiarare anche le tenebre più buie, di un segreto rimasto sepolto troppo a lungo. Un segreto che potrebbe cambiare anche la vita di Sarah.


Opinione di Sybil

Non mi piace iniziare ad esprimere un’opinione partendo da un paragone, soprattutto perché ogni storia ha la sua vita, il suo corso e i messaggi che intrinsecamente vuole in ogni caso trasmetterci. Quando però è la stessa penna a scriverla, uno strappo alla regola si può fare. Ho letto due libri di Kathryn Hughes. Il primo, La lettera, mi è piaciuto senza ombra di dubbio molto di più. Non sto parlando del contesto o dei personaggi, sostanzialmente mi riferisco alla narrazione, più profonda, graffiante e penetrante. Purtroppo nel suo ultimo romanzo, La chiave dei ricordi, non ho trovato la medesima impronta narrante, ne lo stesso spessore. Per quanto la storia tratti dei temi capaci di mettere immediatamente il lettore in una posizione di pura empatia nei confronti dei personaggi, la narrazione che ne è uscita fuori è stata a tratti poco coinvolgente. Nonostante ciò, leggere La chiave dei ricordi è stata un’esperienza emozionante, soprattutto durante gli ultimi capitoli quando finalmente ho iniziato a comprendere la piega effettiva di tutta la storia. Come dicevo poco fa, l’autrice ha lo sguardo fisso sia sul presente che sul passato. Nel presente incontriamo Sarah, una donna alle prese con il sogno della sua vita della sua vita, ossia scrivere un libro su Ambergate, il manicomio, ormai chiuso da anni, dove da giovane lavorava suo padre, mentre nel passato troviamo Amy e l’allieva infermiera Crosby e Pearl e tante altre, un intreccio di vite che per motivi diversi si trovarono a condividere le corsie e i corridoi del luogo infernale di cui Sarah intende scriverne la storia. Nel bel mezzo delle sue ricerche Sarah si imbatte in una soffitta piena di vecchie valige colme dei sogni, dei ricordi e delle speranze di tutte le persone che entrarono ad Ambergate per poi non uscirne mai più. Ignorando i consigli del padre che la supplicava di lasciar perdere, Sarah continua a scavare nel passato di quelle povere persone e di chi ci lavorò, sperando di dare in un modo o nell’altro voce a tutte le vite spezzate di cui purtroppo l’intero sistema si era macchiato. Nel farlo si imbatte in una valigia contenete un quadro e delle fasce da neonato. È allora che nel passato prende vita la storia di Amy una giovane donna condotta ad Ambergate dal suo stesso padre e lasciata lì con la speranza di una possibile guarigione. La sua vita piano piano si intreccia con quella di tante altre ragazze che come lei furono scambiate per pazze e che pazze, alla fine, ci diventarono davvero.
Il quadro che ne emerge è a tratti straziante e difficile da accettare, ma allo stesso tempo è lo specchio di un sistema che dovrebbe far riflettere: basta trovarsi dalla parte sbagliata nel momento sbagliato che tutto precipita, senza pietà. 
La storia di Amy si snoderà in una direzione che dovrete scoprire da soli, come pure quella di Sarah, ma entrambe, alla fine, con quasi cinquant’anni di distanza a separarle, convergeranno in un unico, indissolubile punto: ricominciare, sempre e comunque.




L'autrice


KATHRYN HUGHES è nata ad Altrincham, nella regione del Cheshire, dove vive tutt’ora. Fin da quando era piccola, ha sempre amato raccontare storie, ma dopo l'università le ci sono voluti dieci anni, due figli e diversi lavori prima di riuscire a dedicarsi a tempo pieno alla narrativa. Il suo primo romanzo, La lettera, si è subito imposto come caso editoriale in tutto il mondo, Italia compresa, dove è rimasto a lungo in classifica.



DELLA STESSA AUTRICE SOGNANDO TRA LE RIGHE HA RECENSITO ANCHE:

LA LETTERA (recensione QUI)


Ringrazio di cuore tutte le partecipanti al review tour e la Casa Editrice Nord.



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A spasso coi libri
Diario di un Sogno
Scaffali da riscrivere
Esmeralda Viaggi e Libri
Le Fleur Du Mal