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mercoledì 22 gennaio 2020

COME NEVE CHE CADE #reviewparty Kristin Hannah

Buongiorno Lettori!
Oggi abbiamo il piacere di partecipare al #reviewparty del romanzo di Kristin Hannah, autrice molto apprezzata. Ringraziamo Raffaella di The Reading's Love per l'invito e le blogger che con noi hanno letto questa storia. 
Ho iniziato Come neve che cade senza alcun tipo di aspettativa e a poche pagine dalla sua conclusione mi sono ritrovata in lacrime e senza parole di fronte al dolore che milioni di abitanti di San Pietroburgo hanno provato durante la Grande Repressione e in seguito durante la guerra. Come neve che cade è una storia intensa e drammatica, un racconto del dolore di due generazioni di donne che hanno dovuto compiere scelte indescrivibili per tenare di salvare chi amavano (recensione a cura di Persefone). 




Mondadori Oscar Bestsellers 


REVIEW PARTY

Come neve che cade 
Kristin Hannah








IL ROMANZO


Titolo: Come neve che cade
Autore: Kristin Hannah
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Genere: Narrativa
Pagine:  384
Prezzo:  13,00      Ebook: 7,99
Trama: Meredith e Nina Whitson sono due sorelle molto diverse: una si dedica ai figli e al meleto di famiglia; l'altra è una fotoreporter giramondo. A unirle è l'amore per il padre; così, quando lui si ammala, entrambe si ritrovano al suo capezzale, sotto lo sguardo gelido della madre Anya. È proprio lei a condurle verso un antico segreto di famiglia, raccontando la storia di una ragazza vissuta nella Leningrado dilaniata dalla guerra, sepolta dalla neve, dove le donne erano disposte a tutto pur di salvare i propri figli e se stesse.






opinione di Persefone


“Non immagini neanche lontanamente quel che può sopportare il cuore umano”

Intenso e drammatico: Come neve che cade è la testimonianza della sofferenza, del dolore e della fame che la città di San Pietroburgo ha dovuto sopportare prima durante la Repressione da parte di Stalin e poi dopo durante la guerra.
Quanto dolore può sopportare l’animo umano prima di cadere a pezzi? Ce lo dimostra la protagonista Anya e la sua favola del Cavaliere e della contadina. Anya viene sistematicamente privata delle sue origini dopo l’arresto del padre, della sua amata città, della famiglia che si era costruita e infine di se stessa.
Ho apprezzato molto l’espediente della storia dentro la storia e che la protagonista abbia raccontato l’atrocità della guerra tramite la metafora della fiaba alle sue figlie Meredith e Nina. Per lei sarebbe stato troppo doloroso identificarsi di nuovo con la donna che era stata un tempo, con la donna che aveva visto strapparsi un pezzo dopo l’altro del proprio essere.
Come neve che cade è la storia di tre donne che cercano se stesse ma soprattutto il perdono; Anya si chiude in un lapidario silenzio e in un mondo privo di affetto perché si sente in colpa di essere sopravvissuta; Nina non riesce a sopprtare il fatto di essere scappata e Meredith ha il rimpianto di non aver scelto prima se stessa rispetto agli altri.
L’autrice dipinge in modo limpido e sincero le dinamiche familiari, sia nel presente che nel passato della favola. La difficoltà di comunicare il proprio dolore e il fallimento, la delusione ma anche l’amore incondizionato e i sacrifici.
La scrittura dell’autrice è evocativa, sono infatti vivide le descrizioni del frutteto di Boyle Nochi e della meravigliosa ma fredda San Pietroburgo. Ho apprezzato molto che il contrasto tra presente e passato, tra le due vite di Anya, fosse rappresentato anche dal contrasto fisico tra i due luoghi della sua vita. Il calore e la vita del frutteto in contrasto al freddo e al bianco della città russa.
Non mi è piaciuto il plot twist finale, poco credibile e poco utile ai fini del racconto. Forse è un tentativo dell’autrice di dare un lieto fine a Anya; tuttavia la sua straziante sofferenza  e quella delle figlie pervadono tutto il romanzo, coinvolgendo e commuovendo il lettore. Avrei preferito che si continuasse su questa linea che mostrare fino alla fine quali conseguenze ha la guerra sulle persone.
Ho divorato Come neve che cade in due giorni perché la storia di Anya e delle sue mi ha saputo coinvolgere ma soprattutto emozionare.


“Noi donne compiamo scelte per gli altri, non per noi stesse. Il tuo compito è nascondere che hai il cuore spezzato e fare quel che è necessario”



L'autrice 




Dopo l'enorme successo dell'Usignolo, bestseller internazionale che solo negli Stati Uniti ha venduto più di due milioni di copie ed è stato pubblicato in trenta paesi, Kristin Hannah (Garden Grove, California, 1960) torna al primo posto della classifica del "New York Times" con Il grande inverno, confermandosi come una delle scrittrici più attese dell'anno.

lunedì 27 agosto 2018

IL GRANDE INVERNO Kristin Hannah Recensione in anteprima

Un titolo a dir poco evocativo. Il grande inverno.
Il selvaggio Alaska al quale se non si è preparati può diventare il luogo più pericoloso del mondo, ma anche il più straordinario e l’inverno, inteso come stagione climatica, in un attimo si trasforma in qualcosa di diverso, ossia nella stagione dell’anima, del cuore, della mente e il freddo, quel freddo pungente, straziante, destabilizzante, si tramuta in un’entità estremamente pericolosa non più in senso fisico ma emotivo. Perché il gelo non è solo quello che ghiaccia fisicamente le cose intorno alle persone, ma è anche la prigione che gli esseri umani finiscono per costruirsi attorno, costringendoli non più a difendersi dalla natura per sopravvivere, ma da loro stessi.
Un romanzo travolgente e straziante, crudo e violento. Come la vita. Come la sopravvivenza.

Leni, vuoi essere una vittima o un sopravvissuto?



MONDADORI
IL GRANDE INVERNO 
Kristin Hannah

Traduzione a cura di Federica Garlaschelli
Casa editrice: Mondadori
Collana: Omnibus
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 456
Prezzo: 20.00€
DISPONIBILE IN LIBRERIA DAL 4 SETTEMBRE 2018


Trama


Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l’ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l’ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l’uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un’avventura sconosciuta. All’inizio l’Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli All­bright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l’inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni – il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi – sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall’interno del loro nucleo famigliare. Chiusi in un rifugio angusto, ricoperto di neve e immerso in una notte che può durare fino a diciotto ore, Leni e sua madre devono affrontare una cruda verità: sono sole. In quel luogo feroce, ai confini del mondo, non c’è nessuno che possa salvarle.

Kristin Hannah ci regala ancora una volta un’epica storia d’amore e sopravvivenza, un ritratto intimo di una famiglia messa a dura prova nel disperato tentativo di salvarsi da se stessa. Scritto con una prosa elegante e avvolgente e animato da personaggi vivissimi che arriviamo a conoscere nel profondo, Il grande inverno ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola, per raccontarci la storia di una madre e una figlia, due eroine indimenticabili in lotta con una natura selvaggia e le paure più grandi dell’animo umano



Opinione di Sybil


I romanzi di Kristin Hannah sono un’esperienza straordinaria, un viaggio toccante e intenso nella vita dei suoi personaggi, così vivi e pulsanti da togliere il respiro ogni volta che se ne incontra uno. Non c’è una scorciatoia  per entrare nella narrazione, ci si ritrova semplicemente coinvolti senza via d’uscita. Ho divorato questo libro, sfruttando ogni attimo libero della mia giornata, in pausa pranzo, nelle sale d’aspetto, e la notte, mentre tutti intorno a me dormivano, un contatto così intimo e silenzioso con una storia speciale. Perdersi tra le sue pagine è stato più facile del previsto, uscirne un tantino più difficile, ve ne accorgerete leggendolo. Il grande inverno si impossessa di te senza chiederti il permesso e passo dopo passo, ora dopo ora ti si incolla addosso, ammaliandoti con la sua luce.  
Cercherò, per quanto possibile, di non svelarvi troppi dettagli, anzi vi dirò di più, io stessa non ho finito nemmeno di leggere la trama perché in un certo senso avevo già capito che questa era la storia che stavo cercando da mesi.  Il cuore pulsante della narrazione è l’amore in entrambe le sue forme. L’amore sano e quello  marcio, malato. In questo romanzo non esistono mezze misure, si ama perdutamente, ma se è l’amore dolce e melenso che state cercando, mi dispiace deludervi, tra queste pagine non ne troverete nemmeno una goccia.  Perché l’amore di cui ci parla l’autrice è stupendo, meraviglioso, straziante, ma non ha niente a che vedere con il romanticismo. Il suo amore è nudo, crudo. Impone ai personaggi di essere vissuto senza regole, invadendo un luogo oscuro dal quale è difficile tornare indietro. 
E noi lettori? Siamo costretti a soffrire e a gioire, rimanendo stupiti ad ogni pagina di quanto quel sentimento possa essere magnifico e malato allo stesso tempo.
Il grande inverno è la storia d’amore tra una madre e una figlia, tra una donna e un uomo perduto nei solchi lasciati della guerra del Vietnam, tra una famiglia e una terra nuova, piena di speranza. È una storia d’avventura e coraggio, di perdita, di vittoria, di paura e salvezza e di tutto ciò che si può celare dietro al desiderio di riacciuffare un briciolo della vita che si aveva in passato, quando tutto era più semplice. È la storia di Leni, di sua madre Cora, di suo padre Ernt e dell’Alaska, l’ultima frontiera, uno dei luoghi più ostili e allo stesso tempo incredibili del mondo. È la storia del loro viaggio alla ricerca di ciò è andato perduto. Ma è anche la storia di un inverno cupo, straziante, diffamatore, l’inverno dell’Alaska che con i suoi pericoli  può uccidere e far morire di fame le persone. E può farle anche impazzire.

In una cornice indimenticabile e selvaggia, la vita dei personaggi si intreccia a quella degli abitanti del luogo, dando origine ad un gioco di luce capace di far impallidire l’aurora boreale.
Ho amato tutto di questo libro, i protagonisti, il paesaggio, la durezza delle loro scelte e lo splendore delle loro emozioni uniche e sincere e terribilmente sofferte. Non lo dimenticherò mai.

Ringrazio di cuore Anna e la casa editrice Mondadori per aver permesso al nostro blog di leggere il romanzo in anteprima.



L'autrice 




Kristin Hannah, classe 1960 è una pluripremiata autrice di oltre venti romanzi, amatissima negli Stati Uniti. Ha lavorato come avvocato prima di dedicarsi interamente alla scrittura, nel 1991.


Della stessa autrice Sognando tra le righe ha recensito anche:

L’usignolo (recensione QUI)



sabato 9 gennaio 2016

L'USIGNOLO Kristin Hannah Recensione in anteprima

Ho appena finito di leggere l’Usignolo e posso affermare una cosa: capisco in pieno l’enormità del suo attuale successo. È un romanzo eccezionale, crudo e reale, che rimanda al lettore immagini vive e pulsanti di quella che è stata la guerra per le donne, di ciò che ha distrutto per sempre, del coraggio e della forza delle persone che hanno saputo sopravvivere in condizioni estreme, resistendo in nome dell’amore, della libertà, del bisogno di continuare ad esistere per vedere ancora un nuovo giorno.
Speranza, sacrificio, unione, dolore, perdita, amore e lealtà. Questo è ciò che troverete nel romanzo di Kristin Hannah, il tutto arricchito da un impalpabile ma tangibile bisogno di vivere per non dimenticare, in nome dell’amore, di chi abbiamo amato e di chi a sua volta ha amato noi.


Le ferite si rimarginano. L’amore dura. Noi restiamo.




MONDADORI
L’USIGNOLO
 Kristin Hannah

Data di pubblicazione: 12 gennaio 2016
Traduzione a cura di Federica Garlaschelli
Casa editrice: Mondadori
Collana: Omnibus stranieri
Genere: Romanzo storico
Pagine: 480
Prezzo: 19.50€
Ebook: 9.99€



Trama




Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccato la Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d’occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l’altra, decisioni difficilissime.
Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l’incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro.
Con coraggio e grazia, sorretta da una documentazione accuratissima, Kristin Hannah si addentra nell’universo epico della Seconda guerra mondiale per illuminare una parte della Storia raramente affrontata: la guerra delle donne. L’Usignolo racconta di due sorelle distanti per età, esperienze e ideali, ognuna alle prese con la propria battaglia per la sopravvivenza ma entrambe alla ricerca fiduciosa dell’amore e della libertà. Una storia toccante, dolorosa e coinvolgente che celebra la resilienza dell’animo umano e la straordinaria forza delle donne.



Opinione di Sybil


Ci sono romanzi che ci travolgono con la loro impetuosità, altri che riescono ad entrarci dentro grazie alla personalità dei personaggi, altri ancora che abbassano completamente le nostre difese lasciandoci in balia dei sentimenti ai quali danno vita. Sono questi i libri che riescono ad intaccare la superficie del nostro cuore, che entrano dentro le nostre ossa tanto da renderci completamente vulnerabili. Per quanto mi riguarda, L’Usignolo si è insinuato letteralmente sotto la mia pelle grazie alla vitalità dei personaggi, al coraggio da loro manifestato e al loro ardente bisogno di alimentare il motore dell’anima per riuscire a sopravvivere giorno dopo giorno. In questo l’autrice è stata eccellente perché ha saputo raccontare una storia triste, cruda, affilata e devastante con la leggerezza e la delicatezza dell’aria spostata da una piuma in caduta libera.  Non è per nulla facile dare vita ad un intreccio simile a quello narrato ne L’Usignolo, soprattutto quando insieme alla narrazione si cerca di dare voce ai pensieri più intimi dei personaggi, rendendoli vivi e animati. Kristin Hannah c’è riuscita, argomentando e contestualizzando minuziosamente le sue pagine, offrendoci un’istantanea dettagliata e precisa della guerra vista attraverso gli occhi di due sorelle separate dalla vita ma unite da un legame profondo ed indistruttibile. 
Credo, in tutta sincerità, che mi ricorderò di questo libro per molto, moltissimo tempo.
Ho letto diversi romanzi ambientati durante la guerra e ognuno di loro ha catturato la mia attenzione grazie a dei particolari resi incandescenti dalla penna di autori eccellenti e “storicamente minuziosi”. 
Nel libro di Kristin Hannah è stata l’importanza del legame familiare a travolgermi, a tenermi incollata alle pagine un’ora dopo l’altra, fino alla fine, aprendo una voragine dentro di me in grado di risucchiare ogni cosa.
L’Usignolo è un romanzo che rivendica l’attenzione che merita, che pretende di essere assorbito goccia dopo goccia e non c’è modo di sottrarsi all’intensità della storia ne tanto meno di uscirne indenni. 
Al centro del libro c’è la guerra e il suo potere infestante e distruttivo, ma prima di tutto ci sono le sue vittime predilette, ossia l’individuo e i legami familiari che purtroppo distrugge. Le protagoniste sono Vianne e Isabel, due sorelle che per tutta la loro giovinezza si sono amate e respinte. Distrutte dalla morte della madre, hanno lottato contro il padre diventato alcolizzato e si sono separate: Vianne si è sposata e ha iniziato una nuova vita e Isabel, ancora bambina, si è ritrovata a passare da un orfanotrofio all’altro, anno dopo anno. Ammettere il reciproco bisogno d’amore e di appartenenza diventa difficile per le due sorelle tanto che vedono lentamente sfumare il loro legame. Sarà la guerra a farle riavvicinare per poi allontanarle ancora, incessantemente, senza lasciare loro altra scelta se non quella di combattere con i loro peggiori demoni. Siamo in Francia, nel 1939, e il marito di Vianne, Antoine, parte per il fronte lasciando a casa una moglie disperata e incredula e una figlia ancora piccola e spaventata. La Germania sta iniziando a rivendicare il proprio potere su tutta l’Europa e la Francia, come molte altre nazioni, cerca di difendere il proprio territorio. Dopo la sua resa alle truppe tedesche, i nazisti iniziano ad invadere il territorio francese e con esso le sue case e i suoi paesi. È questo che accade anche nella  tranquilla cittadina di provincia dove vive Vianne con la figlia Sophie. La speranza di rivedere il marito inizia a sfumare facendola crollare nella disperazione, soprattutto quando un nazista dall’aspetto però gentile e galante, decide di alloggiare in casa sua. Nello stesso momento Isabel fugge da uno dei tanti istituti pagati dal padre e si reca a casa di quest’ultimo a Parigi per rivendicare il suo amore. Purtroppo per lei il padre la costringe ad andare a vivere con la sorella Vianne e con Sophie, per poterle essere d’aiuto in questi tempi difficili. Sarà durante l’esodo da Parigi che Isabel conoscerà Gaëtan, un giovane affilato e tenebroso che per la prima volta le parlerà di Resistenza e di lotta partigiana e le farà conoscere il vero volto dell’amore, nato sotto le bombe, sotto un cielo plumbeo, senza un futuro, un riparo, ma velato dall’intramontabile potenza del ritrovare il proprio posto nel mondo. Inizia così la storia di Vianne e Isabel, due ragazze divenute ormai donne, spaventate, ma coraggiose, bisognose di tornare a vivere, ad amare e di ricongiungere soprattutto se stesse, intrecciando indissolubilmente le loro vite. Si troveranno, si perderanno, e quando temeranno di non avere più il tempo di ritornare a vivere insieme, si cercheranno ovunque, contro tutto e contro tutti, perché l’amore è l’unica forza in grado di cancellare le atrocità, le fatiche, il dolore e i sacrifici che ogni persona è pronta a compiere. A modo loro e in maniera differente, affronteranno la guerra, la combatteranno con le armi e senza, accorgendosi che dietro ogni conflitto ce ne è uno interiore che nessuno può aiutarti ad affrontare.
Entrambe coraggiose, scopriranno che un punto di forza può essere una debolezza e che una debolezza può diventare una fonte inesauribile di potenza alla quale attingere nel bisogno, combattendo per quello in cui si crede senza paura di soccombere. Questa è una storia che racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di tutte le donne che hanno visto le loro famiglie distruggersi, che hanno dovuto sopportare gli addii, il terrore, la fame, il freddo e la paura di non rivedere mai più i loro cari. Ma è anche un grido pungente che rivendica speranza, che infonde coraggio e che da voce a tutte quelle persone che superata la devastazione iniziale, hanno cercato di tenere saldi i legami, che hanno lottato per raccogliere le ceneri dell’esistenza precedente per creare un nuovo futuro.
Vianne e Isabel riusciranno a combattere la propria guerra, svestendosi sia delle debolezze sia dei punti di forza, diventando semplicemente due donne fragili e coraggiose allo stesso tempo, capaci di dare voce alla propria coscienza e ai propri ideali, in nome dell’amore, della giustizia e della libertà.
Dopo un finale commovente e inaspettato, ci ritroveremo a piangere e sorridere, arricchiti da una storia indimenticabile.

Un romanzo eccezionale, coinvolgente e tremendamente vivo, che merita totalmente e incondizionatamente il successo ottenuto oltreoceano e che spero raggiungerà anche qui in Italia, appagando tutti i lettori in cerca di una narrativa di qualità capace di scalfire la dura superficie dell’emotività




L’autrice 



KRISTIN HANNAH, pluripremiata autrice di più di venti romanzi, è amatissima negli Stati Uniti.
L’usignolo, uscito nel febbraio del 2015 negli US è subito schizzato in vetta alle classifiche del New York Times, dove è rimasto per oltre 30 settimane, conquistando il cuore di milioni di lettori in tutto il paese.



DISPONIBILE DAL 12 GENNAIO 2016


lunedì 21 dicembre 2015

L'USIGNOLO Kristin Hannah Anteprima

Il nuovo anno inizierà con una storia già colpevole di aver ammaliato milioni di cuori dall’altra parte dell’oceano. Sto parlando del romanzo di Kristin Hannah, L’Usignolo, che arriverà in Italia il 12 gennaio 2016 grazie alla casa editrice Mondadori. Acclamato a gran voce in tutti gli Stati Uniti, L’Usignolo vanta il potere di essere rimasto per ben 30 settimane in vetta alle classifiche del New York Times, ottenendo più di 30000 recensioni su Amazon e Goodreads. Lo ritroviamo anche nelle classifiche del Publisher’s Weekly e USA Today e citato in numerosi circuiti d’informazione. Insomma, un successo enorme che promette di certo bene e a noi lettori italiani non ci resta che aspettare con ansia l’arrivo di questa storia che parla d’amore, di guerra, di eroi e di vittime, di sorelle pronte a tutto pur di sfidare la sorte e di un legame indissolubile capace di sopravvivere alla distruzione. 
Attualmente è in corso di pubblicazione in 30 paesi e la bella notizia è che la TriStar Pictures ne ha pure acquistato i diritti cinematografici, permettendoci di poterlo vedere in futuro sul grande schermo.
Cari amici, mettiamoci comodi e armiamoci di tutta la passione necessaria per affrontare una grande storia, destinata a lasciare un segno indelebile nel nostro cuore.
Il 12 gennaio è vicino.


MONDADORI
L’USIGNOLO 
Kristin Hannah
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2016
Casa editrice: Mondadori
Collana: Omnibus stranieri
Genere: Romanzo storico
Pagine: 480
Prezzo: 19.00€





Trama




Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccato la Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d’occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l’altra, decisioni difficilissime.
Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l’incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro.
Con coraggio e grazia, sorretta da una documentazione accuratissima, Kristin Hannah si addentra nell’universo epico della Seconda guerra mondiale per illuminare una parte della Storia raramente affrontata: la guerra delle donne. L’Usignolo racconta di due sorelle distanti per età, esperienze e ideali, ognuna alle prese con la propria battaglia per la sopravvivenza ma entrambe alla ricerca fiduciosa dell’amore e della libertà. Una storia toccante, dolorosa e coinvolgente che celebra la resilienza dell’animo umano e la straordinaria forza delle donne.





L’autrice 



KRISTIN HANNAH, pluripremiata autrice di più di venti romanzi, è amatissima negli Stati Uniti.
L’usignolo, uscito nel febberaio del 2015 negli US è subito schizzato in vetta alle classifiche del New York Times, dove è rimasto per oltre 30 settimane, conquistando il cuore di milioni di lettori in tutto il paese.

APPUNTAMENTO AL 12 GENNAIO, NON MANCATE