venerdì 1 giugno 2018

REVIEW PARTY H&J Paolo Montaldo

Buongiorno Lettori!
Oggi partecipiamo al Review Party del romanzo di Paolo Montaldo edito da Edizioni La Zattera. Ringrazio Sara del blog Diario di un Sogno per avermi invitato a questo evento e così parlarvi di un romanzo toccante che strappa inesorabilmente la lacrima. L'amore di un genitore per un figlio è qualcosa difficile da imbrigliare con le parole, attraverso le emozioni della voce narrante siamo invitati a vivere le battaglie di una famiglia alle prese con una realtà che trova disarmati. 
Partecipando al review party potrete inoltre provare a vicnere una delle cinque copie messe in palio dall'autore.


Edizioni La Zattera


REVIEW PARTY
H&J
Paolo Montaldo






IL ROMANZO


Titolo: H&J
Autore: Paolo Montaldo
Editore: Edizioni La Zattera
Genere: Narrativa
Pagine: 220
Prezzo: 18,48   Ebook: 5,99
Trama:  H&J è la storia di una amicizia molto speciale, perché oltrepassa le odiose barriere imposte da una vigliacca malattia, l’autismo. Un piccolo animaletto, June, che grazie al suo sconfinato amore per il padroncino Henry, riuscirà a portare un po’ di luce in una famiglia che fino a quel momento aveva vissuto nell’ombra della malattia. Il volume si fregia di due illustri presenze, con l’introduzione scritta da Ireneo Picciau e la nota scientifica a cura di Giorgia La Licata.







opinione di foschia75


Parlare di questo romanzo cercando di esulare dall'essere genitore mi è impossibile, perché Paolo Montaldo con il suo vivido e toccante pathos mi ha messa con le spalle al muro. 
La famiglia è un piccolo ecosistema sempre in precario equilibrio, l'autore ci racconta cosa succede a quel micromondo quando arriva una "perturbazione" come l'autismo. Gli equilibri che governano emozioni ed economia domestica vengono meno, lasciando gli adulti in balia di un incerto presente e un nebuloso futuro. 
Quello che conquista della narrazione è il fatto che a parlare sia un padre, un uomo disarmato e disperato davanti alla dura verità, sull'orlo di un precipizio che lo attira inesorabilment a sé.
In Paul alberga una disperazione così palpabile da divenire una malattia divoratrice, non solo di speranze, ma soprattutto della voglia di vivere. Giorno dopo giorno, verrà completamento risucchiato in una spirale di tormento e incertezza che lo renderà cieco davanti ai minimi segnali che il figlio incosciamente gli lancia. Paul è così accecato dal senso di sconfitta, da non voler vedere i piccoli traguardi, anche quando questi saranno palesi. La triste diagnosi emotiva del padre cancella il barlume di speranza che gli viene offerto da una nuova proposta di terapia priva di accanimento.
La lucidità che lui va perdendo, viene mantenuta dalla moglie che non smette di vedere il bicchiere mezzo pieno e sperare in un'apertura del figlio al resto del mondo. 
Quando tutte le speranze sembrano sfumare perchè nessuno sembra essere interessato ad aiutarli, vengono indirizzati presso una struttura che forse potrebbe dargli le risposte che cercano. Qui inizia il viaggio fisico ma soprattutto emotivo di una famiglia che lotta ogni giorno per non perdere la speranza, per cercare di assicurare un futuro dignitoso al proprio figlio.
La loro vita cambierà quando la clinica inserirà Henry nel programma di Pet therapy affidandogli un cagnolino. E qui mi devo fermare, per lasciarvi il piacere di vivere con gli occhi di un padre, la rinascita della speranza, quella finestra che si apre sul cuore e fa in modo di farci penetrare emozioni alle quali si era diventati impermeabili per non soffrire. 
Un romanzo dolce amaro, come la vita, ma che merita di essere letto per l'intensità delle emozioni che l'autore è riuscito a trasmettere al suo protagonista. 
L'unico piccolissimo neo che ho riscontrato è nello stile narrativo, che personalmente mi ha un po' disorientato durante la lettura, compensato dal profondo contenuto della narrazione. 




L'autore



Sono nato a Cagliari il 30 settembre del 1974. Ho sempre amato leggere. E scrivere. Solo che fino ad un giorno del 2011 non avevo mai pensato che le mie opere potessero, non solo essere valide da un punto di vista… grammaticale diciamo, ma nemmeno ovviamente essere destinate alla vendita. Fino ad un giorno del 2011 dunque.



REGOLAMENTO


1. Segui la pagina facebook dell'autore (QUI)
2. Condividi l'evento (qui) pubblicamente utilizzando l'hastag #inviaggioconHenry
3. Commenta lo stesso evento rispondendo a una semplice domanda: "Perché ti piacerebbe leggere questo libro?"
Se vuoi avere più possibilità di vittoria, puoi commentare anche le recensioni di questo review party (L'autore premierà i CINQUE più belli)
4. Opzione facoltativa: iscriviti ai lettori fissi o segui i vari social dei blog di questo review party (troverai sempre tanti consigli di lettura)
Il giveaway chiude il 3 giugno alle ore 24.00
I cinque vincitori verranno resi pubblici il 4 giugno.
Buona fortuna a tutti!



5 commenti:

Lisa C. ha detto...

Ho paura che questo libro possa mettere anche me con le spalle al muro, ma il suo contenuto mi attira come una calamita. Non posso frenare la voglia di scoprire la meravigliosa storia di Paolo. Grazie per la tua recensione.

Niki ha detto...

Bellissima recensione. Un libro che guarda questo disturbo attraverso gli occhi di un padre disarmato e arreso alla vita. Spero di vincere il giveaway perché è un tema delicatissimo a me molto caro. Nicole Losi

Paolo Montaldo ha detto...

Grazie infinite per tutto quanto ^_^

Paolo Montaldo ha detto...

Grazie davvero per tutto quanto, non avrei potuto sperare di meglio ^_^

Elysa Pellino ha detto...

Bellissima recensione, davvero sentita e toccante. ❤
Hai proprio ragione, l'amore di un genitore per il proprio figlio va oltre ogni confine, io non sono ancora mamma, non so se mai un giorno avrò questo onore, ma so con certezza che amerei mio figlio più di ogni altra cosa al mondo, che cercherei di proteggerlo in tutti i modi possibili. ❤
Posso capire appieno la "perturbazione" di cui parli, è la stessa che hanno vissuto i miei genitori quando io avevo solo 3 anni e mezzo, mia mamma mi racconta ancora oggi che fu come se il mondo gli crollò addosso, un dolore troppo grande da sopportare, fu proprio il suo amore allora a salvarmi, com'è che si dice? l'istinto da mamma, quando ti rendi conto che quel dono meraviglioso che hai portato dentro di te per 9 mesi ha qualcosa che non va. ❤
3 Giorni in terapia intensiva, un lungo intervento e l'amore di mia madre all'epoca mi salvarono la vita, proprio come June l'ha salvata ad Henry. ❤
Scusami per questa piccola parentesi, ma era per far capire quanto delle volte essere un genitore può essere difficile, quando bisogna accettare la malattia del proprio figlio ed imparare a conviverci serenamente per quanto sia possibile. ❤
Sono sempre più convinta di voler leggere questo libro, di fare la conoscenza di Henry e June, di vivere insieme a loro l'amicizia che li lega, di sperare insieme a questa famiglia che presto tutto andrà per il meglio, perchè andrà così, le persone speciali alla fine se la cavano sempre. ❤
Ho già preparato una bella scorta di fazzoletti. ❤