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mercoledì 10 giugno 2020

DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE Enrico Galiano #BlogTour Terza Tappa

Buongiorno Lettori! 
Oggi partecipiamo al Blog Tour del nuovo romanzo di Enrico Galiano. In questa tappa vi racconteremo del profondo legame che unisce la protagonista alla sua anziana maestra, il punto di riferimento concreto dai tempi della scuola. Dormi stanotte sul mio cuore è un romanzo bellissimo, tormentato e commovente che vi straconsiglio di leggere. 


GARZANTI


BLOG TOUR
Terza tappa

DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE 






















Se vi siete persi le tappe precedenti, le trovate qui




IL ROMANZO 




Titolo: Dormi stanotte sul mio cuore
Autore: Enrico Galiano
Editore:  Garzanti
Genere:  Narrativa 
Pagine: 368
Prezzo:   17,90   Ebook:   9,99
Trama: Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma c'è una domanda a cui Margherita non sa rispondere: "perché Fede è andato via?". Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede l'ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice. Fede l'ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell'acciaio. E non vuole più uscire. Ma se non si affronta il nemico, il rischio è che diventi sempre più forte, persino invincibile. Se non si va oltre l'apparenza non si conosce la realtà. Anche se provare a farlo è un'enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perché, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità: non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.



TERZA TAPPA: 
La maestra Margherita e le sue perle di saggezza 


«La vita, cara Mia, è come un compito in classe, solo che l'è a sorpresa, in un giorno in cui non hai studiato. E siscrive subito in bella. Senza errori la scrivi solo se lo lasci in bianco»

Uno dei rapporti più solidi e concreti del romanzo è quello tra Mia e la sua maestra Margherita, figura sempre presente nel ventennio della storia. Sin dalla prima elementare, la maestra Margherita vede in Mia un bellissimo e raro diamante grezzo, capace di brillare di luce propria se colpito nelle sfaccettature giuste, quelle sfaccettature che una donna ormai matura vede in quegli alunni che hanno un grande potenziale ma non possono ancora sapere di possederlo. La maestra Margherita come tutte le maestre potrebbe essere paragonata a un'artista che modella la creta lasciando alla materia grezza la libertà di prendere forma, la stessa cosa farà Margherita con Mia: lascerà che il suo potenziale venga fuori attraverso la sua visione del mondo ma lasciandole credere di averle indicato la via. In questo romanzo ho percepito tutta la passione e la vera vocazione del Prof. Galiano, quella continua ricerca del modo sempre diverso e personalizzato di forgiare gli uomini e le donne di domani.
La maestra Margherita diventa per Mia un punto di riferimento importante, più dei suoi stessi genitori, perché ha il giusto distacco emotivo per non giudicarla e non giustificarla quando sbaglia. Le sue perle di saggezza contenute nel taccuino dall'aria vissuta, aiutano Mia a mettere a fuoco ciò che non comprende o la fa soffrire, a capire meglio il suo punto di vista e dissipare quei dubbi che spesso si piantano come un grumo sullo sterno. Mia ha smarrito il sentiero, Margherita di volta in volta rischiara la via mai imponendosi ma aiutandola a trarre la giusta conclusione. Il loro rapporto è privilegiato, non sono mai state veramente maestra e alunna ma viandante e saggio perché la vita le ha istruite in tempi diversi, così da permettere alla saggia di potersi sentire realizzata con la creta tra le dita, e alla viandante la consapevolezza di aver trovato la via seguendo le indicazioni per libera scelta.  Questo romanzo ci ricorda il compito mai facile degli insegnanti, che dopo i genitori sono i primi educatori e punti di riferimento per le nuove generazioni sempre più facili a perdersi tra la poca fiducia in se stessi e le "tempeste emotive". 
Molti di noi, leggendo il romanzo, avranno modo di ricordare la propria maestra e ciò che è stato il suo lavoro nel nostro bagaglio personale.



La quarta tappa domani sul blog

venerdì 4 novembre 2016

BLOG TOUR IL SEGNO DELLA CROCE Terza tappa Recensione in anteprima

Buongiorno Lettori.
Benvenuti alla terza tappa del 
BLOG TOUR IL SEGNO DELLA CROCE.
Il 7 Novembre sarà in tutte le librerie e sugli store online, il nuovo atteso romanzo di Glenn Cooper. In questo Blog Tour iniziato tre giorni fa, vi porteremo a conoscere il romanzo e il suo autore.
Nella terza tappa leggerete la recensione in anteprima.
Come sempre un ringraziamento speciale a Claudia, del blog L'universo dei libri per averci coinvolto in questo viaggio alla scoperta de Il segno della croce. Un ringraziamento alla Nord come sempre per la disponibilità. 


Nord

IL SEGNO DELLA CROCE
Blog Tour

TERZA TAPPA
Recensione in anteprima


Prima di passare al regolamento del Blog tour e 
alla recensione in anteprima, qualche info sul libro.

Titolo: Il segno della croce
Autore: Glenn Cooper
Traduzione di: Monica Bottini
Editore: Nord
Genere: Thriller
Pagine:  416
Prezzo: 16,90
Ebook:  9.99
Trama: In un piccolo paese dell'Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con estrema cautela, il sacerdote scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il giovane chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto... L'Antartide. Intorno a loro, si apre un infinito deserto di ghiaccio e vento. Il gruppo di uomini raggiunge a fatica il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l'ingresso a una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano in religioso silenzio, gli uomini si trovano davanti un museo sconosciuto al resto dell'umanità, costruito per conservare i reperti che si ritiene siano andati perduti per sempre. Ma loro sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca solo uno, poi l'alba di una nuova era sorgerà sul mondo...



QUESTA LA PAGINA UFFICIALE ITALIANA DELL' AUTORE
(PER TENERVI SEMPRE AGGIORNATI SUI SUOI ROMANZI E LE SUE PRESENTAZIONI)



Inoltre vi ricordo che Glenn Cooper sarà presente a 
BOOK CITY Milano il 19 Novembre.


E in altre città d'Italia




Ora di seguito le semplici regole 
per partecipare al Blog Tour e Giveaway:

Il giveaway partirà il 02/11/16  e terminerà il 10/11/2016. 
Il giorno dopo sarà visualizzato il nome del vincitore sul forum e sarà contattato per email. 

Regolamento:

Diventare lettore fisso dei blog partecipanti:


  1. Commentare tutte le tappe del blog, lasciando un indirizzo mail per essere contattati in caso di vittoria.
  2. Condividere sui vari social (Facebook, Twitter, etc..)
  3. Mettere "Mi piace" alla pagina Facebook Nord QUI
  4. Mettere "Mi piace" alla pagina Italiana Facebook dello scrittore QUI












Le TAPPE PRECEDENTI: 
1a Tappa: presentazione romanzo:
2a Tappa: Biografia e curiosità sull'Autore


TERZA TAPPA 

Recensione in anteprima

opinione di foschia75


Ritmo serrato e intreccio magistrale tra presente e passato, tra Storia e Religione, nel nuovo atteso romanzo di Glenn Cooper Il segno della Croce.
Anche in questa nuova adrenalinica avventura, l'autore dimostra un'immensa passione per la Storia e la Fisica Quantistica, per i segni della fede e le oscure e spietate macchinazioni del nazismo.
Una scelta a dir poco coraggiosa di mettere insieme ingredienti che ci restituiscono un thriller storico davvero originale. 
Già in Dannati ero rimasta affascinata per la sua scelta di unire elementi legati a una visione di un ipotetico inferno "storico" con le nanotecnologie. Il mio stupore si è rinnovato quando ho cominciato a leggere il nuovo romanzo e mi sono resa conto sin da subito che l'intreccio sarebbe stato pazzesco, avrebbe toccato argomenti molto "potenti", come i simboli del Cristianesimo, la folle mania di grandezza del nazismo e la difficile comprensione della fisica quantistica accostata a un fenomeno spirituale come quello delle Stigmate.
Primo punto a favore del romanzo, sono sicuramente le ambientazioni, e tra queste quelle italiane, nonostante la narrazione sia talmente serrata da non poterci soffermare a lungo nel singolo ambiente. Però Cooper dimostra un certo attaccamento al nostro Bel Paese e soprattutto al Vaticano e a quei fenomeni della fede, difficilmente accettabili, come le stigmate.
Nella narrazione verranno citate figure realmente esistite che hanno lasciato testimonianze storiche e spirituali indelebili, e fonti storiche che Copper ha saputo magistralmente inserire nel contesto. 
Insomma, l'autore ci trascinerà in un vortice adrenalinico che ha inizio in Siria nel 327 d.C per arrivare ai giorni nostri.
Un viaggio attraverso i secoli e la ricerca di quei segni della fede che hanno mosso personaggi illustri e meno illustri. 
Il professor Calvin Donovan verrà chiamato niente meno che dal Vaticano per intervenire in una delicata inchiesta sulle stigmate comparse sui polsi di un sacerdote di una piccola parrocchia di provincia, e poi sul malgrado per una serie di apparenti coincidenze, sarà spettatore di un complotto davvero pazzesco che vede intrecciarsi l'ombra del nazismo e le reliquie della crocifissione. Un plauso per come Cooper abbia fatto ancora una volta utilizzo di un argomento come l'entanglement quantistico mettendolo in relazione con manifestazioni legate alla fede.
Insomma il nostro viaggio avrà inizio nell'antica Palestina e si snoderà per l'Europa e oltre, attraverso i secoli di Storia che hanno caratterizzato la nostra civiltà. 
Certo l'idea dell'arma di distruzione di massa utilizzata da Cooper è davvero fantasiosa e originale, ma credo che questo sia uno dei punti vincenti di questo romanzo.
Come sempre quando leggo i suoi romanzi, mi sento davvero minuscola davanti al suo bagaglio intellettuale, alla sua passione per la Storia e tutto quello che ha segnato il cammino ideologico dell'uomo.
Bello, serrato, adrenalinico. Una folle corsa per salvare il mondo dal fanatismo.



L'Autore


Glenn Cooper è uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato con il massimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in medicina. Oggi è presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è anche sceneggiatore e produttore cinematografico.



Le recensioni del blog

DANNATI  (Rec. QUI) 






venerdì 8 luglio 2016

BLOG TOUR L'EREDITA' DEI RE Terza Tappa Estratti dal romanzo

Buongiorno Lettori!
Oggi ospitiamo la Terza tappa del Blog Tour L'eredità dei Re, romanzo Fantasy Storico di Eleanor Herman, edito da Harper Collins Italia, in uscita il 14 Luglio. Prima di lasciarvi alla lettura degli estratti del romanzo, vi consiglio (per chi non lo avesse già fatto) di scaricare GRATUITAMENTE la novella prequel La voce degli dei (QUI ).




HarperCollins Italia


BLOG TOUR
L'eredità dei Re
Eleanor Herman

TERZA TAPPA
Estratti dal romanzo





Prima di farvi leggere gli estratti, 
vi ricordo che dal 14 Luglio, il romanzo sarà in libreria.


Editore: HarperCollins Italia
Genere: Fantasy storico
Pagine: n.d.
Prezzo: 16,00
Ebook: 8,99


Trama:


In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi... 
... il giovane ALESSANDRO, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata... 
KATARINA deve destreggiarsi tra intrighi ed oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore...
JACOB è disposto a tutto per conquistare Katerina, persino a competere con EFESTIONE, un assassino sotto la protezione del principe. 
E in un paese lontano, dall'altra parte del mare, ZOFIA, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti. 
Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.




Ecco un assaggio dal romanzo:


Primo estratto

Durante la cena, Katarina è silenziosa. Alla fine, mentre gli altri fanno a turno per leggere ad alta voce dalle vecchie pergamene sbrindellate su cui sono vergate le opere di Omero, esce in cortile a prendere dal pozzo l'acqua per lavare le stoviglie. Sta scendendo la notte e, a parte il cigolio della leva mentre issa il pesante secchio di legno e il dolce mormorio del vento, il mondo è silenzioso.
Poi, nel buio, d'un tratto si sente osservata.
Solleva lo sguardo.
Là, in attesa appena fuori dal cancello, c'è la gazzella.
Gli occhi lucidi le parlano.
Adesso. Adesso.
Katarina guarda la mezzaluna che splende sopra gli alberi lontani e si sente tremare da capo a piedi. Di lì a due settimane la luna sarà piena e Laerte, l'astronomo del villaggio, ha annunciato che quella stessa notte ci sarà un'eclissi totale che porrà fine al millenario ciclo dell'Era degli Dei e inaugurerà una nuova epoca. È un momento in cui la magia, buona e cattiva, entrerà nel mondo come se varcasse una porta, e Kat ha l'impressione che tutta la Natura – lei inclusa – sia immersa in una sorta di tremula anticipazione, una consapevolezza intensificata in preparazione all'evento. Forse le sta mandando dei segnali proprio tramite quella gazzella.
Sgancia dalla corda il secchio sciaguattante e lo appoggia accanto al pozzo. Apre in fretta il cancello, sbuca sul viottolo.
La gazzella la aspetta, le rivolge un breve cenno d'assenso, poi parte.
Adesso. Adesso.
Volano giù per il sentiero, nell'aria di peltro, e questa volta la corsa non sembra costare fatica. Kat non è in competizione con la gazzella: è tutt'uno con lei, parte di lei. Non sono due entità separate, ma un'unica entità in due corpi. Non sente dolore, non avverte il fiato corto, prova solo una leggerezza e un'esultanza meravigliose mentre i piedi sfiorano appena la terra.
La sua falcata si armonizza con quella dell'animale, e insieme si tuffano nella notte imminente. Vorrebbe continuare a correre all'infinito, tra prati e montagne, foreste e vallate, sopra gli oceani, addirittura, immaginando che i piedi non lascino segni sulla superficie vitrea del¬l'ac¬qua mentre il sole sorge, tramonta e poi sorge di nuovo. Si protende a sfiorare l'animale, per un momento ne sente la pelle ispida. Con un grugnito soddisfatto, la gazzella devia a destra, nel prato e verso una fila di alberi, e la magia svanisce con lei.
Kat fa una frenata goffa, vacilla e la osserva scomparire. Solo allora si piega in due, con le mani sulle ginocchia per riprendere fiato. Adesso è consapevole del cuore che batte veloce, di un crampo lancinante al fianco, di un dolore pulsante al ginocchio. Le gambe le fanno un male insopportabile, le sembra quasi impossibile aver appena corso tanto forte e tanto in fretta. È stato come se per un po' la mente si fosse separata dal corpo.
Ma adesso è tornata e subito Kat ricomincia a preoccuparsi per Jacob e per l'impresa inconcepibile che la aspetta se vuole che ci sia qualche speranza di riaverlo. E lei lo vuole. Più di qualunque altra cosa. Ma come può promettergli di diventare sua moglie? Come, quando non è sicura di sopravvivere al compito che ha insieme temuto e sognato per anni?
Torna verso casa zoppicando. Un gheppio solitario la sorvola e la supera trasportato dalla brezza, solo una macchia nel buio, di ritorno alla sua dimora tra i rami. Kat sa che anche mentre dorme l'uccello sogna prede, carne.
È spietato.
Vendicativo.
Il vento serotino si leva, le soffia i capelli negli occhi e glieli avvolge intorno al collo come una sciarpa. Come la bellissima stola diafana che ancora conserva, l'ultimo vestigio della sua vera madre.
Con lo sguardo fisso al cielo, mentre osserva il gheppio scomparire nell'oscurità avverte il vecchio, acre sapore della rabbia e del desiderio, e capisce cosa deve fare.
Adesso. Adesso.




Secondo estratto

L'altro si fa subito serio. Raggiunge il letto, si inginocchia e conta quattro mattonelle a partire dalla gamba del mobile. Rimossa la quarta, affonda la mano nell'oscurità sottostante ed estrae una fragile pergamena, che srotola sul tavolo con grande attenzione.
I due amici si chinano sul documento sbiadito e friabile, vergato su una vecchia pelle d'animale. Alessandro allunga una mano a sfiorarla e ricorda la prima volta che l'ha vista, mesi addietro, mentre con l'amico stava esplorando una grotta vicino a Mieza. Ci si recavano spesso. Trascorrevano molto del loro tempo libero sulle colline, cacciavano, dormivano accampati qua e là. Hanno trovato templi antichi i cui pilastri erano crollati, villaggi abbandonati coperti di rampicanti, sterpaglia e antri disseminati di ossa, terraglie infrante e buche per i bracieri fredde da tempo.
Quella grotta, però, era diversa. Quando vi erano entrati, con le torce ben sollevate, avevano visto un altare sul fondo, e sopra di esso il disegno di un gigantesco occhio a mandorla bistrato con il kajal, l'iride di un azzurro sconcertante. Sull'altare c'era un vaso talmente antico da essere decorato solo con tratti frastagliati, primitivi, anziché da guerrieri barbuti o sinuose fanciulle in vesti fluttuanti. Avevano capito subito che si trattava di un oggetto del tempo in cui gli dei calcavano ancora la terra. La pergamena era celata lì dentro. L'avevano portata alla luce del sole con molta cautela e srotolata, accigliandosi davanti a quella lingua arcaica. Ci era voluto un po', ma alla fine l'avevano decifrata.
Ora Alessandro posa un dito sui caratteri antichi che indicano la capitale della Macedonia e traccia il percorso. Da Pella, si imbarcheranno e raggiungeranno Apasa. Da lì basterà una camminata di pochi giorni verso l'interno per arrivare a Sardi, dove ha inizio la Via Reale. La seguiranno fino alla Cappadocia, e lì faranno una deviazione per salire sui Monti Orientali. Il dito si ferma su un segno scolorito: la Fonte.
Fissa la descrizione. Fonte della Giovinezza, Sorgente degli Dei, dona guarigione fisica e potere spirituale a tutti coloro che ne bevono.
Efestione indica un'altra scritta sbiadita. «E lì, a guardia della Fonte, ci sono i Divoratori di spiriti, chiunque essi siano. Qualunque cosa siano» aggiunge, fissando l'amico.
«Efe, non è fatta per essere facile. È una ricerca.» Già la parola stessa è esaltante. «Se fosse facile, non sarebbe importante. E i poeti non comporrebbero opere su di noi» aggiunge, dandogli una gomitata.
L'altro si affaccia alla finestra e allunga lo sguardo oltre le tegole aranciate dei tetti. «Chi governerà la Macedonia se il reggente prende il largo?»
«Gli stessi che lo fanno sempre quando il mio signor padre è lontano a massacrare popoli con noncuranza: il Consiglio di Stato e Leonida, con mia madre a intromettersi il più possibile.»
Efestione si passa una mano tra i capelli neri e lo guarda. «Due greci nel cuore dell'Impero Persiano.»
«Con la lingua ce la caviamo bene.» Alessandro ripensa a tutti gli anni trascorsi ad apprendere quegli strani suoni barbari.
«Con un accento fortissimo, però» ribatte Efe. «E poi, dove lo prendiamo il denaro per il viaggio? Io credo di avere al massimo due dracme, e dubito che tu ne abbia più di venti.»
Alessandro sente salire l'amaro in bocca. Ovvio che non ha scordato la mancanza di fondi, e lo infastidisce che l'amico possa credere il contrario. Come potrebbe dimenticare che quel taccagno di Leonida veglia sul tesoro reale con occhio di falco? L'anziano è convinto che l'oro sia uno dei più grandi corruttori delle giovani menti, e si rifiuta di concedergli – a lui come a qualunque altro ragazzo a corte – accesso ai forzieri.
Ma non è solo quello. Molto semplicemente, Efestione non ha bisogno di quell'impresa quanto lui. A lui non serve la fonte dalle acque terapeutiche. Il suo corpo è già perfetto. E non è sottoposto alla pressione cui è sottoposto lui. Efe non capisce.
Tuttavia, resta il fatto che ha ragione. Il denaro è sempre un problema, persino per il principe reggente. «Per fortuna mancano pochi giorni al Torneo, e ormai sono tre anni che ci alleniamo.»
«Davvero ti aspetti che sia io a vincere il premio?» Efe scuote il capo.
«Sai che lo farei io, se potessi.» In quanto principe, Alessandro non può prendere parte di persona al Torneo di Sangue. Deve assistere allo scontro dal palco reale, e dovrebbe essere imparziale. «E sì, mi aspetto che tu vinca. Sei il miglior combattente che conosca.» Alex chiude l'occhio sinistro e imita la voce tonante del padre. «Ma, Efestione... vedi di non deludermi!»
L'amico scoppia a ridere. «Non lo farò» promette. I suoi lineamenti tornano subito seri mentre fissa il mantello di lana borgogna, quello che tiene sempre pulito e ordinato, appeso a un piolo di legno accanto alla porta.
Il principe sa che sta pensando a un giorno lontano in cui ha combattuto contro un guerriero grosso il doppio di lui, un giorno che ha diviso la sua vita in due: prima e dopo.
Si alza e gli posa una mano sulla spalla. «All'epoca hai fatto quello che dovevi» commenta in tono pacato. «Proprio come adesso vincerai il Torneo.»



Questi estratti vi hanno incuriosito?
Allora provate a vincere una copia cartacea del romanzo!
Come? leggete qui di seguito:


Regole Giveaway
In palio una copia cartacea del romanzo

1)Diventare lettori fissi dei blog partecipanti
2) Commentare tutte le tappe
3) Condividere il post sui vari social (Facebook, Twitter, etc...)
4) Mettere "mi piace" alla pagina Facebook di HarperCollinsItalia 
5) Compilare il form sottostante.







a Rafflecopter giveaway







Vi ricordo tutte le tappe
(da commentare tutte)

(Grafica: Alexia Bianchini)


(Cliccando sul nome del blog, troverete la tappa)

6/07 Presentazione + Incipit (Coffee&Books)
7/07 Recensione "La voce degli dei" (Regin La Radiosa)
8/07 Estratti (Sognando tra le righe)
11/07 Intervista all'autrice (Starlight Book's)
12/07 Cover - Confronto e analisi tra prequel e libro (Il salotto dei libri)
13/07 Booktrailer (Cioccolato & Libri)



Dulcis in fundo...
I Ringraziamenti

Grazie a Sara (del blog Starlight Book's ) per aver organizzato il blog tour e averci coinvolto.
Ringraziamo l'amica Alexia Bianchini per la grafica del blog tour.
Infine un sentito ringraziamento a Francesca e alla HarperCollins Italia per l'estrema disponibilità!

giovedì 30 giugno 2016

#questononèamore Blog Tour e Contest di sensibilizzazione Terza tappa

Buongiorno Lettori!
Oggi #questononèamore il Blog tour e Contest di sensibilizzazione si sposta da Il mondo dello scrittore, nel nostro angolino virtuale, dove resterà per una settimana fino a giovedì prossimo, quando sarà ospitato dal blog Books Hunters Blog. Un'iniziativa alla quale abbiamo fortemente voluto aderire, in un momento come questo, dove la violenza sulle donne, fisica e psicologica è diventata un male dilagante. Nel nostro piccolo vogliamo dire Basta!, cercare di creare un crescente effetto domino grazie anche all'hastag #questononèamore, e al personale quanto sentito contributo di ognuno di voi, chiedendovi solo di lasciare uno slogan di sensibilizzazione nei commenti di questa tappa (e delle altre 4)


#questononèamore

Blog Tour e Contest
di sensibilizzazione
contro la violenza sulle donne

Terza Tappa



La Violenza Psicologica
raccontata da 
Federica D'Ascani
Autrice di Cristallo

Vera era stata e continuava a essere vittima di un carnefice che, subdolamente, non la picchiava fisicamente, lasciando segni evidenti e chiarificatori, ma preferiva sadicamente manipolarla, annientandone la coscienza e la volontà.

Titolo: Cristallo
Autore: Federica D'Ascani
Editore: Federica D'Ascani
Genere: Narrativa
Pagine: 166
Prezzo: 12,48
Ebook: 0.99
Trama: Perdersi negli occhi di Vittorio e riaccendere la passione che l’ha legata a lui, come un cristallo che riflette la luce del sole… Vera vuole solo questo: l’amore per come lo ricorda, per come la fa stare bene. Ma Vittorio è lontano, distante, duro e a volte anche spietato. Forse troppo. Eppure la felicità sarebbe a un passo da lei, a un passo dal quel senso di vuoto che sente quando lui la tocca. A un battito di ciglia dalla bolla in cui è immersa: per non soffrire, per non vedere. La seconda attesa edizione di Cristallo, il primo vero romanzo che indaga gli aspetti della violenza psicologica rendendoli reali. Perché ci sono coppie che non andrebbero composte, amori che non dovrebbero neanche accendersi…



Federica è un'amica, ma soprattutto è una donna, che ha deciso di raccontare e raccontarsi attraverso le righe di Cristallo, un romanzo duro e difficile da digerire, ma che trasmette davvero tutte le emozioni della protagonista. L'ho letto e ancora oggi mi capita di ripensare a Vera e alla sua bulimia d'amore, dentro una gabbia invisibile ma difficile da aprire, come è stato difficile liberare il suo cuore e farlo volare nuovamente verso la libertà. (La mia recensione QUI ). 


L'Autrice, ha accolto con entusiasmo la mia richiesta di partecipare al Blog tour di sensibilizzazione, mettendo a disposizione dei lettori, una riflessione sentita e "vissuta".
Non è facile scrivere di violenza psicologica se non ci si è realmente passati, per questo ho chiesto a Federica di raccontarci la sua esperienza, ma vi consiglio in ogni caso di leggere Cristallo, perché l'inquietudine della protagonista è difficile da dimenticare, si posa sul lettore come una veste soffocante, facendoci vivere l'esperienza quasi in prima persona. 


Lascio la parola a Federica:


Provate a immaginare un pazzo. Uno di quelli che sente le voci, che agisce seguendo le loro direttive, che parla da solo per strada, che piange e ride a seconda di ciò che gli viene sussurrato in un orecchio.
Provate a immaginare questo pazzo alle prese con una voce sola, ben deciso a non far sapere a nessuno che ha un tarlo nella testa, convinto di essere davvero pazzo e per questo immeritevole di attenzione e aiuto.
Provate adesso a immaginare una donna nei panni di quel pazzo, con un uomo che le sussurra ogni giorno all’orecchio di essere pazza, che le urla a più riprese di non valere nulla, che le indica come questa o quella siano molto più belle e sensuali di lei, che le dica… cosa? Che è l’ombra di ciò che era, che fa schifo, che lui non ne può più, che gli sta rendendo la vita impossibile con la sua immotivata gelosia e le frequenti discussioni, che però tizia o caia le abbraccia perché sono più simpatiche e alla mano di lei. E lei non dice nulla. Perché è colpa sua, in effetti, perché lui non fa nulla. Non la picchia, non le muove un dito contro, è simpatico a tutti, ha amici. Lei è sola.
Provate a immaginare? Ci riuscite? Non tanto, vero? Perché vi verrebbe voglia di voltarvi e dare un calcio grosso sui denti così a quell’uomo subdolo che sussurra e urla cattiverie gratuite. Certo, è umano, è sano, è naturale. 
Eppure… 
Eppure, se voi aveste un passato simile alla donna di cui sopra, magari con un modello familiare sbilanciato (e normalissimo nella cultura italiana) in cui la donna porta avanti la casa, pur lavorando, senza aspettarsi nulla dal compagno in questione, e in cui l’uomo, forte del proprio retaggio maschile, pur essendo una brava persona (perché nessuno lo mette in dubbio e molto spesso è così) si sente in diritto di non muovere un dito, convinto di aver fatto il proprio dovere in ufficio/cantiere/azienda, capace (perché ne ha il sacrosanto diritto) di lamentarsi se non ha i calzini nel cassetto, il piatto di pasta in tavola all’ora stabilita, la camicia stirata, la sala in ordine… Be’, sareste portate un po’ più delle altre a diventare come la donna di cui parlavamo.
E se, per caso, foste appena uscite da una storia tormentata, piena di domande senza risposte, con dubbi grandi che minano la vostra autostima… Be’, sareste terreno fertile per l’uomo bestia che sussurra e urla. Perché sareste talmente fragili, in questo momento, talmente desiderose di amore, protezione, gesti eclatanti di affetto, che avreste quasi una bella insegna luminosa sulla testa, per quei tipi.
Ma voi ancora non siete convinte, perché avete il vostro carattere, la vostra forza, il vostro modo di essere. Santiddio, a voi non potrebbe mai accadere una cosa così! Voi non potreste mai essere vessate, scardinate nelle vostre certezze, annullate in funzione di qualcuno. Mai!
Eppure…
Eppure l’amore è un sentimento strano, insidioso, che per sua naturale essenza porta le persone a comportarsi in maniera differente dall’usuale. Questo non potete negarlo, sapete che sto dicendo la verità.
Ora, continuiamo il nostro gioco del “provate a immaginare…”
Provate a immaginare  una ragazza solare, bella, brillante, con un sorriso smagliante, un gruppo di amici affiatati e una famiglia presente. Provate a immaginare la sua voglia di amore, di futuro luminoso, di gioia, di realizzazione personale e professionale. E poi lui… Lui: bello, premuroso, accorto, educato, innamorato al punto da dimostrarglielo in ogni modo. Messaggi, biglietti, nomignoli, coccole, presenza: lui ha tutto. E non potrebbe essere altrimenti, perché è proprio il principe azzurro.
La immaginate? Avete presente quel senso di euforia e sperdimento, proprio dell’amore appena sbocciato? Pur di stare con lui, la nostra ragazza immaginaria inizia a diradare le sue presenze in comitiva, a vestirsi in maniera diversa perché “a lui non interessa che io sia sempre perfetta, mi ama così come sono”, a scherzare di meno con i ragazzi perché “lui è un po’ geloso. Sai, non mi ha detto nulla, ma ho visto i suoi sguardi e se posso evitare di farlo rimanere male, lo faccio”, a uscire meno di sera con le amiche perché “Be’, lui mi ha detto che vorrebbe avermi sempre per sé e in fondo anche io provo le stesse cose. Del suo affetto non riesco proprio a farne a meno. Certo, i miei amici mi mancano, ma non è con loro che devo passare la mia vita. Sì, la mia vita. Lui me l’ha detto che mi vuole per sempre!”.
Avete presente? Ci siamo passate tutte.
«No, oggi non esco…»
«Ma devi uscire con lui?»
«No, lui esce con i suoi amici, stasera, ma… a me non va».
A lei non va, ma lui non ha più tutta questa voglia di stare solo con lei. Però… Però ha già gettato le basi per un controllo certosino e silenzioso, invisibile, per niente tangibile.
«Ieri ho visto la tua amica nel locale in cui ero.»
«Ah, non sapevo sarebbe uscita.»
«C’erano tutte, a dire il vero. Non ti hanno avvertita? E menomale che eravate amiche per la pelle.»
 E si inizia. L’allontanamento, l’accerchiamento, il lavaggio del cervello. La ragazza solare e piena di energie comincia a rimanere sola ad appannaggio di un amore che, dopo qualche mese, non è più come prima. Perché lui esce, ride e scherza con tutti, mentre lei si accartoccia sulle parole di lui, sulle sue insinuazioni, sui suoi modi di essere e vivere. Lui ha sempre ragione, lui è un uomo forte, coraggioso, sprezzante delle autorità, intelligente. Più intelligente. Le sue idee sono certo sempre le più valide.
«I tuoi non mi considerano…»
«No, non è vero. Ti vogliono bene.»
«Ma non dire stronzate! Ogni volta che arrivo a casa vostra, loro quasi non mi parlano. Io non ci vengo più…»
«Ma loro ci provano, solo che tu… Sembra che tu non voglia starci…»
«Perché non mi fanno sentire a mio agio. E poi, conoscono i miei problemi sul lavoro, li conosci anche tu. Perché non fate niente per aiutarmi? Io ti ho resa felice, e tu per me non hai fatto nulla. Per te non conto niente!»
«No, non è vero, io ti amo!»
«Ah sì? Ma non me lo dimostri. Prendi il sesso… Io ti ho chiesto di fare alcune cose e tu…»
E inizia la girandola, arriva la zampata, iniziano le prime discussioni. La ragazza solare e brillante è un’ombra sbiadita di ciò che era stata e diventerà sempre più tetra, sempre più proiettata verso il raggiungimento di ideali fissati da lui, il suo uomo, il suo padrone. La sua bambola con cui sperimentare i limiti da raggiungere e superare è quasi pronta. 
“Io lo salverò, io sarò quella che lo aiuterà! Lo renderò fiero di me, sarò la donna di cui non potrà più fare a meno”.
Vedete come è facile? Non ci vuole nulla, davvero nulla.
Adesso che avete immaginato, visualizzato, provato a capire… pensate. Pensate che chi ha scritto queste parole è scesa nell’inferno e ne è uscita. Pensate che ha scritto la sua storia per far capire a chi non ne sa nulla cosa significa violenza psicologica e come prevenirla.
Pensate che la sua storia potrebbe essere la stessa della vostra vicina, del vostro dirimpettaio, dei vostri figli, degli amici dei vostri figli.
Pensate e agite. Nessuno è solo, ma tutti hanno bisogno di esserne coscienti.
Facciamo in modo che il pazzo non senta più quelle voci nell’orecchio, che la donna non subisca più le urla, che nessuno possa più essere sminuito da un carattere più forte.
Perché il femminicidio esiste e parte proprio da qui.


Grazie Federica, per le tue preziose e sentite parole.
Non è facile parlare di violenza sulle donne, non è facile riconoscerla se non ci sei passato , ma se mai ci capitasse di esserne spettatori, è nostro dovere intervenire in qualche modo, prima che sia troppo tardi.

Questo è il bellissimo video di Stefania Bergo
per il Blog Tour e Contest. 






BLOG TOUR

5 blog, 5 tappe, 5 libri per parlare di violenza ma anche di chi cerca di vincerla, di aiutare le donne ad uscirne, di non farle sentire sole.
A partire dal 16 giugno, ogni giovedì i blog del Tour vi presenteranno un libro, gli autori che l'hanno scritto, i progetti che sostengono, i tipi di violenza di cui parlano.
Un Blog Tour che mira a sensibilizzare coinvolgendo i lettori, dando loro la possibilità di partecipare, di alzare la voce in un NO! collettivo. Una forma positiva di comunicazione sociale via web e collaborazione.
30/6   Sognando tra le righe
7/7           Books Hunters Blog
14/7                Parliamo di libri



CONTEST

Per ogni tappa del Blog Tour sarà possibile lasciare un commento con uno slogan che diventerà la nostra campagna di sensibilizzazione da luglio in poi, aperta a tutti quelli che vorranno sostenerla, semplicemente condividendo il banner identificativo. E ci auguriamo che la protesta diventi virale!
Tra tutti i suggerimenti, sceglieremo quello più efficace, impattante, che verrà trascritto nel banner identificativo della campagna stessa, in modo che chiunque voglia aderire, blogger e non, possa condividerlo. Avrà, inoltre, la possibilità di scegliere 1 ebook tra quelli gentilmente messi a disposizione dagli autori, che verranno resi noti nel corso del Blog Tour, e 1 copia cartacea di "4 petali rossi. Frammenti di storie spezzate." di Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco, Loriana Lucciarini, ed. Arpeggio Libero, l'antologia solidale contro la violenza sulle donne per il progetto della “Casa delle donne nella Marsica” di BeFree.



Regole del contest

  • Diventate lettori fissi dei blog del tour (gadget "unisciti a questo sito" nei blog Gli scrittori della porta accanto, Sognando tra le righe e Books Hunters Blog; "mi piace" alla pagina FB di Il mondo dello scrittore e di Parliamo di libri);
  • Lasciate un commento per ogni tappa con la vostra proposta di slogan per la campagna di sensibilizzazione, avrete, così, la possibilità di proporre 5 diversi slogan.
  • E, indipendentemente dal contest, se vorrete, condividete sia il banner, sia il video. Un modo apparentemente insignificante per far sentire la nostra voce. Forse parlarne non basta, ma l'indifferenza è un'offesa per le vittime. Un modo, quello che conosciamo, da scrittori e blogger, per far sentire meno sole le donne, un abbraccio collettivo come in un'accogliente casa comune. 


 Uno spiraglio di speranza. 
Perchè uscire dalla violenza, si può.

#questononèamore


Un grandissimo ringraziamento a tutti i blogger di BlogCrossing, che hanno lavorato tanto e con dedizione a questa bellissima iniziativa.

Lettori fate sentire la vostra presenza!!!

sabato 5 settembre 2015

LETTORI COME STELLE SPECIAL TOUR Tappa#3 - Le protagoniste femminili




Il viaggio tra i libri  prosegue, e oggi andiamo a conoscere le caratteristiche distintive delle protagoniste femminili dei romanzi sui quali è incentrato questo blog tour. Timida e dolce, o capricciosa e imprevedibile: come sarà l' eroina che ci incuriosirà di più?
  
3 TAPPA
Quali caratteristiche preferite 
nella protagonista femminile?


1) Amate le protagoniste femminili timide e dolci che incarnano soprattutto l’immagine della femminilità?

Raven è una ragazza intelligente ma molto timida. Spesso è vittima di episodi di bullismo da parte dei compagni di scuola. Spesso è ansiosa e paurosa, ma se deve difendere le persone che ama è capace di trovare molto coraggio dentro di sé. “IL CIELO OSCURO DI ROMA” di Ilaria Tomasini




Nel romance "IN VOLO CON TE ", Giulia Ricci è una donna fragile, che dopo anni di matrimonio deve accettare il fatto che suo marito omosessuale non l'ha mai davvero amata. Sola a tirare su una figlia, decide di partire per Amsterdam per affrontarlo. I due la aiutano ad affrontare le paure e le fanno capire che è ora di prendere in mano la propria vita e di puntare a qualcosa di diverso. Ma il suo cuore ferito dovrà imparare a fidarsi ancora degli uomini... “IN VOLO CON TE” di Jessica Maccario 




Angel Watson ha i capelli mossi e color biondo scuro, gli occhi di un colore imprecisato tra l’azzurro e il viola. È di un’altezza media (1,60 m circa) e ha un fisico normale. È timida e riservata, ma anche molto dolce e pronta a farsi in quattro per chi ama. Tuttavia è anche testarda, permalosa e fatica a prendere decisioni. “AMETHYST” di Silvia Castellano




2) Amate le protagoniste femminili forti, decise e intraprendenti?

Nella stratega anno domini 1164, Alice è una donna del XXI secolo che all'improvviso si ritrova nel XII. La sua volontà di sopravvivere, la caparbietà, il desiderio di rendersi utile in quell'ambiente sconosciuto la porterà a sfruttare tutte le risorse che possiede (intelligenza, adattabilità e coraggio), finendo per innamorarsi del cavaliere Lorenzo Aligari che in un primo momento la imprigiona. “LA STRATEGA ANNO DOMINI 11642” di Giovanna Barbieri




Daila è una giovane ragazza fin da piccola abituata a combattere con la spada (e con l'astuzia) per farsi avanti in un mondo in cui gli uomini non vedono di buon occhio le giovani ragazze con le spade. E' forte nonostante l'aspetto delicato, è sensibile nonostante lo sguardo severo. Forse un po' "selvatica" rispetto a molte sue coetanee, preferisce andare a caccia di puma che a caccia di "bei giovinetti". Ma ha un amico con cui riesce a essere sè stessa...se solo sapesse chi è. “ERA DEL SOLE” di Elisa Erriu 
 



Sheraen Vestren è nata albina in una famiglia di Sottocavalieri, viene portata su un'isola per essere uccisa dal padre. Viene invece salvata dai patriarchi del regno e allevata come spia. E' coraggiosa, determinata e, dopo il matrimonio di Tresan con un'altra, scopre anche d'essere capace di amare. Quando è ormai rassegnata ad averlo perso, le cose cambiano e... “ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva




3) Amate le protagoniste femminili fragili che però mostrano capacità di cavarsela?

Rebecca Drake è una spia di "SAL Sisters". Sua madre è morta dandola alla luce, ha perso ogni contatto con suo fratello e suo padre l'ha abbandonata, destinandola a una vita solitaria dove il suo sporco lavoro viene prima di qualsiasi altra cosa. Dietro la sua maschera sembra forte, ma in realtà nasconde un cuore fragile e sanguinante. “SAL SISTERS” di Giusy Moscato




Sarah è una ragazza intelligente, sensibile e molto chiusa anche a causa di un’infanzia difficile. Vive in un paesino di montagna, Arvier con il nonno e il fratellino. Quando incontrerà Gered la sua vita cambierà a poco a poco sempre di più fino ad essere completamente sconvolta. “FLAMEFROST Due cuori in gioco” di Virginia Rainbow 




Daphne Norwich è la protagonista della saga, nonché L'Intoccabile; ha lunghi capelli castano scuro leggermente ramati e mossi, pelle chiara e occhi color verde prato brillante. E' una ragazza che ama starsene sulle sue, seppur non disdegni la buona compagnia di amici fidati, come Lory e Sally. Ha un carattere fermo, lunatico, testardo e battagliero, ma possiede anche un gran cuore ed è sempre molto disponibile e umile con tutti. “L’INTOCCABILE” di Federica Leone




4) Amate le  protagoniste femminili capricciose e imprevedibili?

Il personaggio più rilevante è Vivienne. Una ragazza di diciannove anni, bellissima, capricciosa e in piena crisi esistenziale. Sensuale coi suoi lunghi capelli rossi e fluenti, è in perenne ricerca dell'amore vero, ma è incapace di affetti profondi. Pur provando attrazione per lo scrittore Benoit e nonostante lui cerchi di metterla in guardia, è sempre sul punto di cadere nella trappola mediatica del vampiro Konstantin. “THE VAMPIRE COMMUNITY” di Simona Busto





Ricordiamo che i libri in e-book presentati in questo blog tour, per tutto il mese di Settembre, saranno scontati. Riguardo gli sconti per il cartaceo potete rivolgervi a Virginia Rainbow, https://www.facebook.com/lamascheranera.romanzo