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lunedì 5 dicembre 2016

VAMPYLAND: UN NATALE DA RICORDARE Federica D'Ascani Recensione

Federica D'Ascani scrive un romanzo per i bambini e i loro genitori. Una storia che merita di essere condivisa da grandi e piccini, magari prima di andare a dormire. Questa volta l'autrice sceglie un argomento molto delicato che riguarda il mondo dei bambini affetti da autismo, e lo fa attraverso la profonda amicizia tra Francesco e il suo speciale peluche. Una storia molto delicata ma allo stesso tempo capace di far riflettere grandi e piccini. Non nascondo di essermi fissata sulla figura materna di questo romanzo, perchè spesso gli adulti sono meno coraggiosi dei bambini, e poiché in questo romanzo si parla di paure... sarà interessante per chi legge, scoprire che spesso ci sono più paure negli adulti che non nei bambini.
Una storia di coraggio e amore, di amicizia e fantasia. Leggetela con i vostri bimbi, sarà una bellissima esperienza. Io lo farò in uno dei momenti più "familiari" dell'anno: il Natale. 




SELF PUBLISHING


La paura serve a riflettere.
Va superata, ma solo dopo averla compresa.


VAMPYLAND
Un Natale da ricordare
Federica D'Ascani

Editore: Federica D'Ascani
Genere: Narrativa per bambini
Pagine: 118
Prezzo: 0.99
Cartaceo: 4,99


Trama

Sei mai stato a Vampyland? No? Be’, neanche Francesco. Ma Danny, il suo migliore amico, è proprio da lì che proviene, e il suo tempo sulla Terra sta scadendo, ormai. Mancano poche settimane prima che il piccolo pipistrello di peluche sia costretto a tornare indietro, dal Signor Dentifini, e la prospettiva non piace a nessuno dei due amici. Il pauroso Arcivampiro, infatti, non è solo cattivo e perfido, ma vuole fare di Danny un vampiro a tutti gli effetti, proprio come lui. Con Natale alle porte, questo di certo non è un bel modo di festeggiare. Anche perché il piccolo peluche è l’unico amico di Francesco. Senza di lui, con chi parlerà? Poche parole e la musica rock sono tutto ciò a cui è abituato. Da sempre… Ma… La magia del Natale arriva anche in casa dei due amici e Beatrice, una bambina dalle trecce arancioni come le carote, irromperà nelle loro vite come un tornado di simpatia, abbattendo una a una tutte le barriere di Francesco. Il primo episodio di Vampyland ti attende: verrai catapultato in un mondo completamente diverso da quello che conosci. E una volta incontrato Danny, tornare indietro sarà impossibile!


opinione di foschia75

Oh, no! No, il sangue lo bevono i vampiri cattivi. Io mangio le paure dei bambini. Se una paura è grande ho cena a sufficienza per settimane, forse anche per mesi. Tu di cosa hai paura?


A volte gli amici immaginari sono più reali di quanto si possa credere. 

Federica D'Ascani affida la sua nuova creatura alle famiglie.
Il primo capitolo di una nuova serie fantasy dedicata ai bambini e ai loro genitori. Un romanzo che affronta in modo carezzevole un argomento molto delicato, utilizzando la fantasia e la magia per raccontare un'amicizia speciale tra un bambino e il suo amico peloso. Agli occhi dei grandi, Danny è un pipistrello di peluche a cui Francesco tiene moltissimo. Quando rimangono soli, Danny parla con Francesco  e gli fornisce utili consigli su come affrontare la vita fuori dalla propria cameretta. 
Danny è un giovane pipistrello che si nutre delle paure dei bambini, e nel caso di Francesco, ha parecchio di cui nutrirsi. La loro profonda amicizia aiuta Francesco nel difficile rapporto col mondo esterno, anche se non è mai facile farsi capire quando non riesci a esprimere le tue emozioni e le tue necessità. Francesco riesce a essere se stesso solo quando sta con Danny che rende le sue giornate meno tristi e silenziose; con lui riesce a parlare liberamente, mentre quando sta con gli adulti fa fatica ad aprirsi.
Poi un giorno, Francesco incontra Beatrice e la sua vita si riempie di suoni e colori. Beatrice è allegra e spensierata, e vuole giocare con lui. Anche la mamma sembra felice di questa nuova amicizia, e giorno dopo giorno anche Danny accetta Beatrice.
Francesco è felice, si è lasciato molte paure alle spalle e sente il bisogno di esprimersi, di aprirsi agli altri. Il viaggio è ancora lungo, ma sa che con i suoi amici accanto può farcela.
Sembra tutto perfetto, fino a quando Danny non è costretto a tornare nel suo mondo, proprio il giorno di Natale. Vampyland lo reclama, Danny è cresciuto e deve diventare un vampiro a tutti gli effetti, ma lui non solo non vuole lasciare Francesco, ma non vuole neanche crescere e diventare cattivo.
Francesco, consapevole di quello che Danny ha fatto per lui in questi anni, decide di aiutarlo a rimanere nel mondo degli umani. ma il capo dei vampiri non è d'accordo con loro.
Riuscirà Francesco a salvare Danny dal suo destino?   
Vampyland è una storia di amicizia e altruismo, dove Francesco dimostra spesso più coraggio e fiducia degli adulti. Questo capitolo introduttivo ci invita a conoscere il complicato "mondo" di Francesco e i timori di Danny, sempre pronto ad aiutare il prossimo ma restio a voler crescere.  
Federica D'Ascani consegna ai lettori più chiavi di lettura, dalla più semplice e magica alla più profonda ed emotiva, ecco perchè consiglio di leggere Vampyland con i vostri bimbi: sarà bellissimo scoprire cosa ognuno troverà tra le righe.
L'avventura è appena cominciata, Francesco è pronto per aiutare Danny a diventare ciò che sogna.
Crescere non è facile, credere nelle proprie capacità è il bagaglio migliore per affrontare il lungo viaggio.



L'autrice



http://dascanifedericasempliceelineare.blogspot.it/

https://www.facebook.com/FedericaDascani


Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomata al Liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto anni e ha pubblicato in diverse piccole case editrici. Artista, recensore, ha un suo blog che si occupa soprattutto di supportare gli autori emergenti.

Romanzi di Federica D'Ascani, recensiti sul blog:

Volevo solo te  (Rec. QUI )
Splendido come il sole di Tulum  (Rec. QUI )

Volevo essere Sailor Moon (Rec. QUI )
Cristallo (Rec. QUI)

lunedì 3 ottobre 2016

SONO SOLO UN RICORDO C.K. Harp Recensione

Come cambiano in fretta le cose, eh? Un giorno sei nel pieno delle forze, ti sembra di poter scalare montagne invalicabili, e il giorno dopo sei a terra, distrutto, rantolante. Mi sembra di correre su un binario privo di guide, posizionato in un vagone sprovvisto di freni.Tutto sfreccia via inesorabile: gli anni, la gioia, i momenti da conservare.

Federica D'Ascani indossa la sua magistrale armatura emotiva (e lo pseudonimo!) e ci rende spettatori di una storia d'amore così intensa da farsi ricordare a lungo. Lo so, sono di parte, mi piace come scrive, ma soprattutto mi piace come trasmette.
Sono solo un ricordo, è un romance gay che consiglio soprattutto a chi ancora non è riuscita a prendere dimestichezza con il genere e a chi si ostina per diffidenza a lasciarlo nell'oblio. Credo che questo romanzo sia quello più adatto per chi ancora non ha provato, perchè merita come un pregevole romance etero. Lo consiglio anche a lettrici come me, che apprezzano il genere declinato in modo armonioso ed elegante, intrecciato a problematiche reali come una malattia degenerativa. 


SELF PUBLISHING


SONO SOLO UN RICORDO

C. K. Harp

Editore: C.K. Harp (ovvero Federica D'Ascani)
Genere: Romance gay M/M
Pagine: 240
Prezzo:  9,97
Ebook: 4,99




Trama


La vita non è stata facile, per Tyrone Vidal. L’infanzia e l'adolescenza con un padre autoritario e violento lo hanno provato e reso insicuro, ostacolando le sue naturali inclinazioni. Solo il matrimonio con Sandy e la nascita della loro bambina Janet sembra restituirgli un po' di serenità, almeno finché non si imbatte in Richard Ford. Il giornalista freelance rivoluziona tutta la sua vita, lo riporta alla sua vera essenza e lo sprona a credere in se stesso e in ciò che è realmente. L'attrazione che Tyrone prova per lui impiega un battito di ciglia a diventare amore e neanche il richiamo del suo matrimonio sembra essere sufficiente a minare il forte sentimento che lo lega a Ford. Ma la mente gioca brutti scherzi, e se per tutti questa è una mera constatazione, per lui diventa un futuro scritto quando arriva la notizia di una malattia che, in maniera lenta e subdola, sta iniziando a minare il suo corpo e i suoi ricordi. Eppure la realtà, come spesso accade, supera qualsiasi prospettiva e se il passato comincia a diventare sfocato, un grande amore può diventare l’unico faro da tener presente per navigare a vista. E respirare davvero come non si è mai fatto.




opinione di foschia75

Quando uno scrittore sa fare bene il suo mestiere, è in grado di scrivere qualsiasi genere, dall'erotico alla commedia rosa, dal romance gay al fumetto e perchè no, alla Fantascienza. Federica D'Ascani ne è un bellissimo esempio. Sarò di parte, ci sta, ma vi invito a leggere alcuni tra i suoi romanzi più toccanti, per capire di cosa sto parlando. 
A Federica non piace "scrivere facile", non butta lì le trame per riempire gli spazi, lo fa per toccare il cuore e l'emotività del lettore, anche in un genere mai facile.
Non sono un'assidua lettrice di romance gay, mi piace farne un uso parsimonioso ma valido, e sono sempre alla ricerca di una trama che oltre l'attrazione fisica, offra una finestra realistica sulla vita. Federica ha tutti gli strumenti per comporre la storia, animarla dei sentimenti più profondi e struggenti. Questa volta si cimenta in qualcosa che davvero colpisce dritto al cuore: una storia d'amore messa alla prova dalla vita e dalla malattia.
Credo che con questo suo nuovo lavoro, l'autrice abbia dimostrato ampiamente che un romance gay non ha nulla di diverso da un romance etero, che si possa imbastire una trama emotivamente profonda e fisicamente elegante anche narrando di uomini.
La lunga e tormentata storia d'amore tra Tyrone e Richard, vi terrà incollati alle pagine, in un crescente vortice emotivo, tra passato e presente, restituendoci due protagonisti struggenti.
La caratterizzazione di Tyrone ci offre la possibilità di conoscere un uomo costretto fin dall'infanzia a negare prima a se stesso e poi agli altri, la sua natura. Un padre violento e dispotico, troppo legato all'etichetta e alla facciata, e insensibile alla comprensione e alla tenerezza che un padre dovrebbe avere insite nel dna. Con un preludio adolescenziale che diventa un incubo ricorrente, Tyrone affronta la gioventù da marito e poi padre, fino al giorno in cui su una panchina la sua vita cambia, sradicata dall'uragano Ford. Richard è come uno specchio sul quale si riflette la vera natura di Ty, sul quale si riversano tutte le sue paure, la sua vulnerabilità e quel sentimento che torna a galla con una forza impossibile da arginare.
Ty combatte contro i proprio fantasmi, contro le sue ataviche insicurezze, ma i suoi sensi di colpa lo tengono in un limbo che condanna il suo rapporto con Richard.
Tante sono le variabili che inchiodano Ty, una moglie, una figlia, l'ombra di un padre. Eppure Richard sembra essere proprio la sua parte complementare, quel combustibile che tiene accesa la fiamma, che offre a entrambi la possibilità di essere finalmente felici.
E qui entra in gioco la sottile "cattiveria" della regista D'Ascani. Eh già, la vita non può essere tutto rose e fiori, e come nel dramma teatrale, o nello schema di Propp, ecco intervenire la rottura dell'equilibrio, con conseguenti peripezie dell'eroe.
Qui entra in gioco la vita, chiedendo il suo tributo. Quando finalmente Tyrone è pronto ad accettare la sua natura ed essere felice, irrompe la malattia nella sua vita, come uno tsunami che travolge tutto ciò che incontra.
Il romanzo abbraccia un periodo temporale di vent'anni durante i quali si srotolano i fili che tengono insieme l'esistenza di un uomo, della sua famiglia e dell'uomo capace di imprimersi così a fondo nella sua mente e nel suo cuore, da rimanerci nonostante la degenerazione fisica e mentale.
Un plauso (scrosciante) ancora una volta a questa Autrice, perchè entrare in modo così fisico e maniacale dentro il corpo di un personaggio affetto da malattia degenerativa, è davvero una missione per pochi. Riesce a far entrare il lettore nel corpo e nella mente di un uomo fiaccato dalla malattia, con una dovizia di particolari che lasciano senza parole, come se avesse lavorato per anni a contatto con queste problematiche. Solo per questo merita assolutamente di essere letto, perchè oltre alla storia d'amore, c'è la dura realtà della malattia, che in modo dirompente entra nelle vite dei personaggi, direttamente e indirettamente, rendendoci personaggi a nostra volta.
Bello, davvero toccante, commovente fino alle lacrime.
Ancora una volta, un grandissimo BRAVA a questa scrittrice, che con grande rispetto e umiltà verso il dolore e la sofferenza, ci restituisce una storia d'amore degna di una trasposizione cinematografica.


L'autrice





Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomata al Liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto anni e ha pubblicato in diverse piccole case editrici. Artista, recensore, ha un suo blog che si occupa soprattutto di supportare gli autori emergenti.



Romanzi di Federica D'Ascani, recensiti sul blog:


Volevo solo te  (Rec. QUI )
Splendido come il sole di Tulum  (Rec. QUI )
Volevo essere Sailor Moon (Rec. QUI )
Cristallo  (Rec. QUI )






giovedì 30 giugno 2016

#questononèamore Blog Tour e Contest di sensibilizzazione Terza tappa

Buongiorno Lettori!
Oggi #questononèamore il Blog tour e Contest di sensibilizzazione si sposta da Il mondo dello scrittore, nel nostro angolino virtuale, dove resterà per una settimana fino a giovedì prossimo, quando sarà ospitato dal blog Books Hunters Blog. Un'iniziativa alla quale abbiamo fortemente voluto aderire, in un momento come questo, dove la violenza sulle donne, fisica e psicologica è diventata un male dilagante. Nel nostro piccolo vogliamo dire Basta!, cercare di creare un crescente effetto domino grazie anche all'hastag #questononèamore, e al personale quanto sentito contributo di ognuno di voi, chiedendovi solo di lasciare uno slogan di sensibilizzazione nei commenti di questa tappa (e delle altre 4)


#questononèamore

Blog Tour e Contest
di sensibilizzazione
contro la violenza sulle donne

Terza Tappa



La Violenza Psicologica
raccontata da 
Federica D'Ascani
Autrice di Cristallo

Vera era stata e continuava a essere vittima di un carnefice che, subdolamente, non la picchiava fisicamente, lasciando segni evidenti e chiarificatori, ma preferiva sadicamente manipolarla, annientandone la coscienza e la volontà.

Titolo: Cristallo
Autore: Federica D'Ascani
Editore: Federica D'Ascani
Genere: Narrativa
Pagine: 166
Prezzo: 12,48
Ebook: 0.99
Trama: Perdersi negli occhi di Vittorio e riaccendere la passione che l’ha legata a lui, come un cristallo che riflette la luce del sole… Vera vuole solo questo: l’amore per come lo ricorda, per come la fa stare bene. Ma Vittorio è lontano, distante, duro e a volte anche spietato. Forse troppo. Eppure la felicità sarebbe a un passo da lei, a un passo dal quel senso di vuoto che sente quando lui la tocca. A un battito di ciglia dalla bolla in cui è immersa: per non soffrire, per non vedere. La seconda attesa edizione di Cristallo, il primo vero romanzo che indaga gli aspetti della violenza psicologica rendendoli reali. Perché ci sono coppie che non andrebbero composte, amori che non dovrebbero neanche accendersi…



Federica è un'amica, ma soprattutto è una donna, che ha deciso di raccontare e raccontarsi attraverso le righe di Cristallo, un romanzo duro e difficile da digerire, ma che trasmette davvero tutte le emozioni della protagonista. L'ho letto e ancora oggi mi capita di ripensare a Vera e alla sua bulimia d'amore, dentro una gabbia invisibile ma difficile da aprire, come è stato difficile liberare il suo cuore e farlo volare nuovamente verso la libertà. (La mia recensione QUI ). 


L'Autrice, ha accolto con entusiasmo la mia richiesta di partecipare al Blog tour di sensibilizzazione, mettendo a disposizione dei lettori, una riflessione sentita e "vissuta".
Non è facile scrivere di violenza psicologica se non ci si è realmente passati, per questo ho chiesto a Federica di raccontarci la sua esperienza, ma vi consiglio in ogni caso di leggere Cristallo, perché l'inquietudine della protagonista è difficile da dimenticare, si posa sul lettore come una veste soffocante, facendoci vivere l'esperienza quasi in prima persona. 


Lascio la parola a Federica:


Provate a immaginare un pazzo. Uno di quelli che sente le voci, che agisce seguendo le loro direttive, che parla da solo per strada, che piange e ride a seconda di ciò che gli viene sussurrato in un orecchio.
Provate a immaginare questo pazzo alle prese con una voce sola, ben deciso a non far sapere a nessuno che ha un tarlo nella testa, convinto di essere davvero pazzo e per questo immeritevole di attenzione e aiuto.
Provate adesso a immaginare una donna nei panni di quel pazzo, con un uomo che le sussurra ogni giorno all’orecchio di essere pazza, che le urla a più riprese di non valere nulla, che le indica come questa o quella siano molto più belle e sensuali di lei, che le dica… cosa? Che è l’ombra di ciò che era, che fa schifo, che lui non ne può più, che gli sta rendendo la vita impossibile con la sua immotivata gelosia e le frequenti discussioni, che però tizia o caia le abbraccia perché sono più simpatiche e alla mano di lei. E lei non dice nulla. Perché è colpa sua, in effetti, perché lui non fa nulla. Non la picchia, non le muove un dito contro, è simpatico a tutti, ha amici. Lei è sola.
Provate a immaginare? Ci riuscite? Non tanto, vero? Perché vi verrebbe voglia di voltarvi e dare un calcio grosso sui denti così a quell’uomo subdolo che sussurra e urla cattiverie gratuite. Certo, è umano, è sano, è naturale. 
Eppure… 
Eppure, se voi aveste un passato simile alla donna di cui sopra, magari con un modello familiare sbilanciato (e normalissimo nella cultura italiana) in cui la donna porta avanti la casa, pur lavorando, senza aspettarsi nulla dal compagno in questione, e in cui l’uomo, forte del proprio retaggio maschile, pur essendo una brava persona (perché nessuno lo mette in dubbio e molto spesso è così) si sente in diritto di non muovere un dito, convinto di aver fatto il proprio dovere in ufficio/cantiere/azienda, capace (perché ne ha il sacrosanto diritto) di lamentarsi se non ha i calzini nel cassetto, il piatto di pasta in tavola all’ora stabilita, la camicia stirata, la sala in ordine… Be’, sareste portate un po’ più delle altre a diventare come la donna di cui parlavamo.
E se, per caso, foste appena uscite da una storia tormentata, piena di domande senza risposte, con dubbi grandi che minano la vostra autostima… Be’, sareste terreno fertile per l’uomo bestia che sussurra e urla. Perché sareste talmente fragili, in questo momento, talmente desiderose di amore, protezione, gesti eclatanti di affetto, che avreste quasi una bella insegna luminosa sulla testa, per quei tipi.
Ma voi ancora non siete convinte, perché avete il vostro carattere, la vostra forza, il vostro modo di essere. Santiddio, a voi non potrebbe mai accadere una cosa così! Voi non potreste mai essere vessate, scardinate nelle vostre certezze, annullate in funzione di qualcuno. Mai!
Eppure…
Eppure l’amore è un sentimento strano, insidioso, che per sua naturale essenza porta le persone a comportarsi in maniera differente dall’usuale. Questo non potete negarlo, sapete che sto dicendo la verità.
Ora, continuiamo il nostro gioco del “provate a immaginare…”
Provate a immaginare  una ragazza solare, bella, brillante, con un sorriso smagliante, un gruppo di amici affiatati e una famiglia presente. Provate a immaginare la sua voglia di amore, di futuro luminoso, di gioia, di realizzazione personale e professionale. E poi lui… Lui: bello, premuroso, accorto, educato, innamorato al punto da dimostrarglielo in ogni modo. Messaggi, biglietti, nomignoli, coccole, presenza: lui ha tutto. E non potrebbe essere altrimenti, perché è proprio il principe azzurro.
La immaginate? Avete presente quel senso di euforia e sperdimento, proprio dell’amore appena sbocciato? Pur di stare con lui, la nostra ragazza immaginaria inizia a diradare le sue presenze in comitiva, a vestirsi in maniera diversa perché “a lui non interessa che io sia sempre perfetta, mi ama così come sono”, a scherzare di meno con i ragazzi perché “lui è un po’ geloso. Sai, non mi ha detto nulla, ma ho visto i suoi sguardi e se posso evitare di farlo rimanere male, lo faccio”, a uscire meno di sera con le amiche perché “Be’, lui mi ha detto che vorrebbe avermi sempre per sé e in fondo anche io provo le stesse cose. Del suo affetto non riesco proprio a farne a meno. Certo, i miei amici mi mancano, ma non è con loro che devo passare la mia vita. Sì, la mia vita. Lui me l’ha detto che mi vuole per sempre!”.
Avete presente? Ci siamo passate tutte.
«No, oggi non esco…»
«Ma devi uscire con lui?»
«No, lui esce con i suoi amici, stasera, ma… a me non va».
A lei non va, ma lui non ha più tutta questa voglia di stare solo con lei. Però… Però ha già gettato le basi per un controllo certosino e silenzioso, invisibile, per niente tangibile.
«Ieri ho visto la tua amica nel locale in cui ero.»
«Ah, non sapevo sarebbe uscita.»
«C’erano tutte, a dire il vero. Non ti hanno avvertita? E menomale che eravate amiche per la pelle.»
 E si inizia. L’allontanamento, l’accerchiamento, il lavaggio del cervello. La ragazza solare e piena di energie comincia a rimanere sola ad appannaggio di un amore che, dopo qualche mese, non è più come prima. Perché lui esce, ride e scherza con tutti, mentre lei si accartoccia sulle parole di lui, sulle sue insinuazioni, sui suoi modi di essere e vivere. Lui ha sempre ragione, lui è un uomo forte, coraggioso, sprezzante delle autorità, intelligente. Più intelligente. Le sue idee sono certo sempre le più valide.
«I tuoi non mi considerano…»
«No, non è vero. Ti vogliono bene.»
«Ma non dire stronzate! Ogni volta che arrivo a casa vostra, loro quasi non mi parlano. Io non ci vengo più…»
«Ma loro ci provano, solo che tu… Sembra che tu non voglia starci…»
«Perché non mi fanno sentire a mio agio. E poi, conoscono i miei problemi sul lavoro, li conosci anche tu. Perché non fate niente per aiutarmi? Io ti ho resa felice, e tu per me non hai fatto nulla. Per te non conto niente!»
«No, non è vero, io ti amo!»
«Ah sì? Ma non me lo dimostri. Prendi il sesso… Io ti ho chiesto di fare alcune cose e tu…»
E inizia la girandola, arriva la zampata, iniziano le prime discussioni. La ragazza solare e brillante è un’ombra sbiadita di ciò che era stata e diventerà sempre più tetra, sempre più proiettata verso il raggiungimento di ideali fissati da lui, il suo uomo, il suo padrone. La sua bambola con cui sperimentare i limiti da raggiungere e superare è quasi pronta. 
“Io lo salverò, io sarò quella che lo aiuterà! Lo renderò fiero di me, sarò la donna di cui non potrà più fare a meno”.
Vedete come è facile? Non ci vuole nulla, davvero nulla.
Adesso che avete immaginato, visualizzato, provato a capire… pensate. Pensate che chi ha scritto queste parole è scesa nell’inferno e ne è uscita. Pensate che ha scritto la sua storia per far capire a chi non ne sa nulla cosa significa violenza psicologica e come prevenirla.
Pensate che la sua storia potrebbe essere la stessa della vostra vicina, del vostro dirimpettaio, dei vostri figli, degli amici dei vostri figli.
Pensate e agite. Nessuno è solo, ma tutti hanno bisogno di esserne coscienti.
Facciamo in modo che il pazzo non senta più quelle voci nell’orecchio, che la donna non subisca più le urla, che nessuno possa più essere sminuito da un carattere più forte.
Perché il femminicidio esiste e parte proprio da qui.


Grazie Federica, per le tue preziose e sentite parole.
Non è facile parlare di violenza sulle donne, non è facile riconoscerla se non ci sei passato , ma se mai ci capitasse di esserne spettatori, è nostro dovere intervenire in qualche modo, prima che sia troppo tardi.

Questo è il bellissimo video di Stefania Bergo
per il Blog Tour e Contest. 






BLOG TOUR

5 blog, 5 tappe, 5 libri per parlare di violenza ma anche di chi cerca di vincerla, di aiutare le donne ad uscirne, di non farle sentire sole.
A partire dal 16 giugno, ogni giovedì i blog del Tour vi presenteranno un libro, gli autori che l'hanno scritto, i progetti che sostengono, i tipi di violenza di cui parlano.
Un Blog Tour che mira a sensibilizzare coinvolgendo i lettori, dando loro la possibilità di partecipare, di alzare la voce in un NO! collettivo. Una forma positiva di comunicazione sociale via web e collaborazione.
30/6   Sognando tra le righe
7/7           Books Hunters Blog
14/7                Parliamo di libri



CONTEST

Per ogni tappa del Blog Tour sarà possibile lasciare un commento con uno slogan che diventerà la nostra campagna di sensibilizzazione da luglio in poi, aperta a tutti quelli che vorranno sostenerla, semplicemente condividendo il banner identificativo. E ci auguriamo che la protesta diventi virale!
Tra tutti i suggerimenti, sceglieremo quello più efficace, impattante, che verrà trascritto nel banner identificativo della campagna stessa, in modo che chiunque voglia aderire, blogger e non, possa condividerlo. Avrà, inoltre, la possibilità di scegliere 1 ebook tra quelli gentilmente messi a disposizione dagli autori, che verranno resi noti nel corso del Blog Tour, e 1 copia cartacea di "4 petali rossi. Frammenti di storie spezzate." di Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco, Loriana Lucciarini, ed. Arpeggio Libero, l'antologia solidale contro la violenza sulle donne per il progetto della “Casa delle donne nella Marsica” di BeFree.



Regole del contest

  • Diventate lettori fissi dei blog del tour (gadget "unisciti a questo sito" nei blog Gli scrittori della porta accanto, Sognando tra le righe e Books Hunters Blog; "mi piace" alla pagina FB di Il mondo dello scrittore e di Parliamo di libri);
  • Lasciate un commento per ogni tappa con la vostra proposta di slogan per la campagna di sensibilizzazione, avrete, così, la possibilità di proporre 5 diversi slogan.
  • E, indipendentemente dal contest, se vorrete, condividete sia il banner, sia il video. Un modo apparentemente insignificante per far sentire la nostra voce. Forse parlarne non basta, ma l'indifferenza è un'offesa per le vittime. Un modo, quello che conosciamo, da scrittori e blogger, per far sentire meno sole le donne, un abbraccio collettivo come in un'accogliente casa comune. 


 Uno spiraglio di speranza. 
Perchè uscire dalla violenza, si può.

#questononèamore


Un grandissimo ringraziamento a tutti i blogger di BlogCrossing, che hanno lavorato tanto e con dedizione a questa bellissima iniziativa.

Lettori fate sentire la vostra presenza!!!

mercoledì 11 maggio 2016

CRISTALLO Federica D'Ascani Recensione

Vera era stata e continuava a essere vittima di un carnefice che, subdolamente, non la picchiava fisicamente, lasciando segni evidenti e chiarificatori, ma preferiva sadicamente manipolarla, annientandone la coscienza e la volontà.


Quando sostengo che Federica D'Ascani dà il meglio di sé scrivendo romanzi "duri e crudi", ho i miei buoni motivi. 
Cristallo è un romanzo prezioso, nel quale c'è molto dell'autrice che mai come prima si è messa in discussione, affidandosi nelle mani del lettore.
Questo non è un romanzo con confetti e palloncini, non è una commedia ironica o romantica, è tutto quello che spesso le donne non dicono. Motivo in più per leggerlo con cura, con affetto e rispetto, perché a volte i libri sono "per molti ma non per tutti", e certe vicende sono difficili da accettare. Questa è una storia che fa riflettere e colpisce la sensibilità, ma non siamo tutte uguali, non reagiamo alla vita e agli aventi alla stessa maniera.
Durante la lettura, ho assistito alla caduta di una donna nel tunnel più nero, eppure non sono riuscita a giudicarla, nel bene e nel male, perchè penso che "chi non ha provato non possa capire", e nutro profondo rispetto verso il dolore altrui.
Vera può essere chiunque di noi, la sua storia può essere la storia di molte, il manifesto di un disagio molto diffuso ma spesso taciuto.


Selfpublishing



CRISTALLO
Federica D'Ascani

Editore: Federica D'Ascani
Genere: Narrativa
Pagine: 168
Prezzo: 12,48
Ebook: 2,99




Trama

Perdersi negli occhi di Vittorio e riaccendere la passione che l’ha legata a lui, come un cristallo che riflette la luce del sole… Vera vuole solo questo: l’amore per come lo ricorda, per come la fa stare bene. Ma Vittorio è lontano, distante, duro e a volte anche spietato. Forse troppo. Eppure la felicità sarebbe a un passo da lei, a un passo dal quel senso di vuoto che sente quando lui la tocca. A un battito di ciglia dalla bolla in cui è immersa: per non soffrire, per non vedere. 
La seconda attesa edizione di Cristallo, il primo vero romanzo che indaga gli aspetti della violenza psicologica rendendoli reali. 
Perché ci sono coppie che non andrebbero composte, amori che non dovrebbero neanche accendersi…




opinione di foschia75


Adoro la D'ascani quando tocca il fondo e scrive con l'anima d'inchiostro.
Questo romanzo graffia l'anima, colpisce cuore e stomaco e ci apre gli occhi su una realtà sempre più diffusa, ma la maggior parte delle volte taciuta.
L'Amore crea dipendenza, sembra una frase letta sui biglietti dei Baci Perugina, e invece è la verità nuda e cruda. I primi tempi fa godere di quella felicità che ci fa toccare il cielo con un dito, che ci fa sentire preziose. Poi il tempo passa, l'amore muta in tante forme possibili, prende traiettorie a volte prevedibili, a volte inimmaginabili. Tra queste traiettorie ce ne sono alcune che lentamente, come uno stillicidio, ci cambiano, senza che noi ce ne accorgiamo. Spesso sono gli altri a farci notare quanto al di fuori il nostro cambiamento sia macroscopico, ma noi ormai siamo in piena cecità emotiva, siamo succubi di un amore idealizzato, capaci di farci un film o un romanzo nella testa, e vedere quella parte, seppur appena percettibile, che a noi basta e ci fa sentire in qualche modo amate. Ma la realtà è un'altra.
Ce lo spiega Federica in questo duro, durissimo romanzo che racconta l'amore di Vera per Vittorio, quell'amore capace di farci precipitare nell'incubo della fame d'affetto, quella bulimia emotiva di cui non riusciamo a scorgere il fondo, fino a quando la realtà ci arriva dura e ruvida come un muro.
Vera è una donna che ha perso la giusta direzione, accecata dall'idea dell'amore, che non è più quello che ha toccato col cuore i primi anni del suo rapporto con Vittorio.
Durante la lettura, non ho potuto giudicare Vera e le sue azioni, perchè non mi sono mai trovata in una situazione del genere, e non ho la minima idea di cosa si possa provare e di come si possa agire in situazioni in cui la realtà possa essere così distorta dal sentimento.
Però ho capito cosa succede a una donna quando il centro del suo universo è un uomo, quando tutto si muove intorno a lui e ai suoi sbalzi d'umore, alla sua prepotenza e alla sua prevaricazione.
Nel loro rapporto non c'è equilibrio, Vittorio annienta, umilia, ferisce, sapendo di essere indispensabile per Vera; dal canto suo Vera alimenta l'ego di Vittorio, pietendo quel surrogato emotivo che lei chiama amore, abbeverandosi con poche gocce amare che le vengono date nel peggiore dei modi. Fino a quando, un barlume di dignità, gratta sull'animo di Vera, spingendola a dare quel colpo di reni e allontanarsi da quell'uomo che dice di amarla. Ma si sa, spesso i legami "malati" sono difficili da slegare, e per Vera e Vittorio comincia un braccio di ferro dal quale nessuno potrà uscire indenne. 
Quello che colpisce di questo romanzo, è la maestria con la quale l'autrice riesce a far entrare il lettore nella testa della sua protagonista. Il lettore viene intrappolato nella gabbia emotiva di Vera, vivendo psicologicamente e fisicamente le sue vicissitudini. Uscire da situazioni complicate come quella narrata, non deve essere per niente facile, ma attraverso le emozioni di Vera, il lettore combatterà contro il nemico più impegnativo: la propria psiche. 
Un romanzo intenso, quasi claustrofobico, dal quale non si esce leggeri, ma reduci da riflessioni su quello che una donna è capace di fare a se stessa quando è assuefatta all'amore.
Non sarà una passeggiata ma merita assolutamente di essere letto per le sensazioni che sa trasmettere e per l'insana atmosfera che l'autrice ha saputo creare... ma in fondo forse per lei non è stato poi difficile, ma questo lo capirete leggendo la sua prefazione al romanzo. 
Brava Federica, ti preferisco con la "divisa" da donna Cristallo, rispetto a quella da marinaretta.
Sei una persona dannatamente forte e coraggiosa, e qui credo tu abbia dimostrato tutto quello che vali, come persona e come scrittrice.



L'autrice 


Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomata al Liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto anni e ha pubblicato in diverse piccole case editrici. Artista, recensore, ha un suo blog che si occupa soprattutto di supportare gli autori emergenti.



Romanzi di Federica D'Ascani, recensiti sul blog:


Volevo solo te  (Rec. QUI )
Splendido come il sole di Tulum  (Rec. QUI )
Volevo essere Sailor Moon (Rec. QUI )


martedì 19 aprile 2016

VOLEVO ESSERE SAILOR MOON Federica D'Ascani Recensione

Purtroppo non sono un'appassionata di manga, e sempre purtroppo non sono stata una spettatrice della serie televisiva su Sailor Moon. Perciò approccio a questo romanzo breve, con l'anime rosa del quale posso avere un'infarinatura.
Federica D'Ascani, che io adoro e stimo nei romanzi crudi e introspettivi, torna a scrivere un romanzo breve, targato YouFeel, e lo fa in modo ironico e scanzonato, per regalarci una serata all'insegna del sorriso e del romanticismo, quello che non abbandona mai, noi ex bambine che abbiamo sospirato davanti alle storie d'amore dei cartoni animati  (Candy Candy docet)




YOUFEEL


VOLEVO ESSERE SAILOR MOON 
Federica D'Ascani

Editore: Rizzoli
Collana: YouFeel
Genere: Narrativa rosa
Pagine:  110
Prezzo:  2,49


Trama

Perché a volte per trovare il principe azzurro servono i poteri magici!

Bea sarebbe una ragazza solare. Ma lavora per i quattro malvagi delle tenebre, è fidanzata da anni con Emiliano, ha una vita grigia e piatta quanto può esserlo un pollo ai ferri, e la sua amica Daniela non perde occasione di rimarcarlo. Però a Bea basta parlare al telefono con Simone, il nuovo collega della sede di Rimini, perché il suo cuore batta impazzito. Il Tuxedo Mask romagnolo, con la voce roca e il temperamento esplosivo, sembra uscito direttamente da un sogno, e quando finalmente Bea lo incontra dal vivo è magia. Non importa che gli occhi di Simone non siano azzurri come quelli del bel Cavaliere della Luna… Bea ne subisce il fascino come fosse Sailor Moon: tredicenne, imbranata, innamorata. Ma la vita reale è lì che incalza, con le figuracce sul lavoro, il fidanzato sbiadito, la canasta a Natale, e un’amica che nasconde qualcosa di grosso… eppure forse è proprio in un momento così che bisogna trovare il coraggio di fidarsi di un cavaliere misterioso. E liberare la guerriera impacciata ma grintosa che si nasconde dietro alla maschera dell’impiegata seria e posata.
Dall'autrice di “L’istinto di una donna” e “Splendido come il sole di Tulum”, una commedia brillante e audace, magica e appassionata, e sorprendentemente divertente. Com’è l’amore quando è quello vero.



opinione di foschia75


Ho avuto un curriculum cartonato meno manga, più nippo-romantico.  Insomma, vengo da Kiss Me Licia e Lady Oscar, da Giorgie e Candy Candy, non ho veramente conosciuto il panorama a cui questo romanzo si ispira. Perciò leggendo il nuovo romanzo ironico di Federica, mi sono accostata come lettrice romantica, spero l'autrice abbia pietà per una ignorante (ma pur sempre sognatrice) come me.
Volevo essere Sailor Moon verrà sicuramente meglio interpretato da chi conosce la guerriera vestita da marinaretta, e il suo eterno innamorato. Io mi soffermo sull'ironia e la leggerezza che l'autrice riesce a imprimere alle sue novelle, trasportandoci nelle vite di personaggi che lavorano, vanno a ballare o al cinema, mangiano una pizza sul divano davanti alla tv, insomma personaggi che hanno molto in comune con chi legge. Bea è una ragazza con un lavoro che le lascia giusto il tempo di coltivare il suo ormai quindicinale rapporto con il fidanzato Emiliano.  Le giornate, trascorrono nella solita routine, che l'ha portata a vivere un rapporto abitudinario e lineare con quello che potrebbe essere l'uomo della sua vita, ma col quale ultimamente i giorni sembrano tutti piatti e uguali.
A scuotere la solita vita di questa idealista sognatrice. ci penserà il nuovo collega di lavoro Simone, o meglio inizialmente, la voce e la parlata romagnola (che fa tanto sexy) di questo ragazzo appena trasferitosi nella sua città. Bea si sente in colpa anche solo a formulare certi pensieri su Simone, soprattutto quando comincia a immaginarlo al posto del suo fidanzato, e di conseguenza a fare un bilancio del suo rapporto con quest'ultimo.
Tra sogni ad occhi aperti e sensi di colpa, Bea dovrà fare i conti con un rapporto logoro e forse arrivato al capolinea, complice il fatto che Simone ormai è una presenza reale, con il suo sguardo e le sue labbra a complicare la situazione. Bea vuole dare una nuova direzione agli eventi, e in suo aiuto verrà quel doppiogiochista di Emiliano.
Simone è lì, pronto ad ascoltarla e consolarla, sta in seconda fila, in attesa che Bea si renda conto che lui esiste e che non è il personaggio del suo anime preferito; è un uomo sexy e gentile, capace di restare in silenzio e ascoltare... ma anche di baciare come pochi, di catapultarti in una dimensione da favola, quella che pensavi fosse relegata nei cartoni animati.
Un romanzo ironico e frizzante, romantico e carezzevole, che può tenere piacevole compagnia anche a chi, come me, non è ferrato nella serie della guerriera sailor, ma crede nelle nuove e inattese possibilità che l'amore ci offre.
Se vi piacciono le protagoniste buffe e impacciate, ma che nel momento dell'azione non restano indietro, allora questa è la storia che fa per voi.



L'autrice






Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomata al Liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto anni e ha pubblicato in diverse piccole case editrici. Artista, recensore, ha un suo blog che si occupa soprattutto di supportare gli autori emergenti.


Romanzi di Federica D'Ascani, recensiti sul blog:

Volevo solo te  (Rec. QUI )
Splendido come il sole di Tulum  (Rec. QUI )




Consiglio alle lettrici dal palato fine, di leggere VOLEVO SOLO TE ... non ve ne pentirete!



venerdì 8 aprile 2016

USCITE YOUFEEL RIZZOLI APRILE 2016 Anteprima

Che primavera sarebbe senza Youfeel?
Rinvigoriamo l' umore, scaldiamo i nostri cuori romantici, diamo una rispolverata agli ormoni!  Godiamoci le nuove uscite per la collana digitale  più spensierata e legata alle sfaccettature degli stati d' animo  positivi:  che verranno senz' altro nutriti dalle immancabili  passione e  qualità della proposta Youfeel.
Le autrici di aprile  sono tutte collaudate e da (ri)scoprire,  e ne conosciamo già le peculiarità caratteriali: dalla dolcezza di Elisabetta Motta, alla verve comica di Federica d' Ascani, dalla spigliatezza di Mila Orlando alla sensualità di Charlotte Lays. 
A voi la scelta - ma perchè scegliere poi? Le sinossi sono una più  invitante dell' altra - e il divertimento!   


DAL 14 APRILE
GIA' IN PREORDER
€/cad. 2,49


MOOD ROMANTICO
QUANDO L' AMORE ARRIVA 
MILA ORLANDO 


Quando l'amore arriva bisogna afferrarlo e non lasciarlo più scappare
Vi ricordate Bea e Luca? Un banale scambio di cellulari aveva legato per sempre le loro vite. È passato un anno da allora, e mentre loro due si rincorrono su e giù per l’Europa, per trascorrere insieme più tempo possibile anche si tratta solo di brevi, romantici weekend, Ginevra, la dolce sposina che era stata piantata all’altare, ora lavora per Bea nell’agenzia Nozze da Sogno. E per lavoro un giorno viene mandata a Positano, dove l’aria è piena d’amore e nessuno riesce a sfuggirvi. Qui incontra l’affascinante Carl, proprietario della villa in cui si svolgerà il rinfresco di un elegantissimo matrimonio. Carl è silenzioso e scorbutico, eppure fa subito breccia nel cuore di Ginevra, nonostante tutte le sue paure. E che dire di Claudio, l’assistente tuttofare di Bea? Anche per lui è prevista una dose di amore… Ma come sempre dopo il lavoro, anzi: dopo il rinfresco! Tra imprevisti sul lavoro e nella vita, battibecchi e tanto romanticismo, ogni cosa cambierà per sempre. E forse è proprio così che tutto andrà al suo posto. Dopo il successo di “Quando l’amore chiama”, un’altra puntata della storia d’amore più romantica ai tempi di WhatsApp.


MOOD EMOZIONANTE 
LA CASA NEL BLU
ELISABETTA MOTTA


La vita trova sempre una strada
Sara e Andrea hanno tutto quello che desiderano dalla vita, tranne un figlio: sposati da cinque anni, i loro tentativi di diventare genitori sono sempre falliti. Sara va in crisi, teme di perdere il marito, e inizia a sospettare. Trova in casa la pubblicità di un agriturismo, “La casa nel blu”, e ha la conferma dei suoi dubbi: Andrea ha scelto un posto romantico adatto a coppie innamorate per trascorrere un week end con un’amante. Accecata dalla rabbia, Sara arriva a prendere la dolorosa decisione di lasciarlo. E in un momento di vulnerabilità cede alla corte di Giacomo De Paolis, l’affascinante notaio con cui Sara ha rapporti professionali, e che le fa da tempo una corte appassionata. Così all’improvviso tutto viene messo in discussione e rischia di esplodere, come la vita che inizia a crescere dentro di lei. Ma talvolta il dolore di uno comporta la felicità di qualcun altro, e magicamente il destino sistema tutti i pezzi del mosaico…


MOOD IRONICO
VOLEVO ESSERE SAILOR MOON
FEDERICA D' ASCANI



Perché a volte per trovare il principe azzurro servono i poteri magici
Bea sarebbe una ragazza solare. Ma lavora per i quattro malvagi delle tenebre, è fidanzata da anni con Emiliano, la sua vita è grigia e piatta quanto può esserlo un pollo ai ferri, e la sua amica Daniela non perde occasione di rimarcarlo. Però a Bea basta parlare al telefono con Simone, il nuovo collega della sede di Rimini, perché il suo cuore batta impazzito. Il Tuxedo Mask romagnolo, con la sua voce roca e il temperamento esplosivo, sembra uscito direttamente da un sogno, e quando finalmente Bea lo incontra dal vivo è magia. Non importa che gli occhi di Simone non siano azzurri come quelli del bel cavaliere della Luna… Bea ne subisce il fascino come fosse Sailor Moon: tredicenne, imbranata, innamorata. Però la vita reale è lì che incalza, con le figuracce sul lavoro, il fidanzato sbiadito, la canasta a Natale, le sicurezze che è difficile abbandonare e un’amica che nasconde qualcosa di grosso… ma forse è proprio in un momento così che bisogna trovare il coraggio di fidarsi di un cavaliere misterioso. E liberare la guerriera impacciata e grintosa che si nasconde dietro alla maschera dell’impiegata seria e posata.

Dall'autrice di “L’istinto di una donna” e “Splendido come il sole di Tulum”, una commedia brillante e audace, ironica e appassionata, ma anche divertente e magica, com’è l’amore quando è quello vero.



MOOD EROTICO
SCRITTO SULLA PELLE 
CHARLOTTE LAYS


Per sentire il profumo intenso di una rosa bisogna accettare il rischio di pungersi con le spine.
Sebastian è l’uomo che non deve chiedere mai. Si crede una divinità discesa dall’Olimpo perché le creature terrene – meglio se di sesso femminile – possano godere della sua compagnia. Un concentrato di bellezza e simpatia. Eppure il suo ego smisurato viene incrinato da Margaret, che lui chiama Malefica. Una donna apparentemente molto sicura di sé, ma con un segreto che le ha lasciato cicatrici tanto nascoste quanto profonde, e che l’ha resa una mantide religiosa inavvicinabile. Sebastian, complici i due amici Sean e Ivy, è costretto a interagire con lei, e da uomo alfa accetta la sfida, anche se il rischio è alto. E infatti, nonostante i dialoghi salaci e le battute taglienti, scoppia la passione, travolgente, allo stato puro e senza ritorno.

Se avete amato “Ghiaccio bollente”, divorerete questo romanzo.