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venerdì 26 giugno 2015

RELEASE WEEK BLITZ Il bacio del vero Amore Angela C. Ryan

Benvenuti al Release Week Blitz del nuovo romanzo di Angela C. Ryan, “IL BACIO DEL VERO AMORE”. 
In questa occasione verrà presentato il libro che segue le vicende del precedente “IL PRINCIPE E LA NEVE”, e verranno rivelati dei bellissimi estratti. In più, ci sarà un fantastico Giveaway a cui potranno partecipare tutti i lettori per tentare di aggiudicarsi 1 ebook de Il Principe e la Neve e 2 ebook de Il Bacio del Vero Amore. C’è anche una tenera sorpresa per Angela C. Ryan, delle speciali dediche da parte di due autrici meravigliose a lei molto care…



Ringrazio la nostra carissima Amica Franci (admin del blog coffeeandbooksgirl ) e come sempre le faccio i complimenti sinceri per le sue originalissime idee, atte a promuovere e sostenere le Autrici italiane, self ed esordienti. Siamo liete si essere state scelte, per il Release Week Blitz dedicato all'uscita del secondo capitolo delle Cronache di Edenir, Fantasy Romance della bravissima e promettente Angela C. Ryan. Il romanzo è già disponibile su Amazon, e consiglio vivamente a chi ancora non avesse letto il primo romanzo della serie, Il principe e la Neve (la mia recensione qui ), di non indugiare oltre, perché è una storia che merita veramente di arrivare lontano, molto lontano. Una serie che mi ha fatto apprezzare il Fantasy oltre ogni più rosea aspettativa, una storia che mi ha tenuta, e ancora mi tiene incollata alle pagine, senza rendermi conto del passare del tempo.
Credo sia più giusto dare spazio a due persone molto più esperte di me in materia, Patrisha Mar (l'altra metà del duo Katherine Keller insieme ad Angela) e Dante B. Marconero autrice di Albion.
Ecco cosa hanno voluto dire ad Angela in vista di questa nuova pregevole uscita:

La parola a Patrisha Mar, che tra pochissimi giorni troveremo in libreria con La mia eccezione sei tu - Newton Compton - 2 Luglio.

<<Mi ritrovo qui a far un immenso in bocca al lupo per "Il bacio del vero amore", che ho avuto l'onore di leggere in tempo reale durante la sua stesura, ad Angela, una persona a cui voglio molto bene, una cara amica ma soprattutto una fantastica scrittrice, capace di creare con la sua fervida immaginazione mondi lontani in cui vivere incredibili avventure, diventare protagonisti di storie ricche di pericolo, fascino e mistero. Storie che ci fanno amare, palpitare e sognare, quando la vita là fuori bussa imperiosa per lasciarla entrare. Angela ha creato una bolla in cui noi lettori troviamo un porto franco, la certezza di avere tra le mani un romanzo che ci catturerà dalla prima all'ultima pagina. Una cosa che ho sempre stimato di Angela è la capacità di curare i suoi romanzi con meticoloso scrupolo, proprio nel rispetto del pubblico che la legge. Una perla rara del mondo editoriale che tanto ancora ha da regalarci. Le auguro di far innamorare di nuovo tutti i suoi lettori di Neve e Jake, e di tutti gli altri personaggi che hanno tanto da dire. Le auguro inoltre di continuare a crescere, ottenendo sempre risultati importanti e non solo legati al successo personale che merita, ma alla soddisfazione di scrivere sempre quello che più le piace, con l'innocenza di una ragazzina e la consapevolezza di una professionista. Ti abbraccio Angela, spacca tutto!!!>>
PATRISHA MAR 

E ancora Dante B. Marconero, autrice di Albion di cui aspettiamo trepidanti il seguito (a breve!).

<<Quando Franci mi ha detto che c'era la  possibilità di scrivere due righe in occasione dell'uscita de Il Bacio del Vero Amore di Angela C. Ryan io, ovviamente ho detto subito che ci stavo, salvo poi scontrarmi con due difficoltà oggettive. 
La prima è che,  se si tratta di libri, io non so parlar d'amore. Sono vittima di uno scompenso come se vivessi la declinazione libresca della sindrome di Stendhal, e divento l'equivalente vivente di una emoticon. Prendete il più stupido adesivo della vostra libreria Facebook: e non sarà idiota quanto me, se incappo in un libro che mi piace.
La seconda difficoltà oggettiva è che mi vengono in mente solo ragioni per non consigliarvi questo libro. Non scherzo.
Se tornerete a Edenir per il tempo delle 500 pagine più veloci che potete immaginare, non avrete più una vita sociale. Non sperate di farlo durare, perché i libri che teniamo sul comodino per settimane  accampando scuse per non leggere, sono quelli brutti mentre  questo lo finirete in un lampo.
 Dopo Edenir sarà il vuoto. Non illudetevi di colmarlo leggendo qualcosa di simile, per il semplice fatto che qualcosa di simile è un impossibile che resta impossibile. 
La permanenza a Edenir spalancherà il vaso di Pandora dei desideri repressi. Non possedere un drago tutto vostro sarà di colpo fonte di grande frustrazione.  
Continuerete ad avere nelle orecchie le voci di Cedric, Siluè e Aidan, di Neve e Amelia. E, si sa, sentire le voci non è mai un bel segno.
Il Bacio genera dipendenza e metterà alla prova il vostro equilibrio emotivo, spingerà la vostra fantasia a ricombinare le coppie fino a che spaventerete voi stessi. 
Insomma, se vi consigliassi questo libro vi metterei  sulla strada per la perdizione  quindi, ne va da sé,  sono qui proprio per dirvi di leggerlo. Perché, diciamoci la verità e facciamolo parafrasando quello: le cose buone della vita  o sono illegali, o sono immorali, o fanno ingrassare oppure le ha scritte Angela C. Ryan.
p.s.: Brava Franci, che sai amare i libri e le persone che li scrivono. Mi ridai fiducia nell'umanità :D>>


Ed ora ecco a voi, il nuovo romanzo di Angela C. Ryan!!!

DISPONIBILE SU AMAZON

#2 Cronache di Edenir
Genere: Fantasy romance
Pagine: 545
Prezzo:  2,99


Trama:

Nel regno di Edenir, Jake Dragonknight, ormai divenuto sovrano, si consuma nella convinzione che Neve, la fanciulla di cui è innamorato, sia l’assassina di suo padre. In realtà la giovane, innocente vittima di Deliah, lontana dagli amici che l’hanno accolta con affetto, vive rocambolesche avventure per sfuggire alle mani della regina logorata dalla vendetta e dalla gelosia, aiutata da nuovi compagni che la seguiranno durante il viaggio di ritorno a Edenir. Non sarà un percorso facile né lo sarà la sua ricomparsa nel regno. Deliah ha ordito un ingegnoso piano per metterle ancora una volta i bastoni fra le ruote e conquistare Jake e il suo trono. Servirà tutta la forza e l’impeto del vero amore per riuscire a impedirglielo e se di una cosa è certa Neve, è che il vero amore è quello che unisce lei e Jake.


Ecco per voi un estratto scelto dall'autrice



Era toccato a lui diventare il nuovo sovrano di Edenir. L’incoronazione era avvenuta pochi giorni dopo la morte di Marek, nella Sala del Trono, la stessa dove suo padre era stato ucciso.
Jake aveva dovuto ricorrere a tutta la sua forza di volontà per non scoppiare in lacrime davanti ai sudditi accorsi ad assistere alla sua incoronazione. Era stato stoico, testardo, eroico come mai lo era stato in vita sua.
Sua madre gli aveva detto che suo padre avrebbe voluto questo da lui, che avrebbe dovuto mostrare forza e sicurezza perché il popolo aveva bisogno di fiducia, aveva bisogno di credere che il nuovo re fosse abbastanza forte da guidarli e proteggerli. Solo così avrebbero affidato al regno la loro vita.
Questo aveva fatto Jake. Il suo volto era rimasto impassibile, non aveva lasciato trasparire alcuna emozione. Eppure il suo cuore aveva preso a sanguinare con l’irruenza di un fiume in piena nel momento in cui gli era stata posta sul capo la corona che prima era stata di suo padre.
Aveva barcollato sul ginocchio poggiato sul pavimento e aveva dovuto sostenersi alla spada che teneva in mano, come un bastone. Aveva ripreso subito il controllo, ma il cuore, da quel momento in poi, aveva sanguinato più che mai.
Un bussare insistente lo scosse dai suoi lugubri pensieri. «Avanti» disse, chiedendosi chi fosse a quell’ora. Probabilmente qualche serva troppo mattiniera. Invece, quando la porta si aprì, fece il suo ingresso in camera il suo fidato amico Bryce.
Jake aggrottò la fronte allontanandosi dalla finestra. «È l’alba, Bryce. Che ci fai qui a quest’ora?»
«Non riuscivo a dormire, ho visto le candele accese in camera tua, e ho deciso di venire a scocciarti.» Bryce gli mostrò due bicchieri e una bottiglia di vino che posò su un tavolo, dopodiché si sedette allungando i piedi davanti a sé.
«Non è presto per quello?» Jake imitò l’amico sedendosi anche lui e poggiando i piedi sul tavolo.
«Non è mai troppo presto per un buon bicchiere di vino. E se serve a stordirti un po’, questa è l’ora giusta.» Bryce riempì i bicchieri e gliene passò uno. «Avanti, hai tutta l’aria di averne bisogno.»
«Cosa ti fa pensare che io abbia bisogno di stordirmi?»
Bryce fece un sorriso prima di mandar giù un sorso di vino. Era forte, lo sentì andare dritto alla testa. «Diciamo che è facile intuirlo, amico mio.»
«Ah sì?» Jake trangugiò il vino nel suo bicchiere tutto d’un fiato, strizzando gli occhi e tossendo. «Solo perché mio padre è stato ucciso senza apparente motivo? O perché a una regina folle piace giocare con la mia vita. O… perché la ragazza che credevo sarebbe stata quella che…» disse con voce strozzata mentre si versava un altro bicchiere di vino, «quella che mi avrebbe portato un po’ di serenità, ha tradito la mia fiducia e tutto quello che provavo per lei? Hai ragione, amico mio: questo vino è proprio quello che mi serve.»
Bryce si sporse sul tavolo. «Tu ne eri innamorato, vero?»

Jake proruppe in una risatina a quelle parole. «Innamorato? Non stai esagerando un po’ con quel vino?»



L'autrice



ANGELA C. RYAN è una sognatrice. E l’unico modo che conosce per far vivere i suoi sogni è quello di imprimerli su un foglio bianco. Non necessariamente un foglio, va benissimo anche un tovagliolo al bar, un post it, il retro di una bolletta. Qualsiasi cosa le permetta di scrivere, le è gradita. Nella sua fantasia, vive in un posto simile all’isola che non c’è, in un castello circondato da ampie vallate abitate da fate, folletti e ogni sorta di creatura magica. E qualche supereroe. Nella realtà vive in un piccolo paesino, di fronte a una collinetta che le regala stupendi scorci, con il marito e il suo Siberian Husky, Zeus.
Star Heroes Chronicles è la sua prima serie da solista. Ha già pubblicato Biscotti alla Vaniglia, e con Patrisha Mar, sua amica e collega, ha pubblicato, con lo pseudonimo di Katherine Keller, Black Shadow, Crimson Shadow e Grey Shadow i primi tre capitoli di una saga paranormal romance che prende il nome di The Shadows Saga.

Dove trovarla:

Pagina Facebook: QUI
Twitter (MissHale78): QUI
Goodreads: QUI








E ora il GIVEAWAY!!!!

Il Giveaway permette di vincere 
1 ebook de Il Principe e la Neve e 
2 ebook de Il Bacio del Vero Amore. 


Il Giveaway inizierà oggi il 24 Giugno terminerà l'8 Luglio, 
l'estrazione e il vincitore saranno comunicati sul blog http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it/
I vincitori saranno 3.










Partecipare è semplice, indolore e veloce, 
comunicheremo anche qui sul blog i nomi dei tre vincitori.
Per chi ancora non avesse letto il primo romanzo della serie, è la scusa giusta per partecipare!!!
Io sto leggendo IL BACIO DEL VERO AMORE,  e vi consiglio assolutamente di recuperare questa bellissima serie che è riuscita a stregarmi senza riserve!!!
Buona fortuna!!!


Come sempre ringraziamo di cuore Angela C. Ryan per il suo affetto, la sua fiducia e la sua bravura nell'invitarci tra le sue righe
E ringraziamo ancora una volta (che non fa mai male!), la nostra carissima e dolcissima Franci Karou Cat, per essere sempre nella sua considerazione, e per le originalissime e frizzanti iniziative!!!

sabato 13 dicembre 2014

GIVEAWAY " IL GIARDINO IMMORTALE ": I VINCITORI e la presentazione del Booktrailer

Si è concluso il Giveaway  del bellissimo romanzo  " Il giardino immortale" di Letizia Draghi. ( recensione QUI

IL GIARDINO IMMORTALE 
LETIZIA DRAGHI
 
Editore: Libromania
Genere: Thriller esoterico 
Pagine: 219
Prezzo ( solo ebook) :  € 3,99

 Le vincitrici delle due copie digitali 
messe a disposizione dall' autrice sono :

GIADA CRISTINA 
MARCY

Alla domanda
che cosa vorreste trovare nel vostro giardino immortale?
le suggestive  risposte sono state

 "Che cosa vorrei trovare nel mio giardino immortale"?
Vorrei trovare un'alba sincera,una notte non più bugiarda. Uno spazio a cui rivelare sospiri spesso taciuti,respiri repressi a fatica,amori mai fioriti, relazioni non sincere con uomini fantocci.
Vorrei trovare un'alba sincera: il sole che mi bacia le gote e le labbra come un'amante. Semplicemente cullarmi del calore dei raggi e inspirarne il profumo.
Vorrei trovare una notte sincera da dividere con qualcuno. Raggomitolarmi tra le braccia di Lui,perchè solo le braccia di un uomo si fan culla calda.
Vorrei...Vorrei solo queste cose.
Non sono, poi, molte.
In fondo sono una ragazza di poche pretese. E' il mondo che ha troppe pretese."
GIADA CRISTINA

" Sembrerà banale, ma nel mio giardino immortale vorrei trovare tutto ciò che di caro ho perduto.
Persone, odori, sensazioni che solo un bambino può provare.
Il sorriso dei nonni, così diversi ma così amorevoli nei miei confronti.
La cuginetta sparita troppo presto, che non ho nemmeno fatto in tempo a conoscere.
L'odore di polvere ed erba secca che scotta sotto il sole, tanto famigliare ai tempi che adesso è diventata solo un vago ricordo.
Il vecchio divano abbandonato in mezzo ai rovi, che si trovava in fondo alla via dei nonni, quello su cui si inventavano storie per evitare che noi bambini andassimo a ficcanasare in quel posto pericoloso. L'altalena del parco dove si andava a giocare. Il casolare abbandonato in mezzo al bosco, di cui rimanevano solo i muri portanti, che si vedeva quando si andavano a fare le scampagnate in famiglia, il protagonista delle vecchie prove di coraggio fatte mentre i genitori ci rimproveravano perchè non era sicuro.
Le grandi tavolate, in cui tutti mangiavano e si divertivano, che cominciavano al mattino e finivano alla sera.
è questo che vorrei trovare, tutto ciò che è annidato nei miei ricordi più lontani e più felici. Ciò che può riportarmi alla mia (seppur non molto lontana) infanzia."
MARCY 

Complimenti alle vincitrici che invitiamo a fornirci quanto prima l' indirizzo mail al quale inviare la copia del libro. 
Scrivetecelo su sognandotralerigheblog@gmail.com

Buona lettura:  Siamo curiose di conoscere la vostra opinione  su 
" Il giardino immortale"!  

Vi lasciamo con il booktrailer ufficiale 
di recentissima pubblicazione

 

mercoledì 30 luglio 2014

Intervista a Irene Vanni e Giveaway Vinci il racconto erotico Narciso o Crisantemo?

Cari lettori, oggi abbiamo il piacere di sapere qualcosa di più circa la storia del racconto erotico Narciso o Crisantemo? della bravissima Irene Vanni, amica del blog e già autrice del romanzo Come se fosse ieri, edito da Fabbri Editori. Abbiamo voluto fare qualche domanda a Irene, e lei non solo ha accettato volentieri, ma ha voluto mettere in palio una copia digitale del suo ultimo racconto uscito qualche giorno fa. Leggete ciò che ha raccontato sulla nascita dei suoi personaggi e rispondete alla nostra domanda. Irene sceglierà insieme a noi il vincitore/trice.


INTERVISTA A 
IRENE VANNI



Vi ricordo che il racconto erotico
Narciso o Crisantemo?
è edito da Delos Digital e disponibile 
solo in versione digitale









Andiamo a scoprire l'interessante nascita di questa originalissima storia e il pensiero di Irene sul genere erotico e sull' uomo romance.


1) Quando nascono Narciso e Crisantemo.


Un giorno mi trovavo in giro per i negozi della mia città con Barbara Baraldi, che era venuta a posare per la locandina della Notte Bianca del libro, e ci imbattemmo in un commesso che pareva la versione umanoide e sexy del Bianconiglio. Era parecchio tempo fa, perché ricordo che l’uscita di Scarlet 1 era imminente. Sono anche tornata più volte in quel negozio, ma il Bianconiglio era scomparso, così dissi a Barbara che prima o poi avrei scritto un racconto prendendolo come spunto per un personaggio. In seguito mi capitò di inciampare in un tizio che gli somigliava, però era all’opposto e, mentre mi trovavo alla Soffitta delle Fate, il negozio di magia della mia amica Marie, mi chiesi: “E se il commesso lavorasse in una bottega come questa? E se fossero due?” Così aggiunsi l’idea ad altre tre che mi erano balzate alla testa negli ultimi tempi e, contando quattro, pensai che sarebbe stato carino associarle ognuna a una diversa stagione, attraverso suggestioni visive, metaforiche, etc. In pratica, poi, questa storia (dedicata alla primavera), le altre due già uscite (“Tramonti sul lago”, inverno, e “Vicini e lontani”, estate) e quella sull’autunno, che arriverà a ottobre, nacquero nell’arco di un paio di settimane.


2) Nel tuo racconto,  c'è qualche riferimento alle stagioni della vita?

In questo in particolare il fatto che si trova a metà strada, sia come stagione sia come età della protagonista, fra quello relativo all’inverno (la protagonista è la più anziana delle quattro) e quello legato all’estate (che ha la protagonista più giovane). Ma i riferimenti sono perlopiù diretti (il risveglio dei sensi, i fiori, il ritrovarsi schiacciata come fra due pagine di un libro, etc.).
3) Il sesso e la psiche femminile, il tuo punto di vista.
Bella domanda, ci vorrebbero però o un saggio o un talk show. Limitandoci alla narrativa, penso che possa essere di aiuto per demistificare i tabù e liberare alcuni freni inibitori che molte donne presentano in relazione a questioni sociali o culturali. Però l’arma è a doppio taglio, perché spesso a scriverne troviamo autrici che invece di risolvere i problemi oscurano le idee, proprio perché loro stesse non le hanno molto chiare. Hai presente quando ti capita di leggere scene erotiche da cui si evince che chi le ha scritte conosce l’orgasmo solo attraverso le metafore altisonanti di cui ha letto a sua volta? O addirittura è un uomo nascosto dietro uno pseudonimo, convinto che sia necessario solo quello che vuole lui. Già buono, comunque, visto che esistono ancora parecchi ‘machi’ sicurissimi che le donne non abbiano un immaginario erotico (se sapessero quanto si rendono ridicoli con certe uscite…). Per non parlare dei personaggi inverosimili. C’è una bella differenza fra ideale e inverosimile. L’ideale è quello che ti crea alte aspettative, ma non è impossibile; l’inverosimile è quello caratterizzato con così tante ingenuità da suscitare riso involontario. Ecco, questo è deleterio. Dire le cose come stanno e chiamarle con il loro nome invece è più che positivo.


4) L'uomo idealizzato e l'uomo reale nel genere romance erotico.


Nel romance erotico di uomini comuni ce ne sono ben pochi, così come nel romance in generale, e questo è uno stereotipo che, per quanto possa funzionare, mi è sempre stato stretto, tanto che nel romanzo che ho pubblicato l’anno scorso con Fabbri/Rcs, mi sono divertita a stravolgere le caratteristiche standard dei personaggi romance maschili: uno era brutto, uno sempliciotto, uno insulso, etc. Però avevano lati positivi, quali la simpatia o la sicurezza, e questo li rendeva comunque attraenti per la loro ‘umanità.’ Per i racconti lunghi di Senza Sfumature ho fatto un compromesso con me stessa e ne ho inseriti “un po’ e un po’”: il ragazzo del lago e il palestrato estivo sono decisamente ideali, per quanto non impossibili, mentre il tipaccio che vedrete a ottobre potreste trovarlo in qualsiasi pub. Narciso e Crisantemo sono addirittura SURreali (il riso è quindi volontario). Sicuramente le lettrici, a livello statistico, preferiscono i personaggi ideali, per evadere, ma possono anche esserci delle sorprese, a volte: il fotografo sgorbio di “Come se fosse ieri” è stato incoronato personaggio più sexy di “Come se fosse ieri.” Dipende anche da come li presenti, come li fai parlare o li fa muovere. La ‘figaggine’ dipende da tante qualità che in fin dei conti non sono affatto ideali. Gli stessi Narciso e Crisantemo non sono certo divi hollywoodiani, però… però… l’attrazione sta sempre in un inspiegabile “però”.


5) Che ruolo figurato ha nel tuo racconto, il commercialista.

A ben vedere non ha nemmeno un ruolo vero e proprio. Non si vede mai. Si tratta più che altro di un tormentone, una figura ricorrente che, in un guazzabuglio di richiami surreali, si inserisce come l’elemento di disturbo razionale. Poi, ovviamente, si intuisce subito che il ruolo potrebbe essere un altro. Quello che non è chiaro fino alla fine è il perché: il vero nesso con il resto della storia (che ovviamente non posso rivelare qui) è in effetti il suo ruolo figurato.


6) I personaggi e chi li crea, un legame che va oltre la fantasia?

A volte sì, altre no. Ci sono dei personaggi a cui resti più affezionata, indipendentemente dalla loro rilevanza all’interno del testo. Altri rimangono lì dove li hai lasciati. Come gli esseri umani e la vita. Nel racconto che uscirà a ottobre, per esempio, ho fatto tornare alcuni personaggi delle storie precedenti, Narciso e Crisantemo inclusi, perché ho pensato che avrebbero potuto essere di aiuto alla nuova protagonista (sul ragazzo del lago del primo racconto, poi, che mi ero divertita a caratterizzare senza dire niente di lui, ho dato alcune informazioni in più). Le storie sono tutte e quattro autoconclusive, possono essere lette l’una indipendentemente dall’altra, ma un universo letterario può trovarsi anche all’interno di un piccolo paese, e la vita di chi va e di chi viene a volte si intreccia in maniera imprevista. Reale o surreale che possa apparire.



Ringrazio Irene, per la gentilezza, l'attenzione e l'amicizia dimostrata nei confronti del blog e dei suoi lettori, saluto l'amica comune Barbara Baraldi, legata direttamente e indirettamente a questo racconto, e ringrazio la DelosDigital per la copia digitale messa a disposizione del blog, per il giveaway.

Adesso però, per leggere l'immaginifico racconto erotico di Irene, dovrete rispondere alla sua domanda!!!!

A QUALE FIORE ASSOCERESTI IL TUO UOMO O LA TUA DONNA IDEALE? PERCHE'?

In palio il racconto Narciso o Crisantemo? di Irene Vanni. 
Avete tempo fino al 13 Agosto!!!!

Per partecipare basta rispondere alla domanda, lasciando un commento a questo post.

martedì 1 aprile 2014

ECCO I VINCITORI DEL GIVEAWAY DI ALLEGIANT

Ciao a tutti!


Oggi è il 1° di Aprile e come promesso vi sveleremo i nomi dei tre fortunati ( e bravi) vincitori delle tre copie in palio di Allegiant che abbiamo messo in palio. Scegliere non è stato facile, ma dopo esserci confrontate abbiamo deciso di premiare quelle citazioni che hanno individuato dei passaggi significativi, che a nostro riguardo interpretano al meglio la saga.




1) Annalisa Lupo

2) Cassandra Luce

3) Glo Serra


Complimenti vivissimi e buona lettura di Allegiant,
che al più presto arriverà a casa vostra.
Scriveteci sulla nostra posta elettronica per
specificare l'indirizzo a cui vi spediremo i libri.



Queste le citazioni scelte da Annalisa Lupo:

Da Divergent:
Non posso ucciderlo. Non sono sicura di amarlo; non sono neanche sicura che sia questo il motivo che mi blocca. Ma sono sicura di quello che farebbe lui se fosse nei mie panni. Sono sicura che non c'è niente per cui valga la pena ucciderlo.

Ho già fatto questa scelta in passato, nel mio scenario della paura, con una pistola in mano e una voce che mi gridava di sparare alle persone che amo. Quella volta ho preferito morire invece che ubbidire, eppure non riesco a immaginare come possa aiutarmi adesso. Ma semplicemente so, so qual è la cosa giusta da fare.

Mio padre dice - diceva - sempre che sacrificarsi per gli altri è un atto di potere.
Giro la pistola e la metto in mano a Tobias.
PAG. 466-467



Da Insurgent:

Il tavolo è freddo e il gelo mi penetra sottopelle, fin nelle ossa. E' giusto così, forse, perché è questo che accadrà al mio corpo quando la vita lo abbandonerà: diventerà freddo e pesante, più pesante di quanto sia mai stato. Per quanto riguarda il resto di me, chissà. C'è chi pensa che non andrò da nessuna parte: forse hanno ragione, forse no. Ad ogni modo, queste congetture non servono più a niente.
Peter mi infila un elettrodo sotto la camicia e me lo preme sul petto, proprio sopra il cuore. Poi attacca un filo all'elettrodo e accende il monitor del battito cardiaco. Sento il mio cuore pompare, forte e veloce. Tra poco, al posto di questo ritmo regolare, non ci sarà più niente.
E d'un tratto, dal profondo, sento emergere un unico pensiero: Non voglio morire.
Tutte le volte che Tobias mi ha rimproverato per aver rischiato la vita, non l'ho mai preso seriamente. Credevo di voler raggiungere i miei genitori, credevo di desiderare che tutto questo finisse. Ero sicura di volere emulare il loro sacrificio... invece no. No, no.
Dentro di me brucia e ribolle il desiderio di vivere.
Non voglio morire Non voglio morire Non voglio!
PAG. 374




Queste le citazioni scelte da Cassandra Luce:

Divergent:

“Le fazioni degli Abneganti e degli Intrepidi si sono sciolte, i loro membri si sono dispersi. Siamo come gli Esclusi, ora. Non so come sarà la vita, senza una fazione; mi sento senza vincoli, come una foglia separata dall’albero che le dava sostentamento. Siamo creature della perdita, ci siamo lasciati tutto alle spalle. Io non ho una casa, non ho progetti, non ho certezze. Non sono più Tris l’altruista, né Tris la coraggiosa.

Immagino di dover diventare qualcos’altro, adesso.
Qualcosa di più.”



Insurgent: 

“«Non sono importante. Staranno tutti benissimo senza di me» dico.
«Chi se ne frega di tutti? A me non ci pensi?» Abbassa la testa e si copre gli occhi con la mano. Gli tremano le dita. Poi attraversa la camera con due lunghe falcate e appoggia le labbra sulle mie. La loro pressione delicata cancella gli ultimi mesi e d’un tratto sono di nuovo la ragazza seduta sulle rocce accanto allo strapiombo, le scarpe bagnate dagli schizzi del fiume, che l’ha baciato per la prima volta. Sono la ragazza che gli ha preso la mano nel corridoio solo perché aveva voglia di farlo.”


Queste le citazioni scelte da Glo Serra

Da Divergent:

“Una volta lui mi ha detto di essere coraggiosa, e anche se sono rimasta ferma mentre mi lanciavano addosso dei coltelli e sono saltata giù da un tetto, non ho mai pensato che avrei avuto bisogno di coraggio per i piccoli momenti della vita. Invece è così.”



Da Insurgent:

“Ogni parte del mio corpo scandisce all’unisono: Vivere, vivere, vivere. Pensavo di dover dare la mia vita in cambio di quella di Will, in cambio di quella dei miei genitori. Ma mi sbagliavo: devo vivere la mia vita alla luce di quel che mi hanno insegnato le loro morti. Devo vivere.”



Grazie a tutti per aver partecipato!

...al prossimo giveaway 
e soprattutto

Appuntamento al 3 Aprile al CINEMA
con la trasposizione del nostro amato
Divergent!


mercoledì 19 marzo 2014

ALLEGIANT di Veronica Roth - recensione

Questa non è una di quelle recensioni che si possono scrivere "a cuor leggero" una volta chiuso il libro. Questo è uno di quei romanzi che, per trovare le giuste parole per parlarne, come un buon vino rosso, va lasciato decantare... Ossigenare.... Perchè è proprio di aria ciò di cui più ho sentito la necessità una volta arrivata all'epilogo. Non tanto di fazzoletti - consigliati da tenere comunque a portata di mano - o di frasi rassicuranti. Non avevo bisogno di un happy-ending - che sicuramente non mi aspettavo - ma il mio è stato (e in un certo senso lo è ancora) un autentico bisogno di ossigeno. Leggere Allegiant è stato devastante.
In ogni senso possibile del termine, sia positivo che negativo. Quindi mi scuso con tutti voi se, nonostante la promessa, ieri non sono riuscita a scrivere e a farvi leggere la mia recensione in anteprima. Ero ancora scossa... e ho dovuto prendermi del tempo.
Non definirei Veronica Roth un'autrice sadica, come ho letto più volte in alcuni commenti.  La descriverei piuttosto disincantatamente geniale. E paradossalmente un concentrato di tutte quelle caratteristiche che descrive nelle sue fazioni: è candida nel sottoporre al lettore, con una potenza sconcertante, perfino le più ovvie (e profonde) verità. E' erudita nella sua analisi meticolosa e quasi chirurgica della società e dell'animo umano. E' pacifica nel suo cercare il bene assoluto, la concordia e l'armonia fra le persone (La vita ci ferisce tutti quanti. E non c'è modo di sottrarsi ai suoi colpi. Ma possiamo guarire se ci curiamo a vicenda). E' abnegante perchè non esita a sacrificare i suoi personaggi per un bene più alto e per dare un senso ad una storia che possa insegnarci qualcosa in più. E soprattutto è un' intrepida, perchè ha scritto una trilogia incredibile: dura, cruda, potente, esaltante e pregna di messaggi, insegnamenti e scelte coraggiose.


Allegiant è il finale mozzafiato della trilogia distopica che ha catturato milioni di lettori in tutto il mondo. Un amore travolgente, un’avventura al di fuori degli schemi.


ALLEGIANT
di Veronica Roth

editore: De Agostini
pagine: 544
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
( 3° libro Trilogia "Divergent" )

Trama

La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

La mia opinione

"Immagino che una fiamma che brucia con tanta intensità
non sia destinata a durare".

Due anni fa mi innamorai di Divergent.
E' stato uno di quei libri che più mi hanno colpita e che più cose mi hanno lasciato dentro. Cose che hanno continuato ad avere un'echo a distanza di tempo, a cui mi piace ripensare, e che mi piace condividere con chi mi chiede consigli di lettura. Mi stupì per la sua originalità e la sua forza; per i messaggi sociologici e filosofici universali di cui si faceva, con una certa naturalezza e semplicità, portavoce per quelle nuove generazioni a cui si rivolgeva. Tant'è che spesso mi trovo ad affermare che se fossi un'insegnante di scuole superiori la proporrei ai miei studenti come lettura di gruppo perchè è senza dubbio un libro che offre molti spunti di riflessione e di discussione.
Insurgent, nonostante gli aspetti di pregio e i grossi colpi di scena e le loro implicazioni, peccava invece un po' del "difetto del libro di mezzo" e soprattutto a mio avviso sembrava concentrarsi un po' troppo sul rapporto amoroso tra Tris e Quattro ( Beatrice e Tobias ) anzichè sulla storia vera e propria e sugli aspetti sociologici e morali che invece esplodono prepotentemente - e con una potenza devastante - in quest'ultimo atto della trilogia: Allegiant.

Come ho scritto più sopra non è certo un'impresa facile scrivere una "recensione" di un libro come questo. Specialmente a caldo. Difficile trovare le parole e quasi impossibile scegliere di cosa parlare, perchè sono talmente tanti gli aspetti che vanno al di là di quello che è il concatenarsi degli eventi della trama (già di per sè ricca, densa e articolata) che quasi non saprei da dove cominciare. 
Quello che sento di dire di primo acchito è che non sono affatto delusa da come Veronica Roth ha deciso di concludere il suo lavoro, la sua storia, e quella di Beatrice e Tobias.
Avrei potuto sentirmi arrabbiata, affranta, amareggiata, insoddisfatta....
Ma invece quello che mi viene da cuore di scrivere, dopo aver lasciato decantare in queste ore le molteplici emozioni che mi hanno sconquassato l'animo per cinquecentotrentatre pagine  è che ho letto un libro stupendo.
Che mi ha fatto male ma che mi ha anche soddisfatta.
Perchè l'autrice è stata sia un'abile regista - che ci ha fatto vivere visivamente ogni singola scena del suo racconto - ma anche una grande sceneggiatrice. Di raro talento nel dare ai suoi personaggi una vera vita, una concreta personalità piena di sfaccettature. La sua grande sensibilità è in grado di rendere più sensibile anche il lettore stesso perchè, man mano che gira le pagine, affina la sua ricettività, il suo sesto senso, la sua empatia verso i personaggi con i quali riesce a costruire un invisibile ma sempre più forte legame, che durerà fino all'ultima pagina, e anche oltre.

E' ovvio che la gran parte della nostra attenzione - e soprattutto del nostro cuore - sarà rivolta a Tris e Quattro, ma anche tutti gli altri personaggi, buoni o cattivi che siano, avranno un ruolo importante non solo all'interno della trama come attori e motori di certi avvenimenti ma anche come delle piccole ma fortissime calamite che attireranno tutti i nostri sentimenti, della più vasta gamma possibile, dall'odio alla stima, dalla repulsione alla simpatia, dal disprezzo alla comprensione, dall'imperscrutabilità al perdono, dall'efferatezza alla dolcezza.

La trilogia di Divergent è un treno in corsa, proprio come quel treno misterioso di metallo d'argento che percorre a tutta velocità la città di Chicago, tanto noto ai suoi abitanti e tanto caro agli intrepidi... 
Dal primo libro all'ultimo in un unicuum dal ritmo serrato e mozzafiato (fortunati in un certo senso quelli che avranno modo di leggerli uno dopo l'altro , ora che sono tutti a loro disposizione!..) che trascina il lettore nell'abisso di quello che può essere l'animo umano... Le guerre; le ingiustizie; le differenze che dividono e a cui sembra non esserci mai soluzione, se la soluzione devono essere il controllo e la menzogna. Un treno che viaggia in paesaggi desolati e crudeli... Che sembra portare in stazioni poco sicure e inaffidabili.

...Ed è proprio così.
La sensazione fortissima di star leggendo qualcosa di pericoloso.
Di instabile. Di devastante.
Che è vero essere proprio quello che ci aspettiamo da letture di questo genere - distopico - ma con la Roth, libro dopo libro, vale il detto che "si passa dalla padella alla brace", se me lo concedete. Lo scenario peggiora sempre più, perfino quando sembra materialmente impossibile. Abbiamo due ragazzi che nella loro breve vita hanno conosciuto solo menzogne e violenza. Sono profughi di una guerra perpetua e pedine di una rivolta che a loro sembra una guerra immensa ma non è altro che una battaglia all'interno di una Guerra più grande, che non ha mai avuto fine. Cavie umane per un insospettabile esperimento globale.
Due ragazzi che all'improvviso - come tutti i loro concittadini (e come ognuno di noi) al di là delle diversità e delle fazioni - scoprono di essere due puntini minuscoli ed insignificanti all'interno di un mondo sconosciuto, immenso e sconfinato.
Cosa, allora, potrà renderli unici?
La loro identità? Le loro azioni? I loro ricordi?
Perchè al di là di quello che possono dirci gli altri sono proprio le nostre azioni, le nostre scelte che ci qualificano e ci caratterizzano. Sono i nostri ricordi che ci danno la nostra identità.
Ed è il perdono che ci rende degni ed anche liberi.

Mi rendo conto di aver detto tutto e niente.
Allegiant e tutta la Serie di Veronica Roth è un qualcosa di difficilmente descrivibile e classificabile. 
E' qualcosa che va letto. Che va sperimentato. Punto.
Sulla propria pelle.
Con CORAGGIO.
Così come lo hanno sperimentato Tris e Quattro. Mettendosi in gioco. Amandosi. Perdonandosi. Lottando. Dando il tutto per tutto pur di lasciare un segno. Anche quando la vita, la società, il mondo intero vuole schiacciarti. Perchè la vita, anche se spesso fa schifo, vale la pena di essere vissuta.
Per i momenti in cui non fa schifo.

"Ci sono così tante forme di coraggio in questo mondo.
A volte essere coraggiosi significa dare la vita
per qualcosa di più grande di te,
o per un'altra persona.
A volte significa rinunciare a tutto quello che conosci,
a tutte le persone che ami,
per un bene più grande.
A volte non si tratta che di sopportare il dolore
a denti stretti e sforzarsi,
giorno dopo giorno, di costruire
un lento cammino verso una vita migliore."


Un libro unico!

Ringrazio con tutto il cuore Francesca, Valentina e la De Agostini per avermi dato la possibilità di leggere Allegiant con anticipo e rinnovo le mie scuse per non essere riuscita a postare la mia recensione prima di questo momento perchè ero sul serio - e lo sono  ancora - sopraffatta dalle emozioni che questa lettura mi ha dato. 


E ora finalmente posso svelare la sorpresa che 
Sognando tra le Righe 
ha pensato per voi per celebrare questa 
meravigliosa Trilogia e festeggiare l'uscita di 
ALLEGIANT

Mettiamo in palio ben tre copie del romanzo
fresco di stampa!

Le regole per partecipare sono semplicissime: 
scegliere due citazioni, le più belle e significative secondo voi,
rispettivamente da Divergent ed Insurgent,
e riportarle nei commenti a questo post.
Le più belle saranno scelte da noi Books'Angels e da due giurate speciali
esterne al blog.
Punti extra verranno assegnati a chi diventerà fan della
pagina FaceBook della DeAgostini Young Adult
e della pagina delle Books'Angels
e naturalmente, a chi condividerà l'iniziativa
sul proprio blog o profilo FaceBook!

AVETE TEMPO FINO AL 
31 MARZO



La Serie "Divergent"

1 - Divergent  ( recensione QUI )
2 - Insurgent
3 - Allegiant


L'Autrice


Vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo piano. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini libri nel 2012). Il primo volume di una trilogia distopica a cui hanno fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiale che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”.

martedì 18 febbraio 2014

CONTEST IL CUORE E LA MASCHERA Invia un breve racconto, vinci un romanzo di Daniela Iannuzzi



CONTEST DI CARNEVALE
 MASCHERE... ALL' OPERA!!!



Con grandissimo piacere il blog Sognandotralerighe ospita un romantico Giveaway basato sul suggestivo e raffinato  romanzo “ Il cuore e la maschera” della talentuosa autrice  siciliana  Daniela Iannuzzi. 

L’ autrice generosamente mette a disposizione una copia cartacea del suo libro, da destinare  alla persona che più di ogni altra riuscirà a lasciarsi trasportare dalla fantasia:


-        - leggendo il passaggio sottostante tratto da una delle scene clou del romanzo

      - continuandolo di suo gusto regalandoci un breve seguito ( max. 2 pagine word )



Sarà proprio Daniela Iannuzzi coadiuvata dalle Book’s Angels a designare il  racconto più originale decretando  così il vincitore del  premio. Per partecipare al contest non occorrono link, copia/incolla  e registrazioni: è sufficiente 


inviare  i proprio scritti entro e non oltre martedì 3 marzo 
all’ indirizzo mail: 



Da “Il cuore e la maschera” di Daniela Iannuzzi:                                                                                           

La musica cambiò, trasformando l’allegra quadriglia in un elegante valzer. Leah continuava a fissarsi le mani sperando che lo sconosciuto si dirigesse al tavolo dei rinfreschi, lasciandola così libera di poter riprendere a respirare. Il lento incedere dell’uomo la stava innervosendo, c’era qualcosa d’inquietante in quella situazione e lei voleva uscirne a tutti i costi. Persa nei suoi ragionamenti, quasi gridò quando sentì su di sé lo sguardo penetrante dello sconosciuto. Non volendo risultare sgarbata cercò di non alzare troppo il viso, anche perché si sentiva in soggezione. L’uomo le prese delicatamente una mano e inchinandosi l’avvicinò alla maschera, mimando un baciamano. Leah arrossì fino alla punta dei capelli. Poi lo sconosciuto parlò, con voce profonda e suadente. «Mademoiselle, mi concedereste l’onore di questo ballo?»



Ringraziamo fin d’ora Daniela Iannuzzi per la fiducia che dimostra nel blog e tutti coloro che parteciperanno a questo contest!!! 


A chi non avesse ancora letto il romanzo, consigliamo vivamente di approfittarne ( link alla recensione QUI )