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lunedì 8 marzo 2021

ACCORDI A. Frontali & R. Quasi Recensione

 La musica era un conforto e al contempo un pericolo: per questo bisognava sceglierla con cura, in modo da ritrovarsi nell'armonia, senza smarrirsi; un naturale, sottile riflesso ai sentimenti. Le risonanze, così come le dissonanze, tendevano ad amplificare le emozioni, il che, specie nella condizione di dover fare perennemente buon viso a cattivo gioco, non era un vantaggio. 

Leggere il frutto del duetto di Amalia Frontali e Rebecca Quasi è come assistere all'esecuzione magistrale di una sonata praticamente perfetta, dove l'equilibrio tra le parti è così preciso da non poter percepire una penna dall'altra. 


Self publishing


ACCORDI
Amalia Frontali 
Rebecca Quasi 

Editore: Self Publishing
Genere: Romance Storico 
Pagine:  318
Prezzo: 12,99
Ebook: 2,99
In abbonamento con Ku


Trama 

Vienna, 1904 - Dorothea di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary ha appreso da adolescente a riservare al pianoforte tutte le passioni del suo cuore. Alla veneranda età di ventitré anni, nonostante il lignaggio reale e la dote principesca, si trova a dover ridimensionare le proprie aspettative matrimoniali.
Gunther di Schleswig-Holstein è un figlio cadetto con un titolo senza valore, che vanta un singolare talento per il violino e uno spiccato fiuto per gli affari. Alla soglia dei quarant’anni, ciò che gli manca è una moglie di ottima razza, con un patrimonio considerevole.
Determinati ad affrontare il matrimonio con il proverbiale distacco che li accomuna, scopriranno che la musica è un linguaggio che non ammette simulazioni, perché anche gli accordi studiati nei minimi dettagli riservano talvolta bizzarri e impetuosi imprevisti.


opinione di foschia75

Lo ammetto, mi sono lasciata ammaliare dall'impeccabilità della scrittura, mettendo in secondo piano la storia, nella quale si percepisce una passione e una cura maniacale. Mi scuso se mi sono immersa in un lessico che è stato come un balsamo, nei dialoghi che mi hanno deliziato senza riserve, e nella caratterizzazione di due personaggi che la Storia ha messo sulla stessa strada ma che più diversi non potrebbero essere. Sarà l'attrazione degli opposti, sarà la complementarietà delle personalità, ma i due protagonisti dimostrano una complicità come poche, nonostante la differenza di età. Questo è quello che vorrei leggere sempre in un romance storico: cura nell'uso delle parole, coerenza nell'utilizzo di tutto quello che l'epoca e la ricerca su di essa richiedono, dialoghi perfettamente calati nel tempo e quel pizzico di ironia così sottile da rendere la ricetta assolutamente vincente. Ma da due purosangue della scrittura non  mi sarei aspettata niente di meno, perché finora non hanno sbagliato una nota, anche quando scrivono da soliste. Quello che incanta è la precisione con la quale scrivono "lo spartito", uno stile compenetra l'altro senza mai dare al lettore l'impressione di un bricolage. La loro complicità emerge dalle pagine, la loro eleganza stilistica è qualcosa che travolge e lascia oltremodo appagati, senza mai trascurare la base storica. In questo romanzo si sono superate, siglando il duetto con un "post-produzione" davvero originale e irresistibile che aggiunge la ciliegina sul rapporto tra i protagonisti, reso "rigido" dalle convenzioni del tempo. 
Attraverso la musica e quello spirito di libertà che può imprimere in certi cuori, avremo modo di conoscere e apprezzare due personalità che bucano le pagine, senza mai sopraffarsi l'un l'altra, ma raggiungendo, passo dopo passo, l'equilibrata melodia che solo l'amore vero e non convenzionale può scrivere nelle pagine della Storia. Un plauso infine per la scelta dei personaggi e del periodo storico, per le leggere "licenze" necessarie per siglare una "sonata" impeccabile a quattro mani. 


Le autrici

Amalia Frontali conduce una vita semplice in campagna: ha una laurea inutilizzata, un lavoro ordinario, un giardino poco collaborativo e una famiglia molto paziente. Dopo un'onorata carriera di lettrice onnivora e autrice di giochi di ruolo, da qualche anno scrive romanzi storici, per passione e per diletto.

"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."

lunedì 16 novembre 2020

ABILENE Rebecca Quasi Recensione

Sposarsi non era come comprare un cappello o una giacca per i quali dicevi al sarto o al cappellaio come li volevi e l'uso che ne dovevi. Il matrimonio era di gran lunga più articolato. L'aspetto dialettico e la forte componente relazionale complicavano parecchio la fruizione della vita insieme e ridurre tutto a un mero patto sociale o a uno scambio economico era un'idiozia tanto comune quanto pericolosa. 

Quando arrivo all'epilogo di un romanzo di Rebecca Quasi mi sale una profonda malinconia, come quando lasci degli amici dopo un weekend insieme nella casa di campagna. Come sempre attraverso la potente narrazione e i dialoghi magistrali, leggi un romanzo che sembra la degna sceneggiatura di Joe Wright. Bello, anticonformista (come l'autrice), irriverente e per questo oltremodo affascinante. 


Self publishing


ABILENE 
Rebecca Quasi

Editore: Rebecca Quasi
Genere: Historical romance
Pagine: 339
Prezzo: 1,99


Trama 

Londra 1837 - Abilene Fairfax è abituata a dare scandalo al Ton e non si cura delle chiacchiere e alle maldicenze che la seguono da quando ha sposato il vecchio Conte di Stonefield.
Arthur Lake è un amico d’infanzia della Duchessa di Clarendon, che ha riversato nella professione medica e nell’affetto per il figlio la sua passione e le sue speranze.
Quando le condizioni di salute del Conte si aggravano, Lady Stonefield decide che deve dare a tutti i costi un erede al casato. Contatta così il dottor Lake, affinché attesti il suo stato e la segua nella gravidanza e nel parto.
Basta poco perché il senso etico e morale con cui Arthur Lake conduce se stesso e la professione medica vadano in collisione con la spregiudicatezza della contessa e ancora meno perché i due provino una forte attrazione reciproca.
Il decesso del conte e la nascita di una femmina sconvolgeranno i piani di Abilene, separandola dalla figlia e allontanandola da Londra.
Il destino però ha in serbo altri piani e nell'estate del 1841 le cose cambiano...


opinione di foschia75


«Le donne dotate di personalità sono un fastidio imperituro... e una contraddizione in termini»


Non ho letto la trama, non ne ho sentito il bisogno, come ormai faccio con tutti i suoi romanzi: a scatola chiusa. Tanto non potrà mai deludermi, al più potrà sorprendermi una volta di più. Come poi è stato in questa nuova mirabolante storia "fuori dagli schemi e dai cliché", che tanto mi ricorda La governante che ho adorato. 
Entrare in una storia come questa, dove la protagonista parte assai svantaggiata agli occhi del lettore, è qualcosa di veramente pericoloso e allo stesso tempo ammaliante. Se chiunque scrivesse di una donna discussa e dal carattere non proprio simpatico, inseguita dai pettegolezzi e scostante al limite della maleducazione, lo ammetto, non riuscirebbe facilmente a redimerla ai miei occhi come sa fare Rebecca Quasi. Ci vuole davvero stoffa per creare due personaggi così fuori dalle regole eppur imprigionati dalle stesse, peggio ancora, galeotti di essersi riconosciuti come anime affini eppur schiavi della lealtà verso il prossimo. Insomma diciamocelo, questa autrice sa osare e travolgere come poche, ha un dono magistrale nel costruire una trama sui soli dialoghi che evocano sceneggiature d'altri tempi e amalgamandolo con un acume che ci rimanda a un suo più moderno romanzo al cui titolo fa simpatico riferimento tra le righe. Un plauso meritato per il protagonista maschile che come i suoi predecessori avrà da scontrarsi con l'intemperanza e l'emancipazione femminile in un crescendo di elegante esasperazione e sempre nuovo sex appeal senza mai scadere nel banale o già letto. Infine i dialoghi, la parte forte del romanzo, capaci di reggere tutta l'articolata narrazione, in un crescendo di emozioni ora espresse, ora represse che deflagrano attraverso "botta e risposta" impareggiabili, capaci di ristabilirci cuore e umore. 
Un romanzo che una volta iniziato sarà difficile centellinare, dove la trama impreziosisce pagina dopo pagina, raccontando la vita di una donna che non ha paura di apparire quella che non è pur di tenere lontane le brave persone come il Dott. Lake, sapendo che l'uomo giusto è anche quello capace di essere autorevole e non autoritario, la giusta combinazione per poter stare accanto a una donna dalla spiccata personalità e dal considerevole coraggio. 
Una lettura che intrattiene facendo riflettere su quello che in una donna non ha nè tempo nè etichetta: lo spirito di sopravvivenza, quella forza interiore che può prendere diverse forme ma che ci tiene sempre avvinte alla nostra dignità. 


L'autrice 


"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."


Le nostre recensioni ai romanzi di Rebecca Quasi 


venerdì 15 maggio 2020

DI MERCOLEDÌ Rebecca Quasi Recensione

Sì, era in piedi in mezzo alla stanza, tesa come se lì non ci fosse mai stata, come se non avessero appena emanato un mercoledì con decreto attuativo a decorrenza immediata.

Dopo tanta, tantissima attesa, torna Rebecca Quasi con un romanzo che spacca di brutto, restituendoci dei personaggi pazzeschi e quella vena di pungente sarcasmo che contraddistingue la sua inconfondibile penna. Lo ammetto, sono di parte, leggo i suoi romanzi senza degnare la trama, per me è sempre una garanzia. 
Di mercoledì è una lettura che non permette pause, un crescendo di sentimenti e "non detti" che valgono più di mille parole. Come nei migliori romanzi di questa autrice, oltre i protagonisti, avrete modo di conoscere e apprezzare anche i personaggi secondari assolutamente fondamentali. 




Italian Self  Publishing



DI  MERCOLEDÌ
Rebecca Quasi 

Editore: Rebecca Quasi
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 356
Ebook: 1,99


Trama 

Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta, non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e si vive in una città di provincia.
Ecco ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo.
La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.



opinione di foschia75 

Bello, bello, bello. Altamente sensuale senza bisogno di scene di sesso, divertente e allo stesso tempo toccante per gli argomenti trattati. Insomma ora si ride ora si è invitati a riflettere su certe dinamiche familiari che spesso è più comodo nascondere come si farebbe con la polvere sotto lo zerbino: prima o poi vengono fuori in un modo o nell'altro.  
Il pregio vincente di Rebecca Quasi è il non lasciare mai nulla al caso, ogni scena è studiata con maniacale precisione per colpire dritta l'immaginazione del lettore. Ogni volta che leggo un passaggio saliente è come vedere un "fermo immagine" degno della miglior fiction della televisione. Uno dei più significativi esempi è il primo incontro tra Michele e Nera: da rileggere due o tre volte. 
Altro plauso la scelta non casuale dei nomi di alcuni personaggi che rende l'insieme ancora più godibile, dando adito a giochi di parole e battute che innescano più di una volta il sorriso del lettore. Come avrete capito in questo romanzo si assiste all'alternarsi di scene ilari e situazioni che toccano il cuore. 
Punto nodale della narrazione è il valore della famiglia, nel bene e nel male, quel senso di appartenenza che scalda ma può anche soffocare se i rapporti diventano complicati o addirittura lo sono sempre stati. Michele e Nera si conoscono in un momento delicato della vita di entrambi. Vedovo lui, appena separata lei, hanno due personalità profondamente diverse, dovute ai loro trascorsi familiari e matrimoniali. Se Michele è un affascinante editore dalla risposta sempre pronta e un acuto senso dell'umorismo, Nera è una donna disincantata e irrigidita dai legami familiari (più che giustificata). Saranno il sex appeal e l'ironica schiettezza di Michele a far breccia attraverso il guscio protettivo di Nera, non senza l'intervento di personaggi fondamentali che orbiteranno intorno ai due protagonisti, uno più necessario dell'altro. 
E qui un altro plauso per la caratterizzazione dei personaggi, ma dall'autrice non mi aspettavo niente di meno, personalità che bucano le pagine, che alimentano fin da subito sentimenti contrastanti ma che all'epilogo saranno entrati nel cuore di chiunque leggerà. 
No, non vi racconterò cosa succede, ma voglio complimentarmi ancora con l'autrice per la cura e la scelta nel tenore dei dialoghi che trovo la ciliegina sulla torta in un romanzo come questo, dove sguardi e scambi di battute rendono la narrazione un vero e proprio copione per una piacevole sit com o una fiction sdrammatizzata. 
Ho sorriso spesso ma mi sono anche commossa entrando in empatia con Nera e il suo schiacciante senso del dovere. Una donna nella quale in molte ci potremmo immedesimare per motivi diversi. Sarà anche per questo che Di mercoledì è stata una lettura davvero intensa e piacevole, capace di far sorridere e commuovere per un gesto o una frase mai banali ma carichi di significati che il lettore saprà certamente cogliere.  
Uno profondo sguardo alla resilienza delle donne, a quel grande difetto che abbiamo di mettere tutto e tutti davanti alla nostra felicità, fino a quando un Uomo rispettabile e ironico, ma soprattutto innamorato, non sovvertirà il nostro mondo facendoci sentire delle rispettabili "sgualdrine babilonesi". 


L'autrice 

https://www.facebook.com/profile.php?id=100014977084939

"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."

domenica 29 settembre 2019

SCACCO MATTO VOSTRA GRAZIA Rebecca Quasi Recensione

Sequel attesissimo di Dita come farfalle, il meritato successo di questo romanzo era prevedibile, così come ci si aspettava la sua originalità, in considerazione del fatto che i protagonisti della storia, già introdotti per sommi tratti nel libro precedente , provenivano da educazione e storie di vita  apparentemente inconciliabili. Rebecca Quasi , armonizzandoli, ha semplicemente deliziato le sue lettrici.


Dri Editore 
SCACCO MATTO VOSTRA GRAZIA 
REBECCA QUASI

Genere: regency
Pagine: 496
Prezzo: € 17,99
ebook: € 3,99 compreso nell' abbonamento KU
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama
“Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l'amore.”
Torquay, Devon. 1830.
Percival Webster, duca di Clarendon, è determinato a chiedere in moglie la compita lady Albertina, pertanto si reca nella tenuta della sorella per comunicarle la notizia. Durante questa visita, scopre che Emma, figlia del cognato e sua temibile avversaria negli scacchi, non è più la ragazzina impertinente che gli estorceva lezioni, ma una giovane donna in procinto di recarsi a Bath per trovare un marito che ovvii alla sua incresciosa condizione di figlia illegittima.
Introdotta in società, la fanciulla attira l'attenzione di un conte dalla reputazione poco raccomandabile, il che porta Percival a dover fare i conti con i propri principi più radicati, un sentimento stordente e un'attrazione tanto potente quanto inaspettata.

Opinione di Charlotte 
Quel che mi affascina puntualmente nei romanzi regency di Rebecca Quasi, è che tutti  partono dagli stessi presupposti- il ton ottuso e crudele, l' inconcepibile educazione all' anaffettività, le sterili convenzioni sociali, la legge impreversante e letale  del pettegolezzo -   ma sono diversissimi l' uno dall' altro poiché per ogni vicenda narrata l' autrice propone al lettore  una nuova sfida alle regole .
In Scacco matto vostra grazia, poi, il sovvertimento operato da   Rebecca Quasi è insito innanzitutto nei  prototipi maschile e femminile presentati,  assolutamente opposti rispetto a quanto solitamente siamo abituate a leggere. Infatti è senz' altro Percival  il carattere remissivo  della coppia,    compassato, insicuro,   fragile  , " protetto" dal suo titolo  : arroccato nella sua torre d' oro di infelicità dalla quale guardare tutti dall' alto in basso,  accompagnarsi a persone grette e non apprezzate  appare per lui l' ordine naturale delle cose . Apparentemente un uomo così è  quanto di meno adatto al carattere dominante di Emma, una giovane  esuberante, spigliata, messa in pericolo dal suo essere donna, illegittima e colta, eppur figura dalle idee chiare , tenace nel difendersi da maldicenze e insidie , determinata  nel seguire le proprie inclinazioni . Tra eventi mondani e  intimità domestica, quella tra Emma e Percival è a tutti gli effetti una partita a scacchi, una sfida tra due giocatori in cui l' allieva di un tempo si sdogana dal maestro compiendo mosse imprevedibili: la reazione dell' uomo che cerca di "riallineare"  la partita agli schemi è ponderata, e ogni turno di gioco si rivela   un mutuo scambio, crea  un' intesa malgrado tutto sembri sbagliato, si arricchisce via via di componenti sempre meno razionali e sempre più soffuse di sentimento e passione. Leggere di  Percival che nonostante inutili resistenze si scioglie lentamente al calore della sensualità e dell' arguzia di Emma, è decisamente accattivante: e se nella dinamica tra i due l' autrice mette di mezzo il destino , pone sul piatto della bilancia una serie di decisioni importanti da prendere, e ne risulta che il vincitore non può più fare a meno del vinto …la lettrice  non può esimersi dall'  affezionarsi ad entrambi gli sfidanti.

Di Rebecca Quasi Sognando tra le Righe ha recensito







lunedì 29 aprile 2019

LeAli Rebecca Quasi Recensione

Si poteva far finta di essere intenti a prendere l'acqua quando scorreva, di vivere il presente e aspettare i nodi quando sarebbero arrivati al pettine, si, si poteva in effetti raccontarsi che era ciò che stava succedendo. E così mantennero un'apparenza rassicurante...

Scrivere un'opinione su un romanzo di Rebecca Quasi mi sembra ormai superfluo, perché le sue storie parlano da sole, erompono con un'intensità quasi dolorosa per conficcarsi nel cuore delle lettrici e lì rimanere fino all'epilogo come una scomoda spina capace di pungere la parte più intima della coscienza. I suoi romance nascondono un nucleo pulsante di dinamiche e disequilibri familiari, di aspetti psicologici che prima o poi ci richiamano a personale riflessione. Come si fa a non farla salire sul podio delle migliori scrittrici di romance? 







DRI Editore

LeAli
Rebecca Quasi 

Collana: Contemporary Romance
Genere: Romance 
Pagine: 355
Prezzo: 14,99
Ebook: 2,99
In abbonamento con KU




Trama 

Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all'apparenza sentimenti e passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.
Dopo averci deliziato coi suoi regency Dita come Farfalle e La Governante, entrambi molto apprezzati sia da critica che pubblico, Rebecca torna al suo antico amore, all’ambiente che le è più caro. Il romance contemporaneo. Non vogliamo svelarvi nulla ma siamo sicuri che anche questa volta farà breccia nei vostri cuori con i suoi personaggi indimenticabili e i loro arguti dialoghi.
Buona lettura! 


opinione di foschia75


Perché leggo e apprezzo oltremodo Rebecca Quasi? Perché è l'autrice che sta nobilitando il romance contemporaneo, perchè scrive storie d'amore ma in realtà sta tessendo una trama dove spiccano gli intensi colori della famiglia e i suoi complessi equilibri, dove i risvolti psicologici dei personaggi fanno inevitabilmente da specchio spingendoti a confrontarti con certe realtà. I romance di Rebecca non sono più storie scritte per intrattenere, nascono per scuotere la coscienza, per immergersi in emozioni forti e pungenti, capaci di darti "fastidio" e lasciarti poi in balia di riflessioni scomode. 
Lo ammetto, ogni volta mi stupisce, sono consapevole che ogni suo romanzo non potrà essere simile al precedente e questo ti permette di entrare nella nuova storia disarmata, inconsapevole di quello che ti aspetta.
Lo ammetto, inizialmente non ci sono entrata in modo consono, direi piuttosto infastidita e mal disposta perché a volte la vita, seppur romanzata, stenti ad accettarla e a piegarti alle scelte dell'autore. Poi pagina dopo pagina, come i personaggi, anche io mi sono rassegnata, ho accettato la situazione e sono andata avanti. 
Poi il Boom, la deflagrazione, l'apertura del terreno sotto i piedi e la sensazione di venire risucchiata nel campo gravitazionale di due pianeti impazziti che prima fanno di tutto per non far coincidere le proprie "atmosfere" e poi inesorabilmente si fonderanno per dar vita a una stella luminosa e bellissima.
Non ero convinta che LeAli fosse all'altezza dei precedenti, ma ciò che riesce meglio a questa autrice è quello di trasmettere emozioni, belle o brutte che siano, anche quando tu non sei d'accordo, quando non vuoi piegarti alle sue decisioni: lei ti prende per mano, e ti spiega che la vita può nascere dalle ceneri, che solo chi ha provato un grande dolore può conoscere e riconoscere una grande gioia. 
Il cigno è dovuto cadere prima di riuscire a imparare a dispiegare bene le ali, ha dovuto scegliere a chi essere leale, e non è stato facile, perchè decidere di essere leali prima agli altri e poi a noi stessi è un destino già scritto, si legge soffrire. Amare gli altri significa rinunciare, anche quando sappiamo che ogni giorno avremo davanti i cocci di quella scelta e del nostro cuore. 
Non vi racconterò di Bianca e Adriano, perché non sarebbe facile, sono due personaggi davvero "enormi" come pianeti e il loro dolore personale direttamente proporzionale alle scelte fatte. Ma vorrei concludere questo mio delirio con la rinnovata constatazione che Rebecca Quasi è un astro luminoso nel panorama romance italiano, che nonostante fossi entrata col piede sbagliato in questa storia, lei mi abbia insegnato a guardare oltre il limite emotivo e ad accettare le scelte dei personaggi. Odio essere ripetitiva, ma rinnovo il mio personale pensiero sulla magistrale bravura di questa autrice nello scrivere i dialoghi sdrammattizzando dove serve, e nella caratterizzazione dei personaggi che risultano credibili e "interattivi" col lettore. 
Infine credo che gli argomenti trattati in ogni suo romanzo rendano il romance ancora più prezioso, un genere che contro tutti i cliché e i fastidiosi luoghi comuni si fa portavoce di dinamiche quanto mai attuali come quella della famiglia convenzionale (o meno). 


L'autrice


"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."


LE NOSTRE RECENSONI AI SUOI ROMANZI


mercoledì 17 aprile 2019

CAMBIA IL VENTO Rebecca Quasi Recensione

Mai iscrizione a newsletter fu più allettante di quella attualmente  proposta ai suoi lettori da Dri Editore: facendosi inserire nella mailing list della CE che ci sta viziando una sorpresa dopo l' altra, si riceve in regalo un romanzo regency di Rebecca Quasi! E chi ha avuto il piacere di leggere Dita come farfalle e La governante, sa perfettamente quanto sia prezioso , accattivante e imperdibile  questo dono...

Dri Editore 
CAMBIA IL VENTO 
REBECCA QUASI 


genere: romance regency 
ebook GRATIS SU WWW.DRIEDITORE.IT/ 
cartaceo € 12.99


La Sinossi 
 “Vestito quasi completamente di nero, in uno stile sobrio ma raffinatissimo, era entrato nella sala da ballo della residenza londinese dei conti di Norfolk con lo stesso incedere di una pantera e suscitando più o meno lo stesso effetto.
La sala era ammutolita.
Lui aveva sorriso. Il suo viso diventava leggermente asimmetrico quando lo faceva e gli occhi chiarissimi emanavano scariche elettriche che, nel caso di Costance, avevano colpito dritto alla spina dorsale.
Era abbronzato, naturalmente, alto e ben piantato, una versione civilizzata e ringiovanita di Poseidone, il che lo poneva in netto contrasto con tutti gli uomini presenti in sala. Con loro aveva in comune solo le maniere impeccabili le quali, su di lui, risultavano ironiche e irriverenti. Irresistibili.”
Exeter. 1886.
Mr. Devon Holmes è partito dal basso. Ha iniziato a lavorare come mozzo a sedici anni e nel volgere di un decennio è diventato prima capitano e poi armatore. Grazie alla sua abilità negli affari è riuscito a sposare lady Costance COGNOME, figlia del conte di Norfolk, nobile ma in dissesto finanziario.
L'unione tra i due non è mai stata né intima né felice e il disastro economico in cui Holmes sarà coinvolto, non potrà che peggiorare la situazione, ma il destino ha in serbo per lui qualcosa di inaspettato; del resto, un vento che cambia può far succedere di tutto, anche stanare una passione sopita...
Dopo le affascinanti e torturate vicende di “Dita come Farfalle” e le simpatiche ed intriganti frecciatine amorose de “La Governante”, Rebecca ci regala un’altra coppia veramente ben assortita.

In questo romanzo breve, nel quale come al suo solito va a mettere in discussione i canoni sociali del periodo, in questo caso Vittoriano, ci raffigura non solo una bella storia d’amore e di seconde possibilità, ma anche una intera famiglia composta da cinque elementi, quattro umani ed un…. Irresistibile felino!

Opinione di Charlotte 

Una supercoccola, un vassoio di mignon da stuzzicare , una lettura gratificante  all' insegna dell' esternazione graduale e appagante di un' emotività repressa e pesantemente condizionata dalle  sciocche e crudeli convenzioni sociali, dal pregiudizio, dal censo.  La visione  - che trovo molto verosimile - del ton  che Rebecca Quasi offre  al lettore,  è il suo  "marchio di fabbrica": un modo di vivere e di pensare stolto e radicato in ogni comportamento,  a sondare e reprimere qualsiasi tipo di spontaneità,   venefico tanto da fabbricare matrimoni aridi fondati sull' interesse economico  e l' indifferenza emotiva, quanto da inquinare a priori  quel che potrebbe essere naturalmente vissuto come  sano e piacevole.
Trovarsi in disgrazia per la società e scoprire qualcosa di irrinunciabile che si aveva accanto da lustri e che per l' incapacità di  comunicazione  dovuta all'  educazione ricevuta non ci si era mai accorti di avere, si rivela essere una fortuna  e un' opportunità per una coppia sposata da molto tempo, che ha in comune  due figli e altrettanti amplessi, e che non si è mai davvero incontrata. Fa specie - e rende oltremodo appassionante la vicenda - constatare  l' ipocrisia di un matrimonio che avrebbe potuto essere vissuto  con  entusiasmo giovanile,   che è stato subito represso da più fronti ,  portato avanti " come si deve"   con  inerzia  tra agio , popolarità e promesse mancate - ma solo tra le mura domestiche!-  , e che germoglia solamente quando il ton rifiuta la famiglia Holmes. Solo una volta boicottati e costretti ad una sorta di esilio,  i due coniugi scoprono lentamente e con soddisfazione crescente  di essere ancora i giovanissimi promessi sposi che si erano ibernati dopo il  primo sguardo di trasporto e ammirazione reciproci,  e di sentirsi pronti finalmente a sciogliersi e a scoprirsi vicendevolmente.
Il lettore si bea di dialoghi, di riflessioni , di confronti talora irriverenti e trasudanti ironia, di siparietti che coinvolgono  figli , parenti e animali domestici: sembra di trovarsi di fronte ad un quadro d' epoca dipinto in modo efficace e seducente, da rimirare con soddisfazione immergendovisi totalmente con  inevitabile conseguente trasporto emozionale.

Di Rebecca Quasi Sognando tra le Righe ha recensito



L' Autrice


"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."







lunedì 21 gennaio 2019

LA GOVERNANTE Rebecca Quasi Recensione

Buon Lunedì Lettori!
Oggi abbiamo il piacere di parlarvi del nuovo romanzo storico di Rebecca Quasi, edito da DRI Editore e disponibile dal 21 Gennaio sugli store online.  Una nuova avventura tra le righe emozionante e anticonvenzionale, pronta per essere amata dalle lettrici! 







DRI Editore




LA GOVERNANTE
Rebecca Quasi 

Editore: Dri Editore
Collana: Historical romance n.7
Genere: Romance storico
Pagine: 193
Prezzo:  2,99



Trama 


Londra. 1875.

Lord Moncrieff, rimasto vedovo, deve trovare una governante che si occupi di sua figlia. O meglio della figlia di sua moglie, visto che non è certo di essere lui il padre della bambina. Assume la signora Tate, una donna giovane e affascinante, con un passato non proprio cristallino. L'idea di spedire figlia e governante lontano da Londra si rivela, però, poco funzionale all'attrazione che inevitabilmente i due finiscono per provare.
Dopo lo straordinario successo di “Dita come Farfalle”, sia in termini di vendite ma anche e soprattutto di apprezzamento da parte dei lettori, Rebecca Quasi ci regala il suo attesissimo secondo romanzo storico. Non più Regency ma questa volta in epoca vittoriana.
L’autrice riesce come sempre a connotare i suoi personaggi con maestria, sia dal punto di vista psicologico che emozionale, rendendoli vividi e sfaccettati, interessanti fin dal primo sguardo.
Chi come noi ha amato Dita, proverà le stesse sensazioni in questo secondo interessante lavoro.

***ROMANZO AUTOCONCLUSIVO***



opinione di foschia75


«Nel mio studio!» ordinò con un tono tanto basso, quanto letale. 
«Scordatevelo!»
«Tate, sto per picchiare qualcuno e voi siete la persona più vicina»


Adoro spudoratamente la penna di questa autrice, è stato amore a prima lettura da Celestiale in poi. 
Rebecca Quasi prende un "canovaccio" dal suo armadio e lo piega al suo volere come si farebbe con un pezzetto di carta soggetto a origami. Ciò che ne tira fuori è sempre un gioiello dalle pregevoli doti. 
Ho letto La governante in una manciata di ore, c'è chi va a lezione di yoga e poi ci sono io che leggo Rebecca Quasi per rinvigorire il cuore e l'umore. Qualsiasi cosa scriva prende una sua identità peculiare e, che si cimenti in un romance contemporaneo o in uno storico, il succo non cambia: ha una grandissima stoffa! Non solo sa scrivere come poche, ma crea trame sempre diverse l'una dall'altra per pathos e argomenti. Se in Dita come farfalle il tenore della narrazione era più serioso, ne La governante caratterizza due personaggi che sembrano farsi beffe della rigida etichetta e dei dialoghi ingessati che il periodo richiederebbe. E qui sta la forza di questo romanzo! Nell'irresistibile quanto inattesa complicità tra datore di lavoro e sottoposta. 
Chi conosce questa autrice sa che i suoi personaggi non sono mai lasciati al cliché, ma acquistano una ben definita identità che permea poi la narrazione. Lord Moncrieff è certamente un personaggio che si discosta dai canoni del romance storico che da un conte si aspetta mascella volitiva, stivali sempre lucidi e pantaloni oltremodo attillati. Bene, Leonard non è niente di tutto questo, è un uomo nel fiore degli anni, con un peso sul cuore e un affascinante sex appeal che esonda quando si trova davanti la sua governante e deve far fronte a quel crescente desiderio di avere l'ultima parola che dovrebbe per etichetta spettargli. Ma si sa, le donne plasmate da Rebecca, non sono mai donnine che vogliono stare negli stretti abiti del loro tempo e piangersi addosso ogni due capitoli. La signora Tate è un vulcano di pungente dialettica e sagace apertura mentale. Provate solo a immaginare cosa succederà ogni qualvolta avranno uno scambio di opinioni, anche in quei momenti che richiederebbero silenzi e azione...
La governante è un romanzo dove momenti commoventi si intrecciano magistralmente a scene quasi esilaranti che creano un impeccabile equilibrio emotivo nel lettore. Quello che amo di più dei suoi romanzi sono i dialoghi che personalmente trovo uno degli ingredienti più difficili della scrittura. Voto pieno per questo romance storico che unisce magistralmente canovaccio storico e complicità di coppia "modernista". 



opinione di Charlotte

Dopo avere letteralmente divorato Dita come farfalle e La governante, sono giunta alla conclusione che i romance storici di Rebecca Quasi creano dipendenza,  e smania di leggerne ad oltranza! 
Ne La governante, totalmente diverso dal libro precedente per sceneggiatura, ma ad esso affine in quanto a premesse socioculturali,   vi sono un uomo e una donna innamorati, una figlia illegittima, una residenza ove far dimorare  persone “ scomode”, e il cospiratore malvagio e meschino per eccellenza: il ton londinese . Dopo poche pagine il fascino stereotipato  delle crinoline e delle feste danzanti cede il passo al disgusto per l’ amoralità e la stoltezza di potenti aristocratici educati all’ ipocrisia; eppure nonostante il maschilismo e il classismo imperversanti, un capitolo dopo l’ altro nascono legami puri, tenaci e irrinunciabili, che travalicano il ceto e la  gretta rispettabilità di facciata celata da sorrisi artefatti, e pongono in essere gli amori istintivi e radicati nel profondo, di un padre per una figlia, di un conte per la sua governante, tanto naturali quanto ottusamente giudicati disdicevoli.
Il personaggio femminile Sid irrompe dalle pagine fiero, arguto,  dall’ animo ribelle  trattenuto difficoltosamente poiché   provocato in modo egregio dalla sagacia, dalla prestanza  e dalla lungimiranza di Leonard:  questi è un personaggio maschile che si fa  sempre più vicino alla giovane sottoposta, anteponendo l’ anticonformismo e la passione ad un perbenismo di facciata che fa di tutto per sembrare sbagliati i legami e le attitudini spontanei . Sid e Leonard , con somma delizia del lettore, sembrano  avvolti in una bolla simbiotica fatta di battibecchi, di quotidianità condivisa, di sacrosanta attrazione che genera istanti rubati,  complicità segrete,  scelte anticonvenzionali, facendo sì che i protagonisti  acquisiscano determinazione e  consapevolezza ,   insieme alla piccola Penny  dai talenti insospettabili e invisi ai più, e ad un cane dalle gesta buffe e gloriose.  

La governante è un romanzo storico che viene naturale leggere con mentalità moderna, e che ha il grande pregio di rappresentare un’ epoca solitamente idealizzata senza edulcorarla e senza prescindere dai doveri che essa impone: ponendo in risalto l’ amore vero e la realizzazione personale,  affettiva e intellettuale , in contrasto con ideologie e costumi tanto retrogradi da risultare  perversi. 




L'autrice



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"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."






mercoledì 21 novembre 2018

DITA COME FARFALLE Rebecca Quasi Recensione

Ormai non leggo più la trama dei suoi romanzi, accendo il kindle e mi immergo a sorpresa, perché non ho dubbi che ogni volta Rebecca Quasi mi sorprenderà. E in Dita come farfalle non mi aspettavo niente di meno che una protagonista fuori dai soliti cliché del romance storico. Questa Autrice si conferma tra le mie preferite, a promuoverla i suoi romanzi che brillano di luce propria e conquistano senza grandi pubblicità. Quello che mi ha colpito come un fulmine sin dal primo romanzo letto, è la costruzione dei personaggi, quel loro essere sempre diversi, controccorrente, mai stereotipati sull'onda della moda narrativa del momento. Come dico spesso, un buon scrittore si riconosce quando si dimostra all'altezza in più generi. Rebecca lo è! 



DRI Editore



DITA COME FARFALLE
Rebecca Quasi

Editore: DRI Editore
#3 DRI Editore Regency (autoconclusivo)
Genere: Historical romance 
Pagine: 221
Prezzo: 2,99
In abbonamento con KU


Trama

Londra. 1818.
Per Lady Caroline Webster, figlia del duca di Clarendon, è naturale sposare per convenienza James Cavendish, duca di Rothsay. E non trova nulla di anormale nemmeno nell'essere del tutto ignorata da lui dopo le nozze. Del resto, unico scopo della loro unione è il mantenimento del casato e il concepimento di un erede, obiettivo che richiede sporadica e taciturna applicazione.
Il tranquillo menage precipita quando, in seguito a un aborto spontaneo, Caroline scopre che suo marito non è l'uomo freddo e posato che si è sforzato di apparire. 



opinione di foschia75

Non ho letto la trama, quando si tratta dei suoi romanzi non lo faccio mai, so che sarà sempre una nuova avventura. In Dita come farfalle l'autrice si affaccia decisa nel romance storico plasmando una protagonista che inevitabilmente rapisce il lettore per la sua emancipazione. 
Non leggo tanto spesso romance storici perchè certi canovacci mi sono venuti a noia, ma qui davvero Lady Caroline mi ha travolta, inaspettatamente, per poi svelarmi l'origine della sua natura così diversa dalle donne del suo tempo. Rebecca Quasi non è un'autrice che semina personaggi tanto per creare storie, ogni figura si erge nella sua peculiarità e forza d'animo, restituendoci una lettura traboccante di emozioni che dai personaggi si riverberano prepotentemente sul lettore. Non nascondo che in alcuni momenti mi sono commossa per la forza d'animo di questa giovane donna che ha dimostrato da subito un carattere come pochi, una determinazione spiazzante davanti a situazioni sconvenienti e umilianti. 
Caroline Webster è l'icona della dignità, della signorilità nonostante tutto, l'etichetta, le convenzioni e i pettegolezzi, non ultimo l'isolamento e la messa al bando da parte della società che non perdona a nessuno la più "piccola" sbavatura. Caroline sceglie prima il dovere e poi l'amore, la fedeltà a un vincolo imposto che diventa una gabbia dorata, la nascita di un sentimento di cui ignorava l'esistenza, e la presa di coscienza che nessuno dovrebbe mai patire ciò che più ci ha fatto soffrire.
Dita come farfalle è la storia di una donna che non si piega alle regole, neanche a quelle imposte dalla società in cui vive, ma dimostra che si possono infrangere, decidendo si essere felici bastando a se stessi senza rinunciare all'amore, ma scendendo a compromessi se ne vale veramente la pena.
L'amore narrato da questa magistrale autrice non è mai scontato ma segue tortuose direzioni per poi giungere all'epilogo lasciando il lettore ampiamente soddisfatto. Non sarò io a rovinarvi l'aspettativa, ci tengo a sottolineare quanto in questo romanzo l'amore sia sfaccettato e toccante nelle sue varie manifestazioni.
Come sempre un plauso all'autrice che anche in questo genere dimostra uno stile impeccabile nel caratterizzare i suoi personaggi dandogli anche la giusta aura di antipatia quando necessario (c'è sempre tempo per redimerli!) e vestendoli di emozioni graffianti. Altro punto di forza dei suoi romanzi (che si rinnova anche qui) è la cura e l'acutezza dei dialoghi, ora toccanti ora velatamente sarcastici, così vividi da non far fatica a immaginare anche la postura dei personaggi. 
Un romanzo che ho letto in una sera, ammaliata dalla tensione emotiva tra i protagonisti, quei silenzi che fanno rumore più di mille parole. Non vedo l'ora di avere tra le mani il prossimo!



L'autrice


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lunedì 23 aprile 2018

CELESTIALE Rebecca Quasi Recensione

Ma poi penso a quanto è svitata di suo, a quanto sono incasinato di mio. Penso al fatto che non posso concedermi il lusso di usare il cuore come prima, perché ho disimparato come si fa. Penso al fatto che lei ne sa meno di me di sentimenti, visto che per stabilire di essere innamorata ha avuto bisogno che le descrivessi i sintomi, e tutto questo mi fa desistere. Non so cosa pensare, ma, nonostante tutto, so che questo rimane il momento più straordinario della mia vita. 

Scoprire Storie in grado si stupirti ancora non ha prezzo! Rebecca Quasi mi ha tenuta per due sere ostaggio dei suoi bellissimi personaggi e delle loro vite complicate eppure assolutamente degne di essere vissute con tutta l'intensità possibile. In questo pregevole romanzo, argomenti spinosi come l'autismo e la famiglia allargata vengono affrontati con una sottile punta di ironia quasi teatrale, con il risultato di alleggerire il dramma e invitare il lettore in una carezzevole commedia che un momento diverte quello dopo commuove. 



Self publishing



CELESTIALE 
Rebecca Quasi


Editore: rebecca Quasi
Genere: Narrativa
Pagine: 232
Ebook:  1,99


Trama

Giorgio, 44 anni, di mestiere fa l'agronomo ed è separato.
L’estate che incombe su Torino gli porta una grossa preoccupazione: dovrà trascorrere due mesi con il figlio Emanuele, un adolescente affetto da una leggera forma di autismo.
Un pomeriggio, quando le cose si complicano, nella mansarda sopra il loro appartamento arriva Agata, una modella con una personalità “particolare” e le certezze di Giorgio vanno a farsi un giro.


opinione di foschia75


Anche se aveva rinunciato da tempo a etichettare cose e persone con gli aggettivi normale e anormale, Giorgio si interrogava ugualmente su dove piazzare la signorina Agata nell'impianto aristotelico che ciascuno di noi ha nel cervello e che utilizza per interagire con la gente. 



Quando trovo storie così ben scritte e ben intrecciate, la soddisfazione è doppia. Una trama fuori dai soliti triti schemi, personaggi che entrano nel cuore per rimanerci e farci riflettere sui valori della famiglia (anche allargata), sull'accettazione della disabilità e su quella resilienza che un genitore non deve mai perdere davanti alle salite della vita.
Rebecca Quasi scrive un romanzo dolce amaro, tra disequilibri familiari e seconde possibilità, consegnandoci un protagonista maschile che buca le pagine per profondità d'animo e stoicismo, e una protagonista femminile apparentemente bizzarra, che si mostrerà gradualmente al lettore nella sua vera assenza. Due personaggi incisivi, dotati di quell'ironia innata che sdrammatizza davanti alla cruda verità.
Giorgio ha superato da poco i quarantanni, separato e padre di Emanuele, ragazzo autistico che riempie la sua vita e quella della ex moglie. Il loro matrimonio non ha retto alla realtà che li ha investiti e Giorgio sta ancora cercando un equilibrio interiore, per poter essere un padre migliore e superare le insicurezze verso il figlio. L'occasione di poter vedere la disabilità con occhi nuovi, gli viene data dal caso quando incontra Agata, la strana vicina di casa che con spiazzante naturalezza lega fin da subito con Emanuele, dimostrando una grande empatia e un inspiegabile feeling. Sarà Agata a dargli la chiave di lettura per capire che a volte le cose essenziali non si vedono che col cuore. La vicinanza di Agata non sarà una passeggiata per le emozioni di Giorgio, quelle che lui ha chiuso in un angolo della propria coscienza per dedicarsi totalmente al suo rapporto con Emanuele. Quella bizzarra ragazza genera in lui sensazioni nuove, difficili da contenere e nascondere. Giorno dopo giorno Giorgio, Emanuele e Agata impareranno a conoscersi e accettarsi seppur nelle loro stranezze. Quello che colpisce il lettore dritto al cuore è la persistente sensazione che l'unico strano e disadattato sia proprio Giorgio che non ha ancora accettato la sua visione della vita e della disabilità.
Davvero un bellissimo messaggio, un romanzo che diverte e commuove e ci consegna tante belle occasioni di riflessione. Rebecca Quasi ha trattato con rispettosa cura e profonda empatia argomenti molto delicati, che probabilmente ha avuto modo di conoscere da vicino, perchè le descrizioni di stati d'animo e atteggiamenti di alcuni personaggi del romanzo denotano un profondo spirito di osservazione, nulla è affidato all'approssimazione: ogni sguardo, ogni, gesto, ogni parola, sono descritti con disincantato realismo ma sempre con quel guizzo di ironica speranza che fa di questo romanzo un pregevole, intimo scrigno di emozioni.
Consigliato per la qualità della scrittura, per gli argomenti trattati e per la caratterizzazione di ciascun personaggio.





"Sono Rebecca Quasi, leggo tanto e scrivo un po'. La scrittura è il mio hobby da molti anni, ma solo recentemente ho deciso di pubblicare. Come lettrice sono onnivora, come autrice prediligo il romance."