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venerdì 21 novembre 2014

Righe al Cinema: HUNGER GAMES IL CANTO DELLA RIVOLTA Parte 1

Volete sapere come riuscire a sciupare una così bella Saga letteraria che finora era stata resa in maniera eccellente anche su pellicola? Sottostare alle "regole" del guadagno facile sempre più in voga negli ultimi anni e rendere inutilmente lento e prolisso un film che sarebbe stato "fotonico" se solo non fosse stato diviso in due parti. Questa è stata infatti, secondo me, una mossa totalmente inutile e penalizzante sia dal punto di vista cinematografico, perchè fa perdere inevitabilmente la brillantezza e l'azione che avevano caratterizzato le riuscitissime precedenti pellicole, sia dal punto di vista "letterario" perchè in questo modo fa apparire noioso e "nebuloso" un libro al contrario assai serrato e avvincente. Non si capisce questa mossa della Lionsgate se non, appunto, la certezza di raddoppiare gli incassi al botteghino senza ulteriori costi aggiuntivi per la produzione. Ma, a mio modesto avviso, non so quanto possa rivelarsi vincente questa scelta a livello artistico quando, perfino una fan sfegatata come me della mitica Ghiandaia Imitatrice e di tutto ciò che gli Hunger Games rappresentano, si alza dalla poltrona delusa e un po' arrabbiata...
Come si fa infatti ad aspettare un altro anno, un altro intero anno, prima di vedere la fine di una storia lasciata in sospeso in questo modo sadico e orrendo? Come è possibile vivere momenti che rasentano la pura "noia" in una storia che nella realtà è al cardiopalma? Eppure tutto è stato riportato fedelmente al romanzo. Non c'è una cosa che si contrapponga o si aggiunga fittiziamente alla trama originale. Il vero problema è che poco più di centocinquanta pagine sono state allungate all'esasperazione; infarcite di pause riflessive e silenzi che inevitabilmente appesantiscono il fluire della narrazione ed esasperano scene e situazioni di per sè già esasperate ed esasperanti. Non ce n'era assolutamente bisogno perchè è palese la sensazione della minestra allungata. E questa non era una storia che andava diluita.
La crudeltà, l'insensatezza della guerra, la paura e l'orrore già parlavano da sole così come l'intensità interpretativa dei magistrali attori a cui non si può proprio rimproverare nulla. E il grandissimo Lawrence - il regista - sarebbe stato altrettanto bravo a realizzarlo senza questo tipo di sceneggiatura, ottenendo un film di maggior qualità e con lo stesso livello di phatos e adrenalina a cui ci aveva abituato ne La ragazza di Fuoco. Invece, ridondante e infarcito di tempi drammaticamente morti, Il Canto della Rivolta - Parte 1 sembra quasi sempre ad un passo dal decollare definitivamente senza poi mai farlo davvero perchè tutto sarà riservato alla Parte 2 che, ribadisco, no ci sarà prima di un anno intero.
Rabbia.... Sarebbe bastato un solo film. Di tre ore, magari. Ma un film soltanto.


HUNGER GAMES
Il Canto della Rivolta
Parte 1


Dopo essermi sfogata e aver parlato solo delle cose negative provo a fare un summit dei momenti belli e delle cose pregevoli che comunque - per fortuna - ci sono e non sono neanche poche.
Ovviamente è doveroso sottolineare che non sono certo un' "esperta" di cinema, perciò le mie considerazioni saranno soltanto di ordine soggettivo e si rifaranno soprattutto al mio particolare gusto e alla mia personale sensibilità. 


Questo canto, il canto dell'albero dell'impiccato, credo sia per me il momento topico del film e quello che dà davvero un senso all'intera storia di questa prima parte. Questo é il Canto della Rivolta.
La versione che ho trovato per adesso su You Tube non si avvicina neanche lontanamente alla bellezza e alla suggestione delle note cantate da Jennifer Lawrence. Vi assicuro che, oltre a commuovere, fanno scattare qualcosa dentro e racchiudono una moltitudine di significati, pensieri, riflessioni, azioni e reazioni... Tutto si concentra e ruota attorno alla sua voce, alle sue parole e a quello che lei rappresenta.
E, in questo momento più che mai, ci si rende conto di tutta la potenza del suo ruolo che , volente o nolente, le appartiene fin dai primi giochi e che la caratterizza. Lei è la Ghiandaia imitatrice.
L'ispirazione, il modello, lo sprone per la popolazione.
Il volto della rivoluzione. 
Suo malgrado si è trovata ad esserlo. Non l'avrebbe mai immaginato; non l'avrebbe mai voluto. Ma se è vero che ad ogni azione corrisponde una reazione, la sua reazione è stata la lotta. Perchè la gente è stanca. Ci sono troppe ingiustizie. Troppa gratuita e ingiustificata sofferenza contro cui ribellarsi.
Lotterà perchè Peeta non è più accanto a lei...
E' nelle mani di Capitol City, del Presidente Snow: un ostaggio tra le sue grinfie da usare contro di lei perchè è il mezzo più importante per colpirla e farle del male.
E poco importa se per distruggere la Ghiandai Imitatrice verranno rasi al suolo distretti, villaggi, ospedali. Nulla importa se a morire saranno malati, vecchi, donne, bambini, innocenti.
Perchè chiunque dimostrerà affinità o contatti con la ragazza dalla lunga treccia dovrà morire.

Ma la Rivoluzione non può morire.
Ormai la scintilla è scoppiata e l'incendio divampato.
E se i distretti dovranno bruciare Capitol City brucerà con loro.

C'è molta meno azione, come ho accennato sopra, rispetto ai precedenti film e questo non soltanto per l'attenzione rivolta agli aspetti emotivi e psicologici ma anche perché il grosso della preparazione della "strategia" di guerra viene fatto "al buio", nelle viscere della terra. Il Distretto 13 infatti è una tecnologicamente avanzata fortezza militare interamente costruita nel sottosuolo. Non ci sono quasi affatto colpi di scena, altra cosa che contribuisce ulteriormente a rallentare e appesantire la visione. Ma c'è di bello che le scenografie e le ambientazioni - in tutta la loro devastazione, povertà e desolazione - sono spettacolari e altamente impattanti. Per non parlare delle scene nella natura...
E qui ritorniamo nuovamente alla canzone dell'albero dell'impiccato che si svolge proprio ai bordi di un fiume in mezzo ad una vegetazione rigogliosa ed incontaminata.

Due scene sono state da pelle d'oca per me, sopra a tante altre: Quando il popolo canta in coro la canzone di Katniss perchè si coglie tutta la potenza della sua ispirazione e quanto sia massiccio e compatto il gruppo dei ribelli, disposti a tutto, per portare avanti il loro legittimo ideale.
E poi la scena claustrofobica del bombardamento dell'ospedale, dopo il quale Katniss abbatte ogni qualsiasi residuo di remora e di barriera e parla al popolo col cuore in mano e finalmente minaccia apertamente il Presidente Snow.

Una figura molto bella (in tutti i sensi, visto che è un figo da paura..!!) è quella di Finnik.
Adoro Elizabeth Banks nei panni di Effie Trinket e ritrovarla senza trucco nè parrucche, in questa nuova versione di sostegno e amicizia, intenerisce molto e riesce a strappare quei due o tre sorrisi che aiutano a stemperare un po' l'atmosfera. Abbastanza pallida la figura di Haymitch che in questa parte compare assai poco, ma che fa sempre piacere vedere. Gale - che non mi è mai stato gran che simpatico - fa abbastanza tenerezza per la devozione e lo spirito di sacrificio nei confronti di Katniss e della causa, tanto da andare a rischiare in prima persona nella missione di salvataggio di Peeta e degli altri vincitori: Johanna e Annie.
Donald Sutherland è semplicemente... odioso. Davvero bravo l'attore a suscitare nei suoi confronti un odio autentico e viscerale nello spettatore anche più di quanto sia riuscita a fare la Collins che, credetemi, per riuscirci si era davvero impegnata parecchio...

Jennifer Lawrence è semplicemente divina. Lei è Katniss Everdeen. La sua interpretazione è magistrale e anche gli altri grandi attori del calibro di Julianne Moore, Stanley Tucci, e il compianto Philip Seymour Hoffman impreziosiscono la pellicola e la rendono comunque degna e di alta qualità (sceneggiatura a parte). Un plauso particolare anche al bravissimo Josh Hutcherson che mi ha emozionata e commossa in ogni sua apparizione.

E' una nuova "guerra mediatica" quella a cui assisteremo in questa prima parte degli Hunger Games, dove verranno nuovamente strumentalizzati la paura, il dolore e la sofferenza ma per fini totalmente diversi: la manipolazione.
Peccato che, ovviamente, tutto finisce sul più bello, si fa per dire perchè Peeta è stato liberato ma non è più in sè e fa davvero paura.... (una mossa un po' troppo alla Twilight Breaking Down per i miei gusti e un' aspetto in più che rende questa pellicola in un certo senso molto più teen delle precedenti).
Non ci resta che aspettare 365 giorni prima di sapere come andranno a finire le cose... A meno che non leggiate il libro (qualora non lo aveste già fatto) che, in questo caso, è davvero molto meglio!!!





giovedì 20 novembre 2014

RIGHE AL CINEMA Il ragazzo invisibile Leggo e vado al cinema.

Esce oggi il romanzo tratto dal nuovo film di Gabriele Salvatores, Il ragazzo invisibile, edito da Salani Editore, e nelle sale dal 18 Dicembre. E' la storia di Michele e del motivo per cui all'improvviso si ritrovi invisibile. Una storia fantastica ambientata nella vita di tutti i giorni, tra i banchi di scuola e le feste di classe.
Scritto a sei mani dagli sceneggiatori dei film di Salvatores, Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano sardo, già autori de La doppia ora, In Treatment e 1992, la nuova serie Sky.

Salvatores parla così del suo ultimo film:

"Ultimamente mi vengono a cercare storie che riguardano l'adoloscenza, quel momento di straordinario cambiamento in cui ci si sente trasparenti di fronte agli altri oppure troppo ingombranti e si vorrebbe avere il superpotere di scomparire".


DAL 20 NOVEMBRE IN LIBRERIA

SALANI EDITORE


“Ci vogliono superpoteri per superare l'adolescenza...”

IL RAGAZZO INVISIBILE
Alessandro Fabbri, 
Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo

Editore: Salani
Genere: Narrativa per ragazzi
Pagine: 306
Prezzo: 13.90
Ebook: 8,99


Trama

Michele ha tredici anni, vive in una piccola città di mare e la sua vita è un disastro. A scuola è impopolare, i suoi voti sono pessimi e Stella, la ragazza nuova che a lui piace moltissimo, nemmeno si accorge della sua esistenza. L’unico rifugio di Michele sono le avventure dei supereroi a fumetti di cui è accanito lettore, mentre le sue giornate scorrono tristi e monotone, tra i bulli della scuola che lo prendono di mira con i loro scherzi crudeli e le premure di sua madre, che per quanto si sforzi non sembra proprio riuscire a capirlo. Ma poi, un giorno, inaspettatamente, accade qualcosa di straordinario: Michele si guarda allo specchio e si scopre invisibile. La più incredibile avventura della sua vita sta per avere inizio…
Scritto dagli sceneggiatori del film-evento di Gabriele Salvatores, un romanzo avvincente, che con profondità, ironia e fantasia racconta grandezza e limiti dell’adolescenza e la magia del diventare adulti senza perdere il sogno e l’immaginazione. Una storia magica, per diventare grandi e per tornare ragazzi.


Gli autori



Alessandro Fabbri scrive il suo primo romanzo breve intitolato Mai fidarsi di un uomo che indossa un trench blue a diciotto anni e vince il premio Campiello. Nel 2000 viene pubblicato il romanzo Mosche a Hollywood dalla Minimum Fax, dal quale nel 2005 viene tratto il film per la televisione Hollywood Flies con Antonio Cupo e Bianca Guaccero.
Nel 2008 la Einaudi pubblica il romanzo horror Quell'estate di sangue e di luna scritto da Fabbri a quattro mani con Eraldo Baldini, che ottiene un buon successo editoriale rimanendo per diverse settimane fra i libri più venduti in Italia. Fabbri ha inoltre curato la sceneggiatura del film La doppia ora, presentato alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, e di alcuni episodi del 2010 della serie televisiva L'ispettore Rex.
Si chiama Ludovica Rampoldi e d’ora in poi ne sentiremo parlare spesso, perché è il nuovo amore di Stefano Accorsi. L’attore non ha mai ufficializzato la fine della relazione con Laetitia Casta, che sembra tuttavia piuttosto chiara da ormai un anno.
Nata il 23 gennaio 1979, Ludovica Rampoldi è una sceneggiatrice romana che ha già contribuito a diversi titoli, come Il gioiellino e La kryptonite nella borsa, rispettivamente con Toni Servillo e Valeria Golino. Tra i suoi prossimi progetti rientra anche la serie tv su Gomorra, ma intanto la Rampoldi si gode la neonata relazione con Accorsi.
Stefano Sardo, laureando in lettere moderne. Nel 1993 ha fondato la casa di produzioni La Stanza Produzioni, insieme a Roberto Burdese e Marco Furlan. Ha realizzato numerosi video, tra i quali ricordiamo Pallottole e zanzare (1991), Storia di una suola (1992-93, presentato alla scorsa edizione del Festival Cinema Giovani), Fiesta (1994), e aBracadabra (1993-94).
Courtesy of TFF





IL FILM

DAL 18 DICEMBRE AL CINEMA

Un film di Gabriele  Salvatores

IL RAGAZZO INVISIBILE

Titolo: Il Ragazzo Invisibile 
Regia: Gabriele Salvatores 
Sceneggiatura: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo 
Genere: Fantascienza 
 Data Italia: 11 dicembre 2014 
Cast: Valeria Golino, Raicho Vasilev, Vilius Tumalavicius, Fabrizio Bentivoglio 
Produzione: Indigo Film, Babe Film, Element Pictures, Rai Cinema  
Distribuzione: 01 Distribution 


IL TRAILER UFFICIALE 







IL SITO UFFICIALE DEL FILM





venerdì 7 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo del film!!

Cento anni fa i nostri antenati crearono un sistema
per garantire una pace duratura.
Divisero la società in cinque fazioni.
"L'unico modo per sopravvivere
è che ciascuno di voi occupi il posto che gli spetta".
Tutti dobbiamo fare un test per stabilire
chi siamo e qual è il nostro posto.
Capita che un test possa risultare inconcludente.
Non è impossibile, ma estremamente raro.
Tris è in grado di controllare e vincere le sue paure.
Non rientra in una categoria. Non possono controllarla.
Quelli come lei vengono chiamati Divergenti.

L'attesa è quasi finita!

Mancano solo dieci giorni all'uscita dell'attesissimo terzo e conclusivo volume di quella che è una delle trilogie distopiche più avvincenti, stimolanti e adrenaliniche mai state scritte. Ovviamente sto parlando di Allegiant in cui verranno tirate le somme; svelati fino in fondo e spiegati gli sconcertanti segreti con cui ci aveva lasciati Insurgent e si metterà la parola fine (ne siamo sicuri??!!??) sulla straordinaria storia dei Divergenti e di questa Chicago del futuro che ci ha spaventati e ammaliati al tempo stesso.


Ho detto più volte che Divergent è uno di quei libri che mi hanno colpita come un pugno ben assestato nel centro dello stomaco... Un libro che ho adorato e adoro tuttora; impresso a fuoco nella mia memoria in ogni minimo dettaglio perchè l'ho trovato semplicemente geniale! Nel concetto, nella storia, nella costruzione e nelle dinamiche che si creano tra i personaggi. Nella storia d'amore, marginale ma così intensa e potente.
Un libro capace di scatenare le più profonde riflessioni e le più accese discussioni. Per questo non manco mai di consigliarlo - ad amici, parenti e perfino perfetti sconosciuti - e spesso vengo ringraziata. Quindi, essendo questo uno dei miei libri preferiti in assoluto, concedetemi di dedicargli su questo nostro piccolo spazio, da qui al 18 Marzo (data di uscita di Allegiant) delle puntate di approfondimento e curiosità per tenervi compagnia e per persuadere quegli "sfortunati" che ancora non conoscono Veronica Roth e il suo grandioso progetto a cominciare a leggere i suoi libri.
Cominciando proprio con Divergent!
Visto che il 3 Aprile approderà la sua trasposizione cinematografica in tutte le sale!


Divergent è il manifesto
di chi non ci sta ad essere classificato,
di chi crede che la varietà e la diversità
siano una ricchezza e un valore,
di chi per difendere il proprio essere divergente
è pronto a lottare
e superare le proprie paure.

Con la regia di Neil Burger (Limitless) Kate Winslet, Shailene Woodley, Theo James e Ashley Jude grazie alla sceneggiatura di Evan Daugherty e Vanessa Taylor ci racconteranno di una Chicago del futuro come un luogo ditopico in cui la ribellione è l’unico modo per essere veramente liberi. L’autrice della saga letteraria da cui la pellicola è tratta, Veronica Roth, rivela quanto sia stato emozionante veder prendere vita il mondo che lei stessa ha creato. Dopo Twilight, Hunger Games, La sedicesima luna, Shadowhunters e tanti altri film tratti dai romanzi sono assai impaziente e curiosa di vedere questo perchè se permane pur sempre in me il timore che la pellicola sciupi la bellezza del romanzo (come era per esempio successo con The Host) , riguardo a questo ho delle ottime sensazioni e mi auguro che sia uno di quei film che avvicini un gran numero di ragazzi alla lettura che, affascinati dalle imprese di Quattro e Tris desiderino riviverle su carta.


"Il mondo sta cambiando.
Devi decidere da che parte stare!"





Se ci seguirete passo dopo passo vi prometto che ci saranno grosse, grossisime - e sicuramente gradite - sorprese! Inoltre, tra una "puntata" e l'altra, per soddisfare la vostra curiosità e sete di conoscenza vi rimando ai canali ufficiali di De Agostini Young Adult e seguire la loro carinissima e sempre aggiornata pagina FaceBook  in cui non mancheranno news e gustose pillole nell'attesa dell'uscita di Allegiant. (18 marzo)

Inoltre Eagle Picture - casa di distribuzione del film - ha indetto una simpaticissima iniziativa dove tutti i fan di Divergent possono raccontare la loro esperienza nella sezione "Se sei un divergente, raccontalo!". Il sito da visitare è:




Ciao e alla prossima puntata
fra pochissimi giorni!

lunedì 17 febbraio 2014

LA BELLA E LA BESTIA Vanessa Rubio Barreau Recensione in anteprima

"Voi avete molta bontà per me" disse Bella, " e sono contentissima del vostro cuore: quando ci penso non mi sembrate nemmeno tanto brutto".
"Oh, per questo", rispose la Bestia, "il cuore è buono: ma io sono un mostro!"
"Conosco degli uomini che sono più mostri di voi", disse Bella, " e quanto a me, mi piacete più voi con codesta figura, di tant'altri che, sotto l'aspetto d'uomo, nascondono un cuore falso, corrotto e sconoscente".
Jeanne Marie Leprince de Beaumont - Trad. di Carlo Collodi (1875)
 
 
 
In attesa della trasposizione cinematografica, di una delle Fiabe più amate della letteratura, Mondadori Chrysalide porta in libreria l'adattamento cartaceo del film, scritto da Vanessa Rubio Barreau.
Centottanta pagine, nelle quali leggerete un breve sunto del film, come fu per Cappuccetto Rosso Sangue e, Biancaneve e il cacciatore. Una narrazione semplice e molto intensa (adatta anche ai giovanissimi), magari troppo breve, ma capace di rendere l'idea di quello che vedremo al cinema, senza dubitare sulla qualità dell'interpretazione di Vincent Cassel e Léa Seydoux.
 
 
 
DAL 18 FEBBRAIO IN LIBRERIA
DAL 27 FEBBRAIO AL CINEMA
 
LA BELLA E LA BESTIA
Vanessa Rubio Barreau
 
 
Traduzione di: Simona Brogli
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalice
Genere: Narrativa per ragazzi
Pagine: 184
Prezzo: 14.90
 
 
 
Trama
 
 
C'era una volta, tanto tempo fa un ricco mercante. Era vedovo e aveva sei figli, tre maschi e tre femmine. Era un uomo buono e generoso e voleva bene a tutti e sei, ma una sola era la sua prediletta: Belle. Il ricco mercante possedeva tre grandi navi che solcavano i mari del mondo, ma un brutto giorno una tempesta le travolse e le fece affondare. L'uomo perse tutto e la famiglia fu costretta a trasferirsi in campagna. Quando il padre tornò per la prima volta in città, mentre le sue sorelle pretendevano abiti, cappellini e belletti, Belle chiese soltanto una rosa. Fu così che, per accontentarla, il mercante cadde nell'inganno della Bestia, il mostruoso padrone di un castello stregato. Solo Belle può placare la collera della Bestia, derubata della sua rosa più rara: svelando il segreto nascosto nel passato del suo carceriere e sciogliendo l'incantesimo che restituirà a entrambi la libertà e l'amore. Una storia d'amore senza tempo, tratta dal film con Vincent Cassel, e con Lea Seydoux. Adattamento di Vanessa Rubio-Barreau, basato sulla sceneggiatura di Christophe Gans e Sandra Vo-Anh.
 
 
Opinione
 
Un breve romanzo tratto dalla sceneggiatura di Christophe Gans, scitto da Vanessa Rubio Barreau. Troppo breve per noi divoratrici adulte di storie d'amore, ma sicuramente un bel regalo per figlie o nipoti, che porteremo al cinema il 27 Febbraio. Io personalmente, dopo aver divorato queste centottanta pagine che scorrono davvero troppo veloci, non vedo l'ora di andare a vederne la trasposizione al cinema, che preannuncia scenari (esterni e interni) "da favola", abiti sontuosi, scene intense tra i due protagonisti, senza tralasciare la presenza dei cattivi. Perchè se la Bestia passa per il cattivo, in realtà è la vittima finale dell'avidità e della cattiveria umana. E in questo romanzo di cattivi e avidi ce ne sono parecchi, al punto da chiedersi se sia più pericoloso un uomo  schiacciato dai sensi di colpa e incattivito da un avverso destino, o uomini e donne divorati dalla brama di ricchezza e potere e, dalla gelosia.


.Il film e  questo romanzo, sono l'adattamento della versione originale della fiaba, scritta nel 1740 dalla scrittrice francese Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, e poi riadattata dalla scrittrice Jeanne Marie Leprince de Beaumont. Le due versioni sono diverse per contenuti ed estensione. La versione della Beaumont è quella che ebbe più diffusione in Europa, venne ripresa anche da Charles Perrault; quella originale della Villeneuve si dice fosse un tantino forte, e sarebbe riconducibile alla storia di Eros e Psiche di Apuleio; sarà per questo che la versione più diffusa è quella dove la bestia altro non è che un cinghiale (Bestia assai meno nobile del leone dell'adattamento Disneyano e quello di Gans), edulcorata e allegerita da Madame De Beaumont.


Il libro di Chrysalide, riprende la trama della stesura originale, chiaramente riadattata, in chiave più romantica, perchè si sa che le fiabe non venivano scritte per giovani lettori, e nel tempo sono state adattate per un pubblico più vasto.
Una lettura da una sera, un bel regalo per giovani lettrici, che andranno a vedere il film (o anche no).


 
 
IL FILM
REGIA DI
Christophe Gans

 
Trama
 
 
Remake cinematografico del grande classico La Bella e la Bestia. Siamo nella Francia di inizio secolo quando una ragazza, Bella come nessun'altra, decide di salvare il padre dalle grinfie della temuta Bestia, prendendo il suo posto come prigioniera in un castello un tempo spendente, ma ormai in rovina.
 
 



 
 

A questo link trovate tutta la storia della fiaba La bella e la bestia nelle varie versioni:
 

martedì 14 gennaio 2014

QUANTA STELLA C'E' NEL CIELO Edith Bruck Anteprima

Il 27 Gennaio sarà GIORNO DELLA MEMORIA...
questo sarà sicuramente uno dei titoli che vi segnalerò...


Quanta goccia c'è nell'oceano?
Quanta stella c'è nel cielo?
Quanto capello sulla testa dell'uomo?
E quanto male nel cuore?
Sándor Petöfi


Quello che sto per presentarvi, è un romanzo che si preannuncia davvero intenso e toccante, talmente "indelebile" che il regista Roberto Faenza l'ha trasposto in film. Il romanzo sarà nelle librerie a partire dal 16 Gennaio, data di uscita del film nelle sale.
 
 
Un'altissima meditazione sulla speranza,
sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita.
 La grande capacità della Bruck
è il risvegliare violente emozioni nel lettore.
 
 
DAL 16 GENNAIO
IN LIBRERIA E
AL CINEMA
 
 
Editore: Garzanti libri
Collana: Edizioni speciali
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 200
Prezzo: 9.90
Ebook: 6.99
Cartonato
 
 
Trama
 
"Quanta stella c'è nel cielo" non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese. Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti. Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio. Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa. Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento.
 
 
L'autrice
 
 

 
 
Edith Steinschreiber Bruck (Tiszakarád, 1932) è una scrittrice e poetessa ungherese naturalizzata italiana.
Nasce in una numerosa e poverissima famiglia ebrea che viveva in un piccolo villaggio ai confini dell'Ucraina. Dopo l'internamento da bambina in diversi campi di concentramento nazisti (Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen, come racconta nelle sue memorie, persi i genitori a 12 anni, si sposa tre volte prima dei 20 anni. Vive viaggiando in diversi paesi europei, dove fa la ballerina, l'assistente di sartoria, la modella, la cuoca e la direttrice di un salone di bellezza.
Si stabilisce per alcuni anni in Israele e poi dal 1954 in Italia dove conosce Montale, Ungaretti, Luzi e stringe amicizia con Primo Levi, che la sollecita a ricordare la Shoah.
A Roma, inizia un lungo sodalizio sentimentale e artistico con il poeta e regista Nelo Risi (che, tra l'altro, ha tratto il film  Andremo in città nel 1966, con Geraldine Chaplin e Nino Castelnuovo, tratto dal romanzo omonimo di lei) e inizia a scrivere adottando la lingua italiana.
Collabora con alcuni giornali, fra cui Il Tempo, il Corriere della Sera e Il Messaggero, intervenendo in diverse occasioni intorno ai temi dell'identità ebraica e della politica di Israele.
Si cimenta anche nella regia, girando il film  Improvviso, nel 1979 (storia dell'educazione di un adolescente all'interno di una famiglia cattolica), e più tardi il film   per la televisione Un altare per la madre (1986), tratto dall'omonimo romanzo (del 1978) di Ferdinando Camon. Collabora alla sceneggiatura del film Fotografando Patrizia (1984) di Salvatore Samperi e gira qualche documentario di viaggio.
Ha tradotto Gyula Illyés, Ruth Feldman, Attila József e Miklós Radnóti, e presentato Reṇukā.
Vive a Roma.
Nella sua narrativa, spesso autobiografica, la passione, il dissidio e la perdita diventano causa di improvvise trasformazioni della persona.


IL FILM
 
 
DAL REGISTA DI
PRENDIMI L'ANIMA
 


Regia: Roberto Faenza
Sceneggiatura: Roberto Faenza, Edith Bruck
Distribuzione: Good Films
Produzione: Jean Vigo Italia
Fotografia: Arnaldo Catinari
 
 
 
Trama
 
 
È la storia di Anita, un'adolescente di origini ungheresi sopravvissuta ad Auschwitz, accolta dall'unica parente rimasta viva: Monika. Nella nuova casa Anita si trova ad affrontare una realtà inaspettata: nessuno, neppure l'attraente Eli, con cui scoprirà l'amore, vuole ricordare il passato. Tra gli incontri con indimenticabili personaggi e la toccante amicizia con il giovane David, Anita si trova presto a dover prendere una decisione che richiederà un grande coraggio...
 
 
Trailer
 
 




lunedì 6 gennaio 2014

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI Markus Zusak Anteprima

Voglio parlarvi di un romanzo che si prospetta davvero toccante, intenso e veramente indelebile, sul potere dei libri durante un momento davvero buio della Storia (la seconda guerra mondiale), sulla necessità di aggrapparsi a qualsiasi cosa pur di non soccombere al dolore e alla fame. All'inizio sarà una mela a tenere viva la fiamma della speranza... ma poi un libro capitato nella vita della protagonista, in un momento davvero particolare, cambierà il corso e lo scopo della sua giovane vita.
E non è forse, il vero potere dei libri?
Per tutti quelli che come noi, preferiscono leggere prima di vedere la trasposizione al cinema, il 30 Gennaio, sarà nelle sale italiane Storia di una ladra di libri, film tratto dall'omonimo romanzo di Marcus Zusak. E proprio il romanzo che ha ispirato la pellicola del regista Brian Percival, sarà nuovamente  nelle librerie dal 14 Gennaio per Frassinelli (la nuova cover riprende la locandina del film),  in tempo per leggere questa intensa e commovente storia e andare poi a vedere l'interpretazione dei bravi Jeffrey Rush e Emily Watson.
 
 
DAL 14 GENNAIO IN LIBRERIA
DAL 30 GENNAIO AL CINEMA
 

Editore: Frassinelli
Autore: Markus Zusak
Genere: Narrativa storica
Pagine: 576
Prezzo: 16.90
ISBN: 9788820055905
Rilegato con sovracopertina
 
 
Trama
 
Nella Germania della Seconda guerra mondiale, quando ogni cosa è in rovina, una bambina di nove anni, Liesel, inizia la sua carriera di ladra. All'inizio è la fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero, prezioso oggetto dei suoi furti sono i libri. Perché rubarli significa salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel infatti sta fuggendo dalle rovine della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratellino più piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l'aspetta la famiglia che li ha adottati. Nell'inverno gelido e bianco di neve, il bambino non ce la fa, ed è proprio vicino alla sua tomba che lei trova il primo libro. Il secondo, invece, lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Col passare del tempo il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio, ciascuna testimone di eventi terribili ai quali la bambina sopravvive, protetta da quei suoi immortali, straordinari, amorevoli angeli custodi.
 
 
L'autore
 

 
 
Markus Zusak è nato a Sydney nel 1975. Sua madre, Lisa, è originaria della Germania, e suo padre, Helmut, è nato in Austria. Emigrarono in Australia alla fine del 1950. Markus è il più giovane di 4 figli, ha 2 sorelle e un fratello. Ha frequentato Engadina High School, dove è tornato ad insegnare inglese per un breve periodo durante la scrittura. E' autore di cinque romanzi. Ma ha scalato le classifiche con The book thief (La Ladra di libri), che nel 2013 diventerà anche un film.
 
 
E se dopo aver letto il libro,
avrete piacere di vedere la sua trasposizione al cinema,
qui sotto il trailer:
 
 

venerdì 27 dicembre 2013

BELLE & SEBASTIEN Nicolas Vanier Anteprima

Chi di voi, almeno quelli vicini agli -anta come me, non hanno conosciuto il cartone animato di Belle e Sebastien? Ai gloriosi tempi di Bim Bum Bam, quando ancora l'era del digitale era ben lungi dal fagocitarci, passavamo poco meno di una mezz'ora, ogni pomeriggio, a guardare le commoventi avventure di un bambino francese e del suo cane bianco come la neve. Oggi a distanza di decenni...questa storia di amore e dedizione, torna al cinema con il film del regista Nicolas Vanier, in uscita il 30 Gennaio nelle sale italiane. La Sperling e Kupfer, ha deciso di pubblicare il libro scritto dallo stesso regista e ispirato al romanzo originale scritto da Cécile Aubry. Potrebbe essere un interessante quanto originale regalo per la Befana, rivolto a tutti quei giovani lettori, che preferiscono leggere il libro prima di andare a vedere la trasposizione cinematografica.
 
 
DAL 2 GENNAIO IN LIBRERIA
 
BELLE & SEBASTIEN
Nicolas Vanier

Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Pagine:
Prezzo: 16.90
Ebook: 9.99
ISBN: 9788820055660
Cartonato con sovracopertina
 
 
Trama
 
1943. In un villaggio sperduto nel cuore delle Alpi, dove solo i camosci e i grandi cani di montagna resistono ai rigori dell'inverno e dove le cime sembrano abbracciare le nuvole, la vita scorre dolce e tranquilla. Fino all'arrivo di due nemici che sembrano invincibili: i tedeschi e la grande Bestia, un predatore assetato di sangue che si aggira di notte depredando gli ovili. Tutti gli abitanti del villaggio sono decisi a ucciderla, tutti tranne uno. Sébastien, un ragazzo cresciuto senza genitori all'ombra dei monti, ha giurato di difenderla: per lui la Bestia è solo Belle, la splendida femmina di pastore dei Pirenei diventata un'inseparabile amica. Gli unici alleati di Sébastien sono il burbero nonno César, la bella e affettuosa panettiera Angelina e Guillaume, il giovane medico del paese, tutti uniti per eludere l'implacabile sorveglianza del tenente Peter Braun. Infatti, mentre Angelina è costretta suo malgrado a rifornire gli occupanti tedeschi, il dottor Guillaume aiuta gli ebrei a fuggire oltre confine attraverso le montagne. Il tenente Braun lo sa bene e fa di tutto per scovare i fuggiaschi e la loro guida. Finché la notte di Natale del 1943 Guillaume, ferito, non riesce a raggiungere la famiglia ebrea che lo aspetta per scappare, e Angelina, Belle e Sébastien decidono di rischiare la vita per loro. Coraggio, amore e amicizia saranno allora gli unici baluardi contro la follia della guerra.
 
 
L'autore

 
 
Nicolas Vanier è uno scrittore, regista e avventurista francese. Nel 2003, con il suo ultimo film, Il Grande Nord, narra della vita dei cacciatori di pelli dello Yukon, Canada, minacciati dall' avanzata delle compagnie del legname.
 
 
 
 
DAL 30 GENNAIO AL CINEMA
 

REGIA DI NICOLAS VANIER
 
 
 Titolo originale: Belle e Sebastien
Genere: Drammatico, avventura
Sceneggiatura: Nicolas Vanier, Fabien Suarez, Juliette Sales.
Distribuzione:  Noctorius pictures
Interpreti: Félix Bossuet, Tchéky Karyo, Margaux Châtelier,
Dimitri Storoge, Medhi El Glaoui
Durata: 98'
 
 
TRAILER
 
 
 

 
 
 
 
Vi ricordate? Erano i primi anni 80'.....


 

martedì 26 marzo 2013

THE HOST il film

Uscirà dopodomani, 28 Marzo, la trasposizione cinematografica dell'Ospite, uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Come molti di voi che hanno apprezzato il romanzo, sono davvero curiosa di vedere come siano riusciti a condensare quasi 600 pagine in 120 di sceneggiatura; ma sono altrettanto ansiosa di scoprire se il regista Andrew Niccol riuscirà a regalarci le stesse intense sensazioni del romanzo... Anche chi non ha letto il libro, in particolar modo il pubblico maschile, sono convinta troverà diversi spunti per adorare questo film e magari decidere di scoprire anche la versione cartacea. Mi ero ripromessa di offrivi una recensione dettagliata di questo meraviglioso libro, e soprattutto di concedermi una rilettura per puro piacere personale prima del debutto del film, ma purtroppo non ce l'ho fatta! (Ho anche l'edizione col capitolo aggiuntivo...) Ad ogni modo alla fine del post cercherò di fare un po' il punto della situazione e mettere in evidenza i punti salienti del libro. Intanto vi lascio un piccolo assaggio del film.
In attesa di sedervi in platea, magari con una bella confezione di pop corn, godetevi il trailer ufficiale...



Cosa succederebbe se tutto ciò che ami
ti venisse strappato in un batter d’occhi?
The Host è la nuova epica storia d’amore della creatrice della “Saga di Twilight”, l’autrice best-seller Stephenie Meyer.

Quando un nemico invisibile minaccia l’umanità, invadendo i corpi di uomini e donne e cancellando i loro ricordi, Melanie Stryder (Saoirse Ronan) rischia tutto ciò che ha per proteggere le persone che ama – Jared (Max Irons), Ian (Jake Abel), suo fratello Jamie (Chandler Canterbury) e lo zio Jeb (William Hurt) – dimostrando che l’amore vince su ogni cosa, anche in un mondo nuovo e pericoloso…


Trama

La storia racconta di una devastante invasione aliena da parte di esseri denominati Anime, che lavorano come parassiti e adoperano i corpi degli esseri umani e tolgono loro qualsiasi personalità. La resistenza è alle corde: tra loro c’è la ribelle Melanie Stryder, che viene catturata e resa schiava di un alieno chiamato Wanderer, famoso per aver sottomesso numerose popolazioni nelle galassie. Ma, lungi dal perdere la propria identità, Melanie continua a bruciare d'amore per Jared: profondamente toccata da questo sentimento, l'aliena cerca di trovarlo e alleandosi con Melanie nel tentativo di salvare la specie umana.

L'OSPITE
di Stephanie Meyer


editore: Rizzoli
pagine: 569
prezzo: 18.00 euro
Brossura
traduzione LUCA FUSARI

Trama

In un futuro non troppo lontano la specie umana sta scomparendo. Un'altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c'è Jared, l'uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli "invasori", ama e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l'anima aliena che le è stata assegnata. Perché l'identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l'aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l'amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.


La mia Opinione

E' passato davvero molto tempo dalla mia lettura de L'Ospite.
Anni.
Ma ricordo ancora con estrema chiarezza le potenti sensazioni che scatenò in me questa storia che ho finito per divorare, nonostante la lunghezza. E' stato impossibile staccarsi dalle sue pagine, la lettura è stata febbrile, tante erano le emozioni che vivevo in prima persona, quasi a livello muscolare. Ricordo ancora il bruciore delle lacrime che mi hanno solcato il viso e l'intensità del dolore, ma anche della gioia che certe scene mi hanno regalato. Ricordo la sete, la fatica e i crampi alle gambe quando insieme a Wanda e Melanie ho percorso il deserto...

Il messaggio che lancia è profondo, eterno, squassante e credo si possa racchiudere in questa fras, scelta tra le molte, meravigliose, perle di questo indimenticabile romanzo:


Cosa mi faceva preferire l'Amore degli umani a quello della mia Specie?
La sua essenza esclusiva e capricciosa? Le Anime offrivano amore e comprensione
a chiunque altra. Avevo bisogno di una sfida più difficile?
Questo Amore era complicato, privo di regole fisse: lo si poteva offrire in cambio di nulla,
come nel caso di Jamie, o conquistare con il tempo e con la fatica, come per Ian;
oppure era così Inaccessibile da spezzarti il cuore, come nel caso di Jared.
O forse, molto più semplicemente, era migliore?
Era una gamma di emozioni più ampia, che consentiva agli umani di odiare
con tanta furia, ma anche di amare con più passione, zelo e ardore?
Non sapevo perché lo avessi desiderato così disperatamente.
Sapevo soltanto che, ora che lo possedevo, valeva tutti i Rischi e le sofferenze
che avevo affrontato.
Era meglio di quanto immaginassi. Era Tutto.

Lo devo ammettere... L'inizio è stato un po' lento e difficoltoso. 
L'ho perfino imputato al fatto che fosse dovuto al suo essere un libro di fantascienza, cosa che inizialmente mi aveva allontanata per diversi mesi dall'acquisto, visto che non è propriamente la mia "materia" preferita. Ma The Host, l'Ospite, non è un "vero" libro di fantascienza; almeno non nell'accezione classica... Più probabilmente potrebbe essere avvicinato, anche se solo vagamente, al genere distopico che era ancora ignoto in Italia ai tempi della sua uscita. E poi la forte componente romantica ed avventurosa, hanno reso i suoi contenuti oltre che interessanti, davvero irresistibili! Come sempre sono i SENTIMENTI, a tutto tondo, a vincere nei romanzi della Meyer, così come i personaggi. Sempre ben caratterizzati in ogni loro sfumatura, diversi e credibili.

La storia è ambientata in futuro imprecisato. Ci sono delle "Anime" aliene che hanno invaso la Terra e si sono impossessate del nostro pianeta e dei nostri corpi. Solo poche persone sono scampate a questa invasione, nascondendosi e cercando di reagire e di ribellarsi. Ma sopravvivere in questo nuovo mondo e soprattutto in queste condizioni e cosa affatto facile.
MELANIE,  la protagonista, è stata catturata e il suo corpo ora appartiene all'aliena VIANDANTE, che prenderà nel corso della narrazione il nome di Wanda. Generalmente gli alieni assumono il pieno controllo degli umani ospitanti; tuttavia Melanie è ancora viva dentro il suo corpo, anche se è impotente. Wanda e Melanie comunicano attraverso il pensiero, dato che ora Melanie vede e sente quello che vede e sente Wanda. Ovviamente fra le due inizialmente è odio... Ma poi entrano in una sorta di comunione emotiva per la quale è inevitabile che si affezionino l'una all'altra. Melanie sogna spesso il fratello Jamie e il fidanzato Jared... e Wanda inizia a scoprire dentro di se sentimenti sconosciuti ed inizia a provare affetto e poi amore nei loro confronti e desidera trovarli perchè li ritiene parte della sua stessa vita. Parte un lungo e difficile viaggio in cui li raggiungerà, facendo però tante inaspettate scoperte.
Wanda e Melanie insieme sono una potenza! Caratterialmente sono molto diverse tra di loro perchè Wanda è molto fragile mentre Mel è molto forte; Wanda è pacifica mentre Mel è una guerriera. Due personalità completamente diverse ma che insieme formano una persona unica e speciale, che è anche la carta vincente di entrambe..
Jared, l'amore "perduto" di Melanie, è un personaggio molto bello; dolce e sensibile, ma allo stesso tempo forte e autoritario.
Ian e l'umano che si innamora di Wanda. E' la vera rivelazione dell'intero romanzo...
Premuroso, sensibile e gentile; non esita a prendere le difese di Wanda, anche nelle situazioni più difficili e la ama per quello che è veramente. Inizialmente non accoglie positivamente l'arrivo dell'aliena nella comunità ma lentamente si affeziona a lei e dimostra che è possibile innamorarsi non di un corpo ma di un'anima!


La storia come ho detto è davvero avvincente, a tratti puramente adrenalinica...
faremo la conoscenza di un gran numero di personaggi che contribuiranno ad alzare il livello di pathos pagina dopo pagina, fino ad un finale davvero bello e struggente...



“Sono passati millenni ma gli uomini non sono mai riusciti a capire l’amore.
Quanto dipende dal corpo e quanto dalla mente?
Quanto dal caso e quanto dal destino? Perché certe coppie perfette falliscono,
e altri abbinamenti per quanto impossibili prosperano?
Non ne so più di quanto ne sapessero loro.
L’amore, semplicemente, è dove è”.

STRACONSIGLIATO!!
Se ancora non lo avete letto, approfittate dell'occasione, in vista dell'uscita del film!




PS: Speriamo tutti che la nostra beneamata Stephanie Meyer, finita la fatica cinematografica, a cui a partecipato anima e corpo, adesso si dedichi, finalmente, al suo primo mestiere e ci faccia leggere qualcun altro dei suoi bei romanzi.
Magari riprendendo in mano proprio l'Ospite, che si vociferava essere una trilogia.
Incrociamo le dita!....

domenica 24 febbraio 2013

Righe al Cinema: BEAUTIFUL CREATURES - La Sedicesima Luna IL FILM

Righe al cinema...



Due sono le cose che ho pensato mentre guardavo soddisfatta i titoli di coda.
Uno: Inaspettatamente, perchè di rado succede, questo film è anche più bello del libro.
Due: Non vedevo l'ora di tornare a casa per riprendere in mano la Sedicesima Luna e rileggerlo, dopo ormai quasi tre anni, per perdermi tra le sue pagine, ritrovare quelle atmosfere, rivivere quei momenti e "riascoltare" qualcuna delle tante frasi ad effetto che arricchiscono il film e lo rendono qualcosa di lontanissimo dal "banale"; e magari aprrezzarlo ancora di più.
 Non è un segreto che io abbia già superato la trentina e sono quindi ben lontana dal target di pubblico ideale per questo film, ma devo dire che ho gradito molto... E non solo perchè il romanticismo e la tenerezza della bella storia d'amore fra Lena ed Ethan mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo ma perchè il lungometraggio si avvale di ironia, realismo e tutta una serie di frasi ad effetto che colpiscono e si imprimono nello spettatore donando un po' di spessore al tutto. Un film per tutti questo, quindi, che non deluderà le donne in sala ma neanche i loro accompagnatori del sesso opposto che potranno trovare in efficaci e ben dosati effetti speciali, in una fotografia non troppo patinata, in una trama disinvolta e veloce, in una sottile e piacevole ironia la loro soddisfazione. 
Ma quelli che gongoleranno davvero, secondo me, saranno proprio i teenagers per cui questo potrebbe essere il "film perfetto".












Alice ENGLERT (Lena) e ALDEN EHRENREICH (Ethan) sono due "facce" completamente nuove per me... perfetti per dare il volto ai protagonisti del best seller di Kami Garcia e Margaret Stohl proprio perchè non riconducibili ad altri più ingombranti ruoli. Mi sono sembrati così freschi... così naturali... così bravi e coinvolgenti! Lui è delizioso nel suo destreggiarsi tra la sua parte intellettuale e profonda e il suo spirito ribelle e spiritoso; la sua voglia di emancipazione da quel piccolo paese bigotto che gli va stretto e la sua occasione di mettersi alla prova con Lena. La sua occasione per infischiarsene del pregiudizio, di lottare per ciò in cui crede, di fare di tutto per conquistare la possibilità di vivere il suo amore. Va contro al suo paese, contro la Famiglia di Lena, contro la Maledizione...
Tutto è reso in maniera molto viva e snella, ovviando alla pecca più grande del libro che spesso, in molti punti, risultava eccessivamente lento e noioso.
Il film dura 135 minuti ma scorre che una bellezza.
Tra effetti speciali, dialoghi brillanti, e personaggi del calibro di JEREMY IRONS ed EMMA THOMPSON ci si ritrova in una attimo alla fine, con la sensazione di aver assistito ad un grande spettacolo e la soddisfazione di aver ben speso tempo e denaro.



Una cosa che ho apprezzato tantissimo e che è risultata davvero suggestiva è stata l'ambientazione degli interni della villa di Macon (quella scala bianca sospesa è assolutamente stupenda!); ma anche la parte verdeggiante, decadente e quasi selvaggia degli esterni della magione. Il cancello, i campi, le strade... Tutto è stato ricostruito in maniera perfetta. Quasi il regista RICHARD LA GRAVENESE e il suo direttore della fotografia PHILIPPE ROUSSELOT avessero dato vita alla nostra immaginazione e a quella delle autrici, in un'atmosfera che, sia per i tocchi "naturalistici" che per quelli fantastici e un po' più "spaventosi" ricorda molto quelle di Tim Barton. 


Mi è piaciuta molto anche la ricostruzione storica, anche se solo accennata, dei fatti della guerra civile tanto cara a Gatlin e i flashback sull'origine della maledizione. Anche in questo caso il tutto mi è sembrato di più immediata comprensione e di più facile digestione rispetto al romanzo.



Cosa altro aggiungere? Cogliete al volo l'occasione di andarlo a vedere. Godrete della visione di un buon film, emozionante e ben realizzato e vi verrà voglia di entrare anche nel mondo cartaceo di questa pregevole Serie che merita senz'altro di essere letta. Preparatevi: una volta che uscirete dalla sala vi verrà una gran voglia di leggere il libro, anche nell'attesa che preparino il sequel.

Io lo rileggerò senz'altro!