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mercoledì 10 giugno 2020

IL CACCIATORE DI ANIME Romano De Marco Recensione

Romano De Marco invita in Toscana con un romanzo giallo  estremamente avvincente e ben congegnato, che coinvolge il lettore e  lo invita ad aguzzare l' ingegno.

Piemme 

IL CACCIATORE DI ANIME
ROMANO DE MARCO 

Genere: Thriller
Pagine: 288
Prezzo: €17,50
ebook: € 9,99
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama

Angelo Crespi è uno dei maggiori esperti italiani di serial killer. Ne ha catturati tre, grazie alla capacità di entrare nelle loro menti e anticiparne le azioni criminali. La sua è stata una carriera straordinaria, fino a quel giorno maledetto. Il giorno in cui ha dovuto pagare un prezzo troppo alto per chiunque. Quando il dolore è impossibile da sopportare, l'unica alternativa al suicidio è scomparire dalla faccia della terra. Addio al lavoro, ai legami, persino alla propria identità. Con un nuovo nome, da oltre vent'anni, Crespi vive un'esistenza diversa, cercando di venire a patti con i fantasmi del passato. Ha trovato rifugio in un paese defilato, avvolto nella placida atmosfera delle colline toscane, in provincia di Pisa. Peccioli sembra la meta ideale per il suo buen retiro, fino a quando anche in quel luogo ameno qualcuno inizia a uccidere. Delitti rituali, spietati, legati al patrimonio artistico cittadino. L'uomo chiamato a indagare è il capitano Mauro Rambaldi del reparto operativo dei Carabinieri. Un uomo d'azione, pragmatico, un investigatore di talento. Ma quando la sua indagine si rivela più complessa del previsto, Rambaldi non può fare a meno di chiedere a Crespi di gettarsi ancora una volta nella mischia per aiutarlo a catturare l'assassino. Per il cacciatore di anime, dunque, si profila una nuova sfida e stavolta potrebbe essere l'ultima.




Opinione di Charlotte
Se vi piacciono i polizieschi che ritraggono le sfaccettature di pensiero e comportamento di un' umanità  variegata ,  e provate gusto ad  immergervi in atmosfere nostrane plasmate a tuttotondo con i loro pregi - la bellezza e la genuinità  - e i loro difetti - il pettegolezzo e la reticenza- , vi troverete perfettamente a vostro agio insieme all' Arma e al capitano Mauro Rambaldi in quel di Peccioli. Nella  località  pisana della Valdera, a misura d' uomo e ricca di storia, di stimoli culturali, di tradizioni, ma anche di segreti, venialità e  scheletri nell' armadio, Romano De Marco conduce protagonisti e personaggi secondari  lungo un sentiero periglioso e labirintico in cui si muove  un serial killer diabolico e insospettabile che non intende risparmiare niente e nessuno pur di realizzare il suo folle progetto, e che sembra prevedere ogni mossa.
Fin dalle  premesse,  Il cacciatore di anime si rivela  un giallo che amalgama efficacemente la piacevolezza del giallo all' italiana " domestico" nelle dinamiche relazionali e nel tratteggio dei personaggi, con la suspense del thriller americano tradotta in agghiaccianti sequenze orrorifiche. La narrazione è fluente, il ritmo  incalzante, la sceneggiatura mediatrice tra istinto e schema logico è disseminata di false piste che disorientano e consentono al lettore di viaggiare  nello spazio e nel tempo. Leggendo il romanzo ci si sente avvolti  nel vivere quotidiano di una comunità in cui l' ironico, l' operoso, il romantico, l' illecito convivono  con gli eventi tragici che costituiscono il filo conduttore della trama. Il bello è scervellarsi, rimbalzare da una teoria all' altra,  soffermarsi di tanto in tanto a interagire con un personaggio che racconta il proprio punto di vista , farsi convincere da lui e puntualmente  vedere la propria ipotesi confutata da nuovi indizi e accadimenti: fino a quando dalla massa di sensazioni e segnali non emerge un disegno sorprendente. 


L' Autore 


Classe 1965, è responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, ripubblicato in libreria nel 2012 da Pendragon. Nel 2011 esce il suo Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo 2012). Con Fanucci pubblica nel 2013 A casa del diavolo e con Feltrinelli Morte di Luna, Io la troverò e Città di polvere (gli ultimi due finalisti al Premio Scerbanenco-La Stampa nel 2014 e nel 2015). I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui "Linus" e il "Corriere della sera", e i periodici del Giallo Mondadori. Vive tra l'Abruzzo, Modena e Milano.
Per Piemme ha pubblicato L'uomo di casa (2017) e Se la notte ti cerca (2018)


giovedì 23 aprile 2020

LA CANDIDATA PERFETTA Sarah Pekkanen e Greer Hendricks Recensione

La candidata perfetta è un thriller psicologico da manuale: sottile, spiazzante e dagli sviluppi imprevedibili, il libro è giocato su una narrazione introspettiva a due voci  che indaga menti sagaci e contorte, restituendo  suspense e tensione emotiva pazzesche.


Edizioni Piemme
LA CANDIDATA PERFETTA
SARAH PEKKANEN e GREER HENDRICKS


Genere: Thriller psicologico
Pagine: 432
Prezzo: € 19,90
ebook: € 9,00
disponibile su Audible, letto da Elisa Contestabile 


La Trama

Eminente psichiatra di New York cerca donne tra i 18 e i 32 anni per uno studio su etica e morale.
Compenso generoso. Anonimato garantito.
Una sola richiesta: sincerità assoluta.

Quando Jessica Farris, make-up artist squattrinata, accetta di partecipare a uno studio condotto da un certo dr. Shields, misterioso psichiatra della New York University, non sa bene cosa immaginarsi. Ma in fondo a lei interessa più che altro il compenso "generoso", e forse il brivido della novità: la sua vita è fatta di corse su e giù per Manhattan a truccare studentesse per le loro notti pazze, di tranquille serate in compagnia del suo cane e poco altro.
Eppure, nel momento in cui mette piede nell'aula 214 - una stanza asettica con soltanto un computer accesso, su cui lampeggia un: Benvenuta, Soggetto 52 - qualcosa le dice che forse è stata troppo avventata. Sincerità assoluta: ne sarà capace?
Ti senti in colpa se dici una bugia? Hai mai fatto molto male a qualcuno a cui tieni? Spieresti i messaggi del tuo partner?
Pian piano, le domande del fantomatico dr. Shields si fanno più incalzanti, più personali, più pericolose. È come se avesse capito tutto di Jess: quello che pensa, quello che nasconde. E quando le chiederà di passare dall'aula 214 al mondo reale, per lei sarà già troppo tardi per sottrarsi al gioco.
Perché Jessica Farris è la candidata perfetta per quello che il dr. Shields ha in mente. Almeno finché, ormai prigioniera di una sottile rete di lusinghe, dipendenza, e ossessione, Jess non scoprirà che la stessa sorte è toccata a qualcun'altra prima di lei
Il romanzo più intrigante ed esplosivo dell'anno, numero uno assoluto delle classifiche americane, consacra la coppia Hendricks & Pekkanen nell'Olimpo delle star del thriller.


Opinione di Charlotte 
Il romanzo  è concepito per  travalicare il confine  tra giusto e sbagliato  mettendo in luce  la relatività dei principi morali,  in un susseguirsi di colpi di scena e bruschi rovesciamenti di prospettiva  che spingono a riconsiderare più volte , nel corso della narrazione, giudizi e definizione dei ruoli dei protagonisti .
Di certo  il lettore avrebbe paura del  dr. Shields, del suo acume da condor che gli permette di portare alla luce il lato oscuro di una persona, del suo potere di manipolarla tanto per esaltarla quanto per distruggerla, e della sua lucidità brutale nel ragionamento che lo porta ad intuire ogni mossa e a tessere trame estremamente complesse; è altrettanto certo che  un' amica come Jess, pezzo degli scacchi dal valore e dal potere indefinito,   potrebbe risultare inaffidabile , poco soggiogabile e a tratti irritante come amica, collega, confidente,  e poco a suo agio  nel ruolo di vittima della tela del ragno: chissà se è abbastanza abile nell' intuire la pericolosità della situazione in cui si caccia...  Yin e Yang, più che vittima e carnefice, il  modo di essere dei due personaggi principali porta a  conoscerne i punti di vista  confondendo ragione e torto:  bugie e strategie escogitate per fare uscire l' altro allo scoperto,  portano alla luce trascorsi poco limpidi e inganni pianificati nei minimi dettagli, in una gara contro il tempo, l' altro e se stessi che è una prova di forza di volontà e di autocontrollo proteggendo i propri punti deboli. 
Anche il lettore viene coinvolto  in un test su etica e morale, sfidato a stabilire la misura di una colpa e di una pena; scricchiolio impercettibile che diventa rumore assordante , pensiero che si fa ossessione, nodo scorsoio che lentamente prende forma , La candidata perfetta è un romanzo intimo ed emozionante, che pur non discostandosi dagli schemi del genere ha una personalità spiccata che lo rende originale: come unici sono le particolarità di Jess del dr Shields, e il loro legame in equilibrio  precario tra fiducia e tradimento.  


Le Autrici 
Sarah Pekkanen e Greer Hendricks, americane, sono rispettivamente una famosa autrice di romanzi e la sua editor di lunghissima data. Insieme, duo inedito quanto vincente, hanno deciso di scrivere un thriller psicologico: il risultato è stato uno dei più grandi successi dell'anno in America, venduto in trentacinque Paesi per cifre altissime e opzionato per il cinema da Amblin Entertainment.








venerdì 3 maggio 2019

LA RAGAZZA DEI LUPI Mia Canestrini Recensione

Dai lupi ho imparato a resistere. Ma dai lupi ho imparato anche a piegare la testa quando è il momento di arrendersi. Non ho mai visto un lupo non arrendersi e non accettare il suo destino quando era il momento di farlo, con la consapevolezza che non poteva fare altrimenti, che arrendersi, in quell'istante.

Questo è il viaggio di una donna alla ricerca di se stessa e del suo posto nel mondo, è il viaggio di tanti lupi che giorno dopo giorno hanno ri-conquistato un angolo di bosco. Attraverso le emozioni intense e appassionanti di Mia Canestrini, il lettore intraprenderà un viaggio stupendo. Un solo consiglio: aprite il cuore e i sensi, partecipate a questa bellissima storia come fosse una passeggiata fisica ed emotiva alla scoperta di ciò che la natura ci regala senza aspettarsi nulla in cambio se non rispetto. 





PIEMME


LA RAGAZZA DEI LUPI 
Mia Canestrini

Editore: Piemme
Collana: Varia
Genere: Biografia 
Pagine:  221
Prezzo: 17,50
Ebook:  9,99


Trama

«Il mio lupo mi ha tagliato la strada un pomeriggio d'estate a pochi chilometri da casa. È balzato nella provinciale all'improvviso, ma calmo, e l'ha attraversata con un passo lento e sicuro, quasi a non sfiorare l'asfalto. Si è voltato a guardarmi, ci siamo fissati un istante, il tempo di lasciarmi un messaggio, e come un angelo è sparito, infilandosi nella vegetazione fitta oltre la cunetta. Mentre tutto sembrava insuperabile, il lavoro finire, il fallimento chiudere il cuore in una morsa, le amicizie allontanarsi, mentre la vita sembrava collassare su se stessa, un lupo è apparso come un lampo di luce alle porte del mio inferno personale. La sua apparizione senza senso, in un luogo strano, a un orario altrettanto strano, mi ha donato una grande fiducia nel futuro, nonostante nulla in quel momento sembrasse avere soluzione. Ma io gli ho creduto, ho stretto i denti. A volte gli angeli custodi assumono strane sembianze». Si è messa sulle tracce dei lupi da studentessa di Scienze naturali, quando come tesi doveva cercare segni di presenza del lupo per studiarne la genetica. Non li ha più lasciati. Oggi Mia è una "lupologa", ed è una delle più preparate. Tra le sue attività, è impegnata anche a insegnare alle persone a convivere con l'animale di cui gli uomini hanno una paura ancestrale e un'attrazione infinita. L'esperienza personale di Mia si intreccia con la storia più grande del lupo in Italia, ed è il racconto di un amore sconfinato, di cuccioli salvati e rimasti nel cuore, come Achille, e di altri perduti, un amore a volte corrisposto, a volte no. Ed è anche la storia di come i lupi le hanno insegnato a seguire la strada della libertà.


opinione di foschia75

Ho visuto per quasi dieci anni con l'ansia di dover dimostrare qualcosa. Su ogni fronte. O forse mi è stato chiesto di dover sempre dimostrare qualcosa. Su ogni fronte. Ho vissuto protesa nello sforzo costante di dimostrare che valevo, che meritavo. Il risultato è che ho dimostrato solo di essere molto debole e che c'è un mondo là fuori che mi vuole un gran bene. Il ché è una fortuna, perché il mondo di solito non ama i deboli, li elimina. 


Ho deciso di leggere questo libro perché sentivo il bisogno di sapere a che punto siamo arrivati nella salvaguardia di questo splendido e fiero animale. Ma quello che ho trovato è molto, molto più profondo di una semplice esperienza universatario-lavorativa. La ragazza dei lupi è un concentrato di emozioni e visioni che non può lasciare indifferenti. Complice il mio percorso di studio, sono stata rapita fin dalle prime pagine da una storia di crescita personale, di cadute e risalite, di scoperta di sé e dei segnali che la vita ci può lasciare negli occhi di un lupo, tra i rami di un faggio o nella neve appena caduta.
Questa è la storia di una "appassionata studentessa" prima, e una "donna disincantata" poi. Non è stato difficile per me immedesimarmi e capire i sentimenti così cangianti dell'autrice, quella passione che alimenta noi naturalisti sognatori che inseguiamo un ideale per poi atterrare "di muso" e renderci conto che spesso i sogni rimangono tali soprattutto se cerchiamo di "inserirli" nel mondo del lavoro.
Leggere La ragazza dei lupi è come fare una meravigliosa e immersiva escursione sui crinali dell'Appennino tosco-emiliano, nei fitti boschi dove i raggi del sole penetrano a malapena, dove l'inverno cristallizza i pensieri amplificandone il peso.
Il lupo diventa simbolo della riconnessione con la natura, della consapevolezza che siamo un po' tutti lupi alla ricerca dell'habitat ideale, di quella sensazione salvifica di appartenere a una famiglia. Mia Canestrini con pathos e determinazione ci ricorda l'importanza del rispetto per la natura e ciò che ci offre, come un panorama può rendere migliore una giornata, e come un sogno può indicarci la strada giusta e come infine la vita ti sbatta in faccia la realtà.
Il tempo trascorso sull'Appennino ha forgiato una donna, le ha insegnato a interagire con i vari "branchi" di suoi simili, come affrontare i mai distesi rapporti tra pastori e lupi, ma soprattutto le ha insegnato a calmare il suo "lupo interiore", quello più selvaggio e imprevedibile.
Una biografia profonda e a tratti commovente, un viaggio personale che tutti prima o poi siamo chiamati a fare. Bellissima lettura che parla di lupi ma non in modo "accademico". questo romanzo è un invito a riconoscere e liberare la parte più "silvestre" di noi. 


L'autore



Mia Canestrini, classe 1982, è laureata in scienze naturali, specializzata in conservazione del territorio. Da oltre dieci anni si è dedicata allo studio dei lupi. Lavora per Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, per il quale segue il progetto Mirco, per la protezione e la conservazione del lupo e per migliorare la convivenza lupi-uomini. 




martedì 19 giugno 2018

GIALLO E NERO La nuova serie investigativa per giovani lettori #Piemme Anteprima

Finita la scuola, è arrivato il momento di scegliere in libertà le letture "fuori lista" scolastica. Non so voi, ma trovo che l'estate sia la stagione del giallo, e non solo in termini metereologici. In questo periodo vado alla ricerca di quelli che chiamo "gialli vacanzieri" e facendo una ricerca mi sono imbattuta in questa nuova collana per bambini ragazzi de Il battello a vapore. Ho già messo in lista uno dei primi quattro titoli, ambientato nella Londra dei primi del Novecento. Giovani lettori, spero che questa nuova proposta editoriale incontri anche il vostro entusiasmo ma soprattutto la vostra curiosità di piccoli investigatori!






IL BATTELLO A VAPORE 


DAL 19 GIUGNO IN LIBRERIA


La nuova serie per giovani investigatori!




Giallo e Nero è la nuova serie per ragazzi a cui piacciono i libri con avventure, mistero suspence: i libri perfetti per una nuova generazione di giovani investigatori. In libreria trovate quattro titoli: L'ombra dello sciacallo, La strana scomparsa del Signor Goody, Il gioco dell'assassino, Cercasi commessa al reparto omicidi.

Suspence, crimini, misteri: per quanto intricato però ogni caso ha una soluzione. I giovani lettori sono chiamati a scoprire il colpevole raccogliendo gli indizi e seguendo l'autore passo per passo. Ogni libro è una sfida: personaggi e ambientazioni coinvolgono e mettono alla prova il lettore con una serie di indagini da collezionare, firmata dai migliori scrittori per ragazzi italiani e stranieri.




Età di lettura: 6-10 anni
Titolo: Cercasi Commessa al reparto omicidi
Autore: Katherina Woodfine
Pagine: 320
Prezzo: 9,90  (brossura)
Ebook: 4,99
Trama:  Londra, 1909. Dietro le scintillanti vetrine dei magazzini Sinclair si nasconde un mistero: qualcuno ha rubato un prezioso uccellino meccanico. La prima a essere sospettata dal direttore è Sophie Taylor, una ragazza appena assunta nel reparto moda. Determinati a risolvere il mistero, Sophie e i suoi amici Billy, Lil e Joe verranno coinvolti in una serie di intrighi che li porterà nei bassifondi di Londra dove, tra messaggi cifrati, spie e colpi di scena, scopriranno che il furto non è che la punta dell'iceberg. Età di lettura: da 10 anni.









Età di lettura: 11- 13 anni
Titolo: Il gioco dell'assassino
Autore: Sandra Scoppettone
Pagine: 240
Prezzo: 9,90  (brossura)
Ebook: 4,99
Trama:  Anna e la sua famiglia si sono da poco trasferiti a Blue Haven Island, nel Maine. Una sera, mentre i ragazzi del paese stanno giocando al "gioco dell'assassino", uno di loro viene misteriosamente ucciso. Per scagionare suo fratello, Anna si mette a indagare sul delitto, e parlando con i suoi nuovi amici arriva pian piano a comporre un'inaspettata immagine della vittima, portando alla luce una verità che nessuno vuole raccontare. Finché, per arrivare a smascherare il colpevole, si troverà a rischiare la sua stessa vita. Età di lettura: da 12 anni.









 Età di lettura: 6 - 10 anni
Titolo: La strana scomparsa del Signor Goody
Autore: Natalie Babbit
Pagine: 144
Prezzo: 9,90
Ebook: 4,99
Trama:   In un mattino di primavera, Hercules Feltwright arriva a Goody Hall, una magnifica tenuta di campagna dove lo attendono perché faccia da precettore a Willet, il ragazzino che vi abita insieme alla madre vedova. Ma Hercules non tarderà a scoprire che quella casa dalle perfette apparenze è circondata di misteri... Willet sostiene che suo padre non sia morto, come tutti credono, e che la sua tomba nasconda un segreto. In un gioco di finzioni dove nessuno è chi dice di essere, toccherà a Hercules aiutarlo a trovare la verità.








Età di lettura: 11 - 13 anni
Titolo: L'ombra dello sciacallo
Autore: Didier Convard
Pagine: 128
Prezzo: 9,90
Ebook: 4,99
Trama:  Un archeologo viene trovato morto in una stanza pervasa da un intenso profumo di menta... Trent'anni prima aveva partecipato agli scavi di una misteriosa tomba egizia. Qualche giorno dopo, anche un altro studioso viene trovato morto, questa volta tra un forte profumo di incenso... Quale terribile segreto si cela dietro la vicenda accaduta in Egitto tanti anni prima?












mercoledì 2 maggio 2018

DELIRIUM. La trilogia. Lauren Oliver Recensione

Delirium racconta di quanto possa essere devastante la libertà e il poter scegliere ma allo stesso tempo dimostra come il controllo più assoluto ci uccida un po’ ogni giorno. La libertà comporta rischi, delusioni e fallimenti. La libertà però permette di scegliere di rialzarsi, combattere ancora per ciò in cui si crede, cadere e provarci ancora. Lena lo sperimenta sulla propria pelle, perdendo anche se stessa.



 Persefone ci parla delle sensazioni lasciate da questa lettura.


Piemme 


DELIRIUM 
La trilogia
Lauren Oliver

Traduzione di Francesca Flores
Genere: Distopico Young Adult
Pagine: 864
Prezzo: 20,00
Ebook: 8,99


Trama

In un unico volume la trilogia completa che contiene i titoli Delirium, Chaos e Requiem che hanno appassionato milioni di lettrici in tutto il mondo. Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere. In una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena sta per scoprire l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e cosa si vuole fare della propria vita.




Opinione di Persefone 


“Volevamo la libertà di amare. Volevamo la libertà di scegliere. Adesso dobbiamo combattere per ottenerla”


Dopo aver letto pareri entusiasti riguardo la saga e l’uscita della trilogia in un unico volume, ho deciso di dare una possibilità a Delirium.
L’idea centrale sulla quale si basa l’intero romanzo è intrigante e possiede un ottimo potenziale. Infatti la scrittrice ci immerge in un futuro nel quale è proibito amarsi e anzi si viene preventivamente curati e privati di qualsiasi emozione. 
Il mondo come lo conosciamo è crollato a causa appunto del delirium amoris e i governi sono stati costretti ad erigere muri e costruire città stato, dove le autorità controllano ogni aspetto della vita del cittadino: dal lavoro alla scelta del partner.
Ciò che ho apprezzato del romanzo è che l’autrice descrivesse una realtà priva di ogni forma d’amore, quindi non solo quella romantica tra compagni, ma anche quella tra madre e figli, tra amici. Il governo vieta ogni emozione che possa creare disordine e caos. Amore, gioia, spensieratezza, ira, rancore, odio tutto deve essere represso e annientato dalla cura.
Le persone vivono un’esistenza piatta, controllata e priva di possibilità di scelta. I libri vengono selezionati, la musica scelta accuratamente dalle autorità, gli accoppiamenti effettuati in base ad esami e statistiche. La protagonista Lena inizialmente crede fermamente nel sistema, si identifica in una società che sceglie per lei, in una realtà sicura e priva, apparentemente, di ostacoli. Infatti la madre di Lena è stata infettata dal delirium e la ragazza vive nella paura di condurre un’esistenza come quella della madre, che la porterebbe alla morte. 
Come sostenevo prima, l’intero concept è estremamente intrigante ma perde di attrattiva dopo il primo volume. Inizialmente il mondo distopico viene approfondito e studiato nelle sue dinamiche, ma nei volumi successivi i meccanismi rimangono vaghi, poco approfonditi e sappiamo poco o nulla. 
Tuttavia l’aspetto a mio avviso peggiore è la caratterizzazione dei personaggi. Esaminati superficialmente, vaghi e stereotipati. Le motivazioni che spingono le loro azioni sono banali e futili. Non comprendiamo l’essere profondo, il trauma che vivere in una realtà simile comporta o il sentimento di vendetta verso chi ti ha tolto tutto, persino la tua famiglia. 
Lena da ragazza ligia alla legge e ferma nelle sue convinzioni, decide all’improvviso che vale la pena rinunciare a tutto per uno sconosciuto. Si trasforma nella più stereotipata delle eroine che mette in gioco la propria vita per amore. Ho trovato questo passaggio troppo azzardato e  privo di reali emozioni.
 Lena ha paura della propria ombra, crede con tutta se stessa nel sistema che la libererà dal dolore per la perdita della madre, il suo credo è il Sistema. Il suo cambiamento è troppo repentino per risultare credibile e mosso da sentimenti. 
“Questo è il senso di sfuggire alla cura: siamo liberi di scegliere. Siamo addirittura liberi di scegliere la cosa sbagliata”
La ciliegina sulla torta è il cliché del triangolo amoroso. Ho faticato a concludere l’intero volume, ma ero curiosa di sapere come l’autrice avrebbe rimediato a questa accozzaglia di stereotipi e idee originali. Prima Alex poi Julian, poi forse Alex, magari entrambi. Non volevo credere a ciò che stavo leggendo. Alex è un personaggio che avrei voluto veder crescere e conoscere, ma rimane congelato nel ruolo di giovane amante. Soprattutto dopo il suo ritorno( non posso aggiungere altro) l’autrice non esplorare il suo lato più oscuro, i sentimenti violenti e negativi che prova dopo essere stato abbandonato e fatto a pezzi dal Sistema.
Ripeto il primo volume è stato capace di emozionarmi, intrigarmi ed invogliarmi a continuare. Tuttavia il seguito è stato una delusione. 
Uno dei pochi punti di forza è l’opposizione tra i due mondi: quello curato e quello degli Invalidi, i non curati. Le descrizioni ricreano vividamente nella mente del lettore la linearità di un mondo controllato opposto allo squallore di un mondo lasciato a se stesso e privo di risorse. Ho apprezzato che la Oliver mostrasse che nonostante le differenze abissali, la brutalità fosse un elemento comune. Che sia una realtà con regole stabilite, orari e percorsi ben delineati per tutti o che sia una società priva di ogni vincolo o barriera, la violenza resta invariata.
Per quanto riguarda lo stile, la scrittura è scorrevole ma poco curata. Infatti si alternano fasi di descrizioni superficiali e strutture banali, a ricreazioni vivide e colorate di paesaggi ed emozioni. 
Non credo che la trilogia di Delirium sia una lettura che consiglierei, soprattutto agli amanti del genere. 




L'autrice




Lauren Oliver è un'acclamata autrice che in America ha raggiunto i vertici delle classifiche. Sempre per Piemme Freeway è uscito "E finalmente ti dirò addio"; per Il Battello a Vapore "Il viaggio di Lili e Po" e "Splinders".

sabato 14 aprile 2018

RONAC E RAILA Simone Laudiero Recensione

Martedì sarà in libreria per Piemme, il primo capitolo di una nuova saga Fantasy YA scritta da Simone Laudiero. Ho letto il prequel e non vedo l'ora di conoscere meglio i protagonisti, anzi le protagoniste di questa storia. Ronac e Raila vi introdurrà nell'ambientazione della serie dandovi l'opportunità di cominciare a capire l'articolato intreccio della saga. 




Piemme 

Prequel Eroi Perduti 


RONAC E RAILA 
Simone Laudiero

Collana:  Young Adult
Genere: Fantasy YA
ISBN 9788856664645
Pagine: 96
Prezzo: 1,90
Ebook: 0.99




Trama

Nell'isola di Marghecis si prega il mare. È alla distesa sconfinata della Croce Azzurra che gli abitanti affidano i resti dei loro cari, racchiusi dentro grandi anfore e seppelliti nei fondali. Ma neppure il rispetto per i morti può fermare Rassin Maned della Torre Dorata, la gilda nota dalle sponde dell'Impero Lucente ai domini della feroce Sarmora. È tra queste sacre anfore che si nasconde l'oro di una mitica città sommersa, e Maned è deciso a profanarle. Le sue giovani figlie, Ronac e Raila, cercano di dialogare con gli isolani e fermare la rivolta, ma una sorte tragica si abbatte sulla maggiore: andrà in sposa a un uomo che non ama, rinunciando per sempre ai propri sogni. Solo diventando una Rassin potrà sperare di ribellarsi a un matrimonio che non ha scelto, riportando alla luce un'immensa, inattesa ricchezza. Ronac e Raila dovranno lottare per determinare il proprio destino, sullo sfondo di un paesaggio arso dal sole che ricorda le antiche civiltà del Mediterraneo e sarà teatro delle battaglie che infiammeranno la saga «Gli Eroi Perduti». Età di lettura: da 12 anni.



opinione di foschia75

Poco meno di cento pagine per conoscere le tre sorelle protagonsite di questa nuova saga fantasy per Ragazzi. Orfane, affidate a un cercatore di tesori con pochi scrupoli, dovranno lottare contro il tempo per cercare di cambiare il destino della maggiore, promessa in sposa a un uomo più grande che non stima. Ronac, ma soprattutto Raila, sono due ragazzine che non vogliono piegarsi al potere del loro Rassin, e tantomeno al maschilismo dilagante della propria gente. Sull'isola loro ostile, dovranno cercare di evitare una rivolta, laddove il loro padre adottivo sembra non avere alcun timore verso il mare venerato dalla popolazione e verso il malcontento che striscia tra gli abitanti dell'isola che non accettano i cercatori di tesori, profanatori di tombe. Sarà proprio l'intuito di Raila a ribaltare la situazione e forse scongiurare il matrimonio imposto. 
Bella la chiusura del racconto, che lascia non poca curiosità sul futuro delle sorelle soprattutto di Ronac
Una saga che promette battaglie, tradimenti, colpi di scena, e la forza d'animo di tre giovani donne non disposte a cedere per la propria libertà. 



L'autore



Napoletano. Scrittore e sceneggiatore, è fondatore e membro del gruppo di autori televisivi "La Buoncostume". Tra i suoi romanzi, Si lasciano tutti e la trilogia per ragazzi L'Accademia dei Supereroi.




venerdì 30 marzo 2018

GLI EROI PERDUTI Simone Laudiero La nuova serie Fantasy YA

Buongiorno Lettori!
Ormai credo che Aprile sia il mese Young Adult per eccellenza! 
Ecco un'altra interessante uscita, questa volta italianissima: una nuova serie per ragazzi scritta da Simone Laudiero, scrittore e sceneggiatore già conosciuto per la serie L'accademia dei Supereroi. Sono molto curiosa anche per questa nuova uscita, soprattutto perché sarà preceduta da un breve prequel in brossura, che certamente alimenterà ancora di più la curiosità su questa avventura fantasy legata al mare.  



Piemme Young Adult 


GLI EROI PERDUTI  
La nuova serie Fantasy 
di Simone Laudiero 



DAL 3 APRILE

RONAC E RAILA
Simone Laudiero 

 Collana: Young Adult
Genere: Fantasy
Pagine: 96
Prezzo: 1,90
Brossura



Trama


Nell'isola di Marghecis si prega il mare. È alla distesa sconfinata della Croce Azzurra che gli abitanti affidano i resti dei loro cari, racchiusi dentro grandi anfore e seppelliti nei fondali. Ma neppure il rispetto per i morti può fermare Rassin Maned della Torre Dorata, la gilda nota dalle sponde dell'Impero Lucente ai domini della feroce Sarmora. È tra queste sacre anfore che si nasconde l'oro di una mitica città sommersa, e Maned è deciso a profanarle.
Le sue giovani figlie, Ronac e Raila, cercano di dialogare con gli isolani e fermare la rivolta, ma una sorte tragica si abbatte sulla maggiore: andrà in sposa a un uomo che non ama, rinunciando per sempre ai propri sogni. Solo diventando una Rassin potrà sperare di ribellarsi a un matrimonio che non ha scelto, riportando alla luce un'immensa, inattesa ricchezza.
Ronac e Raila dovranno lottare per determinare il proprio destino, sullo sfondo di un paesaggio arso dal sole che ricorda le antiche civiltà del Mediterraneo e sarà teatro delle battaglie che infiammeranno la saga "Gli Eroi Perduti".



DAL 17 APRILE


LE MURA DI CARTAVEL 
Simone Laudiero

Collana: Young Adult
Genere: Fantasy
Pagine: 312
Prezzo: 16,00




Trama 

La nave non aveva né remi né vele, e si muoveva da sola. Sembrava sospinta dalla corrente del fiume, fino a quando non cominciò a decelerare e si diresse verso la banchina. Man mano che si avvicinava, la sua mole incombeva sempre di più sulla folla, che ammutolì. L'Isola di Ferro era più alta di una torre di guardia, e a prua culminava con un rostro che avrebbe mandato in pezzi due navi in un solo speronamento. Il messaggio che i Re con l'Itri rivolgevano al mondo era chiaro: nessuna battaglia navale poteva essere vinta contro questa mostruosità.




L'autore



Napoletano. Scrittore e sceneggiatore, è fondatore e membro del gruppo di autori televisivi "La Buoncostume". Tra i suoi romanzi, Si lasciano tutti e la trilogia per ragazzi L'Accademia dei Supereroi.



lunedì 26 febbraio 2018

NOWHERE GIRLS Amy Reed Recensione

Molto spesso la chiave per la sopravvivenza è la mutazione, il cambiamento, e molto spesso quel cambiamento è frutto di un incidente. 

Amy Reed affronta un argomento molto delicato e scottante che appartiene purtroppo alla nostra quotidianità, che sfregia la serenità di moltissime adolescenti (e donne) nel mondo, ogni giorno. In questo romanzo viene data voce a chi è stata resa muta dalla paura e dalla bestialità del branco o del singolo individuo, convinto di poter "usufruire" del corpo altrui come e quando più gli aggrada. 
Amy Reed invita tutte le donne a unirsi al coro, a dire NO, a denunciare anche quando la comunità di cui fai parte mette la testa sotto la sabbia. Restiamo le uniche padrone del nostro corpo e della nostra dignità.




Piemme 


A volte sopravvivere è peggio che morire.


NOWHERE GIRLS
Amy Reed

Traduzione di Elena Papaleo
Editore: Piemme
Collana: Young Adult
Genere: Narrativa
Pagine:  366
Prezzo: 17,00
Ebook:  6,99



Trama 

Chi sono le Nowhere Girls? Sono tutte le ragazze, ma per cominciare sono in tre: Grace, tenera e impacciata, è nuova in città, dove si è dovuta trasferire a causa dei pregiudizi nei confronti della madre; Rosina, lesbica e punk, sogna di diventare una rockstar, ma è costretta a lavorare nel ristorante messicano di famiglia; ed Erin, un'asperger con due fissazioni, Star Trek e la biologia marina, vorrebbe assomigliare a un androide ed essere in grado di neutralizzare le emozioni. In seguito a un episodio di stupro rimasto impunito, le tre amiche danno vita a un gruppo anonimo di ragazze per combattere il sessismo nella scuola. Le Nowhere Girls.



opinione di foschia75

Un romanzo che merita di essere letto negli istituti superiori.


Nowhere girls è un romanzo che consiglio a tutti, perché ci restituisce uno dei peggiori mali del nostro vivere quotidiano. Basta accendere la televisione per renderci conto della portata planetaria del problema. Amy Reed scrive una storia davvero emozionante, nel bene e nel male, presentandoci figure femminili fragili e insicure, che ancora non hanno piena coscienza del proprio corpo e consapevolezza di appartenere solo a se stesse. 
Una piccola comunità "bigotta" per convenienza, ipocrita nella realtà dei fatti, un istituto superiore frequentato da ragazzi di diverse etnie e situazioni familiari. La diversità caratteriale e sociale non impedirà alle protagoniste di questa storia di sentirsi chiamate in causa da eventi traumatici occorsi l'anno precedente ai danni di una studentessa, poi costretta a cambiare città.
La storia di Lucy, insabbiata e negata dalla comunità, colpirà l'animo e le coscienze di Erin, Rosina e Grace, tre ragazze che si sono appena conosciute, ma che hanno già capito di essere emotivamente implicate nella squallida storia della ragazza che non conoscono ma che potrebbe essere una di loro. 
Scavando nella storia di Lucy, inevitabilmente Erin, Grace e Rosina dovranno affrontare i loro mostri interiori, fare delle loro debolezze un punto di forza per affrontare il sessismo dilagante nella scuola. Erin così fragile e chiusa in se stessa, ha un segreto che pesa come un macigno e la accompagna ogni giorno diventando quasi ossessione. Rosina, figlia di immigrati messicani, sogna di diventare una rockstar ma nella vita di tutti i giorni si divide tra scuola, lavoro e famiglia numerosa, odia i soprusi e difende il suo orientamento sessuale. Infine Grace, appena trasferitasi a Prescott nella casa dove viveva Lucy fino all'anno prima, e dove le pareti sembrano stillare dolore e disperazione. Sarà proprio quella sensazione a dare inizio alla sua battaglia personale, nella quale trascinerà le sue amiche e poi  tutte le altre ragazze della scuola. 
Ad alimentare i sospetti su alcuni ragazzi dell'ultimo anno, un blog sessista e gli atteggiamenti apertamente "famelici"  verso qualsiasi ragazza sia anche solo ingenuamente interessata ai loro complimenti. Erin, Rosina e Grace cominciano a collegare alcuni tasselli, e decidono di dare una scossa alla situazione fondando un gruppo anonimo: le Nowhere girls. Non immaginano minimamente che un gesto del genere possa dar vita a un movimento prima timido, poi via via sempre più "rumoroso", facendo emergere tutto il marcio che permea i corridoi della scuola. 
Una goccia da sola non fa tanto rumore, ma tante gocce insieme generano un bel temporale, che si abbatterà sulla cieca comunità, con un'onda d'urto inaspettata ma potente. 
Il silenzio dettato dalla paura di essere etichettate, verrà sostituito da un grido unanime di denuncia. La solidarietà femminile si farà gradualmente spazio tra gli ingiustificati sensi di colpa che una comunità intera ha gettato sulle vittime, tra silenzi e ricatti. 
Amy Reed attraverso le sue potenti righe scuote le coscienze, invitandoci a prendere parte a una battaglia che, se anche non ci ha colpito in prima persona, ci colpisce come donne, come vittime di animalesca predazione. Libere di pensare e denunciare, perché consapevoli che nessuno può o ha il diritto di appropriarsi del nostro corpo e della nostra dignità, siamo goccia che giorno dopo giorno cambierà il sistema, come l'acqua scolpisce la roccia più dura. 
Attraverso la lotta coraggiosa di Erin, Grace e Rosina, tutta la comunità sarà chiamata a prendere atto che girare la testa dall'altra parte è un reato verso la persona, che la nostra coscienza è il nostro primo giudice, che non si può far finta di niente solo perchè non è capitato a noi. 
Sono le piccole gocce a fare l'oceano. 
Una lettura toccante e attuale, una riflessione su come ci si possa difendere da una visione totalmente sbagliata della donna, che purtroppo sta diventando sempre più "comune" soprattutto tra i più giovani.
Questo romanzo prende spunto da una storia accaduta realmente in una piccola comunità che per fortuna ha isolato gli stupratori seriali costringendoli a lasciare la città (troverete la descrizione nei ringraziamenti dell'autrice).



Vi lascio un passaggio del romanzo, un post tratto dal blog "I veri uomini di Prescott", non vi fa rabbia anche se è fiction?  (Un plauso all'autrice per aver fatto crescere la rabbia e lo sconcerto in modo davvero realistico)

Le fighe sono allenate a fartela sudare, e più se la tirano più sale l'acquolina in bocca (e qualcos'altro!). Comunque, si sa, tutte le ragazze vogliono un uomo forte, non un cagasotto beta frignone e sentimentale. Vogliono essere catturate, è la loro natura... ecco perché qualche volta oppongono resistenza nella speranza che il maschio diventi un po' brutale. Per farla breve, la verità è che a volte il "no" va preso per un "si". Le femministe radicali non lo ammetteranno mai, certo, ma scommetterei un centone che a quasi tutte quelle pollastre piace farlo violento. 
Le donne vogliono uno che prenda il comando. Un padrone. Ricorda, però: solo quando raggiungerai il pieno autocontrollo sarai in grado di controllare anche lei. 




L'autrice 




Amy Reed, al suo esordio in Italia, è autrice di numerosi libri per adolescenti. È una femminista e una mamma, le piace correre, fare liste e passeggiare per le montagne del Nord Carolina dove vive. Il suo sito è www.amyreedfiction.com



venerdì 2 febbraio 2018

NOWHERE GIRLS Amy Reed Anteprima

Senza compromessi, senza discriminazioni, tutti hanno diritto alla felicità. La trama mi ha folgorata, gli argomenti trattati sono gli stessi che ogni giorno "affollano" nel bene e nel male le nostre vite, ho una figlia adolescente e sono completamente disarmata davanti a quello che l'aspetta fuori dal portone di casa, oggi. 
Questo romanzo promette profonde riflessioni e intense emozioni, non vedo l'ora di leggerlo! 




PIEMME


DAL 27 FEBBRAIO IN LIBRERIA




NOWHERE GIRLS
Amy Reed

Editore: Piemme
Genere:  Narrativa ragazzi
Pagine: 372
Prezzo: 17,00
Cartonato con sovracopertina

Argomenti trattati: Femminismo, pari opportunità, diversità, 
libertà d'espressione, diritti civili. 



Trama

Chi sono le Nowhere girls? Sono tutte le ragazze, ma a cominciare sono in tre. Tre ragazze speciali che danno vita a un club per combattere, all'interno della loro scuola, e più in generale nella società, il dilagare di una cultura misogina che sta alla base di un tipo di relazione e di un pensiero: Grace Salter, la nuova in città che si è trasferita a causa dei pregiudizi nei confronti della madre, un pastore di vedute un po' troppo ampie per la sua precedente chiesa. Rosina Suarez è gay, e punk. In una famiglia ultra-tradizionalista di immigrati messicani non ha vita facile e la musica resta un sogno mentre si prende cura dei molti cugini e fa la cameriera nel ristorante dello zio. Erin Delillo è un asperger con due fissazioni: Star Trek e la biologia marina. Per lei l'empatia è un concetto incomprensibile e le relazioni con gli altri materia astrusa. Quando Grace scopre che Lucy Moynihan, la ragazza che viveva nella sua casa prima di lei, è dovuta praticamente scappare dopo aver accusato uno dei ragazzi popolari della scuola di stupro di gruppo, si convince che Lucy dovrebbe avere giustizia. Per ragioni divese anche Rosina ed Erin si sentono toccate dalla tragedia di Lucy e insieme decidono di dare vita a un gruppo anonimo di ragazze per combattare il sessismo nella scuola.
Le Nowhere Girls, una moltitudine di voci di­verse, dovranno superare la paura e l’imbarazzo per confrontarsi con coraggiosa onestà e opporsi alle minacce di chi si sente forte e non è disposto a mettersi in discussione. Ma alla fine riusciranno in ciò che sembrava impossibile: le cose pos­sono cambiare e tutti hanno diritto alla felicità. Senza compromessi. Senza discriminazioni.



L'autrice



Amy Reed, al suo esordio in Italia, è autrice di numerosi libri per adolescenti. È una femminista e una mamma, le piace correre, fare liste e passeggiare per le montagne del Nord Carolina dove vive. Il suo sito è www.amyreedfiction.com



sabato 27 gennaio 2018

RIDERE COME GLI UOMINI Fabrizio Altieri Recensione

Dopo L'uomo del treno, Fabrizio Altieri torna a parlare ai ragazzi (e agli adulti!) dell'orrore della guerra. Lo fa in modo sempre terribilmente credibile e questa volta attraverso gli occhi di un ragazzino e un cane. Due voci narranti alternate, nemici da sempre, entrambi braccati. La storia di come un sorriso può far vacillare anche il più rigido addestramento. 




Il battello a vapore 

DAL 16 GENNAIO IN LIBRERIA

Non esiste un'arma 
che non colpisca
chi l'ha creata.

RIDERE COME GLI UOMINI
Fabrizio Altieri


Editore: Piemme
Collana: Il Battello a vapore, Vortici 
Genere: Narrativa per ragazzi
Pagine: 208
Prezzo: 12,00
Brossura


Trama
  
Wolf è solo un cucciolo quando comincia l'addestramento: in poco tempo i padroni neri ne fanno un'arma infallibile, letale, che si alimenta della paura di chi gli sta accanto. Alla prima occasione Wolf decide di scappare dagli orrori della guerra e da ciò che le SS lo hanno fatto diventare. E per la prima volta incrocia uno sguardo diverso, quello di Donata, una ragazzina con la sindrome di Down che sembra non avere alcuna paura di lui. Anche Donata è in fuga, e insieme a lei c'è suo fratello Francesco. Un'ombra nera e silenziosa li sta inseguendo per i boschi della Toscana, qualcuno che sta cercando Donata. Età di lettura: da 9 anni.



opinione di foschia75

Se leggendo L'uomo del treno, avevo capito quanto fosse magistrale nel raccontare l'orrore della guerra, In Ridere come gli uomini mi sono resa conto che si è preso il difficile compito di avvicinare i ragazzi al periodo più buio e crudele della nostra Storia. Parlare della guerra ai nativi digitali non è facile, ma Fabrizio Altieri è riuscito a creare il giusto equilibrio tra empatia e crudeltà. Non alleggerisce il carico, non edulcora la narrazione per evitare la lacrima del lettore. In questo nuovo romanzo, sin dalle prime pagine infligge un duro colpo ai protagonisti, senza giri di parole, ma con descrizioni che lasciano attoniti. All'inizio mi ha spiazzata, non ero preparata, poi pagina dopo pagina ho capito che per raccontare la Storia, è necessario essere sinceri, realisti. Ecco perché credo fermamente che i suoi romanzi dovrebbero essere letti anche dagli adulti e soprattutto adottati nelle scuole di primo e secondo grado.
Ridere come gli uomini è la storia di una silenziosa e commovente amicizia tra due nemici che la guerra ha finito per unire. Lui tedesco, lei italiana. Lui soldato, lei fuggiasca. Lui cane, lei bambina speciale. Una storia d'amicizia impossibile tra un cane addestrato a uccidere e una bambina con la sua personale visione del mondo circostante. Disincantato il primo, innamorata della vita la seconda.
Donata e Wolf affronteranno un lungo e difficile viaggio, prima che fisico, interiore. Alla fine del percorso nulla sarà come prima, la guerra finirà e anche per Donata la visione sarà mutata, nonostante la sua gioia di vivere. 
La narrazione vede alternarsi il punto di vista di Wolf, cane delle SS e Francesco, fratello di Donata, che ha assunto il difficile compito di proteggere la sorellina e scortarla fino alle linee degli alleati. Il loro viaggio sarà lungo e disseminato di pericoli, braccati da un nemico davvero senza scrupoli, dovranno seguire il percorso più impervio e disagevole pur di rimanere lontani dalle squadre tedesche. Lungo il cammino incontreranno persone disposte ad aiutarli, uomini e donne piegati dalle perdite dei propri cari, e fiduciosi nella fine del conflitto. Ma si imbatteranno anche in uomini senza scrupoli pronti a far loro del male per un tozzo di pane.
Quello che arriva dritto al cuore del lettore, è il crudele realismo della narrazione, quasi si percepisce il freddo della notte e il tumulto del cuore allo spezzarsi di un ramoscello nel silenzio del bosco. Le emozioni trasmesse dai pensieri di Wolf e dalle azioni di Donata, tengono il lettore in apnea fino alle ultime pagine, perché il nemico, l'ombra scura e incombente che li ha braccati per tutto il viaggio è sempre lì dietro, pronta a  ghermirli, soprattutto quando abbasseranno la guardia.
Wolf e Donata sono il manifesto stesso della guerra, il bianco e il nero, la freschezza ingenua dei bambini e la spietatezza dei cani soldato. Donata, con i suoi gesti e la sua empatia insegnerà a Wolf la pietà e l'affetto senza aspettarsi nulla in cambio. Donata è una bambina molto più sensibile di tutte le altre, ha una sua visione delle persone, vede quel briciolo di buono anche nel più spietato soldato, persevera nel dimostrare che cambiare si può, che anche un sorriso può essere il seme per la redenzione.  
I protagonisti di questo romanzo sono esseri molto empatici seppur per motivi diversi, e proprio la diversità sarà il punto focale della narrazione. Entrambi si nutrono di emozioni, Wolf della paura di chi fugge e Donata dell'affetto di chi incontra. Credo che questo romanzo abbia molto da insegnare, oltre che sulle atrocità della guerra, sul valore della fiducia che i disabili ripongono nel prossimo, sul loro invidiabile modo di vedere il mondo e amare la vita. 
Ancora una volta Fabrizio Altieri racconta una storia intrisa di emozioni, invitando il lettore a vivere quasi in prima persona gli avvenimenti. La sua passione per la Storia e la divulgazione, ci permettono di conoscere meglio vicende che per nostra fortuna non abbiamo vissuto, ma che abbiamo il compito di conoscere e tramandare a nostra volta. I messaggi dei suoi romanzi sono quanto mai attuali, come quello del grandissimo esempio che i disabili ogni giorno ci danno, senza aspettarsi nulla in cambio. Abbiamo ancora tanto, tantissimo da imparare, ma iniziare col restituire un sorriso a chi è spesso più sensibile di noi, è un ottimo inizio per coltivare emozioni che curano l'anima.



Ringrazio il Professore Fabrizio Altieri 
per aver dedicato del tempo alle mie domande:



1. Ciao Fabrizio, questo è il tuo secondo romanzo "per non dimenticare". Come è nata questa storia? Qual è stato il tuo pensiero principale durante la scrittura?


 Avevo letto ‘Abbaiare stanca’ di Pennac e mi era piaciuto molto il fatto che l’autore faceva pensare il cane come se fosse stato una persona. Pochi mesi prima mi aveva colpito un programma in televisione di Marco Paolini in cui si parlava dei cosiddetti ‘Ausmerzen’ ovvero quelle persone disabili che il regime nazista sterminò appunto per la loro condizione. Mettendo insieme questi input sono comparse le domande, dalle quali sempre nascono le mie storie. Se un cane addestrato dalle SS a uccidere si fosse ribellato ai suoi padroni? Se avesse incontrato una ragazzina Down che fuggiva con suo fratello inseguiti proprio da un SS che voleva ucciderla solo perché era Down? E poi ho cominciato a scrivere.
Essendo una storia ambientata in un tempo che non ho vissuto in prima persona il pensiero principale era che fosse credibile dal punto di vista storico e da quello umano. Perciò ho fatto delle ricerche per quanto riguardava la situazione storico-sociale di quel periodo e sulle persone con la sindrome di Down. E l’altro pensiero costante era come far arrivare al lettore l’assurdità di voler uccidere una persona che ha un tesoro immenso da donare, il tesoro che hanno le persone Down.


2. Se avessi la possibilità di lasciare un messaggio in bottiglia per la nuova generazione, cosa scriveresti?

Nella bottiglia metterei un veliero e scriverei sulle vele: ‘Questa nave sei tu, la bottiglia i pregiudizi; liberati e esci a navigare in mare’



3. Cosa pensano i tuoi alunni de L'uomo del treno?

Quelli che l’hanno letto, soprattutto grazie alle mie colleghe di italiano, dicono che gli è piaciuto. Qualcuno mi dice che ha pianto leggendolo. Una ragazza qualche giorno fa mi ha detto che le era piaciuto molto e non riusciva a smettere di leggerlo. Poi mi ha chiesto se era uscito il nuovo ‘Ridere come gli uomini’. Allora io, seguendo uno schema pregiudiziale, le ho detto ‘Sei una che legge molto eh?’ e lei:
‘Veramente ‘L’uomo del treno’ è il primo libro che ho letto in vita mia’.

Ecco, è il più bel complimento che mi si poteva fare.


4. Perché scrivi Narrativa per ragazzi?

Sai quando scopri che qualcosa ti corrisponde totalmente? Per me scrivere per ragazzi e bambini è questo, ovvero un’esperienza paragonabile all’amore. In realtà da quando pubblico mi sono reso conto che i miei libri sono per tutti. Incontro spesso adulti che mi dicono che hanno cominciato a leggere i miei libri ai loro figli e se ne sono appassionati. Io gli rispondo che hanno il cuore giovane. Anche questo, nel mestiere che faccio, mi rende felice.





L'autore



Fabrizio Altieri è nato e vive a Pisa.  Insegna in un Istituto Professionale  e pubblica libri per ragazzi e per bambini con Il Battello a Vapore (PIEMME) ed Einaudi Ragazzi.
Fa parte dell’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi ICWA (Italian Children Writers Association).

lunedì 22 gennaio 2018

GIORNO DELLA MEMORIA Proposte di lettura

Questa è la settimana dedicata al ricordo di uno dei momenti più bui e terribili della nostra Storia e, oltre segnalarvi alcuni tra i tantissimi titoli legati a questo orrore, voglio dare spazio a chi ha lasciato un segno indelebile...

Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.
                                                                          Anna Frank 













Titolo: L'albero delle albicocche
Autore:  Beate Teresa Hanika
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Pagine: 219
Prezzo:  18,50   Ebook: 9,99
Trama:  Quali sono i ricordi che fanno una vita? Un albero di albicocche in un cortile di Vienna. È uno dei primi ricordi, e forse il più struggente, di Elisabetta. A quei tempi, vivevano ancora tutti in quella grande casa: sua sorella, bellissima, che prendeva il sole in giardino, ammirata dai ragazzi del vicinato; la madre che cantava tutto il giorno; il papà che tornava sempre a casa con regali sorprendenti, come la piccola tartaruga Hitler. Fino al giorno in cui ogni cosa finì, quando arrivarono le SS, e presero tutti. Tutti tranne Elisabetta, che non era in casa in quel momento. E, unica in tutta la sua famiglia, riuscì a salvarsi. Dalle SS, dai campi, dalla guerra: restando prigioniera, però, di un vuoto che l'accompagnerà per sempre. Da allora, Elisabetta segna ogni anno che passa con una nuova marmellata fatta con i frutti del suo albero. Un modo per non dimenticare. Ma la sua vita tranquilla e isolata di donna ormai anziana, che si porta dietro il peso dei ricordi, viene improvvisamente rivoluzionata quando in casa sua viene ad abitare una giovane ballerina tedesca, con la quale pian piano nasce una bizzarra amicizia. Ma Pola, scoprirà Elisabetta, sa molte più cose del passato della sua famiglia di quante l'anziana donna possa immaginare. E forse, per lei, è arrivato il momento di conoscere la verità su ciò che è successo ai suoi genitori e sua sorella.





Titolo: Si chiamava Anna Frank
Autore: Miep Gies
Editore: UTET
Genere: Biografie
Pagine: 311
Prezzo: 15,00 
Trama:  Il Diario di Anne Frank, testimonianza dolorosa dell'Olocausto e allo stesso tempo piccolo capolavoro di scrittura, mantiene intatta anno dopo anno la sua popolarità. Pochi sanno però che quel diario, rilegato a scacchi bianchi e rossi e riempito dalla grafia fitta e minuta di una quindicenne, non sarebbe mai arrivato fino a noi se una ragazza olandese di origine austriaca non l'avesse salvato e custodito, con la speranza - purtroppo illusoria - di restituirlo alla sua proprietaria. Quella ragazza si chiamava Miep Gies, e questa è la sua storia: comincia un lunedì mattina del 1933, quando si presenta per un colloquio di lavoro alla ditta Travies & Co. A riceverla è Otto Frank, ebreo tedesco da poco emigrato ad Amsterdam con la moglie Edith e le figlie Margot e Anne per sfuggire alle persecuzioni naziste. Divenuta presto amica di famiglia dei Frank, Miep li aiuta nei loro giorni più difficili: quando nel 1942 i rastrellamenti delle SS rendono ormai impossibile la vita agli ebrei, insieme al marito decide di nascondere la famiglia Frank in un appartamento segreto sopra gli uffici dell'azienda. Per i due anni seguenti sono loro a occuparsi della famiglia di Anne, non solo proteggendoli e sfamandoli ma cercando di rendere la clandestinità un po' più sopportabile. Testimone privilegiata - oltre che amica e aiutante -, Gies illumina gli eventi minimi ed essenziali della vita dentro il rifugio: come ha scritto Elie Wiesel, «vede tutto, immagina il resto, raccoglie gesti, parole, sguardi» fino al noto, terribile epilogo. Ma la morte di Anne, deportata a Bergen Belsen, non è la fine del racconto: Miep riesce a sottrarre il diario a un sicuro destino di oblio e lo riconsegna a Otto Frank, sopravvissuto al lager, che lo fa pubblicare. Finalmente riproposto in Italia con un'inedita postfazione dell'autrice, "Si chiamava Anne Frank" ha ispirato film e documentari ed è ormai un classico, un monumento al quieto coraggio delle persone comuni che, come Miep Gies, mettono a rischio la propria vita per aiutare gli altri, senza il bisogno di essere eroi.




Titolo: Giorni luminosi
Autore: Aharon Appelfeld
Editore: Guanda
Genere:  Narrativa
Pagine: 240
Prezzo: 19,00    Ebook: 9,99
Trama:   È finita la guerra, e Theo, giovane ebreo scampato a un campo di concentramento tedesco, deve tornare a casa a Strandberg, in Austria. La strada è lunga, Theo molto giovane e molto solo, e lungo il cammino farà numerosi incontri fortuiti, tra cui quello con Madeleine, un'amica di famiglia che gli racconterà storie dei suoi genitori del tempo felice in cui la barbarie nazista ancora non aveva travolto le loro vite...




Titolo: I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele
Autore: Sergio Luzzato
Editore: Einaudi
Genere: Studi culturali e sociali
Pagine: 393
Prezzo: 32,00    Ebook: 10,99
Trama:  Sergio Luzzatto racconta qui l'avventura di un numero sorprendente di bambini ebrei, scampati alla Soluzione finale e rifugiati nell'Italia della Liberazione: circa settecento giovanissimi polacchi, ungheresi, russi, romeni, profughi dopo il 1945 tra le montagne di Selvino, nella Bergamasca. E racconta l'avventura di Moshe Zeiri, il formidabile ebreo galiziano che, ponendosi alla guida dei bambini salvati, consentirà loro di rinascere da cittadini del nuovo Israele. Questa è la storia di una redenzione. Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, irreparabilmente derubati di ogni loro passato, gli orfani della Shoah vedono dischiudersi, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro nella Terra promessa: un futuro da costruire tutti insieme, maschi e femmine, come in una grande famiglia riunita in un «kibbutz Selvino». I bambini di Moshe sono orfani della Shoah rinati alla vita nell'Italia della Liberazione. Sono giovanissimi ebrei d'Europa centrale e orientale sfuggiti allo sterminio nazista, che nel 1945 hanno incontrato un uomo come Moshe Zeiri: il militante sionista che fondò e diresse a Selvino, nella Bergamasca, l'orfanotrofio più importante dell'Europa postbellica. Falegname per formazione, teatrante per vocazione, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei a loro volta originari dell'Europa centro-orientale. Giovani immigrati in Palestina negli anni Trenta, che fra il 1944 e il 1945 hanno risalito l'Italia come soldati volontari nel Genio britannico, per cercare di salvare il salvabile. Se non il loro «mondo di ieri», la civiltà yiddish irrimediabilmente distrutta, almeno gli ultimi resti del popolo sterminato. Dopo il drammatico suo incontro con i bambini sopravvissuti, Moshe Zeiri li organizza a Selvino in una specie di repubblica degli orfani, e attraverso l'educazione sionistica li prepara a una seconda vita. Non più la vita rassegnata delle vittime, «laggiù», nelle terre di sangue della Soluzione finale, ma la vita libera e forte dei coloni di Eretz Israel, nella Terra promessa. D'altra parte, la storia dei bambini di Moshe è anche la storia di un'illusione. Perché dopo la guerra d'indipendenza del 1948, l'utopia del «kibbutz Selvino» avrebbe finito per scontrarsi, nello Stato di Israele, con la realtà di nuovi (e brutali) rapporti di forza.



Titolo: Il tatuatore di Auschwitz
Autore: Heather Morris
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Pagine: 223
Prezzo: 17,90    Ebook: 9,99
Trama:  Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento in poi sarà solo una sequenza inanimata di numeri tatuata sul braccio. Ad Auschwitz Lale, ebreo come loro, è l'artefice di quell'orrendo compito. Lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo. Quel giorno però Lale alza lo sguardo un solo istante. Ed è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non può più dimenticare. Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito. La ragazza racconta poco di sè, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno il passato. Eppure sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Ma dove sono rinchiusi non c'è posto per l'amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l'amore è un sogno ormai dimenticato. Non per Lale e Gita che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino vuole separarli nella gola rimangono strozzate quelle parole che hanno solo potuto sussurrare. Parole di un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle dire di nuovo. Dovranno crederci davvero per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.



 Titolo: Un sacchetto di biglie
Autore: Joseph Joffo
Editore: BUR
Genere: Narrativa
Pagine: 275
Prezzo: 14,00 
Trama:  Joseph è un bambino, ha quasi dieci anni, è ebreo, e vive nella Parigi del 1941 con la sua numerosa famiglia. Lui e il fratello Maurice sono i più piccoli, vanno ancora a scuola e amano giocare indisturbati a biglie per strada. Ma insospettabilmente la loro vita inizia a complicarsi: prima le SS che diventano sempre più aggressive e la mamma che cuce sulle loro giacche una stella gialla; poi gli insegnanti che in classe iniziano a ignorarli e i compagni che li insultano fino ad arrivare alle mani. Per la famiglia Joffo c'è solo una cosa da fare: fuggire verso la Francia libera di Pétain uno dopo l'altro, prima i fratelli grandi, poi i piccoli, infine i genitori. Inizia così per Joseph e Maurice una grande avventura verso la salvezza, un viaggio pieno di speranza ma anche di pericoli, paure, solitudine e crudeltà. Un libro in cui un mondo pieno d'odio viene descritto senza traccia d'odio, ma con uno stupore tutto infantile.




Titolo: 6 Campi
Autore:  Zdenka Fantlová
Editore: TRE60
Genere: Biografie
Pagine: 303
Prezzo: 16,40    Ebook: 7,99
Trama:   Nonostante le discriminazioni che i nazisti impongono da subito agli ebrei, cerca di vivere normalmente la sua vita. Fino a quando il padre viene deportato a Buchenwald: Zdenka non lo rivedrà più. Nel 1942 viene deportata, insieme alla famiglia e al fidanzato Arno, a Terezín, un campo di concentramento a nord-ovest di Praga. Mentre Arno viene spedito in un campo a est, Zdenka vi rimane fino al 1944, quando viene «trasferita» ad Auschwitz: lei e la sorella Lydia sopravvivono alle selezioni, la madre no. Ma a questo punto le sorti della guerra si sono ribaltate, i russi incalzano e cominciano le terribili «marce della morte» verso ovest. Zdenka e Lydia transitano così da Kurzbach e poi dal famigerato campo di Gross-Rosen. E poi sono di nuovo «spostate» a Mauthausen e infine a Bergen-Belsen. Qui, dopo la morte della sorella, Zdenka viene infine liberata dagli inglesi, unica sopravvissuta della sua famiglia. Oggi, a 95 anni, Zdenka è impegnata a portare la sua testimonianza in giro per il mondo, perché tutto ciò che lei ha vissuto non sia dimenticato.



Titolo:  Ho guardato un nazista negli occhi
Autore:   Kathy Kacer,‎ Jordana Lebowitz
Editore: Sonda
Genere:  Documenti, testimonianze
Pagine: 175
Prezzo:  14,00 
Trama:   Cresciuta in una famiglia ebrea, scampata alla persecuzione nazista rifugiandosi in Canada, Jordana Lebowitz resta profondamente colpita dalla sua prima visita ad Auschwitz, nel 2012. Questa esperienza la spinge, tre anni dopo, a volare in Germania per assistere al processo contro Oskar Gröning, ex membro delle SS conosciuto come il «contabile di Auschwitz». E a documentare l'incontro con i sopravvissuti, le loro testimonianze e la nascita della consapevolezza del proprio ruolo nel mondo: tramandare la storia della Shoah e alimentare il fuoco della Memoria. Età di lettura: da 13 anni.



Titolo: Il bambino del treno
Autore: Paolo Casadio
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Pagine: 372
Prezzo:  17,50   Ebook: 9,99
Trama:   Prendere la decisione, perché altre non ce ne sono: sabotare il treno, impedirne in qualsiasi modo la ripartita, poiché non esiste un loro, un suo, un mio: soltanto un nostro. Il casellante Giovanni Tini è tra i vincitori del concorso da capostazione, dopo essersi finalmente iscritto al pnf. Un'adesione tardiva, provocata più dal desiderio di migliorare lo stipendio che di condividere ideali. Ma l'avanzamento ottenuto ha il sapore della beffa, come l'uomo comprende nell'istante in cui giunge alla stazione di Fornello, nel giugno 1935, insieme alla moglie incinta e a un cane d'incerta razza; perché attorno ai binari e all'edificio che sarà biglietteria e casa non c'è nulla. Mulattiere, montagne, torrenti, castagneti e rari edifici di arenaria sperduti in quella valle appenninica: questo è ciò che il destino ha in serbo per lui. Tre mesi più tardi, in quella stessa stazione, nasce Romeo, l'unico figlio di Giovanni e Lucia, e quel luogo che ai coniugi Tini pareva così sperduto e solitario si riempie di vita. Romeo cresce così, gli orari scanditi dai radi passaggi dei convogli, i ritmi immutabili delle stagioni, i giochi con il cane Pipito, l'antica lentezza di un paese che il mondo e le nuove leggi che lo governano sembrano aver dimenticato. Una sera del dicembre 1943, però, tutto cambia, e la vita che Giovanni, Lucia e Romeo hanno conosciuto e amato viene spazzata via. Quando un convoglio diverso dagli altri cancella l'isolamento. Trasporta uomini, donne, bambini, ed è diretto in Germania. Per Giovanni è lo scontro con le scelte che ha fatto, forse con troppa leggerezza, le cui conseguenze non ha mai voluto guardare da vicino. Per Romeo è l'incontro con una realtà di cui non è in grado di concepire l'esistenza. Per entrambi, quell'unico treno tra i molti che hanno visto passare segnerà un punto di non ritorno.



Titolo:  L'eroe invisibile
Autore:  Luca Cognolato e Silvia Del Francia
Editore: Einaudi ragazzi
Genere: Narrativa
Pagine: 152
Prezzo: 11,00    Ebook: 4,99
Trama:   Budapest, 1944: la guerra che volge al termine mostra il proprio volto più disumano. Mentre i sovietici avanzano verso Occidente, gli ebrei intrappolati nella capitale sono decimati dalla fame, dal freddo, dai folli assalti dei nazisti tedeschi e ungheresi. Per Giorgio Perlasca, semplice uomo d'affari italiano, l'orrore sta per finire: tramite l'ambasciata spagnola potrà presto rimpatriare, riabbracciare la moglie, dimenticare quell'inferno. Ma davanti ai suoi occhi si sta consumando una quotidiana, brutale tragedia: non può andarsene senza far nulla. Rimanda quindi la partenza e si adopera per strappare alla morte quante più persone può, correndo su un filo di menzogne sempre più audaci. Quando però l'ambasciatore spagnolo lascia la città, per gli ebrei protetti dall'ambasciata tutto sembra essere perduto. A Perlasca non resterà che tentare di salvarli raccontando un'ultima, estrema, rischiosissima bugia... Età di lettura: da 12 anni.



 Titolo:  Il segreto della casa sul cortile
Autore: Lia Levi
Editore:  Mondadori
Genere: Narrativa ragazzi
Pagine: 140
Prezzo:  9,00   Ebook: 4,99
Trama:  1943: L'esercito tedesco entra a Roma e deporta migliaia di cittadini ebrei. La vita di Piera, già scossa dalle leggi razziali, adesso è sconvolta dalla necessità di nascondersi: nella città occupata dai tedeschi è cominciata la caccia all'ebreo, e i Segre decidono di prendere un altro nome e di confondersi con gli abitanti di un immenso palazzone. E così, tra i bombardamenti alleati e la speranza che la guerra finisca presto, Piera dovrà fingersi un'altra. Età di lettura: da 10 anni.




Titolo: Fuga da Berlino
Autore: Paolo Chiappero
Editore: Mondadori Electa
Genere: Narrativa
Pagine:  200
Prezzo:  17,90 
Trama:   "Questo romanzo è tratto da una storia vera, quella di mio padre e del suo compagno meccanico. Non è però la trascrizione su dettatura di un racconto, bensì un collage di ricordi frammentati, di battute estemporanee, di imprecazioni che ho colto e raccolto in quarant'anni di convivenza con lui. Giacomo, come credo tutti quelli che hanno vissuto quei terribili periodi, non ha mai voluto ricordare. Anche per questo ho scelto di iniziare questo romanzo solo dopo la sua morte, avvenuta il 27 gennaio 2010 all'età di 93 anni." La fuga di Giacomo e Rino, nella limpida ed efficace narrazione di Chiappero, emoziona e commuove. Una fuga per la vita che passa per le ultime ore dell'universo concentrazionario nazista, le violenze dei vincitori sui vinti, l'umanità che non è scomparsa negli stessi tedeschi e nei militari dell'Armata Rossa.




Titolo: Storia di due amici e un nemico
Autore: Carla Maria Russo
Editore: Il Battello a vapore
Genere: Narrativa
Pagine: 248
Prezzo: 9,50
Trama:  Luigi ed Emanuele, entrambi orfani, crescono nel collegio milanese dei Martinitt. La guerra imperversa, ma la grande amicizia che lega i due ragazzini gli permette di non perdere la speranza e l'ottimismo. Nulla possono, però, contro la ferocia e l'orrore delle leggi razziali, che stravolgono le loro vite e i loro cuori... Età di lettura: da 9 anni.







Titolo:  L'albero della memoria. La Shoah spiegata ai bambini
Autore: Anna e Michele Sarfatti
Editore:  Mondadori
Genere:  Narrativa per bambini
Pagine: 64
Prezzo: 9,00 
Trama:  Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c'è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi "tesori". Ma con l'entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra Dopo l'8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell'amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell'olivo... Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L'appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah. Età di lettura: da 6 anni.




Titolo: Ridere come gli uomini
Autore: Fabrizio Altieri
Editore: Il battello a vapore
Genere: Narrativa per ragazzi
Pagine:   205
Prezzo: 12,00
Trama:  Wolf è solo un cucciolo quando comincia l'addestramento: in poco tempo i padroni neri ne fanno un'arma infallibile, letale, che si alimenta della paura di chi gli sta accanto. Alla prima occasione Wolf decide di scappare dagli orrori della guerra e da ciò che le SS lo hanno fatto diventare. E per la prima volta incrocia uno sguardo diverso, quello di Donata, una ragazzina con la sindrome di Down che sembra non avere alcuna paura di lui. Anche Donata è in fuga, e insieme a lei c'è suo fratello Francesco. Un'ombra nera e silenziosa li sta inseguendo per i boschi della Toscana, qualcuno che sta cercando Donata. Età di lettura: da 11 anni.




Titolo: Corri ragazzo, corri
Autore: Uri Orlev
Editore: Salani
Genere: Narrativa
Pagine: 201
Prezzo: 13,90   Ebook: 5,49
Trama:  Una fuga senza fine e senza la nozione di un fine chiaro, certo, riposante. Solo per salvarsi la vita a tratti, per prendere respiro. Un bambino di otto anni, fuggito dal ghetto di Varsavia - dove ha visto sua madre sparire in un attimo come per una malefica magia - passa da un gruppo di ragazzi alla macchia, a case di contadini protettivi o malvagi e delatori, a soldati tedeschi spietati o umani; dorme sugli alberi, nelle tombe e, a forza di nasconderlo, arriva a dimenticare di essere ebreo. "Ti ordino di sopravvivere" gli aveva detto il padre prima di venire ucciso. E, per avere la forza di seguire quell'ordine, il ragazzo è costretto a cancellare il ricordo del suo passato, della madre e del paese della sua infanzia, come i continui addii del presente. Dimenticando, Yoram concentra tutta la sua energia nel momento in cui vive, povero, affamato, senza protezione, a un certo punto perfino senza un braccio, che il chirurgo si è rifiutato di curare, riconoscendolo ebreo. Ma la corsa prosegue, e "il bambino biondo senza un braccio" rimane in mente come un'inesausta sfida alla morte. In Israele, dove oggi vive e insegna, Yoram Friedman ha raccontato la sua storia - perché questa è una storia vera - che Uri Orlev ha ascoltato dalla sua voce e scritto con commozione e intensa partecipazione. Età di lettura: da 11 anni.