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lunedì 2 febbraio 2015

IL PRIMO BACIO A PARIGI di Stephanie Perkins - recensione in anteprima

Qualunque ragazza, dovendo affrontare le attenzioni quotidiane di uno splendido ragazzo dall'incantevole accento e dai capelli praticamente perfetti, avrebbe delle difficoltà a non sviluppare un'enorme, scandalosa, penosa, monopolizzante, struggente cotta. Non che sia quello che sta succedendo a me. Come ho detto, è un sollievo sapere che non accadrà. Rende le cose più facili. La maggior parte delle ragazze ride troppo forte alle sue battute e cerca scuse per sfiorargli il braccio. Per toccarlo. Io invece ci litigo, gli lancio occhiatacce esasperate e mi comporto in modo diverso. E, quando lo tocco, è per dargli una spinta. Perché è così che fanno gli amici. Inoltre, ho cose più importanti per la testa: il cinema.
…

Il suo braccio è vicinissimo al mio, leggermente più in alto. Gli osservo le mani grandi, con le nocche in rilievo. Le mie sono minuscole, in confronto. E all'improvviso mi viene voglia di toccarlo. Non di dargli una spinta o una botta, e nemmeno di abbracciarlo in modo amichevole. Ho voglia di sentire la consistenza della sua pelle, unire le sue lentiggini con linee invisibili, passargli le dita sulla parte interna del polso. Cambia posizione. Ho la stranissima sensazione che questa vicinanza lo turbi quanto me. Non riesco a concentrarmi. I personaggi sullo schermo strano battibeccando ma non ho la più pallida idea del perché. 

Mi ha colpita dritta al cuore, con tutta la potenza e l'emozione del primo amore, questo meraviglioso romanzo di Stephanie Perkins che sarà da domani, per De Agostini, in tutte le librerie. Difficile descrivere con quanta dolcezza e tenerezza questa storia Young Adult mi abbia conquistata: un qualcosa di talmente magico e intenso da essere capace di far tornare indietro nel tempo e far vibrare nell'anima sensazioni ormai sopite, ma mai dimenticate. Un piccolo gioiello di intelligente romanticismo che non è soltanto una finestra sui sentimenti ma anche sulla capacità di crescere e sul  coraggio di percorrere la propria strada anche quando prende deviazioni inaspettate perché, spesso, è proprio dagli imprevisti che nascono le cose migliori! Ce lo racconterà bene l'autrice attraverso gli occhi e le esperienze di Anna Oliphant durante il suo anno di studio in una delle città più belle e romantiche del mondo: Parigi.

Semplicemente indimenticabile e meraviglioso…. Come il primo bacio!

IL PRIMO BACIO A PARIGI
di Stephanie Perkins

DAL 3 Febbraio in libreria

editore: De Agostini
genere: Romance Young Adult
pagine: 428
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
eBook: 6.99 euro


Trama

Anna è pronta a passare un ultimo anno di liceo indimenticabile insieme alla sua migliore amica e a un ragazzo che sta per diventare il suo ragazzo. Ma il padre ha deciso di regalarle un'esperienza altrettanto indimenticabile: un anno in una scuola internazionale a Parigi! Peccato che Anna non riesca a prenderla con altrettanto entusiasmo: non sa una parola di francese, si sente l'ultima arrivata e non riconosce neanche il cibo che trova a mensa. Per fortuna nei corridoi si scontra con quanto di più interessante la città possa offrirle: Etienne St. Clair. Occhi splendidi, capelli perfetti, un'innata gentilezza e un'irresistibile ironia: St. Clair ha proprio tutto... anche una fidanzata, purtroppo! Per quanto Anna cerchi di non infilarsi in una situazione complicata, Parigi non è proprio la città adatta per resistere a una cotta colossale...



Opinione di Sangueblu

Ecco tutto ciò che conosco della Francia: Amelie e Moulin Rouge. La Tour Eiffel e l'arco di Trionfo, anche se non ho la più pallida idea della loro reale funzione. Poi ci sono Napoleone, Maria Antonietta e una sfilza infinita di re che si chiamavano Luigi. E neanche in questo caso sono sicura di cosa abbiano fatto, ma pens che c'entrino in qualche modo con la Rivoluzione Francese, che a sua volta c'entra con la parata del 14 luglio. Il museo d'artesi chiama Louvre e ha la forma di una piramide, e la Gioconda se ne sta lì, insieme alla statua della donna senza braccia. E poi ci sono caffè, bistrot, o come diavolo si chiamano, ad ogni angolo di strada. E i mimi. Il cibo pare sia buono e la gente beve un sacco di vino e fuma un sacco di sigarette. Ho sentito dire che sopportano poco gli americani e detestano le sneaker bianche. Qualche mese fa mio padre mi ha iscritta a un collegio lì. Quando ha dichiarato che vivere lì era "un'ottima esperienza educativa" e "un cimelio di cui avrei fatto tesoro per sempre"


E nonostante i suoi iniziali scetticismi mai parole si dimostreranno più vere di quelle pronunciate dal padre di Anna dopo averla iscritta all'ultimo anno della School of America di Parigi: una scuola molto più piccola rispetto a quella da dove proveniva e frequentata da ragazzi molto più cool e di "buona famiglia". Una scuola prestigiosa che adesso il padre, diventato uno degli scrittori più ricchi e di successo grazie ai suoi romanzi blockbuster strappalacrime da cui sono stati tratti film di successo, può permettersi. 
All'inizio Anna si sente assolutamente spaesata e scontenta di questo indesiderato cambiamento. Non conosce la lingua... Ha dovuto lasciare a casa la sua migliore amica e soprattutto Toph, il ragazzo che le piace da una vita e con cui, grazie ad un bacio rubato prima della partenza, sembravano finalmente essersi stabilite le premesse per una storia. Ha dovuto "parcheggiare" il suo blog e la sua passione per il cinema. Anna infatti ha un sogno: quello di studiare Cinematografia in California e diventare la più grande critica cinematografica della Nazione. 
Ora, in questa nuova e lontana città, si sente persa e demoralizzata.
Ci penseranno i suoi allegri compagni e coinquilini della Residénce Lambert a tirarla fuori dal panico e a farle cambiare presto idea grazie alla loro disponibilità, al loro brio e al loro coinvolgimento: la bionda e sportiva Meredith che viene da Boston e vive nella stanza accanto. Josh con le sue battute e le sue strabilianti doti artistiche e la verace e schietta Rashimi .
E soprattuto Etienne St. Clair: madre americana, padre francese, accento inglese… (uno dei personaggi di carta ed inchiostro più meravigliosi, intriganti, affascinanti e dolcissimi che io abbia mai avuto occasione di leggere!) che, oltre a farle vivere una splendida amicizia, le farà conoscere il vero amore.

Forse è proprio questo uno degli aspetti più belli del romanzo: la spontaneità, la naturalezza e la gradualità della crescita dei sentimenti che Anna ed Etienne provano l'uno per l'altro. Il loro barcamenarsi tra quello che sentono realmente e le circostanze (Etienne è infatti ufficialmente fidanzato con Ellie che al momento studia fuori dalla Soap) e  al contempo la loro abilità nel far comunque nascere e crescere un rapporto di amicizia sincera e profonda e di conoscenza reciproca a trecentosessanta gradi, alla luce del sole e assolutamente priva di calcolo o malizia.
Il modo in cui "S.Clair" per Anna diventa "Etienne".
Il suo Etienne. 
Proprio lui avrà un ruolo fondamentale nel farle "respirare" e vivere Parigi, offrendole tutta una serie di desideri da esprimere e realizzare, tante prime volte da vivere insieme, tanti bei ricordi da collezionare.
Le farà scoprire scorci, bistrox e cinema d'essai in cui potrà continuare a coltivare a suo piacimento - e anche in buona compagnia - la sua passione per il cinema.
Le cancellerà la delusione e il disagio sostituendolo con curiosità ed incanto.
Le farà scoprire sè stessa. La sua femminilità. I suoi desideri.
Le mostrerà il Punto Zero, quello dove tutto ha inizio.
Le darà un punto zero da dove partire e dare il via ai suoi sogni. 
Anche Anna comunque, a suo modo, rivestirà un ruolo di cruciale importanza nella vita di Etienne perché saprà stargli vicino, sotto diversi aspetti e in diversi modi, nel momento più difficile e doloroso della sua vita. Si riveleranno entrambi, l'uno per l'altro, un'ancora cui aggrapparsi e affrontare le giornate, e la vita, con un sorriso.
Chiaramente tutto ruota su un gioco degli equivoci e su tutta una serie di cose non dette che rendono il tutto molto coinvolgente. Qualcuno potrebbe obiettare che non ci troviamo davanti a qualcosa di estremamente "originale" ma il risultato finale del lavoro della Perkins è a mio avviso straordinario. Restiamo sempre appesi ad un filo perché anche se in fondo al cuore sappiamo (o speriamo?) che tutto andrà in un certo modo, nulla avviene mai nel modo in cui ci aspetteremmo. E il risultato è entusiasmante.

Ricapitoliamo: Ieri
1) ho baciato il mio migliore amico anche se avevo giurato
che non lo avrei mai fatto;
2) con quella stessa serie di baci ho tradito un'altra amica;
3) mi sono azzuffata con una ragazza che non vedeva l'ora di mettermi nei guai;
4) mi sono guadagnata due settimane di punizione;
e 5) ho aggredito verbalmente il mio migliore amico facendolo scappare.
Mi correggo. facendolo scappare di nuovo.
Se ci fosse una gara per chi riesce a incasinarsi di più la vita
in una sola giornata, sono piuttosto sicura che la vincerei.

Lo stile della Perkins è fresco e piacevole. Pur essendo spesso divertente e spiritoso non è estraneo a momenti di rara dolcezza e intensità. Una delle chicche del romanzo sono state, per me, le e-mail tra Anna ed Etienne. Mi hanno un po' ricordato per spirito e stile (ovviamente se si escludono i riferimenti erotici) le favolose mail tra Ana e Mr.Gray nelle Cinquanta sfumature… 

Il primo bacio a Parigi  non è solo un romanzo d'amore ma anche un romanzo di formazione. Man mano che gli eventi si susseguono Anna diventa più "grande". Comincia ad attribuire in maniera più matura e consapevole il giusto peso ai sentimenti e alle sue esperienze. Anche quello che succede con Toph e Meredith non farà altro che porre le cose ai suoi occhi, finalmente , dalla giusta prospettiva, con realismo e farle capire, alla fine, che è giusto desiderare quelle cose che sono migliori per noi stessi. Capirà che certe volte anche le delusioni servono per aiutarci ad aprire gli occhi e ad essere un po' meno ingenui. Capirà anche delle cose importanti sulla sua famiglia; cambierà il modo d giudicare alcune cose. Ciò che succederà con la sua migliore amica Bridgette e poi con Meredith, in una sorta di strano parallelismo, le farà capire quanto spesso si possa essere esagerati nel giudicare un certo evento o un certo comportamento quando ci sentiamo feriti. Ma anche St. Clair compirà un suo personale percorso di crescita e affermazione di sè, acquisendo più autonomia nei confronti di un padre assente ma coercitivo e autoritario e anche più sicurezza ed indipendenza personale. Perché se anche all'esterno l'immagine che dà agli altri di sè è quella di un ragazzo vincente ed imperturbabile, al contrario è molto insicuro, emotivo e sensibile. Si lascia manipolare dal padre e porta avanti scelte che non gli appartengono. Anche grazie ad Anna riuscirà ad affrancarsi da questa sudditanza psicologica e vivere, finalmente, la sua vita. Insomma, in un bizzarro parallelismo, si può dire che entrambi, sia Anna che Etienne, conoscono insieme l'indipendenza ed imparano ad ottenere ciò che desiderano.

E per la prima volta da quando sono tornata a casa sono completamente felice.
E' strano. Casa. Ho desiderato tanto rivederla,
solo per tornare a scoprire che non c'era più.
Essere qui, in quella che tecnicamente è la mia abitazione,
e scoprire che ora casa è da un'altra parte.
Ma nemmeno questo è del tutto vero.
Parigi mi manca, ma non è casa mia.
Piuttosto… mi manca questo. Questo calore al telefono.
E' possibile che casa sia una persona e non un posto?
Un tempo Bridgette era casa, per me. Magari St.Claire è la mia nuova casa.
Ci rimugino su, mentre le nostre voci si fanno stanche e smettiamo di parlare.
Ci teniamo compagnia e basta. Il mio respiro. Il suo respiro.
Non potrei mai dirglielo ma è vero.
Questo è casa. Noi due.

BELLISSIMO!!!!

Ringrazio, come sempre, di cuore Francesca e Valentina per la possibilità che sempre danno a me e al nostro blog di leggere per voi, in anteprima, questi bellissimi e attesissimi romanzi!

L'autrice



Le Opere


Anna and the french kiss  - Il primo bacio a Parigi
Lola and the boy next door
Isla and the Happily Ever After


( Speriamo di vederle presto tutte pubblicate in Italia!! )

martedì 27 gennaio 2015

FOUR. UNA SCELTA PUO' LIBERARLO di Veronica Roth - recensione in anteprima

Ad ormai poche settimane dalla proiezione cinematografica del secondo, attesissimo, episodio della Serie Divergent, la De Agostini ci fa un gradito regalo pubblicando Four: una bella ed interessante appendice ad una delle saghe distopiche più appassionanti ed amate. Protagonista proprio l'affascinante e un po' misterioso Quattro che, dopo la lettura di questi racconti, per noi non avrà più segreti! 

L’ultimo attesissimo capitolo della saga di Divergent.
Una raccolta di momenti indimenticabili,
un viaggio di sola andata nel cuore di Tobias.

Le 288 pagine del libro contengono ben quattro racconti di momenti specifici della vita di Tobias e si concludono con tre piccoli cammei su famosi momenti vissuti con Tris, solo guardati dalla prospettiva di Quattro. Una chicca imperdibile per tutti i fan di Divergent e della superlativa Veronica Roth. I primi tre episodi TRASFAZIONE - INIZIATO e FIGLIO si svolgono prima dell'incontro con Tris e raccontano come Tobias acquisti sempre più forza nel suo percorso da Abnegante a Intrepido. Nell'ultimo, TRADITORE, che cronologicamente coincide con la parte centrale di Divergent, Tobias conosce Tris. Siete curiosi? Ne avete ben d'onde... Ma non disperate: lo trovate già da oggi, in tutte le librerie!



FOUR
UNA SCELTA PUO' LIBERARLO 
di Veronica Roth

dal 27 Gennaio in libreria

editore: De Agostini
genere: distopico
pagine: 288
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
( 4° libro Serie "Divergent" )

Trama

Veronica Roth ci riporta nella Chicago distopica di Tris,
raccontando i momenti fondamentali della vita di Quattro
e regalandoci così un viaggio nella mente
del tenebroso e tormentato protagonista maschile di Divergent.

Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

Opinione di Sangueblu

Con quale scelta potrei convivere?
Non con gli Eruditi. Non con i Candidi.
Non con gli Abneganti, da cui voglio scappare.
E neanche nei Pacifici, perchè sono troppo disperato per farne parte.
La verità è che voglio che la mia scelta sia come 
un coltello affondato dritto nel cuore di mio padre,
che lo ferisca con tutto il dolore, l'imbarazzo e la delusione possibili.
C'è una sola scelta che può farlo.
Lo guardo e lui annuisce.
Mi incido nel palmo un taglio così profondo che mi vengono
le lacrime agli occhi. Sbatto le palpebre per cacciarle indietro
e serro la mano in un pugno per raccogliervi il sangue.
I suoi occhi sono uguali ai miei,
di un azzurro così scuro che quando c'è poca luce
come in questo momento sembrano neri,
come buchi scavati nel cranio.
Sento la schiena pulsare e bruciare;
la camicia sfrega sulla pelle scorticata,
la pelle in cui ha scavato solchi con la cintura.
Apro la mano sopra i carboni. 
Li sento bruciare nello stomaco, mi sento pieno fino a scoppiare di fuoco e fumo.
Sono libero.

Non sono il perfetto figlio Abnegante,
condannato a farsi divorare completamente dal sistema
e a sparire nell'anonimato.
Al contrario, sono il primo trasfazione Abnegante
dopo più di dieci anni.

Ancora una volta, addentrarsi tra le pagine di Veronica Roth è un'esperienza totalmente coinvolgente e sensazionale. E' davvero una maestra nel trascinare completamente il lettore nel suo mondo e farlo sintonizzare immediatamente con la situazione e soprattutto con i pensieri e le sensazioni dei suoi personaggi. Le sono davvero grata di aver pensato di scrivere anche questa piccola parentesi sul mitico Quattro, personaggio assai straordinario ed indimenticabile per tutto quello che ci ha fatto vivere nella Saga di Divergent, permettendoci non solo di trascorrere ancora un po' di tempo con lui, ma soprattutto di conoscerlo più in profondità, andando a scoprire qualcosa in più sul suo passato e sulla sua personalità; su quelli che sono stati i suoi pensieri più intimi e le motivazioni che hanno fatto scaturire le sue scelte. E così, nonostante potessimo pensare di conoscere già tutto, la Roth ci smentisce, donandoci tasselli importanti per ricostruire quel complesso - e meraviglioso - puzzle che è Tobias Eaton che, pian piano e sotto i nostri occhi, si trasformerà nel Quattro che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, ma con qualcosa in più.

Non tutti forse sanno, infatti, che proprio Tobias doveva essere inizialmente il protagonista e la voce narrante di Divergent, fino a che l'autrice non si rese conto, ad un certo punto, che come narratore non era adatto alla storia che voleva raccontare. Solo quattro anni dopo, una volta ripreso in mano il progetto, l'autrice trovò finalmente il personaggio perfetto per dare slancio alla narrazione: una ragazza Abnegante pronta a mettere alla prova il proprio valore, come sappiamo bene... Tobias non è mai scomparso, ma è entrato nella storia come Quattro: istruttore, amico e alleato di Tris.

Nel primo episodio: Trasfazione vivremo il momento della Scelta. Apprendiamo da vicino - sentendo quasi il frizzore delle percosse e l'umiliazione dei rimproveri - quanto sia penosa e svantaggiata la posizione di Tobias, vittima dei soprusi e della violenza del padre, crudele e autoritario ma anche della claustrofobica sensazione di dover appartenere ad una categoria predefinita in cui non si riconosce totalmente. Assistiamo "dall'interno" a quelli che sono i processi mentali che lo porteranno a fare una scelta che nessuno si sarebbe mai aspettato da lui: quella di appartenere agli Intrepidi e diventare appunto un Trasfazione. Una vera rarità tra gli Abneganti, e ancor di più nel suo caso dal momento che suo padre, Markus Eaton, è alla guida della sua Fazione. Ma lui vuole andarsene.
Qualunque scelta, qualunque fazione pur di lasciarsi alle spalle suo padre e la sua crudeltà.
Lontano da un mondo in cui le persone sanno essere solo umili e contrite, che condannano qualsiasi forma di auto-indulgenza.
Lontano....
Verso qualsiasi forma di libertà... Quella stessa libertà che, attraverso i suoi piccolo gesti, aveva imparato da sua madre.

"E' stata mia madre a insegnarmi
a rubare momenti di libertà come questo,
anche se non se ne è accorta. Io la osservavo quando se li prendeva:
scivolava fuori casa la sera, dopo che mio padre si era addormentato,
e poi rientrava di nascosto
appena la luce del sole cominciava a ricomparire
dietro i palazzi. Se li prendeva anche quando era con noi,
fermandosi a occhi chiusi davanti al lavello,
così distante con la mente che non mi sentiva nemmeno se parlavo."

Quella stessa libertà che non smetterà di ricercare e di "rubare" anche se per brevi momenti, quando vivrà i suoi momenti di iniziazione e anche quando diventerà un Intrepido a tutti gli effetti.

Sarà bello, anche se un po' doloroso, scoprire i retroscena della sua infanzia. Scopriremo con più precisione quello che in Divergent avevamo solo immaginato.
Vivremo insieme a Tobias le sue quattro paure, che gli sono valse il suo nuovo nome da Intrepido.
Conosceremo delle sfaccettature inaspettate della strana personalità di suo padre Marcus che, nonostante la crudeltà e la rigidità, a suo modo ha cercato di proteggerlo da sè stesso e dalla sua "diversità". Per primo infatti si era accorto della spiccata divergenza del figlio e nonostante tutto si è premurato di metterlo in guardia per eludere il sistema.
La divergenza di Tobias rivestirà in questo romanzo un ruolo molto importante.
Veronica Roth ce la presenterà gradualmente ma con potenza facendocela assimilare in maniera molto potente tanto che saremo completamente immedesimati nella situazione. Faremo la conoscenza di nuovi - e importanti personaggi come Amar - ma ritroveremo anche vecchie conoscenze , come Tori o Eric, che daranno un importante contributo all'aggiunta di importanti tasselli che costruiscono quello che è Quattro/Tobias.

Vivremo l'incontro con sua madre e la scoperta delle menzogne che la davano per morta.
Scopriremo attraverso i suoi occhi la rete di complotti e bugie che stanno intessendo Intrepidi ed Eruditi. Insieme a Quattro prenderemo una posizione e decideremo da che parte stare!

Attraverso questi quattro racconti scopriremo le tante sfaccettature del suo animo. Ne verrà fuori un personaggio ancora più bello e complesso di quello che già avevamo imparato a conoscere ed amare grazie alla lettura della Saga. Lo vedremo crescere, acquisire quella sicurezza che ci aveva tanto affascinato. Verranno esaltate tutte quelle qualità che lo rendono uno dei personaggi di carta e inchiostro più carismatici ed affascinanti....

La Serie "Divergent"

1 - Divergent  ( recensione QUI )
2 - Insurgent  
3 - Allegiant  ( recensione QUI )


L'Autrice


Vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo piano. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini libri nel 2012). Il primo volume di una trilogia distopica a cui hanno fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiale che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”.


martedì 17 giugno 2014

QUELLO CHE C'E' TRA NOI Huntley Fitzpatrick - recensione in anteprima

Delizioso e appassionante, Quello che c'è tra noi di Huntley Fitzpatrick è decisamente la lettura perfetta per tutti coloro che adorano le storie romantiche capaci di toccare il cuore nelle sue corde più profonde, perchè oltre al sentimento - dolce, pulito e totalizzante - che pervade le pagine si riscontrano anche tanti altri aspetti importanti, che elevano la storia e le danno spessore. Un romanzo da cui è impossibile staccarsi, capace di coinvolgere dalla prima all'ultima riga e che fa sognare... a prescindere da quale sia la nostra data di nascita. Perchè anche se il romanzo della Fitzpatrick è decisamente uno Young Adult è uno di quei libri che non hanno età... Chi non vorrebbe essere infatti nei panni di Samantha e avere un vicino di casa - e soprattutto un fidanzato - come Jase Garrett??!! Una storia indimenticabile, che vi toglierà il respiro e che vi farà sognare! Da domani (17 giugno) in tutte le librerie.


QUELLO CHE C'E' TRA NOI
di Huntley Fitzpatrick

editore: De Agostini
pagine: 414
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
eBook: 5.99 euro
Dall' 17 GIUGNO in libreria

Trama

I Garrett sono l'esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c'è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando essere come loro... finché, in una calda sera d'estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla. Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello "che richiede tempo e attenzione", come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c'è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.


La mia opinione

Dopo circa cinque minuti esplodo: "Rimettiti questa", e gli lancio la maglietta. 
"Okay. Perchè?"
"Vestiti e basta".
"Il mio corpo ti distrae, Samanta?"
"Sì". 
Scoppia a ridere. "Bene. Siamo pari, allora." Tace per un momento, poi continua: "Mi è uscito male. Detta così sembra che mi interessi solo per il tuo aspetto fisico, e invece non è così. E' solo che sei molto diversa da quello che mi aspettavo."
"Che ti aspettavi... quando?"
"Quando ti osservavo seduta sul tetto. Per anni."
"Mi hai osservato per anni?" Mi sento arrossire di nuovo. "Non me l'hai detto."
"Anni e anni. Certo che non te l'ho detto. Sapevo che ci spiavi. Non capivo perchè non venivi direttamente da noi. Pensavo... che magari fossi timida... o snob... non lo sapevo. Non ti conoscevo, Sam. Però non riuscivo a non guardarti anch'io".
....
"Ti vedevo dalla finestra della cucina, a cena o quando nuotavi in piscina di notte, e mi chiedevo cosa ti passasse per la testa Sembravi sempre calma, tranquilla, perfetta. Ma..." Non finisce la frase, si scompiglia di nuovo i capelli. "Sei meno... più... ti preferisco adesso." "In che senso?"
"Mi piace averti qui, in carne ed ossa, a sopportare tutto questo delirio... George, Andy, Harry, e anch'io, temo... con la calma che hai. Mi piace la persona che sei davvero."


Questa è la storia di Samantha Reed: ragazza irreprensibile, sorella "perfetta" e figlia modello di una senatrice repubblicana in lizza per le elezioni e di Jase Garret, terzo di otto fratelli (più uno in arrivo), appassionato di animali, riparazioni e football. Sotto molti punti di vista questi due ragazzi sono agli antipodi... lontani anni luce. Ma invece c'è solo una siepe a separarli.
Una siepe che divide l'ordinato e asettico giardino dei Reed da quello chiassoso e caotico dei Garret: i vicini "molesti"; quelli troppo facili da giudicare e da criticare; quelli da cui Sam è stata messa in guardia da una madre "talmente impegnata a difendere i valori della famiglia" a parole, nella sua campagna elettorale da essere così brava a proibirle qualunque contatto perchè considerati invece, nei fatti, come qualcosa di "pericoloso" e degradante.
Ma Sam è attratta da questa ingombrante e colorata famiglia; è attratta dalla loro gioia, dal loro frastuono, dai loro volti, dalle loro espressioni. Tanto che il suo passatempo preferito è rifugiarsi ad una finestra in una soffitta a spiarli... a "rubare" dei pezzettini del loro mondo, della loro vita, di quelle risate per essere un po' più felice anche lei e per riempire quel vuoto che sente ingrandirsi sempre di più, giorno dopo giorno, nella sua casa. Nella sua vita.
Perchè sua sorella Tracy è via col fidanzato per tutta l'estate e sua mamma è sempre più impegnata e sempre più fuori casa, specialmente ora che nella sua vita è entrato Clay Tucker (più che un "fidanzato" un arrivista senza scrupoli).
Ma un bel giorno, come fosse una "raperonzolo" prigioniera nella torre, arriva Jace che si arrampica sul pergolato e... si presenta. E la salva, trascinandola nella sua vita. Nel suo mondo. 
La catapulta in quella che in un soffio diventa, in un certo senso, anche la "sua" famiglia. 
Perchè sarà impossibile non adorare George, Harry, e Patsy. E poi anche Duff, Joel, Alicia e la tenera Andy.
Sam li adorerà tutti. indiscriminatamente. Vestirà i panni di una provetta Sailor Moon e si impegnerà a dare una mano. E nessuno potrà fare a meno di amare lei. Con intensità, semplicità e spontaneità.



Credo che proprio la "spontaneità" sia una delle parole più belle che possano sintetizzare una delle chiavi di lettura di questo libro meraviglioso, dove anche la "prima volta" è vissuta e descritta in un modo davvero bellissimo.
Ma come poteva essere altrimenti quando il ragazzo che abbiamo accanto, il ragazzo che ci ama è uno come Jase?! La quintessenza della tenerezza, della dolcezza... Idealista e romantico senza mai essere eccessivo o banale. Un ragazzo semplice; bravo in tutto ma mai arrogante o presuntuoso. Sempre pronto ad aiutare gli altri e i fratelli; capace di mettersi da parte senza rinunciare ai suoi sogni. Un ragazzo a cui piacciono le "cose che richiedono cura e attenzione, perchè valgono di più"...


Mi sdraio sopra di lui, pelle contro pelle.
Lui è alto e io no, ma quando stiamo sdraiati così ci incastriamo alla perfezione. Tutte le curve del mio corpo si rilassano sui contorni sodi del suo. Quando la gente parla di sesso sembra una faccenda così meccanica... o spaventosamente incontrollabile. Non pensavo che potesse essere un incastro così perfetto. Ma non facciamo nient'altro che restare sdraiati insieme.
Sento il cuore di Jase battere sotto di me, e lo sento ritrarsi, forse imbarazzato perchè il desiderio che prova per me è più evidente di quello che provo per lui. Quindi gli accarezzo la guancia e dico - sì, proprio io, la ragazza che non ha mai aperto il suo cuore a nessuno - dico, per la prima volta "Ti Amo. E' giusto che sia così."
Jase mi guarda negli occhi.
"Sì" bisbiglia "E' giusto vero? Ti amo anch'io, mia Sam."

Dopo aver letto e adorato Oltre i limiti di Terry McGuire, un vero capolavoro per le emozioni che è riuscito a trasmettermi e per il modo in cui mi ha tenuta incollata alle sue pagine e ai suoi protagonisti, pur imbattendomi in piacevoli ed entusiasmanti letture ultimamente pensavo che difficilmente avrei trovato qualcosa che potesse competere.... Eppure ecco qui, a distanza di sei mesi, proprio un altro romanzo della "scuderia" De Agostini è riuscito nell'ardua (almeno così credevo..) impresa.
Quello che c'è tra noi è uno di quei romanzi che difficilmente dimenticherò e il cui eco continuerà a sentirsi, nel mio cuore e nel mio immaginario, per molti giorni a venire.
Quello che c'è tra noi è un romanzo che vince grazie al suo realismo. Alla sua semplicità. Alla sua verosimiglianza. Conquista con la sua schiettezza e le sue mille sfaccettature. Appassiona grazie ai suoi personaggi, tutti tanto incisivi e così ben tratteggiati da sembrare vivi.. Sono sempre ad un passo dai nostri occhi, dalle nostre mani... Sembra quasi di toccarli infatti... di partecipare insieme a loro nei loro bagni in piscina, nelle loro merende in salotto, di assistere alle loro conversazioni... gioire dei loro piccoli grandi successi e condividere la sofferenza di alcuni drammatici momenti.
Quello che è certo è che in queste pagine, questi personaggi, hanno molto da dare e molto da insegnare. Il romanzo di Huntley Fitzpatrick è uno di quelli che, una volta chiusi, ti lasciano lì a pensare... a rivivere certe scene, a riflettere su certi concetti, a sorridere per certe frasi che rimangono impresse quasi sulla pelle, come fossero tatuaggi... che fanno vivere - e rivivere - il percorso dei protagonisti un po' come fosse proprio.

Il fulcro della storia infatti non è solo la meravigliosa e così realistica storia d'amore che vivono Samantha e Jace ma anche la presa di coscienza su quelle che sono le ipocrisie, i pregiudizi; su quelli che sono i veri valori. Una storia in cui l'amicizia e perfino la famiglia - intesa come "vita insieme" e non solo come "nucleo istituzionale" - hanno vari volti. Lo imparerà Sam, che in questa lunga ed interminabile estate ridefinirà tutte le sue credenze; scoprirà l'amore ma anche una donna dentro di sè, consapevole e forte, altruista e "giusta". Imparerà che anche quando - all'improvviso e quando meno ce lo aspettiamo - ci ritroviamo  ad un bivio, smarriti su un sentiero orribile che non avremmo mai potuto immaginare, possiamo trovare la forza e il coraggio di fare la cosa giusta e ritrovare la via, e la luce.

Anche l'amicizia ha un ruolo molto importante nella storia e soprattutto un'analisi molto particolare riguardo alle pieghe che prende. Gli Amici per Sam sono Tim e Nan, due fratelli gemelli molto particolari e molto diversi tra loro. Mi ha colpito molto il modo in cui l'autrice ha affrontato lo sviluppo delle cose durante la narrazione. Con Nan (che inizialmente era l'"alter ego" di Sam, la migliore amica per eccellenza) c'è un involuzione. Al contrario con Tim c'è una vera e propria evoluzione - anche dal punto di vista personale per Tim che diventa migliore come persona oltre che come personaggio - e ritorna ad essere il grande amico e punto di riferimento che era stato per Sam ai tempi dell'infanzia. Se anche voi, come me, amerete il personaggio di Tim sarete contenti di sapere che il prossimo libro verterà proprio su di lui e sulla storia d'amore che vivrà con Alicia, anche lei "una dei Garret"! :-)
Speriamo che la De Agostini ce la faccia leggere presto!

Tante, tante cose sarebbero da aggiungere, da dire, da condividere...
Ma questo, forse ancora più di altri, è un libro che va letto, assaporato, gustato...
Non potete proprio farvelo scappare.
Spero di essere stata abbastanza convincente, ma nel caso non vi bastasse, vi lascio con un breve video della editor De Agostini - Francesca Guido - che ha così tanto contribuito a farlo arrivare in Italia. Con l'occasione ringrazio lei, Dalila e Valentina per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima!










ATTENZIONE: In settimana lanceremo un giveaway per vincere una copia cartacea di "Quello che c'è tra noi"! ..stay tuned per sapere tutte le modalità di partecipazione al concorso!

La Serie "My life next door"

1 - Quello che c'è tra noi  -  My life next door
2 - The boy most likely to


L'Autrice


Sin da piccola, quando viveva in un piccolo paesino sulla costa del Connecticut, Huntley Fitzpatrick ha sempre voluto fare la scrittrice. Una volta laureata, ha lavorato in diversi settori, facendo i lavori più disparati, incluso l’editor per Harlequin. Ora ha esaudito il suo desiderio e scrive a tempo pieno… quando non deve occuparsi dei suoi sei figli! Vive insieme alla sua numerosa famiglia a South Dartmouth, nel Massachusetts.



martedì 1 aprile 2014

ECCO I VINCITORI DEL GIVEAWAY DI ALLEGIANT

Ciao a tutti!


Oggi è il 1° di Aprile e come promesso vi sveleremo i nomi dei tre fortunati ( e bravi) vincitori delle tre copie in palio di Allegiant che abbiamo messo in palio. Scegliere non è stato facile, ma dopo esserci confrontate abbiamo deciso di premiare quelle citazioni che hanno individuato dei passaggi significativi, che a nostro riguardo interpretano al meglio la saga.




1) Annalisa Lupo

2) Cassandra Luce

3) Glo Serra


Complimenti vivissimi e buona lettura di Allegiant,
che al più presto arriverà a casa vostra.
Scriveteci sulla nostra posta elettronica per
specificare l'indirizzo a cui vi spediremo i libri.



Queste le citazioni scelte da Annalisa Lupo:

Da Divergent:
Non posso ucciderlo. Non sono sicura di amarlo; non sono neanche sicura che sia questo il motivo che mi blocca. Ma sono sicura di quello che farebbe lui se fosse nei mie panni. Sono sicura che non c'è niente per cui valga la pena ucciderlo.

Ho già fatto questa scelta in passato, nel mio scenario della paura, con una pistola in mano e una voce che mi gridava di sparare alle persone che amo. Quella volta ho preferito morire invece che ubbidire, eppure non riesco a immaginare come possa aiutarmi adesso. Ma semplicemente so, so qual è la cosa giusta da fare.

Mio padre dice - diceva - sempre che sacrificarsi per gli altri è un atto di potere.
Giro la pistola e la metto in mano a Tobias.
PAG. 466-467



Da Insurgent:

Il tavolo è freddo e il gelo mi penetra sottopelle, fin nelle ossa. E' giusto così, forse, perché è questo che accadrà al mio corpo quando la vita lo abbandonerà: diventerà freddo e pesante, più pesante di quanto sia mai stato. Per quanto riguarda il resto di me, chissà. C'è chi pensa che non andrò da nessuna parte: forse hanno ragione, forse no. Ad ogni modo, queste congetture non servono più a niente.
Peter mi infila un elettrodo sotto la camicia e me lo preme sul petto, proprio sopra il cuore. Poi attacca un filo all'elettrodo e accende il monitor del battito cardiaco. Sento il mio cuore pompare, forte e veloce. Tra poco, al posto di questo ritmo regolare, non ci sarà più niente.
E d'un tratto, dal profondo, sento emergere un unico pensiero: Non voglio morire.
Tutte le volte che Tobias mi ha rimproverato per aver rischiato la vita, non l'ho mai preso seriamente. Credevo di voler raggiungere i miei genitori, credevo di desiderare che tutto questo finisse. Ero sicura di volere emulare il loro sacrificio... invece no. No, no.
Dentro di me brucia e ribolle il desiderio di vivere.
Non voglio morire Non voglio morire Non voglio!
PAG. 374




Queste le citazioni scelte da Cassandra Luce:

Divergent:

“Le fazioni degli Abneganti e degli Intrepidi si sono sciolte, i loro membri si sono dispersi. Siamo come gli Esclusi, ora. Non so come sarà la vita, senza una fazione; mi sento senza vincoli, come una foglia separata dall’albero che le dava sostentamento. Siamo creature della perdita, ci siamo lasciati tutto alle spalle. Io non ho una casa, non ho progetti, non ho certezze. Non sono più Tris l’altruista, né Tris la coraggiosa.

Immagino di dover diventare qualcos’altro, adesso.
Qualcosa di più.”



Insurgent: 

“«Non sono importante. Staranno tutti benissimo senza di me» dico.
«Chi se ne frega di tutti? A me non ci pensi?» Abbassa la testa e si copre gli occhi con la mano. Gli tremano le dita. Poi attraversa la camera con due lunghe falcate e appoggia le labbra sulle mie. La loro pressione delicata cancella gli ultimi mesi e d’un tratto sono di nuovo la ragazza seduta sulle rocce accanto allo strapiombo, le scarpe bagnate dagli schizzi del fiume, che l’ha baciato per la prima volta. Sono la ragazza che gli ha preso la mano nel corridoio solo perché aveva voglia di farlo.”


Queste le citazioni scelte da Glo Serra

Da Divergent:

“Una volta lui mi ha detto di essere coraggiosa, e anche se sono rimasta ferma mentre mi lanciavano addosso dei coltelli e sono saltata giù da un tetto, non ho mai pensato che avrei avuto bisogno di coraggio per i piccoli momenti della vita. Invece è così.”



Da Insurgent:

“Ogni parte del mio corpo scandisce all’unisono: Vivere, vivere, vivere. Pensavo di dover dare la mia vita in cambio di quella di Will, in cambio di quella dei miei genitori. Ma mi sbagliavo: devo vivere la mia vita alla luce di quel che mi hanno insegnato le loro morti. Devo vivere.”



Grazie a tutti per aver partecipato!

...al prossimo giveaway 
e soprattutto

Appuntamento al 3 Aprile al CINEMA
con la trasposizione del nostro amato
Divergent!


mercoledì 19 marzo 2014

ALLEGIANT di Veronica Roth - recensione

Questa non è una di quelle recensioni che si possono scrivere "a cuor leggero" una volta chiuso il libro. Questo è uno di quei romanzi che, per trovare le giuste parole per parlarne, come un buon vino rosso, va lasciato decantare... Ossigenare.... Perchè è proprio di aria ciò di cui più ho sentito la necessità una volta arrivata all'epilogo. Non tanto di fazzoletti - consigliati da tenere comunque a portata di mano - o di frasi rassicuranti. Non avevo bisogno di un happy-ending - che sicuramente non mi aspettavo - ma il mio è stato (e in un certo senso lo è ancora) un autentico bisogno di ossigeno. Leggere Allegiant è stato devastante.
In ogni senso possibile del termine, sia positivo che negativo. Quindi mi scuso con tutti voi se, nonostante la promessa, ieri non sono riuscita a scrivere e a farvi leggere la mia recensione in anteprima. Ero ancora scossa... e ho dovuto prendermi del tempo.
Non definirei Veronica Roth un'autrice sadica, come ho letto più volte in alcuni commenti.  La descriverei piuttosto disincantatamente geniale. E paradossalmente un concentrato di tutte quelle caratteristiche che descrive nelle sue fazioni: è candida nel sottoporre al lettore, con una potenza sconcertante, perfino le più ovvie (e profonde) verità. E' erudita nella sua analisi meticolosa e quasi chirurgica della società e dell'animo umano. E' pacifica nel suo cercare il bene assoluto, la concordia e l'armonia fra le persone (La vita ci ferisce tutti quanti. E non c'è modo di sottrarsi ai suoi colpi. Ma possiamo guarire se ci curiamo a vicenda). E' abnegante perchè non esita a sacrificare i suoi personaggi per un bene più alto e per dare un senso ad una storia che possa insegnarci qualcosa in più. E soprattutto è un' intrepida, perchè ha scritto una trilogia incredibile: dura, cruda, potente, esaltante e pregna di messaggi, insegnamenti e scelte coraggiose.


Allegiant è il finale mozzafiato della trilogia distopica che ha catturato milioni di lettori in tutto il mondo. Un amore travolgente, un’avventura al di fuori degli schemi.


ALLEGIANT
di Veronica Roth

editore: De Agostini
pagine: 544
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
( 3° libro Trilogia "Divergent" )

Trama

La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

La mia opinione

"Immagino che una fiamma che brucia con tanta intensità
non sia destinata a durare".

Due anni fa mi innamorai di Divergent.
E' stato uno di quei libri che più mi hanno colpita e che più cose mi hanno lasciato dentro. Cose che hanno continuato ad avere un'echo a distanza di tempo, a cui mi piace ripensare, e che mi piace condividere con chi mi chiede consigli di lettura. Mi stupì per la sua originalità e la sua forza; per i messaggi sociologici e filosofici universali di cui si faceva, con una certa naturalezza e semplicità, portavoce per quelle nuove generazioni a cui si rivolgeva. Tant'è che spesso mi trovo ad affermare che se fossi un'insegnante di scuole superiori la proporrei ai miei studenti come lettura di gruppo perchè è senza dubbio un libro che offre molti spunti di riflessione e di discussione.
Insurgent, nonostante gli aspetti di pregio e i grossi colpi di scena e le loro implicazioni, peccava invece un po' del "difetto del libro di mezzo" e soprattutto a mio avviso sembrava concentrarsi un po' troppo sul rapporto amoroso tra Tris e Quattro ( Beatrice e Tobias ) anzichè sulla storia vera e propria e sugli aspetti sociologici e morali che invece esplodono prepotentemente - e con una potenza devastante - in quest'ultimo atto della trilogia: Allegiant.

Come ho scritto più sopra non è certo un'impresa facile scrivere una "recensione" di un libro come questo. Specialmente a caldo. Difficile trovare le parole e quasi impossibile scegliere di cosa parlare, perchè sono talmente tanti gli aspetti che vanno al di là di quello che è il concatenarsi degli eventi della trama (già di per sè ricca, densa e articolata) che quasi non saprei da dove cominciare. 
Quello che sento di dire di primo acchito è che non sono affatto delusa da come Veronica Roth ha deciso di concludere il suo lavoro, la sua storia, e quella di Beatrice e Tobias.
Avrei potuto sentirmi arrabbiata, affranta, amareggiata, insoddisfatta....
Ma invece quello che mi viene da cuore di scrivere, dopo aver lasciato decantare in queste ore le molteplici emozioni che mi hanno sconquassato l'animo per cinquecentotrentatre pagine  è che ho letto un libro stupendo.
Che mi ha fatto male ma che mi ha anche soddisfatta.
Perchè l'autrice è stata sia un'abile regista - che ci ha fatto vivere visivamente ogni singola scena del suo racconto - ma anche una grande sceneggiatrice. Di raro talento nel dare ai suoi personaggi una vera vita, una concreta personalità piena di sfaccettature. La sua grande sensibilità è in grado di rendere più sensibile anche il lettore stesso perchè, man mano che gira le pagine, affina la sua ricettività, il suo sesto senso, la sua empatia verso i personaggi con i quali riesce a costruire un invisibile ma sempre più forte legame, che durerà fino all'ultima pagina, e anche oltre.

E' ovvio che la gran parte della nostra attenzione - e soprattutto del nostro cuore - sarà rivolta a Tris e Quattro, ma anche tutti gli altri personaggi, buoni o cattivi che siano, avranno un ruolo importante non solo all'interno della trama come attori e motori di certi avvenimenti ma anche come delle piccole ma fortissime calamite che attireranno tutti i nostri sentimenti, della più vasta gamma possibile, dall'odio alla stima, dalla repulsione alla simpatia, dal disprezzo alla comprensione, dall'imperscrutabilità al perdono, dall'efferatezza alla dolcezza.

La trilogia di Divergent è un treno in corsa, proprio come quel treno misterioso di metallo d'argento che percorre a tutta velocità la città di Chicago, tanto noto ai suoi abitanti e tanto caro agli intrepidi... 
Dal primo libro all'ultimo in un unicuum dal ritmo serrato e mozzafiato (fortunati in un certo senso quelli che avranno modo di leggerli uno dopo l'altro , ora che sono tutti a loro disposizione!..) che trascina il lettore nell'abisso di quello che può essere l'animo umano... Le guerre; le ingiustizie; le differenze che dividono e a cui sembra non esserci mai soluzione, se la soluzione devono essere il controllo e la menzogna. Un treno che viaggia in paesaggi desolati e crudeli... Che sembra portare in stazioni poco sicure e inaffidabili.

...Ed è proprio così.
La sensazione fortissima di star leggendo qualcosa di pericoloso.
Di instabile. Di devastante.
Che è vero essere proprio quello che ci aspettiamo da letture di questo genere - distopico - ma con la Roth, libro dopo libro, vale il detto che "si passa dalla padella alla brace", se me lo concedete. Lo scenario peggiora sempre più, perfino quando sembra materialmente impossibile. Abbiamo due ragazzi che nella loro breve vita hanno conosciuto solo menzogne e violenza. Sono profughi di una guerra perpetua e pedine di una rivolta che a loro sembra una guerra immensa ma non è altro che una battaglia all'interno di una Guerra più grande, che non ha mai avuto fine. Cavie umane per un insospettabile esperimento globale.
Due ragazzi che all'improvviso - come tutti i loro concittadini (e come ognuno di noi) al di là delle diversità e delle fazioni - scoprono di essere due puntini minuscoli ed insignificanti all'interno di un mondo sconosciuto, immenso e sconfinato.
Cosa, allora, potrà renderli unici?
La loro identità? Le loro azioni? I loro ricordi?
Perchè al di là di quello che possono dirci gli altri sono proprio le nostre azioni, le nostre scelte che ci qualificano e ci caratterizzano. Sono i nostri ricordi che ci danno la nostra identità.
Ed è il perdono che ci rende degni ed anche liberi.

Mi rendo conto di aver detto tutto e niente.
Allegiant e tutta la Serie di Veronica Roth è un qualcosa di difficilmente descrivibile e classificabile. 
E' qualcosa che va letto. Che va sperimentato. Punto.
Sulla propria pelle.
Con CORAGGIO.
Così come lo hanno sperimentato Tris e Quattro. Mettendosi in gioco. Amandosi. Perdonandosi. Lottando. Dando il tutto per tutto pur di lasciare un segno. Anche quando la vita, la società, il mondo intero vuole schiacciarti. Perchè la vita, anche se spesso fa schifo, vale la pena di essere vissuta.
Per i momenti in cui non fa schifo.

"Ci sono così tante forme di coraggio in questo mondo.
A volte essere coraggiosi significa dare la vita
per qualcosa di più grande di te,
o per un'altra persona.
A volte significa rinunciare a tutto quello che conosci,
a tutte le persone che ami,
per un bene più grande.
A volte non si tratta che di sopportare il dolore
a denti stretti e sforzarsi,
giorno dopo giorno, di costruire
un lento cammino verso una vita migliore."


Un libro unico!

Ringrazio con tutto il cuore Francesca, Valentina e la De Agostini per avermi dato la possibilità di leggere Allegiant con anticipo e rinnovo le mie scuse per non essere riuscita a postare la mia recensione prima di questo momento perchè ero sul serio - e lo sono  ancora - sopraffatta dalle emozioni che questa lettura mi ha dato. 


E ora finalmente posso svelare la sorpresa che 
Sognando tra le Righe 
ha pensato per voi per celebrare questa 
meravigliosa Trilogia e festeggiare l'uscita di 
ALLEGIANT

Mettiamo in palio ben tre copie del romanzo
fresco di stampa!

Le regole per partecipare sono semplicissime: 
scegliere due citazioni, le più belle e significative secondo voi,
rispettivamente da Divergent ed Insurgent,
e riportarle nei commenti a questo post.
Le più belle saranno scelte da noi Books'Angels e da due giurate speciali
esterne al blog.
Punti extra verranno assegnati a chi diventerà fan della
pagina FaceBook della DeAgostini Young Adult
e della pagina delle Books'Angels
e naturalmente, a chi condividerà l'iniziativa
sul proprio blog o profilo FaceBook!

AVETE TEMPO FINO AL 
31 MARZO



La Serie "Divergent"

1 - Divergent  ( recensione QUI )
2 - Insurgent
3 - Allegiant


L'Autrice


Vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo piano. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini libri nel 2012). Il primo volume di una trilogia distopica a cui hanno fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiale che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”.

lunedì 17 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo dei divergenti

Carissimi amici di Sognando tra le Righe e carissimi amanti di libri di genere distopico... so che ormai siete in fibrillazione. Manca solo un giorno all'uscita in tutte le librerie italiane dell'atto conclusivo della meravigliosa e potente trilogia creata da Veronica Roth. Allegiant, come sapete, è il titolo di quello che, vi posso assicurare non sarà affatto un libro "facile" e che riserverà nuove e sconvolgenti sorprese. Io lo sto leggendo - sono quasi alla fine - e vi posso assicurare sono completamente frastornata. Sconvolta e attonita da quello che questa autrice e i suoi personaggi riescono a trasmettermi e dalle riflessioni che ogni loro pensiero o azione riesce a far scaturire...
Domani potrete leggere la mia recensione in anteprima.



Oggi però volevo affrontare con voi un discorso ben preciso. Quello della DIVERGENZA. Fulcro della storia che lega i tre libri e che muove i protagonisti della storia - Divergenti, appunto - fulcro delle riflessioni che esso scaturiscono.

I Divergenti sono coloro che agli obbligatori test attitudinali voluti da uno Stato diviso in Fazioni hanno ottenuto un risultato inconcludente, ovvero, tutte quelle persone che hanno più di un tratto dominante e possono appartenere a più di una fazione per le attitudini dimostrate. Per esempio Tris, che secondo il test è risultata sia Abnegante che Intrepida che Erudita. 
Ma in questa nuova società essere Divergenti è proibito. I Divergenti costituiscono una minaccia e in quanto tali devono essere eliminati; uccisi. Sono pertanto obbligati a tenere segreta la loro natura. Questo è quanto emerge soprattutto nel primo libro, Divergent, che punta l'attenzione proprio sullo spiegare ai lettori l'essere divergente, le sue implicazioni e il funzionamento della società.

In Insurgent, il secondo libro il concetto di divergenza subisce un'evoluzione. Mentre prima viveva in una sorta di guerra psicologica ora chi è divergente vive una guerra a tutti gli effetti. Non è possibile infatti andare d'accordo quando chi pone un ideale sopra tutti gli altri sente contemporaneamente che questo sia il migliore in assoluto. Si lotta per un mondo senza fazioni. Che contempli la divergenza: la molteplicità di interessi e di attitudini. Succedono tante cose e i protagonisti vengono a conoscenza di nuove sconcertanti novità che mettono tutto in un'altra prospettiva. 

Prospettiva che appare chiara ma completamente ribaltata in Allegiant, che da domani, avrete il piacere di leggere. Infondo essere divergenti significa semplicemente essere umani. 
Ognuno di noi è pieno di contraddizioni, di attitudini, di sogni e di ideali che è di fatto impossibile unificare sotto un unico stendardo; impossibile far convergere in un unicum assoluto ed esclusivo. E' proprio la molteplicità di quello che siamo e che sentiamo che ci permette di essere tolleranti, comprensivi, predisposti all'altro e quindi, di fatto, che ci permette di costruire la pace. L'essere umano non è solo bianco o solo nero. Ma un insieme di caratteristiche e pulsioni contrastanti che ci rendono unici. 

L'essere divergente oggi può significare l'essere fuori dal coro. Non omologarsi. Il coraggio di andare controcorrente ed esprimere, anche a gran voce, la propria opinione. Essere divergenti significa "lottare" per essere sempre sè stessi.

Divergent, come ha detto la stessa Veronica Roth "è un libro su una scelta, un'identità e sul provare ad essere la persona migliore che puoi".


Appuntamento a DOMANI
con la nostra recensione
in anteprima di
ALLEGIANT

E una fantastica sorpresa per tutti voi
grazie alla