Visualizzazione post con etichetta Adele VIERI CASTELLANO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Adele VIERI CASTELLANO. Mostra tutti i post

domenica 31 dicembre 2017

IRRIDUCIBILE Adele Vieri Castellano Doppia recensione

Attendevamo Riccardo con trepidazione e le nostre aspettative sono state ampiamente soddisfatte.
Ormai  è consuetudine del blog: Adele Vieri Castellano si legge e si recensisce in tandem, poiché  è assodato come ognuna di noi,  così come avviene in ogni lettrice, si innamori di situazioni e descrizioni differenti, traendone il proprio personale appagamento .



Emma Books

IRRIDUCIBILE 
(Legio Patria Nostra #2)
Adele Vieri Castellano

Genere: Romantic Suspense
Pagine: 311
Prezzo (solo ebook): € 4.99
QUI il link Amazon per l' acquisto

 
La Trama 

Tre come i moschettieri. Pericolo, avventura, missioni speciali, a volte senza ritorno. Eppure loro, i tre legionari, ce l’hanno fatta. Ora hanno fama, denaro, donne, una palestra a Roma in cui insegnano arti marziali. E quando un amico chiede un favore non si può che assecondarlo, anche perché in quanto ex soldati, che hanno vissuto più vite in una sola, perseguono un unico obiettivo: proteggere i deboli. Per questo Riccardo Gardini, il più irriducibile dei tre, accetta di diventare la guardia del corpo di Elena Verri Pallavicini, avvocato milanese dagli occhi e dal carattere raggelanti. Comincia come un favore l’avventura che diventerà ben presto qualcosa di profondamente diverso, che lo costringerà a guardare al passato e ad affrontare il dolore di una perdita di cui ancora porta le stigmate. L’avventura che cambierà la sua vita. Per sempre.

Opinione di Charlotte 


I Legio: un parco giochi allo stato puro. Libera dai vincoli legati alla fedeltà al dato storico,  ben inserita nella cultura e nello stile di vita odierni,  Adele è ancora una volta  fedele al prototipo di uomo incorruttibile e solido che tanto bene sa plasmare e che tanto amiamo: un guerriero combattuto tra la fredda determinazione e l’ autocontrollo da un lato , e la scoperta delle proprie fragilità con conseguente scioglimento della calotta artica che riveste il proprio cuore dall’ altro .
Con Irriducibile Adele fa semplicemente faville. Il romanzo è un barattolo di gelato goloso nel quale affondare il cucchiaio con voracità ed entusiasmo , trangugiando un boccone dopo l‘ altro; fantasticando di  maschi semplicemente da urlo,  e di donne alle quali noi lettrici vorremmo assomigliare per forza di volontà , fortuna di essere protette da tanto ben di dio  e al contempo capacità esclusiva di addomesticarlo.
Riccardo ed Elena, complici e contendenti dal ruolo complementare,  sono grintosi ed eguali. Entrambi sanno attaccare e difendere , poiché uno ci sa fare con le armi, l’ altra usa allo stesso modo le parole; incoscienti e a loro modo simili, ambedue sono maniaci del controllo, ma pronti  e desiderosi a propria  insaputa di perderlo. Persuasi di vedere nell’ altro l’antitesi  di ciò che hanno sempre cercato in una relazione, eppur pervasi di elettricità non appena i loro sguardi si incrociano per più di qualche secondo , la bodyguard e l’ avvocato si tengono testa, si chiudono ostinati , si sfidano, e lentamente, sempre più intimi,  sono costretti a venire a patti  con quell’ istinto primitivo e autentico che suggerisce loro molto altro  giungendo a sopraffarli. E  che di riflesso mette ko la lettrice! Adele è una prestigiatrice in grado di  trasformare il sesso torrido e bollente in poesia , di tramutare la dominazione carnale in dono reciproco,  di portare i propri personaggi a comprendere la relazione tra proteggere e amare, tra graffiare e lenire: in una  lenta resa che si fa  anche  presa di  possesso dell' altro capendone le solitudini , mitigandone le sofferenze, divenendo sua parte irrinunciabile.
Finora ho parlato solamente dei personaggi principali della vicenda, delle loro schermaglie e del loro progressivo incontro intimo nel corpo e nell’ anima,  ma Irriducibile è anche molto altro: un intreccio articolato e corale tra malvagità senza scrupoli e affiatamento  virile, una corsa contro il tempo, il potere e l’ ambizione compiuta da individui capaci di sacrificarsi in nome di una causa e di un legame nato dalla condivisione di esperienze spesso negative .  Ogni pagina è impregnata di  tensione e senso del pericolo, sia essa sensuale, ansiogena, crudele,  e sia incentrata ora sulla crudeltà senza limiti, ora sulla cupidigia e la paura , ora  sull’ intimità pulita e salvifica di un rapporto sincero.
Testosterone, schermaglie, desiderio a briglia sciolta: tra sparatorie e omicidi, tra battibecchi e confessioni a cuore aperto, le barre per le trazioni e i pancakes hanno un aspetto e un significato diverso, dopo aver conosciuto il Mastino e Miss Inverno e (re)incontrato i loro affascinanti, incorruttibili, cocciuti e tormentati comprimari.



Opinione di foschia75  


Ormai è superlfuo scrivere un'opinione sui romanzi di questa Autrice, sia perchè è una garanzia, sia perché brilla di sfolgorante luce propria. Permettemi soltanto di condividere il mio sentito entusiasmo per questo attesissimo secondo capitolo della serie sui coraggiosi Legionari. Non ho scritto sexy perché non credo ce ne sia bisogno, le righe e le emozioni sono latrici della nuda verità. Ma quello su cui si è concentrata la mia attenzione è la costruzione del romantic suspense e la sfera femminile: i due cavalli di battaglia che fanno della Castellano una magistrale scrittrice di questo genere in Italia. Molte autrici che vorrebbero cimentarsi in questo genere (ancora poco battuto nel nostro Paese), dovrebbero prendere spunto dalle trame di questa pregevole serie, perché trovo che abbia saputo tratteggiare i cattivi con il giusto realismo e l'equilibrata cattiveria, alleggerendo il carico con valori quali l'amicizia, lo spirito di squadra e la profonda sensazione di appartenenza alla famiglia. Oltre questo nei suoi romanzi c'è sempre un perfetto equilibrio tra ego maschile e caparbietà femminile, senza MAI scadere nell'ovvio o nel lacrimevole atteggiamento di donnine stereotipate. 
La adoro per questo, perché qualsiasi genere scriva non è mai lasciato al caso, tutto è sapientemente intrecciato, restistuendo storie intense e credibili, che tengono in "ostaggio" per ore senza mai poter abbassare la guardia. 
Avevamo avuto modo di affezionarci ai suoi tre uomini nel primo romanzo, quando ci ha dato modo di conoscerli e apprezzarli per il loro coraggio e perché no, la loro incoscienza. Se nel primo capitolo la scena era occupata da Damiano, in questo secondo romanzo conosceremo i chiaro scuri di Riccardo, e la donna che farà capitolare l'irriducibile, la donna che non scende a compromessi e che non accetta di essere dominata.
Come avrete capito sarà un degno quanto affascinante braccio di ferro tra due personaggi graffianti e testardi, che si terranno testa per tutto il romanzo, circondati come sempre da personaggi che prepotentemente si faranno spazio per farsi conoscere meglio.
Come sempre mi accade nei romanzi di Adele, io sono follemente innamorata di un personaggio secondario, la cui aura riesce sempre a oscurare quella di chi gli gravita intorno: Valerio Corvino, carabiniere dei Ros, roccia incrollabile fuori, fondente dentro quando si tratta degli Amici. La sua presenza è mostruosamente e sensualmente ingombrante e non nascondo che per tutta la lettura aspettavo il capoverso successivo per dissetare la mia inestinguibile sete di lui.
Insomma, la serie Legio come avrete capito è un coro di voci e stati d'animo, una famiglia che ci fa provare emozioni sempre intense e a tratti commoventi, perché Adele dietro quei bicipiti scolpiti dalla palestra e dalle pallottole, ha nascosto sentimenti come la fratellanza, lo spirito di sacrificio e il rispetto. 
Ma veniamo alla parte che io adoro di più in questa serie: i Cattivi, quelli che non solo perturbano la situazione durante la narrazione, ma che mettono a serio rischio la vita dei personaggi, senza il minimo scrupolo o pietà. Adele non ha paura di far morire le persone, non alleggerisce la dipartita, e non lesina sulle pallottole o la violenza fisica (quando necessaria a rendere la scena realistica). In questo secondo capitolo i nostri coraggiosi ex legionari dovranno vedersela con un italo americano ricco e privo di qualsiasi scrupolo che non esiterà neanche un attimo pur di eliminare chi intralcia i suoi piani. Ma fermarlo è cosa tutt'altro che semplice perché il denaro può comprare ogni cosa, anche la vita. Sottovalutarlo potrebbe rivelarsi imperdonabile, agire d'impulso ancora peggio e Riccardo ne farà lezione.
Bello, bello, bello, il Romantic suspense che vorrei leggere più spesso, ambientato come sempre tra Roma e Milano con una breve parentesi francese. 
Una serie che consiglio vivamente se non l'avete ancora letta!



La serie Legio Patria Nostra
1- Implacabile ( recensione QUI )
2- Irriducibile




L'Autrice

Adele Vieri Castellano è nata a metà degli anni Sessanta e, dopo un lungo periodo in Francia, è tornata a Milano, dove ora vive con tre gatti e un computer portatile. È sempre molto impegnata tra editing, traduzioni e romanzi, ma riesce a trovare il tempo per le amiche, perché senza di loro il suo sogno non si sarebbe mai realizzato. Per Leggereditore ha pubblicato Roma 40 d.C. Destino d’amore, Roma 39 d.C. Marco Quinto Rufo, Roma 42 d.C. Cuore Nemico, Il gioco dell’inganno e Il canto del deserto. Sono seguiti Roma 46 d.C Vendetta, La tormenta, La legge del lupo e altre storie, La musica del cuore (AVC Historiae), Il leone di Roma (Amazon Publishing) e NutriMenti (Emma Books).
Dopo Implacabile, Irriducibile è il secondo romanzo dell’acclamata serie romantic suspense Legio Patria Nostra.


Su Twitter: @AdeleVCastellan




Vi invitiamo a visitare il 
nuovissimo sito di Emma Books: 



lunedì 23 ottobre 2017

IL LEONE DI ROMA Adele Vieri Castellano Doppia recensione

Uno, cento, mille modi di apprezzare Adele Vieri Castellano, la sua passionalità, la sua accuratezza storica, e quel "quid" che la avvicina emotivamente ad ogni sua lettrice. 



Amazon Publishing


IL LEONE DI ROMA 
Adele Vieri Castellano

Editore: Amazon Publishing
Genere: Historical romance
Pagine: 510
Prezzo: 9,99
Ebook: 4,99
In abbonamento con KU


Trama

Roma, 50 d.C. Massimo Valerio Messalla è nobile di nascita, colto per educazione e guerriero per scelta, ma la sua libertà sta per finire: il padre gli impone di sposarsi, per garantire una discendenza alla stirpe dei Valeri.
Ottavia Lenate è una giovane inquieta e curiosa, appassionata di scienza e astronomia, che desidera la conoscenza, non un marito, specie non uno ruvido e affascinante come Messalla, l’uomo a cui scopre di essere destinata.
Massimo e Ottavia si trovano così forzati in un’unione decisa da altri, finché il Fato non li porterà ad Alessandria d’Egitto. In quella terra arida, sterile come l’anima di Messalla e ricca di tesori nascosti come lo spirito di Ottavia, una terribile minaccia in arrivo dal passato metterà a rischio tutto ciò che Massimo, il leone di Roma, ama e vuole proteggere…


opinione di Charlotte

In realtà non era altro che un involucro, un contenitore. Fuori la pacatezza, la ragionevolezza addomesticata dalla disciplina militare. Dentro, per tutti i Numi, dentro di lui c’erano sempre tumulto e tempesta
Adele e i suoi romani: non ce n’è per nessuno.  Potrei parlare per ore della serie Roma Caput Mundi,  e di questo libro in particolare: più mi confronto con altre lettrici dipendenti dalla penna di Adele, più mi rendo conto di quanti modi ci siano di vivere la sua Roma grandiosa e crudele    - in questo caso accompagnata dalla cosmopolita Alessandria D’ Egitto – e di interiorizzare le sue storie e i suoi personaggi.
Ogni volta mi riprometto  di mantenere  i piedi per terra, di scrivere le mie impressioni con approccio  critico  :  puntualmente Adele  riesce a sopraffarmi con le sue descrizioni partecipate, siano esse violente o suadenti, nude e crude o visionarie, restituendomi  una vera e propria full immersion in notti stellate, aromi speziati, sabbia e sangue,  e di pari passo  l’ immedesimazione in   legami di amicizia, di intesa fisica, di tenerezza  così intimi da catapultarmi  due millenni fa in poche righe .
Di Adele ho letto tutto quello che è stato pubblicato. Se la Castellano  delle ambientazioni ormai è un " marchio di fabbrica",  risultando meticolosa senza mai essere didascalica, restituendo descrizioni empatiche di luoghi ed oggetti funzionali alla piacevolezza della storia e all’ identificazione del lettore , la  Adele dei sentimenti  secondo me ha due anime che di romanzo in romanzo si stanno dissociando sempre di più. Quella fisica , carnale, attenta all’ alchimia di  corpi che riconoscono la loro affinità  annusandosi, toccandosi, assaporandosi, e quella impalpabile, vocata maggiormente alle emozioni trattenute e in procinto di esplodere , al languore, all’ aspettativa,  alla complicità emotiva inafferrabile.
Eppure in questo romanzo  in modo peculiare  le due personalità di Adele confluiscono una nell’ altra,  in virtù di un legame tra contesto storico -sociale  e vicenda strettissimo,    e della  combinazione di due personaggi diversi per età ed educazione:   che - inusuale per i romanzi d' amore, ma non certo per l' epoca nella quale è ambientato il libro - non si scelgono  ma vengono uniti a forza con il mero scopo di procreare e di mantenere saldi il potere e il prestigio di due influenti famiglie patrizie. 
E' chiaro come con questi presupposti l’ innamoramento tra i due protagonisti  sia molto diverso da quello dirompente che aveva folgorato Rufo e Livia, o dalla fisicità esplosiva tra Aquilato e Isholde.  Uomo e donna privilegiati in un contesto di disuguaglianze sociali marcate, nonché  profondamente  maschilista, educati al rispetto del loro rango e all’ obbedienza cieca al pater familias,  Messalla e Ottavia si relazionano dapprima per facciata, senza curiosità, senza trasporto reciproco.  Poi, lento germoglia un interesse che da fievole si fa sempre più percepibile, che rende dapprima irritante, poi dolorosa l' indifferenza, fino a risultare irrinunciabile, salvifico,foriero di complicità e amore.
Non che Adele lasci digiune le " schiave della Suburra" avvezze agli ormoni vaganti tra le pagine. Alla coppia " cerebrale" che si (ri)conosce dialogando, l' autrice affianca Giulia e Raganhar: puro istinto, lussuria, desiderio tra due persone che conoscono la passione e anche il buio,  che hanno tantissimo da scoprire l' uno dell' altra e che, fiere indomabili abituate ad esser cacciatori, si prendono le misure a vicenda  per non finire prede e soccombere alla potenza trattenuta  dell' altro. 
Che Il leone di Roma  sarebbe stato diverso dagli altri romanzi  dell' autrice  lo si intuiva a priori,  avendo pregustato il  protagonista maschile della vicenda: Messalla è un uomo freddo e  tormentato, inizialmente vizioso e debosciato, salvo rivelarsi libro dopo libro  un guerriero granitico, temerario, malinconico e disincantato. Ebbene,   più lo si conosce, più Messalla crea dipendenza.  Un po'  come un cioccolatino boero : perfetto e invitante nella forma,  acido e amaro nel rivestimento fondente,   poi  la sorpresa, quando  addentandolo si scioglie in bocca,  riempiendola,  deliziandola  voluttuosamente.
Un uomo del genere imbrigliato in un matrimonio forzato non può che dare il peggio di sé, e la sensualità del " bello, dannato e impossibile" avrebbe tutti i presupposti per  rubare la scena a qualsiasi moglie/ragazzina imposta : ma Adele  contrappone a Messalla un' Ottavia di tutto rispetto, coltissima e carismatica nonostante la solitudine anaffettiva con la quale ha sempre convissuto. Una leonessa per il leone, il personaggio femminile   più incisivo che Adele abbia  plasmato finora,  e colei che forse le lettrici hanno  amato e ameranno   di più. Giovanissima  protofemmiista dall’ acume straordinario e dalla passione sfrenata per lo studio, ingabbiata in usi e costumi che limitano la sua sete di conoscenza, Ottavia è una conquistatrice dalla lingua efficace e dal cuore buono; dotata di quel fascino dato dall' intelligenza e dalla lungimiranza, che può mettere in ginocchio il più ferreo dei soldati scoprendo i suoi punti deboli, demolendo con determinazione i suoi preconcetti, aiutandolo a portare alla luce parti di se stesso sepolte nel dolore .  Adele racconta tutto questo e molto, molto altro, inframmezzandolo a scene di vita quotidiana, scontri corpo a corpo nel deserto, corse con le bighe.. e chi più ne ha più ne metta!  Un tripudio di immagini ed emozioni che vorresti non finisse mai.

 




opinione di foschia75



L'amore è un gesto, il peso di un bacio, la forza di un abbraccio. Noi donne dobbiamo essere forti e coraggiose, spesso anche per loro. Non so dirti come dovrai conquistarlo, sarà il tuo cuore a farlo quando sarà il momento, ma se davvero provi qualcosa per lui, non arrenderti e non temere nulla, perché certi uomini sono come la cima di una montagna: più è irraggiungibile, più appagante sarà la sua conquista. E se un giorno dovessi renderti conto che non potrai mai averlo, allora lascialo andare. Anche questo sarà un atto d'amore, forse il più grande. 



Quanto femminismo rosa nel nuovo capitolo di Roma Caput Mundi!!!


Aspettavo questo romanzo come la pioggia dopo mesi e mesi di siccità. Ero partita pensando che sarebbe stato il capitolo dedicato a Messalla e Raganhar, tra i miei personaggi preferiti, invece Adele mi ha stupito ancora una volta, ponendo al centro della scena l'indiscussa e incontrastata figura di Ottavia Lenate, la protagonista femminile che ruba la scena al resto del "cast".
Si sa, accanto ai grandi uomini che hanno fatto la Storia, c'è sempre stata una donna forte e risoluta, capace di rimanere nell'ombra del consorte ma di muoversi in modo tangibile quando necessario. Ottavia Lenate è l'antenata di tutte noi donne mai sazie di sapere, un concentrato di esplosiva curiosità e testardaggine, di orgoglio e determinazione nel raggiungere i propri traguardi.
Inutile, per quanto io aspettassi le nuove gesta di Messalla e Raganhar, Ottavia ha assorbito tutta la mia attenzione e ammirazione, un personaggio femminile tra i più belli scritti da questa impareggiabile autrice, una giovane donna che lotta per i suoi diritti, che non accetta di ricoprire il troppo stretto compito di "moglie per contratto". Fin da subito dimostrerà di essere una grande pensatrice e una instancabile studiosa. Un grandissimo plauso all'autrice per aver plasmato una figura così potente e incisiva.
Una mente acuta, una buona dose di curiosità e intuito, fanno di Ottavia Lenate una donna avanti per i suoi tempi, una moglie che non accetta di essere relegata alla vita che la società le impone. Ottavia vuole conoscere, esplorare, osservare, ma tutta questa sua "sete" non è facilmente compatibile con il ruolo che il padre la costringe a ricoprire: portare avanti la discendenza dei Valeri, dare un erede a un uomo che sembra scolpito nella roccia, che sembra aver chiuso per sempre con i sentimenti, che vive di battaglie e vendetta. 
Lo ammetto, ero partita prevenuta, convinta che anche in questo libro il testosterone avrebbe permeato la narrazione, invece sono rimasta completamente ammaliata da tutt'altro. Nel Leone di Roma, c'è il giusto bilanciamento tra uomini e donne, tra buoni e cattivi, tra intrepidi e codardi. Se Massimo è accecato dalla sete di vendetta verso il nemico, Ottavia non si darà pace sin quando non conquisterà un posto (e neanche piccolo!) nel cuore e nella vita del marito. Sarà pronta ad attraversare il mare pur di fargli capire che non è solo colei che gli dovrà dare un figlio, ma anche l'amica che ogni uomo dovrebbe avere, la complice in battaglia e tra le lenzuola. Non sarà facile conquistare il cuore di un uomo come Massimo, ma Ottavia è una donna molto intelligente e saprà muovere bene la sua unica pedina sulla scacchiera. 
Come in tutti i romanzi di questa serie, un'altra coppia ci terrà avvinte alle pagine: il principe germano e la donna tutta d'un pezzo che commercia schiavi per i combattimenti nell'arena e ha promesso di non amare più un uomo capace di spezzarle il cuore. Il barbaro germano si fermerà davanti ai suoi rifiuti e atteggiamenti altezzosi? Anche qui Adele vi stupirà...
Bello, scritto in maniera impeccabile, trovo che anche lo stile narrativo abbia fatto un notevole passo avanti rispetto ai precedenti. Non mi soffermo sulle magistrali descrizioni, perché sono il marchio distintivo che rende questa scrittrice tra le migliori (e non solo in Italia!). 
Non è mai semplice separarsi dai personaggi e dalle atmosfere di questa bellissima serie, ma questa volta ho chiuso il libro talmente sazia di emozioni e pensieri, che non ho provato la fastidiosa malinconia che lascia la fine di un buon libro. Un grazie speciale all'autrice per aver soddisfatto la mia voglia di femminismo rosa.


L'Autrice

Adele Vieri Castellano ha pubblicato con Leggereditore il suo primo romanzo storico, Roma 40 d.C. Destino d’amore, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Un successo seguito da Roma 42 d.C. Cuore nemico (2012), Roma 39 d.C. Marco Quinto Rufo (2013), Roma 46 D.C. Vendetta (2015, in self publishing). I tre volumi compongono la serie Roma Caput Mundi. Sempre per Leggereditore, ha pubblicato anche Il gioco dell’inganno (2013) e Il Canto del Deserto (2015).
Con EmmaBooks ha pubblicato Implacabile, il primo libro della serie Legio Patria Nostra e ha partecipato alle raccolte Gli uomini preferiscono le Befane e Voci a Matera.
In self publishing ha pubblicato una raccolta di racconti, La Legge del Lupo e altre Storie (2014) e la novella La tormenta (2015)
Il nuovo capitolo della serie di successo, ambientata nell'antica Roma, è pubblicato da Amazon Publishing. 


LE NOSTRE RECENSIONI








lunedì 22 agosto 2016

LA MUSICA DEL CUORE Adele Vieri Castellano Doppia recensione


Adele Vieri Castellano.
Una garanzia.
Una novella estiva di ambientazione americana contemporanea, che ci riporta fra le braccia di uomini di valore, che ci fa sognare amori tribolati e scritti nel destino, pagina dopo pagina sempre più solidi. Un delizioso e imperdibile amuse bouche, nell'attesa del "pezzo forte" romano che stiamo aspettando con trepidazione.




Self publishing


LA MUSICA DEL CUORE 
ADELE VIERI CASTELLANO

Genere: romance contemporaneo 
Pagine: 115
Prezzo  € 5.99
ebook € 2.49


La Trama

Katherine Arcangeli arriva a San Francisco col cuore spezzato ma ha il suo pianoforte, una sorella fantastica e la musica. È quest’ultima che le ha sempre dato la forza di andare avanti e affrontare con determinazione la vita e il futuro. Non sa se potrà amare ancora, ma lo spettacolo come sempre deve andare avanti. In quella meravigliosa città di vento e mare, di strade in salita e grattacieli che sfiorano l’azzurro, qualcosa accadrà, qualcuno entrerà nella sua vita proprio grazie a un pianoforte e a una Jaguar sfasciata. È questo il più stupefacente dei miracoli: che la speranza, l’amore, la rinascita, bussano sempre alla porta quando meno te lo aspetti…

Opinione di Charlotte



“Questo è il dono della musica, pensò dopo l’esecuzione. Vola e invade nel profondo, porta con sé le emozioni e le trasforma, facendole risuonare in ogni ascoltatore”

San Francisco, due vicini di casa giovani, single, disincantati: lei artista, lui razionale. Sfuggente lui, terrorizzata lei.  Una situazione ordinaria, per un romance.   Certo,  la faccenda si fa intrigante quando si scopre che nelle vene del Maschio Alfa  scorre sangue Cherokee , e che costui  è un libro aperto    solido e rassicurante,  ma al contempo è sfacciato e ha l’ aura di un felino in attesa di agguantare la sua preda  e di divorarla con voluttà. Se poi  la protagonista è una donna inconsapevolmente sensualissima e perfettamente in grado di addomesticare la fiera a suon di frecciatine e di istintività spesso tradotta in note musicali,  allora l’ appagamento della lettrice rosa è assicurato. Perchè  con Adele niente è mai scontato, già visto e già raccontato: con lei è sempre la prima volta, il primo romance, un nuovo amore che di volta in volta stimola   sensazioni speciali e peculiari. Il colpo di fulmine tra i due protagonisti, l’ immediata sintonia fisica e mentale palpabile tra le righe, il volerla rinnegare via via sempre più debolmente fino ad accettarla e perfezionarla con reciproca gratitudine  , sono elementi essenziali di questa storia. Poi sopraggiunge   la  cifra stilistica dell' autrice, e  inizia il divertimento del lettore, abbindolato a suo totale beneficio    da abbellimenti, divagazioni,   personalizzazione di ogni situazione e di ogni stato d' animo. Come  ci ha ben abituate,  la sensualità espressa da Adele è  immancabilmente corroborante e intensa : il piacere del tepore di un corpo, la complicità tra due sguardi, l’indugio sulla contemplazione fisica di dettagli anatomici che solleticano e suscitano pensieri peccaminosi  – come non scoprirsi feticiste innanzi alla descrizione dei piedi di Thomas?-,    vanno di pari passo con la forgiatura di un rapporto di coppia  sempre più profondo, irrinunciabile e irrevocabile. E così tra una parentesi culinaria , una deliziosa "sexy - spesa " al supermarket – leggere per credere - e una gita in barca che farebbe capitolare anche la donna più bacchettona e virtuosa,  una concertista senza strumento e un chirurgo che non sa condividere le proprie emozioni  riescono a ottenere una comunione totale, a beneficio dell’ appagamento della lettrice che si ritrova a sospirare con sguardo sognante perso nel vuoto. L’ invito è ancora una volta a  lasciarsi andare seguendo il corso delle suggestioni trasmesse da Adele: a rimirare  voyeuristiche attraverso lo sguardo di Kate le fattezze del bel dottore, a vivere sensazioni rarefatte e inafferrabili insieme a un   Thomas turbato, eccitato, rapito dalla musica che scaturisce dalle dita e dal cuore della pianista che lo ha ammaliato. Sono sicura che vi innamorerete  di loro due e di questa novella,  perfetto gioco estivo progettato da colei che è impossibile non annoverare tra le beniamine e "benefattrici"  dei nostri cuori romantici.


Opinione di Foschia  



<<Mi interessa il fuoco, dottore. Cosa fai con quello?>>
<<Appicco incendi difficili da estinguere>>

Dopo aver divorato La musica del cuore, ho pensato che Adele Vieri Castellano, dovrebbe fare un pacchetto tipo quello delle sigarette e inserirci una decina di foglietti arrotolati contenenti ognuno un racconto... e sul pacchetto scrivere: Attenzione può creare dipendenza.
Ok, scendo dalla nuvoletta per tornare alla realtà... anche questa bellissima storia è già finita, come finiscono le cose troppo belle, si consumano come una fiamma, lasciandoci quella sensazione di calore appagante e quella lieve malinconia nostalgica che lascia la fine di un buon romanzo.
Ma ringrazio ancora una volta Adele, per aver esaudito le richieste pressanti delle sue lettrici, facendoci sentire meno l'attesa per il nuovo romanzo della serie Roma caput mundi.
Le sue storie sono un potente farmaco per il cuore, la mente e l'umore, attraverso le emozioni dei suoi personaggi, riesce a farci evadere dalla routine quotidiana, invitandoci in un serrato tango delle sensazioni.
Il suo modo di descrivere è unico, incisivo, graffiante. Le parole si trasformano in potenti immagini, restituendo al lettore un bellissimo film in technicolor. Questa capacità per me non ha prezzo, e non è da tutti.
In poco più di cento pagine è riuscita a creare una storia completa, estremamente equilibrata, dove ha magistralmente intrecciato passato e presente, per presentarci una protagonista femminile ferita e diffidente, in fuga dai ricordi e non ancora pronta a suonare la sua melodia del cuore.
Ci vorrà tutta la pazienza del chirurgo ortopedico suo vicino di casa, per convincerla che anche il pianoforte più scordato, può tornare a suonare armoniosamente.
Con la dedizione e la dolcezza, si possono scrivere accordi potenti, con la passione e l'attrazione comporre irresistibili melodie, e Adele credo sia una Maestra come poche.
Un uomo e una donna alla ricerca di una svolta, seppur per motivi diversi. Lei in fuga dal passato, cambia città per girare una pagina triste, lui alla ricerca di stabilità emotiva, di quella scintilla che non si è mai accesa. Il loro primo incontro è qualcosa di veramente affascinante e ironico, un gioco di precisione tra opposti, che all'autrice riesce sempre benissimo, perchè anche un incontro all'apparenza banale, si può trasformare in un 'immagine che rimarrà a lungo nei nostri pensieri. E ribadisco che, anche una scena all'apparenza scontata, scritta da lei prende tutt'altra intensità.
I suoi personaggi maschili, hanno sempre ferina eleganza e primitiva sensualità, ma Thomas ha qualcosa in più, è un uomo che grazie alla sua professione ha imparato a incanalare le sue emozioni, a dare la precedenza al prossimo come richiede il suo lavoro, nel quale mette tutta la sua dedizione e passione.
Con le mani fa magie... e così vi ho detto tutto!
Insomma leggendo La musica del cuore, sarete spettatori di una sensuale danza all'ultimo accordo, vi innamorerete dei personaggi e sarà dura dirgli arrivederci, perchè il bello dei racconti di Adele, è che potenzialmente potrebbero evolvere in nuove affascinanti storie. E noi non ci stancheremo mai di leggerle e viverle in 3D.




Le recensioni dei lavori di Adele, nella bacheca Pinterest dedicata all' autrice da Sognando tra le Righe:
https://www.pinterest.com/BooksAngels/adele-vieri-castellano/
L' Autrice


Adele Vieri Castellano ha pubblicato con Leggereditore il suo primo romanzo storico, Roma 40 d.C. Destino d’amore, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Un successo seguito da Roma 42 d.C. Cuore nemico (2012), Roma 39 d.C. Marco Quinto Rufo (2013), Roma 46 D.C. Vendetta (2015, in self publishing). I tre volumi compongono la serie Roma Caput Mundi. Sempre per Leggereditore, ha pubblicato anche Il gioco dell’inganno (2013) e Il Canto del Deserto (2015).
Con EmmaBooks ha pubblicato Implacabile, il primo libro della serie Legio Patria Nostra e ha partecipato alle raccolte Gli uomini preferiscono le Befane e Voci a Matera.
In self publishing ha pubblicato una raccolta di racconti, La Legge del Lupo e altre Storie (2014) e la novella La tormenta (2015)