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sabato 5 settembre 2020

ORGOGLIO E SENTIMENTO Linda Kent Recensione

Il "problema", come lo definiva tra sé, era che sembrava impossibile trovare riuniti in una sola persona i tre requisiti che riteneva indispensabili a rivestire quel ruolo: una dote consistente, una certa piacevolezza fisica e, quantomeno, uno spirito vivace. 

Torna come sempre attesissima la magistrale penna di Linda Kent e questa volta con una gradita sorpresa, lasciandosi ispirare dai romanzi immortali di Jane Austen e creando due personaggi di cui si sentirà la mancanza una volta arrivati all'epilogo. Non smette mai di stupirmi. Una lettura che ha il potere di sospendere il lettore dai pensieri quotidiani regalando ore piacevoli e momenti di sensuale evasione. 




Mondadori Classic

DAL 5 SETTEMBRE IN EDICOLA 
E SUGLI STORE ONLINE



ORGOGLIO E SENTIMENTO
Linda Kent

Collana: Classic n. 1207
Genere: Regency
Pagine:  272
Prezzo: 5,50
Ebook:  2,99


Trama 

Maximilian Rosworthy ha ereditato il titolo di visconte ed è deciso a prendersi cura della sua gente. Purtroppo la proprietà è in rovina e le spese sono troppe, dunque non gli resta che cercarsi una moglie ricca. Peccato sia attratto da Penelope Foxmore: lei è tutto ciò che il suo cuore desidera, ma è priva di dote. L’orgoglio deve cedere all’amore o viceversa? Max non ha dubbi. Dal canto suo, Penny è una ragazza molto sensata e per questo ha deciso di sposare Mr Hobbs, un placido reverendo. Finché il caso e una serie di imprevedibili avventure la costringeranno a scegliere fra ragione e sentimento.


opinione di foschia75

Che dire, ogni volta mi devo ricredere, perché Linda Kent ha il pregio di non scadere mai nel riutilizzo delle sue trame precedenti seppur riadattate. Un pregio da non sottovalutare quando si scrivono diversi romanzi in un anno. Orgoglio e sentimento ha un'idea di fondo vincente che conquista sin dalle prime pagine, ricordandoci quanto le opere di Jane Austen, in modi diversi, facciano parte del nostro immaginario romantico. Ripercorrendo alcuni dei passaggi salienti dei romanzi ci introduce, capitolo dopo capitolo, nel suo nuovo avvincente romanzo che si legge davvero tutto d'un fiato e dal quale è difficile e malinconico prendere commiato una volta letto l'epilogo. 
Come avrete intuito, i protagonisti di questa storia, ambientata nel periodo Regency, ci terranno avvinti alle pagine in un crescendo di emozioni e aspettative che prontamente l'autrice saprà soddisfare. Una storia che allegerisce una giornata storta, un romanzo che ci rimette in pace con il romance storico di qualità (come lei ci ha ben abituate) e ci accarezza l'animo con un sentimento intenso e sensuale capace di tendere ogni muscolo durante la lettura. 
Lo so, sono di parte, ma come faccio a non esserlo se ogni volta riesce a immergere la mia immaginazione nelle sue eleganti e travolgenti storie? 
Prendete una donna che ha sacrificato tutto per crescere da sola sua sorella, rinunciando a un matrimonio felice per mettere da parte la dote per la più giovane, fatela incontrare con un visconte che ha ereditato un titolo all'improvviso e non sa come gestirne le proprietà con i pochi soldi lasciati dal suo predecessore. Ora, in mezzo a questi due personaggi che la fortuna non ha certo baciato in passato, mettete un sentimento capace di crescere in modo veloce e soffocato, fino a quando l'attrazione non li costringerà a venire allo scoperto e, vicissitudini permettendo, saranno costretti ad ammettere entrambi che quando c'è l'amore, la ricchezza materiale non conta. Così è troppo semplice, perché avete dimenticato l'orgoglio che di solito arriva molto prima del sentimento e rischia di rovinare anche la storia più bella e intensa. Penelope e Maximilian sono molti più simili di quello che pensano, hanno gli stessi principi morali, ma l'etichetta tende a frenare il loro più sincero istinto. Come aggirare le fastidiose convenzioni e poter ammettere davanti a tutti i propri sentimenti? Ci pensarà la neve e una lettera fraintesa. 
Come sempre Linda Kent tratteggia personaggi che bucano le pagine per sentimento e carattere, senza mai farli scadere nel cliché, dosando magistralmente gli atteggiamenti e arricchendo il tutto con dialoghi impeccabili. Davvero una lettura intensa e sensuale, dove la danza dell'attrazione tende ogni muscolo del lettore in un crescendo che lascia piacevolmente soddisfatti. Così deve essere il romance nelle sue tante sfumature: una morbida e sensuale carezza capace di farti dimenticare per una o due sere i pensieri della vita quotidiana. 


L'autrice 


Linda Kent è lo pseudonimo che ho scelto in omaggio a mia madre e all’ambientazione anglosassone dei miei romanzi. 
Divido la mia vita fra la magica atmosfera di Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale mi rifugio quando la scrittura richiede maggiore concentrazione. 
Amo profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito e, non appena mi è possibile, compio lunghi viaggi nei luoghi in cui ambiento i miei romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai lettori.

Potete contattarmi sul mio sito: www.lindakentauthor.com

sabato 15 febbraio 2020

BLOG TOUR IL BARBARO DI ROMA Adele Vieri Castellano



Divorato con bramosia, recensito sia in tandem come da tradizione, sia in contemporanea ad altri 10 blog a coronamento di un blog tour avvincente  e interessante,   Il  Barbaro di Roma  è una lettura irrinunciabile.

Amazon Publishing
IL BARBARO DI ROMA
Roma Caput Mundi #3
ADELE VIERI CASTELLANO 


Genere: historical romance 
Pagine: 463
Prezzo: € 9,99
ebook: € 3,99  compreso nell' abbonamento KU 
QUI il link Amazon per l' acquisto 


La Trama 

È solo un uomo che affronta le tragiche prove che il Fato gli ha riservato
Aphrodisias, 53 d.C. Giulia Urgulania per anni ha solcato i mari con la bireme Calypso cercando di dimenticare l’uomo che avrebbe potuto spezzarle il cuore. Adesso non corre più alcun pericolo, perché di lui non le restano che una manciata di ricordi, un tocco, un profumo, un bacio.
La Bestia non ha più nulla del grande guerriero che era un tempo, è soltanto un corpo da gettare nell’arena contro uomini e belve. Nella sofferenza della sua prigionia gli è rimasto solo un incontenibile desiderio di vendetta.
Esistenze divise, cuori spezzati. Eppure qualcosa accadrà in quello stadio affollato di gente, in quella città così lontana da Roma. Giulia comprenderà che le tante miglia percorse e la grande sofferenza che l’ha ferita così profondamente alla fine l’hanno condotta fin lì, dove porterà a termine una difficile missione anche a costo della sua stessa vita.

Opinione di Charlotte 
Raganhar, il principe germanico " addomesticato " da Roma in virtù di amicizie fraterne e dell' imparentamento con i funzionari e guerrieri più coraggiosi e virili dell' Urbe,  torna a presentarsi alla lettrice più selvaggio, disilluso e vendicativo che mai. Solo e tradito, è un' anima ferita che sopravvive nella  ferocia spargendo sangue;  il suo cuore appare frantumato , e il suo Fato si intreccia nuovamente con quello della matrona romana disincantata e spregiudicata che ad Alessandria gli aveva rubato il cuore con un bacio ed era fuggita timorosa dei propri sentimenti. 
Ritrovare l' unico uomo che ,  in un' esistenza segnata da eventi tragici, , aveva messo in discussione le convinzioni di  Giulia , fa sì che la donna apra gli occhi  sull' insensatezza della propria quotidianità e tenti il tutto per tutto per salvarlo dalla brutalità del circo, della solitudine e del regolamento di conti. La consapevolezza reciproca di un legame mai spezzato , resiliente, è lentissima e non priva di slanci  sia passione sia di odio,     in uno stillicidio di sentimenti contrastanti che dopo innumerevoli vicissitudini vedono prevalere i più tenaci.
Adele Vieri Castellano lavora su due fronti e con due registri differenti, in questo modo rendendo vivace e imprevedibile la narrazione . Da un lato  "imbarbarsice " le sue lettrici servendo loro   la brutalità della battaglia, il clangore delle armi, l' agilità dei corpi e delle menti, gli spargimenti di sangue, mediante sequenze di combattimento spettacolari dal ritmo frenetico , tra uomini e tra uomini e animali. Dall' altro lato " ingentilisce" e rende languido anche il cuore di lettrice più disincantato, sia con sequenze a due e riflessioni individuali di Raganhar e Giulia sull' amore, mirabili  per empatia e accoramento, sia mediante interludi di passione ora trattenuta a stento ora dirompente.Inoltre viene ricreata - e così marcata forse dai tempi di Roma 42 Cuore nemico non era più stata riscontrata -  una deliziosa dimensione solidale, corale, permeata di quotidianità domestica e di amicizia , che è quanto di più ghiotto una collezionista di Adele innamorata delle sue storie  possa desiderare leggere: ritrovare  Messalla, Rufo, Aquilato e " gentili consorti" , non come comparse ma come personaggi attivi nella vicenda, è  confortante, solido e  giocoso. 
Il Barbaro è arrivato nelle nostre librerie, era atteso con trepidazione e ha risposto perfettamente alle aspettative con una storia di sopravvivenza al dolore, di amore difficile e travagliato, di amicizia salvifica, raccontati con grande abilità narrativa dalla beniamina di noi " Adele addicted" . 


opinione di foschia75

Tale era la natura del Fato in un tempo governato dal Caos e, nella sua vita, nulla era mai stato governato da Apollo, il dio dell'ordine. 

Letto in una manciata di ore in preda alla sete di sapere ciò che il "destino" aveva in serbo per uno dei personaggi più amati (e attesi) della serie. Il risultato è stato una piacevole sensazione di sentirsi di nuovo "in famiglia", in quel nucleo al quale ci eravamo affezionate nei primi due capitoli della serie.  Mi sono sentita a casa, parte di quel legame forte e cameratesco che neanche la mano implacabile della tessitrice Castellano ha potuto spezzare. Perché diciamoci la verità, si è impegnata parecchio per forgiare una volta di più il guerriero germano!
Ciò che non spezzeranno le catene e la frusta sarà capace di spezzare la fredda e tagliente sensazione dell'abbandono e del tradimento della propria famiglia, quella non di sangue ma di cuore alla quale il guerriero germano ha sempre sentito di appartenere. Lontano da Roma, la città che lo ha accolto tempo prima, lontano dagli amici e dall'unica donna che sia riuscita a fare breccia nel suo arido cuore, è diventato simile a una bestia che respira perché il fato ha così deciso. In balia degli eventi e di chi tiene le sue catene, trascorre le giornate aspettando che la morte venga a reclamarlo. Ma un nuovo sentimento si fa strada in lui quando giungerà il suono di una voce conosciuta. Impetuosa e inarrestabile la rabbia monta nel suo cuore, o forse è qualcos'altro di ancora più subdolo e sottile, alimentato da un discorso lasciato in sospeso anni prima. Raganhar ha un nuovo motivo per restare in vita: la vendetta, che darà nuova linfa alla sua voglia di spezzare le catene. Quando la vendetta supera la voglia di incontrare la morte, allora il tempo è giunto per liberare la bestia che sbatte sulle pareti del cuore.
Immaginate un uomo che non ha più nulla da perdere, abbandonato da quella che considerava la sua famiglia e deluso ancora una volta dalla donna che amava. Un mix a dir poco micidiale che innescherà una serie di "deflagrazioni" capaci di arrivare dritte al cuore e all'immaginario del lettore. Bello, avvolgente come i vecchi tempi, attraente e capace di tenere in apnea per centinaia di pagine in un crescendo di emozioni che rievocano gli "antichi fasti" ai quali ci aveva viziato la Castellano. 
Non sarà una passeggiata, ma una lenta e difficile riconquista della fiducia nell'amore e nell'amicizia fraterna, quel calore familiare dal quale è stato bruscamente strappato lontano da quella Roma che era ormai casa sua. 
Il barbaro di Roma torna alla coralità di un tempo, dove tutti i principali graffianti e indimenticabili personaggi sapranno scaldarci il cuore e l'immaginario in un grande abbraccio finale sofferto e sudato. 
Bentornata Adele! Grazie per averci inoltre regalato la fulminea ma tangibile presenza di un personaggio che dopo Aquilato e Raganhar è entrato nel mio immaginario come un fulmine a ciel sereno e che attendo di leggere in un prossimo romanzo a lui dedicato.


Le nostre recensioni di Adele Vieri Castellano 

mercoledì 31 luglio 2019

REVIEW PARTY MATRIMONIO PER PROCURA Mariangela Camocardi


Review Party vacanziero all' insegna dello svago romantico e passionale, e della scrittura abile, fluida ed empatica: nuova imperdibile proposta Dri Editore! 

Dri Editore 
MATRIMONIO PER PROCURA 
MARIANGELA CAMOCARDI 


Genere: romance storico
Pagine:305
Prezzo ( solo ebook): € 3.99 - compreso nell' abbonamento KU 
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Sinossi


«Più che una moglie, mi avete fatta sentire un buon affare da concludere.»

«Che siate un buon affare, mia cara, è ancora tutto da appurare.»

Lago Maggiore. 1888.
Corinna è costretta dal padre a sposare uno sconosciuto, dopo essersi compromessa con l’uomo di cui è innamorata. Come primo affronto lo sposo non si presenta alla cerimonia di nozze, mandando un sostituto in vece sua: un’umiliazione che grida vendetta! Corinna è una donna dalla forte personalità, orgogliosa, e non accetta di farsi bistrattare da un individuo così irrispettoso. È pronta anzi a sfidare quello screanzato e persino le rigide regole della società, chiedendo l’annullamento del matrimonio. Diamine, le ha addirittura taciuto di essere vedovo, nonché di avere due pestiferi ragazzini per figli! Non bastasse, aleggia un mistero inquietante circa la scomparsa della prima moglie di Rodolfo, per non parlare degli stravaganti parenti con i quali Corinna “dovrebbe” convivere... ma assolutamente no! Il neo marito, tuttavia, non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire una moglie che gli è subito piaciuta, e le aspre divergenze che esplodono tra loro due sono uno stimolo a conquistarla.


Opinione di Charlotte 
… Chapeau!
Siamo di fronte a una professionista del romance storico, e a un libro  gustoso, movimentato , giocato sulle innumerevoli accattivanti variazioni sul tema "matrimonio combinato e avversato che non si rivela poi  affatto male". 
Il moralismo di facciata e la necessità di essere irreprensibili di fronte alla società maschilista benestante arroccata nelle sue sterili convinzioni e nei suoi privilegi di censo,  danno il "la" alla storia tra Corinna e Rodolfo: la prima è una giovane  anticonvenzionale e sincera e per questo potenziale bersaglio di maldicenze, il secondo è un uomo di buon cuore ma disincantato,  bisognoso di una rinnovata tranquillità e di sostegno concreto  nella quotidianità. 
Quella che sulla carta è un' unione di convenienza ben poco entusiasmante , e addirittura per procura ( altro che i matrimoni al buio dei moderni reality show!) , si rivela ben presto un focolaio di emozioni e  di passione trattenuta a stento  , che si esprimono attraverso un sentiero tortuoso disseminato di ostacoli emotivi, nonché  di insidie e misteri che tingono di giallo la vicenda sentimentale. 
Più che una magione signorile sul Lago Maggiore, la dimora di Rodolfo è un vero e proprio caos,  dalla routine non esattamente convenzionale, spesso faticosa, irriverente ... e per chi legge  curiosa e  divertente. Di sicuro, non è possibile annoiarsi:  tra bambini irruenti, abituali frequentatori perdigiorno , amici ( provvidenziali!) di vecchia data  , parenti importune e talora svitate, aiuti domestici solerti o permalosi  e guastafeste intempestivi , le occasioni per  imparare a conoscersi e  fidarsi per i due sposini sono centellinate, ma sufficienti a far nascere rispetto,devozione e molto, molto, molto altro.  
Mariangela Camocardi tratteggia con destrezza e  coerenza  due personaggi figli del loro tempo, educati secondo una morale retrograda ai nostri occhi:  per questo alcuni comportamenti accettati dall' una e asssunti dall' altro dei primattori potrebbero potenzialmente  cozzare con il sogno rosa  della lettrice. In realtà  è poprio la  verosimiglianza  degli atteggiamenti a mio avviso, a rendere tridimensionali le figure e avvincente e plausibile in modo peculiare una trama di fantasia. Ne scaturiscono ore di puro svago corroborante , nelle quali la lettrice, in un crescendo di azione e sentimenti,  si trova combattuta tra il desiderio  di sapere come si conclude la storia, e la malinconia latente  " da romanzo che una volta finito sarà difficile lasciare andare". 

L' Autrice



giovedì 4 luglio 2019

MATRIMONIO D' ONORE Marilena Boccola Recensione

Un altro gioiello Dri Editore! Marilena Boccola compie  un viaggio nel tempo,  e  passando dal romance  contemporaneo al regency dimostra di sapersi giostrare abilmente anche nel passato,   tra sentimenti e circostanze  modellati ad hoc per permettere alla lettrice di sognare.

Dri Editore 
MATRIMONIO D' ONORE 
MARILENA BOCCOLA 




Genere: romance storico 
Pagine: 205
ebook: € 2.99 compreso nell' abbonamento KU
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Sinossi 
"Edward!"
Dopo un impaziente battere di nocche, l’interpellato vide sua moglie irrompere nello studio in cui, come ogni giorno, si era rifugiato. Non era ancora abituato a sentirsi chiamare per nome da lei e immaginare le lettere uscire una a una dalla sua bocca gli diede un brivido lungo la spina dorsale. Cosa avrebbe provato se sua moglie l’avesse pronunciato in ben altra situazione, magari all’apice del piacere? Decisamente i suoi buoni propositi stavano vacillando…

Londra. 1813.
Il tenebroso maggiore Edward Fitzwilliam, figlio cadetto del marchese di Winchester e valoroso combattente al servizio della Corona inglese, ha un unico piano: far sposare lo scapestrato nipote Thomas duca d’Arcy entro l’estate, in modo da assicurare alla sua casata una discendenza. Finita la stagione poi, ritirarsi in solitudine nella sua tenuta nel Devonshire, lasciando per sempre fuori dalla sua vita tutte le passioni che, dopo la menomazione subita in battaglia, ritiene essergli ormai precluse.
Eppure l’incontro con lady Esther Ashcroft, unica donna che a quanto pare è ancora in grado di accendergli i sensi e far palpitare di nuovo il suo cuore divenuto di pietra, fa vacillare il suo piano. Le sue resistenze vengono meno quando la necessità di salvare la reputazione della bella baronessina si mette di mezzo, costringendolo a chiedere proprio la mano della donna che avrebbe voluto con tutte le forze allontanare da sé.
Il matrimonio d’onore che ne deriva nasce sotto i peggiori auspici. Incomprensioni, malcelata gelosia e vane opposizioni alla passione, ogni giorno più vibrante, rendono la convivenza dei due coniugi quantomeno scomoda… 

Opinione di Charlotte 
Edward e Esther saranno i vostri teneri, ingenui  e testardi beniamini in questo ennesimo , mai noioso e sempre nuovo viaggio nella Londra del primo Ottocento: un itinerario intriso di sentimento represso, di convenzioni sociali e di convinzioni deleterie, da sradicare per poter giungere al travolgente lieto fine.
Forse un po' in controtendenza rispetto a quanto siamo abituate a leggere, Edward colpisce la lettrice non solo  in virtù della sua avvenenza e della sua aura onesta, valorosa e protettiva , ma soprattutto per le sue fragilità e i suoi maldestri tentativi di  trattenere gli impulsi e l' attrazione innegabile che prova per Esther. La fanciulla dal canto suo è l' eroina giovane, sognatrice e grintosa che tutte noi vorremmo essere: dedita alla pittura, entusiasta e sincera , non può che ammaliare il suo  marchese ma al contempo essere oggetto di ingiuste  maldicenze .   A rendere spumeggiante la narrazione e a fare da galeotto tramite,  sono l' amata sorella di lei Charlotte e il  nipote  libertino di lui  Thomas, che per Charlotte si prende una scuffia micidiale non ricambiata: viste le premesse contenute in questo romanzo, ne vedremo senz' altro delle belle tra di loro nella prossima puntata di questa  avventura regency di Marilena, che li vedrà protagonisti!   Tornando ai primattori di Matrimonio d' onore, quella tra Esther ed Edward è una relazione acerba, con tutte le carte in regola per maturare tra  audacie e ritrosie,  mondanità  e mura domestiche,   ostacolata da un' ombra pesante che aspetta solamente di essere rischiarata  dalla passione,  spazzata via da una resa dei conti fatta di  affetto tenace e sincero. 
Sullo sfondo, l' immancabile ton rigido e superficiale che tanti danni combina tra etichetta, pettegolezzi e formalismi, ma che in questo caso pur non intenzionalmente dà il " la" alla vicenda forzando un' unione in nome di un  preteso senso dell' onore e della decenza: sta poi ad Edward ed Esther   diventare una sola carne e un solo spirito. 
Ore di puro divertimento aspettano la lettrice tra  righe scorrevoli, accattivanti, " pittrici" di  ambientazioni e personaggi che Marilena Boccola snocciola disinvolta ed empatica, a restituire una fiaba dolce, consolatoria e appassionante 

L' Autrice 
https://www.facebook.com/Marilena-Boccola-Autrice-667915526647753/


lunedì 22 ottobre 2018

LE OMBRE DEL CUORE Alessia Lo Bianco

Non credo assolutamente  sia un caso il fatto  che Emma Books abbia puntato sulla collana Vintage, la più distante dalla mentalità e dai riferimenti correnti,  per parlare in modo per lei inusualmente approfondito di intesa fisica, di desiderio al femminile, di tentazione irresistibile.   Una scelta coraggiosa, quella di Alessia Lo Bianco e della casa editrice digitale femminile,  che sfidando  consapevolmente i puristi  del romance storico di indubbio fascino accompagnato da altrettanta raffinata rigidezza formale e contenutistica,   scelgono di sdoganarlo  con esiti dall' impatto disorientante e senz' altro nuovo : anche questo è #rosachenontiaspetti. 


Emma Books 
LE OMBRE DEL CUORE
ALESSIA LO BIANCO 

Collana: Vintage
Taglia: L
Prezzo ( solo ebook): €3,99
QUI il link Amazon per l' acquisto 


La Trama 
Inghilterra, 1818. Per salvare l’onore della famiglia, Lady Isabel Langley non ha scelta: deve incontrare il diavolo in persona. Così, nel bel mezzo di una tempesta, giunge alle porte di Thornswood Hall dove propone al marchese di Killerney, Aiden Danvers, dissoluto e privo di scrupoli, uno scellerato patto: se lui le concederà due settimane per ripagare il debito contratto dal fratello, lei si concederà a lui.
Incuriosito da quella fanciulla dalle forme sensuali nascoste da un abbigliamento ordinario, Killerney decide di capovolgere l’offerta: se entro sette giorni e sette notti non sarà la stessa Isabel a implorarlo di farla sua, lui la lascerà andare cancellando l’intera somma. Convinta di vincerla a occhi chiusi, Isabel accetta quasi senza esitazione la sfida. Che, tuttavia, si rivelerà molto più difficile da affrontare...

Opinione di Charlotte 
Nell' accingermi a raccontare le mie emozioni e la mia deliziosa avventura tra le righe di Alessia Lo  Bianco, ritengo doveroso fare una premessa , utile a mio avviso ad approcciarsi correttamente alla storia e ad entrare in sintonia con la cifra narrativa originale e moderna dell' autrice. 
Le ombre del cuore è un titolo che stonerebbe , e non poco, fra le uscite Mondadori, e che non ha né la pretesa né l' intento di competere con i capisaldi del romance regency inquadrato giocoforza  in rigidi  paletti socioculturali e in  conseguenti dinamiche imprescindibili: piuttosto, è una favola Emma Books incentrata sull' emancipazione della figura femminile, sospesa in un contesto d' altri tempi  che ibrida   storia e fantasia. Fin dalle prime pagine, Le ombre del cuore  si  libera da qualsiasi condizionamento che non sia quello del trasporto emozionale  e fisico,  intriso com' è di pulsioni  e passioni, di bisogno  di autostima incentrato sulla scoperta dell' amore - e in Isabel della sessualità - in due persone disilluse e ferite emotivamente in modo tanto radicato da non comprendere la reale portata del colpo di fulmine che le sconquassa fin dal primo irriguardoso, sfrontato  battibecco. Che poi  la salvaguardia della rispettabilità, il terrore del pettegolezzo, l'  inviolabilità della virtù costituiscano i presupposti e gli ostacoli nella relazione tra il dissoluto e provocatorio  Aidan e l' intraprendente e coraggiosa Isabel, non può che arricchire di spunti un' avventura sensuale , nella quale  si potrebbe ravvisare una rivisitazione  della fiaba de La Bella e la Bestia in chiave passionale. 
Aidan non ha nulla da perdere, Isabel tutto da scoprire : entrambi sfidano se stessi ancor prima dell' altro, nel tentativo di dare un nome alle sensazioni che provano vicendevolmente,  che li spiazzano e sembrano voler instillare in loro un' illusione sempre negata  della quale hanno terrore puro poiché li rende fragili : ne scaturisce  una storia d' amore e di scoperta reciproca impetuosa nella sua sfacciataggine , disarmante nella sua tenerezza, che potrebbe benissimo essere vissuta da due giovani d' oggi. 
A farle da contraltare, una vicenda secondaria molto più classica nelle dinamiche e negli atteggiamenti dei suoi protagonisti,  ma dalle potenzialità esplosive,  a riprova del fatto che Alessia Lo Bianco ama giocare  e sognare attraverso  lo storico distorcendone i presupposti canonici e verosimili, ma quando vuole   sa anche catapultare il lettore nella rigidità del ton con le sue crinoline ,  gli scandali da salotto e le loro ripercussioni disastrose.
Personalmente  mi diverto e mi incuriosisco   quanto riscontro  contaminazioni, e ho apprezzato molto Le ombre del  cuore e il suo astrarsi dal dato storico in favore di emozioni più primitive e di un linguaggio informale : sia per la contemporaneità delle suggestioni che ne scaturiscono, sottolineando la curiosità al femminile nell' esplorare desideri inconfessabili ma assolutamente legittimi , sia per l' alchimia a suon di contrasti verbali e di contatti fisici che porta Aidan e Isabel a svelarsi reciprocamente quasi loro malgrado,  restituendo un' avventura del cuore che obiettivamente non può essere apprezzata da chi ama la limpidezza e la sobrietà del romance regency, ma che  non lascia  indifferente la lettrice sognatrice più " svincolata" . 

Di Alessia Lo Bianco Sognando tra le Righe ha recensito



L' Autrice

Alessia Lo Bianco è nata a Palermo nel 1989. Studia scienze storiche e, nel tempo libero,
si dedica alla scrittura e all’accoglienza dei turisti nella sua città per un’associazione culturale. Ha partecipato a molti concorsi letterari e ha scritto numerosi racconti e romanzi come Notte di fuoco, D’oro e di velluto, Scia di fuoco e Nel bel mezzo di una notte d’autunno. Con Emma Books ha pubblicato La duchessa di ghiaccio.

martedì 30 gennaio 2018

CHARLENE Theresa Melville Recensione

Un' epoca storica cruciale raccontata con piglio moderno, amori vissuti con trasporto ma anche con presa di coscienza, donne  complici,  rese speciali dalla  ricerca di equilibrio tra  forza e fragilità. Del resto stiamo parlando di Emma Books: che abbia riproposto questo romanzo, decisamente  non è un caso...

Emma Books
THERESA MELVILLE
CHARLENE 

Genere: romance storico
Pagine: 220
Prezzo (ebook): € 3.99
QUI il link per l' acquisto

La Trama 
Torna in versione digitale uno dei romanzi più amati di Theresa Melville.
Parigi, 1824. Il sogno di Charlene di diventare scrittrice sembra realizzarsi quando, complice un fortunato incontro, inizia a posare come modella per il pittore Eugène Delacroix ed entra a far parte della cerchia degli autori romantici. La sua bellezza e il suo temperamento non passano inosservati, soprattutto allo scrittore russo Dimitri Ivashkov. Sorda alle voci che circolano sulla pessima reputazione dell’uomo, Charlene crede ingenuamente di aver trovato il vero amore. Si trova invece coinvolta in una vicenda da cui uscirà distrutta. Chiusa in un guscio di diffidenza, decisa a dedicarsi solo alla scrittura, Charlene sembra ormai incapace di abbandonarsi ai sentimenti, finché un uomo misterioso…

Opinione di Charlotte 
Leggere Charlene innamorandosi della storia di una donna che cerca l' amore ma anche la vera se stessa. , rimanendo  letteralmente soggiogate dal contesto nel quale è ambientata la vicenda,  è un tutt'uno. In un turbinio   di stimoli, fascinoso e in piena rottura con le convenzioni sociali che abitualmente permeano il romance storico, il libro è in grado di proiettare la lettrice nel passato senza che venga mai meno l' attualità della consapevolezza femminile: di farle respirare su pagine rosa, e non  su tomi universitari, le sensazioni provocate da quell' aria di cambiamento che fomentava la società nell' Ottocento francese, e che tanto influenza ancora il sentire e il comunicare  ai giorni nostri.
Fatte queste premesse, scordatevi  crinoline, ricevimenti, scaramucce e castità ad oltranza: Charlene non è una debuttante destinata a dare scandalo tra gli aristocratici londinesi, ma una donna che si inebria di vita e di esperienze, scottandosi , raccogliendo i cocci dei propri sogni frantumati,   per poi riaprirsi e riprovare:  trasmettendo così ai suoi comprimari e al lettore la sua vera essenza, e  contribuendo  con il suo inconsapevole fascino e il suo talento in embrione al fermento culturale parigino. Immaginate di essere come lei, scorbutiche e dirette, eppure irresistibili:  di folleggiare  tra circoli letterari, saloni espositivi ,  locali fumosi e accoglienti;   di posare come modelle  per Eugene Delacroix, di contendervi un amante  con George Sand, di discorrere di poesia , letteratura, teatro  sbevazzando in compagnia di scrittori del calibro di Alexandre Dumas, Honoré de Balzac,  Victor Hugo. Ben distanti dall' aura accademica, mescolati alle persone comuni, conoscereste i  limiti e  le intemperanze di uno, le tenerezze dell' altro, li vedreste abbracciarsi, soffrire per amore,  essere irruenti protagonisti di scazzottate   come di  prestigiosi vernissages.
Charlene è quanto di più affascinante  un animo  sensibile e dal  temperamento artistico possa trovare in un libro rosa: una delicata e sfrontata, forte e fragile storia di nascita e crescita al femminile,  che pone al centro  la donna/artista in balia delle proprie emozioni.
Il romanzo parla di   passione che brucia l’anima , intesa  tanto come desiderio fisico libero da sovrastrutture sociali,  quanto come espressione libera delle proprie soverchianti emozioni:  protagonisti sono la sfida agli intellettualismi, la lotta alla prevaricazione, l' imparare ad  amare e a donarsi con spontaneità ad amici, amanti , estimatori.
La protagonista del titolo affronta un percorso dalle stalle alle stelle nel quale la forza e la motivazione scaturiscono dalla scelta conscia:  per questo motivo Charlene è un personaggio molto attuale che sbagliando, confrontandosi con chi le è vicino, scegliendo liberamente,  capisce per chi e per che cosa  valga  la pena lottare e sognare.
In linea con l' atmosfera romantica del romanzo , si susseguono pagine dall’ impatto  molto potente, quasi materiche: in virtù di efficaci pennellate di colore, in un continuo gioco chiaroscurale, la ricchezza lessicale  si trasforma in visione, il pensiero romantico  in stimolo emozionale . Theresa Melville dà vita tra le righe  ad un' epoca  che vibra di  vita e di viaggi mentali trasposti in parola, visione, finzione scenica:  rendendo unica una vicenda  amorosa   che si destreggia  tra reale ed immaginario. 


L' Autrice  
Theresa Melville, pseudonimo di Maria Teresa Casella, è romanziera di professione. Dopo aver lavorato nel giornalismo sportivo e in pubblicità come copywriter, dai primi anni novanta si dedica alla narrativa. Dal 1996 scrive romance storici pubblicati nelle collane da edicola Mondadori. Sperimenta la contaminazione di generi con la trilogia dei “Tourangeau” (Mondadori, 2010 - 2013), per cimentarsi poi nel genere noir con il romanzo Amore Obliquo e diversi racconti, tra i quali il vampiresco Antropomorti, pubblicato da Emma Books, e il trittico Storie Sbagliate




lunedì 8 gennaio 2018

IL DIAVOLO E LA ROSA Virginia Dellamore Recensione

Un’ imperdibile, appassionata, tormentatissima storia d’amore che si rifà ad una delle favole più amate dal pubblico femminile;  una penna prolifica che non ha bisogno di essere presentatata, e che vale la pena assaporare ancora una volta  per l' agilità e i tocchi raffinati ed efficaci, conformandoli alle proprie emozioni.



Self publishing

IL DIAVOLO E LA ROSA
VIRGINIA DELLAMORE

Genere: romance storico
Pagine: 254
Prezzo ( solo ebook): € 0.99
QUI il link Amazon per l' acquisto,  e la sinossi del romanzo



Trama

Yorkshire, Inghilterra, 1836.
La vita è stata generosa e allo stesso tempo avara con Rosalynn. Le ha donato la bellezza ma l’ha privata dell’affetto di una famiglia. Da ventun anni, infatti, vive nello stesso orfanotrofio nel quale è stata abbandonata quando era piccolissima, e la sua esistenza è tutto fuorché idilliaca. La perfida direttrice dell’istituto, che nutre verso di lei una particolare antipatia, l’ha relegata ai compiti più faticosi e miserabili. Rosalynn trascorre le sue giornate lavorando e coltivando sogni segreti alimentati dai libri che legge. Libri che si procura di nascosto: al calar della sera, mentre le ombre dilagano nella brughiera, sgattaiola dal convitto e raggiunge il castello di Harwood a poche miglia di distanza.
Il maniero è disabitato, ma lei ha scovato un’imposta rotta ed è riuscita a entrare. Ogni giorno, attraversando un dedalo di grandi sale ricoperte di polvere e detriti, raggiunge l'immensa biblioteca ancora piena di volumi. Non ha mai incontrato nessuno, muovendosi sempre indisturbata.
Una sera, tuttavia, la solitudine dei luoghi subisce una brusca interruzione. All’improvviso, Rosalynn ode dei passi umani e si scontra con un uomo che afferma d’essere Lord Beaumont Harwood, proprietario del castello e di tutto ciò che esso contiene.
Benché coraggiosa, non può fare a meno di esserne intimorita: il conte non è soltanto un uomo dai modi scortesi, ma è anche l’individuo più spaventoso sul quale abbia mai posato lo sguardo. Il suo volto è ricoperto di ustioni e cicatrici ed è privo di una gamba al posto della quale indossa un terrificante arto finto. In più, la accusa di essere una ladra e minaccia di condurla in prigione per averlo derubato.
Rosalynn si trova costretta ad andare a vivere al maniero, assunta come domestica, per ripagare il furto commesso.
La vita al castello è più dura del previsto. Se ciò non bastasse, Lord Harwood non è affatto un gentiluomo: la gente del villaggio lo ha soprannominato “la Bestia” a causa del suo aspetto e dei suoi modi.
Per forza di cose, vivendo sotto lo stesso tetto, Rosalynn comincia a conoscerlo meglio, scoprendo che dietro la sua apparenza intrattabile si cela un uomo ferito dalla vita, trafitto dal peso di tragiche colpe passate e ormai rassegnato a vivere nascosto.
Nel contempo, i segreti riguardanti le origini di Rosalynn e l’identità dei suoi genitori si rivelano non meno misteriosi e tragici, e tutto sembra precipitare verso un epilogo drammatico...
Sullo sfondo della cupa brughiera inglese, un romanzo liberamente ispirato alla favola della Bella e la Bestia. La storia di una passione tormentata e di un sentimento purissimo capace di guardare oltre l’apparenza, sgretolare i pregiudizi e dimostrare che la vera bellezza non ha a che fare con la perfezione del corpo ma con l’armonia dell’anima.



Opinione di Charlotte
La Bella e la Bestia.
Il diavolo del titolo è Beaumont, la Bestia martoriata dal conflitto tra la propria natura malvagia ed egoista  , l’ aspetto sgradevole e il desiderio inconsapevole  e apparentemente irrealizzabile di avere importanza per qualcuno nonostante  trascorsi oltremodo  meschini.
La rosa è Rosalynn, la Bella incantevole e bibliofila ( qual migliore  affinità con la lettrice!): la fanciulla è incompresa e vessata , possiede una volontà di ferro e una lingua tagliente , ha un passato misterioso e, pur se priva di diritti data la sua condizione di orfana poverissima, è in grado di tenere testa anche  al personaggio più spregiudicato.
Rosalynn è tanto franca e pulita, quanto Beaumont è corrotto e sporco . Eppure tra di loro sin dalle prime interazioni basate  su sagaci conflitti verbali e insidie tra gatto e topo,  si percepiscono curiosità e rispetto: che per dare frutti succosi devono essere riconosciuti dai diretti interessati,   e soprattutto protetti dagli agenti esterni.
Infatti oltre all' indole e ai trascorsi assai differenti che  rendono apparentemente incompatibili i due personaggi, la società ottocentesca  fa da sfondo e da ostacolo alla comunicazione tra il diavolo e la rosa,  e costituisce il vero e proprio “terzo incomodo” dipinto con vigore e  legato a doppio filo  alle dinamiche relazionali narrate. La classe privilegiata, vanagloriosa e dettatrice di   regole inique, subdola inquina , nasconde, sparla: arroccata a privilegi di nascita , obbliga i meno abbienti , in particolare le donne, a sottostare ad indecenti soprusi spesso camuffati da buone azioni.In questo contesto, va riconosciuta a Rosalynn una certa modernità, pur mantenuta all' interno di confini compatibili con l' educazione impartitale, nello sfidare disonestà e futili apparenze.
Lo stile della narrazione è ricercato ma non affettato,ed  evidenzia la grande sensibilità agli stati d' animo da parte dell' autrice : il punto di vista cinico e anaffettivo, e quello idealista ed empatico, duettano sin dalle prime pagine mediante capitoli alternati in soggettiva, spesso struggenti, talora drammatici, sempre avvincenti : svelando lentamente la bellezza  autentica celata da fattezze e comportamenti poco attraenti, instillando anche nel cuore più gelido la tentazione di soccombere alle sensazioni più dolci, sottolineando la fermezza di scelte compiute con il cuore spesso al prezzo di  un sacrificio. Tutto concorre a  realizzare una sinfonia traboccante di amore e di grazia, che trascina la lettrice all' interno di una dimensione favolistica estremamente appagante .

L'Autrice
La sua pagina autrice su Facebook: https://www.facebook.com/virginiadellamore/

mercoledì 3 gennaio 2018

MA QUANTA SICUMERA IN QUELLA GRAZIOSA TESTOLINA. ROMANZI IN MINIATURA Viviana Giorgi Recensione


Sognare al meglio e far fantasticare al meglio le  lettrici, è il  mantra di Viviana Giorgi:  e  a furia di immergermi  nei suoi romanzi,  ha convinto anche me. In fondo, cosa desiderare di meglio da una lettura rosa?


Emma Books
MA QUANTA SICUMERA 
IN QUELLA GRAZIOSA TESTOLINA.
ROMANZI IN MINIATURA
VIVIANA GIORGI


Genere. antologia storico/contemporanea
Pagine: 118
Prezzo ( ebook): € 1.99
QUI  il link Amazon per l' acquisto 

La Sinossi
Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina è un’antologia di “romanzi in miniatura”, rigorosamente in stile Viviana Giorgi, già a partire dal titolo. In queste pagine sono racchiuse le atmosfere, le epoche e le ambientazioni che più amiamo nei suoi romanzi: dall’Inghilterra del periodo Regency agli Stati Uniti dei nostri giorni, passando per una Milano decisamente… gotica. 

Opinione di Charlotte 
Il ritorno tanto atteso e felice di Viviana Giorgi è una combinazione  fra le sue due anime storica e contemporanea :  entrambe sviluppate a tuttotondo con grinta e personalità, palesando  quella voglia di credere nei sogni e nell’ amore a prima vista, e quell' imprescindibile  valorizzazione della protagonista femminile, che sono alcune tra le costanti nella produzione dell’ autrice.
Il libro è un' antologia di"mini romanzi" uno più accattivante dell' altro: un  carosello di antipasti invitanti dalla porzione perfettamente  calibrata,  armonici e completi per soddisfare appieno il palato , dotati di  quel retrogusto oltremodo piacevole e  persistente che lascia nella lettrice la curiosità di  voler provare un boccone in più, di immaginare uno sviluppo,  di fare il bis e poi il tris.   
Vivana ci offre  stuzzicanti assaggi  che ben rappresentano il suo mondo di fantasia: il punto di forza  risiede a mio avviso nelle sue donne  sensuali a loro insaputa, siano esse alle prese con etichetta, costumi  maschilisti e scapoli incalliti , siano ora catapultate ai nostri giorni tra le braccia di uomini avvenenti pronti a soccombere all’ alchimia di sguardi e baci,  preferibilmente in clima natalizio.
Contemporanee o vissute secoli fa, comunque intraprendenti , impertinenti e  desiderose di realizzarsi ,le donne di Viviana sono sincere con loro  stesse e ben poco interessate alle apparenze , pronte a lottare per far valere i propri principi ma anche a farsi travolgere dall’ amore improvviso, sicuro, per sempre.
La prosa di Viviana non manca mai di sorprendermi per fluidità , ironia sottile  e sagacia : elegantissima e dal lessico ricercato,  gli immancabili  protagonisti sono il piglio ironico e lo sfondo zuccherino. Ogni romanzo in miniatura è gustoso  per varietà, dinamismo  nello snocciolare battibecchi , nell’ ironizzare su convenzioni e modi di pensare diffusi e ben poco genuini , nel passaggio dalla sensualità all’ intraprendenza, dal gioco al tocco  romantico, e addirittura in alcune circostanze ad atmosfere oniriche. 
Chi non conosce ancora la  penna di Viviana Giorgi, grazie a questo medley ha a disposizione  un ampio ventaglio  delle opportunità che offre il suo mondo immaginario;  chi ha dimestichezza con i suoi libri,  vi ritrova l’anima e la cifra stilistica per i quali tanto già la apprezza. E chi  sente il desiderio di respirare ancora un po’ di  clima natalizio prima che esso svanisca, ha a disposizione   spunti teneri e suggestivi ad hoc.

Di Viviana Giorgi Sognano tra le Righe ha recensito anche:
La serie storica
Un amore di fine secolo - recensione QUI
La Traversata. Un amore di inizio secolo - recensione QUI
Un amotre di inizio secolo - Di nuovo insieme - recensione QUI

 
Tutta colpa del vento ( e di un cowboy dagli occhi verdi) - recensione QUI
Vuoi vedere che è proprio amore?   - recensione QUI
La brutta e cattiva - recensione QUI
Alta marea a Cape Love - recensione QUI
E infine la Bestia incontrò Bella - recensione QUI

L' Autrice

Amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, ma ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Le sue eroine? Che vestano in jeans o in stile impero sono donne forti, determinate a farsi strada nella vita, a volte anche a scapito dell’amore (ma il lieto fine è sempre assicurato). I suoi eroi? Gloriosamente da sballo. Perché… se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?
Visitate il suo sito – vivianagiorgi.it –
e la sua pagina FB – http://bit.ly/2gFl935 –
La trovate anche su Twitter e su Goodreads!