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venerdì 28 luglio 2017

SARAI IL MIO GIOCATTOLO Mariella Mogni Recensione

Mariella Mogni torna ad impreziosire la collana digitale femminile Rizzoli con un romanzo emotivamente complesso, estremamente passionale, dalle dinamiche mai scontate.


Youfeel Rizzoli
SARAI IL MIO GIOCATTOLO
MARIELLA MOGNI


Genere: Romance erotico
Pagine: 143
Prezzo  ( solo ebook) : € 2.99 
QUI il link per l' acquisto 

La Trama
Avevano preso strade diverse, ma ci sono amori che non finiscono. Elisa, moglie tradita e libraia sull'orlo del fallimento, rincontra per caso Lorenzo, l'amore della sua adolescenza. Tra antichi rancori e un'attrazione mai sopita, Elisa e Lorenzo riprendono a frequentarsi. Lui le propone una torrida relazione erotica da cui sono esclusi i sentimenti. L'unica relazione che Elisa, intenzionata a salvare il proprio matrimonio per non danneggiare i figli, possa permettersi. Nonostante il proposito di dargli tutto di sé tranne il cuore, Elisa presto scopre di amare ancora Lorenzo. Ma vale la pena di mettere sottosopra la propria esistenza per un uomo che la considera solo un giocattolo? Un romanzo che ha al centro una donna divisa, tra la vita perfetta che aveva costruito per sé, i propri doveri di madre e la propria piena realizzazione.



Opinione di Charlotte
Come  stanno felicemente ( finalmente!)  sperimentando molte autrici  negli ultimi tempi - ma lei a onor del vero lo fa già da un bel po' -  Mariella  affronta l’ amore, l’ erotismo, la scelta di vita, l’ illusione romantica, attraverso gli occhi di una donna matura, moglie e madre, divisa tra abitudine e fame di esperienze, dovere e piacere, perbenismo e trasgressione,  nonché turbata dai primi segni del tempo che si fanno strada sul suo viso e sul suo corpo.  
Anni di vita coniugale sembrano perdere valore , mute richieste  si scontrano con muri, prendersi cura  dei propri figli non basta più per essere felici. Il  tradimento che Elisa subisce  è la goccia che  concorre  a minare l’ autostima di una donna rassegnata ad una piatta routine: l' incontro inaspettato con quell' amore  mai dimenticato  è un cataclisma che sconvolge la sua vita incasellata. Niente di meglio - o di peggio - per generare turbamenti di ogni sorta,  e  stati d’ animo confusi ora esaltanti e peccaminosi, ora sconfortanti e nostalgici. Elisa si trova  tra due fuochi,    una tegola e una lusinga, un matrimonio da salvare e una tentazione dal passato, e non sa  capire come gestire le sue pulsioni, e se sentirsi   più desiderata o usata. La personalità affascinante di un Lorenzo diviso tra tentazione e vendetta fa il resto: il gioco psicologico dell' uomo passa per vecchie ruggini,  per sensi di colpa, per quanto non detto e non vissuto. Parallelamente, il tormento viene  stemperato nella lusinga, nella speranza, nella tenerezza,  nel raffinato e torbido erotismo.
Né santi né peccatori per Mariella Mogni,  solo uomini e donne talora deboli, non immuni all' errore, ai quali non viene concesso alcuno sconto: quel che si vuole davvero, va conquistato con determinazione,   anche a costo di soffrire, di sacrificare,  di prendere batoste.
Su queste basi si snoda un conflitto profondo e assai credibile  tra spensieratezza e maturità, tra la  voglia di cambiamento e la rassegnazione nel preservare  quel  che di buono è stato realizzato. Il sogno che diventa realtà destabilizza,  ma al contempo dona  linfa vitale e costituisce un' iniezione di fiducia. Gettarsi alle spalle un’ occasione significherebbe essere pragmatici o codardi?
Mariella alterna sapientemente toni malinconici  e intimi  con il piacere e la passione:   i legami si fanno ora cupi ora limpidi, e il sentire  profondo , grintoso, agguerrito dell' autrice è perfetto per  delinare vividamente difficoltà e gioie . Per permettere alle anime di Elisa e di Lorenzo di spogliarsi, di affrontare intesa, voluttà, umiliazione e caduta nel baratro, salvo poi risalire e scegliere come , dove spiccare il volo  e a quale altezza. . 
“..cosa sarebbe accaduto se solo avessi provato a mettermi in gioco? Se avessi lasciato Dario a una settimana dal matrimonio per stare con lui?” 
La risposta a questa domanda la si conosce solamente alla fine del romanzo, che per intensità emozionale considero ad oggi il più riuscito di un' autrice tanto realista , scevra da moralismi e pregiudizi ,  quanto empatica nel raccontare indimenticabili fiabe d' amore .


Di Mariella Mogni Sognando tra le Righe ha recensito: 
Concerto a due voci ( recensione QUI)
Oltre l' amore ( recensione QUI) 
Peccati di famiglia ( recensione QUI)  
I nostri incontri proibiti ( recensione QUI )  
La donna di tutti ( recensione QUI ) 
L' Autrice
MARIELLA MOGNI vive in provincia di Firenze con il marito, il figlio e un gatto. Laureata in lettere, è attualmente casalinga. Ama scrivere. Con il racconto Concerto a due voci si è cimentata per la prima volta con il genere erotico e ha vinto la seconda edizione del concorso «Entra anche tu in Sperling Privé» Sempre per Sperling privé è uscito Oltre l' amore, mentre Peccati di famiglia è il suo primo lavoro edito da Youfeel Rizzoli, seguito da I nostri incontri proibiti e La donna di tutti




mercoledì 22 febbraio 2017

CINQUANTA SFUMATURE DI NERO E.L. James Feat. James Foley - Riflessioni estemporanee



A CIASCUNO IL SUO SVAGO 
 Il libro
CINQUANTA SFUMATURE DI NERO 
(Fifty Shades  #2)
E.L. JAMES 
Genere: Romance erotico 
Pagine: 594  
Prezzo: € 12.00 ebook: € 6.99
QUI il link Amazon all' acquisto 
La nuova versione contiene degli extra riguardanti la realizzazione del film 
e un breve racconto secondo il  POV di Mr Grey 

Il film 



Charlotte 


Sfumature sì, sfumature no..
Sembra che in  questi giorni al cinema e in libreria non sia uscito altro! Al livore un po’ eccessivo  di persone che mi hanno aggredita con un “ Sei andata a vederlo? Da te non me lo sarei mai aspettata” , si è affiancata l’ adorazione di altre lettrici e spettatrici , che il  primo miliardario dagli appetiti incontenibili ( un bello e dannato che ormai fa la figura dell’ educando ,  di fronte a tanto dark imperversante ) non lo hanno mai scordato, e che per vederlo sul grande schermo, somigliante o no al personaggio di loro fantasia, si sono accaparrate i biglietti  in prevendita con largo anticipo sull’ uscita del film.
Credo che fra i miei millemila difetti, non sia annoverato lo snobismo. Sono fra quelle persone che prediligono la cucina biologica e l’ ingrediente di qualità, ma a volte si trovano a sbavare come un labrador  di fronte a un Wrap Burger con patatine unte e speziate; per lo stesso motivo mi abbono ai cineforum d’ essai ma rido a crepapelle di fronte al cinepanettone di turno, oppure leggo un classico della Narrativa e poi sento l’ esigenza di avvicinarmi a un libro leggerissimo per tematiche e stile.
Ed è per questo che la mia opinione è : ben vengano le operazioni commerciali, ben vengano le sfumature! Che sollevano il morale di chi lo permette loro, che portano al cinema o in libreria persone che non avrebbero mai letto un libro, e  guardano i film  sporadicamente; e che anche se  sfavillano per effetti speciali e confezioni glamour, non traggono in inganno coloro che amano Wim Wenders o i romanzi di Murakami. Che piacciono a moltissimi, insomma, senza dover per forza piacere a tutti e senza dover eccellere in qualità e messaggio.
Che il romanzo della James sia un  fenomeno di costume  ma non  un capolavoro della letteratura , credo ormai l’ argomento sia stato sviscerato e chiarito da qualsiasi blog, rivista, trasmissione televisiva. Che Christian Grey abbia avuto il merito di sdoganare il romance erotico, di renderlo a portata di tutte  le donne , di farle parlare con più libertà  dei loro desideri tra le lenzuola , credo sia altresì innegabile.  Inoltre,  la "costola BSDM porno soft" del romance che è derivata dal successo ottenuto dalla James, ha portato allo sviluppo autonomo del rosa in mille varianti: agevolando per contrasto  la diffusione del delizioso “rosa che non ti aspetti”,  caratterizzato da  meno paletti, più ironia, più similitudini con noi donne italiane rispetto a quello d' oltreoceano.
Per quanto mi riguarda, mascherina o non mascherina ( carinissima) , doppiaggio o traduzione azzeccati o meno, al di là della valutazione  percentuale di porzioni scoperte di corpi ora maschili ora femminili, avere nella libreria un’ edizione speciale  delle "50s"  con contenuti inediti riguardanti le riprese del film   non è  cosa che mi dispiaccia . E ho gradito anche  il film, blockbuster godibilissimo soprattutto da chi ha letto il libro: credo anche  che i due attori principali ( soprattutto Dakota Johnson  ) siano riusciti a dare un minimo di tridimensionalità a personaggi sulla carta  inconsistenti.
E che le spettatrici  ( me compresa)  abbiano  riletto velocemente Il Tomo,  che siano andate al cinema in gruppo  per voyeurismo, per compiere  un piacevole e liberatorio esercizio di memoria, per rimirare il corpo plastico del bel Dornan..cosa avrà mai portato via al Grande Cinema ? Eravamo in compagnia, senza pensieri: e per un paio d’ ore abbiamo scherzato, schernito, ammirato lo skyline di Seattle,  il ballo in maschera, i “ cuori e fiori”, un po' sognando e un po' ridendo . Questi momenti di  leggerezza non sono  scontati, o inutili:  e sicuramente non  vedo in essi  nulla di sbagliato, sciocco, sminuente per me o per chi, a guardare il film e a leggere il libro, si è divertito.


Sybil

È la verità, a distanza di tanti anni ancora E.L. James riesce a far parlare di sé, sempre con lo stesso ardore, tra critiche, sarcasmo, smorfie e venerazione, in  bilico tra disprezzo e approvazione. Che sia il film o il libro non importa, è l’universo che ruota intorno al tanto discusso Mr. Grey a far vorticare le acque, a far increspare le onde, perdendo di vista l’unico dettaglio davvero significativo ovvero che, nel bene e nel male, negli anni è riuscito a creare una linea di scontro, di discussione, di confronto, ha spinto persone che non amano la lettura ad entrare in libreria, ha permesso ai lettori più accaniti di ampliare i propri orizzonti letterari (al momento dell’uscita del primo romanzo della serie ancora il genere non era entrato nella sfera commerciale della letteratura, era principalmente destinato ad alcune categorie di lettori), in poche parole è riuscito ad alzare un bel polverone. I gusti restano però sempre gusti, soprattutto per quanto riguarda i libri (e film) ed è quindi normale che non tutti si trovino d’accordo, soprattutto quando in ballo c’è una trasposizione cinematografica. Sinceramente, l’idea che mi ero fatto dell’intera storia si discosta dalla visione tridimensionale che ne è stata fatta, dai capelli ramati del bel milionario al suo “parziale” pugno di ferro, ma questo poco conta, perché in fondo la coppia Dornan-Johnson ha saputo fare il proprio lavoro, con stile, togliendo qua e là qualche emozione ma regalandone delle altre anche più intense. 
Non so se si è capito, ma io faccio parte della schiera di persone che ha davvero apprezzato la serie della James e che non ha rinunciato ad andare al cinema per vedere, ricordare, assaporare le parole di un libro che con semplicità ha saputo rapire completamente la mia mente e il mio cuore. Critica positiva sì o no? Ognuno ha il diritto di esprimere il proprio pensiero, quel che va detto però (ed è innegabile) è che la James, diversi anni fa, ha avuto lo sguardo lungo e affilato, ha saputo creare un mix esplosivo e convincente, una fiaba dark al tempo non ancora presente in molte librerie (compresa la mia).
Per quanto riguarda la mia recente esperienza al cinema, posso dirvi che è stata davvero piacevole. Abbiamo bisogno anche di storie commerciali, non sempre di film d’autore, perché cercare l’evasione è giusto e non scontato, dar voce al bisogno di sfuggire per due ore al martellante suono della quotidianità è fisiologico e anche se non è proprio uguale al frutto della nostra immaginazione, che importanza ha? Dal libro al film tutto cambia, lo sappiamo bene, per il semplice fatto che nella lettura la nostra mente lavora a senso unico e in maniera del tutto individuale, perdendo poi nel grande schermo quelle “sfumature”  da noi create, ma in fondo i lettori ci sono abituati, giusto?
Quindi, in conclusione, vi saluto riportando la risposta che ho dato a tutte le persone che in questi giorni mi hanno chiesto: “Ma perché sei andata a vedere le 50 sfumature?”
“Perché no?”




lunedì 24 ottobre 2016

MARISOL ( Luces y Sombras #2) Amélie Recensione


Si chinò su di me e con la punta dell’indice, spianò la ruga che mi si era formata tra le sopracciglia, cancellando la mia espressione accigliata.
«Un giorno, riuscirò a farla scomparire per sempre» disse, con aria solenne, e se ne andò.



MARISOL ( Luces y Sombras #2) 

AMELIE 

genere: erotico

prezzo:  2,99 euro (gratis con KU) 
QUI il link per l' acquisto

La Trama 
Per Marisol Delgado, la vita si è fermata nel giugno del 2013, quando è venuta a conoscenza della morte di Esteban. Da allora, il suo sonno è turbato da incubi orribili e la sua anima è lacerata dall’amore, dall’odio e dai sensi di colpa. A darle un po’ di conforto sono i suoi amici e le visite alla tomba di Esteban. Alejandro, che la assume come segretaria presso il suo studio legale, prova per Sol un sentimento che va ben oltre l’amicizia, ma lei non può ricambiarlo, perché l’unico uomo che vuole è Esteban. È certa che rimarrà da sola per sempre, poiché la sola idea di avvicinarsi a un altro le dà i brividi, ma una sera, inaspettatamente, incontra Yago, un affascinante ragazzo che nel giro di pochi secondi riesce a scuoterla sin nel profondo. È colpa dei suoi occhi verdi, che le ricordano quelli di Esteban? Oppure del modo in cui la guarda, come se la cercasse da anni e finalmente l’avesse trovata? Sol è sconvolta dalla propria reazione, ma va fuori di testa quando Manuela lo assume alla villa come nuovo giardiniere. Adesso evitarlo è quasi impossibile e lui non glielo permette, perché ne è attratto e il suo scopo è conquistarla. Giorno dopo giorno, nonostante cerchi di opporsi, Sol si sente sempre più vicina a Yago e sempre più lontana da Esteban. Lui riesce ad abbattere le sue difese, arrivandole dritto al cuore e alla mente, e a farla star bene. Forse Marisol può sperare di voltare pagina, di essere di nuovo felice, ma… ben presto il passato torna a bussare con prepotenza alla sua porta e le persone che credeva di conoscere, si rivelano per ciò che sono in realtà, sconvolgendo il suo equilibrio già precario. Era quasi convinta che il destino si fosse ormai stancato di giocare con la sua vita, ma si sbagliava di grosso e adesso, ha solo due possibilità: combattere o soccombere.
Marisol è il secondo volume della duologia Luces y Sombras, iniziata con Esteban.

Opinione di Charlotte 

Rosa rosa e rosa nera, amore e odio, rimpianto e astio: per quanto tempo un corpo e un anima possono appartenere a un ricordo , ingombrante sia  per bellezza che per disgusto? Se lo chiede fin dalle prime pagine del romanzo  il lettore scottato da Esteban, dalla sua brutalità e dalla sua tragicità:   che ora si trova ad affrontare insieme a   Marisol  un cammino in salita disseminato di  ostacoli, dubbi, errori, scelte definitive da compiere o da subire. 
Questa duologia, prima dark romance , nella seconda parte  meno cruda  ma forse immersa con maggiore intensità  nei conflitti interiori e nei meandri più cupi dell' animo umano, parte dal presupposto evidente che  quanto narrato sia  pura fantasia, e non abbia attinenza con la vita reale : nella quale le azioni narrate sarebbero inverosimili, talora  riprovevoli, addirittura punibili a norma di legge. Siamo davanti a  una storia torbida, che trasmette con efficacia la sensazione di dicotomia tra disperazione e rinascita: che poco ha a che fare con gli occhi a cuoricino,  e molto con l' essere sopraffatti da un sentimento sublime, al contempo appagante e deleterio. Mi preme rassicurare  gli animi più sensibili,  comprensibilmente  scioccati da Esteban:  Marisol non è sconfortante, bensì riflette  sulle "luces"   e tenta di dissipare le " sombras" attraverso una storia di espiazione, di perdono, di fiducia e   di  profondo cambiamento. Che vede una protagonista  guerriera, in crescita e in vena di riscatto.
Yago è uno spettacolo romance: magnetico,misterioso,  sfacciato, in grado di reggere il confronto carismatico   con il suo truce pedecessore: un uomo complesso,  solare ma inquietante nel suo essere inspiegabilmente  affine a Marisol, determinato e autoritario  ma al contempo  tenerissimo.   
La sua presenza spinge una Marisol sfortunatissima ma decisamente estranea allo stereotipo della brava Cenerentola  a mettere in discussione  il proprio  precario e monocorde equilibrio infelice,  e a costuirne uno nuovo:  non senza farsi - e  fare - ancora molto, molto male.
Nessuno sconto di pena per lei,  nessuna verosimiglianza nella trama. A Marisol ne capitano di tutti i colori, in questa sceneggiatura tra  "fiaba per grandi" e  telenovela infinita - ma non casuale e " tirata per le lunghe", in realtà funzionale al ridimensionamento e alla ridistribuzione  di colpe e meriti - , in cui il colpo di scena è costantemente dietro l’angolo e le responsabilità e i problemi rimbalzano di personaggio in personaggio.  Penso che  un' autrice con meno carattere e meno abilità di Amélie difficilmente sarebbe riuscita  a infondere passione vivida  a pagine  così rocambolesche, a ostacoli infiniti,  talora " fantascientifici" , rendendo la vicenda  tanto coinvolgente.  
Ma la sua scrittura efficace e conturbante, la sua naturale empatia , la sua carica erotica e il suo mantenersi costantemente iperbolica e drammatica senza forzatura , rendono  possibile l’ impossibile. Permettendo alla favola di diventare ossessione, tormento, passione tracimante e distruttiva ;   catturando l' " emozione di pancia "  del lettore e coinvolgendolo in legami in evoluzione, in nuove opportunità che lo tengono incollato alla vicenda fino al suo compimento .
Con questa duologia Amélie mi ha fatta sentire una sorta di punching ball; la sua grinta rabbiosa è contagiosa, la sua consapevolezza di scrivere favole crude è palese, la sua volontà di indagare al microscopio  stati d' animo e sensazioni rende unica la sua novella tempestosa  . Personalmente, ho catturato le sue parole, ho immagazzinato emozioni fortissime e contrastanti, ne sono stata travolta e  ne sono uscita frastornata: poiché  in preda a confusione emotiva, spesso razionalmente  mi sono chiesta  come si possa rimpiangere il male e quanto sia  facile delinearlo. Un quesito  questo, che usualmente non mi pongo quando leggo un romance:  ma che Amélie ha sottilmente posto , insieme a molti altri, tra un amplesso e un colpo di scena.

Il Leit motiv del romanzo
( bellissima!)



La duologia Luces y Sombras
Esteban ( recensione QUI )
Marisol

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