lunedì 11 giugno 2018

LEZIONI DI DISEGNO Roberta Marasco Anteprima + estratto

Fra poco più di una settimana leggeremo il nuovo romanzo di Roberta Marasco edito da Fabbri Editori. Abbiamo chiesto all'autrice di regalare ai lettori un estratto nell'attesa di poter andare in libreria il 19 Giugno. Noi non vediamo l'ora di leggerlo perchè siamo certe ci trasporterà come sempre in una storia intensa ed emozionante. 




FABBRI EDITORI


DAL 19 GIUGNO IN LIBRERIA


LEZIONI DI DISEGNO
Roberto Marasco 


Collana: Fabbri Life
Genere: Narrativa
Pagine:  288
Prezzo:  17,00
Ebook:  6,99




Trama

Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che, a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia. Come quella con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria. Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane, abbracciata a un bellissimo sconosciuto. Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a fare i conti con un passato pieno di rivelazioni. Dalla Barcellona in fermento degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, dell’amore libero, della musica e della controcultura, emerge il volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare, sull’amore e sulla vita. E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso i nostri sogni.



ESTRATTO SCELTO DALL'AUTRICE


Per un attimo sotto di lei non ci fu altro che buio, un buio che non era più né cielo né mare, finché l’aereo virò e all’improvviso comparve il profilo luminoso di Barcellona, i bagliori sfacciati del lungomare e della Vila Olímpica, quelli ordinati dell’Eixample e l’ammucchiarsi caotico di quelli del centro.
Julia osservò la città allargarsi sotto di lei, sempre più vicina, e cercò dentro di sé le emozioni giuste senza riuscire a trovarle. Barcellona era lì ad aspettarla come sempre, aperta, sfarzosa e indifferente. Barcellona che accoglieva tutti come se fossero gli unici, solo per scordarseli un attimo dopo, come una delle vecchie puttane che rivendicavano i vicoli del Raval. D’istinto cercò i punti di riferimento di sempre, la torre Agbar, la Sagrada Familia, e li aveva appena trovati quando il cielo esplose sotto inaspettate pennellate di colore.
Sussultò e incollò il naso al finestrino, stregata da quello spettacolo. La città sotto di lei fioriva di luce, i fuochi d’artificio della Verbena di Sant Joan si accendevano a ripetizione, allargandosi sopra i tetti e le terrazze addobbate a festa. A vederli dall’alto erano come tante fontane che si spegnevano in un soffio, l’eco della magia e della festa sotto di loro. Julia sorrise, il primo sorriso da quando era salita sull’aereo.
Barcellona l’aveva fregata, ci era riuscita anche quella volta. Si asciugò rapida una lacrima che le scorreva sulla guancia.




Ringraziamo Roberta per averci dato modo di "sbirciare" nel nuovo romanzo, 
e aspettiamo di leggere questa sua nuova avventura!



L'autrice




ono nata a Milano, ma vivo e lavoro in Spagna, come traduttrice, in un paesino sul mare. Il mio sogno segreto e impossibile è fare da pendolare fra un paese e l’altro. Ho iniziato a scrivere d’amore quando mi sono accorta di aver trascurato le mie emozioni e ho continuato a farlo perché sono convinta che le emozioni siano la vera forza di una donna. Quando si ama si combatte con il sorriso, e non ci si ferma davanti a niente. Credo che esista un “femminismo rosa”, in cui scrivere e leggere d’amore aiuta le donne a trovare la strada verso la felicità e a liberarsi da quella che io chiamo la Sindrome dello strofinaccio, che ci impedisce di dedicarci a noi stesse senza sensi di colpa.

Femminista per natura, catalana di adozione, scettica per vocazione e sentimentale per necessità. Di tutto un po’. Credo che la mia filosofia di vita sia l’ossimoro, perché non riesco a convincermi di qualcosa senza sentire la necessità immediata del suo opposto.


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