giovedì 6 ottobre 2016

DANZA PER ME Emily Pigozzi Recensione


Mi sento una bambola che balla a comando, per il capriccio di un padrone sconosciuto.

Torna Emiliy Pigozzi con una nuova  favola malinconica : che mostra solitudini e fragilità , che a volte vede piombare i protagonisti nello sconforto,  imprigionati in labirinti apparentemente senza via d' uscita. Ma che alla resa dei conti sa immancabilmente infondere speranza e rasserenare gli animi.

Youfeel Rizzoli
DANZA PER ME 
EMILY PIGOZZI

mood erotico
genere: romance contemporaneo 
pagine: 100
prezzo (solo ebook): € 2.99

La Trama
Lei non conosceva il linguaggio della passione, lui le avrebbe insegnato i passi per raggiungere la felicità.
Fin da bambina Bianca ha un sogno: diventare una famosa ballerina classica. Per questo studia duramente all’Accademia della Scala. Nella sua vita sembra non esserci posto per l’amore, il suo corpo è solo uno strumento per la danza. Ma un giorno, in seguito a un provino andato male, una delle sue insegnanti le spiega che il suo modo di ballare è corretto ma meccanico, senza sentimenti. Delusa e piena di dubbi, Bianca decide di partire e per caso, complici un treno guasto e un black-out, conosce Max. Giovane, bellissimo ed enigmatico, per Bianca è naturale confidargli i suoi problemi e le sue paure. Max le fa una proposta: sparire con lui per pochi giorni. Le insegnerà il gusto dell’amore e della sensualità. E subito dopo i due dovranno salutarsi, per non rivedersi mai più. Ma non sempre la vita va come previsto, spesso lo spettacolo è diverso dalle prove. Dopo quei pochi giorni nulla è più come prima: Bianca e Max si ritroveranno invischiati in una spirale di passione e di desiderio dalla quale sembra impossibile uscire, per quanto la vita provi a dividerli per sempre.
Un romanzo delicato e sorprendente, una passione che sboccia in punta di piedi e diventa un maestoso e sensuale passo a due.

Opinione di Charlotte
Danza per me è un elogio a quella passione che può ingabbiare un individuo  in una prigione autoreferenziale,  ma che qualora  opportunamente indirizzata può far sprigionare la magnifica essenza di una persona .
In un contesto altamente competitivo improntato sull’ autocontrollo e la misura fino all’ ossessione, Bianca è una diciannovenne  solitaria, che della danza ha fatto la sua unica ragione di vita; sacrifici, rinunce, impegno nella ricerca della perfezione sono il suo  mantra quotidiano  . Eppure quello che le manca per spiccare il volo, distinguersi  e fare la differenza è la capacità di esternare la propria essenza, di esibire sul palcoscenico la propria intimità, di gioire e soffrire insieme ai personaggi dei balletti che studia maniacalmente. 
Ebbene,c’è una prima volta per tutto: prima o poi  si cresce, si cambia, e l’ input per lo sviluppo della personalità di Bianca lo offre il fascinoso e misterioso Max.  Un uomo sfuggente e senza legami, che con parole e azioni spontanei, sfacciati  e accorati, fa  sbocciare la giovane come donna e come ballerina. Bianca intatta  nel corpo, Max vergine nel cuore, tra la nebbiosa Milano e le brevi  vacanze romane , pagina dopo pagina restituiscono un duetto complice tra eros e danze : la tecnica perfetta cede il passo al corpo che vive,  sente ed esprime, infuso di quel tocco intangibile e unico   che rende speciale ogni movenza . Tuttavia un alone di mistero aleggia intorno alla figura dell’ uomo, e lo rende evanescente presenza scostante, destinata ora a galvanizzare, ora a minare la serenità di Bianca:  con esiti imprevedibili che ben poco hanno a che fare con rimpianto e autocommiserazione, e molto con consapevolezza di sè e maturazione interiore.
Una Pigozzi dalla scrittura emotiva a doppio registro e a doppia velocità – Max e Bianca si confidano con il lettore fornendogli il proprio punto di vista e palesando i propri stati d' animo  in modi e tempi diversi - trasmette con grande efficacia sentimenti esasperati nella loro enfasi . Insoddisfazione , tensione, frustrazione, scaturiscono dal gioco tra tormento ed estasi, tra il momento perfetto  e la passione malcelata e mal contenuta : l' autrice indugia sul piacere dei sensi, ma ancor più sottilmente sulla sublime sofferenza d’ animo che rende i protagonisti sopraffatti e bisognosi  delle esperienze sensoriali ed emotive che vivono quando sono insieme.  Emozioni forti che si traducono in espressione artistica.
Grazie a una notevole abilità descrittiva e a uno stile fluido ma al contempo "viscoso",  che sa penetrare nelle crepe del terreno più insensibile, pagina dopo pagina  il lettore assiste partecipe allo scioglimento di "Bianca di ghiaccio" al  fuoco di due occhi che le scrutano dentro e la aiutano a far convivere la razionalità con l’ istinto. Sono certa che  questo sguardo penetrante e rivelatore sia in grado di smuovere anche le emozioni della lettrice: dapprima in punta di piedi, via via in modo sempre più incisivo.

Di Emily Pigozzi abbiamo recensito anche
L' Angelo del risveglio ( recensione QUI)  
Aspettami davanti al mare (recensione QUI

L' Autrice


Emily Pigozzi è nata a Mantova. Amante della scrittura fin da bambina, ha preso parte a numerose antologie e opere collettive con vari editori, tra cui “Segni di manto” e “Di manto in manto” (Sometti) “Donne in poesia” e “Poeti Lombardi”, (Giulio Perrone). Nel 2008 ha pubblicato la raccolta poetica “Amore e Oro”, (Bonaccorso editore). Attrice teatrale,ha preso parte a cortometraggi e film, tra cui citiamo “Centochiodi” di Ermanno Olmi e “Monamour” di Tinto Brass, e interpretato importanti ruoli in numerose produzioni teatrali su testi di autori tra cui Pirandello, De Filippo, Brecht e Seneca, partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. È sposata e mamma di due bambini. Nel 2014 ha esordito in narrativa con il romanzo“Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), una storia d’amore che affronta il delicato tema della ricerca della maternità. A quel primo romanzo sono seguiti "L'angelo del risveglio" (Delos digital) , "Il posto del mio cuore" (0111 edizioni), " Aspettami davanti al mare" ( Youfeel Rizzoli).  È membro dell’ EWWA (European Writing Women Association).
È sposata e mamma di due bimbi, un maschio e una femmina.
Ama la notte, i dolci, i viaggi, la musica e l'arte, e soprattutto le sue mille elucubrazioni mentali...


LA COLLEZIONISTA DI LIBRI PROIBITI Cinzia Giorgio Recensione

Se al posto del melo ci fosse una libreria, Eva coglierebbe certamente questo romanzo.
Perché questo romanzo è spaventosamente potente. Perché un libro in mano a una donna, è la leva che solleva il mondo. Solo che spesso proprio noi donne non ci facciamo caso, prese dal turbinoso vortice della quotidianità. 
Un libro è l'arma più potente che ci sia stata nei secoli e che ancora oggi potrebbe fare la differenza, e in questo romanzo tra presente e passato, ci sono tutti gli ingredienti per riflettere. 
Cinzia Giorgio scrive uno dei romanzi più belli dell'anno, un inno alle donne, al potere inespresso, al coraggio, a quello spirito ancestrale che l'evoluzione ha conservato in ognuna di noi, per poter conservare la specie... E non parlo solo di genetica.




NEWTON COMPTON

Leggere era come vivere mille vite
e fuggire dalla sua.


LA COLLEZIONISTA DI LIBRI PROIBITI
 Cinzia Giorgio

Editore: Newton Compton
Collana:  Anagramma
Genere: Narrativa
Pagine: 281
Prezzo: 9,90
Ebook: 4,99



Trama

Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d'antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l'intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all'indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, bruci l'animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti... Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d'aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato "proibito", di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l'eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c'è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?



opinione di foschia75

Nonostante la storia d'amore, quello che ho colto di questo romanzo è il potentissimo messaggio al femminile. Un inno alle donne, a quel coraggio di andare avanti, di lottare e non risparmiarsi, anche quando tutto sembra contro di noi. Ma non solo, qui i messaggi sono tantissimi, e tra questi la solidarietà femminile, anche a distanza di anni e di secoli; quel sottile ma innegabile filo che lega tutte le donne, anche quelle che non si conoscono e non si conosceranno mai. 
Con questo romanzo Cinzia Giorgio ci scuote, invitandoci a riflettere, a riprendere in mano ciò che spesso ci dimentichiamo di avere: il potere.
Il potere della lettura, il potere della parola, il potere del pensiero: le armi più utili che possano esistere, se legate alla solidarietà femminile, possono davvero fare la differenza.
La collezionista di libri proibiti è un simbolo di quello che siamo state, di quello che abbiamo ottenuto attraverso il sacrificio di altre donne che ci hanno preceduto.
Attraverso le lettere della poetessa e cortigiana veneziana Veronica Franco e la vita della protagonista Olimpia, l'autrice ci invita in una narrazione dalla quale è impossibile alzare la testa, alla quale è impossibile non tornare col pensiero nei giorni a seguire.
Tutto qui è declinato al femminile: la Serenissima, la poetessa, Venezia nei secoli, e se ci soffermiamo un attimo a riflettere, tutta la Storia ci restituisce sempre una donna al fianco dell'uomo che ha condotto un popolo, che ha vinto una guerra, che ha fatto una scoperta che ha rivoluzionato la Scienza e le altre discipline. 
La collezionista di libri proibiti ci racconta la storia di una donna, dalla sua adolescenza fino alla maturità, attraverso la sua passione per i libri antichi, e soprattutto quei libri messi al bando dalla Chiesa, e spesso scritti proprio da donne, tra queste, Cinzia Giorgio sceglie Veronica Franco (QUI qualche nota biografica), le sue poesie e i suoi scritti, accostandoli in modo magistrale alla vita di Olimpia, alle vicende che segneranno le sue scelte e le svolte della sua vita.
La protagonista ha quindici anni quando per caso durante un giorno di pioggia si rifugia in una libreria antiquaria, dove attraverso le parole del vecchio proprietario Anselmo, Olimpia sente forte il richiamo della Storia, della conoscenza e del suo pericoloso fascino.
<<Mi dica, Olimpia, quando non ha nessuna idea di quello che vuole leggere ed entra in una libreria, oppure quando va in biblioteca senza uno scopo ben preciso, cosa la spinge verso un volume piuttosto che un altro?>>.
Grazie agli insegnamenti di Anselmo e alla sua passione per i libri antichi, Olimpia compirà un viaggio attraverso la Storia, ma soprattutto dentro se stessa. Un viaggio per niente facile, che la costringerà a prendere delle scelte difficili, a decidere del suo futuro pagando un caro prezzo.
Qui si parla di emancipazione attraverso i secoli, di quello che le donne hanno pensato e di come hanno agito, spinte dalla sete di conoscenza e senso di giustizia.
Olimpia è ognuna di noi, attraverso le sue emozioni ci immedesimiamo, soffriamo, riflettiamo, troviamo quello che spesso perdiamo di vista: noi stesse.
Perchè badate bene, trovare l'amore, non è mai difficile come ritrovare noi stesse. E Olimpia è proprio l'esempio che ci deve far riflettere.
Anche Davide, diventa il simbolo della forza e caparbietà femminile, quell'affannosa necessità di essere amate, che spesso sembra sfuggirci come sabbia tra le dita, ignare che l'appagamento emotivo lo dovremmo cercare prima dentro noi stesse e poi negli altri. 
Le figure femminili  presenti nelle potentissime e struggenti pagine di Cinzia Giorgio, sono più attuali che mai, ci invitano a fermarci e riflettere su cosa possiamo (e dobbiamo) pretendere da noi stesse, e per cosa è imprescindibile lottare: l'autostima. Senza l'autostima, non ci può essere spazio per l'amore in tutte le sue forme.
Un altro argomento attualissimo che emerge dal romanzo è l'imprenditoria femminile attraverso i secoli, perché se ci soffermiamo sulla cortigiana Veronica Franco, proseguendo attraverso il curriculum di Olimpia, ci rendiamo conto che l'imprenditoria femminile è sempre esistita, e anche questo fa parte del grande cerchio dell'autostima.
In questo romanzo le donne sono tante, ognuna con il suo bagaglio di vita. Ma non solo, tra queste pagine c'è un messaggio che si tramanda da secoli: la conoscenza è potere, basterebbe saperla maneggiare con cura.
Uno dei libri più belli dell'anno, capaci davvero di aprire dibattiti, muovere pensieri, ritrovare ciò che si è perso. 



L'autrice




Cinzia Giorgio è nata a Venosa nel 1975. È laureata in Lettere Moderne e in Lingue, si è specializzata in Women’s Studies e Storia, compiendo studi anche all’estero. Nel 2002 ha vinto una borsa di studio con la Fondazione Bellonci per il progetto di ricerca: “Narrare la storia: dal documento al racconto”. Vive a Roma, è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Pubblica regolarmente articoli di storia e arte su riviste specializzate. Scrive saggi, romanzi, pièce teatrali e recensioni, organizza i salotti letterari dell’Associazione Leussô di Roma (www.salottiletterari.it). Dal giugno del 2015 è Art Director della rivista Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com) e dall’autunno del 2015 è direttore editoriale della collana LOVE – la prima collana digital interamente dedicata all’amore – per la Compagnia editoriale Aliberti (www.cealiberti.it). I suoi libri sono pubblicati da prestigiose case editrici come la Newton Compton (www.newtoncompton.com) e la Rizzoli (www.rcs.it). Viene spesso chiamata in Italia e all’estero per tenere lezioni e seminari su svariati argomenti e corsi di scrittura creativa.



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