domenica 27 dicembre 2015

DILLO ALLA NEVE Valentina C. Brin Recensione

"Dal buio fitto in cui era scivolata la sua coscienza assonnata parve uscire qualcosa, una forma sempre più nitida. Dita che diventavano mani, mani che diventavano braccia. C’era una presenza vicino a lei. Ne sentiva il calore del corpo, il peso che inclinava il materasso su cui adesso era improvvisamente distesa. 
Si irrigidì. Il cuore accelerò, la fronte si aggrottò. 
La presenza acquistò sostanza e le si sdraiò accanto. Chiunque fosse era adesso al suo fianco, ora sopra il suo corpo. Forse persino dentro la testa. 
«Perché ti sei dimenticata di me?», sentì chiedere. Una voce profonda, di chi ha visto trascorrere tanti inverni. Un uomo. 
Le sfiorò le gambe con le proprie, il seno con il petto, finché Clara non lo scoprì accanto al suo orecchio, il naso che le scendeva lungo il collo e annusava l’odore dolce della sua pelle. 
Trattenne il respiro. 
Sembrava reale, troppo reale. Caldo. Un conturbante e seducente inganno. 
«Non dovrei toccarti. Questo desiderio è sbagliato», le mormorò all’orecchio. 
Le sue azioni riflettevano le parole che aveva appena pronunciato: era sospeso sopra di lei, il petto che le sfiorava il seno, le mani a un nonnulla dalle sue braccia e le labbra che vagavano sopra quelle di Clara per rubarle il respiro. Eppure non la toccava. Vibrava sul suo corpo, lo incendiava, lo inseguiva e lo aspettava. Ma non lo prendeva. 
«Chi sei?», si sentì chiedere. 
«Un uomo che non ha mai conosciuto il calore di una carezza.»" 


Self publishing 
DILLO ALLA NEVE
VALENTINA C. BRIN 


Genere: paranormal romance
pagine: 48
prezzo ( solo ebook) € 0,99 

La Trama
L'uomo che Clara trova svenuto sotto la neve è un autentico mistero: ha una barba da vichingo, occhi di ghiaccio e nessun ricordo sulla propria identità. Quando la ragazza gli apre la porta di casa per soccorrerlo non sospetta che menta, ma ben presto la realtà diventa innegabile: lo sconosciuto è lì per lei. Vuole qualcosa. Qualcosa che ha a che fare con quell'identità che dice di non ricordare, qualcosa che lo porta a cercare il calore di Clara. Il suo tocco. Un tocco che può ucciderlo. 
Dopo "Obsession" e "L'uomo di fede", Valentina C. Brin torna con "Dillo alla neve", un nuovo, breve racconto dal sapore invernale.  

                                           Opinione di Charlotte 
Valentina C. Brin è  un vulcano di idee e sa esprimerle in modo incisivo e   intrigante.
L’ ho conosciuta e apprezzata in  versione storica, grazie a caratterizzazioni aggressive, cupe, torbide, a personaggi in cui albergano malvagità e determinazione. Ma l’ho oltremodo gradita  in questo ovattato racconto invernale:  che Valentina propone come  divertissement mentre sta lavorando  a progetti   più articolati, ma che ho trovato particolarmente poetico e seducente, perfetto per accompagnare il lettore in  una serata invernale.  
In questo periodo dell' anno  la Brin è decisamente in controtendenza: se nel redarre un racconto  "innevato"  le autrici solitamente  si adoperano per sciogliere  il ghiaccio grazie al calore domestico, al fuoco rovente della passione alimentata da luci e coccole, in Dillo alla neve  accade l’ inverso:   il freddo, la solitudine, il segreto,  vengono preservati gelosamente e sono presenze amiche,  e  il calore, anche quello più fioco, viene considerato secondo prospettive inusuali.
Il racconto è permeato di  amore e lo declina in modo  peculiare, per cui   mistero, tormento e inquietudine sono latenti  :  ma le parole di Valentina mantengono al contempo accezioni delicate, alimentano languore e  dolcezza soffusa,   sfociano in sequenze di erotismo sottile a modo suo decisamente rovente. 
Penna accattivante, assai ricercata nel vocabolario, Valentina cattura l' attenzione a suon di parole ad effetto, di frasi musicali, di sequenze suspense e di erotismo pregustato:  in una  tensione sessuale ed emotiva  crescente e sempre più compressa e incontrollabile,  che ha modo di  sfogarsi unicamente  nell’  atto di accudire, di sfiorare senza toccare. Una trepidazione fatta di paura e di desiderio, che focalizza frequentemente  l’  interesse sulla seduzione  senza apparire volgare né banale, eccitando con sensibilità e palesando al contempo concetti  chiave del racconto: quali la negazione del buonsenso e il potere della mente, del sogno, della fede, della compassione.  Converrete con me che spesso nei romanzi la suggestione data dall' aspettativa sia  molto più coinvolgente  della descrizione di un amplesso vero e proprio, e Dillo alla neve a mio avviso è un fulgido esempio in tal senso.  
La protagonista del racconto è indecisa se fidarsi o no, sempre più attirata dal mistero del personaggio magnetico e conturbante che irrompe nella sua vita e dalle sensazioni aventi sapore di déjà vu che egli le trasmette  ricordandole col corpo ciò che la mente ha perso; di pari passo il lettore viene disorientato da segnali e sensazioni contrastanti,  tra caldo e freddo, infanzia ed età adulta,  immaginazione e concretezza, sogno e realtà.
Leggendo Dillo alla neve gli stati d’ animo  mutano con il variare dei punti di vista, le verità vengono decifrate demolendo le barriere tra il credere e il vedere, il vivere e il ricordare, l’ amore viene  espresso e compiuto secondo un disegno ben definito. In tutto questo la penna di Valentina C. Brin sa coinvolgere commuovere, far innamorare la lettrice di uno sconosciuto ambiguo e di ciò che egli rappresenta, della sua fragilità e della sua autorevolezza.
In conclusione, trovo che l' esperimento paranormal dell' autrice  sia decisamente ben riuscito, e auspico che nelle  fantasie  dell' autrice trovino posto altri personaggi e altre storie da raccontare in questa nuova veste.

Opere precedentemente pubblicate dall' Autrice
Obsession ( Obsession Saga 1)
Il rezzo della passione ( Obsession Saga 1.1)
L' uomo di fede  ( Obsession saga 1.2 )

L' Autrice 

Valentina C. Brin è nata a Padova nel 1985.
Sogna storie da quando era bambina, ma ha iniziato a scriverle soltanto nell'adolescenza. Tra una lettura di un fumetto e di un libro, si è laureata in Psicologia. Ballerina - o meglio, balleronza - moderna da nove anni, ama la danza in tutte le sue forme anche se la penuria di tempo e di soldi l'hanno costretta a scegliere soltanto uno stile da praticare. La danza non è l'unico talento inascoltato che avrebbe potuto mettere a frutto dall'infanzia: la natura l'ha dotata di una buona mano nel disegno, ma quando tutti le consigliavano di fare il liceo artistico lei ha scelto il magistrale. Ama i suoi gatti, che non la lasciano scrivere; ama il suo ragazzo, che non la lascia scrivere.
Li amerebbe un po' di più se le permettessero di farlo.
Pubblica storie originali dal 2003 su EFP. Nel 2011 ha collaborato con “Il resto del Calini”, giornalino scolastico del liceo Calini di Brescia, pubblicando sulle sue pagine il racconto “Papercut”. Obsession, precedentemente pubblicato proprio su EFP, è il suo romanzo di esordio.
(less)

Contatti:
www.facebook.com/ valentina.brin
www.facebook.com/ ObsessionSaga
valentinabrin@live.it








5 commenti:

Ines Dossena ha detto...

Charlotte condivido in pieno. Tantissime emozioni leggendo questo racconto. Leggendo la tua recensione mi è venuta la pelle d'oca.

Valentina C. Brin ha detto...

Grazie infinite per la bellissima recensione e per avermi aperto le porte del blog ancora una volta, Charlotte! Sapere di essere riuscita a lasciare qualcosa di me scrivendo di un genere che ho poco esplorato mi scalda il cuore. È un bellissimo punto di partenza *___*
Grazie mille <3

Charlotte Sognandotralerighe ha detto...

Valentina, ancora complimenti per questa deliziosa e toccante incursione nel paranormal. Come Ines mi sono molto emozionata leggendo le tue parole.Sai quanto apprezziamo il tuo lavoro e.. i tuoi personaggi! E sai anche che le porte del blog per te sono sempre aperte!! ;-)

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Charlotte bellissima recensione e condivido le tue sensazioni. La Brin ci ha catturati con lo storico ma anche in questo genere è una bellissima sorpresa. Ho amato questo racconto è ne avrei voluto leggere ancora di più. Semplicemente magico.

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Charlotte bellissima recensione e condivido le tue sensazioni. La Brin ci ha catturati con lo storico ma anche in questo genere è una bellissima sorpresa. Ho amato questo racconto è ne avrei voluto leggere ancora di più. Semplicemente magico.