sabato 4 aprile 2015

COME UN RICORDO CHE UCCIDE Sabine Durrant Recensione

“È possibile amare una persona e nello stesso tempo odiarla. È possibile provare una pena talmente forte che è come se ti dessero un pugno nello stomaco e nello stesso tempo una rabbia così grande da avere voglia di fare a botte. Una persona può essere la cosa migliore che ti capita nella vita, ma anche la peggiore. Vorresti lasciarla, ma il ricordo della sua pelle, delle sue carezze ti toglie il fiato anche a un anno di distanza”.

Quante cose nella vita si danno per scontate, quanti dubbi, quanti dissapori vengono affogati in un mare di incertezze solo per evitare di fare domande, per non scavare a fondo in un buco nero che spaventa e che destabilizza. Quante volte in nome di un’apparente serenità si è portati a sorvolare su dettagli che invece fanno parte di un quadro molto più complesso e articolato, trascurando la costante necessità di conoscersi e conoscere la persona con la quale si sceglie di intraprendere il cammino della vita. 
Che cosa succederebbe se un giorno, guardando il viso della persona che ci dorme accanto ogni notte, ci accorgessimo di non conoscerla affatto?  Se ogni più piccola certezza diventasse la visione distorta della realtà, se tutti i ricordi si trasformassero in menzogna?
A quel punto, chi riuscirebbe a sopravvivere?  




COME UN RICORDO CHE UCCIDE 
Sabine Durrant

Traduzione a cura di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 373
Prezzo: 17.90€
Ebook: 9.99€




Trama


Sul ciglio di una strada, una donna stringe tra le mani un mazzo di fiori azzurri. È il giorno di San Valentino, ma ad attenderla non c'è un appuntamento romantico. È trascorso un anno esatto dalla morte di suo marito, e quei fiori sono destinati al luogo in cui l'uomo ha perso la vita. Ma quando arriva al punto in cui è avvenuto il tragico incidente d'auto, Lizzie trova legato all'albero un altro mazzo di fiori. C'è anche un biglietto, con un cuore disegnato: è firmato da una donna e dedicato a un uomo che si chiamava Zach. Come suo marito. Il tentativo di illudersi e credere a una coincidenza dura lo spazio di un istante. Poi, la verità la colpisce come uno schiaffo in pieno viso. Lizzie pensava di sapere tutto dell'uomo che amava, non aveva mai sospettato che le nascondesse qualcosa. Adesso, ogni singolo ricordo cui sperava di aggrapparsi, per conservare nella memoria almeno i momenti felici, è sporcato dal dubbio, e la menzogna distorce i contorni del passato. Mentre il presente si colora di paura: Lizzie inizia ad avvertire la presenza di Zach ovunque, come un'ombra sinistra, come un conto lasciato in sospeso. È normale, le dicono tutti; è naturale sentire ancora vicino la persona amata, dopo averla persa. Nessuno, però, ha idea di cosa fosse davvero capace Zach, di quanto male abbia fatto a Lizzie. Né di quanto male possa ancora farle. E ora Lizzie sta per scoprirlo sulla sua pelle.


Opinione di Sybil

“È incredibile quanti segreti ci possono essere in una coppia. Quest’idea democratica che bisogna dirsi tutto… nove volte su dieci uno dei due nasconde qualcosa. Magari anche soltanto pensieri, desideri, speranze. Si vive nella stessa casa, si divide lo stesso letto, ma fino a che punto si può dire di conoscere davvero l’altro?”

Lizzie è una donna distrutta. La sua esistenza è stata fatta a pezzi da una tragedia. Suo marito ha perso la vita in un terribile incidente stradale e di lui ora rimane solo il ricordo. A distanza di un anno decide di recarsi nel luogo dove Zach è morto per rendere reale, tangibile la sua perdita. Fino a quel momento tutto è stato come avvolto da una fitta nebbia, ogni sua azione ibernata nella trepidante attesa del suo ritorno; la casa, gli abiti nell'armadio, i suoi oggetti preferiti, ogni cosa sospesa in aria, nel limbo della perdita non ancora elaborata. Lizzie aspetta il ritorno di Zach ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Proprio per questo decide di andare a far visita al luogo dell’incidente, così da poter vedere con i suoi occhi l’albero contro il quale il marito si è scontrato, il punto esatto dove il suo cuore ha smesso di battere. 
Lizzie e Zach si sono conosciuti in un sito di incontri alcuni anni prima. È bastato un attimo per accendere la passione, un secondo per far nascere l’amore. Lizzie, che da sempre si è sentita inferiore agli altri, trova strano che un uomo bello come Zach provi interesse nei suoi confronti. Adora il modo in cui si prende cura di lei, le sue costanti attenzioni, la sua presenza talmente ingombrante da diventare quasi ossessiva. Lizzie ha bisogno di tutto questo, si sente attratta dall'aura negativa e misteriosa che sembra accompagnare Zach in ogni luogo, un misto di paura e bisogno prendono possesso della sua mente e in men che non si dica ne diventa dipendente. Forse è proprio per questa necessità di essere amata, di sentirsi importante per qualcuno che evita di fare domande a Zach, accettando tutto quello che lui le dice, prendendo per vere senza indagare notizie relative al suo passato. In fondo chi non lo farebbe? Di solito siamo tutti geneticamente programmati a fidarci del prossimo, soprattutto quando chi ci sta accanto è colui che consideriamo l’amore della nostra vita. Associamo all'amore il bene e spesso nemmeno ci mettiamo nella condizione di dubitare. In più Lizzie è fragile, insicura, bisognosa di farsi accettare e di trovare la forza per avere la sua rivincita, la sua serenità e Zach di questo ha bisogno, di una donna dolce, facile da amare, propensa a curare i bisogni degli altri piuttosto che i propri. Solo Lizzie può salvarlo, solo lei può aprigli il cuore.
Il giorno in cui Lizzie si reca sul luogo dell’incidente, trova una brutta sorpresa: un piccolo mazzo di fiori accompagnato da un biglietto scritto a mano. Su di esso, il nome di una donna, un cuore e il nome di Zach. Ecco che il mondo, in un attimo, precipita nel baratro, tutte le sue certezze crollano, le sue difese vengono abbattute. Si ritrova ancora più sola e ogni ricordo viene intossicato dal dubbio. Chi era suo marito? E quella donna?
Quando una ragazzina bussa alla porta della sua abitazione a Londra, dimostrando di conoscere il marito, un terribile presentimento si fa largo nella sua mente e ogni cosa inizia a vorticare intorno ad un solo punto: scoprire la verità.

Come un ricordo che uccide è romanzo sconvolgente. Per tutta la lettura si avverte un brivido freddo che corre lungo la schiena, accompagnando la mente in un viaggio contorto, oscuro, angosciante. Da un lato abbiamo Lizzie che non riesce ad andare avanti, si sente intrappolata nel presente dall'oscura presenza del marito che, pure da morto, riesce a ferirla. Lentamente vengono alla luce tutti i problemi nascosti dietro alla perfezione del loro matrimonio, lei stessa comincia ad osservare sotto una luce diversa la loro relazione, esaminando il comportamento del marito,le sue ossessioni, il suo maniacale bisogno di controllarla e di isolarla dal resto del mondo.
Dall'altro abbiamo Zach, un uomo misterioso, cupo, bugiardo, che altro non ha fatto se non nascondersi dietro una falsa immagine di se. È una persona in cerca di salvezza, spinto dal bisogno di purificare le sue azioni e di ricominciare a vivere senza l’interferenza negativa del passato che si porta dietro. 
Ad alimentare il fuoco della narrazione è proprio il fascino perverso di Zach, lo stesso che rende Lizzie vulnerabile e dipendente: ha paura, lo teme, analizza le sue ossessioni catalogandole come folli, ma allo stesso tempo lo cerca tra mille persone, spera nel suo ritorno, si inganna sulla sua presunta “non morte” e soprattutto si ritrova a pensarlo in ogni momento.
Ve lo dico in tutta onestà, ho adorato questo libro, moltissimo, ma quella che ci viene raccontata è una storia difficile da digerire, di quelle che stringono lo stomaco in una morsa e non lo mollano più fino alla fine. Si ha la costante consapevolezza di conoscere la mossa successiva dei protagonisti per poi accorgersi che in realtà già sono un passo avanti a noi e le situazioni che si ritrovano a vivere sono così complicate, contraddittorie, così devastanti che si fa fatica a continuare ma allo stesso tempo non si riesce a stare fermi.
Secondo me Come un ricordo che uccide è un romanzo affascinate che affronta un tema complicato e destabilizzante, potente come un pugno nello stomaco. È una storia che ci parla di un amore bisognoso di cure, ossessivo, malato, travolgente, appassionato, di un cuore ferito e terrorizzato, di una vittima ignara e del suo carnefice. Amore, odio, paura, necessità di appartenersi, voglia di fuggire si scontrano e si uniscono diventando un unico potente grido.

“Non ha mai alzato gli occhi su di me, ma quando è stato sulla porta si è voltato e ha incrociato il mio sguardo. Per un attimo ci siamo fissati negli occhi e io mi sono sentita in trappola. Ovviamente non era lui. troppo alto, il viso più spigoloso… Ma sono rimasta come paralizzata finché la porta non si è chiusa alle sue spalle. Non credo che riuscirò mai a liberarmi di Zach. Mi guardo sempre alle spalle, nonostante tutto, con una mezza voglia di rivederlo.” 




L'autrice 



SABINE DURRANT, giornalista, ha collaborato con importanti testate, quali The Sunday Times e The Guardian. Dopo aver scritto quattro romanzi, due dei quali per ragazzi, si è cimentata con il thriller psicologico (Under Your Skin nel 2013 e poi Come un ricordo che uccide), trovandovi la sua vera vena creativa e il meritato successo. Amatissima dai lettori e dalla critica in Gran Bretagna, è ora pubblicata in 13 Paesi. Vive a Londra con la famiglia.



www.sperling.it
www.facebook.com/sperling.kupfer

6 commenti:

foschia settantacinque ha detto...

Questo sembra proprio il mio genere, bellissima analisi davvero Sybil, sono stata avvolta dall'atmosfera!!!

Sybil Sognandotralerighe ha detto...

È un libro davvero coinvolgente...lascia un sapore amaro in bocca, non solo nel finale ma anche durante tutta la narrazione... Nonostante ciò ne vale davvero la pena... Bello, prorpio bello! Foschia sono più che sicura che lo apprezzeresti!! <3

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Buongiorno ragazze. Io non amo il genere ma ho appena trovato una citazione di questo libro. Allora ho letto la tua recensione Sybil e mi ci butto appena possibile. Ottima recensione complimenti

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Buongiorno ragazze. Io non amo il genere ma ho appena trovato una citazione di questo libro. Allora ho letto la tua recensione Sybil e mi ci butto appena possibile. Ottima recensione complimenti

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Buongiorno ragazze. Io non amo il genere ma ho appena trovato una citazione di questo libro. Allora ho letto la tua recensione Sybil e mi ci butto appena possibile. Ottima recensione complimenti

Bruny Doci Rizzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.