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giovedì 16 febbraio 2017

L' ATTITUDINE DELLE FORMICHE Fabrizio Fondi Recensione


Quando mi sono approcciata a  questo romanzo, non avevo idea di di trovarmi di fronte a un' insidiosa  bomba a orologeria destinata ad esplodere seminando morte e disfacimento . Le tinte forti poi,  abbinate ad un' introspezione psicologica  sorprendente per immediatezza e intensità , calamitano il lettore  nei meandri più sordidi dell' animo umano, avvinghiando a pagine ipnotiche che hanno tutto il sapore del " fascino dell' orrido" .

Mondoscrittura
L' ATTITUDINE DELLE FORMICHE
FABRIZIO FONDI  


Genere: narrativa italiana/giallo 
Pagine: 284 
Prezzo: € 15.00
attualmente ordinabile in  libreria o QUI sullo store IBS

o ancora, mandando una mail a direzione@mondoscrittura.it 
( pagamento con paypal, bonifico o postepay, senza spese di spedizione)


La Trama 

"E così, alla fine, l'attitudine delle formiche lo ha fregato. Finché ha seguito le leggi della strada le cose hanno funzionato: occhio per occhio, dente per dente. Morte tua, vita mia. Un grappolo di principi dettati dalla saggezza popolare grazie ai quali è riuscito a portare a casa la pelle, un giorno dietro l'altro. E poi una notte, imbambolato dall'amore, appagato da un traguardo inseguito una vita intera, abbassa la guardia e incontra una formica in difficoltà. Chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni, sarebbe il principio giusto per l'occasione. Ma stanotte no. Stanotte ha violato tutti i principi del suo personale Vangelo e la punizione che ne consegue non ammette riscatti."

Opinione di Charlotte

Una scoperta da brivido, questo fluido romanzo giallo psicologico  che offre uno spaccato amaro  sull' uomo e la sua inclinazione alla sopraffazione altrui per tornaconto personale.
Violento, scarno , graffiante, L' attitudine delle formiche è un libro vibrante di pulsioni malsane:  che suscitano disgusto nell' impotente  lettore, e al contempo lo avvolgono come  ammalianti spire letali,  portandolo a chiedersi fino a  che punto riesca ad arrivare l' abisso della corruzione umana, o quanto la dipendenza dal caso possa portare al successo o al fallimento di un progetto, per quanto pianificato meticolosamente esso sia. 
Una cittadina di fantasia come potrebbero essercene molte in Italia,  fa da sfondo alla vicenda;  un mistero di quelli che nel Bel paese ludopatico non manca mai di creare audience,   fa da  filo conduttore. Partendo da questi presupposti Fabrizio Fondi instaura un dialogo causa/effetto tra vicende e personaggi, dalle ripercussioni di volta in volta impreviste e imprevedibili:  incastonando  tessere una dentro l' altra, concatenandole  a dare un senso logico a una storia,  quindi distruggendo e ricomponendo ogni costruzione, ribaltando completamente  rapporti di forza e prospettive  . Strozzini, ruffiani, schiavisti, prostitute: il motore delle loro azioni sono  i soldi, e tutto intorno a loro  è  permeato di ferocia , cupidigia e marciume,  esemplificati dai punti di vista di individui  quasi sempre negativi, lucidamente  corrotti e senza scrupoli.  Gente che non ha l' attitudine delle formiche , e  che vive in un mondo regolato da leggi inique a sé,  in cui  comanda il più prepotente:   che a sua volta  può  passare dalle stelle alle stalle in un battibaleno , o stipulare alleanze con le persone più improbabili. E il caso ci mette sempre lo zampino.
Poco conforto, molta suspense, amarezza diffusa  in un romanzo dalla grande forza espressiva tradotta in  asciuttezza, fluidità e ritmo incalzante; leggerezza formale  dal lessico mirato  e  struttura per sequenze adrenaliniche nelle quali il protagonista è immancabilmente l' azzardo,  sono gli elementi che completano il quadro. Dal gioco al ricatto, dalla ribellione alla speranza, ogni personaggio subisce metamorfosi, rischia il tutto e per tutto e attende il verdetto della dea bendata. Un esito incerto fino all' ultima pagina della storia, in conclusione della  quale a restare in piedi,  seppur in sordina ,   tutto sommato è sempre la formica. Forse.

Ringrazio la gentilissima  Greta Cerretti per la fiducia riposta nel blog,  e per avermi concesso la lettura in anteprima di questo romanzo, esempio di narrativa italiana  di gran qualità 

L' Autore

Fabrizio Fondi nasce a Orbetello (GR), dove trascorre un’ infanzia felice e un’ adolescenza serena. Orfano di eventi traumatici che possano farne  uno scrittore interessante, dopo anni di amore per la saggistica e di completa indifferenza per la narrativa, nel 2002 quest’ ultima si vendica e, approfittando di una scommessa fatta in un pomeriggio d’ estate ,  lo spinge verso la scrittura, che ancora oggi assorbe quasi tutto il suo tempo libero. Ha all’ attivo molte pubblicazioni nella collana del Giallo  Mondadori grazie ai piazzamenti ottenuti nei premi letterari Carabinieri in Giallo e Gran Giallo Città di Cattolica . Nel 2015 il romanzo “ Il dolore non dimentica” arriva tra i primi dieci classificati del noto torneo IoScrittore. Per Mondoscrittura ha già pubblicato il romanzo poliziesco “ L’ Erba del Diavolo”
 





giovedì 6 agosto 2015

IL FIORAIO DI MONTERIGGIONI Cristina Katia Panepinto Recensione

Un intreccio ben congegnato , una Toscana fascinosa  ma al contempo autentica, e un’ indagine introspettiva  assai intrigante: per una storia d’ amore, odio, vizio, denaro, potere,  basata su una scrittura fluida e poggiata  su un reticolo fatto di tanti tasselli ora combinati ora scomposti ad arte,   a stimolare il susseguirsi dei colpi di scena e la curiosità del lettore .
 
Golem Edizioni
IL FIORAIO DI MONTERIGGIONI
CRISTINA KATIA PANEPINTO 

Genere: Giallo
Pagine: 179 
Prezzo : € 15.00
QUI il link per l' acquisto

La Trama

Quando il PM Amedeo Cantini viene condotto davanti al cadavere di una giovane modella assassinata, capisce subito che quello sarà il caso più difficile della sua vita. Abbandonata dentro un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine di Firenze c'è infatti la figlia di Emma Aldori, suo grande e sofferto amore di gioventù. Travolto dai fantasmi del passato, il magistrato chiede all'ex-moglie, la terapeuta Violetta Salmoiraghi, di affiancarlo nelle indagini. Insieme cominceranno a investigare sugli ultimi mesi di vita della ragazza e si addentreranno in un gioco di specchi fatto di tradimenti, intrighi e bugie, fino alla scoperta di un raccapricciante segreta, dietro cui si nasconde l'ombra-omicida del Fioraio di Monteriggioni.

Opinione di Charlotte 

Il fioraio di Monteriggioni è un romanzo giallo psicologico e intimo  di impostazione  squisitamente  " vecchio stile",  ma moderno nella scelta di personaggi e situazioni:   di quelli che potrebbero costituire la sceneggiatura  ideale per una miniserie tv  con tanto di cast rinomato, paesaggi ameni " da cartolina", e naturalmente interazioni fra personaggi torbide,  che come tante scatole cinesi  vedono intrecciarsi i segreti di ciascuno fino a mostrare un disegno più grande in cui tutte le debolezze formano un'  unica, scomoda verità.      Una  storia  basata come da tradizione  su   un  omicidio che apre decine di piste differenti:   per arrivare ben presto a inquadrare  una grande famiglia e la sua cerchia,   della quale fa parte anche la coppia di  investigatori cui spetta  risolvere il mistero. Amedeo e Violetta, un uomo e una donna  un po' alla deriva  emozionale, alle prese con la loro relazione complicata da tentare di ricomporre,  coinvolti nelle relazioni tra i sospettati e quindi emotivamente partecipi e non sempre obiettivi:  brillanti, determinati a fare emergere dall’ ombra la verità sul caso, ma anche a purificarsi da  un  passato che li condiziona pesantemente  e che non è mai stato affrontato con reale determinazione.    
In virtù del legame con i diretti interessati, la sfera lavorativa sovente   si interseca con quella privata, scattano  dinamiche  che nulla hanno a  che vedere con la professione "asettica" di un poliziotto e di una psicologa, e spesso entra in gioco l’ istinto  più dell’ analisi meticolosa delle evidenze del delitto; un atteggiamento che potrebbe rivelarsi positivo ma anche  fallace .
Intrigante il racconto del  rapporto di una coppia sentimentalmente vicina ma allontanata da qualcosa di irrisolto: Amedeo, un uomo tormentato da un passato che, ermeticamente sigillato dentro di lui, lo ha chiuso al mondo e alla moglie; Violetta, una donna che sembrava essersi rassegnata al fallimento del proprio matrimonio  ma che dentro di sé ha ancora energia sufficiente per lottare e  venire a capo di misteri che hanno condizionato negativamente il  rapporto di coppia. E intorno a loro, una moltitudine di personaggi di età e inclinazioni diverse:  talora affascinanti affabulatori , talora edonisti  superficiali, tutti alle prese con sensi di colpa, o pulsioni  morbose: spesso nel profondo molto diversi da come sembrano,  a confondere il lettore e a fargli smarrire  la strada verso la verità per poi ricondurlo su sentieri  appropriati alla soluzione del mistero. 
Vita e morte si incontrano spesso tra le pagine inquietanti de Il fioraio di Monteriggioni, in cui non si riscontrano scene d' azione  vera è propria ma che  sono  permeate da un'angoscia interiore  costantemente palpabile che conferisce " sprint" al testo : i defunti sono presenze latenti, i vivi spesso sono infelici, egocentrici, confusi, subiscono la vita anziché prenderla di petto. Molti sono gli oggetti e i gesti dal significato simbolico misterioso, disparate sono le dinamiche da chiarire tra amanti, amici , familiari; senza mettere fretta al lettore, ma al contempo invogliandolo a continuare, permettendogli di prendere lentamente coscienza  di complotti e ambiguità, di soppesare tutte le ipotesi e  di scartare le false piste insieme a Violetta e ad Amedeo.  Fino al sopraggiungere della resa dei conti sorprendente , coerente e imprevedibile, come deve essere in un buon giallo. 
Pregna di contenuto,  la narrazione della Panepinto si distingue per energia compressa destinata a sprigionarsi attraverso le personalità sfuggenti ed enigmatiche dei personaggi: favorita dal ritmo incalzante – ogni capitolo si chiude con una considerazione chiave che  rimane sospesa nel vuoto della pagina sottostante e che invoglia a saperne di più- , dal linguaggio ricercato ma non affettato bensì chiaro e chiarificatore,  dall’ alternanza di momenti cupi e incerti e di  istanti intimi  in cui sembra di intuire un barlume di sincerità e di verità ,  dalla trama assai articolata ma  ben concatenata  che permette di approfondire i molti caratteri senza disorientarsi.
In conclusione, Il fioraio di Monteriggioni è un acquisto sicuramente indovinato per gli appassionati del giallo all' italiana e delle storie in cui vengono sviscerati  segrete  passioni, rancori senza tempo, innumerevoli sfaccettature del  complicato  animo umano.


L' Autrice
Sono nata a Milano e mi sono laureata in Lettere moderne con tesi in Storia del Teatro.
A 24 anni mi sono trasferita a Berlino, dove ho insegnato italiano per stranieri. Ho poi continuato l'esperienza dell'insegnamento a Firenze e attualmente vivo a Lecce.
In questa bella città ho cominciato a dedicarmi alla scrittura e il mio primo romanzo "Il Fioraio di Monteriggioni" è nato un po' per gioco, forse dettato dal desiderio di far rivivere sulla carta la suggestiva atmosfera fiorentina.


La pagina Facebook dedicata al  libro:
https://www.facebook.com/Il-Fioraio-di-Monteriggioni-1405374773123519/