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giovedì 20 aprile 2017

ENDORA #3. IL TEMPO DEGLI INGANNI Fernanda Romani Recensione


Non una sola parola era andata sprecata. Ognuna di esse era un piccolo seme lasciato cadere in un terreno fertile, affamato di gesti, sguardi, anche solo di suoni. Qualunque cosa emanasse calore, conforto, presenza.

Torna Fernanda Romani con la sua inquietante  distopia,  raccontata nel romanzo più avvincente, concitato e passionale della serie Endora.

Self publishing 
IL TEMPO DEGLI INGANNI ( Endora #3) 
FERNANDA ROMANI 



Genere: fantasy distopico 
Pagine: 287
Prezzo ( solo ebook: ) : € 2.99 
QUI il link Amazon all' acquisto
La Trama
Tre scenari e tre campi di battaglia in questo nuovo terzo episodio.
Sul confine ovest del regno di Endora gli attacchi dei selvaggi Qanaki si fanno sempre più audaci. Naydeia si trova a fronteggiare un nemico molto pericoloso con un reggimento stremato e pieno di reclute, mentre il suo matrimonio con Killiar continua ad essere un’incognita, colma di troppi silenzi e incomprensioni.
Tra Daigo e l’ex libero-amante è nata un’amicizia ambigua, basata sull’inganno e sulla solitudine, perché l’Aldair vuole avvicinarsi sempre di più al marito di Naydeia, in cerca della propria vendetta.
A sua volta, Killiar è molto vulnerabile; troppo solo e tenuto a distanza anche da sua moglie che, pur amandolo profondamente, non riesce a credere al suo interesse verso di lei.
Ma il destino è in agguato, pronto a sconvolgere il gioco astuto di Daigo e a mettere alla prova amori e amicizie. La ferocia dei barbari porterà sangue e morte, e i disegni del fato metteranno allo scoperto verità dolorose e segreti antichi.
Nella capitale, Omira, spie e sicarie si muovono in una guerra d’intrighi altrettanto pericolosa, portando avanti la congiura per schiacciare gli aneliti di libertà dei maschi del regno. Yadosh e Rainna devono difendere non solo se stessi e le loro alleate, ma anche la famiglia. Gylia, la figlia maggiore, milita nelle Jamirie, ignara della loro corruzione, ma decisa a difenderne l’onore. Invece Nhavi, la figlia minore, si prepara a combattere al fianco della madre e dell’uomo che considera un padre.
Com’è possibile fare ciò che è giusto quando questo divide la tua famiglia?
Infine, la lotta tra le Sacerdotesse di Katra e le Sciamane di Alcheria si fa sempre più violenta, la magia dello Spirito Guerriero acquista energia e si prepara a reclamare il proprio posto nella società di Endora. Solo un tributo di sangue può fermare la sua corsa verso la verità, e chi è disposta a pagarlo va incontro a un destino di morte.
Rimane ancora una speranza per mutare il destino degli uomini di Endora: l’Ultimo Erede di Innho, anche se di lui si sono perse le tracce. Come e dove trovarlo?

Opinione di Charlotte 
Poiché  i fili principali della trama e le singolari dinamiche sociali  di  Endora  sono già noti grazie ai romanzi precedenti , ne Il tempo degli inganni  l’ autrice si concentra, insistendo fin quasi ad esasperarla,   sulla componente istintiva ed empatica: tradotta in indagini sempre più  intime degli stati d’ animo spesso ambivalenti  dei protagonisti ,  e in intrecci che si arricchiscono a sorpresa  grazie a colpi di scena, sabotaggi  e rovesciamenti di fronte. Partendo da  questi presupposti, il lettore si ritrova sospinto verso  pulsioni contrastanti,   situazioni di coppia irrisolte, congiure , incantesimi, lotte intestine  contro nemici temibili.
Se finora   l' inquietudine era dovuta in primis  all' asservimento,  al sesso punitivo, all' anaffettività  e alla    mancanza di reciprocità tra marito e moglie, tra amanti,   persino tra genitori e figli, in questo capitolo della storia si intravedono delle sensibilità: un anelito all' essenza,  a qualcosa di profondo  che renda i personaggi meno  isolati nel  mare minaccioso di corruzione, durezza, spadroneggiamenti .
Ne Il tempo degli inganni sono fondamentali   l’ attenzione al rapporto tra donne, il cameratismo, i legami familiari , la voglia di riscatto e la sete di vendetta: e  anche l’ amore si fa  componente essenziale  e imprescindibile delle vicende narrate.
Ma in un mondo in cui la donna prevarica e sottomette l’ uomo sottraendogli qualsiasi autonomia , in cui le gerarchie sono  rigidissime e vigono costrizioni di ogni tipo , non può esserci amore:  che  viene distorto  trovando strade impervie  e confuse, per  esprimersi attraverso pulsioni ambigue,  trattenute,  considerate  pericoloso sinonimo di fragilità.
Anime che potrebbero incontrarsi non sanno come farlo, sguardi e parole sono pesi ai quali non si è in grado di lasciarsi andare: e così l’ inflessibile Naydeia non sa godere del suo matrimonio e costruisce muri di silenzio, e il fiero Daigo si trova  a scendere a patti con i suoi edonistici propositi di vendetta,  mettendo  a dura prova il sottomesso Killiar con  un’ amicizia più autentica di quel che sembrerebbe,  nella quale  si insinua l' attrazione fisica . E poi ancora, sorelle e madri guerriere si trovano  divise da una scelta di campo , liberi amanti e strateghi ora cospirano ora proteggono   ,   giovani innamorati  cercano  un consolatorio seppur fuggevole completamento.  
Tra piacere e potere – o assenza di esso -   , tra carisma e debolezza,  ognuno è ingabbiato nel suo ruolo e,  solo in mezzo agli altri,   è costretto a guardarsi le spalle, in precario  equilibrio fra ferocia e rassegnazione, fra affetto e orgoglio: la sincerità dei sentimenti  che talora scaturiscono  tra l' asprezza, è tanto  più tenera e partecipata   quanto più rara e sospirata, emergente tra secondi fini e passioni trattenute.
Lo stile di Fernanda Romani , ne Il tempo degli inganni  più vicina ai suoi personaggi e alle loro emozioni di quanto abbia mai fatto, è davvero sorprendente : graffiante,  lirico, elegantissimo ,  contraddistinto da  estrema  naturalezza ed efficacia nel restituire sentimenti , ansie, dolori, speranze recondite. E spesso questo risultato è dovuto  al contrappunto tra  note stridenti:  rozzezza  compensata da musicalità , indugio sul particolare scabroso opposto a sequenze di pura poesia, amalgama di odio e tentazione, dolore e pace interiore.  
Tutti gli stati d' animo  concorrono a sottolineare con delicatezza l' evoluzione individuale e collettiva dei protagonisti: la consapevolezza di ciascuno sta crescendo,  le corazze stanno mostrando punti deboli,   la relatività del concetto di giusto e  di sbagliato è elemento sempre più presente,  e la resa dei conti sempre più vicina.
Con Il tempo degli inganni Fernanda Romani sta trasportando i suoi lettori verso il compimento del destino  di Endora,  all’ apice della curiosità e della confusione emotiva, nell' attesa che i  nodi vengano al pettine:  come su un ottovolante , dopo avere compiuto la ripida salita, la discesa rovinosa e imminente crea trepidazione, inquietudine e desiderio di sapere come andrà a finire una vicenda che,  per originalità dell' intreccio narrativo e forma espressiva, personalmente considero  entusiasmante.   


La serie Endora:
0.5  Indegno ( spin-off/ prequel gratuito scaricabile QUI
1-Uomini sottomessi ( recensione QUI )
2. Donne dì ombra e di spada  - Recensione QUI
3. Il tempo degli inganni  


L' Autrice



Nata nel 1962, abita a Lendinara, in provincia di Rovigo. Si dedica alla scrittura da circa sei anni, con una predilezione per il genere fantasy. Collabora come recensore con il blog “ Babette Brown legge per voi”. É membro di EWWA, un'associazione di autrici e professioniste del mondo della comunicazione ( stampa, grafica e audiovisivo ), che ha come obiettivo primario la solidarietà professionale e creativa tra donne che lavorano in questo settore in Europa.

Pubblicazioni:
AntologiaI mondi del fantasy III- Limana Umanìta EdizioniRaccontoL'alternativa
Antologia365 racconti di Natale- Delos BooksRaccontoLo straniero
AntologiaNatale e dintorni- Alcheringa EdizioniRaccontoIl varco
Antologia365 racconti per l'estate- Delos BooksRaccontoLa spiaggia
AntologiaL'amore è un'erba spontanea- Alcheringa EdizioniRaccontoIl Legame
RaccontoSoltanto un uomo, pubblicato in appendice aScrivere Fantasy 6di Andrea FrancoEd. DelosDigital
AntologiaI mondi del fantasy IV”− Limana Umanìta EdizioniRaccontoIl nemico
Antologia “Racconti per sognare, cuori per donare”- racconto “Killiar e Izrhad-Il primo incontro” - pubblicata dal blog “Babette Brown legge per voi” a favore dei territori colpiti dal sisma. 
Racconto “Veniva dal mare”, segnalato al concorso “Salento in love”- Inserito nell'antologia omonima.
Antologia “Altrisogni Vol. 3 “ −ebook - Racconto “Mordred” - Dbooks
Il talismano” − racconto- ebook  Ed. Lettere animate
Endora” − Primo episodio − ebook - “Uomini sottomessi” − StreetLib.
Indegno” − racconto gratuitospinoff prequel diEndora” -ebook -Youcanprint
Endora” − Secondo episodio − ebook - “Donne dombra e di spada” − StreetLib
“Endora” − Cartaceo − Primo e secondo episodio − Youcanprint
“Endora” - Terzo episodio - “Il tempo degli inganni” - ebook - StreetLib


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martedì 2 giugno 2015

REGINA ROSSA Victoria Aveyard Recensione

Chiunque può tradire chiunque.

Questa è la frase che caratterizza il primo capitolo di una nuova serie distopica appena sbarcata in Italia e che, con la serie Hunger games ha poco, pochissimo in comune. Certamente il riferimento alle classi sociali, alla povertà e alla schiavitù è simile, ma oltre questo, ho trovato Regina rossa, una storia diversa per intensità e messaggio. Non sono una grande divoratrice di distopici, ma questo primo libro mi ha fatto una buona impressione, soprattutto nella seconda metà quando prende grip e catapulta il lettore in una battaglia, dove non si capisce di chi ci si possa fidare. Anche il sorriso più sincero, nasconde un complotto, una stretta di mano può far nascere fiducia nella persona sbagliata. Il tutto imbruttito dalla situazione sociale che vede due popolazioni divise dal colore del sangue e  dalla differenza di potere e privilegi. 


MONDADORI CHRYSALIDE


DALL' 1 GIUGNO IN LIBRERIA
E SUGLI STORE ONLINE


REGINA ROSSA
Victoria Aveyard

Traduzione di Elisa Caligiana
Collana: Chrysalide
Genere: Distopico
Pagine: 430
Prezzo: 19.00
Ebook:  6.99


Trama

Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso... Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. "Regina Rossa" apre una nuova serie fantasy vivida e seducente dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.



Opinione di foschia75

Premesso che non sono un'intenditrice di distopici, come primo romanzo di una serie, ha tutti gli ingredienti per tenere desta l'attenzione del lettore e introdurlo in un mondo ambientato in un incerto futuro, dove la società si divide tra gli Argentei (privilegiati) e i Rossi (lavoratori e schiavi, soldati da mandare al fronte). La gerarchia si misura in base al colore del sangue, appunto argenteo e rosso. I rossi sono la classe meno abbiente e priva di poteri, quella sottomessa e affamata. Gli argentei conducono una vita agiata, sulle spalle dei lavoratori. 
In questo scenario distopico, si svolge la triste e insignificante vita di Mare Barrow, ladruncola rossa che passa le giornate a rubare al mercato in compagnia del suo migliore amico Kilorn, in attesa di partire come soldato, per il Campo di Cenere, da dove di solito, o si torna con qualche pezzo in meno, o dentro una scatola...
La sua esistenza cambierà all'improvviso quando le verrà offerto un lavoro come cameriera alla corte del Re degli Argentei. Mare non esita un istante, e per poter dare una speranza alla famiglia, accetta l'offerta, senza sapere che il ragazzo che ha incontrato e le ha offerto questa opportunità, altri non è che il principe Cal. Ormai il danno è fatto e Mare si trova catapultata nella vita degli Argentei che lei odia con tutto il cuore.
Durante un combattimento "ludico" nell'arena del regno, accade qualcosa che cambia e stravolge la vita di Mare. Qualcosa che gli argentei devono tenere assolutamente nascosto al resto del mondo. Inizia così un periodo fatto di menzogne e bugie che costringono Mare a sottostare alle minacce e i ricatti del Re e della Regina, per salvare la sua famiglia. 
Mare ha dei poteri che non dovrebbero manifestarsi... ma lei è diversa, è in grado di creare fulmini e energia elettrica. Questo sconvolge gli equilibri del preciso e impeccabile mondo degli argentei. Mare è un pericolo per la società e l'egida che vige sul popolo dei rossi; Potrebbe segnare la svolta, il cambiamento. Ma per sovvertire l'ordine delle cose, ha bisogno di sostegno e di un piano.
In questo verrà aiutata dalla Guardia Scarlatta, un gruppo di sovversivi che combattono contro la supremazia e la violenza perpetrata dagli argentei. Ma questo non basta, è necessario l'appoggio di qualcuno di più potente, che non tarderà a offrirsi per la causa.
Mare è così fiduciosa verso la speranza di un mondo basato sulla libertà, da non accorgersi che fidarsi della persona sbagliata potrebbe costare la sua vita e quella dei soldati rossi della resistenza scarlatta...
In questa rocambolesca corsa contro il tempo e l'inizio di una battaglia epocale contro il regno e gli argentei, Mare dovrà imparare a sue spese che la fiducia mal riposta è un prezzo troppo alto da pagare, costando la vita delle persone che si amano.
Durante la sua personale battaglia per migliorare la vita del popolo a cui appartiene, dovrà scegliere di chi fidarsi, e non sarà per niente facile, considerato che avrà a che fare con due principi, Cal e Maven, diversi come il giorno e la notte, come il lupo e l'agnello e disposti ad aiutarla.
Chiunque può tradire chiunque, e Mare imparerà quanto di vero ci sia in questo motto. Proprio quando già immagina la vittoria, tutto verrà ribaltato, e ad un passo dalla fine, imparerà che la fiducia è qualcosa che non si può trovare con il cuore, ma con una intelligente strategia militare.
Mare ha ancora tanta strada da fare, tanto da imparare e molto per cui combattere. Il suo viaggio iniziatico è appena cominciato, e la vita l'ha già messa alla prova, soprattutto con l'anima e il cuore. I suoi sentimenti la disorientano, la rendono vulnerabile, in una guerra all'ultimo sangue.  Chi tra Cal e Maven è quello che dice di essere? Chi sarà capace di sacrificarsi e tradire il proprio sangue, per aiutarla nella liberazione del popolo?
Un romanzo che racconta di riscatto sociale, fiducia nel prossimo e ci ricorda quanto si possa essere vulnerabili se si ragiona solo con il cuore. La libertà di un popolo è qualcosa che esige un tributo, quanto si è disposti a perdere pur di cambiare l'ordine delle cose?  Speranza, coraggio e fiducia in se stessi, sono le armi a disposizione di Mare Barrow e dello sparuto gruppo di combattenti pronti a seguirla in questa impresa suicida.



L'autrice




Victoria Aveyard è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri.

venerdì 6 febbraio 2015

IMPIANTO Liliana Marchesi #2 R.I.G. Recensione

Neanche a dirlo.... l'ho divorato.
Liliana Marchesi sa scrivere, migliora di libro in libro, e ci dimostra che anche ambientare un intero romanzo in un luogo solo (e per giunta chiuso!), non è cosa da tutti. Aggiungeteci che non sono una grande amante del genere distopico, e lei è riuscita invece a tenermi incolata e sull'attenti fino all'Epilogo che, dimostra quanto davvero sia Diabolika. E' brava anche nel lasciarti sospeso fino al successivo capitolo. Se ci regala il Prologo di Germoglio, anche qui sa come creare  pruriginosa aspettativa. Insomma non capisco come mai, questa trilogia non abbia ancora trovato una casetta editrice accogliente che renda giustizia a una delle poche trilogie distopiche self di qualità che si trovino in giro. Questo secondo romanzo della trilogia, stilisticamente dimostra un'ulteriore passo avanti dell'autrice, in una parola lo trovo ancor più maturo del primo, ma soprattutto Liliana Marchesi, sa come si costruisce il romanzo di mezzo, quello che ha il difficile compito di unire l'adrenalinico corso del primo, con il copioso contenuto del terzo, dove i nodi verranno al pettine e i misteri saranno svelati. 


DAL 5 FEBBRAIO SU
e


IMPIANTO
Liliana Marchesi

#2 R.I.G. series
Editore: Self
Genere: Distopico
Pagine: 215
Prezzo: 2.99


Trama

Il secondo capitolo di una Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. 
Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi. 
Una storia che sconvolgerà le vostre menti! 

Dopo essere stata strappata ad una vita che credeva sua, Kendall si è ritrovata immersa in un mondo completamente diverso da come le era apparso sino a quel momento. E proprio mentre era sul punto di scoprire l'origine del legame fra lei e Trevor, il leader degli Orfani, un susseguirsi di avvenimenti imprevedibili l'hanno costretta a separarsi da lui. 
Kendall è ora nelle mani di Axel, che più di chiunque altro desidera riesumare i suoi ricordi perduti in modo tale da poter entrare in possesso dell'informazione che brama disperatamente. 
Ma come la convincerà a collaborare? 
Che effetto avrà l'innesto della Radice su di lei? 
I giorni che trascorrerà nella sede del Mind comprometteranno l'opinione che si era fatta degli Orfani? 
Oppure farà di tutto per trovare il modo di tornare al Mausoleo da Trevor? 





Mi scuso in anticipo se questa mia recensione è a carattere più tecnico che d'evasione, ma sentivo il bisogno di spiegare cosa fa funzionare (e alla grande) questa trilogia.

Opinione di foschia75

Come per i romanzi editi dalle grandi case editrici, ancor più per i self, la prima cosa che deve colpirmi in un romanzo è il ritmo serrato col quale inizia la storia, o in alternativa lo stile capace di legarti alle pagine fin dal prologo o dalle prime due pagine. Perciò il fatto che io legga i romanzi di Liliana Marchesi in una notte, vi dovrebbe far capire quanto sia brava nel tenere desta l'attenzione, ma soprattutto la curiosità di una lettrice spesso difficilmente impressionabile come me. Leggo e sostengo il self ormai da più di due anni, ne ho letto parecchi (come testimonia la pagina a loro dedicata qui sul blog), ma solo una esigua parte ha saputo creare in me quel formicolio sottopelle e quella contrazione muscolare che ti fa uscire soddisfatto pienamente da una lettura. Liliana è una di quelle poche autrici che con un genere a me ostico, ha saputo dimostrare quanto la passione per la scrittura possa essere trasmessa al destinatario delle sue fatiche. In questo secondo capitolo della trilogia, ho trovato un'autrice impeccabile, un gradino più in alto stilisticamente rispetto al primo, dove l'adrenalina e la prima conoscenza dei personaggi tenevano in scacco il lettore. In Impianto, che ha il difficile compito di fare da trait d'union della trilogia, Liliana dimostra come si scrive una trilogia. 
Altro punto assolutamente a favore della pregevole qualità di questo secondo romanzo, è l'ambientazione. Badate bene, io sono una fissata per le descrizioni e tutto ciò che, uno scrittore ha il dovere di trasmettere, attraverso i cinque sensi (o quasi) al lettore. L'ambientazione di Impianto è unica, la storia si svolge dentro il quartier generale del Mind, quindi in un palazzo di quasi novanta piani. Non credo sia un pregio di tutti, riuscire a tenere il lettore attento e curioso,ambientando una storia dentro un palazzo. Le possibilità di spostamento sono poche, eppure l'autrice ha saputo creare una spazialità non facile, in tutte le direzioni... basta un ascensore (se in altri generi sono abusati, qui può fare la differenza!!!) per dare possibilità di movimento e immaginazione al lettore. Liliana da al lettore tutti gli indizi e lo spazio, e credetemi, vi verrà assolutamente naturale immaginare il luogo dove lei vi vuol far muovere insieme ai suoi personaggi. Dalle stanze, all'arredamento, dagli uffici ai laboratori. Con poche precise descrizioni voi avrete la scena davanti.
Lo so la mia è un'opinione un po' tecnica, ma non  riesco dall'esimermi nell'elogiare l'evoluzione stilistica marchesiana, la prova tangibile che questa autrice ha ciò che ogni scrittore che si rispetti dovrebbe avere... voglia di crescere.
Tornando al contenuto di Impianto, trovo che questo capitolo di mezzo, sia come una finestra che si apre magistralmente su qualcosa che era stato tenuto criptato nel primo. Un tassello sapientemente inserito per consegnarci informazioni fondamentali, per conoscere il passato e affrontare il futuro.
Un ulteriore plauso va allo stile asciutto e incisivo dell'autrice, niente giri di parole, niente vicende superflue, sarà per questo che mi piace la sua trilogia, non sa cosa vuol dire essere prolissi. Dritta al punto come una freccia, senza stucchevoli passaggi, senza vicende inutili solo per arrivare a scrivere trecento pagine. Ogni volta mi stupisce sempre di più.
Ma veniamo alla storia vera e propria. Non sto qui a farvi il riassunto (per quello più sopra c'è la trama), solo a dirvi che come tutti i romanzi di mezzo che si rispettino, i due protagonisti saranno separati e Kendall, non solo si troverà da sola a dover affrontare il presente, ma dovrà molto presto fare i conti con il suo meno recente passato, in un caleidoscopico turbinio di ricordi, mai confusi per il lettore (altro plauso), e forieri di notizie importantissime al fine della potenzialità dell'intera trilogia, a riprova che, anche inserire dettagli tra passato, presente e futuro, non è cosa da tutti.
Impianto è un tassello impeccabile di una trilogia potenziale, un viaggio stilistico evolutivo dell'autrice, che dimostra di saper non solo scrivere ma soprattutto trasmettere. Auguro a lei e ai suoi personaggi di trovare presto una casa accogliente, che sappia riconoscere il valore della storia e di chi l'ha elucubrata.
Se scrivere non è una cosa da tutti, impiantare un distopico lo è ancora meno.


L'autrice


(visitate il suo sito, scoprirete un mondo!)


Liliana Marchesi è nata nel 1983, è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome, luogo che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori, il figlioletto impavido amante della buona cucina, e la piccola Asia, detta Lady Fulmine per la velocità con la quale è venuta alla luce. Autrice di “Harmattan”, Paranormal Romance autoconclusivo ambientato in una splendida quanto misteriosa Africa, della “Trilogia del Peccato”, un’audace rivisitazione contemporanea del Peccato Originale, e di “Lacrime di Cera”, un Distopico autoconclusivo popolato da automi molto particolari. Tutti romanzi in cui amori, intrighi, suspense e colpi di scena la fanno da padroni! Attualmente Liliana sta lavorando ad una Trilogia Distopica che trae ispirazione dalla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. Il primo volume di questa Trilogia, “Radice”, è già stato pubblicato. Ma le sorprese non finiscono, infatti Liliana ha in serbo un altro romanzo Distopico autoconclusivo, che sconvolgerà ogni leggenda. 


R.I.G. serie

           RADICE Rec. QUI
IMPIANTO
GERMOGLIO
La nascita degli orfani (prequel)

LINK UTILI





martedì 27 gennaio 2015

FOUR. UNA SCELTA PUO' LIBERARLO di Veronica Roth - recensione in anteprima

Ad ormai poche settimane dalla proiezione cinematografica del secondo, attesissimo, episodio della Serie Divergent, la De Agostini ci fa un gradito regalo pubblicando Four: una bella ed interessante appendice ad una delle saghe distopiche più appassionanti ed amate. Protagonista proprio l'affascinante e un po' misterioso Quattro che, dopo la lettura di questi racconti, per noi non avrà più segreti! 

L’ultimo attesissimo capitolo della saga di Divergent.
Una raccolta di momenti indimenticabili,
un viaggio di sola andata nel cuore di Tobias.

Le 288 pagine del libro contengono ben quattro racconti di momenti specifici della vita di Tobias e si concludono con tre piccoli cammei su famosi momenti vissuti con Tris, solo guardati dalla prospettiva di Quattro. Una chicca imperdibile per tutti i fan di Divergent e della superlativa Veronica Roth. I primi tre episodi TRASFAZIONE - INIZIATO e FIGLIO si svolgono prima dell'incontro con Tris e raccontano come Tobias acquisti sempre più forza nel suo percorso da Abnegante a Intrepido. Nell'ultimo, TRADITORE, che cronologicamente coincide con la parte centrale di Divergent, Tobias conosce Tris. Siete curiosi? Ne avete ben d'onde... Ma non disperate: lo trovate già da oggi, in tutte le librerie!



FOUR
UNA SCELTA PUO' LIBERARLO 
di Veronica Roth

dal 27 Gennaio in libreria

editore: De Agostini
genere: distopico
pagine: 288
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
( 4° libro Serie "Divergent" )

Trama

Veronica Roth ci riporta nella Chicago distopica di Tris,
raccontando i momenti fondamentali della vita di Quattro
e regalandoci così un viaggio nella mente
del tenebroso e tormentato protagonista maschile di Divergent.

Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

Opinione di Sangueblu

Con quale scelta potrei convivere?
Non con gli Eruditi. Non con i Candidi.
Non con gli Abneganti, da cui voglio scappare.
E neanche nei Pacifici, perchè sono troppo disperato per farne parte.
La verità è che voglio che la mia scelta sia come 
un coltello affondato dritto nel cuore di mio padre,
che lo ferisca con tutto il dolore, l'imbarazzo e la delusione possibili.
C'è una sola scelta che può farlo.
Lo guardo e lui annuisce.
Mi incido nel palmo un taglio così profondo che mi vengono
le lacrime agli occhi. Sbatto le palpebre per cacciarle indietro
e serro la mano in un pugno per raccogliervi il sangue.
I suoi occhi sono uguali ai miei,
di un azzurro così scuro che quando c'è poca luce
come in questo momento sembrano neri,
come buchi scavati nel cranio.
Sento la schiena pulsare e bruciare;
la camicia sfrega sulla pelle scorticata,
la pelle in cui ha scavato solchi con la cintura.
Apro la mano sopra i carboni. 
Li sento bruciare nello stomaco, mi sento pieno fino a scoppiare di fuoco e fumo.
Sono libero.

Non sono il perfetto figlio Abnegante,
condannato a farsi divorare completamente dal sistema
e a sparire nell'anonimato.
Al contrario, sono il primo trasfazione Abnegante
dopo più di dieci anni.

Ancora una volta, addentrarsi tra le pagine di Veronica Roth è un'esperienza totalmente coinvolgente e sensazionale. E' davvero una maestra nel trascinare completamente il lettore nel suo mondo e farlo sintonizzare immediatamente con la situazione e soprattutto con i pensieri e le sensazioni dei suoi personaggi. Le sono davvero grata di aver pensato di scrivere anche questa piccola parentesi sul mitico Quattro, personaggio assai straordinario ed indimenticabile per tutto quello che ci ha fatto vivere nella Saga di Divergent, permettendoci non solo di trascorrere ancora un po' di tempo con lui, ma soprattutto di conoscerlo più in profondità, andando a scoprire qualcosa in più sul suo passato e sulla sua personalità; su quelli che sono stati i suoi pensieri più intimi e le motivazioni che hanno fatto scaturire le sue scelte. E così, nonostante potessimo pensare di conoscere già tutto, la Roth ci smentisce, donandoci tasselli importanti per ricostruire quel complesso - e meraviglioso - puzzle che è Tobias Eaton che, pian piano e sotto i nostri occhi, si trasformerà nel Quattro che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, ma con qualcosa in più.

Non tutti forse sanno, infatti, che proprio Tobias doveva essere inizialmente il protagonista e la voce narrante di Divergent, fino a che l'autrice non si rese conto, ad un certo punto, che come narratore non era adatto alla storia che voleva raccontare. Solo quattro anni dopo, una volta ripreso in mano il progetto, l'autrice trovò finalmente il personaggio perfetto per dare slancio alla narrazione: una ragazza Abnegante pronta a mettere alla prova il proprio valore, come sappiamo bene... Tobias non è mai scomparso, ma è entrato nella storia come Quattro: istruttore, amico e alleato di Tris.

Nel primo episodio: Trasfazione vivremo il momento della Scelta. Apprendiamo da vicino - sentendo quasi il frizzore delle percosse e l'umiliazione dei rimproveri - quanto sia penosa e svantaggiata la posizione di Tobias, vittima dei soprusi e della violenza del padre, crudele e autoritario ma anche della claustrofobica sensazione di dover appartenere ad una categoria predefinita in cui non si riconosce totalmente. Assistiamo "dall'interno" a quelli che sono i processi mentali che lo porteranno a fare una scelta che nessuno si sarebbe mai aspettato da lui: quella di appartenere agli Intrepidi e diventare appunto un Trasfazione. Una vera rarità tra gli Abneganti, e ancor di più nel suo caso dal momento che suo padre, Markus Eaton, è alla guida della sua Fazione. Ma lui vuole andarsene.
Qualunque scelta, qualunque fazione pur di lasciarsi alle spalle suo padre e la sua crudeltà.
Lontano da un mondo in cui le persone sanno essere solo umili e contrite, che condannano qualsiasi forma di auto-indulgenza.
Lontano....
Verso qualsiasi forma di libertà... Quella stessa libertà che, attraverso i suoi piccolo gesti, aveva imparato da sua madre.

"E' stata mia madre a insegnarmi
a rubare momenti di libertà come questo,
anche se non se ne è accorta. Io la osservavo quando se li prendeva:
scivolava fuori casa la sera, dopo che mio padre si era addormentato,
e poi rientrava di nascosto
appena la luce del sole cominciava a ricomparire
dietro i palazzi. Se li prendeva anche quando era con noi,
fermandosi a occhi chiusi davanti al lavello,
così distante con la mente che non mi sentiva nemmeno se parlavo."

Quella stessa libertà che non smetterà di ricercare e di "rubare" anche se per brevi momenti, quando vivrà i suoi momenti di iniziazione e anche quando diventerà un Intrepido a tutti gli effetti.

Sarà bello, anche se un po' doloroso, scoprire i retroscena della sua infanzia. Scopriremo con più precisione quello che in Divergent avevamo solo immaginato.
Vivremo insieme a Tobias le sue quattro paure, che gli sono valse il suo nuovo nome da Intrepido.
Conosceremo delle sfaccettature inaspettate della strana personalità di suo padre Marcus che, nonostante la crudeltà e la rigidità, a suo modo ha cercato di proteggerlo da sè stesso e dalla sua "diversità". Per primo infatti si era accorto della spiccata divergenza del figlio e nonostante tutto si è premurato di metterlo in guardia per eludere il sistema.
La divergenza di Tobias rivestirà in questo romanzo un ruolo molto importante.
Veronica Roth ce la presenterà gradualmente ma con potenza facendocela assimilare in maniera molto potente tanto che saremo completamente immedesimati nella situazione. Faremo la conoscenza di nuovi - e importanti personaggi come Amar - ma ritroveremo anche vecchie conoscenze , come Tori o Eric, che daranno un importante contributo all'aggiunta di importanti tasselli che costruiscono quello che è Quattro/Tobias.

Vivremo l'incontro con sua madre e la scoperta delle menzogne che la davano per morta.
Scopriremo attraverso i suoi occhi la rete di complotti e bugie che stanno intessendo Intrepidi ed Eruditi. Insieme a Quattro prenderemo una posizione e decideremo da che parte stare!

Attraverso questi quattro racconti scopriremo le tante sfaccettature del suo animo. Ne verrà fuori un personaggio ancora più bello e complesso di quello che già avevamo imparato a conoscere ed amare grazie alla lettura della Saga. Lo vedremo crescere, acquisire quella sicurezza che ci aveva tanto affascinato. Verranno esaltate tutte quelle qualità che lo rendono uno dei personaggi di carta e inchiostro più carismatici ed affascinanti....

La Serie "Divergent"

1 - Divergent  ( recensione QUI )
2 - Insurgent  
3 - Allegiant  ( recensione QUI )


L'Autrice


Vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo piano. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini libri nel 2012). Il primo volume di una trilogia distopica a cui hanno fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiale che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”.


giovedì 22 gennaio 2015

IMPIANTO Liliana Marchesi serie R.I.G. Anteprima

Per tutti i lettori rimasti ammaliati da RADICE, il primo romanzo distopico firmato Liliana Marchesi, ho da darvi una bellissima notizia!!! L'attesa per il sequel è quasi finita... manca ormai poco per poter leggere come procede la storia dei nostri beneamati Kendall e Trevor. Le Diaboliche Ladies e gli appassionati della trilogia, che ormai avranno riempito il calendario di x, si tengano pronti!!! Anche se la nostra Liliana non ha mai mancato di coccolarci in questi mesi di attesa, con i suoi irrinunciabili estrattini. Per tutti quelli che ancora non conoscessero la serie R.I.G. vi consiglio di cominciare a leggere Radice. Lo trovate sugli store online.

RULLO DI TAMBURI...

La data è...


IL 5 FEBBRAIO !!!


# 2 R.I.G. trilogy

IMPIANTO 
Liliana Marchesi

Editore: Self
Genere: Distopico
Pagine: 320
Prezzo: 2.99
Cartaceo: (contattare l'Autrice)


Trama

Dopo essere stata strappata ad una vita che credeva sua, Kendall si è ritrovata immersa in un mondo completamente diverso da come le era apparso sino a quel momento. E proprio mentre era sul punto di scoprire l'origine del legame fra lei e Trevor, il leader degli Orfani, un susseguirsi di avvenimenti imprevedibili l'hanno costretta a separarsi da lui.
Kendall è ora nelle mani di Axel, che più di chiunque altro desidera riesumare i suoi ricordi perduti in modo tale da poter entrare in possesso dell'informazione che brama disperatamente.
Ma come la convincerà a collaborare?
Che effetto avrà l'innesto della Radice su di lei?
I giorni che trascorrerà nella sede del Mind comprometteranno l'opinione che si era fatta degli Orfani?
Oppure farà di tutto per trovare il modo di tornare al Mausoleo da Trevor?


La nostra cara Liliana ha gentilmente scelto un pezzetto di Impianto per chi passerà da qui e si rallegrerà con noi per questa bellissima notizia!!!

"Quello che volevo era riprendere possesso della mia vita. Fare luce sul mio passato per riuscire finalmente a vivere il mio presente. Magari con la speranza di credere in un possibile futuro... normale, o quasi.

Ma invece di imboccare la porta, prendere l'ascensore fino al piano terra, ed uscire in strada mescolandomi al caos, ero costretta a restare ferma, a fingere di non esistere, a stringere i pugni per impedire alle mani di cercare un appiglio che mi avrebbe consentito di risalire in superficie lasciandomi alle spalle un precipizio di paure ed ignoto."


Per chi volesse la versione cartacea di Radice e Impianto, 
può contattare Liliana attraverso il suo sito:




Ecco il trailer che annuncia l'uscita...





Il trailer dela R.I.G. trilogy






Su GOOGREADS trovate già la scheda di IMPIANTO!!!



 L'intera trilogia e le cover

#1

Prezzo: 2.99
Pagine: 340

La mia recensione qui

#2

 5 Febbraio

#3




spin off



L'Autrice






Liliana Marchesi è nata nel 1983, è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome, luogo che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori, il figlioletto impavido amante della buona cucina, e la piccola Asia, detta Lady Fulmine per la velocità con la quale è venuta alla luce. Autrice di “Harmattan”, Paranormal Romance autoconclusivo ambientato in una splendida quanto misteriosa Africa, della “Trilogia del Peccato”, un’audace rivisitazione contemporanea del Peccato Originale, e di “Lacrime di Cera”, un Distopico autoconclusivo popolato da automi molto particolari. Tutti romanzi in cui amori, intrighi, suspense e colpi di scena la fanno da padroni! Attualmente Liliana sta lavorando ad una Trilogia Distopica che trae ispirazione dalla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. Il primo volume di questa Trilogia, “Radice”, è già stato pubblicato. Ma le sorprese non finiscono, infatti Liliana ha in serbo un altro romanzo Distopico autoconclusivo, che sconvolgerà ogni leggenda.