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lunedì 17 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo dei divergenti

Carissimi amici di Sognando tra le Righe e carissimi amanti di libri di genere distopico... so che ormai siete in fibrillazione. Manca solo un giorno all'uscita in tutte le librerie italiane dell'atto conclusivo della meravigliosa e potente trilogia creata da Veronica Roth. Allegiant, come sapete, è il titolo di quello che, vi posso assicurare non sarà affatto un libro "facile" e che riserverà nuove e sconvolgenti sorprese. Io lo sto leggendo - sono quasi alla fine - e vi posso assicurare sono completamente frastornata. Sconvolta e attonita da quello che questa autrice e i suoi personaggi riescono a trasmettermi e dalle riflessioni che ogni loro pensiero o azione riesce a far scaturire...
Domani potrete leggere la mia recensione in anteprima.



Oggi però volevo affrontare con voi un discorso ben preciso. Quello della DIVERGENZA. Fulcro della storia che lega i tre libri e che muove i protagonisti della storia - Divergenti, appunto - fulcro delle riflessioni che esso scaturiscono.

I Divergenti sono coloro che agli obbligatori test attitudinali voluti da uno Stato diviso in Fazioni hanno ottenuto un risultato inconcludente, ovvero, tutte quelle persone che hanno più di un tratto dominante e possono appartenere a più di una fazione per le attitudini dimostrate. Per esempio Tris, che secondo il test è risultata sia Abnegante che Intrepida che Erudita. 
Ma in questa nuova società essere Divergenti è proibito. I Divergenti costituiscono una minaccia e in quanto tali devono essere eliminati; uccisi. Sono pertanto obbligati a tenere segreta la loro natura. Questo è quanto emerge soprattutto nel primo libro, Divergent, che punta l'attenzione proprio sullo spiegare ai lettori l'essere divergente, le sue implicazioni e il funzionamento della società.

In Insurgent, il secondo libro il concetto di divergenza subisce un'evoluzione. Mentre prima viveva in una sorta di guerra psicologica ora chi è divergente vive una guerra a tutti gli effetti. Non è possibile infatti andare d'accordo quando chi pone un ideale sopra tutti gli altri sente contemporaneamente che questo sia il migliore in assoluto. Si lotta per un mondo senza fazioni. Che contempli la divergenza: la molteplicità di interessi e di attitudini. Succedono tante cose e i protagonisti vengono a conoscenza di nuove sconcertanti novità che mettono tutto in un'altra prospettiva. 

Prospettiva che appare chiara ma completamente ribaltata in Allegiant, che da domani, avrete il piacere di leggere. Infondo essere divergenti significa semplicemente essere umani. 
Ognuno di noi è pieno di contraddizioni, di attitudini, di sogni e di ideali che è di fatto impossibile unificare sotto un unico stendardo; impossibile far convergere in un unicum assoluto ed esclusivo. E' proprio la molteplicità di quello che siamo e che sentiamo che ci permette di essere tolleranti, comprensivi, predisposti all'altro e quindi, di fatto, che ci permette di costruire la pace. L'essere umano non è solo bianco o solo nero. Ma un insieme di caratteristiche e pulsioni contrastanti che ci rendono unici. 

L'essere divergente oggi può significare l'essere fuori dal coro. Non omologarsi. Il coraggio di andare controcorrente ed esprimere, anche a gran voce, la propria opinione. Essere divergenti significa "lottare" per essere sempre sè stessi.

Divergent, come ha detto la stessa Veronica Roth "è un libro su una scelta, un'identità e sul provare ad essere la persona migliore che puoi".


Appuntamento a DOMANI
con la nostra recensione
in anteprima di
ALLEGIANT

E una fantastica sorpresa per tutti voi
grazie alla

martedì 11 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo del mondo di Divergent e della sua divisione in classi.

Ciao a tutti cari amici di Sognando tra le Righe.
Continua il nostro piccolo percorso di approfondimento nell'attesa dell'uscita del volume conclusivo di quella che considero in assoluto, una delle più belle, complesse e avvincenti serie distopiche in circolazione. E questo non solo per coccolare i numerosi fan della Serie ma soprattutto per incuriosire ed avvicinare i potenziali lettori che ancora non conoscono questo piccolo grande capolavoro.
Oggi ho deciso di introdurvi il mondo diviso in fazioni creato dalla mente - e dalla penna - di Veronica Roth, ovvero un mondo suddiviso in fazioni. 
Per sottomettere e controllare la popolazione infatti il governo bandisce e sopprime la diversità e impone ad ogni individuo di "scegliere" di essere in "un certo modo" per tutta la vita. Ma si può realmente scegliere cosa essere (in base ad un test attitudinale, poi!...) e soprattutto possiamo essere una cosa soltanto? L'essere umano è un insieme complesso di sentimenti, attitudini, capacità, gusti ed esperienze difficilmente classificabili e dove spesso labile è il confine fra quelle che possono essere le diverse sfumature della personalità, del carattere. Quindi è ovvio che la risposta, che ci fornisce anche la stessa autrice, è assolutamente NO. Non possiamo prescindere dalla molteplicità. 
Ma è proprio su questi presupposti che si fonda la società "fittizia" di Divergent. 

Anche se la popolazione è divisa rigidamente in cinque fazioni, nessuno sarà mai, al 100% come dovrebbe essere o come ci si aspetterebbe che fosse appartenendo a quella specifica fazione. Ma questo è quello che i potenti vogliono far credere al popolo. Omologazione. Sottomissione. Prevedibilità. Conformazione.
Ed è proprio questo il nervo della distopia in Divergent: chi comanda vuole rendere inoffensivo il comandato. Lo vuole controllare. Convincerlo che non possa esistere una realtà diversa o alternativa. Per questo i Divergenti - ossia coloro che hanno più di un tratto dominante che si rivela nei test attitudinali a cui vengono sottoposti - devono essere eliminati: rappresentano un pericolo per la stabilità del sistema. 
Approfondirò più il discorso divergenti nella prossima "puntata". 
Oggi voglio parlarvi delle cinque fazioni e di quelle che sono le loro caratteristiche, chiaramente espresse nel romanzo anche attraverso passi tratti dal Manifesto, ossia una sorta di promemoria pubblico dei loro ideali; che dicesse a chiare lettere al mondo ciò in cui credevano.


ABNEGANTI


Gli abneganti sono coloro che sopra ogni cosa mettono l'altruismo.
Condannando ovviamente il suo opposto, cioè l'egoismo. Crescono perseguendo gli ideali di umiltà e gentilezza, eliminando dalla loro vita qualunque traccia di vanità, autocompiacimento o gratificazione personale. Così come l'invidia e l'avidità. Perciò vestono tutti allo stesso modo e con uguale colore (il grigio); non possono guardarsi allo specchio se non in una speciale occasione, non valorizzano il proprio aspetto ma neanche la loro persona, ad esempio non festeggiando i compleanni. 
Aiutano il prossimo dimenticandosi di sè stessi. 
Grazie a questa loro caratteristica di abnegazione è a questa categoria che appartengono i rappresentanti del governo, a garanzia di incorruttibilità e dedizione allo Stato.

Dal Manifesto:
"Sarò la mia rovina se diventerò la mia ossessione.
Dimenticherò coloro che amo se non sarò loro utile.
Entrerò in guerra con gli altri se mi rifiuterò di vederli.
Pertanto scelgo di stare lontano dai miei dubbi,
di non fare affidamento su me stesso
ma sui miei fratelli e sulle mie sorelle.
di proiettarmi sempre verso l'esterno
fino a quando sparirò"



INTREPIDI


Gli intrepidi sono i coraggiosi. Quelli che "incolpavano la codardia".
Gli appartenenti a questa fazione sono rumorosi, impetuosi, competitivi. 
Si lanciano nelle sfide più spericolate e combattono le loro paure nei modi più disparati. Si allenano senza tregua sia a livello fisico che mentale. Sono dei veri duri - o almeno si sforzano di esserlo. Vestono interamente di nero e marchiano la loro pelle con numerosi tatuaggi.
Agli appartenenti a questa fazione viene affidato il compito di difendere lo Stato.

Dal Manifesto:
Crediamo che la vigliaccheria è responsabile delle ingiustizie del mondo.
Crediamo che la pace si conquisti a fatica,
che a volte è necessario lottare per la pace.
Ma più di questo:
Noi crediamo che la giustizia è più importante della pace.
Noi crediamo nella libertà dalla paura,
nel negare alla paura il potere di influenzare le nostre decisioni.
Noi crediamo negli atti di coraggio ordinari,
nel coraggio che spinge una persona a ergersi in difesa di un'altra.
Noi crediamo nel riconoscere la paura e la misura in cui esso ci governa.
Noi crediamo nell'affrontare quella paura
non importa quale sia il costo per il nostro confronto,
la nostra felicità o anche la nostra salute.
Noi crediamo nelle grida di coloro che possono solo sussurrare,
nel difendere chi non può difendersi.
Noi crediamo non solo a parole coraggiose, ma a fatti coraggiosi da abbinare loro.
Noi crediamo che il dolore e la morte siano meglio della codardia e inattività,
perché crediamo nelle azioni.
Noi non crediamo nel vivere una vita confortevole,
noi non crediamo che il silenzio sia utile.
Noi non crediamo nelle buone maniere.
Noi non crediamo a teste vuote, bocche vuote o mani vuote.
Noi non crediamo che l'apprendimento di violenza padroneggiata
incoraggi la violenza non necessaria.
Noi non crediamo che debba essere consentito stare a guardare.
Noi non crediamo che qualsiasi altra virtù è più importante del coraggio.

CANDIDI


A questa fazione appartengono coloro che coltivano l'onestà e si oppongono all'ipocrisia.
Per questa loro spiccata caratteristica di correttezza il loro ruolo all'interno della società è principalmente legato alla legislazione. Vedono le cose in maniera abbastanza estrema pertanto anche il loro abbigliamento rispetta questa loro caratteristica. vestono infatti di bianco e nero.

Dal Manifesto:
La disonestà è dilagante.
La disonestà è temporanea.
La disonestà rende possibile il male.
La disonestà induce al sospetto.
Il sospetto induce al conflitto.
L'onestà induce alla pace.
La verità ci rende trasparenti.
La verità ci rende forti.
La verità ci rende inestricabili.


ERUDITI


La fazione è completamente dedicata alla conoscenza e riconosce l'intelligenza come bene supremo. Vedono nell'ignoranza umana il peggiore pericolo. I membri di questa fazione passano le giornate studiando, leggendo libri, discutendo e lavorando al computer. Conoscono a memoria tutti i testi e perfino la mappa della città. Sono particolarmente eloquenti e date le loro peculiarità sono particolarmente impiegati in tutto ciò che riguarda la cultura dello stato e sono anche implicati nei meccanismi di selezione durante i test attitudinali. Sono la fazione più soggetta alla corruzione morale poiché la conoscenza è potere.
L'intelligenza deve essere usata come un beneficio e non come un danno per la società. Chi usa l'intelligenza per scopi personali o per danneggiare gli altri non ha capito le responsabilità connessa a questo dono. L'intelligenza è infatti un dono, non un diritto. Non deve essere usato come un'arma ma come uno strumento per migliorare la società. 

Dal Manifesto:
1) L'ignoranza non è definita come stupidità ma come mancanza di conoscenza.
2) La mancanza di conoscenza porta differenze tra le persone.
3) La mancata coesione tra le persone che hanno differenze porta conflitti.
4) La conoscenza è l'unica soluzione logica al problema del conflitto.

Le aree nelle quali le persone devono essere educate sono:
Sociologia, così che l'individuo capisca il funzionamento della società.
Psicologia, così che un individuo capisca come funziona una persona insieme alla società
Matematica, così che l'individuo sia preparato a studiare scienze, ingegneria, medicina e tecnologia
Scienze così che l'individuo capisca come opera il mondo.
Comunicazione, così che l'individuo sappia come parlare e scrivere chiaramente e in modo efficace.
Storia, così che l'individuo capisca gli errori e i successi che hanno portato a questo punto la Società, così che impari ad emulare i successi e ad evitare gli errori.

PACIFICI


I membri di questa fazione fanno della gentilezza la loro filosofia. Sono sempre tranquilli e sorridenti. Ovviamente condanno qualsiasi tipo di aggressività. I loro vestiti sono gialli e rossi (ricordano molto gli Are-Krishna) Fiducia, autosufficienza, perdono , coinvolgimento e gentilezza sono i tre punti cardine del loro stile di vita. 

Dal Manifesto

Conversazioni di Pace
-Fiducia
Un figlio dice alla madre: "Mamma, oggi ho litigato con il mio amico."
La madre dice: "Perché hai litigato con il tuo amico?"
"Perché mi ha chiesto qualcosa, e non ho voluto dargliela."
"Perché non gliel'hai data?""Perché era mia."
"Figlio mio, ora hai i tuoi averi, ma non hai più il tuo amico. Quale preferiresti avere? "
"Il mio amico".
"Allora dai liberamente, confidando che ti sarà anche dato quello che ti serve."

-Autosufficienza
Una figlia dice al padre:"Padre, oggi ho lottato con la mia amica."
Il padre dice: "Perché hai litigato con la tua amica?"
"Perché mi ha insultato, e io ero arrabbiata."
"Perché eri così arrabbiata?"
"Perché ha mentito su di me." (In alcune versioni: "Perché sono stata ferita dalle sue parole.")
"Figlia mia, le parole della tua amica hanno cambiato chi sei?"
"No."
"Allora non essere arrabbiata. Le opinioni degli altri non possono danneggiare te. "

-Perdono
Un marito dice alla moglie:"Moglie, oggi ho litigato con il mio nemico."
La moglie dice: "Perché hai litigato con il tuo nemico?"
"Perché io lo odio."
"Marito mio, perché lo odi?"
"Perché mi ha fatto un torto."
"Il male è passato. È necessario farlo riposare nel luogo in cui si trova ".

-Gentilezza
Una moglie dice al marito: "Marito, oggi ho lottato con il mio nemico."
Il marito dice: "Perché hai litigato con il tuo nemico?"
"Perché le ho parlato con parole crudeli."
"Moglie mia, perché le hai rivolto parole crudeli?"
"Perché credevo che fossero vere."
"Allora non devi più pensare parole crudeli. Pensieri crudeli conducono a parole crudeli, e fanno male tanto quanto fa male il loro obiettivo ".

-Coinvolgimento (faceva parte del Manifesto, ma in seguito venne tolto)
Un amico dice all'altro:"Amico, oggi ho litigato con il mio nemico."
L'altro amico dice: "Perché hai litigato con il tuo nemico?"
"Perché erano in procinto di farti del male."
"Amico, perché mi hai difeso?"
"Perché ti voglio bene."
"Allora io sono ti grato."

Spero che abbiate trovato interessante questo approfondimento. Io vi rimando tra pochi giorni con una nuova puntata del nostro contdown aspettando Allegiant e vi consiglio, come sempre, di visitare la pagina Facebook della De Agostini Young Adult, che è sempre aggiornata e piena di informazioni ed iniziative interessanti! 

venerdì 7 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo del film!!

Cento anni fa i nostri antenati crearono un sistema
per garantire una pace duratura.
Divisero la società in cinque fazioni.
"L'unico modo per sopravvivere
è che ciascuno di voi occupi il posto che gli spetta".
Tutti dobbiamo fare un test per stabilire
chi siamo e qual è il nostro posto.
Capita che un test possa risultare inconcludente.
Non è impossibile, ma estremamente raro.
Tris è in grado di controllare e vincere le sue paure.
Non rientra in una categoria. Non possono controllarla.
Quelli come lei vengono chiamati Divergenti.

L'attesa è quasi finita!

Mancano solo dieci giorni all'uscita dell'attesissimo terzo e conclusivo volume di quella che è una delle trilogie distopiche più avvincenti, stimolanti e adrenaliniche mai state scritte. Ovviamente sto parlando di Allegiant in cui verranno tirate le somme; svelati fino in fondo e spiegati gli sconcertanti segreti con cui ci aveva lasciati Insurgent e si metterà la parola fine (ne siamo sicuri??!!??) sulla straordinaria storia dei Divergenti e di questa Chicago del futuro che ci ha spaventati e ammaliati al tempo stesso.


Ho detto più volte che Divergent è uno di quei libri che mi hanno colpita come un pugno ben assestato nel centro dello stomaco... Un libro che ho adorato e adoro tuttora; impresso a fuoco nella mia memoria in ogni minimo dettaglio perchè l'ho trovato semplicemente geniale! Nel concetto, nella storia, nella costruzione e nelle dinamiche che si creano tra i personaggi. Nella storia d'amore, marginale ma così intensa e potente.
Un libro capace di scatenare le più profonde riflessioni e le più accese discussioni. Per questo non manco mai di consigliarlo - ad amici, parenti e perfino perfetti sconosciuti - e spesso vengo ringraziata. Quindi, essendo questo uno dei miei libri preferiti in assoluto, concedetemi di dedicargli su questo nostro piccolo spazio, da qui al 18 Marzo (data di uscita di Allegiant) delle puntate di approfondimento e curiosità per tenervi compagnia e per persuadere quegli "sfortunati" che ancora non conoscono Veronica Roth e il suo grandioso progetto a cominciare a leggere i suoi libri.
Cominciando proprio con Divergent!
Visto che il 3 Aprile approderà la sua trasposizione cinematografica in tutte le sale!


Divergent è il manifesto
di chi non ci sta ad essere classificato,
di chi crede che la varietà e la diversità
siano una ricchezza e un valore,
di chi per difendere il proprio essere divergente
è pronto a lottare
e superare le proprie paure.

Con la regia di Neil Burger (Limitless) Kate Winslet, Shailene Woodley, Theo James e Ashley Jude grazie alla sceneggiatura di Evan Daugherty e Vanessa Taylor ci racconteranno di una Chicago del futuro come un luogo ditopico in cui la ribellione è l’unico modo per essere veramente liberi. L’autrice della saga letteraria da cui la pellicola è tratta, Veronica Roth, rivela quanto sia stato emozionante veder prendere vita il mondo che lei stessa ha creato. Dopo Twilight, Hunger Games, La sedicesima luna, Shadowhunters e tanti altri film tratti dai romanzi sono assai impaziente e curiosa di vedere questo perchè se permane pur sempre in me il timore che la pellicola sciupi la bellezza del romanzo (come era per esempio successo con The Host) , riguardo a questo ho delle ottime sensazioni e mi auguro che sia uno di quei film che avvicini un gran numero di ragazzi alla lettura che, affascinati dalle imprese di Quattro e Tris desiderino riviverle su carta.


"Il mondo sta cambiando.
Devi decidere da che parte stare!"





Se ci seguirete passo dopo passo vi prometto che ci saranno grosse, grossisime - e sicuramente gradite - sorprese! Inoltre, tra una "puntata" e l'altra, per soddisfare la vostra curiosità e sete di conoscenza vi rimando ai canali ufficiali di De Agostini Young Adult e seguire la loro carinissima e sempre aggiornata pagina FaceBook  in cui non mancheranno news e gustose pillole nell'attesa dell'uscita di Allegiant. (18 marzo)

Inoltre Eagle Picture - casa di distribuzione del film - ha indetto una simpaticissima iniziativa dove tutti i fan di Divergent possono raccontare la loro esperienza nella sezione "Se sei un divergente, raccontalo!". Il sito da visitare è:




Ciao e alla prossima puntata
fra pochissimi giorni!

lunedì 3 febbraio 2014

ROAD TO UTOPIA # 3 - Terza tappa: PRIMA DEL MULTIVERSO

ROAD TO UTOPIA # 3




Cari Viaggiatori è proprio il caso di dire..."Finalmente è lunedì"! Sembra un paradosso ma per tutti i fan del nostro Leonardo Patrignani che stanno seguendo appassionatamente (e vi ringraziamo tanto per questo) la nostra Road to Utopia, quello del lunedì sta diventando un appuntamento "importante" e che fa cominciare decisamente bene la settimana!
Per coccolarvi a dovere oggi noi Books'Angels vi faremo fare un viaggio "indietro nel tempo" a scoprire il passato del nostro - e del vostro - autore preferito, per conoscerlo meglio e scoprire episodi salienti della sua vita, curiosità ed aneddoti. Siete contenti? Siete curiosi?
Andiamo insieme a sbirciare nella vita di Leonardo e  in tutto ciò che c'è stato...

Prima del Multiverso


Leonardo Patrignani nasce a Moncalieri, in provincia a Torino, il 28 Febbraio del 1980. E' un anno bisestile, l'80, e il nostro si salva per una decina di ore dal festeggiare il compleanno ogni 4 anni! 
L'infanzia è costellata di traslochi. La famiglia di Leonardo, dopo 5 anni a Torino, si trasferirà a Roma, ma la separazione dei genitori porterà il futuro autore a seguire il padre, docente di viola al Conservatorio di Milano, nel capoluogo lombardo. Dal 1988 in poi, dunque, Patrignani diventa un milanese, e - cosa non meno importante - un tifoso del Milan (negli anni di Van Basten)!



Leonardo si diploma nel 1998 al Liceo Classico G. Parini. In quegli anni, coincidenza (pazzesca!) vuole che al Parini vada un certo Francesco Gungui, che quasi mezza vita più tardi diventerà l'editor della Multiversum Saga e - in poche parole - lo scopritore di Patrignani. I due sono in sezioni diverse, non hanno insegnanti in comune, ma evidentemente un'invisibile traccia del destino sta preparando le loro strade artistiche per un futuro decisivo incontro fuori da quelle mura.
Ma prima che avvenga, ne deve passare di acqua sotto i ponti.

Dopo il diploma, il Patrignani si iscrive alla facoltà di Psicologia, a Milano. Ma qualcosa sta cambiando, nella sua vita. Nel 1999 Leonardo, dopo anni di fumetti e brevi racconti, inizia a scrivere una storia che risente di tutta l'influenza kinghiana accumulata dai tempi della prima media. Il romanzo è il primo su cui Patrignani mette la parola "fine", si intitola Labirinto



Nello stesso periodo Leonardo fonda i BEHOLDER, heavy metal band che inizia a farsi le ossa portando brani originali sul palco di Emergenza Rock, un concorso per band emergenti. Superati due turni, la band si ritrova sul palco del Propaganda di Milano per la semifinale, e pur venendo eliminata, è proprio su quel palco che il gruppo capisce che può esserci un futuro, che i Beholder non sono soltanto un hobby. Insieme agli altri musicisti, Leonardo scrive i brani del primo demo, cui seguiranno altri due promo. Il secondo, spedito a tutte le case discografiche del panorama metal italiano e non, cattura l'attenzione di Enrico Paoli, chitarrista dei Domine e titolare di Dragonheart Records. Sarà il Paoli a offrire alla band un contratto di tre dischi, puntando su un gruppo che ha come particolarità il doppio cantato maschile-femminile (ovvero Leonardo, in arte Patrick Wire, e Valentina Buroni, in arte Leanan Sidhe).


La band esordisce nel 2001 con The Legend Begins, e viene inserita nella bill del Gods of Metal, il festival più conosciuto e rinomato dello stivale, cui quell'anno partecipano mostri sacri come Megadeth, Judas Priest, Gamma Ray, Wasp, Savatage e Rhapsody. 

La carriera dei Beholder proseguirà con la pubblicazione di Wish for destruction nel 2002 e Lethal Injection nel 2004, e i tre dischi saranno distribuiti in tutta Europa, con licenza anche in Brasile, Taiwan, Canada e Giappone. Nel 2003 i Beholder verranno inseriti nella prestigiosa Enciclopedia A-Z of Power Metal curata da Rockdetector. Si scioglieranno nel 2004 dopo una serie di conflitti interni dovuti a diverse posizioni e scelte artistiche per il futuro, dopodiché Leonardo scriverà un intero disco insieme alla cantante italo-americana Luna Ceruti, ma la collaborazione frutterà solo la produzione di un singolo arrangiato da Max Lepore (produttore di Jovanotti, Timoria...) e non sfocerà in una release vera e propria. Il singolo è rimasto inedito, si intitola "Jenny" (il testo non ha niente a che vedere con la Jenny di Multiversum!) ed è disponibile su Youtube


Tra il 2004 e il 2007 Patrignani si dedica a un altro ambito artistico, quello della recitazione. Si iscrive al CTA di Milano, dove studia teatro con Mattia Sebastiano Giorgetti e dizione con Francesco Ciccioni, e già dal secondo anno l'insegnante Andrea Dalla Zanna lo nota e lo promuove a suo assistente. Patrignani scriverà dialoghi e scene teatrali per i corsi di cinema, ma non solo. Pochi sanno che Leonardo ha addirittura girato un film, diretto dal Dalla Zanna ma purtroppo mai uscito per problemi a livello produttivo. Una pellicola dal titolo "Edipus Rex", girata interamente nel Teatro Olimpico di Vicenza, nella quale Patrignani (per l'occasione "invecchiato" e con la barba di un mese!) interpreta il regista di una compagnia teatrale, in una sorta di giallo nel giallo basato sull'Edipo Re. E' per il trailer di questo film che Patrignani compone Predominance, un tema musicale che poi verrà utilizzato anche in altre produzioni e che potete ascoltare su Youtube:


Da questo corso di studi, e dal successivo corso di doppiaggio frequentato presso l'ADC di Milano, nasceranno le collaborazioni di Patrignani come doppiatore professionista, tra le quali si ricordano quelle nel mondo dei videogames, dove Leonardo ha prestato la voce per titoli di fama internazionale come Call of Duty e Assassin's Creed.

Un giorno di inizio 2007, un foglio appeso in bacheca al CTA incuriosisce Leonardo e lo porta a iscriversi a un provino. Servono figuranti fissi per una fiction di futura produzione, a Milano. Leonardo verrà contattato di lì a poco e sosterrà il provino, ma passeranno dei mesi, tanto da fargli addirittura dimenticare quell'audizione, prima che una segretaria dell'agenzia responsabile del gruppo figuranti chiami Leonardo per comunicargli che è stato scelto tra le comparse della produzione Rai. Questo lavoro fisso di nove mesi, per cui ogni giorno Patrignani si reca sul set di un ospedale finto, ricreato in un capannone degli studi Rai di via Mecenate, è fondamentale per arrivare a fine mese, dal momento che sono gli ultimi mesi del 2007 e Leonardo abita da solo a Milano.
Ma è durante le riprese di questa fiction (Terapia d'Urgenza, produzione di scarso successo di Raidue) che accade qualcosa che cambierà totalmente la vita di Leonardo.

L'improvvisa scomparsa del padre Luciano Patrignani, all'età di 66 anni, è uno shock. Il nostro lascerà il set di Terapia d'Urgenza a metà riprese (8 puntate su 19 previste). Ha inizio un periodo di lunga e faticosa elaborazione del lutto.
Ma è dall'abisso più nero che, talvolta, la luce più scintillante trova il modo di venir fuori. E questa luce è un file che una sera Leonardo apre sul suo computer, provvisoriamente intitolato Fuga dal Multiverso. La perdita del padre ha portato l'autore a chiedersi: "E se avessimo preso decisioni diverse, se avessimo scelto un'altra strada... dove saremmo ora? Mio papà sarebbe ancora vivo?". C'è un'unica risposta a questa domanda. E' una speranza, forse una convinzione, per quanto assurda, impensabile.
E' il Multiverso
La prima bozza del romanzo rimarrà in un cassetto per un po' di tempo. Leonardo comincerà addirittura a scrivere un'altra storia, ritenendo quel libro appena concluso forse più un'auto-terapia per uscire dal tunnel che un romanzo da proporre agli editori.
Finché, una mattina di gennaio del 2011, Patrignani racconta di essersi trovato in chat su Skype con l'amica Cristina Scabbia, cantante dei Lacuna Coil e dunque ex collega del "fu" Patrick Wire. Cristina, esempio di successo, di talento tutto italiano esploso a livello internazionale, è da sempre per Leonardo un punto di riferimento di energia positiva e determinazione, nonché una cara amica e confidente. 
Sarà durante questa chat, dice Leonardo, che l'autore batterà un pugno contro il tavolo dicendo "basta!". Seguirà la ricerca maniacale di ogni tipo di contatto possibile a cui spedire le schede dei propri romanzi (il vecchio Labirinto, che era stato stampato da un minuscolo editore di Torino nel 2003 senza dunque esistere sul mercato; il nuovo Fuga dal Multiverso appena concluso; il terzo in fase di stesura). Arriveranno alcune risposte via mail, e diversi editor chiederanno in lettura gli ultimi due titoli. Sarà Patricia Chendi, direttrice editoriale di Sonzogno, la chiave di volta. L'interesse di Patricia per la storia ambientata nel Multiverso - dimostrato durante un appuntamento al bar della Feltrinelli di Corso Buenos Aires - porterà Leonardo a chiedere l'aiuto di un agente letterario, Piergiorgio Nicolazzini, per gestire la materia contrattuale. Questi, di fronte alla potenziale offerta di Sonzogno, cercherà eventuali altri interessamenti tra gli editori, per dar vita a un'ipotetica asta.
Ed è qui che il ciclo delle coincidenze si completa. Quel ragazzo che frequentava il Parini negli stessi anni di Patrignani, diventato nel frattempo editor della sezione "ragazzi" di Mondadori, ha ricevuto la proposta, l'ha letta e vi ha trovato, dice lui, "un cuore pulsante". Quel ragazzo è Francesco Gungui. Di lì a poco, l'offerta di Mondadori verrà negoziata da Nicolazzini e si trasformerà in un contratto per una trilogia dal titolo MULTIVERSUM.



Tutto il resto è Storia, una Storia che i Viaggiatori sparsi per il pianeta conoscono bene, e che sta per concludersi con l'ultimo atto: UTOPIA.





Dischi

2001 BEHOLDER - The Legend Begins (Dragonheart Records / Audioglobe)
2002 BEHOLDER - Wish For Destruction (Dragonheart Records / Audioglobe)
2004 BEHOLDER - Lethal Injection (Dragonheart Records / Audioglobe)
2004 IRIDIO - Waves of Life (chitarra acustica sul brano Night Prayer,
Dragonheart Records / Audioglobe)
2004 DOMINE - Emperor of the Black Runes (corista, Dragonheart Records / Audioglobe)
2011 DOMINE - Ancient Spirit Rising (corista, Dragonheart Records / Audioglobe)
2012 VISION DIVINE - Destination Set To Nowhere (voce narrante, Edel Music)

Romanzi

2012 Multiversum (Mondadori)  la nostra recensione QUI
2013 Multiversum - Memoria (Mondadori)  la nostra recensione QUI
2014 Multiversum - Utopia (Mondadori)

Raccolte di racconti

2014 Orologi Senza Tempo (racconto omonimo, NPE Editore)




Leonardo Patrignani





Se vi siete persi le precedenti tappe di
Road to Utopia
potete visitarle cliccando i link sottostanti:

Road to Utopia # 1 : LA COVER IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA
Road to Utopia # 2 : LA NASCITA DEL MULTIVERSO


Appuntamento a lunedì prossimo per la 4 tappa!
Vi consiglio di non mancare perchè sarà una
cosa assolutamente unica!!!

lunedì 27 gennaio 2014

ROAD TO UTOPIA # 2 - Seconda Tappa: La nascita del Multiverso

ROAD TO UTOPIA  #  2


Cari Viaggiatori ben tornati su Sognando tra le Righe per la seconda tappa del nostro percorso che ci porterà all'uscita del tanto atteso terzo, e conclusivo, volume della Multiversum Saga. 
Oggi avevo a cuore, più di ogni altra cosa, di condividere con voi un pensiero in cui noi Books'Angels crediamo fermamente e che ha fatto, fin da subito, da colonna portante al nostro blog ovvero la convinzione che dietro la maggior parte dei libri indirizzati ad una fascia di pubblico giovane (Young Adult), o considerati semplice letteratura di intrattenimento, si nascondano non solo messaggi profondi ma anche teorie elaborate che si fondano su un consolidato background culturale. Filosofia, sociologia, psicologia, antropologia, storia e/o influenze moderne che affondano le loro radici anche nella modernità; nella quotidianità. Letteratura e cinema, fenomeni di costume, scienza e tecnologia... Tutti strumenti a disposizione dei bravi autori che vogliono lasciare ai loro lettori, futuri uomini del domani, tanti spunti di riflessione. Ma che possono gratificare e stimolare anche lettori più adulti.
Tutto questo per dire, in sostanza, che talvolta chi racconta storie può fare molto di più che raccontare una storia e che molto spesso in quelle pagine ci sono degli importanti messaggi, se sappiamo leggere "tra le righe".
E anche che i veri scrittori, secondo noi, sono quelli che quando mettono su carta la loro grande idea hanno alle spalle non solo la loro ispirazione del momento ma anche un solido studio e un'attenta ricerca.

I romanzi della trilogia Multiversum di Leonardo Patrignani, pubblicati dalla Mondadori nella sua collana "young" Chrysalide, ne sono un fulgido esempio. Proprio per questo ci tenevo ad affrontare con il suo autore un discorso di questo tipo. Leonardo, nella sua grande gentilezza e disponibilità, ci ha aperto letteralmente la sua "mente" per svelarci come è nato Multiversum e tutto quello che gli è sotteso. Un approfondimento che, sono convinta, interesserà moltissimo chi già ha conosciuto e amato i suoi due primi libri ma che affascinerà anche chi ancora a questi due potenti romanzi si deve accostare.
Quindi ora vi lascio alle parole del grande Leonardo Patrignani. Buon viaggio nell'esplorazione del Multiverso!
Noi ci ritroveremo sempre qui, lunedì prossimo, con una nuova tappa della nostra strada verso Utopia....


La nascita del Multiverso


Benvenuti dietro le quinte, amici Viaggiatori.
In questo nostro incontro virtuale, seconda tappa della Road to Utopia, vi racconterò cosa si nasconde sotto la superficie. Cosa si cela tra le macchie di inchiostro che bagnano le 1072 pagine della saga. State per entrare nel mio studio. State per entrare nella mia mente.

Cercherò di non cadere nella trappola dello spoiler, e spero di incuriosire chi ancora non ha staccato il suo biglietto per il Multiverso, così come mi auguro di rivelare interessanti retroscena a chi invece è già uscito da Memoria e attende l'ultimo giro di giostra.


La foto che vedete ritrae alcune delle mie principali influenze artistiche alla base di questa storia. Ho approfondito sul saggio Quantum le teorie della fisica moderna, in ambito di fisica quantistica. Qualcuno di voi - specie i fan di Big bang theory - sa di cosa parlo. Si tratta degli studi sulle particelle subatomiche, che hanno portato a ipotizzare l'esistenza di infiniti universi paralleli. Il grande Stephen Hawking ne ha parlato spesso nei suoi saggi. Io ho approfondito la questione su Il grande disegno. Un tema caro alla fantascienza, quello dei mondi paralleli, un tema che ho fatto mio introducendo una struttura "mentale" alla base dello spostamento fra le differenti versioni di noi stessi. Nella Multiversum Saga non ci sono incontri con i propri doppi, non ci sono wormhole. E' la nostra mente la chiave per sbloccare le porte delle dimensioni alternative. Il mezzo per viaggiare.
I lettori più esperti avranno notato, nel mio primo romanzo, l'omaggio a Philip Dick e al suo La svastica sul sole. Si tratta di un salto temporaneo del protagonista Alex in una Milano figlia di uno sviluppo alternativo degli eventi, in una cornice cosiddetta "ucronica". Proprio come nel capolavoro di Dick, Alex si imbatte in una dimensione in cui i nazisti hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e a Milano è in corso una sorta di guerra civile. Il ragazzo sarà costretto a una drammatica fuga che finirà in tragedia, e questo lo porterà a capire uno dei concetti cardine di questa storia: la morte non esiste. O meglio la morte, come dice la quarta di copertina di Utopia, non è che un'onda solitaria che va a spegnersi a riva, mentre infinite altre continuano a solcare il mare.
Ma a volte, la morte può essere ingannata anche grazie ai viaggi nel tempo. Chi si ricorda il modo in cui il dottor Emmett Brown si salva dall'agguato dei libici in Ritorno al Futuro? Nella Multiversum Saga esiste anche il concetto di viaggio nel tempo, ma adattato alla mia struttura narrativa. Ho ideato la realtà puramente mentale di Memoria, della quale non dirò molto per non rovinare la sorpresa a chi conosce solo il primo romanzo. In Memoria viviamo all'interno dei nostri ricordi, e le persone che incontriamo sono come dei portali per accedere al passato. Questo dà origine a una sorta di viaggio nel tempo molto particolare, giacché in Memoria è possibile vivere un evento già accaduto, ma non modificarlo. Si è spettatori della scena, ma l'interazione con essa è nulla. Memoria, dunque, è un immenso territorio d'indagine. E servirà ai ragazzi per capire che cosa ha originato il loro "dono" di varcare la soglia tra i mondi. La spiegazione sarà quanto di più (fanta)scientifico possibile, direi quasi (fanta)medico. Da qui l'inganno in cui alcuni cadono, nel considerare Multiversum una saga fantasy. Detto che le etichette lasciano spesso il tempo che trovano, in realtà, dall'ambientazione realistica alle motivazioni alla base delle capacità extrasensoriali dei protagonisti, fino alla struttura stessa del Multiverso modellata sulle teorie quantistiche, qui siamo in un territorio prettamente fantascientifico.
Molti di voi sanno che, da un certo punto del secondo libro in poi, verremo catapultati in una società del futuro, in una delle infinite realtà parallele. L'unica in cui i nostri ragazzi sono sopravvissuti. Ci troviamo in questo caso in una realtà distopica, ed ecco perché nella foto vedete il famoso 1984 di George Orwell. La distopia - tanto in voga nei romanzi young adult degli ultimi anni come Hunger Games e Divergent - ha avuto antesignani di altissimo livello, che possiamo annoverare nell'Alta Letteratura senza correre il rischio di essere smentiti. Io sono stato influenzato particolarmente dal capolavoro di Orwell ma anche da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e Brave new world di Huxley. Quest'ultimo titolo ci porta direttamente al terzo e conclusivo atto della Multiversum Saga. Chi di voi ha letto Brave new world sa interpretare alla perfezione il concetto di utopia negativa. Che cos'è, in fondo, se non una distopia vera e propria? Vi lascio il piacere di scoprire, dal 25 di febbraio in poi, che cosa sia realmente Utopia nella mia trama, anticipandovi soltanto che no, non sarà qualcosa di esattamente augurabile.
Utopia vi farà scoprire ancora di più, nel suo epilogo e dunque nel senso che darà all'intera saga, quanto io sia stato influenzato dalle teorie sulla Sincronicità di Jung. Quanto io creda che tutto sia connesso, nel cosmo. Queste ipotesi ci portano direttamente al concetto di entanglement quantistico, che vi consiglio di approfondire, perlomeno nelle sue caratteristiche di facile comprensione, senza finire prigionieri di leggi fisiche e formule matematiche!
Scoprirete come l'entanglement sia strettamente legato alla storia di Alex, Jenny e Marco, veri e propri "sistemi" che, se separati, dal momento in cui hanno condiviso determinate esperienze significative rimarranno influenzati a vita, i destini di uno dipendenti da quelli degli altri. 
Multiversum, così come molti film di Christopher Nolan, si presta a diversi piani interpretativi. Sotto la superficie avventurosa della narrazione, fruibile da qualsiasi genere di lettore, si nascondono significati "altri" (e "alti", in molti dei casi sopracitati). Credo che sia la parte più interessante di una trama, quella che non vediamo. Quella che possiamo approfondire cogliendo la natura di alcuni passaggi, riflettendo sulle influenze e sui correlati artistici, filosofici, scientifici. Per questo ho inserito nella foto Inception, un film studiato e impostato sui diversi livelli di profondità del sogno. Un lavoro che personalmente trovo straordinario e che, pur non basandosi né sulla teoria dei mondi paralleli né sul viaggio nel tempo, ci offre una struttura complessa, dai molteplici strati, di non immediata comprensione, così come l'architettura della Multiversum Saga. Avrei potuto citare allo stesso modo Matrix, un altro pilastro della mia crescita e formazione come romanziere. Un film in cui viene ridefinito il concetto stesso di realtà, una storia che spinge lo spettatore a guardarsi attorno e mettere in discussione la sua stessa percezione di quello che lo circonda.

Questa trilogia è un viaggio. I suoi lettori, nella mia visione, sono da sempre Viaggiatori. Così li chiamo, perché condividono con me l'idea che non sia importante il traguardo, ma la corsa. Che non sia determinante la riuscita, ma l'intenzione, la volontà di farcela. E' lì che risiede l'energia. Spero con sincerità di aver dato a molti, con questa saga, uno strumento per credere nelle proprie capacità, di fronte alle avversità più nere, di fronte alla fine di ogni cosa, come i nostri protagonisti sperimentano già nel primo romanzo. 
Scoprirete, in Utopia, quanto la determinazione e il ferreo credo nei propri mezzi possano influenzare in maniera drastica il corso degli eventi. Ma non vi dico altro. So che siete già sulla banchina, il biglietto tra le mani, in attesa dell'ultimo treno.

Leonardo Patrignani





La Trilogia Multiversum

La Multiversum Saga (Multiversum, Memoria, Utopia) di Leonardo Patrignani, lanciata in Italia da Mondadori nella collana Chrysalide, è venduta in 18 Paesi. Nel 2014 approderà anche in UK e Australia nella traduzione curata da Scribe Publications, e in Germania grazie a DTV Junior. In Polonia, Multiversum ha vinto 2 premi (della giuria e degli internauti) al "Best Book for the Autumn 2013". In Italia, la saga è menzionata nella Guida alla letteratura di Fantascienza a cura di Carlo Bordoni (Odoya, 2013)

1 - Multiversum  ( recensione QUI )
2 - Memoria  ( recensione QUI )
3 - Utopia  in libreria a partire dal 25 febbraio 2014

giovedì 12 settembre 2013

BLOG TOUR ODYSSEA OLTRE LE CATENE DELL'ORGOGLIO di Amabile Giusti: QUARTA TAPPA

Cari amici e care amiche di Sognando tra le Righe ma soprattutto cari appassionati della superlativa Amabile Giusti - e la sua meravigliosa serie Odyssea - che state seguendo ormai da giorni il bellissimo blog-tour a lei dedicato....
Oggi arriva la quarta tappa!
Prima di andare ad analizzare l'argomento che abbiamo scelto e che ci sta molto a cuore, è doveroso ricordare che al termine del blog tour ci sarà l'estrazione, attraverso il programma Random, del vincitore del premio in palio, ossia una copia cartacea ed autografata di Odyssea: oltre le catene dell'orgoglio, il secondo e attesissimo volume della saga che vede protagonista la piccola Odyssea e l'affascinante Jacko, che uscirà il prossimo 17 settembre.
Per tutti i dettagli vi invito a cliccare sul link Parole di Carta.


Queste le tappe del Blog-tour:
04 sett. Parole di Carta: presentazione del blogtour e del giveaway
06 sett. Storie di Notti senza Luna: Tappa1 - Primo capitolo di Odyssea Oltre le catene dell'orgoglio in anteprima e relativo contest per la scelta della colonna sonora del romanzo
08 sett. Stelle nell'Iperuranio: Tappa2 - Intervista doppia in stile "Le iene" a Jacko e Jordy
10 sett. Il rumore dei libri: Tappa3 - Test: Qual è il tuo tipo ideale? Jacko, Jordy o Squartavene?
12 sett. Sognando tra le Righe: Tappa4 - Dibattito sull'amore e i rapporti famigliari all'interno della Saga
14 sett. Romanticamente Fantasy. Tappa5 - Citazioni day:un breve brano da tutti i romanzi della Saga di Odyssea in super anteprima.
16 sett. Parole di Carta - Tappa finale: approfondimento sulla scelta dell'autopubblicazione e sorteggio del vincitore del giveaway tra coloro che hanno completato il form.

Prima di proseguire ricordate di compilare la tabella posta qui sotto in modo da poter partecipare all'estrazione del premio. TUTTI I CAMPI SONO OBBLIGATORI.


Tappa 4

L'Amore e i rapporti famigliari in Odyssea

Certamente, una delle cose che più colpiscono e che rimangono impresse, anche diverso tempo dopo averne concluso la lettura, è la complessità dei rapporti familiari e la potenza dei sentimenti descritti all'interno di Odyssea. E' proprio per questo che tra i molti aspetti che ci avevano affascinate e colpite, abbiamo deciso di focalizzare l'attenzione su questi due potenti elementi che fanno da cardine e da traino al romanzo e all'intera saga che verrà... Un po' per fare il punto della situazione e "presentare" in qualche modo i diversi personaggi ma soprattutto per invogliare i nuovi lettori ad addentrarsi in un mondo che pulsa di vita, di sentimento e di mistero dove spesso le cose non sono quello che sembrano in apparenza. Un vero e proprio viaggio attraverso le tante sfaccettature dell'animo umano e dei rapporti che si creano tra le persone. Specialmente quelle legate dal sangue.

Quello di Amabile è un universo complesso, popolato da un variegato e numeroso carosello di personaggi costruito su solide fondamenta, da una parte fittizie e intrise di magia e fantasia, ma dall'altra assai concrete e potenti.
Quando si parla di sentimenti a trecentosessanta gradi, di scoperta, crescita, confronto e sacrificio allora anche i romanzi fantastici, di pura invenzione, diventano reali e fonte di riflessione e cambiamento e quello che ci lasciano può essere qualcosa in più di un semplice intrattenimento.

Tanti gli attori di Odyssea.
Tutti indissolubilmente legati - per le più svariate ragioni - l'uno all'altro. E tutti, ognuno a suo modo, compiono un percorso che li farà evolvere capitolo dopo capitolo, sotto gli occhi della protagonista.

Odyssea in primis. Scoprirà l'amore, si scoprirà più grande, forte e potente di quanto avesse mai potuto immaginare; ma la scoperta più bella sarà forse quella di una madre (Grace) e di un padre che non avrebbe mai pensato di avere. Con la prima dopo anni di silenzi, segreti paure e malumori instaurerà un nuovo rapporto fondato sull'amicizia, la fiducia e la condivisione.
Mentre con il padre (Charlton), di cui è orfana fin dall'infanzia, scoprirà l'esistenza di un legame che va oltre la morte, fatto di orgoglio e di fiducia raggiunta dopo un non facile percorso di sospetto e di scoperte. Sentirà la potenza del ricordo che a volte può bastare per sentirsi parte di una vera famiglia. E non solo. Passata dal Mondo Fuori a quello magico di Wizzieville scoprirà l'esistenza di una nonna (Augusta) amica, comprensiva e complice e di una governante (Joyce) che è più di una tata e più di una zia... Imparerà il significato di trovare delle radici e voler lottare per difenderle e mantenerle salde.

Poi ci sono tante altre famiglie che interagiscono e intersecano le loro vicende con quelle di Odyssea.
Figli, che pagano ingiustamente le colpe dei padri (Sia Jacko che Jordy si trovano a dover fare i conti con questa cosa meschina...)
Fratelli che si proteggono e si salvano la vita (Breta) o che diventano complici, per qualche tornaconto (Lindia e Stylo); padri che tradiscono ( Hamlet Angel ) e padri che diventano eroi ( Charlton Bennett e Charlie O'Donnel). 

Anche l'amicizia ha un ruolo molto importante.
Quello che più ho apprezzato di questo aspetto è il modo in cui nasce, cresce ed evolve nel romanzo. Qui non è mai repentina, immediata e "gratuita". Ogni personaggio la conquista duramente... con le azioni e con le intenzioni. Questo avviene sia tra Lindia e Odyssea, ma anche tra Jacko e Jordy. L'iniziale diffidenza, antipatia e rivalità per tutta una serie di eventi si trasforma in stima e amicizai. O almeno nella sua possibilità. E credo che questa sia una cosa molto vera ed un insegnamento molto importante: ancora una volta non lasciarsi ingannare dalle apparenze e concedere il beneficio del dubbio; lasciare uno spiraglio aperto alla diversità.

E tra amicizia e amore pende - apparentemente - anche il sentimento che lega Odyssea e Jacko.
Ma noi lettori sappiamo bene quale parte pesa di più...
E' proprio l'amore che attira magneticamente i due protagonisti l'uno all'altro che tanto ci fa amare la lettura di questo romanzo. La tensione inevitabile che c'è fra loro, costante e insopprimibile.
Entrambi fanno di tutto per negarla, prima di tutto a se stessi, ma è percepibile forte e chiara in ogni pagina e scava dentro il cuore del lettore per regalargli sensazioni difficili da ignorare. Una continua altalena di emozioni, che lasceranno un segno nel vostro cuore e vi faranno desiderare di leggerne ancora e ancora....

Fra pochi giorni, finalmente, lo potremo fare!