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martedì 6 novembre 2012

MICHAEL VEY. Il prigioniero della cella 25 Richard Paul Evans Anteprima

La casa editrice DALAI BALDINI E CASTOLDI, dopo averci presentato Richard Paul Evans attraverso il riflessivo e "adulto" romanzo IL LINGUAGGIO NASCOSTO DELLA VITA (la mia recensione qui ), ci introduce al genere che ha reso famoso questo scrittore in madrepatria: la narrativa per ragazzi. Evans ha scritto molti libri, alcuni dei quali sono stati trasposti in film.
La DALAI pubblica il primo romanzo di una serie composta da sette libri, e giunta in America al terzo appuntamento. Sto parlando di



MICHAEL VEY
IL PRIGIONIERO DELLA CELLA 25
di Richard Paul Evans
 
 Dal 6 Novembre in libreria
 
Collana:  Pepe bianco
Pagine: 320
Prezzo:  16.90
(14.37 euro sullo shop Dalai)
Rilegato
ISBN: 978-8866209065
 
 
 



 
 
 
 
 
 
Trama
 
Chi è Michael Vey?
Per i suoi compagni di scuola alla Meridian High School, è un normalissimo adolescente: videogame, qualche amico, poca voglia di studiare. Apparentemente, l’unica cosa che lo distingue è il fatto di soffrire della sindrome di Tourette. Ma Michael è davvero un ragazzo fuori dal comune. Ha dei poteri speciali. Poteri elettrici. Pensa di essere unico al mondo, ma scopre per caso che Taylor – la cheerleader più carina della scuola – è come lui. I due, insieme con l’amico Ostin, si mettono in cerca delle loro origini. Ma qualcuno, o qualcosa, di molto potente è sulle loro tracce. E un giorno la madre di Michael viene rapita…
 
 
 
L'autore
 
 
 
 
 
Richard Paul Evans (Salt Lake City, 11 ottobre 1962) è uno scrittore statunitense.
Evans compie gli studi superiori alla Cottonwood High School di Salt Lake City. In seguito, nel 1984, si laure all'università dello Utah. Mentre lavorava come pubblicitario, scrive una storia a tema natalizio per i suoi figli. Nel 1993, non riuscendo a trovare né un agente né un editore che accetti il suo lavoro, Evans decise di finanziare lui stesso il suo primo libro. La novella, intitolata The Christmas Box, viene distribuita dall'autore stesso nei negozi di libri della sua comunità.
Il libro raccoglie presto un buon successo, spingendo Evans a pubblicarlo su scala nazionale. L'anno successivo, il New York Times inserisce The Christmas Box al secondo posto nella lista dei best-seller, incitando un'asta per i diritti di pubblicazione fra la maggiori case editrici. Evans firmò un contratto con la Simon & Schuster, che versò allo scrittore un anticipo di 4,2 milioni di dollari. Rilasciato nel 1995 in copertina rigida, arriva alla prima posizione nella lista dei best-seller del New York Times, diventando il primo libro ad ottenere il primo posto sia in versione con copertina morbida (dicasi BROSSURA) che in versione con copertina rigida (dicasi RILEGATO). Lo stesso anno, dal libro viene tratto un Film TV, con protagonisti Maureen O'Hara e Richard Thomas.
In seguito, Evans scrivera numerosi altri libri, di cui 11 diventeranno best-seller. Fra le sue opere sono inclusi diversi libri per bambini, spesso a tematica natalizia. Dal suo libro Timepiece, pubblicato nel 1996, viene tratto un Film TV con James Earl Jones e Ellen Burstyn. In seguito, da The Lòcket, scritto da Evans nel 1998, viene tratto un secondo Film TV con Vanessa Redgrave. Nel 2003, da A Perfect Day, viene tratto un altro Film TV, con Christopher Lloyd e Rob Lowe. Evans ha vinto diversi premi per le sue opere, fra cui un American Mother Book Award e due primi posti al Storytelling World awards and Romantic Times award for Best Women's Fiction.
Nel 1994 Evans fonda la The Christmas Box House International, un'associazione di beneficenza per aiutare i bambini abbandonati, maltrattati o vittime di abusi. Al 2006, più di 13.000 bambini sono stati ospitati dall'associazione.
 
 
 
Se questa nuova serie YA vi ha incuriosito, a questo link potrete trovare molte notizie su personaggi e storia:
 
 
 
 
 
 
 

martedì 5 giugno 2012

IL LINGUAGGIO NASCOSTO DELLA VITA di Richard Paul Evans Recensione

Essermi "imbattuta" in questo potente libro (ringrazio di cuore la casa editrice BALDINI CASTOLDI DALAI editore), avvalora sempre più la mia teoria che:

I LIBRI NON CAPITANO MAI PER CASO.

L'ho notato qualche giorno fa del tutto casualmente.....e lui mi ha "scelto".

Questa mattina è arrivato inaspettatamente a casa mia, nel momento giusto; non ho resistito, l'ho aperto assalita dalla curiosità di leggere solo il prologo....l'ho chiuso dopo l'epilogo.

In una parola:

POTENTE  e ILLUMINANTE  

Sto parlando di:

Il linguaggio nascosto della vita
di Richard Paul Evans


Traduzione: Valentina Zaffagnini
Editore: Baldini e Castoldi
Pagine: 336
Prezzo: 16,00 (12,00 fino al 9.06)
Rilegato


Trama

Cosa faresti se in un solo istante perdessi tutto? La casa, il lavoro, la persona che ami?
Quando la tragedia piomba nell’esistenza fino a quel momento perfetta di Alan Christoffersen il suo primo pensiero è di farla finita. Non ha più niente per cui vivere, tutto ciò che gli resta è il tubetto di pillole che stringe in mano…
All’improvviso, come colto da un’illuminazione, Alan decide di non lasciarsi andare e di intraprendere un viaggio. Non un viaggio qualunque, ma una traversata a piedi degli Stati Uniti da Seattle, dove vive, al punto più lontano sulla mappa: Key West, Florida. Nelle persone che incontrerà lungo il cammino, nelle loro storie e nelle loro esperienze cercherà di ritrovare il significato della propria presenza nel mondo.



Con Il linguaggio nascosto della vita, straordinario successo negli Stati Uniti, Richard Paul Evans ha inaugurato una serie che seguirà Alan e le sue vicende, la sua strada.


Recensione

Nella nostra vita non facciamo altro che entrare e uscire da fasi più o meno impegnative. Ci sono dei momenti in cui ti sembra di vedere te stesso dentro uno di quei teatrini per bambini.....e ti chiedi all'improvviso: chi muove i fili? Ti sembra di essere sul palco ma di non capire il copione. Che parte ho nello show della vita? Perché un momento sono la prima attrice e il momento dopo sono solo l'addetto all'apertura e chiusura del sipario? Ecco io sono in una di quelle fasi della mia vita. E questo libro mi ha "trovato" in "quel" preciso momento....l'ho aperto, l'ho letto e mi è venuta la pelle d'oca. Non prendetemi per matta, ma per una CHE CREDE NEL POTERE TERAPEUTICO DEI LIBRI.
E questo è uno di quelli!!!
Già dalle primissime pagine si è instaurato un "legame" con Alan, ho sentito un'affinità e fino alla fine ho camminato con il protagonista attraverso il suo viaggio interiore, quello più difficile, in cui si cerca se stessi senza essersi mai conosciuti.
La primissima cosa che mi ha tenuto incollata alle sorti di Alan, è l'essere un uomo e un marito; sono ormai abituata a leggere troppo spesso il punto di vista femminile del dolore....e raramente quello maschile. E' stato davvero struggente vedere il dolore e il senso di perdita attraverso gli occhi di un uomo. Perché ho sempre dato per scontato, che solo le donne hanno la forza di rialzarsi dalle proprie "ceneri"....solo le donne dopo il primo momento di sgomento e rabbia, imbracciano la vita e vanno avanti, soprattutto se si hanno figli. Leggere ciò che può accadere ad un marito, quando perde l'unico faro della sua vita e scoprire che ha la volontà di ricominciare riscrivendo la sua vita, come su un diario dove la parola fine sta nella prima pagina, mi ha lasciato senza parole. Allora mi sono chiesta....quanto c'è di autobriografico in questo libro? Per scrivere pagine così potenti la vita ti deve aver dato svariate "lezioni", oppure hai attinto dalle persone che ti stanno intorno ogni giorno....come è successo ad Alan dopo la partenza per il suo viaggio (interiore prima e fisico poi).
Un giorno era un affermato pubblicitario, con una casa da sogno, macchina di lusso e moglie bellissima...il giorno dopo un uomo senza più voglia di pensare, di andare avanti e sperare. Quello che cercherà è la speranza, l'unico motivo che muove gli esseri umani che sopravvivono.
Nel libro ci sono delle frasi davvero potenti, di quelle che ti lasciano senza parole, tra queste una in particolare mi ha colpito come un pugno allo stomaco:
"Qualcuno mi ha detto che di fronte alla sofferenza e al lutto, ognuno di noi deve affrontare un percorso universale. I primi tre stadi sono: il rifiuto, la rabbia e la negoziazione (con Dio)".
Richard Paul Evans non potrebbe mai trovarmi più d'accordo!
E' un libro che non si dimentica facilmente e che ti fa riflettere sulla natura umana, sul senso della vita e su quello che le pagine della tua hanno ancora da raccontare.
Alan ha appena iniziato il suo "cammino", e a questo libro ne seguiranno degli altri, perché la strada verso la comprensione e l'accettazione del dolore è lunga....per tutti.
Questa lettura ha riaperto vecchie ferite, ma ha anche alimentato la mia percezione dell'inestimabile fortuna che ho.
Dopo le prime tappe del suo viaggio Alan ha imparato che:
Possiamo trascorrere i giorni a piangere le nostre perdite, o possiamo trarne motivo di crescita. Alla fine dipende da noi. Possiamo essere vittime delle circostanze o padroni del nostro destino, ma non illudersi di poter essere entrambe le cose.



Voglio lasciarvi qualche passaggio per farvi capire cosa contiene questo "forziere":

"Il segreto più grande della vita è trovare esattamente ciò che cerchiamo. Nonostante quello che ci accade, alla fine siamo noi a decidere se la nostra vita è cattiva, brutta o meravigliosa".

"Cerca la bellezza in tutti coloro che incontri, e la troverai".

"Dio mette le persone nella nostra vita per una ragione".

"E' nei momenti bui che la luce dell'amicizia brilla più viva".

L'autore


Richard Paul Evans (1962) è uno dei più acclamati autori americani, tradotto in oltre venti lingue. Tutti i suoi romanzi, tra cui alcuni per bambini e ragazzi, sono entrati nella lista dei bestseller del «New York Times», e in molti casi sono diventati film interpretati da celebri attori come Vanessa Redgrave e Christopher Lloyd. Oltre ai tanti premi letterari ha ricevuto riconoscimenti per il suo impegno in difesa dell’infanzia violata. Vive a Salt Lake City con la moglie Keri e i loro cinque figli.