mercoledì 20 giugno 2018

STORIA DI CHI FUGGE E DI CHI RESTA L' amica geniale #3 Elena Ferrante Recensione

Quel che apprezzo di questa serie, e che mi  sta sospingendo a terminarla con avidità, è  il constatare come  ogni romanzo sia diverso dagli altri, poiché le tematiche  affrontate e il modo di vederle  appartengono di volta in volta ad un’ età e ad un contesto socioculturale differenti :  di conseguenza convinzioni, problematiche, reazioni mutano nel tempo beandosi ( spesso provvisoriamente) dei  traguardi  raggiunti dalle protagoniste, rapportandosi con i loro sogni infranti e  con gli obiettivi  ancora da realizzare.




Edizioni E/O
STORIA DI CHI FUGGE E DI CHI RESTA
L' amica geniale#3
ELENA FERRANTE

Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 384
Prezzo: € 19.50
ebook: € 11.99
compreso nell' abbonamento Audible ( Emons Edizioni,  narrato da Anna Bonaiuto
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La Trama 
Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso "L'amica geniale" e "Storia del nuovo cognome", sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l'agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese. 

Opinione di Charlotte
 Nel terzo romanzo della serie  L' amica geniale  per  Lila e Lenù  è giunto il momento  di confrontarsi con un mondo  a loro  estraneo: quello  al  di fuori dal Rione , che pur con le sue brutture  plasmate su  violenza ed ignoranza ha sempre dato loro certezze e affetti . Il loro è un  legame difficile da coltivare, apparentemente destinato ad allentarsi ma impossibile da spezzare, che viene condizionato dai cambiamenti sociopolitici  in atto a cavallo degli anni Settanta . Ognuna delle due si confronta in base al proprio percorso  con il lavoro salariato, le rivendicazioni operaie, la lotta politica sempre più   duri e impietosi da un lato;   dall’altro l’ ambiente socioculturale progressista, spesso  figlio borghese del Maggio francese del ’68 , accoglie gli intellettuali ma anche gli intellettualismi, sembra  vicino ai ceti meno abbienti ma in realtà spesso ne è distante poiché non ne comprende i problemi concreti .  In questo contesto tra sorprese gradite e sgradite, prese di posizione ,soddisfazioni e  crisi esistenziali, proseguono  le storie di Lila e di  Lenù: sempre più distanti , mai come in questo romanzo lontane e ostili ,  eppure nell’ imprescindibile  meccanismo ad altalena nel quale è inscritto il loro legame, al piombare nel baratro di una corrisponde la stabilità dell’ altra che mai si nega, e che pur non capendo finisce sempre con il " sentire" visceralmente,   non giudicando e tendendo la mano.
Matrimonio, amore, genitorialità,  sofferenza  e insofferenza si alternano nelle vite di Lila  e di Lenù , che tra i fatti di cronaca di importanza cruciale, i  dibattiti  e i problemi quotidiani di tutte le donne, madri, lavoratrici     non smettono mai di mettersi in discussione:  alternando momenti di sconforto e di messa alla berlina da  parte di coloro che fino a poco prima le sostenevano ,  a rivincite e a nuove battaglie da intraprendere per autodeterminarsi.  Le protagoniste affrontano le conquiste sociali e il progresso tecnologico  con partecipazione e irruenza,  pur facendolo da punti di vista diversi, spesso compiendo scelte drastiche che le allontanano dalle certezze , dalla temporanea stabilità faticosamente raggiunta,  condannate così ciclicamente all’ incomprensione e alla solitudine interiore :  ma non viene mai snaturata la loro essenza, e  sempre, nel momento in cui compiono una scelta, sembra che ne valga la pena  . Mai ferme, intraprendenti e in grado di rialzarsi come solo le giovani donne possono fare, Lila e Lenù prendono di petto gli   accadimenti della loro esistenza: continueranno ad invidiarsi, a cercare di mostrare l’ una all’ altra la propria fortuna salvo meditare in  solitidine  sulle loro infelicità. Convalideranno   le proprie prese di posizione, e nel farlo  inganneranno chiunque abbia a che fare con loro:   ma dentro , da vere anime complementari e affini, sanno benissimo che non potranno mai ingannarsi a vicenda e che nell' altra, come in una diapositiva, troveranno sempre il proprio Io riflesso inverso .


La Serie
1.L' amica geniale ( recensione QUI)
2.Storia del nuovo cognome ( recensione QUI )
3.Storia di chi fugge e chi resta
4.Stroria della bambina perduta


L' Autrice

Elena Ferrante è autrice dell'Amore molesto, da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo. Dal romanzo successivo, I giorni dell'abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza. Il volume La frantumaglia accompagna la sua esperienza di scrittrice. Nel 2006 le Edizioni E/O hanno pubblicato il romanzo La figlia oscura, nel 2007 il racconto per bambini La spiaggia di notte e nel 2011 il primo capitolo dell'Amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta, e nel 2014 dal quarto e ultimo, Storia della bambina perduta.


Dalla serie di romanzi sta prendendo forma una serie tv, presa in mano nientemeno che da Saverio Costanzo: a questo link al sito di Repubblica, alcune minuscole ma curiose anticipazioni


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