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mercoledì 9 luglio 2014

PER TUTTO L'AMORE Irene Cao Doppia recensione

Per tutti gli sbagli... a cui ci spinge l'amore.
Per tutto l'amore ... che ci porta a sbagliare.
L'amore è imprevedibile, irresistibile, ci porta a inciampare, a soffrire. Ma come potremo amare senza prima sbagliare, senza prima perderci per poi capirne il valore? L'amore è come la vita, una strada tortuosa e affascinante, dove è facile sbagliare, perdersi e poi ritrovarsi, perché non è mai troppo tardi per tornare a casa. 




DAL 9 LUGLIO IN LIBRERIA
E NEGLI STORE ONLINE

PER TUTTO L'AMORE
Irene Cao

Editore: Rizzoli
Collana: La Scala Italiani
Genere: Erotico
Pagine: 281
Prezzo: 14.90
 Ebook. 6.99



Trama

Partire, lasciarsi alle spalle il passato per scrivere con lui il suo futuro. Ha scelto, Linda: vuole Tommaso senza riserve, con tutto l’amore di cui è capace. Una follia, per una donna indipendente e legata alla sua terra come lei. Ma se a chiederle di seguirlo, lontana da casa e dal suo lavoro come interior designer, è Lord Perfection in persona, con i suoi micidiali occhi blu ghiaccio, resistere è impossibile. Così, dalla campagna veneta Linda si ritrova a correre lungo il fiume Tago, seguendo il profilo morbido delle colline di Lisbona. Certo, l’ingresso nel jet set internazionale frequentato da Tommaso – tra noiose cene diplomatiche e ossessione per la forma – è un po’ turbolento e per niente trionfale… Linda deve imparare a modulare il suo carattere spigoloso con la sottile arte del compromesso, per non deludere l’uomo che vuole renderla felice a ogni costo. Tommaso infatti adora sorprenderla, e la desidera con un’intensità travolgente. Anche se a volte la sua passione per lei assume contorni quasi morbosi, e si trasforma in un gioco dalle regole perverse che sembra appannare la loro vita perfetta. Perché è perfetta: di questo Linda è sicura. Almeno finché il destino decide di incrinare il loro delicato equilibrio. E questa volta ha gli occhi familiari e dolci di chi ti é sempre stato accanto e non hai mai creduto potesse renderti davvero felice. Perché, come ci svela Irene Cao, il vero amore non è mai perfetto. È unico. E non ti chiede mai di cambiare.






Opinione di Charlotte


“…un fiume vitreo che morde, scuote il loro asse interno di simmetria, preme sulle pareti dell’anima, dipingendola di una nuova sostanza: ed è sale che si mescola a miele.”

Quando leggo passaggi di questo tipo, io ne resto affascinata e non posso fare a meno di prendermela con chi, pur con la lodevole intenzione di pubblicizzare l’ autrice, definisce i suoi lavori “la risposta italiana alle 50s”. Perché mediante paragoni di questo tipo mi sembra vengano in qualche modo sminuiti la padronanza della lingua, la ricercatezza nel linguaggio, la poesia dello scritto di Irene Cao; che anche in questo travolgente libro, e a mio avviso ancor più che nella prima parte della duologia,  offre al lettore  pagine struggenti di inconsueta sensibilità che catturano e tengono incollati fino all’ultima pagina.    
Avevamo conosciuto Linda  tra i colli trevigiani, la ritroviamo qualche mese dopo alla foce del Tago nella stessa situazione, ossia  mentre sta facendo quello che da sempre la fa sentire bene: correre. Corsa come metafora della sua volontà di essere libera e autentica, del volersi misurare con la vita e compiere  scelte autonome fidandosi dell’ istinto. Alcuni particolari però attirano fin da subito la nostra attenzione: qualcosa è cambiato in Linda, il suo look fresco e funzionale è stato sostituito da un’ immagine più sofisticata ed elegante. E questo particolare insinua il dubbio che Linda stia cadendo in contraddizione e che in lei stia albergando dell’ inquietudine. Con queste premesse ripartiamo da dove li avevamo lasciati,  per  seguire l’ evoluzione della storia d’ amore e passione tra Linda e Tommaso; quest’ ultimo, dovendo trasferirsi a Lisbona per lavoro, ha pensato bene di farlo insieme alla giovane di cui si è innamorato, circondandola di lusso e di premure, dandole a modo suo tutto quello che è in suo potere per renderla felice. Linda da parte sua non ama l’ ambiente diplomatico basato su apparenza e etichetta , ed è restia a vivere un esistenza in funzione del compagno, ma non può fare a meno di lui . Come fossero  equilibristi i due cercano di trovare un  punto d’ incontro tra la saldezza e il rigore maniacale di Tommaso e l’ esigenza di spontaneità e semplicità di Linda. Nessuno dei due è perfetto e coerente , ciascuno ha una sua visione personale e non convenzionale,  ben precisa e inflessibile  della coppia, della sessualità, del lavoro, dei propri bisogni;   che spesso non collima   con quella dell’ altro. Il loro è un rapporto molto cerebrale, e il punto della questione è capire se Tommaso e Linda possano essere veramente  l’ uno il completamento dell’’ altra :  entrambi trarranno le proprie conclusioni in merito alla fine di questo percorso articolato in due libri che tiene avvinto il lettore, in un continuo alternarsi  di riflessione e passione carnale, naturalezza e artificio, avvicinamento e distacco, errori e complicità; tra le opere di Koons esposte  a Parigi, la Torre di Belem e l’ immancabile e splendidamente tratteggiata Marca Trevigiana.
Per tutto l’ amore è la cronaca non scontata di un sentimento: la storia di un rapporto tra due persone dai caratteri non facili unite da un profondo sentimento, costrette in nome dell' amore  a fare delle scelte che presuppongono rinunce a quello in cui credono e che fa parte del loro Io più intimo; un racconto introspettivo in cui Linda, ma anche Tommaso e Alessandro esprimono con  dovizia di particolari le sensazioni che stanno provando
Alessandro, certo: perché in  questo  dramma sensuale tra Linda e Tommaso, come era facilmente intuibile si inserisce “ l’ elemento di disturbo”: la ventata di aria fresca, la personificazione della schiettezza, dell’ impulsività e della libertà, dell’ avversione per il possesso,  per gli obblighi; che in virtù delle sue caratteristiche e del fortissimo  legame con Linda  non può non avere un ruolo chiave in tutta la vicenda.  
Un romanzo decisamente molto più erotico del primo, in cui il sesso anche molto spinto  non è puro voyeurismo, ma è funzionale alla comprensione della psicologia dei personaggi e alla  crescita della loro consapevolezza emotiva. Un libro in cui i comprimari sono meno raccontati rispetto al primo episodio, ma sono una presenza costante con influenza determinante sulle scelte  dei protagonisti.
Quello narrato da Irene Cao  ancora una volta è grande  Amore per la verità delle emozioni, per la realizzazione personale,  per la valorizzazione della natura intrinseca dell’ individuo. Personalmente, mi dispiace solamente che l’ epilogo,  rispetto alla connotazione dell’ intero romanzo che sviscera l’ animo dei protagonisti,   sia meno approfondito:  alcuni aspetti che erano stati trattati con efficacia per interi capitoli , a mio avviso avrebbero meritato di essere indagati ulteriormente.
Resta il fatto che  Per tutto il mio amore sia  una splendida prova d' autore, un romanzo imperdibile da assaporare con grande piacere, su cui meditare, che mette in discussione  valori e obiettivi; basato sulla passione , sulla bellezza, sulla meditazione. 



Opinione di foschia75

Rapiscimi, voglio abbandonare tutto,
stare qui, tenerti dentro, 
tu che sai farmi sentire legata al tuo corpo 
come nessuno ha mai saputo fare.

Siamo arrivati alla fine di questa intensa storia, e mi dispiace, perché c'erano tutti i presupposti per scrivere un terzo libro. Si, forse ai personaggi di Irene ci si affeziona talmente tanto che vorresti continuare a sbirciare nelle loro vite, sapere come sarebbe stato se...
Irene Cao, a distanza di appena un anno, ci propone una nuova intensa e attraente storia sensuale, capace di farti perdere la cognizione del tempo, di leggere un intero libro in una sera, perché il suo stile e il suo modo di intrecciare le situazioni, non ti permette di chiuderlo sino a quando non sei costretta perché arrivata all'indice.
I primi dettagli che mi vengono in mente quando penso alle storie di questa autrice, sono i luoghi, gli atteggiamenti dei suoi personaggi, il suo personale modo di vedere la vita attraverso gli occhi di Linda, perchè sono fermamente convinta che quando plasma un personaggio, in esso ci sia molta parte della sua personalità, e questo mi affascina parecchio. Linda corre, ascolta buona musica, ama il vento tra i capelli, il sole sul viso, un aperitivo con gli amici, la semplicità, la sincerità, la spontaneità... come si fa a non immedesimarsi in una donna così? Come si fa a non sentirsi parte della storia? 
Penso che il successo dei suoi romanzi stia proprio in questo, nel realismo col quale racconta storie d'amore intense, tormentate. L'amore può avere mille volti, innumerevoli sfaccettature, l'amore è passione, lussuria, ma a volte è anche compromesso, sacrificio, abnegazione. Attraverso Linda, Irene ci porta a conoscere l'evoluzione psicologica dell'amore, attraverso gli sbagli, gli errori di valutazione, perché l'amore è soprattutto imperfezione, innata incoscienza che ti spinge a toccare il fondo prima di aprire gli occhi. L'amore, quello vero è così, l'hai sotto gli occhi, ma guardi sempre all'orizzonte, ti abbeveri alla fonte degli eccessi prima di scoprire che la sorgente era sotto casa. 
Non è mai troppo tardi, per vivere come la tua natura chiede. E Linda è una creatura che ha bisogno di input forti per capire cosa veramente le è indispensabile. Tommaso e Alessandro sono le due facce dell'amore, la gabbia dorata e la libertà, l'ovvio e l'assurdo... ma non date subito per scontato che libertà faccia coppia con ovvio. Perché Irene vi dimostrerà che non è tutto già scritto e scontato, o perlomeno magari lo è ma il sentiero per arrivarci non è affatto lineare, come non lo è la vita reale.
L'autrice aveva promesso che in questo secondo romanzo l'eros sarebbe stato il "padrone di casa", e come sempre ha mantenuto la promessa. L'erotismo c'è eccome, descritto con calma, dovizia di particolari e senza veli, tutto calato in una cornice affascinante come quella di Lisbona, che Irene ha saputo magistralmente farci assaporare come ha fatto con la campagna trevigiana prima, e con Venezia, Roma e Stromboli nella trilogia precedente. Senza tralasciare la buona cucina, l'arte (questa volta moderna!) e il design. 
L'unico appunto che "devo" fare è al finale. Perché penso che Irene abbia avuto due possibilità (che non è poco): la prima quella di poter lasciare aperto uno spiraglio per un terzo libro (i presupposti c'erano tutti se avesse modificato leggermente il finale); la seconda non prendendo in considerazione un terzo libro, ma curando un pelino di più certi stati d'animo dei personaggi (e di conseguenza certe situazioni "affrettate"), che meritavano più spazio. Ho divorato questo libro senza rendermene conto, ma arrivata al dolce.... mi è mancato il cucchiaino, per raccogliere le sensazioni di un momento fondamentale.
Nonostante questo piccolo neo (del tutto personale), adoro lo stile di questa autrice, che già all'esordio aveva dato prova di saper creare emozioni, investendo i suoi personaggi di un compito molto delicato, portare le sue sensazioni e emozioni fino al lettore. E questa è una delle sue caratteristiche migliori, arricchita dall'ambientazione e dalla cultura che ci appartiene in modo così vivido. 
Peccato che questa duologia sia già finita, perché immergermi nei romanzi di Irene Cao, mi viene spontaneo, ti invita nell'erotismo con una naturalezza e un'immediatezza che ultimamente faccio fatica a trovare nel panorama offerto dal genere. 




L'autrice



Irene Cao nasce a Pordenone poco più di trenta anni fa, ha studiato a Venezia (dove è ambientato Io ti guardo) dove si è laureata in Lettere antiche con una tesi in Storia romana, poi nel 2006 è diventata dottere di ricerca. Ha iniziato a scrivere la trilogia, prima dell' uscita delle Cinquanta sfumature, anche se ammette di averle lette in seguito. A differenza della famosa trilogia d'oltreoceano, la sua sarà incentrata sul sesso, il cibo e l'arte.

TRILOGIA 

Io ti guardo  Recensione qui
Io ti sento  Recensione qui
Io ti voglio  Recensione qui

DUOLOGIA

Per tutti gli sbagli   Doppia Recensione qui
Per tutto l'amore

mercoledì 4 giugno 2014

PER TUTTI GLI SBAGLI Irene Cao Doppia recensione in anteprima



Se il nome di  Irene Cao nella vostra mente è associato  ad uno chef molto sensuale e un po’ mascalzone,  ad esperimenti lussuriosi con il cibo,  ai profumi agrumati  e alla salsedine frizzante  … allora fate tabula rasa e ripartite da zero! Perché Irene Cao questa volta ha cambiato registro, ha scelto un’ altra tavolozza di colori e ha raccontato una storia completamente  diversa che vede protagonisti la dolcissima Marca Trevigiana e una donna  contraddittoria, energica e carismatica attorniata da personaggi altrettanto seducenti, motivati e di spessore  . In una combinazione dalle molteplici sfaccettature che coniuga squisita eleganza, credibilità  e  potenza espressiva. Eccoci qui a fornirvi due punti di vista diversi, anche se su un punto siamo d' accordo: ancora una volta, vince il Made in Italy!!!  


DAL 4 GIUGNO IN LIBRERIA
E IN TUTTI GLI STORE ONLINE

Lei è passione,
lui controllo,
l'altro libertà.
Ma nel gioco del tradimento
sono i peccati capitali i soli vincitori.

PER TUTTI GLI SBAGLI
Irene Cao

Editore:  Rizzoli
Collana: Rizzoli max
Genere: Erotico
Pagine: 320
Prezzo: 14.90 Prezzo lancio 6.90
Ebook: 4.99


Trama


DOPO IL SUCCESSO INTERNAZIONALE DELLA SUA TRILOGIA, IRENE CAO TORNA CON UNA NUOVA AVVENTURA RICCA DI PASSIONE, PER RICORDARCI CHE NESSUNO PUÒ SCEGLIERE CHI DESIDERARE.
Linda ha trentatré anni ed è una donna orgogliosa delle sue imperfezioni. Fa la designer d’interni e abita in una dimora antica nella campagna veneta, dov’è nata. È uno spirito libero, un groviglio di desideri e conflitti che ne fanno il ritratto vivente dei sette peccati capitali. Ma quando incontra Tommaso, un affascinante diplomatico che le propone il lavoro della sua vita, il mondo di Linda inizia a vacillare.
 

Opinione di Foschia75

"Se dovessi pensare a un tuo ritratto, è così che lo immaginerei. 
Tutti i difetti del mondo in un'armonia perfetta".
Tommaso Belli.


Per tutti i successi di Irene!!!


Quando nella scorsa estate erotika mi imbattei nella trilogia italiana che tanto fece parlare di sé, non avrei certo immaginato che quella brava autrice esordiente sarebbe sbarcata in Europa, e tanto meno che ci avrebbe deliziato in così breve tempo di una nuova storia, più matura da tutti i punti di vista, soprattutto stilisticamente. Si, sono di parte, spudoratamente, ma che ci posso fare se Irene Cao riesce a colpirmi con tutto quello che scrive? Se riesce a stupirmi con la sua "crescita narrativa", con il suo camaleontico estro. Vi ricordate l'introversa quanto caparbia Elena? La nuova protagonista della duologia in uscita proprio oggi, è totalmente diversa dalla restauratrice veneziana. Irene affila la tecnica e le unghie, e plasma una donna dal carattere deciso, aggressivo, in contrapposizione ad una sensualità innata e a tratti inconsapevole. Linda è una interior design con le idee chiare, su tutto.
Sul lavoro, sulle amicizie, e sul sesso; è una donna all'apparenza senza punti deboli (fin quando magari non ha di fronte un'altra donna), che fa quello che dice, si fa rispettare dall'intero genere maschile e prova sentimenti e stati d'animo sempre intensi e decisi. Inevitabile non paragonarla alla protagonista che l'ha preceduta, come è inevitabile osservare la crescita dell'autrice, la sua evoluzione nelle scelte narrative, l'intreccio delle vicende e i tanti personaggi utilizzati. Anche i protagonisti maschili sono molto lontani da quelli che li hanno preceduti, ma non per questo meno incisivi. Irene è riuscita a creare una nuova storia, che nulla ha a che vedere con la precedente. Personaggi dal diverso carattere e atteggiamento, ambientazione molto lontana dalla precedente, sensualità più esplicita ma con il connubio sesso- arte, non ci ha fatto mancare proprio niente. Ha saputo calarsi magistralmente nella professione di interior designer, vivendo questo "gioco creativo" attraverso il suo personaggio femminile. Dettagli architettonici, pezzi unici d'antiquariato sapientemente mescolati con l'ultramoderno, senza tralasciare una bella dose di riferimenti all'arte... TUTTO RIGOROSAMENTE AMBIENTATO IN ITALIA.
Personalmente, per colpirmi, un romance erotico deve essere credibile, possibile, deve far vibrare le corde emotive e fisiche. Sarà per questo che Irene non delude mai!!! Ho assaporato questa storia come un film, con location che rimangono a lungo nell'immaginario, e sposano alla grande con il tenore di vita dei protagonisti. Ville palladiane, piazze, vigneti, grotte mozzafiato, il golfo di Trieste, Treviso, Asolo e il suo mercato dell'antiquariato, si intrecciano con le storie di personaggi comuni, di liberi professionisti che non disdegnano un aperitivo in piazza con gli amici di sempre, nonostante ognuno abbia una vita piena di impegni. Il tempo per gli amici e i pettegolezzi si trova sempre. Irene è così, capace di portarti dove lei vuole, dove sa di poterti rapire con semplicità graffiante, con la malia della sensualità culinaria, artistica e fisica. La caratterizzazione dei personaggi fa un piccolo salto evolutivo rispetto alla trilogia precedente, ci sono sempre due uomini che fanno (in modo mooolto diverso) breccia nel cuore di Linda, ma siamo ancora lontani secondo me, dalla svolta. Il primo romanzo di questa duologia, sembra dare per scontato il finale, eppure sono pronta a scommettere che Irene mi stupirà, Linda mi stupirà, che le carte buone la nostra autrice erotica preferita le tiene ancora nel mazzo coperto.
Cara Irene, mi hai rapita e travolta ancora una volta! Grazie, perchè ormai leggere un erotico è un terno al lotto... con te vado sul sicuro!
Un Erotico italiano che son certa allieterà le vostre giornate sotto l'ombrellone, e saprà aumentare non di poco la temperatura. Il sesso c'è, fatto bene e con naturalezza, senza forzature o "attrezzi"... solo pura e sensuale attrazione. Dopo averlo chiuso, sarà inevitabile un temporaneo schieramento... sarete del Club Tommaso... oppure del club Alessandro? Io ho già deciso... aspetto la vostra scelta!!!
P.S.: Una delle irresistibili scelte dell'autrice, è stata quella di portare il lettore a conoscere la storia di Linda, attraverso i sette vizi capitali, una chicca che ho trovato deliziosamente ed eroticamente chic...


Opinione di Charlotte
 


Premetto che ho una predilezione per questa autrice, che  ho apprezzato leggendo la trilogia erotica edita lo scorso anno e che mi ha nuovamente catturata con questo lavoro in cui ho riconosciuto maestria, accuratezza,  poesia e sincerità.

Tutta la vicenda ruota attorno alla figura di Linda, donna mutevole,  grintosa, incostante, irascibile: il suo caratteraccio non le impedisce di essere apprezzata per le sue doti di interior designer e  per la sua esuberante femminilità . E’ una persona che non si fa del male, che non si innamora e che non lo pretende dal partner occasionale: e  soprattutto è libera. Viene tratteggiata con vividezza nella sua quotidianità  fatta di corse mattutine, lavoro in studio, spritz con gli amici, confronti affettuosi con lo zio; e soprattutto di momenti di svago ed intimità insieme all’ amico di sempre Alessandro, persona particolarmente affine alla giovane per fascino, temperamento e anelito all’ indipendenza e all’ azione. Tra un contrattempo e un diversivo, Linda viene ingaggiata per ristrutturare una lussuosa villa neopalladiana da Tommaso, agente diplomatico appassionato di botanica: in lui tutto è equilibrio, rigore e autodisciplina, le sue emozioni e la sua indole sono celate  dietro al  ruolo di rappresentanza. Pur essendo caratterialmente  opposti  i due  provano una reciproca attrazione primordiale  immediata e selvaggia, i loro corpi  reagiscono bruciando quando si avvicinano, le loro anime sembrano toccarsi e creare  armonia quando si relazionano. In un rapporto dialettico fra  istinto e ragione, fra spontaneità e convenzioni, si dipana una vicenda in cui si alternano narrazione vivace e disinvolta e momenti di lirismo, tocchi briosi e attimi di dolcezza, indagine interiore ed elegante erotismo:  nella crescente consapevolezza che  non  si può scegliere a chi voler bene, che esistono più modi di amare qualcuno e che ci si può legare a più persone in modo diverso allo stesso tempo.

L’ elemento straordinario,  che fa la differenza  di questo libro rispetto ad altri erotici,  secondo me è costituito dalla descrizione dell’ ambiente in cui si svolge la vicenda: esso è paragonabile ad una sorta  di direttore d’ orchestra che sollecita emotivamente i personaggi e di riflesso il lettore che vi si immedesima. Confesso di avere tenuto a portata di mano e di memoria  le immagini dei luoghi raccontati da Irene Cao e di essermi immersa in paesaggi rocciosi, piazze affollate  da gruppi di giovani, ville padronali affacciate su giardini elaborati;  e soprattutto di avere goduto delle suggestioni create dalle  descrizioni    dello spazio naturale, o di quello intriso di storia, che man mano  rivelavano sensibilmente  particolari evocativi, caricando l’ atmosfera di sensualità e costituendo così una  cornice perfetta al naturale manifestarsi  degli slanci affettivi o carnali dei personaggi.  
Altro elemento trattato in modo  inusuale da Irene Cao  è l’ erotismo, che   in Per tutti gli sbagli non è imbrigliato da corde, manette, giochi di ruolo, né da catalogazioni sentimentali; il sesso è uno scambio libero e spontaneo, frutto dell’ ispirazione del momento, e rientra in una visione  ampia  del rapporto fisico:  impreziosito in quanto naturale componente istintiva dell’ uomo,  genuino motore delle azioni insieme al cuore inteso come sentimento sincero indefinito e inclassificabile.
Il linguaggio di Irene Cao  è giovane, ricco ma mai artefatto: la profusione di aggettivi, la dovizia di particolari accrescono la verosimiglianza della storia, favoriscono l’ identificazione nei protagonisti, l’ introduzione agli usi e   costumi di una classe sociale e della gente del posto.  
In Per tutti  gli sbagli ho   assistito ad un’ evoluzione in chiave originale della trama, che si discosta dai cliché: il lavoro di Irene Cao  perde  definitivamente  l’ etichetta di “ risposta italiana alle  50 sfumature ”. La vicenda segue un suo percorso non  scontato, soddisfacente per il lettore, e…ancora tutto da scoprire :  non intendo fare il minimo spoiler ma vi assicuro che l’ autrice non vi lascerà sul finale con un palmo di naso ad attendere la seconda parte della duologia per sapere “ come va a finire” ; in questa prima parte si svolge e conclude - momentaneamente o definitivamente? Io davvero non ne ho idea - un viaggio interiore e viene introdotto  qualche spunto molto stuzzicante che apre ad una rosa di imprevedibili  possibilità di sviluppo.   




LA DUOLOGIA 
1-  Per tutti gli sbagli
2-  Per tutto l' amore ( dal 9 luglio 2014)



L' Autrice



Irene Cao è nata a Pordenone nel 1979. Ha studiato Lettere Classiche a Venezia, dove ha conseguito anche un dottorato in Storia Antica. Attualmente vive in un piccolo paese del Friuli. È autrice di Io ti guardo, Io ti sento e Io ti voglio, la prima trilogia erotica italiana, che è già stata pubblicata in Brasile, Spagna, Francia, Olanda, Portogallo, Russia e Turchia ed è in corso di traduzione in Danimarca, Germania, Finlandia, Polonia. A partire dal 17 giugno la trilogia sarà pubblicata in edizione digitale sulla piattaforma Oper Road negli Stati Uniti e in Canada.

La Trilogia dell'estate 2013
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