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martedì 20 novembre 2018

ANDIAMO A VEDERE IL GIORNO Sara Rattaro Recensione

Sara Rattaro è tornata nelle librerie, raccontando le vicissitudini dolceamare di personaggi che avevamo incontrato qualche lustro più giovani in Non volare via. Niente di più lontano da una duologia, poiché   tra l' uno e l' altro romanzo i protagonisti cambiano radicalmente:  maturano, falliscono, si elevano e cadono, così come  in parallelo  le loro complicità e  i loro confronti generazionali e caratteriali stravolgono equilibri che erano stabili solo in apparenza. 

Sperling&Kupfer
ANDIAMO A VEDERE IL GIORNO 
SARA RATTARO 


Collana: Pandora
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 196
Prezzo: € 16.90
ebook: € 9.99 

La Trama 
Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

Opinione di Charlotte 
Quella di Alberto, Sandra, Alice, Matteo Marta  è una famiglia che forse pensavamo di conoscere un po' ma che, come accade nella vita reale    a tutte le persone che incontriamo e naturalmente a noi stessi,  è soggetta a cambiamenti di rotta, di stimolo, di sensibilità,  costruiti su  scelte altruistiche,  slanci , affinità, ma anche su scivoloni, ripensamenti, azioni non ponderate a cui porre rimedio. Sfido chiunque   nell' arco della propria esistenza a non aver mai  affrontato dubbi, o compiuto scelte che ridefinissero  le priorità  e la direzione da seguire , talora smettendo i panni sereni per incappare in qualcosa di travolgente , irrinunciabile anche se venefico  per sé o per qualcun altro. L' ha fatto Alberto in Non volare via  in un momento di particolare fragilità,  lo fa la solida e sicura Alice in Andiamo a vedere il giorno , trovandosi a traballare, a fuggire dal personaggio cucitole addosso che non le calza più a pennello , a cercare risposte a domande che forse non si era mai posta prima. 
I figli crescono, i genitori maturano, in una sorta di ciclo continuo e perpetuo in cui dolori, scelte, impegni, rinunce di ciascuno dei membri di una famiglia disomogenea ma a modo suo tenacemente coesa  vengono messi a confronto. Il giudice passa dalla parte del colpevole, chi ha inferto dolore ora lo lenisce, chi è stato pilastro responsabile diventa debole e va protetto : non più padre e figlia ma uomo e donna che dialogano alla pari,  non  più  madre e  figlia ma donne con  esperienze e personalità messe a confronto come  non è mai accaduto loro prima. 
In questo libro più che in altri dell' autrice , ho  la sensazione che i protagonisti esternino pensieri ed  emozioni con pennellate incisive ma non insistenti,  lasciando lo spazio al lettore per affiancare i suoi, di sentimenti e di reazioni. Quel che viene trasmesso con forza , spontaneità e consapevolezza della fallibilità e della volubilità dalle quali nessuno può in coscienza sentirsi  immune,  è il non pretendere di giudicare e di accentuare la  colpa o l' autolesionismo altrui: l' agire e il pensare  cercando di mostrare  perdono e comprensione , lasciando che gli eventi seguano il loro corso, metabolizzando  il dolore, la perdita, l' avventatezza con atteggiamento costruttivo,  anche di fronte ad una condizione che spaventa, che ha ferito , che può sembrare definitivamente compromessa .   Andiamo a vedere il giorno è  un romanzo che , come Sara Rattaro ci abituati a leggere, non edulcora la realtà, non pone mai il lettore innanzi al finale definitivo o al "contentino", ma sa offrire  ugualmente spiragli di speranza , di possibilità, di positività a dispetto di quel che il destino e le conseguenze delle azioni proprie e altrui riservano: un messaggio immediato d' amore sincero,  inestinguibile , plausibile che fluisce dritto al cuore del lettore. 


Di Sara Rattaro Sognando tra le Righe ha recensito anche:
Non volare via (recensione QUI)
Niente è come te (recensione QUI
Sulla sedia sbagliata ( recensione QUI)
L' amore addosso ( recensione QUI
Il cacciatore di sogni ( recensione QUI
Uomini che restano ( recensione QUI

L' Autrice


Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di sei romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016), L' amore addosso e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro di narrativa per ragazzi. 
Insegna Scrittura creativa presso l' Università degli studi di Genova. 


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venerdì 23 febbraio 2018

UOMINI CHE RESTANO Sara Rattaro Recensione

Un  contesto  che è un vero è proprio caos emozionale, spesso foriero di cortocircuiti  :  figure maschili   che vanno e  vengono, vicinanze fulminee combinate sia dal caso sia   dall' affinità emotiva , individui complici, eppur di fondo puntualmente  soli con se stessi,  che spesso non sanno gestire i propri fantasmi e che loro malgrado spesso risultano  incapaci di non ferire. A spiccare su questo sfondo nebuloso, due vicende al femminile estremamente dolorose, attraverso le quali il lettore si pone molteplici interrogativi, giungendo a conclusioni precarie e mutevoli: un po' come  il destino di ognuno di noi.

Sperling & Kupfer
UOMINI CHE RESTANO 
SARA RATTARO 


Genere: Narrativa contemporaneoa
Pagine: 250
Prezzo: € 16.90
ebook: € 9.99


La Trama
All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.

Opinione di Charlotte 
Vita, nonostante tutto. Malgrado tradimenti, malattie, abbandoni,  che piombano inaspettati  tra capo e collo a distruggere l'  autostima e la proiezione  nel futuro di due protagoniste tanto diverse, quanto accomunate dalla stessa catastrofe emotiva e dal bisogno di superarla.
Una nuova storia intensa, amara e positiva per Sara Rattaro,  attraverso Fosca e Valeria:  donne che  si risvegliano bruscamente  dopo aver visto  andare in frantumi le certezze sulle quali avevano plasmato la loro identità,   e  che tra lacrime, rabbia, coraggio ed affetto ricostruiscono quello che possono ripartendo dal  "qui e adesso". Una progettazione  da zero senza più la certezza - e forse nemmeno il  desiderio -  del " per sempre",   lasciandosi  scorrere nell' anima e sulla pelle  un fiume impetuoso di eventi, ed  evitando di soccombere  ad essi aggrappandosi ai  sostegni più disparati, siano essi  persone o nuovi atteggiamneti di fronte alla vita. Attraverso due esperienze intime assai differenti ma dalle implicazioni affini,  Uomini che restano è   un inno alla  resilienza, all' atteggiamento combattivo e realistico nel  gestire  gli  stravolgimenti   esistenziali e nel fare tabula rasa dei preconcetti : prendendo in esame convinzioni  che non avevano reali fondamenta, e che private del filtro distorsore  permettono ai personaggi  di guardare in profondità ciò che prima vedevano solo in superficie,  svelando  loro ciò che non avevano mai avuto il coraggio, o la voglia, o la lungimiranza  di vedere.
Accettare ciò che è compiuto e che non si può cambiare, rischiare nuovamente facendo tesoro di ammaccature che sono vere e proprie tracce indelebili di sofferenza , porta alla crescita della  consapevolezza e ad un equilibrio più sereno .  Nulla è per sempre , niente è prestabilito, ma tutto può essere rimesso in gioco sulla base delle carte che il destino ora beffardo ora amico ci dà   a disposizione : l' importante è ritrovare  sempre e comunque la voglia di giocare insieme agli altri,   senza più avere la tentazione di barare. 
Sara Rattaro mi disorienta e mi colpisce immancabilmente in virtù della  sua cifra stilistica  davvero particolare,  che mi trasmette una sorta di  "empatia scientifica":  ogni sua frase è calibrata, non vi è nulla di superfluo,  e ogni componente è essenziale nel creare una fortissima  tensione emotiva .  L' autrice   è  chirurgica nell' uso di parole e di sequenze narrative, quasi usasse un bisturi in grado di incidere nell' animo del lettore in profondità, con  colpi secchi  dalla semplicità apparentemente indolore: solo in un secondo momento ci si  accorge di  quanto in realtà la ferita lasciata dalle sue parole sia  profonda.  Tuttavia non bisogna dimenticare che   il bisturi è uno strumento  che lacera la superficie  per curare e non per fare del male gratuito   :  a volte è necessario fare uscire l' infezione , così come  talora i personaggi di Sara Rattaro sono costretti ad affrontare un vero e proprio tracollo emotivo , per  approdare ad una  dimensione di vita più   sincera e fiduciosa. 


Di Sara Rattaro Sognando tra le Righe ha recensito anche:
Non volare via (recensione QUI)
Niente è come te  (recensione QUI
Sulla sedia sbagliata ( recensione QUI)
L' amore addosso ( recensione QUI)  
Il cacciatore di sogni ( recensione QUI)  

L' Autrice


Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di sei romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue:  Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016), L' amore addosso  e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro di  narrativa per ragazzi.  
Insegna Scrittura creativa presso l' Università degli studi di Genova. 

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giovedì 14 dicembre 2017

IL CACCIATORE DI SOGNI Sara Rattaro Recensione

Un romanzo di formazione per ragazzi, una favola per adulti: un tributo alla grandezza e alla semplicità di uno scienziato raccontato prima di tutto  come uomo, nella sua eccezionale genuinità.

Mondadori
IL CACCIATORE DI SOGNI.
LA STORIA DELLO SCIENZIATO CHE SALVO' IL MONDO
SARA RATTARO 


Genere: narrativa per ragazzi/biografico
Pagine: 173 ( con illustrazioni monocrome all' inizio di ogni capitolo)
Prezzo:  € 15.00
ebook: € 7.99
QUI link Amazon per l' acquisto

La Trama
Luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da Barcellona in Italia. È il 4 luglio 1984 e, su quell'aereo, la sua vita cambia per sempre. Luca incontra un eroe... No, non si tratta di Maradona, che in aeroporto ha attirato l'attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello Filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po' a Babbo Natale e occupa il sedile accanto al suo. All'improvviso l'uomo gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Comincia così un'avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata... l'avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin. Età di lettura: da 10 anni.


Opinione di Charlotte 

L’ opera di Sabin, illuminato  inventore del vaccino antipolio, filtrata dagli occhi di un ragazzino appassionato e curioso. Un elogio alla tenacia e alla passione, per una biografia raccontata in modo informale e confidenziale:   con palese  ammirazione,  intensa partecipazione emotiva e ricchezza di contenuti ,al contempo conferendole  la freschezza e l' immediatezza espressiva  distintive della narrazione di  Sara Rattaro.
Il romanzo sembra  costruito su misura per un adolescente, uno dei tanti Luca che incontriamo nella quotidianità: attraverso un grande protagonista della medicina   presentato come caparbio e   umile  filantropo, e  immaginando  la sua sintonia  con l' animo affine di un  ragazzino motivato, tra le righe   si osserva il mondo  con gli occhi di quest' ultimo: con uno sguardo un po' saggio un po' infantile,   con   un bagaglio di sogni e di incertezze,  per un percorso appena intrapreso in cui tutto è possibile se lo si vuole veramente.  L' esempio-guida di Sabin mostra a Luca e di riflesso al giovane lettore come  la   tenacia e la passione che sfidano  i“ no” e gli iniziali smacchi possano  portare a grandi successi , a gratificazioni morali e mentali,  alla realizzazione di obiettivi  che mai come in età adolescenziale  possono essere tanto possibili quanto sembrare inarrivabili.
Sembrerebbero considerazioni " didattiche":eppure nel romanzo il collegamento  tra Luca e Sabin non è didascalico, bensì  gioioso e spontaneo,    poiché portato sulla carta con estreme delicatezza ed empatia. Il libro che Sara Rattaro ha dedicato ai lettori più giovani , ma che intenerisce e arricchisce in egual misura gli adulti, è perfettamente affine al suo modo di scrivere: profondo ma all’ apparenza semplicissimo,  immediato e senza fronzoli ma  estremamente complesso  qualora  alla prima, accattivante lettura " di pancia" venga sovrapposta una riflessione più ampia e matura.  Sara Rattaro come poche autrici riesce ad esprimere concetti potenti usando un linguaggio semplice e infondendo speranza e atteggiamento positivo anche nella situazione più destabilizzante: tanto più  ne Il cacciatore di sogni, spunto  luminoso per  un individuo in crescita e alla ricerca della propria strada, che inizia a  fabbricare il proprio  progetto di vita.

Di Sara Rattaro Sognando tra le Righe ha recensito anche:
Non volare via (recensione QUI)
Niente è come te  (recensione QUI
Sulla sedia sbagliata ( recensione QUI)
L' amore addosso ( recensione QUI

L'  Autrice


Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di sei romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue:  Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016), L' amore addosso 
Con Il cacciatore di sogni debutta nella narratiuva per ragazzi. 

sabato 1 aprile 2017

L' AMORE ADDOSSO Sara Rattaro Recensione

Non esiste un tempo giusto per diventare grandi. Ne esiste uno perfetto per crescere.
Affrontare un romanzo di Sara Rattaro equivale a  percorrere un sentiero illusoriamente  ameno:  essendo coscienti di poter commettere da un momento all' altro un passo falso,  che porti dal rimirare scenari accattivanti  allo sprofondare nelle sabbie mobili. 

Sperling & Kupfer 
L'AMORE ADDOSSO
SARA RATTARO
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 172
Prezzo: € 16.90
ebook: € 9.99
La Trama
«La verità è quasi sempre una storia raccontata a metà.» 
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere.
Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.
Sara Rattaro torna con L'amore addosso, una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.


Opinione di Charlotte
La   delicatezza, la leggerezza,  la semplicità nel parlare di  vicissitudini umane che vanno dalla gioia alla tragedia personale, uniti a riflessioni di inusuale profondità che sembrano scaturire dall' animo dell' autrice quale riassunto di ogni capitolo, mettono il lettore di fronte ad uno specchio nel quale sono riflessi i drammi che  lo circondano nella realtà di tutti i giorni,  e che spesso lo riguardano direttamente . 
Uomini e donne, genitori e figli, fratelli, coniugi, amanti, complici e rivali per caso o per scelta,  i personaggi sono collocati sulla scena in un gioco precario di equilibri: che basta poco,   spesso indipendentemente dalla propria volontà, per far crollare. Giulia, Federico, Emanuele e i loro comprimari,  celano segreti , talora apparentemente innocenti, che plasmano gli  animi e le  scelte permeandone luci e ombre, che  corrodono il futuro, che si tramutano in macigni in grado di distorcere la percezione del quotidiano e di guastare legami sani e collaudati;  oppure che, come nel caso di Giulia e di sua madre, si fanno  malsana  intelaiatura di rapporti ambivalenti,  sostenuti spesso sullo squilibrio di forze, basati su inganni  , prevaricazione ,  inaffidabilità, pregiudizio. 
Sono tantissimi gli spunti  che emergono dalle pagine del romanzo :  la connessione che si può creare casualmente tra due esistenze, associata alla  forza e alla debolezza di ogni personaggio;   la scarsa autocoscienza di alcuni, la confusione di altri. E soprattutto,   la consapevolezza che l' amore addosso  non sia quello " tarato alto" , inattaccabile e contraddistinto dal  sorriso stampato e perenne,   bensì  coinvolga e debba fare i conti con molte altre dinamiche dissonanti, e  sia comunque  in grado di " agganciare" la sua vittima , anche quando in partenza non risulti  perfetto o perfettibile  .     
Ancora,  il libro porta il peso della sofferenza silente: del segreto, del senso di colpa,  del sapere e dover tacere, della voglia e del timore di conoscere la verità.
In  questo ricchissimo calderone emozionale, fatto di Bene e di Male, di giusto e di sbagliato,   il retrogusto che permane è quello dell' accettazione dell'inevitabile e della speranza in quel che rimane. L'amore e l' affetto che  vincono  su tutto e tutti partono dalla serenità, e  portano con sé la conquista della propria " zona franca":  della  fiducia riposta e ricevuta,  dell' importanza  della responsabilità, del dialogo e del confronto. Sentimenti e  relazioni  si imparano sulla propria pelle spesso non senza rinunce , comprendendo  ragioni e  fallibilità   , ricevendo solidarietà dalle persone meno probabili,  incassando i colpi bassi che la vita inevitabilmente riserva: cercando di essere protagonisti del proprio destino senza essere carnefici delle esistenze altrui, e senza che venga mai a mancare la fiducia in se stessi.
Non  è sempre facile resistere alla tentazione di essere liberi, come non si conosce la ricetta per  essere genitori giusti e figli emancipati; il matrimonio è  una delle istituzioni sulle quali si fonda la  società,  ma è difficilissimo tenerlo in equilibrio tra  mille altri bisogni,  inquietudini e fatalità.
Io credo di avere capito perché l' autrice piaccia così tanto al pubblico e perchè le sue storie risultino così speciali da ancorarsi nella mente e nel cuore per giorni, lasciando il segno: senza moralismi, né falsi miti o idealizzazioni, Sara Rattaro  parla ai nostri animi , al nostro vissuto, alle nostre debolezze, con grande familiarità,  evitando di  elargire ricette di saggezza, diventando  "una di noi" come fossimo in cerchio a confrontarci con lei.  Attraverso gli errori e le conquiste dei suoi personaggi, il loro incompiuto, i mille colori brillanti e cupi che come nell' immagine di copertina del romanzo danno forma al loro profilo senza mai definirlo con chiarezza,  scaturiscono identificazioni spontanee:  commozione, rabbia, pace che avvolgono , travolgono, portano a divorare le pagine in cerca di soluzioni, comparazioni, rappacificazioni interiori. Un carosello di emozioni pregne di sostanza, che mi porta  a ritenere  L' amore addosso una lettura indimenticabile.

Di Sara Rattaro Sognando tra le Righe ha recensito anche:
Non volare via (recensione QUI)
Niente è come te  (recensione QUI
Sulla sedia sbagliata ( recensione QUI)
L' Autrice

Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di cinque romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue:  Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016).
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sabato 22 agosto 2015

SULLA SEDIA SBAGLIATA Sara Rattaro Recensione



Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto da Sara Rattaro con Niente è come te ( recensione QUI) che le è valso il Premio Bancarella 2015,  Garzanti ha pubblicato  questo toccante romanzo già uscito per Morellini Editore nel 2010. Un’ ottima opportunità per scoprire qualcosa di più sull' incisiva e talentuosa scrittrice , individuando  quelle caratteristiche espressive  che fin dagli esordi  costituiscono il manifesto  del suo temperamento. 

Garzanti Libri
SULLA SEDIA SBAGLIATA 
SARA RATTARO


Collana: Super Elefanti bestsellers
Genere:  Narrativa contemporaea/drammatico 
 Pagine: 157
Prezzo: € 9,90 
ebook: € 6,99 

La Trama


Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire. Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo.
È la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d’auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l’amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l’errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L’amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare. Ogni storia ha le sue zone di luce e le sue zone di ombra.


Opinione di Charlotte 

Difficilissimo parlare di fatti  drammatici senza risultare melodrammatici, quando  la razionalità e l’ etica fanno a pugni con l’ istinto,  talora risultando vincenti, altre volte soccombendo a pulsioni ataviche.
Eppure se c’è una scrittrice in grado di farlo, questa è Sara Rattaro,  che con Sulla sedia sbagliata  realizza una visione d' insieme mediante il racconto di frammenti di vita, di disillusione, di dolore,   basati di volta in volta  su gesti estremi, su scelte fatte e subite, su azioni consapevoli o tragici accadimenti. L' autrice  parla al lettore  attraverso molte voci diverse    apparentemente scollegate:  che in realtà restituiscono una sintesi  strutturata e coerente   delle dinamiche  controverse  tra genitori e figli,  e delle beffe di un destino a volte così crudele da lasciare  annichiliti, senza più nulla da perdere.
Madri e figli nel romanzo sono alle prese con le drammatiche  conseguenze delle loro azioni, con  sacrifici e  sofferenze mal ripagati, con il vuoto e la disperazione  che gravitano intorno a sconfitta e disillusione;   fra tanto inarginabile dolore talvolta  fa capolino quel principio di autoconservazione che immancabilmente porta l’ essere umano a individuare una strategia comportamentale  più o meno inconscia  di sopravvivenza, perfino  quando la vita sembra  avere tolto tutto.    
Lucida ed empatica, distaccata ma coinvolgente, Sara Rattaro parla di dolore straziante come   il bravo medico;  che analizza i sintomi di un malessere con compassione ma   senza pietismi ,  che prende in considerazione sotto tutti i punti di vista gli elementi in suo possesso al fine di formulare la diagnosi più obiettiva possibile, e che tiene conto della sensibilità del  paziente nel comunicarla;  allo stesso modo, nello scrivere l’ autrice usa  parole efficaci e  mirate a trasmettere contenuti  senza  suscitare la lacrima facile e la reazione “ di pancia”, bensì permettendo una compartecipazione del lettore  calda ma cosciente che travalichi giudizi  facili e nette conclusioni.
Sulla sedia sbagliata è un urlo di disperata inadeguatezza, imperfezione, fallibilità; un continuo alternarsi e ribaltarsi di punti di vista tra  vittime e carnefici non sempre consapevoli del proprio ruolo né  incasellabili inequivocabilmente in esso.
Il genitore in nome di un sentimento incondizionato diventa di volta in volta vittima dei propri sensi di colpa,  delle proprie responsabilità nei  confronti del figlio, del fallimento delle proprie aspettative e delle proprie proiezioni , impotente spettatore dell’ irrazionale pulsione autodistruttiva di colui al quale ha dato la vita ma al quale ingiustamente  è stata  tolta, o che  ha deliberatamente scelto di privarsene.
Il libro quindi affronta tanti dolori diversi, ma  parla il linguaggio di un unico Amore  a volte non sufficiente:    fatto di assenze, di vite spezzate, di difficoltà psicologica,  di fievoli  speranze,  in virtù di un cordone ombelicale che non viene mai reciso. Genitori e figli si amano nonostante tutto, si odiano nonostante tutto:  questa è l’ unica certezza  ricavata dalla lettura di un romanzo  intenso e indimenticabile che spesso lascia volutamente in sospeso il racconto dei sentimenti, accentuandone in tal modo la profondità.

L' Autrice  



Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione.
Nel 2009 completa il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata che viene letto e scelto dall’editore Mauro Morellini. Il romanzo ottiene un buon successo di pubblico e critica.
Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola, pubblicato dalla casa editrice Giunti nel 2012.
Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla.
Del 2014 il romanzo Niente è come te, sempre edito da Garzanti.