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mercoledì 15 aprile 2015

TUTTO COMINCIO' CON TIFFANY Christoph Marzi Recensione



Trovo che le proposte romantiche e  d' evasione Tre60 si  contraddistinguano per essere molto attente all’ aspetto intellettuale e astratto del rapporto interpersonale: infatti  spesso la passione a due viene  associata a tematiche universali, attuali e  complementari  alla "bolla di passione", rendendo la storia d' amore qualcosa di più completo e complesso. Come avviene in questo romanzo,   vivace in superficie ma intriso di significato ad una lettura attenta . 

Tre60
TUTTO COMINCIO' CON TIFFANY
CHRISTOPH MARZI


Collana:  Narrativa Tre60
Genere: narrativa contemporanea/romantico 
prezzo: € 9,90
e-book: € 5,99

La Trama

Alex ha solo sfiorato la vita di Faye, giovane libraia di Brooklyn. È entrato nel suo negozio, ha comprato una vecchia edizione di "Colazione da Tiffany" e se n'è andato... dimenticando sul bancone un quaderno pieno di disegni a matita. Ma non è soltanto quel singolare quaderno a turbare Faye: lei è convinta di aver già visto quell'uomo, eppure non riesce a ricordare nulla. E poi c'è la frase che Alex ha detto prendendo in mano il romanzo di Truman Capote: "Certe storie sono come melodie". Perché lei non riesce a togliersela di testa? Grazie al quaderno, Faye riesce a ritrovare Alex. A conoscerlo. Scoprendo così che il loro cuore potrebbe battere all'unisono. Un amore nato per caso? E perché no? In fondo, non è proprio quello che succede ad Audrey Hepburn nel film? Poi, un giorno, Faye vede Alex per strada, abbracciato a una ragazza. E il suo cuore va in mille pezzi. Lui le aveva fatto credere che il loro incontro era qualcosa di unico. Che la loro storia era proprio una melodia. E invece... Ma allora perché Alex afferma con testarda determinazione che lui non era neppure a New York, quel giorno? Chi ha ragione? C'è un futuro per Alex e Faye? Ma, soprattutto, c'è forse stato un passato?
   
Opinione di Charlotte

Faye  è una  ragazza sulla trentina che lavora in libreria e veste sempre a pois: una storia deludente alle spalle, un tran tran sereno, un datore di lavoro coreano decisamente anticonvenzionale ,  un’ amica del cuore esuberante, un sogno nel cassetto legato alla  passione per la musica . E la  netta sensazione  che qualcosa stia  per succedere: una casualità, un oggetto dimenticato, una frase che ha il sapore di deja-vu,  cambiano le prospettive della vita di Faye e creano in lei un' ossessione: Alex Hobdon. Quelli appena esposti sembrano presupposti  triti e ritriti, ma in realtà la traccia  romantica “ per stadi obbligati” in questo romanzo è pressochè invisibile  e cede il passo a  riflessioni intime  ed eleganti:  che poco hanno a che fare con un romance  dagli slanci emotivi esasperati, ma moltissimo con riflessioni sull’ Uomo, le sue domande, i cardini della sua esistenza.   
" Certe storie sono come melodie" : impalpabili, indefinibili, eppure persistenti come un ritornello accattivante: ed ecco un incontro d'anime , una corrispondenza epistolare, un riconoscersi  in assenza di voci e di sguardi scambiandosi sogni, speranze, disillusioni: solamente  scrivendo. Un rapporto volutamente incompiuto ma  spiritualmente perfetto, basato sull’ espressione della propria individualità, l’ affinità di spirito,  la condivisione di  due leitmotiv:     un quaderno di schizzi a fumetti e soprattutto il capolavoro di Truman Capote Colazione da Tiffany   .   

Sconfitte e insuccessi, melodie amare che ti buttavano a terra: ecco cos’erano le esperienze che ai giovani artisti non mancavano mai.

E poi improvvisamente i punti di riferimento cambiano, le prospettive si fanno mutevoli, gli atteggiamenti contraddittori:  si insinuano il dubbio e la sfiducia, a sporcare una relazione pura e totale. E nella parte rosa che stava decollando agisce  il tarlo della menzogna, a frenare gli entusiasmi e a spingere Faye e Alex a cercare delle risposte dentro se stessi. 
I riferimenti visivi  immediati, " epidermici" di Tutto cominciò da Tiffany  sono riconducibili a  Notthing Hill e a C'è  post@ per te , nonché a inquietanti reminescenze  hitchcockiane e a elementi  misteriosi e visionari .Ma  i richiami  più evidenti sono alla Holly Golightly di Colazione da Tiffany: non tanto  all' icona  Audrey Hepburn, ma alla versione cartacea del personaggio, concettualmente più spinto, evanescente e irreale:   personificazione della spontaneità non imbrigliata , della libertà,  del desiderio di realizzarsi .
La vicenda  narrata  in Tutto cominciò di Tiffany ha il sapore di un medley di canzoni che seguono gli stati d' animo, inframmezzate da strip fumettistiche: a volte si ha la percezione di essere immersi in una graphic novel con l’ Ipod nelle orecchie.
Ho letto   questo libro con  voracità, e man mano che il mistero s' ingarbugliava traevo le  mie conclusioni spaziando in mille direzioni, sulla scia dei continui colpi di scena: dalla soluzione  più razionale alla più improbabile e fantasiosa,ho mutato opinione fino alle ultimissime pagine.  Di un fattore  però sono sempre stata consapevole:  secondo la filosofia di Christoph Marzi,un ruolo fondamentale nell' esistenza umana  viene giocato  dal karma. Combattere il destino non serve, e ciò che accade nella vita è una concatenazione di cause ed effetti: quel che  sembra succedere per caso ha invariabilmente  una  motivazione e gioca un ruolo chiave. Il dilemma  dei personaggi del libro risiede nella scelta  tra attesa e azione:   aspettare che il destino si compia, come fa chi medita secondo la filosofia indiana, o provocare una reazione muovendosi, come fa Holly Golittly . Faye e Alex sembrano rincorrersi e sfuggirsi, si mancano sempre per poco, salvo poi aspettarsi : la sensazione è che tutto questo tribolare valga la pena, che sia impossibile potersi liberare della presenza dell’ altro, e che basti aprire gli occhi davvero, guardando con la mente e anche  con il cuore, per comprendere l' essenza della realtà. Sospinto in continuazione  alternativamente tra oggettività  e inverosimiglianza,  con Tutto cominciò da Tiffany il lettore  affronta un viaggio che non ha una meta: l’ obiettivo è percorrere una strada sconosciuta fidandosi dell’ istinto. 

La vita è piena di musica – colorata, selvaggia, incantevole. Ascoltarla è più semplice di quanto si pensi. Poter ballare al suo ritmo è come volare, solo più bello

 L' Autore

 
Christoph Marzi è uno dei più promettenti autori tedeschi, amato dalla critica e dal pubblico. E adesso si appresta a conquistare l’Europa: i diritti di traduzione di Tutto cominciò con Tiffany sono stati venduti ovunque: dall’Inghilterra all’Olanda, dalla Spagna alla Norvegia.