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martedì 27 luglio 2021

UNA FELICITA' SEMPLICE Sara Rattaro Recensione

Stanca,  affaccendata e desiderosa di ferie:  ma non potevo lasciarmi scappare il nuovo  romanzo di Sara Rattaro! 

Sperling & Kupfer
UNA FELICITA' SEMPLICE
SARA RATTARO



Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 243
Prezzo: € 16.90
ebook: € 9.99
disponibile anche su Audible, letto da Lucia Caponetto
QUI il link Amazon  per l' acquisto

La Trama

Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all'ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all'improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E così quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte. Proprio in quell'attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l'essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che è davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere già amato abbastanza - forse, di non avere nemmeno più diritto alla felicità. È un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilità: una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. È l'incipit di un romanzo che sa sorprenderci e metterci in discussione a ogni pagina. Perché tutti noi, come Cristina, siamo sospesi tra occasioni che non sappiamo cogliere e scorci di felicità che ci fanno paura, tra mani che la vita ci tende e assi nella manica che potrebbero regalarci la mossa vincente. Il destino potrà confonderci con i suoi percorsi imprevedibili, ma a salvarci sarà solo il nostro coraggio: quello di inseguire i nostri sogni o di concederci l'occasione di amare di nuovo.

Opinione di Charlotte

Una trama tra le più lineari concepite dall' autrice, e uno stile inconfondibile  fatto di stilettate emotive  dalla logica inoppugnabile,  assestate   non per sconvolgere o creare "sensazionalismi da bestseller", ma per  scombinare i progetti esistenziali dei protagonisti  del romanzo e forse mettere un po' in discussione le  convinzioni del lettore. La vicenda  struggente di Cristina, Andrea e Claudio parla di tanti momenti cruciali che si susseguono in una serie di concatenazioni causa-effetto, di un ciclo continuo di felicità e dolore  che sono Destino e Amore in ogni  declinazione. Ne Una felicità semplice  un legame incredibilmente tenace si spezza, e  uno nuovo tenta di assumere sembianze proprie scaturendo   da un magma  fatto di lacrime e di sorrisi, di sconforto e giochi di prestigio. Cristina ha un passato magico, un presente segnato da una mancanza devastante, un futuro nebuloso che ha poca voglia di esplorare. Quel che si genera attraverso le  parole chirurgiche di Sara Rattaro , che racconta le emozioni di una moglie/madre/figlia sopravvissuta alla distruzione del suo mondo,   è un continuum che parla di nuovi equilibri, di quella fame di vita che implode ma non scompare, e si rinnova nell'   amore nel senso più ampio del termine partendo dall' abbraccio di se stessi per poi coinvolgere gli altri. Ne risulta  una lettura tanto intima quanto disarmante nella sua immediatezza , nella sua fiducia nella vita con le sue amarezze e le rinnovate dolcezze , in nome delle quali  vale sempre la pena reinventarsi e ritentare,  nonostante tutto:  magari ( ri) scoprendo qualcosa di se stessi che in precedenza non  era stato valorizzato.  

Di Sara Rattaro Sognando tra le Righe ha recensito anche:
Non volare via (recensione QUI)
Niente è come te (recensione QUI) 
Sulla sedia sbagliata ( recensione QUI)
L' amore addosso ( recensione QUI) 
Il cacciatore di sogni ( recensione QUI) 
Uomini che restano ( recensione QUI ) 
Andiamo a vedere il giorno ( recensione QUI) 
La giusta distanza ( recensione QUI ) 

L' Autrice
Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di sei romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016), L' amore addosso e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro di narrativa per ragazzi. 
Insegna Scrittura creativa presso l' Università degli studi di Genova. 

Il suo blog: 
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giovedì 29 aprile 2021

REVIEW PARTY CANTO D' AMORE A MIA MADRE Rachid Benzine

       

Un romanzo breve struggente che racconta di una donna speciale e di un uomo al suo capezzale: di un legame madre e figlio ormai in procinto di arrivare al capolinea, ma non di spezzarsi.

Corbaccio
CANTO D' AMORE A MIA MADRE
RACHID BENZINE



Traduzione: Alba Bariffi
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 96
Prezzo: € 12,90
ebook: € 8,99
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama

«Vi chiederete senza dubbio cosa stia facendo nella camera di mia madre. Io, professore di Letteratura all'Università di Lovanio. Che non mi sono mai sposato. In attesa, con un libro in mano, che mia madre si ridesti. Una madre affaticata, sfinita, provata dalla vita e dai suoi imprevisti. La pelle di zigrino di Balzac è il titolo del libro. Una vecchia edizione, così consumata che l'inchiostro dei caratteri si è sbiadito. Mia madre non sa leggere. Avrebbe potuto scegliere qualsiasi altra opera. Chissà perché questa? Non lo so. Non l'ho mai saputo. Del resto, non lo sa nemmeno lei. Ma è questo il libro che mi chiede di leggerle quando si sente disposta ad ascoltare, quando ha bisogno di essere tranquillizzata, quando ha semplicemente voglia di godersi un po' la vita. E la compagnia di suo figlio.» Di solito sono le madri che leggono ad alta voce ai propri figli piccoli. Qui è un figlio, adulto, che legge alla madre anziana. Che non sa leggere, ma che ha fatto di tutto perché lui potesse andare a scuola. Attraverso la lettura il figlio esprime l'amore, l'accudimento, la gratitudine per la propria madre. E al tempo stesso l'amore per la letteratura che è sempre, in qualunque circostanza, un ponte che collega mondi e persone. Un legame prezioso, consolatorio e salvifico.

Opinione di Charlotte

Opera di narrativa intima e toccante, dall' impatto disorientante e dalla delicatezza disarmante, Canto d' amore a mia madre è un racconto di devozione filiale sincera, il ritratto di una madre amata e di una donna dalle molte sfaccettature forse comprese tardivamente . La sua figura irrompe dalle pagine, coniugando il suo ruolo convenzionale, scontato, di secondo piano in famiglia e nella società, alle sue passioni che la rendono unica e sorprendente. La scarsa istruzione è accompagnata dalla spontanea apertura mentale, un genuino spirito altruistico è insito nella sua natura nonostante sotto molti aspetti la vita non sia stata generosa con lei. Il suo amore per la musica e soprattutto per la letteratura le consentono di evadere dalla faticosa quotidianità. Lei, che dell' opera La pelle di zigrino di Balzac ha fatto il leitmotiv delle sue giornate imparandola a memoria, vi si rifugia con lungimiranza e curiosità, tramutandola in veicolo di un legame esclusivo con la voce narrante;  spesso apparentemente a senso unico, eppure permeato di complicità e affetto incondizionato reciproco. Il tratteggio della protagonista poi, suggerisce riflessioni su tematiche di ampio respiro quali l' integrazione dello straniero, l' analfabetismo, lo snobismo sociale; ma tutto passa in secondo piano rispetto alla valenza salvifica dell' effimero - l' espressione delle emozioni attraverso suoni e parole- e all' empatia che trasuda dalle riflessioni di un figlio che lucidamente, senza malinconia o stucchevolezza, racconta il suo stupore e la sua riconoscenza in modo profondo e  armonioso.

L' Autore

Rachid Benzine, nato in Marocco e cresciuto in Francia, è professore, islamista e ricercatore presso il Fonds Ricoeur. Figura di spicco dell’islamismo liberale aperto al dialogo con il cristianesimo, è autore di numerosi saggi fra cui, tradotti in italiano, I nuovi pensatori dell’Islam, Lettere a Nour e Il Corano spiegato ai giovani. Canto d’amore a mia madre è la sua prima opera di narrativa.






martedì 23 marzo 2021

REVIEW PARTY BENEDETTO SIA IL PADRE Rosa Ventrella




Un review party toccante all' insegna di un romanzo dalla fruizione immediata, empatica, al contempo oltremodo intima: emozioni facili da recepire, difficili e ambivalenti da raccontare.

Mondadori
BENEDETTO SIA IL PADRE
ROSA VENTRELLA


Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 240
Prezzo: € 18.00
ebook: € 9.99
QUI il link Amazon per l' acquisto


La Trama
Quanto di quel che abbiamo vissuto da bambini ci rimane attaccato alla pelle? Ci si può salvare dal male che abbiamo respirato crescendo? Rosa è nata nel quartiere San Nicola, il più antico e malfamato di Bari, un affollarsi di case bianche solcate da vichi stretti che corrono verso il mare, un posto dove la violenza "ti veniva cucita addosso non appena venivi al mondo". E a insegnarla a lei e ai suoi fratelli è stato il padre, soprannominato da tutti Faccia d'angelo per la finezza dei lineamenti, il portamento elegante e i denti bianchissimi; tanto quanto nera – " 'gniera gniera' come un pozzo profondo" – aveva l'anima. Faccia d'angelo ha riversato sui figli e soprattutto sulla moglie – una donna orgogliosa ma fragilissima, consumata dall'amore e dal desiderio che la tenevano legata a lui – la sua furia cieca, l'altalena dei suoi umori, tutte le sue menzogne e tradimenti. Ma Rosa è convinta di essersi salvata: ha incontrato Marco, ha creduto di riconoscere in lui un profugo come lei, è fuggita a Roma con lui, ha persino storpiato il proprio nome. Oggi, però, mentre il suo matrimonio sta naufragando, riceve la telefonata più difficile, quella davanti alla quale non può più sottrarsi alla memoria. Ed è costretta ad affrontare il viaggio a ritroso, verso la sua terra e la sua adolescenza, alla ricerca delle radici dell'odio per il padre ma anche di quelle del desiderio, scoperto attraverso l'amicizia proibita con una prostituta e l'attrazione segreta per un uomo più grande. E, ancora, alla ricerca del coraggio per liberarsi finalmente da un'eredità oscura e difficilissima da estirpare. Rosa Ventrella ha scritto un romanzo coraggioso, animato dalla volontà di smascherare la violenza che affonda le sue radici, dure e nodose come quelle degli olivi, nella storia di tante famiglie. Ma, con la sua lingua capace di dolcezza e ferocia, ha saputo mettere in scena a ogni pagina l'istinto vitale, la capacità di perdonare e rinascere.


Opinione di Charlotte 

Una scrittura fluida e partecipata accompagna il lettore nella vita di Rosa/Rosé/Rose:  tre desinenze per lo stesso nome, tre anime di una  donna che, cresciuta in un quartiere popolare barese,  affronta dapprima  l' infanzia e l' adolescenza come figlia , quindi l' età adulta come moglie e madre:  tornando sempre,  immancabilmente, ad esser figlia,  in un percorso che sembra non avere né  inizio né fine. Rosa adolescente contrasta faticosamente  , giorno dopo giorno,  il rigoglio del seme malsano impregnato di violenza domestica fisica e psicologica , di prigionia femminile  nella gabbia del  maschilismo , di  speranze soffocate,  che si insinua subdolo e letale nella sua famiglia: un veleno  che invece ha attecchito in profondità  nell' amata, protetta, non sempre capita  madre Agata.  Rosa che diventa adulta,  tenta in tutti i modi di affrancarsi dalla brutalità, si fa   consapevole e resiliente, confronta la sua esperienza con quella di altre donne simili o assai diverse da lei, in un  percorso di autodeterminazione complicatissimo,   in cui si imbatte in continuazione  nell' ostacolo dell' equilibrio malato instaurato tra l' egoismo crudele  del padre e la silenziosa sopportazione  della madre. Nel corso della sua esistenza   Rose deve fare i conti con un padre " Faccia d' angelo"  impossibile da amare e da perdonare, con  una madre dolce e apparentemente troppo debole, con due fratelli che affrontano il quartiere e la prevaricazione paterna in modi opposti.  Nel tentativo di sfuggire  a tutto questo,   finisce con il trasferire le dinamiche familiari dominate  dalla tirannia spietata, nel nuovo  microcosmo che costruisce con il marito Marco:  rendendosi ben presto conto che sfuggire al passato è impossibile , e che i nodi presto o tardi  vengono al pettine . Rosa Ventrella scrive una storia in cui amore, durezza, compassione, odio, assumono le forme più ambigue e misteriose,  affastellandosi viscerali, spesso  confondendosi nel rimescolamento di  intenti e valori;  se sono imprescindibili  la dignità della persona, e la condanna della  violenza  che si riflette e amplifica in tutto ciò che la circonda, è altresì vero che  spesso i sentimenti sono ambivalenti,  che l' amore muta forma e  che può rinascere sempre, anche dalle ceneri di legami tossici. 

https://www.facebook.com/rosaventrellascrittrice

mercoledì 10 febbraio 2021

REVIEW PARTY L' UOMO DI LATTA Sarah Winman


Una lettura accattivante dal messaggio positivo, che racconta molte vite e  molte forme di amore , e che pur non lesinando  sul dolore lo trasforma in consapevolezza e rinnovamento . 

Mondadori
L' UOMO DI LATTA
SARAH WINMAN





Traduzione: Marco Rossari
Genere: narrativa contemporaneaPagine: 165
Prezzo: € 17.00
ebook: € 8.99
QUI il link Amazon per l' acquisto

La Trama
Comincia tutto con un dipinto vinto a una riffa: quindici girasoli, appesi a una parete da una donna che crede nel fatto che gli uomini e i ragazzi siano capaci di cose bellissime.
E poi ci sono due dodicenni, Ellis e Michael, che diventano amici inseparabili. Per un bel pezzo sono solo loro due. Gironzolano in bicicletta per le strade di Oxford, imparano a nuotare, scoprono poesie e schivano i ceffoni di padri tirannici.
E poi i ragazzi diventano uomini e intanto questa amicizia diventa qualcosa di più.
Quando nelle loro vite fa il suo ingresso Annie, cambia tutto e non cambia nulla.
Sarah Winman, l'autrice di un bestseller internazionale come Quando Dio era un coniglio, ci regala un libro intenso e indimenticabile che celebra quegli attimi quasi impercettibili che danno un senso e una direzione alla vita di ciascuno di noi.
L'uomo di latta più che un romanzo è una fiaba incantata e struggente, fatta di ricordi. Una sorta di lunga emozionante lettera d'amore che ci parla dell'amicizia, della bellezza e del dolore: che ci parla, insomma, della vita.

Opinione di Charlotte 

L' uomo di latta è un libro che è vita nuda e cruda e al contempo poesia, e ha la fisionomia di un flusso di coscienza fatto di  pensieri brevi, concisi e concatenati,  vaganti nel tempo e nelle emozioni  . Mediante tre punti di vista differenti viene ricostruita una storia multicolore, intrisa di legami, di momenti fugaci e cruciali nel determinare il destino di una persona, di  " prima " e " dopo", di slanci spontanei e ripensamenti : soprattutto,  di amore donato , desiderato, ricevuto, ricordato, perduto , miscela di piccoli gesti e grandi rinunce.  Il titolo del libro è già  di per sé evocativo delle caratteristiche dei suoi protagonisti: la latta è l' emblema della robustezza contro gli urti ,  non rompendosi ma  modellandosi sugli eventi,  resistendo alla corrosione del tempo e dei  colpi sferrati a tradimento dal destino,  facendo tesoro tanto  degli slanci espressivi ed emotivi quanto dei condizionamenti e delle imposizioni ostili .

Trait d' union di ogni vicenda narrata , presenza  costante e vivificatrice ,  un dipinto colorato , copia di un' opera di Van Gogh,  artista isolato e solitario per eccellenza che esprimeva nelle sue tele un mondo interiore immenso  e ribelle. Nel quadro i colori primari, la pennellata di passione,  spiccano, e il resto si mescola: costituendo   l' emblema di quella ricerca della sostanza più vera del  cuore di carne, che anche l' uomo di latta del mago di Oz  - altro rimando suggeritomi dal titolo - compie in un viaggio periglioso,  arrugginito nelle giunture ma mai nella spinta emotiva.  

Dora, Ellis, Michael, Annie, ciascuno a suo modo si riflettono  l' uno nell' altro e si identificano nel dipinto:  ne fanno strumento di sfida, confronto, cambiamento, in una ricerca finalizzata ad andare oltre il vivere quotidiano meccanico e convenzionale: stabilendo legami saldi, effimeri ed eterni , che anche nella perdita , nella rinuncia, nell' elaborazione del lutto, generano  ripartenze e nuovo entusiasmo  da quel che rimane. 

https://www.facebook.com/SarahWinman/

martedì 7 luglio 2020

LA TRAMA DEI SOGNI REVIEW PARTY Emily Pigozzi

Un review party che è pura magia!
Un romanzo struggente, oltremodo avvincente, di quelli che ti scaraventano in un mare tempestoso di emozioni, e ti fanno intravedere un salvagente colorato al quale aggrapparti: ma solo alla fine di un' avventura travagliata.


Sperling&Kupfer
LA TRAMA SEGRETA DEI SOGNI 
EMILY PIGOZZI

Genere: Narrativa contemporanea 
Pagine: 365 
Prezzo: € 16,90
ebook: € 8,99
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama
«Se questa fosse davvero una trama perfetta, io scoprirei che c'è una cura per la mia malattia. Saremmo una sola anima, ognuna con i suoi sogni. E nella nostra trama perfetta nessuna sedia a rotelle, nessuna paura potrebbero dividerci.»

Milano, oggi. Rossana Fiorentino non crede nei sogni. Non dopo essere cresciuta in una famiglia difficile. Il suo unico desiderio è confondersi tra la gente e vivere serena, senza scosse. Per questo ha scelto la città per studiare e scappare dal piccolo paese dove è nata. Qui vive Sebastian Mahler, un affascinante, giovane concertista, tra i più apprezzati al mondo, che compone musiche meravigliose e struggenti, nelle quali infonde tutta la vita che sembra sfuggirgli di mano a causa della malattia degenerativa che lo ha costretto su una sedia a rotelle.
Vienna, 1914. Il primo conflitto mondiale incombe sull'Europa quando due nobili italiane oramai decadute fanno il loro arrivo in città. Luisa e Rosa Marescotti sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse. La prima, timida e spaventata, rimpiange le campagne del parmense che le hanno viste crescere; la seconda è curiosa e ansiosa di gettarsi nella nuova vita che le attende nella sfavillante capitale dell'impero asburgico. Sul loro cam­­mino incontreranno i giovani fratelli Von Mahler: Heinrich, vivace e mondano, e Franz, musicista e fervente patriota, enigmatico e affa­scinante. Rossana e Sebastian, Rosa e i fratelli Von Mahler: un intero secolo a dividerli, lo stesso amore a unirli.
Il loro sarà un valzer in cui, a ogni giro di danza, il destino si intreccerà alla vita e alla morte. Perché tutti i sogni sono fatti della stessa trama.

Opinione di Charlotte
Come Lucinda Riley... e anche  meglio!
Questo è stato il mio  primo giudizio " di pancia" quando ho terminato il nuovissimo La trama dei sogni:  forse  il romanzo più complesso e riuscito di un' autrice che considero  oltremodo empatica,  dotata di sensibilità artistica e attentissima alle sfaccettature dell' animo umano .
Nel libro Emily Pigozzi ha sviscerato e intrecciato saldamente  le innumerevoli contraddizioni dei suoi personaggi complessi,  e permesso al lettore di compiere viaggi spaziotemporali tra un secolo e l' altro,  nell' intento ottimamente riuscito  di accomunare negli affetti e negli esiti una vicenda di ieri con una contemporanea  altrettanto tormentosa e romantica.
Nella cornice delle capitali mondiali più affascinanti, tra le quali spicca una Vienna  a misura di sentimenti, il luogo nel quale oggigiorno forse è più tangibile il legame tra passato e presente, due uomini divisi da un secolo di storia sono accomunati dalla stessa passione per la musica, messi a dura prova da un destino che sembra beffarsi del loro talento e  negare loro un futuro:  calamite ad attirare  la  determinazione e la dedizione di donne  al contempo forti e fragili ,  solo ricevendo e ricambiando un amore incondizionato e salvifico riescono a fare pace con i propri demoni, a sollevare il velo luttuoso che incombe sulle  loro esistenze e a intravedere un lieto fine  .  Sebastian e Rossana oggi,  Rosa e Franz ieri, hanno ruoli complementari all' interno del loro legami,  prigioni differenti dalle quali evadere e delle quali solo l' amato sembra possedere  la chiave,  dolori diversi da estirpare e cicatrizzare con il solo anestetico del sostegno, dell' ascolto  e dell' affezione profonda.
Commovente, tenera e  immancabilmente positiva,  Emily trasmette con efficacia e trasporto la musica, la sua forza e la sua impalpabilità attraverso  parole accorate che fanno dell' "arte invisibile" il pennello delle emozioni dei protagonisti del libro .  Delicata e istintiva, la  prosa curata  con naturalezza trasporta la lettrice in una dimensione sospesa tra morte e vita, declino e rinascita, trascendendo il dolore contingente per raccontare la purezza  della passione assoluta che si esprime tra note e pause, tra azione e meditazione: attraverso la voglia di combattere ma anche di cercare la pace, il mutuo sostegno, il perdono di  se stessi  . 


Il prequel 
La perfetta melodia del cuore ( recensione QUI   )

L' Autrice



mercoledì 8 aprile 2020

PATRIA Fernando Aramburu Recensione

La lotta armata terroristica separatista basca, è il filo di nylon latente e deleterio che collega le vicende dei personaggi di Patria. Siamo di fronte ad un romanzo esemplare  per stile e contenuti, che ripercorre un trentennio di storia tra San Sebastián e le piccole comunità circostanti, inquadrandovi una vicenda articolata che parla di persone comuni e di amicizia, azione, amore e morte nelle loro molteplici sfaccettature: un' indagine sul  prima e sul dopo il verificarsi di un evento cruciale, intrapresa con impietoso verismo abbinato ad una sceneggiatura dinamica e ad una  tecnica narrativa mirabile.   

Guanda 
PATRIA 
FERNANDO ARAMBURU 

Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 632
Prezzo: € 15,00
ebook: € 10,99
disponibile su Audible, letto da Valerio Amoruso
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama
Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato... Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.
Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

Opinione di Charlotte 
Patria è un romanzo fortemente introspettivo che, partendo dal legame di amore/odio che lega due donne  dal temperamento, dall' ideologia e  dai dolori opposti, racconta la storia di due famiglie attraverso l' odissea di genitori e figli spesso incapaci di dimostrare e di dimostrarsi comprensione e affetto. Sullo sfondo, presenza soverchiante dalla forza devastatrice, la lotta armata dell' ETA, artefice di una strategia di  indottrinamento, di isolamento e di terrore nei territori baschi nella seconda metà del XX secolo, mandante ed esecutrice  dello  spargimento di sangue  che spezzerà per sempre le esistenze delle vittime e dei carnefici  protagonisti di Patria, lasciandoli a ricomporre i pezzi come possono. 
Ogni personaggio racconta la sua visione e la sua versione dell' esaltazione, della solitudine, dei rancori, delle pulsioni che hanno animato le sue scelte dall' infanzia alla maturità,  e  che lo hanno portato a riconoscersi nel presente, nel bene e nel male. Ciascun pensiero  rimane impresso nell' anima del lettore in virtù della lucidità spontanea mediante la quale riesce a tradurre disillusioni, angosce, desideri, speranze,   soffermandosi anche sui dettagli infinitesimali: ogni scelta è causa ed effetto di avversità , di errori di valutazione madornali,  di sentieri di vita percorsi in modo accidentato, confuso, appassionato.    Storie dure, piccoli e grandi stravolgimenti,  sentimenti ambivalenti: i protagonisti di Patria ora attivi ora passivi nel percorrere la via delle loro esistenze, finiscono immancabilmente  travolti e  vinti  dal destino,  confondendo le loro voci ma non i loro ruoli, assunti a torto o a ragione  con consapevolezza e fino in fondo. 
Ne risulta un libro che racconta con straordinaria intimità,   in piccolo e in grande, la lievità e il peso,  la quotidianità e la storia recente, le futilità e l' ideologia, il perdono e il rimorso, la dolcezza e l' amarezza. La follia collettiva talora divampa talora tace, i legami che sembravano saldi si spezzano, i sopravvissuti agli tsunami che hanno travolto azioni e parole ricreano possibilità in modo imprevisto e imprevedibile:  per un romanzo che accompagna il lettore nei meandri dell' animo umano, nelle sue miserie e grandezze,  indagando ogni pensiero e ogni pulsione e finendo  inevitabilmente con l' incidersi  nel  cuore.



L' Autore 
Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania per insegnare spagnolo. Dal 2009 ha abbandonato la docenza per dedicarsi alla scrittura e alle collaborazioni giornalistiche. Ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti, che sono stati tradotti in diverse lingue. Patria, uscito in Spagna nel settembre 2016, ha avuto un successo eccezionale e ottenuto, tra gli altri, il Premio de la Crítica. Pubblicato da Guanda nel 2017, ha conquistato anche i lettori e la critica italiani e nel 2018 ha vinto il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Per Guanda è uscito inoltre, nel 2018, il romanzo Anni lenti.





   

sabato 22 febbraio 2020

LA GIUSTA DISTANZA Sara Rattaro Recensione

La coppia, la sua deriva e il suo possibile riavvicinamento: Luca e Aurora sono i protagonisti nel nuovo, intenso e multiforme romanzo di Sara Rattaro

Sperling & Kupfer
LA GIUSTA DISTANZA
SARA RATTARO

Collana: Pandora
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 247
Prezzo: € 16,90
ebook: € 9,99
Disponibile su Audible, letto da Lucia Caponetto
QUI il link Amazon per l' acquisto 

La Trama
L'aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c'è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All'improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l'aereo, e la sensazione tangibile di precipitare. Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell'uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D'istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro. Sara Rattaro disegna le imprevedibili traiettorie dell'esistenza, tra destini che invertono la rotta e coincidenze mancate per un soffio, distacchi che dilatano l'assenza e distanze che misurano il peso di un amore. Un romanzo che percorre le stagioni di una relazione, accendendo una luce su quella fase delicata e paziente in cui un sentimento trova la sua cura e riscopre la sua essenza, perché «la bellezza di un amore non è né all'inizio né alla fine, è nel mentre.»


Opinione di Charlotte
Torna Sara Rattaro con un romanzo stilisticamente agile e lineare ma emotivamente complesso :  di quelli che fanno stare malissimo il lettore mettendo in discussione le sue sicurezze e i suoi punti di vista, spesso inevitabilmente  facendogli confondere il proprio vissuto con quello dei personaggi, permettendogli tuttavia di  trarre  da quanto letto messaggi consolatori e , nonostante tutto il male attraversato, inferto e subito che gli viene presentato,  soffusi di speranza. La giusta distanza è la storia di una coppia per scelta e per destino, plasmata sulla dedizione e il dolore, sul perdono e l' incertezza, cementata da un insieme di fattori che via via vengono  sviscerati, messi in discussione e consolidati dai protagonisti del romanzo Luca e Aurora . Uniti e sfuggenti, imperfetti e imprescindibili l' uno per l' altra,  in un arco di tempo lungo un ventennio i due cercano  equilibri tra  sofferenza, insofferenza, sostegno e coraggio a ruoli intercambiabili , e in tal modo mirano a  trovare la messa a fuoco giusta su se stessi, sul rapporto a due e sul suo essere parte di un disegno più ampio a carattere universale. Modellato in empatia e incisività sulla personalità e le caratteristiche narrative di Sara Rattaro, La giusta distanza è una commistione bilanciata tra scienza e poesia: asciutta, a volte scarna e impietosa nella lucidità con cui analizza disperazione e senso di sopraffazione ai quali una soluzione di comodo non serve, l' autrice si serve di parole  ponderate, penetranti,   pregne di significati e possibili sottintesi.  Precisa come un bisturi, la penna di Sara Rattaro incide, va a fondo, estrae quel che di celato e a rischio di infezione magari fatica ad uscire, per poi ricucire pazientemente la parte potenzialmente sana lenendo paure e tormenti,  e prescrivendo ai suoi personaggi  la terapia del tempo dell' amore.
Ed è così che Luca e Aurora vengono messi a nudo, due punti per i quali passa una sola retta.  Incapace di mentire a se stessa e al lettore, la coppia restituisce l' esempio di un amore tenace e simbiotico tra due individui incompleti l' uno senza l' altro, logicamente complementari: che per essere compreso nelle sue mille sfaccettature e nei suoi alti e bassi dev' essere esaminato dalla distanza "giusta"  , e che spesso abbisogna di allontanamenti fisici ed emotivi, non ché di affrontare paure e minacciosi vuoti d' aria,  per unire in profondità due corpi e due anime . 

giovedì 20 febbraio 2020

REVIEW PARTY LA FIGLIA DEL PECCATO Emily Gunnis



Una lettura spiazzante e travolgente, un mistero che è una matrioska di segreti, inganni e sentimenti, per un' autrice dal grande potere affabulatorio. Emily Gunnis dialoga con il lettore, la sua coscienza e i suoi istinti:  raccontando personaggi che si incontrano e si scontrano,  e trame del destino che si intersecano tra realtà, finzione e visione,   in una concatenazione perfetta di immagini ed emozioni che assume i contorni di un vero e proprio thriller  .


Garzanti
LA FIGLIA DEL PECCATO 
EMILY GUNNIS 



Traduzione: E. Valdré 
Genere: Narrativa contemporanea 
Prezzo: € 18.60
ebook: e 9.99 
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La Trama


Sussex, 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per lei non c’è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l’unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce bambini destinati all’adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant’anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene per caso in un vecchio armadio della nonna. Non appena le legge, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l’avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell’indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.
Emily Gunnis confeziona un esordio perfetto, ricco di colpi di scena e suspense, che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. Basato su fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo intenso e coinvolgente che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio.



Opinione di Charlotte 
Il tema delle case per ragazze madri gestite da religiosi e abolite solamente da pochi decenni  in Irlanda e in Inghilterra mi ha sempre toccata: ricordo che quando andai al cinema a vedere  Magdalene di Peter Mullan, non dormii per settimane, tanto il sadismo, l' ipocrisia, la speculazione sui concepimenti al di fuori del matrimonio, perpetrati sia dalle istituzioni sia da familiari e compaesani  conniventi, benpensanti e opportunisti,   mi avevano scioccata.
Uno di questi sfortunati alloggi in cui giovani donne incinte  venivano recluse e costrette a lavori massacranti,  a stento nutrite e  curate, minacciate e torturate emotivamente e fisicamente perché " si mondassero dal peccato" e rinunciassero a qualsiasi diritto sui propri figli, è il centro malsano e claustrofobico di una vicenda che al dramma associa tinte gialle e visionarie, e che si dipana lungo un cinquantennio  coinvolgendo due gemelle, una giornalista di cronaca, una celebrità in declino ,  medici , religiosi e molte altre figure:  ciascuna con un ruolo che, anche quando apparentemente  trascurabile , la rende  ingranaggio perfetto di un meccanismo progettato meticolosamente. Ivy e Sam, passato e presente, anziani e giovani, lettere accorate d' altri tempi e investigazione  moderna, dialogano tra le righe de La figlia del peccato dando origine ad atmosfere inquietanti, palesando dolori trattenuti , alimentando la curiosità del lettore impegnato a  comporre indizi e sensazioni: in  un intreccio dall' intensa empatia che si fa via via più complesso e avvincente,  e  che nella cadenza madre-figlia ripetuta ossessivamente  , nel continuo specchiarsi di emozioni al di là dello spazio e del tempo , trova il suo equilibrio, la sua causa ed il  suo fine. 
La figlia del peccato è una lettura estremamente coinvolgente, dalla suspense crescente, di quelle che dissotterrano verità, eliminano lo sporco sotto ai tappeti,  confondono vittime e carnefici, sorprendendo per ritmo incalzante e  abilità narrativa  sapientemente associati alla fedeltà ad un  dato storico  documentato in modo  inoppugnabile:  spesso ( purtroppo) superando in crudeltà e insensatezza la finzione. 


L' Autrice

Emily Gunnis vive a Brighton, East Sussex, con il marito e le due figlie. Dopo la laurea ha lavorato come sceneggiatrice per la televisione.