giovedì 8 ottobre 2015

DESTINI INCROCIATI BLOG TOUR Seconda Tappa

Cari lettori,
oggi ospitiamo la seconda tappa del BLOG TOUR DESTINI INCROCIATI, organizzata dal blog Le tazzine di Yoko, che ringraziamo per averci reso partecipi di questa iniziativa, e col quale ci complimentiamo per questa bella antologia di racconti di vari generi. Nella nostra tappa vi presentiamo il racconto Ade e Persefone scritto da Simona Niccolini, con una breve intervista per conoscere l'autrice. Ma non è finita qui, in palio, alla fine del Blog Tour, ci saranno quattro copie dell'antologia. Per vincerle dovrete seguire poche semplici regole che troverete alla fine del post.



SECONDA TAPPA





Ma prima di tutto qualche informazione
sull'antologia

Genere: Antologia 
Pagine 266
Ebook: 2,68 (QUI )
 Cartaceo: 11,99 (QUI)



Tredici racconti originali ed emozionanti, ciascuno con la sua particolarità e il suo fascino, riuniti in una unica raccolta, che esplora il lato fantasioso, romantico, misterioso, passionale, ironico e paranormale di promettenti autori italiani, vincitori alla prima edizione del concorso letterario Emozioni in Tazza. Lasciatevi conquistare dalle loro storie e godetevi il meglio dei generi fantasy, romance, fantascienza, urban e paranormal in un sola variegata antologia.









Opinione di foschia75

Il racconto "Ade e Persefone" di Simona Niccolini, rivisita il mito in chiave moderna, restituendoci due personaggi ai nostri giorni, ma adattandoli in modo carezzevole alla storia di Ade dio degli inferi e Persefone figlia di Zeus. Siamo nel presente e l'insignificante nerd Aidoneo, conduce la sua umile esistenza in uno scantinato, continuamente deriso dagli amici (o presunti tali), e segretamente innamorato di Persey, la ragazza che lavora nel supermercato sopra casa sua, ma che non lo ha mai notato. E' gentile con lui, e lo difende dai continui sbeffeggiamenti del gruppo chat di cui fanno parte. Si vedono ogni tanto, e un giorno Aidoneo ha la possibilità di trascorrere un po' di tempo solo con lei. E qui succede qualcosa che lo rende quello che è realmente, e che è rimasto sopito per secoli. Persey si accorge che qualcosa è cambiato, che Aidoneo è diverso, più sicuro di sè e più affascinante.
E quando Aidoneo si presenta a casa di Persey, il destino potrebbe compiersi.... in base alla decisione che prenderà la ragazza.
Un racconto purtroppo breve, per poter sviluppare una storia potenziale, però gli ingredienti per una novella o un romanzo ci sono tutti, soprattutto se Simona vorrà ampliare una trama dove il mito si intrecci con alcune realtà dei giorni nostri, come l'emarginazione, la timidezza, il valore dell'amicizia e chiaramente l'evoluzione del sentimento amore.









E ora, vi lascio all'intervista con Simona Niccolini
che ringrazio di cuore per la pazienza e la gentilezza



StlR: Chi è Simona?

Simona:  Per prima cosa vorrei salutare i lettori del tuo blog e ringraziare te per l’ospitalità e per il tempo che stai dedicando al mio “Ade”, uno dei quindici racconti dell’antologia “Destini Incrociati”. Riguardo a me, sono una donna semplice, senza pretese, che cerca e trova la gioia nelle piccole cose quotidiane. La felicità è una condizione mentale, per cui vale sempre la pena essere positivi e propositivi qualunque situazione ci troviamo ad affrontare. 
Sono una mamma, principalmente. Una mamma un po’ svagata, disorganizzata che cerca di destreggiarsi tra due figli straordinariamente diversi tra loro, due poli opposti, felice di camminare al loro fianco giorno dopo giorno, con la meraviglia di vederli crescere nel corpo, nell’anima e nella mente. È anche vero, che questi due figli mi assorbono ogni cellula neuronica rimasta, pertanto, ai più, risulto essere un tantino distratta. Sono una sognatrice nata, sogno, leggo e scrivo. Scrivo da sempre, scrivo di tutto, ma prediligo i romanzi classici, quelli del “e vissero per sempre felici e contenti”. Scrivo per necessità, perché le idee mi si affollano nella testa e si spintonano cercando una via d’uscita. Mi piace perdermi nei meandri della caratterizzazione dei personaggi, mi piace costruirne il background, studiarne le caratteristiche e vederli prendere vita. 


StlR: Cosa le piace leggere ?

Simona:  Leggo un po’ di tutto, a seconda dello stato d’animo. L’ultimo libro che ho (ri)letto è “La canzone di Achille” di Madeline Miller. Molto bello, intenso, coinvolgente: una visione profonda del legame fra Achille e Patroclo che viene narrata con una delicatezza quasi irreale.

StlR:  Cosa le piace scrivere 

Simona:  Come già detto, scrivo principalmente romance. Prima di “Ade e Persefone”, mi ero immolata solo un paio di volte col fantasy. Considerata l’esperienza positiva, non escludo di riproporre in futuro qualcosa di paranormal fantasy, anche se il romance puro, rimane il genere che prediligo e che mi riesce meglio.

StlR:  Ascolti la musica quando scrivi? 

Simona: No, quando scrivo ambirei al silenzio totale, ma finora è rimasto un desiderio inesaudito. Con due figli per casa, il silenzio resta una parola fine a se stessa. Ascolto musica durante le altre attività che svolgo; talvolta vengo ispirata da qualche melodia, per cui cerco, appena possibile, di riportare le stesse emozioni sul romanzo.

StlR: Da lettrice. Cosa cerchi in un romanzo?

Simona:  La lettrice che è in me, è difficile da accontentare. Sono sempre in modalità editing: se mentre leggo un libro trovo una parola fuori posto, mi scade immediatamente e finisce per far compagnia al resto dei libri sullo scaffale. Mi inibisco facilmente, per cui quello che cerco, è che il talento dello scrittore sappia trasportarmi e assorbirmi in modo totalizzante, tanto da farmi percepire, palpabile, la presenza dei protagonisti. Le vicende, la trama e la storia, sono importanti, ma molto più importante è lo stile di narrazione. Prendo sempre come esempio Oscar Wilde: nella prima pagina del prologo de “Il ritratto di Dorian Grey”, in tre righe, riesce a trasportare il lettore in un giardino, fargli distinguere la brezza sul viso, cogliere le sfumature dei colori nelle foglie degli alberi, dei fiori e a farne percepire il profumo. Ecco cosa cerco.


StlR:  Progetti nel cassetto. 

Simona:   Di progetti nel cassetto ne ho un’infinità. Potrei parlarti del romanzo a cui sto lavorando: “Bianca nel mio Destino” che spero di pubblicare entro gennaio 2016. È la storia di una donna apparentemente forte, una che non molla mai. Una vita dedicata alla cura della madre malata di Alzheimer e alla crescita della figlia.
Giulio, neurochirurgo quarantenne, ha tenuto in cura Adele per cinque anni, cinque anni in cui non passava giorno in cui non incontrasse gli occhi di Bianca e non si innamorasse, pian piano, dei suoi silenzi, della sua forza, del suo coraggio e della sua dignità. 
Giulio e Bianca che hanno in comune il senso del dovere, l’abnegazione e la devozione con le quali si dedicano al lavoro e ai propri cari. È una storia d’amore a tutto campo, dove i sentimenti vengono esplorati e vissuti nonostante le reticenze e il timore che, un giorno o l’altro, tutto finisca.

StlR:  Il tuo racconto, Ade e Persefone. Perché tra i tanti personaggi della mitologia, hai scelto proprio loro? 

Simona: Ho scelto di raccontare l’amore. La storia di Ade e Persefone, incarna la tipologia tipica degli opposti che si attraggono. Ci ho studiato un po’, mi sono confrontata con mia figlia (Melissa, quindici anni, la mia fonte d’ispirazione) e ne è uscito fuori questo viaggio dall’antica Grecia ai giorni nostri. Un amore che sfida il tempo e l’ineluttabilità delle circostanze.  Spesso Ade viene considerato come un personaggio spietato e crudele, ma qual è la sua vera natura? È stato raggirato dai fratelli e relegato negli inferi senza poter decidere autonomamente, chi può biasimarlo per quell’aria funerea? Ma in Persefone vede la luce che ritaglia le sue oscurità, ne osserva la grazia dei movimenti, il suo aspetto così fresco, lo sguardo luminoso che si affaccia all’alba di un nuovo giorno con fiducia, e se ne innamora ancor prima di accorgersene. Ade e Persefone rappresentano l’amore che non ha limiti né confini.
StlR:  Come Persy, saresti pronta a rinunciare alla famiglia pur di seguire il vero amore? 

Simona:  Persy decide di fare quella scelta dopo aver compreso che il suo posto è al fianco dell’uomo che ama. Sono un’inguaribile romantica, al posto di Persy, considerate anche le condizioni in cui Zeus ha costretto Ade negli ultimi anni terreni, decisamente sceglierei di seguirlo.

StlR: Se decidessi di scrivere un romance, in quale periodo lo ambienteresti? 

Simona:  Mi piace ambientare i miei romance nel periodo attuale. Trovo che immedesimarsi nelle situazioni di tutti i giorni, consenta al lettore di creare un ponte attendibile di collegamento coi personaggi e che la credibilità della trama, aiuti a entrare in sintonia con tutto il romanzo. 

StlR:  Un tuo pensiero sul fenomeno del self publishing.


Simona: Viva il self publishing, ne penso ogni bene. Per un autore emergente, le case editrici (quelle serie intendo, non quelle a pagamento) restano un miraggio. Grazie al self, chi come me ha la passione di scrivere, può avere la possibilità mettersi alla prova. 


Bellissime le risposte di Simona, spero di leggere il suo romanzo... 
quando i tempi saranno maturi!!!


Concludendo questa seconda tappa...


Regolamento del BLOG TOUR 
DESTINI INCROCIATI

L'ultima tappa del blog tour ospiterà l'estrazione di quattro fortunati vincitori che si vedranno arrivare a casa una copia dell'antologia Destini Incrociati, in palio due copie cartacee e due digitali. 
Partecipare al giveaway è semplice, vi basterà compilare il form sottostante indicando:
- se avete commentato una o più tappe del blogtour, riceverete un +2 per ogni blog che avete visitato lasciando un segno di voi. Il form vi permetterà di dichiarare un commento ogni 24 ore, prima dell'estrazione andremo a controllare i commenti effettivi quindi non barate !
- Se siete lettori fissi dei blog partecipanti potrete inoltre portarvi a casa un +5, ecco i link dei blog di cui potrete diventare lettori fissi in ordine di tappa (non sono tutti perché alcuni non utilizzano la piattaforma blogger):

















a Rafflecopter giveaway

LE SPOSE DELLA NOTTE Anonima Strega Recensione

Imprevedibile, ironica, realista nonostante racconti mondi immaginari.  Anonima Strega aveva già dato sfoggio di originalità nel precedente lavoro Spettabile Demone ( recensione QUI) , e ancor più  in questa nuova favola dark  vietata ai minori , fa valere  la sua capacità di sognare e di far sognare, e nel contempo la maturità di saper guardare in faccia con concretezza i rapporti interpersonali : esasperando le dicotomie, ridimensionando maghi, streghe,   creature magiche, rendendoli imperfetti, confusi, fallibili, ambigui e bugiardi perfino con se stessi. Trasmettendo al lettore tutto e il contrario di tutto.

LE SPOSE DELLA NOTTE 
ANONIMA STREGA 
Genere: fantasy rosa 
Pagine: 214
Prezzo ( solo ebook) : € 1.99

La Trama
I potenti maghi che stanno cercando di sedurti possono dire il falso o il vero. Solo tu puoi scoprire chi ha ucciso le tue compagne di congrega.
Notte di Halloween. Dunia sta festeggiando in un locale con le compagne della Congrega, quando una consorella viene misteriosamente uccisa. L’amico Sabisto, appartenete al credo esoterico della Loggia, protegge le streghe con un rito di magia sessuale, e le aiuta a indagare non solo sulla morte della consorella, ma anche su quella di tutti i compagni trucidati quella stessa notte. I loro cammini s’intrecciano con quelli di tre membri dell’oscura Cabala: il seducente Elias, l’ex confratello Ramòn e il mezzelfo Fulke. I maghi forniscono tre diverse versioni dei fatti. Secondo Elias è la Loggia che le sta manipolando per i suoi scopi; ma per Ramòn, che si dichiara doppiogiochista per proteggerle, la colpa è proprio di Elias, che ha in mente un progetto assolutista per portare avanti un unico credo. E poi c’è Fulke, che afferma di appartenere ai servizi segreti magici. Dunia potrà fidarsi di quest’uomo tanto arcano e bizzarro?



Opinione di Charlotte 
La  confusione interiore, unita alle contraddizioni che si avvicendano pagina dopo pagina  e che sembrano non portare mai a una conclusione definita,  a mio avviso   è l’    elemento  che rende  Le spose della notte una lettura  affascinante, sagace  e molto differente  dalla stragrande maggioranza  dei romanzi di questo genere . Niente canovaccio prefissato, ma un susseguirsi di ipotesi che rendono la via da percorrere tortuosa quasi fosse un labirinto;   niente maschio alfa contrapposto a soave creatura da preservare nella sua innocenza– se leggerete il romanzo capirete ben presto che la Congrega è costituita da tre streghe decisamente caparbie e determinate, e che gli esemplari maschili non sono esattamente la quintessenza della perfezione estetica, del valore  e del carisma ; niente   interludi bucolici ad alto tasso glicemicoma legami giocati sul sesso che vale meno dello sfiorarsi di due mani ;   niente aiuti ultraterreni confortanti ma Salamandre, Gnomi, Ondine che operano per   tornaconto personale.  
La struttura sociale, le razze che calcano il palcoscenico de Le spose della notte,  sono  descritte con  logica e cognizione di causa, e i personaggi sono complessi e indecifrabili.  Spesso essi  assumono atteggiamenti quasi caricaturali,  ricordandomi alcuni  anime giapponesi sulle streghette  che seguivo da piccola; salvo poi riportare la loro essenza a  riferimenti legati all’ esoterismo e alle scienze sperimentali,  o ancora, a frequenti   scenari hot  dalla valenza  fondamentalmente più  psicologica  che eccitante.
 In Anonima Strega il rapporto uomo- donna viene affrontato con un certo disincanto, l' amicizia  salda e cameratesca viene valorizzata anche quando sembra che gli individui più legati finiscano l' uno contro l' altro,    l’ attrazione e l’ innamoramento destabilizzano  i protagonisti che provano un misto di attrazione e repulsione  , che fanno il doppiogioco  e bramano il potere  o che al contrario cercano qualcuno sul quale  riporre  fiducia, che danno mille interpretazioni diverse a sensazioni e accadimenti: componendo così un intreccio complesso,  ricco di suspense e apparentemente inestricabile, dal momento che di fatto    non tutti dicono il vero.. e non tutti dicono il falso. Di fatto  nel romanzo ogni destino si compie e ogni tassello va al proprio posto solamente perché ciascuno  opera delle scelte, e queste possono rivelarsi sbagliate, arbitrarie,   incongruenti, dettate da pulsioni egoistiche: ma  ciascuna decisione  è  risolutrice vista nell' ottica del disegno d’ insieme.
Anonima strega è logica, raffinata, spiritosa, ha la capacità di indagare in profondità gli animi e le situazioni e al contempo  di non prendesi troppo sul serio, risultando comunque leggera e accattivante . Vi sfido  a scoprire chi ne Le spose della notte  sia infido e chi leale , chi amico e chi avversario:  vi assicuro che se riuscirete a venirne a capo  prima delle tre protagoniste, sarete davvero bravi!


L' Autrice 

ANONIMA STREGA si occupa da sempre di tematiche legate all’occulto. Preferendo tutto quanto concerne l’universo femminile neopagano, è di conseguenza al contempo molto romantica, anche se l’oggetto dei suoi desideri esce spesso dalle righe, così come i personaggi delle sue storie. Crede fermamente che gli elementi del creato siano guida e strumento, sia per le streghe, sia per i protagonisti di avventure d’amore paranormali, come quelli del romanzo “Spettabile Demone” e dei racconti “Killer di cuori”, “La felce e il falò” (su “La mia biblioteca romantica”) e “La fame del ghoul” (su “Romanticamente Fantasy”). Il suo antro è situato in un luogo nascosto, custodito da una gatta nera d’angora e una coppia di anziani troll norvegesi. Dispensa consigli magici su anonimastrega.blogspot.it