lunedì 27 luglio 2015

VOLARE FINO ALLE STELLE Susan Elizabeth Phillips Doppia recensione

E' tornata Susan Elizabeth Phillips con un nuovo romanzo , e noi  ci siamo fiondate a leggerlo senza indugio. Volare fino alle stelle ha  suscitato in noi   simpatie e antipatie soggettive, ed emozioni differenti in accordo con le nostre diverse sensibilità . Eppure su una valutazione ci siamo trovate pienamente  d' accordo: questo libro è davvero imperdibile! 


LEGGEREDITORE


VOLARE FINO ALLE STELLE
Susan Elizabeth Phillips

Traduzione di Caterina Chiappa
Collana: Narrativa
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 400
Prezzo: 4,99
(Per ora solo in ebook)


Trama

“Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei... E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!
Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite... E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari...
In poco tempo i due impareranno a conoscersi e ad amarsi e la passione li spingerà a volare, fino alle stelle e senza una rete di protezione, rischiando il tutto per tutto per un amore inaspettato.



Opinione di Charlotte


Se vuoi attirare la mia attenzione, te la devi guadagnare facendo il carino! Non colpendomi ogni volta che mi avvicino!
Un libro ricco di emozioni, in cui si viene travolti via via da lacrime ,  risate,  intimità, scontri  verbali,    sensualità. Far scoppiare l' amore " a prima pagina"  per un proprio romanzo   non è da tutti gli scrittori, ma   Susan Elizabeth Phillips è una delle indiscusse regine del romance contemporaneo,  maestra nell'  avvolgere il lettore nelle trame da lei tessute, per  stupirlo con trovate curiose e accattivanti. In virtù di questa sua capacità, mi rendo conto di come  la mia recensione sia più personale del solito, poiché, frastornata dalle sensazioni  provate e soggiogata dalle capacità affabulatorie dell' autrice, mi sono lasciata trasportare dalla mia emotività.
Quella di Volare fino alle stelle è un’ altra delle  storie della Phillips  in cui una donna in caduta libera  arriva a toccare il fondo per poi iniziare un percorso di risalita, di crescita interiore, di rinascita nell’ amore:   con il sopraggiungere  di un  premio tribolato ma  totalmente appagante  a riscatto di   costanza,  determinazione,  buon cuore dimostrati .Tra le pareti arrugginite di una roulotte fatiscente, tra i tendoni squassati dal vento, il fango e le parate  di un circo itinerante decadente ,   la protagonista Daisy si troverà a passare  in senso letterale  dalle stalle alle stelle.    Dapprima sarà succube di un “ orribile sposo” , presenza maschile oltremodo prepotente  che per un buon terzo del libro gliene farà passare di tutti i colori. Ma  quello che sembra un buzzurro cinico e inspiegabilmente accanito contro di lei, rivelerà poco a poco  sex appeal incontenibile, fragilità inimmaginabili ,  doti interiori  insospettabili;  che lo riscatteranno agli occhi della moglie e delle lettrici, alfin   persino comprensive nei suoi confronti. Rispetto a quanto avviene in altri titoli dell’ autrice,   ho notato in queste premesse  maggior insistenza  sulla prevaricazione, la cattiveria iniziale. Il confronto con l’ aria che si respirava in  Odio quindi amo,  per me è stato immediato:  in esso  la protagonista femminile  aveva compiuto degli errori ed era in un certo  senso “giusto”  per contrappasso farle scontare il male causato, prima che subentrassero perdono e riscatto. Questo ragionamento  non vale per  Daisy, la cui sola colpa è quella di non essere stata abbastanza amata durante la propria esistenza : la donna  è un personaggio così bello dentro, ferito, bisognoso di affetto, umile  e docile, che trattarla  duramente sembra davvero una crudeltà gratuita, e vederla piangente, sola  e umiliata stringe il cuore, e  a tratti mi ha fatto davvero detestare Alex e gli altri ingiusti vessatori.  
Non era facile partendo da una situazione così malinconica e claustrofobica, con un personaggio maschile apparentemente “ ai limiti”  e tendenzialmente sgradevole all' ennesima potenza  come Alex Markov,  riuscire a creare un equilibrio di ruoli che si confacesse alla lettrice moderna,    senza indignarla a causa della sottomissione della donna e senza che il percorso di avvicinamento e redenzione tra Daisy e Alex sembrasse un voltafaccia a copione forzato :   ma Susan Elizabeth Phillips è riuscita  a  modellare le relazioni tra personaggi sfoderando  disinvoltura ed  empatia innate  .  Lo ha fatto aiutandosi, inquadrando la vicenda in un contesto corale  decisamente inusuale, con personaggi di contorno alquanto bizzarri,   alla deriva emozionale,  ai margini della società.  Nel circo della Phillips  vigono la promiscuità , un codice d’ onore e  dinamiche comportamentali peculiari, e chi  vi lavora  è tormentato,  ha un passato e un presente problematico  da scontare, ed è tendenzialmente  piuttosto negativo:  nel corso della vicenda tutti imparano molto dal confronto, si  ammorbidiscono, migliorano, così come avviene per Alex. Un altro stratagemma della Phillips per comunicare suggestioni quasi magiche  e  tocchi di innocenza primitiva è quello di fare  interagire Daisy con gli animali, conferendole affintà  con la bestia umanizzata.  Attraverso l’ affetto e il legame simbiotico  con una tigre, Daisy viene scossa dalla quieta rassegnazione della persona prigioniera del proprio passato e dei limiti che questo le ha imposto: il legame fatto di mute condivisioni  con la belva  le permette  di  capire al meglio se stessa e il marito,  e di  cogliere similitudini e  verità da sempre celate. In questo modo oltre a creare movimento nella narrazione,  viene  enfatizzata   la  capacità  di Daisy di penetrare naturalmente  la superficie scabrosa, di corrodere le barriere, di insinuarsi nelle crepe e di purificare il male.
Ancora una volta la grande maestria e  versatilità  della Phillips si manifesta  nel passare naturalmente  dalla dolcezza allo spirito, dalla tenerezza  alla spregiudicatezza, dal tormento al confronto. Per non parlare nel registro sensuale a più livelli: la relazione tra  Daisy e Alex è narrata in modo meno audace e bellicoso  rispetto a quanto accade  nella storia d' amore secondaria,   in accordo  con le personalità di due figure  arroganti,  aggressive   e carnali.
Non sono entrata in sintonia con il personaggio maschile, ma ho amato ogni parola di  Volare fino alle stelle . Pochissimi autori sono in grado di competere con Susan Elizabeth Phillips in quanto ad armonia compositiva, dialogo spigliato, audacia senza volgarità, indagine introspettiva accurata di personaggi sempre più contraddittori e complessi. Non amo i superlativi e di norma  cerco di trattenere l’ entusiasmo, ma di fronte a romanzi rosa di questo tipo, solamente un aggettivo mi viene in mente: è perfetto. 


Opinione di foschia75

Abbiate pazienza...
questa è una recensione completamente di parte,
scritta da una lettrice caduta vittima del cosacco!!!


Pensare che non lo volevo leggere. L'idea che la storia fosse ambientata nell'ambiente circense mi aveva inizialmente scoraggiato, complice il fatto che io odio visceralmente il circo e ciò che comporta per gli animali. Ma la Phillips da diabolica perfezionista qual è, ha saputo declinare a suo favore anche quell'ambiente così degradato. Trovatemi un'altra scrittrice capace di creare un'atmosfera carica di aspettativa e tensione sensuale, in un ambiente così triste, e renderlo quasi affascinante con i suoi chiaro scuri.
Va bene, lo ammetto, in questo momento avevo bisogno di una storia tormentata, di un personaggio maschile così... così... rude, insensibile, irascibile, scontroso, quasi violento.... ma terribilmente, irresistibilmente sexy. Non ho mai spento il kindle, sono andata avanti per più di sei ore, perchè sono stata "ingabbiata" dalla penna di questa autrice (come se ci fosse qualche dubbio che non mi potesse rapire!), mi sono innamorata senza riserve di Alex Markov (già il nome la dice lunga sul testosterone), della sua felina performance con le fruste, e quel suo modo così repentino di cambiare umore... un vero e proprio cavernicolo, con un passato davvero difficile da dimenticare o nascondere, con un albero genealogico ingombrante, e la completa ignoranza su cosa sia e, che sintomi dia l'amore.
Molte storceranno il naso, all'idea di leggere di un uomo senza scrupoli che sembra quasi si diverta a umiliare la protagonista. Ma io non sono d'accordo, perchè la Phillips gli ha dato le attenuanti, gli ha permesso di arrivare a toccare il fondo per poi redimersi in zona Cesarini. Il romance è fatto anche di questo, tormento interiore che porta all'autodistruzione, per poi riemergere, e border line riscattarsi.
La costruzione della trama è davvero impeccabile, tutto è chirurgicamente cucito per darci una storia emotivamente forte, a tratti commovente, a tratti indisponente. E' proprio questo stridio di emozioni che mi ha completamente conquistata.
Ma il merito non è solo del protagonista maschile, anche di Daisy, una donna preceduta da un'ingiusta fama di ragazza senza cervello e frivola (niente di tutto ciò è vero!), che viene snobbata e sminuita dal padre, fino al punto di darla in moglie al direttore di un circo, quasi fosse una punizione per non si sa quale colpa. In realtà questo matrimonio ha altre motivazioni, chiare e subdole (starà a voi scoprirlo), perchè dietro quello che sia Daisy che Alex pensano sia la farsa del loro matrimonio, ci sarà un disegno ancora più grande e diabolico, degno di una mente davvero ossessionata.
Se leggerete questo romanzo vi troverete vostro malgrado immerse totalmente in un vortice di sensazioni ed emozioni, come da canovaccio Phillips, e dopo pagine di tormento e fragilità emotiva, arriverete allo spettacolo finale del Cinque du Sep col cuore in mano.
Alex Markov farà vittime al suo passaggio... forse più d'una lo odierà, ma se siete in cerca di un gattone mascherato da tigre... questo è il libro che fa per voi
La domanda sarà... chi è riuscito a domare chi?
Bello, scorretto, sofferto, terribilmente sensuale ed emotivamente impegnativo... insomma imperdibile!!!!



L'autrice





Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre del romanzo femminile internazionale. I suoi 20 romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, conquistando anche quelle di paesi come la Germania e il Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell’animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità. Leggereditore ha già pubblicato Il gioco della seduzione. 


QUI TROVATE TUTTE LE NOSTRE RECENSIONI DEI ROMANZI DI
SUSAN ELIZABETH PHILLIS
https://www.pinterest.com/BooksAngels/susan-elizabeth-phillips/


2 commenti:

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Bellissima recensione ragazze 👭 💝 la Sep ha colpito anche con questo romanzo. Rimane sempre la migliore

Bruny Doci Rizzo ha detto...

Bellissima recensione ragazze 👭 💝 la Sep ha colpito anche con questo romanzo. Rimane sempre la migliore