martedì 17 marzo 2015

LE NOTE DELLA PASSIONE - MI AVRAI C.D. Reiss Recensione

Siamo arrivati al capolinea, ultimo appuntamento con la passione cari amici.Si conclude così una serie intensa, potente, dominata da un amore sopra le righe, passionale e irresistibile. Una storia dolce e amara allo stesso tempo, crudele e romantica, autoritaria e remissiva. Due lati di una stessa moneta uniti dall’ineluttabilità di un sentimento, dal senso di totale appagamento che un essere umano prova nell’istante esatto in cui trova finalmente la sua metà. Il giusto e lo sbagliato si scontrano, il presente che si intreccia con un passato e un futuro compromesso su ogni fronte. Monica e Jonathan, separati dalla ragione, incatenati dal desiderio, cuciti insieme dall’amore, divisi dalla fragilità, distrutti dal destino. Ora come non mai saremo testimoni della loro più estrema vulnerabilità, del loro cercarsi con il corpo e con il cuore.

Una melodia unica, intensa, travolgente a fare da sottofondo. 

Una musica graffiante, di quelle che lasciano il segno.




LE NOTE DELLA PASSIONE – Mi avrai
C. D. Reiss

Traduzione a cura di Roberta Zuppet
Casa editrice: Sperling&Kupfer
Genere: Romanzo erotico
Pagine: 336
Prezzo: 14.90 €
Ebook: 7.99 €




Trama


Che non sarebbe stata una passione qualunque, o una cosa semplice, Jonathan e Monica l'hanno sempre saputo. Eppure, insieme, sono riusciti a combattere dimostrando agli altri e a se stessi che la loro storia è più forte di qualunque ostacolo. Purtroppo per loro, però, non è ancora tempo di abbassare la guardia e smettere di lottare. Perché la prova più difficile è ora all'orizzonte e si avvicina inesorabile: nel passato di Jonathan infatti ci sono segreti che scalpitano per venire alla luce e che non è più possibile nascondere. Segreti che, con la potenza devastante di un uragano, sarebbero in grado di travolgere e distruggere tutto. Per Monica è giunto davvero il momento di compiere una scelta. E anche se ha dato il suo corpo a Jonathan, non significa che all'improvviso sia diventata più arrendevole. O almeno è quello che lei si ostina a mostrare. In realtà le basta guardarlo in quei suoi occhi verdi per credergli. Nonostante i dubbi la tormentino. Nonostante la testa le suggerisca di non farlo. Perché lei lo ama, punto e basta. E il suo cuore non è più né saggio né prudente. Quando si tratta di Jonathan Drazen, Monica è solo un fascio di nervi scoperti e carichi di emozione, come se tutto questo l'avesse resa più sensibile, vulnerabile e stupida. Siamo alla sfida finale. Riuscirà il loro amore a sopravvivere alle loro scelte? Romanticismo, passione e colpi di scena. 



Opinione di Sybil



Trecentotrentasei pagine appassionanti, sanguinanti, che mi hanno tenuta con il fiato sospeso. Un connubio di emozioni fortissime, contrastanti, travolgenti e strazianti che hanno rimescolato nuovamente gli ingredienti di una trilogia partita leggermente sotto tono, ma che con astuzia e fermezza è riuscita a guadagnare un posto speciale nel mio cuore. 
Devo essere sincera, non aspettatevi di trovare una lettura distante dai tanti luoghi comuni incontrati nei romanzi erotici di questi ultimi tempi. Come ho precisato anche nelle recensioni dei due libri precedenti ( Mi vorrai e Mi cercherai), siamo di fronte alla storia tipo: una ragazza comune, sempre al verde, musicista, dal carattere particolare e un milionario problematico, bello, con tante donne al seguito e con una ex moglie molto ingombrante. Fin qui siamo alle solite, stesse manie di protagonismo, stesse ossessioni, stesse paure. Superato però l’impatto iniziale si avverte subito una tensione diversa da tutte le altre, costante, invadente, tanto che ogni riga diventa magnetica, ogni descrizione irresistibile. Un attimo e ogni più piccola parte di noi si ritrova incollata a quelle pagine che raccontano, in un modo diverso, una storia già sentita, rendendo tutto più intimo e sfuggente. Ci scopriremo così ancora capaci di provare emozioni di fronte ad una trama che ci è stata riproposta fino allo sfinimento. Questo è l’aspetto che più ho apprezzato nelle Note della passione. Credetemi se vi dico che ultimamente avevo come una reazione allergica quando sentivo  nominare “Trilogia erotica”, soprattutto se a far da protagonista c’era il solito uomo pieno di soldi, possessivo e traumatizzato. Grazie ai tre romanzi della Reiss sono riuscita a superare questo blocco, saltando tutti i pregiudizi e gettandomi a capofitto in questa storia graffiante, bollente, ma anche tanto romantica.
Parlare del capitolo conclusivo della serie senza fare spoiler è quasi impossibile, così mi limiterò a dei brevi dettagli. Consiglio a tutti quei lettori che ancora non hanno letto i primi due libri di fermarsi qui perché potrei svelare qualche particolare molto importante e rovinare così le aspettative…
Jonathan e Monica si sono incontrati, i loro corpi si sono trovati, intrecciati, feriti, travolti. Due persone diverse, due mondi opposti che si scontrano e si fondono. Niente è a loro favore, tutto sembra volerli dividere. Loro stessi non fanno altro che allontanarsi per poi riprendersi, entrambi troppo orgogliosi per ammettere che a tenerli insieme non è solo l’attrazione fisica ma qualcosa di più profondo. 
Jonathan è un dominatore, nel vero senso della parola. Lo è nella vita lavorativa, in quella sociale, ma soprattutto nella camera da letto. Lo è sul serio. Controllare tutto fa parte di lui come il sangue che scorre nelle sue vene, ne ha bisogno per sopravvivere e per quanto questo sentimento sotto certi aspetti lo disgusti, non riesce a dividere il sesso dal dominio. 
Poi arriva Monica. Si scopre essere una sottomessa, come se questa sua natura sia da sempre stata nascosta nell'angolo più buio della sua anima. Si inginocchia davanti a Jonathan, si umilia, lo supplica e alla fine scopre di amarlo perdutamente, di adorare il modo in cui i loro corpi trovano armonia, come in una danza dove c’è chi guida e chi segue. 
Non è più doloroso, non fa più paura, non porta più vergogna.  
Anche questa volta si troveranno a lottare per far sopravvivere il sentimento che cresce dentro le loro anime, spogliandosi, rendendosi semplicemente un uomo e una donna, amandosi nell'unico modo che loro conoscono e scoprendosi più uniti di prima. 

“Jonathan Drazen sei un bastardo manipolatore, un bugiardo patentato e un sadico. Mi hai costretta ad inginocchiarmi. Mi hai dominata. Mi hai detto chi sono e poi mi hai sfidata a esserlo. Se mi hai resa abbastanza forte per tenere testa al  mondo, lascia che tenga testa anche a te. Se hai completato la donna che sono, lascia che sia quella donna in tuo onore. Ogni parte del mio corpo è dedicata a te. Ogni nota che canto. Ogni respiro dei miei polmoni. Il mio piacere e il mio dolore”. 

Nelle ultime pagine di Mi cercherai, Jonathan viene arrestato per violenza domestica nei confronti della ex moglie Jessica. Noi lettori che abbiamo visto la storia attraverso gli occhi di Drazen sappiamo che non è vero, ma Monica e soprattutto le autorità non sanno dove cercare la verità. È così che in Mi avrai Jonathan dovrà trovare il modo di togliere la pena che pende sulla sua testa, stanando una volta per tutte la sua ex e ripartire finalmente da capo. Monica dal canto suo, superato lo stupore iniziale, decide di schierarsi dalla parte dell’uomo della sua vita credendo alla sua versione dei fatti, senza però lasciarsi del tutto abbindolare dalla sua apparente tranquillità. Infatti è più che sicura che ci sia dell’altro sotto, qualcosa di segreto che Jonathan vuole a tutti i costi lasciare sepolto.
Come ben sappiamo, lui è un manipolatore, non dice bugie ma è molto bravo a tener nascosti fatti e avvenimenti che in realtà Monica vorrebbe conoscere. Lo fa per proteggerla, per non farla sprofondare nel fango che si porta dietro sin dall'adolescenza, ma lei è ostinata, intransigente, con la testa più dura del marmo. Vuole Jonathan, lo vuole tutto. Il cuore non le basta più, nemmeno il corpo. Adesso come non mai desidera possederne il passato, il presente e il futuro.
Trascinati dai colpi di scena, dalle verità rubate e nascoste, dai silenzi e soprattutto dalla primordiale passione che lega Jonathan e Monica, riusciremo finalmente a fare chiarezza su molti dei punti bui della storia e soffriremo a causa della crudeltà del destino…

Un romanzo conclusivo coi fiocchi, ben intrecciato e articolato, conferma del fatto che la Reiss ha di libro in libro alzato il tiro, amplificando i sentimenti chiamati in causa. Incredibile è la vulnerabilità che Jonathan ci mostra, il suo sentirsi impotente di fronte ad una situazione più grande di lui, che lo sovrasta e lo domina senza pietà. Se da una parte continua a non perdere il tono autoritario e passionale, dall'altra ci lascerà scoprire il suo lato umano, mortale, vero, quello più fragile e spaventato. Ho amato questo aspetto del personaggio di Jonathan, la sua dolcezza, il suo malcelato bisogno di controllo, la sua voglia di amare e di lasciarsi andare. Non voglio essere di parte, ma mi vien da dire:” Jonathan Drazen dove ti eri nascosto?”.
Comunque non preoccupatevi…anche se in questo ultimo romanzo è diventato dolce e romantico, il nostro bel milionario non ha di certo perso il vizio di dare ordini alla sua “dea”…..   





L'autrice




C.D. REISS, nata a New York, si è laureata in sceneggiatura a Los Angeles, in California, dove vive tuttora. Ha raggiunto il successo grazie alla serie di romanzi erotici Le note della passione, autopubblicata e diventata presto bestseller di USA Today e Amazon.




Songs of submission:

Beg
Tease
Sing
Submit
Control
Burn
Resist
Rachel
Monica
Dominance



La serie completa:

Mi vorrai ( recensione QUI)
Mi cercherai ( recensione QUI)
Mi avrai 



www.sperling.it
www.facebook.com/sperlig.kupfer
www.facebook.com/CDReiss.writer



2 commenti:

Starlight ha detto...

Insomma tesoro mio, una bella conclusione per questa trilogia che non era partita sotto i mjgliori auspici! Penso che la metterò in lista, mi hai proprio convinta! Nonostante non sono un amante dei dominatori e sottomesse, voglio fidarmi del tuo giudizio, che mi ha sempre consigliato benissimo! Ottima recensione, come sempre!! Ti adoro <3

CHIARA ROPOLO ha detto...

a me invece questo, rispetto ai primi due, ha un pochino deluso