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venerdì 1 giugno 2018

TUTTO QUESTO TI DARÒ Dolores Redondo Doppia Recensione


Entrare nella trama è stato facile. Lasciarsi ammaliare dal fascino della Galizia ancora di più. Rimanere impassibili di fronte allo scorrere delle scene e all'immancabile empatia nata dall'incontro con il protagonista è stato invece impossibile. Tutto questo ti darò è un lungo tremito di dolore, ingiustizia e bugie, nascosto dietro la pacatezza di una narrazione sapientemente studiata.

DeA Planeta
TUTTO QUESTO TI DARÒ 
Dolores Redondo

Traduzione a cura di Ascanio Temonte
Genere: Thriler  noir
Pagine: 576
Prezzo: 16.50€
Ebook: 9.99€
QUI il link Amazon per l' acquisto 


Trama


Quando una coppia di agenti in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo impegnato nella stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che qualcosa di grave deve essere accaduto ad Álvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Álvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma ma, giunto a destinazione, si ritrova presto invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ruota attorno alla ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. Con l’aiuto di Nogueira, poliziotto in pensione dal carattere ruvido, e di Padre Lucas, il prete locale amico d’infanzia di Álvaro, Manuel indaga sulle molte ombre nel passato dei Muñiz de Dávila e sulla vita segreta dell’uomo che si era illuso di conoscere quanto se stesso. Serrato, sorprendente e ricco di atmosfera, Tutto questo ti darò è un thriller psicologico dalla sensibilità finissima, capace di indagare con la stessa lucidità le dinamiche del cuore e quelle – troppo spesso malate – della società.



Opinione di Charlotte


…Pensò che l’immagine di tre uomini che scoppiano a ridere non è poi così diversa da quella di tre uomini in lacrime.
Se siete alla ricerca di un thriller dinamico e adrenalinico, Tutto questo ti darò non è il romanzo giusto. Lento e suadente, il romanzo ha lo straordinario potere di avvolgere il lettore e di incantarlo insinuandogli la Galizia nel cuore e l' angoscia nell' animo, facendo in modo che se accorga solo  quando ormai ci è dentro fino al collo. Prendete un film di Özpetek dalla mirabile fotografia introspettiva , mescolatelo con un buon classico di Agatha Christie dall’ impostazione magistrale e amalgamate il tutto con influenze scure e visionarie “ alla Zafón”: otterrete un romanzo costruito su emozioni struggenti , il cui punto nodale è risolvere un enigma presente scavando nel passato di una famiglia curiosamente fragile e malassortita , nella doppia vita di una vittima dall’atteggiamento inspiegabile,  nel senso di colpa e nelle debolezze che albergano in ognuno degli amici e parenti comprimari.
Manuel è l’investigatore, ma anche la persona che subisce gli effetti più devastanti della perdita improvvisa e violenta. Coadiuvato da un poliziotto che ben presto si ritaglia un ruolo fondamentale nell’ indagine e nella vicenda personale di Manuel, lo scrittore vedovo si addentra nel passato recente di 
Álvaro e scopre una rete di menzogne sepolte in abissi non più inesplorati, alle quali tenta dapprima di sottrarsi, quindi di cercare una spiegazione : con altrettanta  intensità dinamica ed espressiva, al contempo egli intraprende un viaggio introspettivo finalizzato a recuperare l’emozione perduta, a comprendere la persona che aveva vicino e che  non aveva mai conosciuto  fino in fondo,  a distinguere fra  inganno e salvaguardia protettiva ,   a capire  come proseguire il cammino della propria esistenza  dopo essere rimasto solo e disorientato.
Il romanzo è  un susseguirsi di misteri,
di azioni imperdonabili, di memorie custodite gelosamente e svelate centellinandole e concatenandole ad arte come le note di una melodia;  l’ azione, lungi dall’ essere descritta superficialmente,  è accompagnata da uno scavo emotivo esasperato, in grado di  plasmare in maniera mirabilmente verosimile  i chiaroscuri delle  persone , dando così credibilità  a  confusioni e a reazioni controverse. Il tutto su di uno sfondo protagonista, costruito su  ambientazioni  di tale bellezza e  bruttezza, da stamparsi indelebili nella mente del lettore, suggellando la resa  di atmosfere ora visionarie, ora claustrofobiche, ora confortanti.
Crudele e meraviglioso, benevolo incantatore  o  spietato assassino, 
Álvaro è un avvincente e doloroso pretesto per parlare di una terra e delle sue tradizioni , dei divari sociali ,  del dualismo tra l' atteggiamento reazionario e superficiale  e quello moderno e scevro di pregiudizi , delle debolezze e delle grandezze  umane: non ultimo,     di rapporti di complicità e di avversione che si manifestano quasi inspiegabili tra persone apparentemente incompatibili. 



Opinione di Sybil


La certezza è soltanto un sollievo momentaneo, perché la verità è sempre enorme.

Avete presente quelle storie che con lenta pacatezza si impossessano di ogni più piccola parte del vostro cervello, assillandovi durante il giorno senza però aver bisogno di tenervi svegli la notte? Che si impongono nella vostra vita con l’andatura placida di chi ha voglia di farsi scoprire a poco a poco, dopo ogni battuta, senza fretta, ma con malcelato interesse? È di questo che voglio parlarvi oggi, di un romanzo che senza che me ne rendessi conto e senza peccare di presunzione, si è infiltrato sotto la mia pelle diventando per qualche settimana una costante della mia vita. Tutto questo ti darò è una storia complicata e intricata che porta con se il fascino decadente del lato più oscuro dell’esistenza umana, un mix letale di legami familiari, segreti, omissioni e pura crudeltà, il tutto condito da uno scenario quasi “adesivo” che ti si incolla addosso e non ti lascia più fino alle battute finali. Dolores Redondo ha scritto un romanzo straziante, dove i colpi di scena si susseguono non ad un ritmo incalzante bensì ad un'andatura lenta ed armoniosa in costante contrasto con quello che è il contenuto dei fatti che ci vengono di volta in volta narrati e questo dettaglio, a mio avviso è il vero punto di forza dell’intera storia. Ovviamente i protagonisti sono i padroni indiscussi della scena, vittime, peccatori, ignari passanti al cospetto di una vita così incasinata da destare sospetto anche in assenza di dubbi. Ciò che però, a mio avviso, ha reso la storia unica è il collage emozionale di cui ci rende partecipi, anche noi vittime di un gioco al massacro per nulla intenzionato a lasciare superstiti, almeno in apparenza. L’andatura dell’intera narrazione è impeccabile, un thriller davvero degno di nota, con gli indizi messi al punto giusto e una quantità di personaggi capaci di far impallidire anche un abile giocatore di Cluedo. Ma come dicevo poco fa non è questo a rendere speciale il romanzo. È l’abilità con la quale l’autrice riesce a descriverci lo stato d’animo del protagonista  a trasmettere la completezza emotiva della storia, delineando la sofferenza, lo smarrimento, l’incredulità, la rabbia e infine lo sgomento di Manuel. Chi era suo marito? Perché mai al momento dell’incidente che lo ha portato alla morte, si trovava in un luogo a lui ignoto? Rispondere a queste domande porta con se un pesante fardello per Manuel. Rispondere significa scoprire un lato oscuro della vita del marito, significa fare i conti con una verità marcia, significa scontrarsi con il ricordo ormai inquinato dell'unico amore della sua vita. 

Chiuse gli occhi per concentrarsi e captare ogni singola sfumatura di quell’aroma, destinato a svanire rapidamente tra i volgari effluvi emessi dal resto del mondo che, a raffiche, gli rubavano il miracolo di averlo lì con lui per un istante.




L'autrice





DOLORES REDONDO ha studiato Legge e ha lavorato nel mondo del business per anni prima di diventare scrittrice a tempo pieno. I suoi romanzi hanno venduto oltre 1.000.000 di copie nella sola Spagna e sono stati tradotti in 35 lingue. Con Tutto questo ti darò si è aggiudicata il Premio Planeta 2016, che ha venduto nella sola Spagna oltre 350.000 copie.



martedì 8 agosto 2017

È SOLO COLPA TUA Robin C. Doppia Recensione

Un titolo più che azzeccato direi, considerando cosa il nostro bel dottore è stato in grado di fare nella sua vita. Avete già conosciuto Andrew vero? E siete già state vittime della sua anima istintiva e carnale? 
Anche noi, come molte di voi, ci annoveriamo tra le tante donne che si sono trovate a combattere una potente gastrite causata dall’individuo in questione. E adesso, finalmente, è giunta la resa dei conti. Siete pronte a rivedere Andrew e Alex insieme?
Auguriamo invece a tutte coloro che non conoscono ancora la storia buona fortuna… Un consiglio: armatevi bene contro ogni attacco



NEWTON&COMPTON
È SOLO COLPA TUA
Robin C.

Casa editrice: Newton Compton
Collana: Anagramma
Genere: Romanzo erotico
Pagine: 384
Prezzo: 7.90€
Ebook: 4.99€



Trama



Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato una leggenda vivente all’interno del Presbyterian, l’ospedale in cui lavora. È un uomo dall’aspetto affascinante: alto, atletico, con un viso dai lineamenti virili e dai colori delicati, una vera calamita per gli occhi di ogni donna e al contempo una chimera per chiunque lo corteggi. Andrew è infatti felicemente sposato con il suo primo amore, Alexandra, ideale di grazia e bellezza femminile. La loro è una storia d’amore da favola, fino a quando il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn non si insinuano in quel quadro perfetto mandandolo in pezzi. Sensualità e scene di realismo straordinario, sentimenti e sensazioni accompagneranno il lettore in una dimensione nuova. Lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria sarà l’unica via possibile.



Opinione di Sybil


Era una notte di novembre del 2014 e ignara, almeno in parte, del suo contenuto, decisi di comprare un libro. Si chiamava Betrayal. Dopo due capitoli il mio cuore era già stato fatto a pezzi. Questa è la recensione che scrissi dopo la lettura: Betrayal
Sono passati ormai quasi tre anni e ancora qualche volta ci penso, ve lo giuro. La storia racchiusa tra quelle pagine mi ha sconvolta, devastata, ma allo stesso tempo mi ha permesso di conoscere una delle autrici più incisive del panorama italiano. Robin C. è grandiosa, non ne faccio mistero. Chi mi segue conosce anche la stima che nutro per lei. Senza tanti francesismi, riesce ad arrivare dritta al punto, lasciandoti disarmata, impotente, nuda spettatrice di un gioco perverso e complicato, ingiusto e straordinariamente crudele. Betrayal è stato questo per me, un doloroso saliscendi di emozioni devastanti, ma credetemi se vi dico che è un romanzo incredibile. Non bisogna farci intimorire dal suo contenuto, semplicemente non dobbiamo aspettarci una storia d’amore, di tradimento e di pentimento, ma un potente mix di passione, lussuria e di mancata redenzione.
Oggi però non siamo qui per parlare di Betrayal, bensì del suo seguito. Robin C. ha pensato bene di raccontarci il “dopo”, senza privarci del "prima" e del suo stile affilato e travolgente. È solo colpa tua è diviso dunque in due parti: Perdizione (il vecchio Betrayal) e Redenzione ( il seguito). Per quanto riguarda la prima parte, ho riportato all’inizio della recensione il link per poter leggere la mia opinione iniziale rimasta ancora invariata nel tempo.
Veniamo ora a parlare della cosiddetta "redenzione". Andrew è stato il primo personaggio in assoluto a farmi provare disprezzo e ammirazione. Vi assicuro che non è stato assolutamente facile gestire questo scontro di cariche. Da un lato lo odiavo, dall’altro non riuscivo a staccarmi dalle pagine e non per sperar di leggere la sua disfatta, ma per continuare a scrutare silenziosamente tutta la vicenda.  Non vi nascondo che il mal di stomaco mi è venuto davvero. Da donna non ho potuto far a meno di immedesimarmi nei panni di Alexandra, la moglie di Andrew. Al suo posto non so cosa avrei fatto. Alexandra è un personaggio incredibile, la stella luminosa che tira fuori dal buio il sentiero vischioso percorso dalla narrazione. È una donna distrutta, fatta a pezzi nel cuore e nell’autostima dall’uomo amato, ma nonostante  ciò trova il coraggio di andare avanti, aprendo la sua anima a nuove possibilità. Andrew invece continua per la sua strada, buia, desolata, fatta di corpi nudi, sconosciuti, provocanti. Carne e fuoco in un mare di ghiaccio. A dirla tutta, dopo la sofferenza causata dalla prima parte della storia, avrei tanto voluto vederlo vittima della disperazione più assoluta, ma l’autrice non ha voluto donarci questo attimo di rivincita, almeno non all’inizio. E questo è un punto a suo favore, perché sarebbe stato troppo facile trasformarlo in un’anima pronta solo ad autocommiserarsi. In realtà i personaggi di Robin C. cadono vittima dei sentimenti più comuni, ma lo fanno in un modo completamente anticonvenzionale.
E poi c’è Evalyn, l’incubo di noi lettrici, la donna sulla quale ognuna di noi ha concentrato un raggio laser di odio purissimo. Vittima anche lei? Carnefice? È difficile da dire. 
Se me lo permettete voglio fare un unico spoiler ( sapete che odio gli spoiler, ma in questo caso me lo dovete concedere, anche perché sono sicura che stuzzicherà e appagherà la vostra curiosità): il piacere più grande che ho provato dall’inizio del romanzo è tutto racchiuso nel potente rumore di quello schiaffo partito nella corsia dell’ospedale. Non vi dico chi lo ha dato a chi, ma…
Comunque, tornando a noi, all’inizio della seconda parte l’autrice sembra non voler placare i nostri animi desiderosi di rivincita, poi tutto cambia inesorabilmente e l’atmosfera subisce una violenta mutazione. Nell’anima torbida di Andrew si crea un’incrinatura, grande abbastanza da permetterci di entrare e… il resto lo lascio a voi, senza altri spoiler!
Ancora una volta Robin C. è riuscita ad ammutolirmi, mostrandomi la capacità che hanno i suoi personaggi di trasformarsi continuamente, assumendo ogni volta caratteristiche diverse senza mai diventare scontati e prevedibili. Pochi autori riescono a spogliare le loro creazioni al punto da trasformarle in puro istinto, prive di ogni romanticismo e redenzione per poi rivestirli e farli diventare l’esatto opposto. Adoro il suo stile e il suo analizzare fino in fondo l’animo umano, portandone a galla il lato oscuro e graffiante. Quello che ho apprezzato della seconda parte è che ha deciso di lasciar spazio anche alla redenzione e  al suo losco riflesso…..



Opinione di Charlotte 
Quanto sto per esporre risponde al mio pensiero su un libro che non mi ha convinta del tutto. Non me ne vogliano l' autrice  e le lettrici che hanno amato E' solo colpa tua: ritengo  che le mie impressioni siano argomentate con rispetto dell' opera, e che in questo  spazio virtuale gestito in tre   sia giusto considerare  la mia sensibilità personale.
Il cappello di questa recensione  si prestava alla perfezione alla prima parte del libro:  quando la lessi in self publishing, gastrite e astio verso il genere maschile mi accompagnarono per giorni.  E' solo colpa tua nella sua interezza ha avuto su di me l' effetto di un Brufen, rappacificante eppur mio malgrado portatore di  fastidiosi effetti collaterali,  riassunti nella  perdita progressiva di curiosità via via che i sintomi del dolore passavano. Dovuta gioco forza a quei  principi attivi che terapizzano la lettrice romance, ma forse un po' la annoiano, essendo oggettivamente abusati:  elementi che la Robin  ha  usato con il contagocce... finora.  Questa bravissima autrice  mi ha sempre  colpita per le stilettate emotive precise e letali che la sua penna sa assestare in modo peculiare. Ne consegue che per me Betrayal era perfetto così com' era : nella sua asciutta crudeltà, nel fastidio che provavo nei confronti di Andrew,  così meschino eppur così incisivo , in virtù del  freddo egoismo  e della lucida determinazione che lo avevano portato a demolire gratuitamente , salvo poi   rimpiangere, quel che aveva di più caro e che non aveva saputo apprezzare.
Dopo averle graffiate con questo e con altri titoli splendidi - come non confrontare le  seppur dosate  cucchiaiate di miele di  E' solo colpa tua  con la  cattiveria profusa in Nemmeno un grammo d' amore?-  la  provocazione e la sfida di Robin C. verso le sue lettrici secondo me è stata proprio questa: riuscire a trasformare un uomo da demolire in un uomo da redimere, che oltre alle  colpe  ha  delle scusanti, che ha ferito ma che è pronto ad annullarsi per farsi perdonare. Tutto quello che vi era di spietato, volgare, ingiusto  in Betrayal, concentrato brusco  di edonismo  che proprio  in virtù di tanto dolore inferto e tanto piacere preteso a suon di bugie  rendeva sincera e brutale la trasgressione  e auspicabili  e coinvolgenti la reazione di Alexandra e il castigo per il marito fedifrago , in E' solo colpa tua  è stato ammorbidito e riconsiderato. Descrizioni lunghe, spesso ripetute, hanno sottolineato il legame irrisolto, le peculiarità di protagonisti e antagonisti, le ambivalenze di due ex coniugi vittime e carnefici   che hanno molto da perdonare e molto da espiare, che hanno amato e usato, sfogato i propri bisogni , subito ingiustizie e  commesso colpe. Ma che in realtà a me non hanno  trasmesso la capacità di saper prendere una decisione scaturità da vera determinazione, bensì  hanno agito " sfruttando la scia" di accadimenti drastici al momento opportuno, che  hanno rimescolato le carte e fornito una  scappatoia ad hoc.
" ...è come se due piani perfettamente separati della mia realtà fossero entrati in collisione», dice Andrew ad un certo punto della storia: e il libro un po' gli somiglia, è come se due piani separati della  vicenda narrata si siano scontrati e non si siano ricongiunti perfettamente. 
Se la Robin è riuscita pienamente nell' intento di riabilitare Andrew e di far scendere dal piedistallo Alexandra, è altresì innegabile che la seconda parte del libro mi sia piaciuta molto meno della prima, sia per stile sia per contenuto. Lungi da me non apprezzare le doti creative e affabulatorie della scrittrice, molto brava a favorire l' immedesimazione del lettore con gli stati d' animo e le pulsioni dei suoi personaggi contraddittori: ma se Betrayal era un gioiellino di architettura piccolo e ben progettato nei suoi volumi essenziali , E' solo colpa tua  è un complesso monumentale che nel  suo insieme non mi ha donato le stesse emozioni ,risultando  a mio avviso meno  proporzionato, con meno personalità,  più facile da confondere tra gli altri titoli rosa. 

 L'autrice
È lo pseudonimo di una scrittrice che ha scalato le classifiche sul web e ha ottenuto recensioni entusiastiche dai suoi lettori. Con la Newton Compton ha pubblicato Tra di noi nessun segreto, diventato un bestseller e È solo colpa tua.

Della stessa autrice Sognando tra le righe ha recensito anche:

Nemmeno un grammo d'amore (recensione QUI)
Mathias ( Tra di noi nessun segreto -recensione QUI)


martedì 11 ottobre 2016

STRIFE Sky Corgan Doppia Recensione

Una nuova proposta, due opinioni a confronto.
Foschia e Sybil esprimono i loro personali punti di vista in risposta all’arrivo in Italia di un nuovo romance erotico “made in USA”.
Interessante? Originale? Un genere “abusato”? Oppure l’ennesima dimostrazione che il fascino del ruvido cavaliere che salva la ragazza in difficoltà è ancora in grado di reggere il confronto con tutto il resto?
Andiamolo a scoprire insieme. 


STRIFE 
Sky Corgan

Traduzione a cura di Paola Ciccarelli
Genere: Romance erotico
Pagine: 150
Romanzo self publishing 



Trama


“La vita non è bella.
A volte è brutta come i nostri peggiori incubi.
Questa è una di quelle volte.”


Pepper ha toccato il fondo. Dopo essere stata buttata fuori di casa, è disposta a fare qualsiasi cosa per sopravvivere, anche se ciò significa scendere a compromessi.
Dmitri Strife è una rock star di fama mondiale che cerca di sfondare nell'industria cinematografica.
Una sordida società lo porta ad un incontro fortuito con Pepper che cambierà le loro vite per sempre.
Strife è una storia che parla di privilegio e povertà, di gentilezza e crudeltà, e di imparare di chi fidarti quando tutto il mondo sembra averti voltato le spalle.
Questo volume raccoglie le prime tre parti di Strife, un romance a pubblicazione seriale di Sky Corgan, autrice bestseller di USA Today.



Opinione di Sybil


Subito dopo aver letto la trama di questo romanzo, la mia curiosità ha preso il sopravvento. Non saprei dirvi perché, in fondo abbiamo letto tante storie di persone che scelgono la strada sbagliata per risalire dal buio dell’inferno per poi venir salvate dall’abbraccio di qualcuno che, con un semplice schiocco di dita, finisce per servire l’occorrente per una vita perfetta su di un piatto d’argento. La nostra immaginazione è piena di fotogrammi di questo tipo, dagli imprenditori agli uomini d’affari, dai proprietari di alberghi ai manager sportivi, dai ricchi ereditieri ai discografici, tutti convergono in un unico punto: amore e redenzione, amore e libertà. Un luogo comune ampiamente abusato, il cui largo consumo negli anni ha finito per far perdere colore alle storie appartenenti allo stesso genere letterario, riducendo drasticamente l’interesse del lettore.  Tuttavia conserviamo sempre nel nostro cuore qualche megabyte di memoria da destinare appunto a queste piccole e grandi “favole”  dove giovani ragazze smarrite e in difficoltà si ritrovano ad essere salvate da uomini altrettanto problematici e potenti. Se poi sono gentiluomini ricoperti di tatuaggi ancora meglio! 
Veniamo al romanzo. Strife è la storia di Pepper e Dmitri. Si incontrano ad una festa privata, Dmitri in veste di ospite e Pepper di escort. Un  incontro molto particolare, se si pensa che Pepper è al primo giorno di lavoro e che Dmitri odia il semplice fatto di trovarsi lì. Tra i due scatta subito qualcosa, un’alchimia alla quale è difficile dare un nome ma la cui potenza rivendica un posto tutto suo nel cuore dei due ragazzi. Dmitri è una rockstar che sogna di sfondare nel mondo del cinema, Pepper invece è una giovane donna delusa dalla vita, senza un soldo in tasca, che si trova costretta a cercare lavoro in un’agenzia di escort per potersi poi pagare gli studi. Per guadagnare molti soldi in poco tempo sceglie la strada più breve, ma non per questo meno dura. Di fronte al bus che la porterà al suo primo vero giorno di lavoro, Pepper si sente insicura. È consapevole che iniziare quella vita significa cadere in un vortice di delusione e frustrazione capace di distruggere quel poco di buono che resta della sua esistenza. Ma ormai si sente spacciata, tutto è marcio intorno a lei, diventare una escort di lusso non farà che aggiungere altro dolore alla montagna di angoscia che delimita i confini del suo mondo. Quando arriva alla festa incontra Dmitri. È un personaggio famoso, ma lei non lo riconosce, vede solo un ragazzo bellissimo e gentile che le offre per alcune ore la possibilità di scappare lontano da quel mondo che tanto la spaventa… E qui mi fermo, non aggiungerò altro perché finirei per svelarvi i dettagli e questo è sbagliato. Voglio però sottolineare che Strife contiene le prime tre parti della storia e che quindi dovremo ancora aspettare del tempo per vederne la conclusione. Nato appunto come romanzo seriale, per il momento in Italia sono state pubblicate le prime tre puntate delle sette totali, le restanti arriveranno comunque a breve.
Per quanto riguarda le mie impressioni, sono ancora confusa al riguardo. Mi spiego meglio. La narrazione è fluida e scorrevole, si legge davvero in un battito di ciglia. I dettagli sono tutti ben posizionati, i personaggi intriganti (soprattutto Dmitri). Entrambi i protagonisti non peccano di originalità, almeno fino a questo punto della storia, nel senso che seguono il classico copione di cui si parlava prima. Nonostante ciò hanno saputo stuzzicare la mia curiosità, inserendosi alla perfezione nel quadro della lettura. Voi sapete che io non sono “anti-cliché”, però quello che cerco in un libro che ripropone un luogo diventato ormai comune in seguito al largo uso/abuso, è l’originalità, il saper stupire nonostante la presenza dei medesimi ingredienti. Strife possiede questa caratteristica? Ancora è presto per dirlo, ma posso spezzare comunque una lancia in suo favore e affermare che le basi gettate sono davvero buone e che i personaggi hanno tutte le carte in regola per mettere in piedi una storia stuzzicante, bollente e anche molto, molto romantica.
Ormai non mi resta che aspettare di leggere il seguito (speriamo arrivi in fretta!) e vedere se la mia fiducia è stata davvero ben riposta.



Opinione di Foschia75

Niente di nuovo sotto il cielo d'America, però...

Prima trance di un romance erotico che giunge da oltreoceano, canovaccio ormai trito, ma come dico spesso, dipende sempre da come lo utilizzi e cerchi di renderlo appetibile ai palati delle lettrici più esigenti e ultimamente annoiate.
In Strife abbiamo a che fare con un attore ricco e affascinante che però non presenta le solite caratteristiche ormai abusate: non è rude, non è borioso, non è perfetto. 
E' ricco ma non da sempre, è affascinante ma non lo ostenta, è innamorato di una donna che non lo ricambia.
La protagonista di questo romance erotico, è una giovane donna in cerca di un lavoro che le permetta di studiare, solo che (come tutte le ventenni) vorrebbe tutto e subito, a costo di finire a fare un lavoro che non le si addice. La sua testardaggine la spinge a perseverare anche se rischia di finire nel posto sbagliato a fare qualcosa che non è neanche capace di fare.
Il loro incontro avviene in circostanze non troppo favorevoli, se non fosse che Dmitri non è quel cinico e insensibile ricco che lei crede, e capisce che Pepper sta facendo qualcosa che potrebbe rovinare il suo futuro.
Così decide di proteggerla a sua insaputa. Ancora non sa che il suo gesto di altruismo altro non è che un profondo atto di egoismo.
La storia risulterebbe già letta e riletta se Dmitri non fosse stato caratterizzato in modo del tutto diverso rispetto a quello a cui siamo abituate.  Sensuale e affascinante, dimostra umiltà e generosità nonostante la carriera e il denaro. E' segretamente innamorato di una donna che probabilmente non lo ha nemmeno notato, e si preoccupa che Pepper non cada nella situazione sbagliata e si faccia del male da sola. 
La frequentazione li spingerà inevitabilmente a farsi delle domande su se stessi e sulle decisioni che cambieranno l'immediato futuro. Sono inevitabilmente attratti l'uno dall'altra, ma sono consapevoli che i loro progetti li allontaneranno.
Di più non si può dire, perchè questa prima parte si interrompe ad hoc, per costringere il lettore a leggere il seguito che speriamo arrivi il prima possibile. Siamo curiose di sapere come Dmitri terrà a bada la sua attrazione per Pepper e come gestirà il suo amore non corrisposto. 



L'autrice


SKY CORGAN è una scrittrice bestseller di USA Today, e autrice del romanzo The Billionaires Club. Vive in una piccola città vicino San Antonio, Texas. Quando non è impegnata a scrivere il suo prossimo romanzo erotico, occupa il tempo pianificando le sue prossime vacanze. In origine scrittrice di horror, ha deciso di dedicarsi al romance dopo che scene sexy e storie d'amore continuavano magicamente a far capolino nei suoi lavori. Adesso si diletta nello scrivere storie che fanno battere il cuore e risvegliare i desideri più profondi. 


Attualmente Strife è disponibile presso i seguenti link di acquisto:


Presto sarà possible acquistarlo anche su Amazon.

martedì 26 luglio 2016

SUMMER 2. DRITTO AL CUORE Elisa Sabatinelli Recensione

Dopo un inizio pirotecnico, e un prosieguo che prometteva sviluppi imprevedibili,  ero curiosissima di conoscere il finale della storia di Lavinia. Una conclusione che non ha mancato di sorprendermi, di emozionarmi, di farmi riflettere: ma anche di riportarmi sui binari  sicuri e favolistici del rosa " puro" , dopo interessanti deviazioni di percorso. 

Rizzoli 
SUMMER 2 .DRITTO AL CUORE 
ELISA SABATINELLI  

Genere: romanzo rosa 
Pagine: 143
Prezzo: € 14.90
ebook:  € 5.99


La Trama 
Lavinia è partita alla scoperta del proprio corpo e di un piacere vitale. Ha 26 anni e desideri a non finire. I brutti pensieri, per tre mesi, li ha lasciati a Barcellona, chiusi in una busta dell’ospedale. Fino a settembre non vuole vincoli, non ha freni. Ma il suo viaggio prende una piega imprevista: è un turbine di emozioni, è passione, è il passato che torna a galla. Perché in Sardegna, dove la conduce un vecchio album di sua madre, conosce il padre, grande assente della sua infanzia. In preda alla rabbia, fugge a Parigi e cede alla tentazione di chiamare Pau, il suo primo amore. I loro corpi si ritrovano, si fondono, lui conosce e soddisfa ogni suo desiderio nascosto. Ma Lavinia sa che qualcos’altro brucia dentro di lei: i pochi giorni trascorsi a Milano con un musicista sono impressi sulla sua pelle. Soltanto con Claudio ha assaporato la felicità, si è sentita al centro del mondo e il sesso è stato esplosivo, perché assomigliava all’amore. Lui è scappato senza spiegazioni e, quando si ritrovano a Berlino, potrebbe essere troppo tardi… Intanto l’estate ha portato altri incontri e nuove sorprese. Un’estate sola, per affrontare il passato, per mischiare il corpo e i sentimenti. Ora che è agli sgoccioli, Lavinia sarà pronta a prendere in mano la sua vita e colpire il presente dritto al cuore?



Opinione di Charlotte 
Avere diviso Summer  in due libri distinti ha un senso ben preciso. Infatti più che costituire  la seconda parte di una storia interrotta a metà,  Dritto al cuore  compie un percorso a sè, raccontando stati d' animo assai diversi da quelli analizzati in precedenza. E' una sorta di giro di boa, che riporta la protagonista al punto di partenza del suo viaggio: cambiata, cresciuta, consapevole. Se nel primo libro Lavinia era una vera e propria trottola, in preda a comprensibili schizofrenie emozionali aperta a ogni tipo di esperienza, di possibilità, di scelta, in questo romanzo gioco forza alla giovane tocca  scendere con i piedi per terra:   smettere di girare attorno a  problemi e dubbi lasciati in sospeso ,   fare i conti con la ricerca di  punti fissi insita nell' animo umano,  ammettere l' evidenza del desiderio e dell' affinità che la lega a un uomo sfuggente ed enigmatico. Infine,  affrontare i  fantasmi  insuperati radicati in un passato che l' ha vista compiere rinunce pesanti  . Lo sguardo della giovane,  più che puntare come all' inizio della storia  verso il mondo che la circonda,  mira dritto al proprio cuore, alla ricerca  della strada migliore da intraprendere. Una via imboccata  d' istinto,  seguendo la logica del destino,  che si rivela spesso dissestata, totalmente priva di indicazioni esterne, influenzata da sollecitazioni  ora fuorvianti, ora rivelatrici Il lettore  vede Lavinia camminare spedita,  con sicurezza,   per poi tornare sui propri passi e ricominciare da zero:  ora ferita, ora turbata, immancabilmente  più saggia ad ogni ripensamento e ripartenza. Ad accompagnarla in questa avventura intima sono fondamentalmente tre figure maschili, ciascuna con il proprio ruolo impotantissimo, il proprio bagaglio di illusioni e disillusioni, e un legame esclusivo e speciale  con Lavinia. Da questi  tre rapporti intensi la giovane trae e riceve amore, complicità, stimoli e risposte più o meno dirette ai quesiti che la rendono insicura: cosicché la  strada da percorrere le si profila innanzi    sempre più definita. 
Chi ha letto Summer 1.Sulla mia pelle  sa già che la  meta finale di Lavinia  è  scritta nel  destino che non si può cambiare, esemplificato nel romanzo nel "Quaderno delle Risposte"   e nel referto medico che  aspetta la giovane a Barcellona: ma come ella ci arriverà, con quale stato d' animo e se accompagnata da qualcuno,  sarà compito del lettore scoprirlo.
Dritto al cuore non è più inquadrabile come libro erotico: il piacere fisico , la spontaneità senza pensare alle conseguenze,  la curiosità , in questo capitolo della storia sono tratti di contorno decisamente sfuocati, mentre dallo sfondo emergono dubbi, relazioni esclusive, e un canovaccio più lineare e prevedibile di quanto personalmente mi sarei aspettata  
La duologia  nelle premesse iniziali sembrava osare qualcosa in più in termini di originalità e di spregiudicatezza: in realtà, la storia  è andata  via via ad assumere sembianze romantiche, i toni della trama sono virati in rosa, arricchiti da elementi di riflessione e di sensualità a due, con  l' inserimento di qualche accattivante cliché Il trait d' union tra le due parti della storia  è  costituito dallo stile immediato che crea rapporto diretto con il lettore , dal dettaglio scenografico, dalla fruizione attraverso i sensi che si traduce i suoni, sapori, emozioni. Ma che qui è finalizzato allo  sguardo introspettivo,  alla soluzione a un disorientamento che in Dritto al cuore  assume  significato negativo mentre in Sulla mia pelle era visto come libertà.  e aveva anche valenza positiva. La libertà  in questo epilogo della vicenda di Lavinia   risiede nella scelta consapevole, nella sconfitta delle paure, nell' accettazione dell' ineluttabile: e in quest' ottica il destino, anche il più incerto,   è nutrito  d'  amore e di speranza

 La Duologia Summer
Summer 1- Sulla mia pelle  ( recensione QUI )
Summer 2- Dritto al cuore 

L' Autrice





Elisa Sabatinelli (1985) è per metà catalana e per metà italiana. Nata a Fano e cresciuta a Barcellona, ha studiato Sceneggiatura in Spagna, ha lavorato a Londra per una etichetta discografica e a 28 anni è diventata mamma. Ideatrice del festival Cortili Letterari, abita a Milano.Su Twitter si chiama @lucindariver.