martedì 24 aprile 2012

OGNI GOCCIA DEL MIO SANGUE di Valentina Laforgia

In Italia, come ben sappiamo, ci sono autrici e autori che hanno scritto dei libri molto interessanti, e non sempre riescono a farsi conoscere. Valentina Laforgia è italiana e ci ha gentilmente dato l'opportunità di leggere il suo primo libro, mettendosi in gioco..
Ogni goccia del mio Sangue, parla di una ragazza che vuole scappare dal piccolo paesino pugliese dove abita, lasciarsi tutto alle spalle, e costruirsi una vita nuova. Peccato che il bel vampiro Gabriele, conosciuto per caso in un cimitero, le sconvolgerà i programmi e la vita...



    editore: Arduino Sacco
     prezzo: 17,90 euro
      pagine: 212
  
 Recensione di Nippi

Ho cominciato a leggere questo libro presa da una grande curiosità; per prima cosa Valentina Laforgia è una scrittrice alle prime armi e questo è il suo primo romanzo, e la voglia di leggerlo era tanta.
Secondo, ci troviamo di fronte ad una scrittrice italiana, una ragione in più per darle una possibilità di essere conosciuta, visto e considerato che tante nostre connazionali hanno dimostrato di avere del talento ma talvolta  sottovalutato.. 
Terzo, Valentina si è rivolta a noi molto educatamente e senza pretese, se non quella di presentarci il suo lavoro  e di voler essere giudicata, senza pensare a noi come un trampolino di lancio ma come un'opportunità di crescere, facendo tesoro di ciò che abbiamo trovato di positivo e negativo.
Ma veniamo al libro.. 


Si parla troppo di Viola.. predomina in tutto il romanzo dando pochissimo spazio agli altri personaggi caratterizzandoli davvero poco.
Ai nonni, alle sue passioni, ai suoi amici, non viene data possibilità di essere parte della storia perché le loro "apparizioni" sono davvero sporadiche e non ci fanno conoscere non solo niente di loro, ma pochissimo anche della quotidianità della protagonista.
In sostanza, quello che mi è mancato è il contorno che tanto è importante alla costruzione della trama, per renderla viva, appagante, piena, tangibile e, soprattutto, credibile..


La storia d'amore è un'altra faccia del libro che non mi è piaciuta, o forse, il termine più giusto è che non mi ha soddisfatto.
 Valentina ci ha riproposto l'ormai inflazionato vampiro bello e misterioso, forte e con superpoteri che in fondo al suo cuore nasconde un lato umano; secondo me era scontato che la storia rischiasse di cadere in un qualcosa di già letto, ma non è questo che mi ha fatto storcere il naso, quanto la fretta con cui si è "evoluta".. Manca l'amore, l'innamoramento con le sue mille sfaccettature, i fuochi d'artificio e un po' di pepe, e questo è stato penalizzante.
Ho avuto l'impressione che al libro siano mancate delle pagine, proprio quelle dove la storia avrebbe potuto decollare..


Altro "contro", sono dei salti temporali che mi hanno creato un po' di confusione e, pensandoci anche qualche giorno dopo aver finito il libro, non so se attribuirlo all'autrice o alla casa editrice.. Ho avuto l'impressione che sia stato fatto un "copia incolla" senza aver rispettato i tempi degli avvenimenti, presentandoci prima quello che sarebbe accaduto dopo (per esempio, la scena della doccia, dove Viola accetta di far entrare Gabriele ma un attimo dopo lui se ne è già andato, per poi riappaire con il dialogo che si sarebbe dovuto svolgere trai due prima di andarsene..)


Ma anche se il libro è composto da solo 138 pagine, e quindi vien da sé che la lettura risulti veloce, la scrittura frizzante, fresca e coinvolgente, lo rende molto piacevole.
Ho trovato divertente e se vogliamo anche originale, il rapporto che si instaura tra Viola e Gabriele, il vampiro; il loro primo incontro al cimitero è il preludio di come continueranno a fare la loro conoscenza, con lui che vuol terrorizzare lei, e lei che prova un'immediata attrazione per lui ma che la rifiuta, cercando di scovare il modo più veloce per toglierselo dai piedi..
Ne viene fuori dei dialoghi mentali con se stessa davvero molto simpatici e che esulano da quello che ci si potrebbe aspettare  dall'evolversi del loro rapporto.


Nonostante le "pecche", devo dire che il libro mi è piaciuto e che questa scrittrice è di "costituzione" talentuosa, ma credo che di strada ne debba, giustamente.. Credo anche che Valentina abbia tutte le carte in regola per crescere e creare dei buonissimi lavori, e anche che abbia l'umiltà di fare tesoro e accettare con lo spirito giusto sia gli applausi che i fischi, consapevole che, inevitabilmente, arriveranno gli uni e gli altri..

                 

 Recensione di Foschia

Ogni goccia del mio sangue è ben scritto, ben pensato e soprattutto "fluido".
Il modo di scrivere dell'autrice è diverso da quello che mi è capitato di leggere finora nell'ambito italiano del genere, la storia scorre perché le frasi sono costruite in modo corretto e senza celate "inflessioni regionali" che a volte vengono "trasposte" dalla conversazione quotidiana alle pagine (inconsciamente).
I fattori mancanti in questa storia d'amore che io reputo fondamentali, sono due: le descrizioni dell'intorno e la mancanza di personaggi, di conseguenza la loro interazione. I luoghi e gli ambienti nei quali si muovono i personaggi sono poco o per niente descritti; e i personaggi stessi sembrano muoversi in un "mondo deserto". Forse sono io abituata a immergermi nelle descrizioni che fanno la "scenografia" del romanzo, ma penso siano la spina dorsale della storia insieme ai dialoghi tra i personaggi che danno musicalità alla narrazione.....non ultime le tonalità dei colori che circondano i personaggi e di conseguenza (quando ben descritti) il lettore.
Questa vuol essere una "critica costruttiva" da parte di una come me, che adora nuotare nel romanzo.
Detto ciò sono convinta che l'autrice maturerà di lavoro in lavoro, e accogliendo le sensazioni dei lettori trarrà nuovi spunti.





Trama

Quando nei bassipiani pugliesi il vento viaggia più veloce della luce, si ode lo scalpiccio veloce di zoccoli che tritano la terra spruzzando schegge di pietrisco calcareo, e un nitrito roboante si libera nell’aria insinuandosi tra le gobbe delle colline, vuol dire che Viola e il suo stallone Fufi sono vicini, e nessuno può fermarli. Viola è una ragazza di vent’anni piena di energie, innamorata della vita, indipendente, che fatica a stereotiparsi, che studia quello che le piace e si comporta secondo il suo metro di giudizio. Bocciata all’ultimo anno del Liceo si ritrova ancora tra gli odiosi banchi di scuola.
Né donna, né bambina. Fiera, scapestrata, indomita e sognatrice. Preferisce una buona lettura o una passeggiata in groppa al suo amato cavallo piuttosto che una nottata in discoteca. L’ebbrezza della libertà e quella pulsione selvaggia che la rende indomita fanno si che poco dopo la maggiore età lasci la fattoria degli amati nonni materni, che si sono presi cura di lei fin dalla nascita, e si trasferisca in un piccolo bilocale. Ma la voglia di spiccare il volo è più forte di tutto, e lei freme per dibattere le ali.
Conosce perfettamente la lingua inglese in quanto sua nonna e di origini anglosassoni ,e questo rappresenta la carta vincente nella realizzazione del suo più grande sogno, e sarebbe a dire lavorare per un’importante casa editrice londinese.
Matteo, il suo ex ragazzo, a cui ha donato tutta se stessa, le ha spezzato il cuore e non vuole più saperne di allacciare legami destinati a spezzarsi inevitabilmente a causa della sua imminente partenza, o cosa più vera a ferirla.
Ogni settimana, in un giorno prestabilito e inviolabile ,Viola ha un appuntamento irrinunciabile, quello con sua madre. Uno strano sogno o una beffa del destino cambiano i giochi in tavola.
Mai dar confidenza agli estranei, soprattutto se l’affascinante e terrificante sconosciuto lo s’incontra all’imbrunire tra le tombe e il suo nome è Gabriele, l’angelo della morte.
Avrebbe dovuto dimenticare quella strana conoscenza e quel viso spigoloso e proseguire per la sua strada, ma lei è Viola. Troppi quesiti le frullano per la testa. Vuole risposte, e quando la sua curiosità verrà soddisfatta sarà ormai troppo tardi per fare marcia indietro. Castrata nella sua libertà e costretta ad assecondare le richieste di una creatura sovrumana, senza via di fuga se non la morte ,la sua o quella del suo carnefice, si ritroverà a giocare al gatto col topo, e questo ménage perverso finirà per piacerle, più del lecito e più di quanto sia disposta ad ammettere perfino con se stessa.
Sarà sfibrante combattere con la sua coscienza, e restare lucida nell’anteporre sempre quello che è bene da quello che è male le costerà non poca fatica.
Essere braccati e prede indifese può far fremere di paura, allo stesso tempo può far agognare ciò che si dovrebbe solo disprezzare... 

3 commenti:

Vale ha detto...

Grazie ragazze, per le belle e...brutte parole, come dice Nippi per gli applausi e i per i fischi!Bisogna saper godere dei primi e riflettere sui secondi per migliorarsi.
Essendo il mio primo romanzo ho buttato giù tutto di pancia,quando l'ho scritto qualche anno fa ero un pò acerba per gestire contemporaneamente e con maestria tutti gli aspetti della storia,dall'approfondimento nella caratterizzazione dei personaggi,alla descrizione accurata dei luoghi, fino al crescendo calibrato nella storia d'amore. Farò ammenda, non temete! Nel prossimo vi prometto suspese, azione, personaggi sensuali e intriganti,cattivi e virtuosi, e poi pepe...tanto pepe da farvi starnutire!
Un bacio affettuoso

foschia75 ha detto...

Cara Valentina, innanzitutto grazie a te per l'opportunità che ci hai dato di leggere un'autrice italiana! E mi scuso con te se sono stata dura nei confronti del tuo lavoro. Spero di averti fatto un complimento quando ti ho detto che scrivi davvero bene e la lettura è fluida. Il tuo carattere e la tua umiltà ti fanno davvero onore, e spero tu "raccolga" le critiche come piccoli semi per un grande raccolto futuro! Si avverte nel romanzo tutta la tua voglia di vivere e ....scrivere. Allora immagina di entrare in una stanza, proveresti le stesse sensazioni se fosse completamente vuota e bianca oppure se fosse arredata con quadri e colori sgargianti?
Un abbraccio con cuore, un grande in culo alla balena CON AFFETTO!!!

Nippi ha detto...

Valentina, se questo ti può consolare, non vedo l'ora di leggere il tuo prossimo libro, e detto da me, che mi scoraggio subito se un libro non mi piace e evito come la peste i seguiti di quelli che ho penato a finire, ti posso assicurare che è un complimento!!
Brava Valentina e in bocca al lupo!