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giovedì 21 novembre 2019

UN CIMITERO PIENO DI SORPRESE I racconti di Spaventino vol.1 Roberta Martinetti Recensione

Mi sembra di conoscere Spaventino da tanto tempo, al punto che sarei rimasta nel suo cimitero per almeno altre cento pagine. Mi consola il fatto che questo sia il primo capitolo di una serie dalle sfumature "dark" misteriose che stuzzica non poco la curiosità di grandi e piccoli. Un mistero che attraversa il tempo e tocca il cuore del "giovane" protagonista, trascinando inevitabilmente anche noi in un'indagine inaspettata. 



Le Mezzelane Casa Editrice


UN CIMITERO PIENO DI SORPRESE
#1 I racconti di Spaventino
Roberta Martinetti

Collana: Molliche
Genere: Fantasy Bambini
Pagine: 64
Prezzo: 15.00


Trama

Scheletri irriverenti, fantasmini e zombie attaccabrighe... Questo e molto altro in "Un cimitero pieno di sorprese", la prima delle avventure di Spaventino, scheletrino ancora legato al "terrorifico mondo dei vivi" da una storia tramandata di generazione in generazione, attorno alla quale si apre un mistero tutto da scoprire. Età di lettura: da 7 anni.


opinione di foschia75

Spaventino serba in sé tutte le paure e le speranze di un bambino come tanti, solo che non ha più un cuore, stando alla sua "condizione psicofisica attuale". Vive in un cimitero dove si è fatto amici e nemici, perché il bullismo non ha tempo e luogo precisi: anche un fantasma può subirlo. Roberta Martinetti si cimenta nella Narrativa fantastica con un personaggio che tocca subito il cuore di grandi e piccini. Lo fa in modo ora ironico ora commovente, consegnando al suo protagonista tutto il peso del ricordo, della perdita e della ricerca del proprio posto nel mondo. Una lettura breve ma intensa, durante la quale assisteremo a una delle prime avventure di Spaventino "fuori di casa" incontro ai pericoli ma anche alle scoperte che potrebbero cambiare il sale delle sue giornate. 
Tutto sembra scorrere più o meno come sempre, incontri piacevoli e meno piacevoli dentro il cimitero e una piccola "gita fuori porta" per Halloween. Sarà però dentro il cimitero che il nostro piccolo eroe farà una interessante scoperta che inevitabilmente lo riporterà indietro nel tempo, quando un cuore ancora lo aveva. Una lettura coinvolgente ed emozionante anche per una come me che l'infanzia l'ha passata da un pezzo ma che come Spaventino tiene sempre un piede ben ancorato "nel regno dove nessuno muore". 
Non vedo l'ora di leggere la prossima avventura! Consigliato come strenna natalizia da leggere con i propri figli o nipoti prima di andare a dormire ... E perchè no anche a scuola! 


L'autrice 

Roberta Martinetti ha pubblicato racconti su riviste letterarie e antologie, è tra i curatori delle antologie 100 Racconti di 100 Parole (vol.1-2) e Io scrivo per voi, progetto a favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’agosto 2016.
Con Delos Digital ha pubblicato: L’ultima luna, Fuoco di Capodanno, Pole dance, un amore ritrovato, La lama d’argento e Death Match.
E in self lo storico anacronistico Gerardo di Pietrascura e il romance Something Blue.
Collabora con il blog Romanticamente Fantasy Sito in qualità di editor.

Lavora come editor presso la casa editrice Le Mezzelane.

giovedì 31 ottobre 2019

UN CIMITERO PIENO DI SORPRESE #1 Roberta Martinetti Anteprima e Intervista

Buongiorno Lettori!
Oggi è un giorno speciale per moltissimi bambini. Stasera le città saranno prese d'assalto da orde di giovani mascherati alla conquista del dolcetto! Abbiamo voluto parlarvi di un'uscita molto interessante che ci ha incuriosito. Il primo capitolo delle avventure di Spaventino scheletrino. Abbiamo chiesto alla sua creatrice di darci qualche chicca in vista dell'uscita in libreria del suo piccolo eroe. 



Le Mezzelane Casa Editrice 


DAL 31 OTTOBRE 


UN CIMITERO PIENO DI SORPRESE
Roberta Martinetti





Il Libro

Titolo: Un cimitero pieno di sorprese
Autore: Roberta Martinetti
Illustrazioni: Eva Ferro 
Genere: Narrativa Bambini
Collana: Molliche
Pagine: 64
Prezzo: 15,00
Link acquisto: IBS
Trama: Scheletri irriverenti, fantasmini e zombie attaccabrighe... Questo e molto altro in "Un cimitero pieno di sorprese", la prima delle avventure di Spaventino, scheletrino ancora legato al "terrorifico mondo dei vivi" da una storia tramandata di generazione in generazione, attorno alla quale si apre un mistero tutto da scoprire. Età di lettura: da 7 anni.







L'autrice



Roberta Martinetti ha pubblicato racconti su riviste letterarie e antologie, è tra i curatori delle antologie 100 Racconti di 100 Parole (vol.1-2) e Io scrivo per voi, progetto a favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’agosto 2016.
Con Delos Digital ha pubblicato: L’ultima luna, Fuoco di Capodanno, Pole dance, un amore ritrovato, La lama d’argento e Death Match.
E in self lo storico anacronistico Gerardo di Pietrascura e il romance Something Blue.
Collabora con il blog Romanticamente Fantasy Sito in qualità di editor.
Lavora come editor presso la casa editrice Le Mezzelane.




Abbiamo fatto alcune domande all'Autrice per conoscere qualcosa in più del suo nuovo amico. Come sempre è stata gentilissima e ci ha messo non poca curiosità

1. Chi è Spaventino?

"Spaventino è uno scheletrino che dorme nella cripta di famiglia. Vive  in un cimitero ma a volte gli piace anche scorrazzare tra i vivi, per cui è costretto a indossare una tunica che nasconda le sue ossa. È goloso di caramelle... Non chiedetemi come faccia a mangiarle, lo scoprirete leggendo! "

2. Come nasce l'idea di fermarlo su carta

"Nasce dall'amore per Halloween, dalla voglia di provare a scrivere un libro a tema, che fosse al tempo stesso anche un libro per bambini."


3. Se dico Halloween tu a cosa pensi?

"Beh, come dicevo prima, sono molto legata a questa tradizione, e uso questo termine proprio per sfatare la sciocca convinzione che Halloween sia un'usanza commerciale americana e in quanto tale vada boicottata, anche in virtù di presunti rituali satanisti.  Halloween non ha nulla di satanico, ed è una festa tutta europea e italiana. Furono gli irlandesi immigrati negli USA a portarla là, dove poi prese piede. Chiudo qui la parentesi storica perché il discorso sarebbe lunghissimo.
Ma in definitiva sono contenta che per i bambini di oggi il 31 ottobre sia un momento di gioia e di gioco, di dolci e maschere. Quando ero piccola io non si festeggiava e ora ho intenzione di recuperare alla grande. 


4. Perché genitori e figli per Halloween devono assolutamente conoscere Spaventino?

Spaventino indossa una tunica arancione, come le zucche decorative di Halloween, ed è un "mostrino"... quale occasione migliore del 31 ottobre per conoscerlo?
Il nostro scheletrino è un bambino e in quanto tale ha la spontaneità dei piccoli ma è capace anche di riflessioni profonde. Non è un supereroe, ma un personaggio alla portata di tutti, chiunque potrebbe riconoscersi nelle sue paure e nel suo comportamento. In definitiva c'è un po' di Spavy in ognuno di noi. "


5. Leggo che questo è il primo volume, è quindi prevista una serie?

"Sì, Spaventino ha una serie tutta sua. In ogni uscita ci sarà una sua avventura contornata da altri personaggi bizzarri, come il fantasmino Carlotta o i due zombie bulli, ma in ogni volume ci sarà sempre il filo conduttore del passato del piccolo protagonista."



Ringraziamo Roberta Martinetti e La Mezzelane Casa editrice per aver dedicato del tempo al blog e ai lettori. 

lunedì 19 marzo 2018

SOMETHING BLUE Roberta Martinetti Recensione

Sento il suo respiro caldo sul petto, proprio sopra il cuore e per un attimo, assurdo e irrazionale, penso che quello sia sempre stato il suo posto e mi domando come ho fatto fino ad ora senza di lei.

Secondo romanzo breve che leggo di questa autrice. Se in Gerardo di Petrascura mi aveva divertita per l'originalità della narrazione, in Something Blue mi ha stregata per le parole che riga dopo riga si tramutano in immagini vivide e affascinanti. Mi è bastata la scena iniziale per rimanere prigioniera di una "tela semplice eppure brillante", per poi scivolare piacevolmente in una storia ben scritta e realistica, per questo ancora più apprezzabile. Questa storia d'amore potrebbe essersi svolta nell'appartamento davanti al nostro, o sulla panchina del parco che frequentiamo di solito.  Nico e Anna entrano nel cuore con effetto immediato per il loro realismo. 




Self publishing

SOMETHING BLUE
Roberta Martinetti

Editore: Roberta Martinetti
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: ca 80
Prezzo: 0,99


Trama

Romanzo breve. Destinato a un pubblico adulto.

Anna gestisce un negozio di animali e divide la sua vita tra pesci rossi, canarini, spesa e palestra. 
La routine delle sue giornate è interrotta dall’arrivo di un aitante giovanotto in cerca di criceti. Tra malintesi e cappuccini i due imparano a conoscersi, grazie anche alle intromissioni di un grosso cane giallo e pasticcione.
Ma Anna ha alle spalle un passato difficile e fidarsi di nuovo di un uomo non è facile per lei.
Mentre cerca di vincere la battaglia contro i fantasmi del passato, la ragazza scopre che anche Nico ogni giorno è costretto a combattere per ritagliarsi uno scampolo di normalità.



opinione di foschia75


Spesso le trame più semplici posso regalarci emozioni inaspettate


Something blue è uno di quei romanzi brevi che tengono compagnia per una sera, uno di quelli di cui si può sentire la nostalgia nei giorni seguenti. Il pregio di questa autrice è quello di utilizzare poche righe e aver già creato una gran situazione, brillante e funzionale. Adoro leggere storie dove un magistrale uso delle parole si tramuta in vivide immagini che ci rendono partecipi della narrazione come comparse: direttamente dentro la scenografia. Lo stile di Roberta Martinetti è immediato, è un piacere leggerla, lasciandosi cullare dalle emozioni, ora leggere, ora intense e introspettive.
Anna e Nico sono due bellissimi personaggi, caratterialmente molto diversi. Anna è una ragazza con un pungente sarcasmo e una nota di acidità nell'anima (ma ha i suoi buoni motivi!). Nico invece è un ragazzo dolcissimo e solare, sempre con la battuta pronta e quel sorriso che viene dal cuore. Ha una grande pazienza con il muro che Anna ha eretto verso gli altri, e con grande dedizione riesce, giorno dopo giorno, a scalfire la sua diffidenza. Ma proprio quando quest'ultima sembra cedere alla gentilezza e al romanticismo, accade qualcosa che rischia di allontanarli per sempre. Allora i ruoli si invertiranno, e sarà Anna ad avere qualcosa da insegnare a Nico, e in fondo anche a se stessa.
La loro storia d'amore è così bella e vissuta da trascinare il lettore fino all'epilogo in un crescendo di emozioni e stati d'animo contrastanti: un momento di sorride, il momento successivo ci si commuove.
Brava Roberta Martinetti, leggendo il suo romanzo breve ho trascorso ore davvero piacevoli, perdendo la cognizione del tempo e assaporando una scrittura di qualità. 




L'autrice



Roberta vive in Emilia Romagna, con il marito, la figlia e due gatte lunatiche. Fa parte dello staff del forum letterario Inchiostro&Patatine e del progetto Nati per leggere della sua città.

mercoledì 31 maggio 2017

PARLIAMO DI... Doppia Intervista

Buongiorno Lettori,
oggi PARLIAMO DI...  Rita Bonfanti e Roberta Martinetti.
Due Autrici che hanno accolto il nostro invito e ci hanno raccontato un po' della loro scrittura. Le ringraziamo per la gentilezza e estrema disponibilità, per aver risposto alle nostre domande con grinta e simpatia. 




PARLIAMO DI... 


Doppia intervista
con
Rita Bonfanti
Roberta Martinetti


1.  Come nasce la tua voglia di scrivere?

Roberta.  Credo che sia sempre stata lì, in attesa di essere scovata, attendeva pazientemente che le dessi lo spazio che meritava.

Rita. Da bambina  preferivo le materie scientifiche a quelle umanistiche e se mi avessero detto che «da grande» avrei pubblicato un romanzo, sarei stata la prima a stupirmi. Per lavoro (quello vero) mi occupo di malattie dei vegetali, in parole semplici sono un medico delle piante, mestiere che faccio da sempre con grande passione. L’idea di inventarmi scrittrice è nata quasi per caso all’età di quarantadue anni quando mi sono resa conto di custodire nel cuore una memoria famigliare fuori dal comune che si sarebbe persa nel giro di una generazione se non l’avessi fissata su carta. Protagonista del mio romanzo di esordio è Cecilia, la mia bisnonna per linea materna il cui destino è stato segnato in modo incredibile dalle acque del Lario. A spingermi ad approfondire le ricerche archivistiche che mi hanno portato alla stesura della mia opera prima ha contribuito anche la nostalgia di Como, città dove sono nata e che ho lasciato 26 anni fa per la Valle d’Aosta dove vivo con mio marito Marco, un guardaparco del Gran Paradiso, e i miei figli Carolina e Martino.


2. Casa editrice e auto pubblicazione, due mondi diversi che possono sovrapporsi per lo stesso autore?

Roberta.  Certo, un’autrice può provare entrambe le strade, sono sentieri diversi ma che possono incrociarsi. L’importante è scegliere una casa editrice seria e per quanto riguarda il self bisogna necessariamente presentare un buon “prodotto libro”, non esiste pubblicare una storia senza capo né coda, ignorando le basilari regole grammaticali giustificando tutto in base al fatto che è un self.

Rita. Fin dai tempi in cui ero impegnata nella stesura de “La sposa del lago” desideravo trovare un editore che credesse nel mio lavoro e si assumesse il rischio di impresa come garanzia di qualità dell’ opera. Il sogno si è avverato lo scorso anno. Non ho invece esperienza nel settore dell’autopubblicazione.

3. Cosa trova un lettore nei tuoi romanzi? Quali componenti fondamentali non devono mancare secondo il tuo modo di scrivere e leggere?

Roberta.  Be’, mi auguro che nelle storie d’amore trovi i sentimenti ma spero di riuscire a trasmettere anche un po’ della mia ironia. Nei paranormal naturalmente ci sono licantropi, streghe ed elementi magici, con un occhio di attenzione alle storie personali dei protagonisti.
Riguardo le componenti fondamentali risponderei ancora una volta: i sentimenti. Un’autrice può scrivere la storia più complessa e bella del mondo ma se non riesce ad “arrivare” al lettore, a far vibrare le sue corde, difficilmente lascerà qualcosa.

Rita. Le componenti che mi affascinano in un romanzo, e che cerco di riprodurre quando scrivo, sono uno stile originale e personalizzato e la capacità di creare mondi alternativi che fagocitino il lettore.
Io credo che a rendere piacevole il mio romanzo (sì perché per ora di pubblicato ce n’è uno solo) siano numerosi fattori tra questi: l’ambientazione, la storia di Cecilia si svolge infatti nel meraviglioso quadro della Como di fine ‘800; la scorrevolezza di linguaggio che ne rende piacevole la lettura; la caratterizzazione dei personaggi resi realistici grazie all’uso, moderato, di espressioni dialettali locali e la ricostruzione fedele e particolareggiata di un’epoca storica. La trama, inoltre, ha dell’incredibile e, considerando che si tratta di fatti realmente accaduti, la commozione è garantita.


4. Quali sono i tuoi libri, film, musiche di riferimento? Che tipo di lettrice sei?

Roberta.  Sono una lettrice forte, divoro libri e sono ghiotta di parole, forse per questo non ho un buon rapporto con la tv, mi sottrae tempo per leggere/scrivere storie.
Per quanto riguarda la musica, ascolto un po’ di tutto, potrei scrivere un horror con sottofondo di Chopin e un romance ascoltando musica dura. 

Rita. Mi piacciono le storie vere, credibili, che mi aiutino a conoscere meglio la realtà, ma quando desidero rilassarmi divento una lettrice onnivora e allora i miei gusti spaziano dal fantasy al giallo, passando per il noir fino ad arrivare al rosa. Il libro che più ho amato è stato “La storia” di Elsa Morante, ho adorato pure “Non ti muovere” e “Venuto al Mondo” della Mazzantini. L’ultima piacevolissima scoperta l’ho fatta leggendo “il gigante sepolto” di Kazuo Ishiguro. Mi piace la musica barocca, la perfezione matematica di  Bach e la leziosità di Vivaldi, non disdegno però la musica leggera. Da giovane passavo le ore ad ascoltare Gaber, Jannacci, De André. Ora mi diverto a a cantare a squarciagola sopra i CD di Davide Van Des Froos, un artista a tutto tondo le cui canzoni sono delle vere poesie. I Film li guardo solo quando stiro per ottimizzare il tempo. Mi rilassano  quelli appartenenti al genere sentimentale-fantastico. Ecco un titolo: “Lo strano caso di Benjamin Buttom” e, benché, non sia un’amante dell’azione, ho visto almeno un centinaio di volte la serie di Indiana Jones.



5. Il rapporto ideale tra scrittrice e lettore, l’importanza dell’autopromozione tramite i social e i blog. 

Roberta.  Una scrittrice dovrebbe aver rispetto del lettore, presentare un libro al meglio del suo potenziale, il lettore dal canto suo dev’essere libero di esprimere il proprio parere, anche negativo, senza scivolare sul personale. 
La scrittrice dovrebbe accettare le critiche costruttive e andare avanti cercando di migliorare sempre. È facile? No, ma altrimenti che gusto ci sarebbe?
L’autopromozione meriterebbe un’intervista tutta per sé… è un argomento delicato e complesso. Bisogna senz’altro promuoversi ma è necessario farlo con criterio, non si può intasare la bacheca propria e soprattutto di altri o dei gruppi con post promozionali, copertine, link perché si rischia di ottenere l’effetto contrario. Se vedo la stessa copertina quindici volte in un giorno, postata in maniera compulsiva, sono molto tentata di NON comprare quel libro. Altro scivolone che spesso le autrici self compiono, a volte in buona fede, altre no, è quella di usare volti noti per pubblicizzare il proprio libro. Non si può fare, a meno che non si abbia il consenso del modello/attore; in teoria potrebbe farti causa e chiedere un risarcimento perché tu per vendere un prodotto stai usando la sua immagine senza che lui lo sappia.

Rita. Adoro il rapporto diretto con i lettori. Molti mi contattano attraverso facebook per commentare la sposa del lago e questo feed back positivo è una delle esperienze più emozionanti che mi sta restituendo la scrittura.
In questo periodo non ho mai smesso di pubblicizzare il libro, non solo con presentazioni, ma anche attraverso i social e il web. Senza un’adeguata promozione non si possono raggiungere i potenziali lettori. Chi pubblicava libri anni fa poteva  affidarsi solo al lavoro degli uffici stampa. Ora, grazie al web ci si può arrangiare da soli con risultati molto buoni e da quando mi sono messa  in pista pure io ho scoperto, con piacere, che mi diverto a farlo.


LE AUTRICI



RITA BONFANTI

Essere l’ultima di cinque figli non offre molte prospettive, soprattutto se il papà è operaio e la mamma casalinga e non si nasce, con la vocazione di sgomitare, di primeggiare, di superare gli altri. Tutto è successo per caso o solo perché era scritto nel destino.Sono stata la prima della famiglia a prendere un diploma, e la prima a laurearmi. Una laurea da zappatrice, come dice scherzando mio marito, ma pur sempre una laurea. Sono cresciuta in simbiosi coi boschi e coi prati in un paesino collinare a due passi da Como. La natura mi ha sempre incantata ed è stata fonte per me di tanti sogni ad occhi aperti. Da adolescente sognavo di coltivare immense distese di grano per sfamare i popoli in miseria. Forse per questo mi iscrissi ad agraria senza l’appoggio paterno, lui voleva che trovassi subito un lavoro per collaborare all’economia della famiglia. Un fatto imprevisto mi portò a Milano e lì cominciai a frequentare l’università e a lavorare per mantenermi.Poi arrivò una borsa di studio e, qualche anno dopo, un lavoro fisso vicino a casa, oltre che la profonda soddisfazione di essere diventata l’orgoglio di mio padre. È per seguire un guardaparco del Gran Paradiso che mi sono trasferita in Valle d’Aosta e il resto è venuto da sé: il matrimonio, due splendidi figli e un nuovo lavoro che mi vede ancora impegnata a guardare insetti e bacherozzi di ogni sorta.Come mai ho scritto un romanzo e ne ho almeno altri due nella penna? Tutto è nato il giorno in cui ho avvertito l’urgenza di ricostruire il destino “straordinario” della mia bisnonna Cecilia, scoprendo, con sorpresa e piacere, che esistono infinite storie fuori e dentro di me, storie che aspettano solo di essere raccontate. E questo è solo l’inizio, sto già lavorando al sequel de La sposa del lago, una vera e propria saga familiare.

Questa la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/rita.bonfanti.1


ROBERTA MARTINETTI  

Roberta Martinetti vive in Emilia Romagna con il marito, la figlia e due gatte lunatiche. Ha pubblicato racconti su riviste letterarie e antologie. Fa parte della staff del forum letterario "Inchiostro&Patatine" e del progetto "Nati per Leggere" della sua città. Quando ha un attimo libero corre in palestra dove pratica antigravity yoga, convinta che appendersi a testa in giù ossigeni il cervello.  Con Delos Digital ha pubblicato il romanzo "L'ultima luna" e i racconti "Fuoco di Capodanno" e "Pole dance, un amore ritrovato".



Ringraziamo Rita e Roberta per aver accettato di rispondere alla nostra intervista, sono state carinissime. 


Invito i lettori a dare un'occhiata ai loro romanzi:

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