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mercoledì 17 giugno 2015

AMAMI PER COME SONO Jenny Hale Recensione

In un paesaggio da sogno, in riva al mare, con la brezza salmastra ad animare ricordi, cuore e spirito, una giovane donna molto ambiziosa si ritrova a dover abbandonare la Grande mela per tornare alle origini, nel paese in cui tutto ha avuto inizio, dove si era ripromessa di non tornare mai più.
Sarà proprio nelle circostanze a lei più ostili che si accorgerà con sorpresa di come un completo disastro può diventare in un attimo qualcosa di speciale, trasformandosi inevitabilmente nell'occasione della vita, quella più attesa ma anche la più temuta. E quando l’amore busserà ancora alla porta del suo cuore, non avrà più via di scampo.
Fuggire e tornare la donna intraprendente di sempre o fermarsi e restare per vivere l’opportunità sprecata molti anni prima?



AMAMI PER COME SONO 
Jenny Hale

Traduzione a cura di Marilisa Pollastro
Casa editrice: Leggereditore
Genere: Narrativa
Pagine: 240
Ebook: 4.99€



Trama


Libby Potter ha appena perso un lavoro perfetto, un appartamento perfetto e un fidanzato perfetto. Non le resta che tornare alla piccola cittadina in cui è nata, e dalla quale è fuggita anni prima, anche se è l’ultima cosa che vorrebbe. Soprattutto perché significa ritrovarsi faccia a faccia con l’uomo a cui ha spezzato il cuore andandosene via. Nonostante siano passati dieci anni, Pete Bennett ha ancora il potere di farle saltare un battito con il solo suono della sua voce... Peccato che Libby sia l’ultima persona sulla terra che Pete vorrebbe incontrare. In compenso, la famiglia e gli amici la adorano e la accolgono a braccia aperte, restituendole il calore che le era mancato in tutti quegli anni. Quando comincia a domandarsi se lasciare la sua città sia stata la scelta migliore, Libby capisce che vale la pena fare un secondo tentativo con Pete. Ma un’allettante e inaspettata proposta di lavoro la mette di fronte a un bivio: partire nuovamente o restare nel mondo idilliaco che sente di aver finalmente conquistato? Perché la perfezione, talvolta, si nasconde dove meno ce l’aspettiamo...


Opinione di Sybil



Era dicembre quando per la prima volta Jenny Hale attirò l’attenzione mia e di Charlotte, regalandoci proprio alle porte del Natale, una storia calda e avvolgente in perfetto stile “bacio sotto il vischio” ( Il regalo più grande-Rec QUI).
Ora, a distanza di mesi, con il sole scintillante fisso in mezzo al cielo e la voglia di mare e spiaggia che aleggia insistente nell'aria, eccola che ritorna, più romantica che mai, pronta ad accompagnarci tra le pagine di un romanzo fresco, estivo, in grado di far battere anche i cuori più incalliti.
Amami per come sono racconta la storia di Libby, una ragazza di provincia che da giovanissima decide di mollare il suo paese d’origine per andare a studiare a New York. Libby è ambiziosa, piena di aspettative, spinta in avanti dalla madre che ripone in lei tutti i suoi sogni infranti. In poco tempo Libby si laurea, trova un lavoro di spicco, si inserisce nella metropoli così bene da sentirsi parte integrante di quel mondo, trova un fidanzato all'apice della carriera, elegante, ambizioso come lei. Gli anni passano e quando finalmente sente di aver trovato il suo habitat naturale, tutto le crolla addosso e si trova in un batter d’occhio costretta a levare le tende e tornare nel piccolo paesino di provincia,White Stone, teatro della sua giovinezza. Un vero colpo basso, soprattutto perché tornare significa anche ammettere di aver buttato via tutto quello che faceva parte della sua vita passata, rinunciando al maestoso caos di New York.
A White Stone ci sono solo il mare, alcuni negozietti, una ferramenta e qualche piccola azienda, tutti conoscono tutti e non come a New York che nemmeno tra di vicini di casa si fa conoscenza. In più a White Stone c’è pure Pete, un dettaglio tutt'altro che marginale, soprattutto perché i suoi occhi profondi e familiari risvegliano in Libby un’emozione unica e senza tempo, tanto da mettere in dubbio tutte le sue scelte e soprattutto il suo futuro. 
In Amami per come sono l’atmosfera è davvero il punto cruciale dell’intera storia. Come pure nel suo primo romanzo, anche in questo Jenny Hale focalizza la concentrazione del lettore non solo sui protagonisti, ma anche su tutto quello che li circonda. È cosi che anche il dettaglio più marginale diventa in un attimo di formidabile importanza: il vento, il mare, l’altalena fatta di gomma, il cottage sulla spiaggia, tutto viene collocato in un punto ben preciso, andando a tinteggiare con colori vivaci la storia di Libby e Pete. Notevole importanza viene data alla famiglia, ai legami indissolubili che nemmeno il tempo riesce a scalfire, all'amicizia, alla speranza nel domani. Entrambi i protagonisti si pongono su due piani d’azione diversi: prima contrastanti poi collaborativi, poi di nuovo bellicosi, tanto che è difficile riuscire a stabilire da che parte stare. Inizialmente Libby mi era sembrata difficile da sopportare poi, proseguendo con la lettura, mi sono ritrovata a capirla e a spronarla, anche se molte volte avrei tanto voluto aprirle gli occhi e svegliarla da quel torpore fatto di autocommiserazione. Comunque, saltando gli eventuali paragoni tra i due romanzi dell’autrice, posso tranquillamente affermare che Amami per come sono è una storia graziosa, arricchita con i clichè tipici del romanzo rosa e proprio per questo la consiglio a  tutti i lettori che hanno bisogno di una lettura briosa, spensierata e romantica. Per tutto il tempo non ho fatto altro che pensare ad un film che avevo visto diverso tempo fa, più o meno nel 2002 e che mi era piaciuto davvero molto: “Sweet home Alabama”. Qui la protagonista, donna in carriera a New York, promessa sposa del bel Patrick Dempsey, fa ritorno nel paesino di campagna di origine per ottenere il divorzio dal suo primo marito, che chiaramente altro non è che il suo grande amore, un rude ragazzaccio con il quale si era sposata seguendo l'impeto della passione giovanile e dal quale ora le sembra impossibile separarsi. Inutile dire che il bell'uomo raffinato di città avrà del filo da torcere….. Il romanzo e questo film hanno poco in comune se non il salto indietro nel passato, il ritorno alle origini che tanto spaventa ma che spesso si rivela essere il passo più esaltante della propria vita e sottolinea per la milionesima volta che il grande amore, quello vero è il legame più indissolubile in assoluto.

Allora siete tutti pronti? Centrifugato fresco alla mano, occhiali da sole, telo da mare, lettino e via, in posizione tattica per gustare una dolce storia d’amore!




L'autrice



JENNY HALE è l'autrice de Il Regalo Più Grande, suo romanzo d'esordio e Amami per come sono. Quando non scrive, è un'insegnante, moglie e madre di due figli.


Il primo romanzo dell'autrice:
Il regalo più grande - Recensione QUI

giovedì 20 novembre 2014

IL REGALO PIU' GRANDE Jenny Hale Doppia Recensione

Immaginate di essere dentro una calda casetta, immersa in un bosco pieno di neve, nel bel mezzo di una tormenta... Un fuoco che scoppietta vivace, una leggera musica di sottofondo, magari "La Vie en Rose" di Louis Armstrong, un comodo divano e una morbida copertina, di quelle con sfondo rosso e  ometti di marzapane in rilievo. Ah, dimenticavo, manca solo un dettaglio,  che trova la sua esatta collocazione proprio lì, nelle vostre mani, ma che ben presto si accoccolerà in un'altra parte del vostro corpo, nel cuore, sedimentandosi dentro di voi lentamente, soffice e lieve come la neve che sta fioccando fuori dalla finestra... Il dettaglio in questione? Naturalmente è Il regalo più grande, il romanzo di cui oggi io è Charlotte vogliamo parlarvi...
Forse abbiamo esagerato nel creare l'atmosfera, ma non importa. Per certe storie si può anche navigare con l'immaginazione all'infinito, anzi é il dovere di noi lettori creare l'ambiente giusto per poterle vedere crescere.. Un po' come quando si mette un bel quadro dentro una splendida cornice: già sappiamo che insieme diventeranno uno spettacolo... E quindi perché non  eccedere in fantasiosi scenari, immaginando di essere in un luogo intriso di un'aura romanticamente suggestiva, solo per poter accogliere una magica storia natalizia?Benvenuti in casa Marley cari amici, la grande cena di Natale è servita!





 IL REGALO PIÙ GRANDE
Jenny Hale


 Traduzione a cura di Cristina Ingiardi
Casa editrice: Leggereditore
Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 324
Ebook: 4.99 €
Prezzo: 14.00 €

Trama


Allie Richfield ama da morire il Natale, così quando viene assunta presso una dimora storica di gran lusso per occuparsi delle incombenze quotidiane e, soprattutto, organizzare le feste natalizie dei proprietari, è raggiante. Con uno stipendio da capogiro e un intero team a disposizione, quanto potrà essere difficile? Lo scoprirà quando incontrerà i Marley... Robert, il primogenito, è uno schianto, peccato sia gelido come la neve. E poi ci sono suo fratello Kip, playboy incallito, e la sorella Sloane, a dir poco instabile. Per non parlare della nonna ultranovantenne, Pippa, che trascorre le giornate brontolando a bordo del suo scooter elettrico. Con Robert che ha intenzione di vendere la proprietà, il lavoro di Allie si fa ancora più difficile: queste feste sono l’ultima occasione che ha per lasciare ai Marley dei ricordi felici della loro casa, e ha tutta l’intenzione di regalarglieli... anche se per farlo avrà bisogno di tutta la magia del Natale!



Opinione di Charlotte


Sembra uno di quei film che la televisione trasmette solamente nel periodo dell’ Avvento e che si guardano decine volte,  con immutato piacere, conoscendo in anticipo atteggiamenti dei protagonisti, battute, finale.   Nelle prime pagine entriamo in contatto con una famiglia al femminile  e con una protagonista serena e modesta , amata dalla madre e dalla sorella ma allo stesso tempo un po’ in balia di se stessa: senza certezze, senza lavoro, senza compagno.  Una donna con il dono  di catalizzare le emozioni di chi la circonda e di  ispirare  buoni sentimenti, grazie alla sua innata sensibilità e alla sua “ mancanza di filtro” che le impedisce di tacere quando la discrezione sarebbe più appropriata  . Ben presto   Allie viene catapultata in una realtà che non si sarebbe mai immaginata di conoscere , nell’ atmosfera un po’ retro di Villa Ashford   permeata di  ricordi particolarmente dolorosi. In questa dimora immersa nel verde, gloriosa e ricca di storia,   di quelle che si immaginano quando  si leggono i libri di    Agatha Christie , la vita di Allie si intreccia indissolubilmente  con quella di una famiglia allargata in cui, serviti da un drappello di affezionati  camerieri, si trovano a convivere provvisoriamente  la nonna ultranovantenne Mrs Marley,   una donna  neo separata con due figli piccoli ma soprattutto due fratelli che sembrano un po’ la personificazione l’ uno di Roger Rabbit, l’ altro di Mr. Scrooge: Kip e Robert, interessanti e fascinosi   ognuno a modo suo, destinati a generare notevole  confusione emotiva in  Allie che si vedrà costretta a indagare nel proprio animo e in quello dei due uomini  per capirci qualcosa e per trovare il suo posto nel mondo. E così il freddo decembrino poco a poco viene lasciato fuori dalla porta della dimora , il bagaglio di sofferenza e insicurezza viene alleggerito, le corazze impenetrabili a protezione del cuore di ciascun personaggio si sgretolano. In un  percorso  lineare, prevedibile ma indubbiamente  pittoresco e coinvolgente.
Nonostante una trama spensierata e  natalizia, ne Il regalo più grande sono individuabili alcuni spunti di riflessione interessanti.  Il primo fra tutti a mio avviso è ravvisabile   nel costante confronto tra Kip e Robert, due personalità antitetiche , con  reazoni e atteggiamenti opposti nei confronti della vita e  delle tragedie che li hanno visti protagonisti: Kip è solare, divertente , un po’ spudorato e vocato al disimpegno, mentre Robert è chiuso, freddo, scontroso. E spesso si ha la sensazione che l’ autrice non se la senta di prendere le parti di uno o dell’ altro.
Nonostante le premesse  buoniste, poi, non si tratta di un libro particolarmente ironico: anzi  a volte dà l’ impressione di prendersi molto sul serio.  Ad esempio,  i drammi di ciascuno non sono fittizi: genitori separati, lutti, abbandoni, sono parte integrante della vicenda narrata e non sono difficoltà di finzione e di poco conto;  e il divario sociale tra Allie e la famiglia Marley, se pur tema accennato e non predominante , è riscontrabile  nelle occhiatacce dei domestici e nella sensazione di estraneità ad un modo dei ricchi da parte di una ragazza cresciuta in una famiglia umile,  sopraffatta da fasto, ricchezza e spreco.
Un  elemento “ moderno” che risalta nell’ ambientazione vintage  è il carattere della protagonista. Spesso agli occhi del lettore le scelte di Allie appaiono incoerenti, sbagliate, opportunistiche: io ho preferito vedere in lei la confusione, il misto di attrazione/repulsione verso un modo magico poichè sconosciuto, che ha le sue luci e le sue ombre e che nonostante la ricchezza materiale non  risparmia ai suoi membri  il lato più triste della vita; e a livello sentimentale, ho considerato credibili   la tentazione della strada più facile nonché  la difficoltà della scelta fra un legame  solido e confortevole e qualcosa di travolgente ma aleatorio.
In sostanza,  nel complesso  tutto in questo romanzo è stato per me   gradevolissimo: l’ atmosfera calda e accattivante, l’ elemento introspettivo, la prevedibilità degli eventi che si susseguono con un ritmo scorrevole ma non ansiogeno. Vi lascio all’ Unica Grande  Incognita: la scrittrice sarà stata contagiata dalla Sindrome di  Darcy  e di   Sabrina, o preferisce gli uomini solari  e giocherelloni? Lo scoprirete solo leggendo!


Opinione di Sybil

Il Natale è da sempre la ricorrenza che ha il grandioso potere di amplificare gli stati d'animo. Se si sta vivendo un periodo fantastico, allora ci sentiremo sulla luna dalla felicità, se invece si sta attraversando un momento difficile, con le feste Natalizie tutto diventerà più cupo e ingestibile. Saremo schivi, indolenti. Cercheremo semplicemente di evitarlo. A tutti i costi.
È questo che spinge Robert Marley, ricco ereditiere di un'antica famiglia, ad assumere nel periodo invernale un'amministratrice, al fine di gestire la sua enorme proprietà prima della vendita della stessa. Il suo scopo è proprio quello di trovare un acquirente in grado di acquistare la tenuta, potendosi così liberare per sempre di essa.
Il giorno del colloquio arriva una ragazza di nome Allie, sorella dell'agente immobiliare incaricato della vendita, che dopo un breve scambio di battute ottiene il posto. Il suo compito sarà quello di gestire la villa, con tutto il personale incluso ed organizzare l'ultima cena di Natale della famiglia Marley. La ragazza, felice di aver trovato un impiego, si mette subito al lavoro, desiderosa di approfondire la conoscenza del suo datore di lavoro, tanto burbero da risultare immediatamente irresistibile. È consapevole che la sua apparenza è solo uno scudo che si è costruito intorno negli anni e spinta da questa consapevolezza, cerca di capire cosa renda Robert Marley tanto insofferente e distaccato. Purtroppo per lei, l'oggetto del suo interesse non ha la minima intenzione di farsi analizzare ne tanto meno di passare le vacanze insieme alla sua strana famiglia. Se ne starà solo soletto a New York, immerso nel suo lavoro ad aspettare un'offerta per la vendita della casa. Fin qui, tutto come da copione: una villa enorme da gestire, una festa da organizzare, una famiglia che non si vuole riunire, un fratello maggiore indurito dalle esperienze della vita, una nonna arzilla e risentita che non ne vuole sapere di andarsene dalla sua tenuta, una sorella esuberante ma delusa e un fratello minore che ha tutta l'aria di essere un vero e proprio sciupa femmine dal cuore d'oro... Insomma, niente manca all'appello, ci vorrebbe solo un pizzico di quella polvere magica che viene elargita solo nei giorni antecedenti il Natale, l'ultimo rimedio per tutti quegli individui che non si vogliono arrendere all'evidenza dell'amore e continuano testardi ad affermare di non aver bisogno di una famiglia. Riuscirà Allie a trovare il rimedio per riunire queste persone separate dalla vita ma profondamente unite dal sentimento? E soprattutto, avrà la pazienza di "spogliare" Robert da tutti quegli strati di corazza che negli anni si è incollato addosso? In una casa piena di ricordi e speranza, tra corse a cavallo, chiacchierate di fronte ad un bicchiere di vino, passeggiate tra la neve, vedremo il viaggio di una famiglia che non riesce a guardare avanti e ammireremo la caparbietà di un uomo che non vuole cedere all'impulso del cuore. Chissà se la notte più magica dell'anno riuscirà a portare a termine il suo meraviglioso spettacolo e dare una lieve spintarella alla situazione...

In tutta sincerità io amo il Natale e tutte le storie che gli crescono intorno. Mentre leggevo Il regalo più grande, in cuor mio già sapevo che lo avrei adorato e che lo avrei affrontato tutto d'un fiato, senza interruzioni. I personaggi, la loro differente personalità, i loro strambi modi di rapportarsi, la loro intrinseca voglia di affetto, tutto ha contribuito a rendere magnetica la magia di questo racconto. La scrittrice stessa è riuscita a creare un'atmosfera tipica ma audacemente unica nel suo genere, una sorta di sogno da fare la vigilia di Natale, con tanto di scenari accoglienti ed emozioni dolcissime. Un mix davvero irresistibile per le inguaribili romantiche che, come me, ancora non si stancano mai del tenero lieto fine.
Personalmente amo i caratteri complicati e le personalità difficili da raggiungere come quella di Robert e ho adorato il modo in cui Allie ha cercato di farlo aprire, superando abilmente le sue resistenze. Tutte le parole pensate e non dette, i pensieri profondi mai espressi, il forte legame che li unisce senza però trovare la forza di manifestarsi, hanno contribuito ad accendere un fuoco dentro di me, un calore irraggiungibile che può essere condiviso solo con l'amore. E mi riferisco a qualsiasi tipo di amore, quello per la persona che abbiamo accanto, quello per la nostra famiglia, quello per i nostri ricordi.

Credo che oltre la sua apparenza questo romanzo possieda un potere evocativo, una forza intrinseca che lega il lettore alla storia, grazie anche alla sua ironia e alla sua delicatezza, facendolo immergere in un'atmosfera ricca di sentimenti e di ricordi.
Un'esperienza davvero bellissima e profonda allo stesso tempo, che mi ha scaldato l'anima, regalandomi una piacevole fuga alla volta di boschi innevati, ruscelli ghiacciati e tanta, tanta voglia di ricominciare ad amare.




L'autrice




JENNY HALE è l'autrice de Il Regalo Più Grande, suo romanzo d'esordio e di altri due romanzi. Quando non scrive, è un'insegnante, moglie e madre di due figli.