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martedì 18 agosto 2015

IL RIBELLE J.R. Ward ( writing as Jessica Bird ) Doppia recensione



Negli  ultimi giorni abbiamo sentito pareri negativi sulla Ward in versione contemporary romance, e in particolare su questo libro che è stato “ bocciato” da molte  nostre amiche lettrici, delle quali apprezziamo lo spirito critico e la sensibilità . Ma siccome  siamo come San Tommaso, e adoriamo la “ madre dei Confratelli”,  ci è sembrato  giusto  farci un idea personale e dire la nostra. Il giudizio globale  su Il ribelle  è tutt' altro che severo e negativo; con le dovute precisazioni.   



HARLEQUIN MONDADORI
(Harmony Romance)

IL RIBELLE 
J.R. WARD 
(writing as JESSICA BIRD)

#1 Moorehouse Legacy
Genere: contemporary romance
Pagine: 250
In edicola e nello shop online hm: €  6,90  


La Trama:  


Bello e dannato, Nate Walker non ha mai evitato di seguire i suoi sogni, anche se questo ha significato intraprendere la strada più difficile e lasciare la ricchezza della sua famiglia e una donna di cui era innamorato, ma che in realtà puntava solo al suo denaro.
Diretto a New York, è convinto che niente possa impedirgli di aprire il suo ristorante a cinque stelle, finché un guasto all'auto lo costringe a fermarsi al White Caps Bed & Breakfast, o meglio nella cucina della sua proprietaria, Frankie Moorehouse, che gestisce la dimora di famiglia nonostante le notevoli difficoltà organizzative ed economiche. L'ultimo problema in ordine di tempo è stata la fuga del cuoco senza preavviso che l'ha lasciata in balia del caos più completo, almeno fino all'arrivo di Nate. Senza averlo cercato, lui si ritrova tra le mani un lavoro di cui non ha veramente bisogno. Resterà lì fino al Labor Day, questo è l'accordo che stipula con la coriacea Frankie. Ma col passare dei giorni il suo interesse si sposterà dalla cucina del bed and breakfast alla sua indipendente e risoluta proprietaria sebbene lui sappia già che con una come Frankie un'avventura con data di scadenza è da escludere.


Opinione di Charlotte 
Ne Il ribelle gli elementi per realizzare  un mix di successo ci sono tutti:  contesto  montano sperduto e ameno con tanto di lago, valido  pretesto per fugaci visioni di corpi scolpiti;  albergo di famiglia da salvare,  fatiscente  ma dal valore simbolico inestimabile;  protagonisti  dalle caratteristiche ideali – Nate il bello e dannato senza vincoli , Frankie il brutto anatroccolo votato al  sacrificio in nome della famiglia . Il tutto condito da  attrazione fulminante e dirompente, da scontri verbali che diventano pretesto per conoscersi, da  drammi passati che solo l’ amore vero può curare.  Sembra una combinazione ideale: eppure il tutto è stato assemblato come  se la composizione   non fosse stata ben ragionata, e vi si avverte spesso un certo  squilibrio. Ad esempio, nella gestione dei tempi, con tanto di  partenza della storia  “ diesel  in salita”,  e di  discesa alquanto  frettolosa e “in folle”  verso il lieto fine. Inoltre, mentre Frankie e Nate “ funzionano” e vengono tutto sommato ben caratterizzati e sviscerati per quanto riguarda le  loro pulsioni e paure, i  comprimari non vengono altrettanto ben approfonditi:  nel libro  vi sono addirittura due storie d’ amore in embrione che potrebbero essere spunto per interi romanzi psicologicamente complessi, ma che pur venendo  efficacemente presentate finiscono per essere  lasciate in sospeso in modo così  brusco da non lasciare loro alcuno spazio né stimolare curiosità su eventuali sviluppi futuri. Infine,   inconvenienti improbabili sovente  piovono dal cielo e  dovrebbero costituire l’ evoluzione dell’  intreccio: purtroppo  a volte non brillano per coerenza e risultano  esili pretesti per avvicinamenti o allontanamenti altrimenti non introducibili.  Insomma, la vicenda principale, tutto sommato non troppo avvincente ma ben delineata,  spicca su un’  ambientazione tratteggiata,  ma non modellata con sicurezza e padronanza. Nonostante l’ insieme  sia volutamente poco glamour e improntato sulla quotidianità della gestione di un azienda, in tutta onestà mi sarei aspettata dalla Ward   qualcosa di  meno banale e soprattutto di stilisticamente meno  incerto de Il ribelle . Un libro  un po’ acerbo e imperfetto negli spazi e nelle sequenze temporali , di certo   non bilanciato e coinvolgente  rispetto agli altri lavori  dell’ autrice – ne costituisce peraltro una prova giovanile, ed è un elemento scusante del quale tener conto;  ancora una volta a mio avviso J.R. Ward  si conferma la regina incontrastata  del paranormal romance,  meno portata al contemporaneo .  Eppure vale la pena di leggere Il ribelle,  poiché   nonostante le carenze a livello di ambientazione e di interazione primo piano/sfondo, complessivamente non mancano  la piacevolezza della complicità fra i protagonisti , l’ alchimia dei sensi repressa fino all’ esplosione , l’ accenno ironico: quei punti di forza  che spingono una  lettrice romantica  a proseguire una lettura,  anche se in certi momenti la convinzione può venire meno e può sembrare di arrancare avendo  perso un po’ di vista l’ obiettivo finale lungo una strada zigzagante.  Per una lettura estiva, non inutile, non imperdibile,  non esplicativa delle reali abilità della Ward ma sicuramente gradevole, Il ribelle  può risultare una scelta appropriata.

Opinione di Foschia 

 Premesso che di J.R.Ward leggerei anche la rubrica del telefono, non ho sentito ragioni e mi sono immersa anche in questo romance, scritto quando ancora non era stata "illuminata" dalla Vergine Scriba e non aveva ancora plasmato gli irresistibili quanto inimitabili Confratelli. Lo ammetto, quando leggo la Ward acerba, mi ritrovo inconsciamente a fare l'analisi dei suoi romanzi, a cominciare dall'ambientazione, per finire con i personaggi secondari e come li faccia entrare in scena (ha uno stile peculiare che personalmente adoro). Mi piace osservare come si scrive un romance, e lei credo che sia uno dei modelli da prendere come esempio quando si comincia, perchè ha un modo di curare la trama e le vicende, impeccabili. I suoi primi personaggi sono come il genere romance richiede, colti in un momento di svolta della propria vita, e con un passato tutto da scoprire. Non siamo davanti a personaggi "complicati" come i confratelli e le loro Shellan, ma uomini e donne in cerca di un posto dove realizzare i loro sogni e mettere radici. In questo romanzo, la Ward dimostra come caratterizzare i personaggi e come intrecciare in modo attraente, i sentimenti. Complice la mia passione per stili come quelli di Nora Roberts, trovo che Il ribelle sia una storia d'amore semplice e godibile, dalla piacevolezza estiva, insomma una di quelle storie senza pretese, capaci di tenere desta l'attenzione della lettrice (poco pretenziosa), e trascorrere una serata all'insegna del romanticismo. Se avete voglia di inoltrarvi nelle vite di due personaggi che hanno tanto da raccontare, e sembrano essere stati "inventati" per stare insieme, allora questo è il romanzo che fa per voi. Se però partite con l'idea che, poiché l'ha scritto la madre dei confratelli, allora deve essere magistrale, forse è meglio guardare altrove. Anche la Ward ha cominciato a scrivere, non è nata già esperta e unica, anzi questo romanzo dimostra tutta la strada in salita che ha percorso.... però personalmente colgo quei dettagli che fanno la differenza, come le impeccabili entrate in scena dei personaggi secondari, che la Ward presenta in modo accattivante, instillando nel lettore curiosità e attenzione e in questo caso presentandoceli per le storie a venire, perchè Il ribelle è il primo romanzo della serie Moorehouse Legacy (e l'entrata in scena di alcuni personaggi dava a intendere che fosse il primo di una serie). O ancora, quella danza sensuale mai affrettata, che pagina dopo pagina tiene sul filo il lettore, senza mai annoiare, coadiuvata dalla caratterizzazione dei personaggi stessi, in questo caso un uomo e una donna dal carattere forte si, ma mai sopra le righe. Nate, un uomo dal passato sofferto, che fa di tutto per guardare in modo ottimista al futuro. Frankie, non ha tempo per pensare all'amore, perchè totalmente assorbita da un'attività che non ha scelto, ma che ha ereditato, insieme a una sorella più piccola e a una  nonna sagace, che riempiono le sue giornate e la sua vita quasi incolore. Sia Nate che Frankie sono alla ricerca dell'affermazione professionale, ma hanno perso un po' di vista la direzione. Chissà se il loro incontro porterà qualcosa di buono e nuovo nelle loro esistenze.
Bello e consigliato a chi abbia voglia di immergersi in un'atmosfera di tipo familiare in stile Nora Roberts (la nonna di Frankie è irresistibile!), a chi abbia voglia di sorridere, fremere e coccolarsi con tanti personaggi di buona compagnia.
Ma anche a chi sia in vena di leggere un personaggio maschile fuori dagli ormai indisponenti cliché romance commerciali.
Spero che la Harlequin pubblichi anche i successivi romanzi della serie, li leggerò sicuramente.



Link all' acquisto sullo store HM
 La nostra bacheca Pinterest con le recensioni degli altri lavori dell' autrice 
L' Autrice 


Jessica Rowley Pell Bird ( Massachussetts, 1969 ) è una scrittrice statunitense. Con il nome Jessica Bird e con lo pseudonimo J. R. Ward ha scritto vari libri e romanzi, tra cui libri d'amore e la serie della Confraternita del pugnale nero, serie che le ha fatto vincere un RITA Award per il miglior paranormal romance.  

giovedì 2 ottobre 2014

THE KING. IL RE E' TORNATO di J.R. Ward - recensione

The King.  Il Re è tornato.
E con lui è tornata anche J.R. Ward: l'unica autrice col potere di far lasciare sul comodino libri cominciati prima delle agognatissime e fatidiche date in cui i nuovi episodi dei suoi libri compaiono sugli scaffali ed entrano immediatamente in nostro possesso. L'unica che solo dopo pochi capitoli, mentre sono in brodo di giuggiole per quanto sto leggendo, mi fa bramare già il volume successivo riuscendo sempre a solleticare una futura curiosità grazie ai semini e ai germogli che così generosamente e magistralmente spande. L'unica autrice che non riesco a smettere di leggere nemmeno mentre cucino o carico lavatrici e lavastoviglie. La sola capace di raccontare in un modo assolutamente unico e inconfondibile, la storia di ormai innumerevoli personaggi - sia maschili che femminili - in un unicum perfetto che non smette mai di regalare emozioni, sorrisi e lacrime.
Siamo arrivati al dodicesimo volume eppure la nostra "divina autrice" continua a non sbagliare un colpo. Anche se è indubbio che ognuno possa avere le sue preferenze riguardo a ciascun volume, trovando uno più piacevole o emozionante di un altro è altrettanto indubbio che il livello sia sempre talmente alto che qualunque romanzo della confraternita è un piccolo capolavoro.
Non abbiatemene se questo vi sembrerà il commento delirante e appassionato di  una fan perchè effettivamente è quello che è. Non posso, non riesco a spogliarmi dell'amore incondizionato che provo per questa autrice e per tutto ciò che ha creato e cercare di fare una recensione "lucida" e "distaccata"ed evidenziare le non poche pecche o le debolezze della storia con cui, stavolta, si deve fare i conti. Non posso essere "professionale" (se mai lo sono stata) quando si tratta di argomentare sulla Confraternita del Pugnale Nero... Perchè la BDB è la BDB... E quando si aspetta un anno intero per averli di nuovo tra le mani si diventa come assetati che finalmente si abbeverano nel deserto! Quindi, anche se The King, per alcuni aspetti è stato deludente rispetto alle mie aspettative e agli standard a cui la Ward ci ha ormai abituati, dall'altra parte non posso dire di non essere riuscita a trovare le atmosfere e le sensazioni che tanto amo di questa Serie e che non me la faranno mai abbandonare e mi faranno sempre bramare un nuovo capitolo. Nei secoli, dei secoli... Amen!


THE KING. IL RE E' TORNATO
di J.R. Ward

editore: Mondolibri
pagine: 552
prezzo: 14.60 euro
Rilegato
( 12° libro Serie "La Confraternita del Pugnale Nero" )


Trama

In The King sono tantissimi i colpi di scena che segnano i destini di umani e vampiri. In primo luogo quelli di Wrath e di sua moglie Beth, il cui rapporto entra in crisi a causa del desiderio di maternità di quest’ultima. Il “Re Cieco” è contrario ad avere dei figli non solo per i rischi cui andrebbero incontro la madre e il nascituro, ma anche perché un figlio maschio sarebbe destinato a succedergli sul trono
e non vuole condannarlo a sopportare il suo stesso fardello di responsabilità. Beth comprende le preoccupazioni del marito, per quanto infastidita dal dispotismo con cui lui vorrebbe imporle la
propria volontà. Nel frattempo alcuni esponenti della glymera che cospirano per deporre il sovrano e insediare Xcor si appellano alle Antiche Leggi: il Re della razza deve essere un vampiro purosangue,
e il figlio di Wrath e Beth non potrebbe mai esserlo. Minacciato in quello che ha più di caro, Wrath arriva al punto di anteporre alle leggi della corona quelle del cuore.


Opinione di Sangueblu

Ognuna di noi lettrici della Confraternita del Pugnale Nero ha il suo (o i suoi) guerrieri preferiti.
Nel mio caso Wrath non è mai stato fra questi, ma devo ammettere che il suo processo di rivalutazione ai miei occhi, iniziato tre libri or sono, trova in questo l'apice massimo.
Lunga vita al Re quindi, e massimo rispetto per un personaggio come lui che, quando  mette da parte il suo stile "io Tarzan, tu Jane", sa essere così devoto, altruista e coraggioso quando si tratta di fronteggiare i veri ostacoli della vita da risultare un vero eroe.
Per la sua donna, per i suoi Fratelli e per il suo Popolo.
Questo volume, come suggerisce il titolo, si incentra proprio su di lui. Su di lui e la sua consorte Beth; la stessa coppia con cui è cominciato tutto dodici libri fa. La coppia che , in un modo o nell'altro, ci ha incatenate tutte a questa meravigliosa serie e ne fa da fondamento stesso perché alla fine, e questo libro arriva a ribadirlo una volta per tutte, Wrath è il re; la base; il baluardo della sua razza. Il pilastro su cui poggia la società vampirica, nonostante i suoi "cancri" e le sue guerre intestine. Lo capirà Wrath stesso - pagina dopo pagina - accettando in tutte le sfumature il compito a cui è stato fin dalla nascita destinato e onorerà la memoria e gli ideali dei suoi genitori, che scoprirà più che mai simili a sé.
Come sappiamo infatti Wrath non è mai stato felice di fare il Re; di essere relegato a una scrivania e tenuto forzatamente lontano dal campo di battaglia per via della sua cecità. Lui è un uomo fatto per tenere in mano una spada con cui uccidere nemici e non una penna con cui firmare documenti...
Si sente protagonista di un compito ingrato ed inutile; proprio per questo mai e poi mai vorrebbe riservare lo stesso destino ad un futuro figlio. Un figlio che in ogni caso non desidera perché metterebbe a repentaglio la sopravvivenza della sua adorata shellan. Non è sulla sua stessa lunghezza d'onda Beth che invece un figlio lo vuole eccome... Da qui scaturisce quella che sembrerebbe la crisi coniugale del secolo... Non fosse che si risolve in maniera un po' troppo semplicistica, alla fine, e talmente repentina da apparire quasi incoerente.
Non voglio approfondire troppo per non correre il rischio di svelare particolari, quindi mi limiterò a parlarvi di quello che ho apprezzato di questa storyline principale, senza infierire troppo su i palesi difetti che indubbiamente presenta, come la mancanza di passione e dell'erotismo selvaggio ed elegante con cui la Ward ha sempre provveduto a deliziarci o la mancanza di "importanti" colpi di scena che rendessero un po' meno prevedibile lo sviluppo della trama.
Quello che c'è da sottolineare in quello che in questo libro vivranno Beth e Wrath innanzitutto è il calarsi, finalmente, l'uno nei panni dell'altra per arrivare a comprendersi fino in fondo. Era forse questa empatia profonda l'unica cosa che ancora mancava al loro rapporto d'amore perfetto. Ciò che li renderà, adesso più che mai, una coppia solida, compatta, unita contro le difficoltà; in cammino, insieme, verso una nuova era per tutta la Razza. E qui entra in gioco la seconda cosa bella e importante messa in atto dal processo di maturazione e consapevolezza di Wrath ossia una "nuova Monarchia", cioè una monarchia più vicina al popolo e più lontana dalle macchinazioni e dalle "regole" imposte dalla glymera, una monarchia che si basi non più sul diritto di sangue ma sulla fiducia e la stima del popolo che governa. In questo senso, quasi inconsapevolmente, Wrath si avvicinerà moltissimo agli ideali e all'operato di suo padre Wrath, che lo ha lasciato orfano in tenera età morendo quattrocento anni prima. Ho trovato bellissimo il parallelismo fra i due "re" attraverso i numerosi flashback in cui abbiamo avuto modo di conoscere meglio le origini del Re Cieco e il suo retaggio, anche spirituale. "Wrath senior" e "Wrath junior" sono l'uno il complemento dell'altro... Uomo più di politica il primo, mosso da nobili ideali e incorrotti sentimenti, imparerà ad essere un guerriero; Guerriero invece il secondo, imparerà a diventare un uomo di politica proprio perchè mosso dagli stessi nobili ideali e puri e saldi sentimenti che lo rendono degno figlio di suo padre.
Altra cosa che ho molto apprezzato è stata la compenetrazione tra il "mondo" umano e quello "vampirico" tra Beth e il suo Wrath. Visto il rilevante aspetto umano della natura di Beth, esso assume in questo libro un ruolo fondamentale che viene valorizzato e posto ad eguale importanza.
Altre tre sono le storie collaterali che continuano a svilupparsi sempre più: quella di Xcor e Lyla, quella di Assail e Sola e quella di Trez...
La storia di Xcor continua ad essere per me la più coinvolgente ed emozionante. Nonostante la sua bruttezza, la sua durezza e i suoi intenti sovversivi, pezzo dopo pezzo Xcor si è spogliato della sua armatura per risultare ai miei occhi assai tenero. Fin troppo, per la verità. Perchè, mi duole dirlo, qui subentra un'altra falla della storia dal momento che le fiamme e il fuoco promesse in questi ultimi romanzi si sono spente con un semplice "bicchiere d'acqua". O meglio, con una promessa. Capirete da sole il perchè.... Mi dispiace, sento in maniera molto netta la mancanza di un antagonista; di un vero nemico. E' tutto fin troppo blando e semplicistico. E' sparita quella tensione e quel pericolo che si respirava nei passati volumi e credo che ciò penalizzi molto la lettura rendendo gli esiti un po' troppo scontati. E' vero che vogliamo i "lieto fine" Sono quelli che ci piacciono, ma sono ancora più belli quando ci si arriva con difficoltà. Il brivido, il timore per i personaggi che amiamo e la tensione sono quegli ingredienti che danno abbrivio alla lettura. In questo l'autrice - che probabilmente ci aveva abituati troppo bene - sta perdendo di mordente e mi auguro che abbandoni questa vena buonista che sta un po' offuscando la sua sana cattiveria ad hoc, che così tanto ci piaceva.
Ad ogni modo, per quanto riguarda Xcor, in tutta onestà lo preferisco decisamente così. E la coronazione del suo amore per Layla che, nonostante tutto, ricambia i suoi profondi sentimenti è ciò che bramo di più (A PARTE IL DESIDERIO INSOPPRIMIBILE DI LEGGERE CAPITOLI E CAPITOLI INTERI SU LASSITER PERCHE' LO ADORO E NON POSSO PIU' FARMI BASTARE  LE SUE SPORADICHE APPARIZIONI E LE SUE ASSURDE BATTUTE CHE MI ILLUMINANO LA GIORNATA!... NE VOGLIO DI PIU'!!!!!!!)
Quella tra Sola e Assail è una storia che non riesco ancora bene a inquadrare. La loro è sicuramente una storia d'amore coinvolgente. Tra le quattro presenti in The King a mio avviso anche la più magnetica e sensuale, ma non riesco ancora a capire se Assail mi piaccia o no; se possa fidarmi o no. Come Sola temo il suo lato criminale e la mia avversione è legata a doppio filo con il mio insopprimibile odio con tutto ciò che a che fare con la cocaina. Quindi, a meno di una sua profonda disintossicazione e una drastica conversione a U sulla retta via, resta ancora nella casella "antipatici".
Cosa ben diversa per quello che riguarda Trez.
Mi piace. Mi intriga. Mi sta simpatico.
Così come iAm. E quel "mostruoso Dio del sesso" del Boia. Una new entry assai intrigante e promettente.
Ciò che mi consola e che mi elettrizza è sapere che il prossimo libro sarà incentrato soprattutto su di loro, le Ombre, e spero in una storia al fulmicotone, che si distacchi dallo spauracchio delle forti similitudini che sembra talvolta di notare con la storia di Rhev e dei Symphath.
Chi altro menzionare? Abalone forse, o John che sta entrando sempre più in contatto con il Darius celato dentro di lui. Tutti gli altri sono nominati qua e là, ma non hanno alcuna incidenza rilevante sulla storia, ma fa sempre piacere sapere che ci sono. Riescono a far provare ogni volta al lettore la sensazione di far parte della Famiglia.
Ed è questo quello che conta.
E' questo quello che ci fa tanto amare la Black Dagger Brotherwood Series: la familiarità, la sintonia; il senso di appartenenza a questo mondo fantastico ma così reale, ai suoi protagonisti e alle loro vicende. E' questo il bello. Sempre, a prescindere.
Ed è questo quello che ce la farà sempre amare!


La Serie: La Confraternita del Pugnale Nero

1. Dark Lover (Wrath e Beth)
2. Lover Eternal (Rhage e Mary)
3. Lover Awakened (Zsadist e Bella)
4. Lover Revealed (Butch e Marissa)
5. Lover Unbound (Vishous e Jane)
6. Lover Enshrined (Phury e Cormia)
6.5 La confraternita del pugnale nero – La guida definitiva
7. Lover Avenged (Rehvenge ed Ehlena)  recensione QUI
8. Lover Mine (John Matthew e Xhex)  recensione QUI
9. Lover Unleashed (Payne e Manello) recensione QUI
10. Lover Reborn (Tohrment e No’One)
11. Lover at Last  (Qwinn e Blay)
12. The King. Il Re è tornato
12. The Shadows  in uscita Aprile 2015


L'Autrice


E' una giovane autrice di romanzi d'amore di genere erotico-paranormale. Il suo vero nome è Jessica Bird (nome con cui l’autrice firma romance contemporanei) e vive nel sud degli Stati Uniti, insieme al marito ed alla sua amata Golden Retriever. Dopo la laurea ha iniziato a lavorare a Boston nel settore sanitario e ha passato molti anni a capo di uno dei principali centri medici accademici nel Paese. La scrittura è sempre stata la sua passione e la sua idea di paradiso è un giorno intero con la sola compagnia del suo computer, del suo cane e di una buona tazza di caffè.
Ha raggiunto il successo con le serie La Confraternita del Pugnale Nero e Gli angeli caduti. Ogni sua uscita scala le classifiche del New York Times e quelle dei principali Paesi europei, fra i quali Francia, Germania e Spagna. In Italia le sue serie vengono pubblicate, con enorme favore dei lettori, da Rizzoli e Mondolibri.

sabato 16 novembre 2013

LA SFIDA DEL CUORE J.R. Ward Recensione

SUPERCALIFRAGILISTICHEISPIRALIBROSO,
SUPERCALIFRAGILISTICHELIBROSTREPITOSO!!!!
 
Datemi una J.
Datemi una R.
Datemi una W(ard)
E io sarò la lettrice più appagata di questo pianeta.
 
Ah, la grande madre dei prestanti confratelli,
ancora una volta dimostra di essere la migliore,
dallo stile inconfondibile e irresistibile,
anche in ambito contemporary romance!
 
Dei quattro romance letti finora, questo è quello che mi è piaciuto di più... sapere che è il primo romanzo che ha pubblicato,
mi ha lasciato senza parole. Ma si sa, la maga Ward è "aliena".
 
 
(Dall'introduzione de La sfida del cuore)
 
Caro lettore,

La sfida del cuore è il mio primo romanzo ad essere stato pubblicato, e quindi non c’è da meravigliarsi se mi è molto caro; e lo sarà sempre. Tutto è cominciato quando ho ricevuto la ‘chiamata’ che mi annunciava che una casa editrice era interessata al mio manoscritto. Per la prima volta nella mia vita ho collaborato con un vero editor, ho tenuto tra le mani pagine rilegate con il mio nome scritto sopra, ho preso la macchina per andare in una libreria a Quincy, nel Massachussetts, per vedere il mio libro in vendita sugli scaffali.
 
 
 
DAL 14 NOVEMBRE IN EBOOK
DAL 21 NOVEMBRE IN CARTACEO

 
 
LA SFIDA DEL CUORE
J.R.Ward
 
Traduzione di Silvia Romano
Collana: Narrativa
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 352
Prezzo: 12.00
Ebook: 6.99
 
 
 
Trama
 
A.J. Sutherland ama le sfide: contro il parere di tutti ha speso una piccola fortuna per comprare Sabbath, uno stallone eccezionale ma indomabile. Eppure se c’è qualcuno che può cavare qualcosa da quel tizzone d’inferno è proprio lei. Anche se non può farcela da sola. Dovrà rivolgersi a un estraneo, o meglio, a una leggenda: Devlin McCloud. Da quando la sua carriera è stata stroncata da un tragico incidente, Devlin non è più lo stesso. Sa riconoscere, però, chi ha la stoffa per vincere, e Sabbath e la sua affascinante padrona appartengono a quella categoria. Tra i due nasce subito una fortissima attrazione, ma sia Devlin che A.J. decidono di resistere alla passione in nome delle prossime qualificazioni. Non è affatto semplice, ma quando i sogni sono a portata di mano, bisogna saper tener duro, perché ne va del loro precario equilibrio…
 
 
Opinione
 
Per una volta ho deciso di uscire dalla tabella di marcia del blog e dedicarmi una serata.
 
E quale compagnia migliore di quella della grande, impareggiabile, inimitabile, inarrestabile, madre generatrice dei prestanti sexy ragazzacci di Caldwell? Quarto suo libro romance che mi tiene piacevolmente e terapeuticamente compagnia sino a notte inoltrata. Puro magnetismo che ti tiene incollata alle pagine attraverso la sensuale danza  e la prepotente attrazione tra i due protagonisti.... fin dal primo sguardo. Già l'ambientazione mi ha irretita all'istante, il mondo dell'equitazione, con le gare di dressage (che da ragazzina guardavo in tv), i maneggi, le fattorie della Virginia. La Ward ha il grande pregio (tra gli inumerevoli!), di invitarti nelle sue descrizioni con una grazia e una naturalezza disarmanti. Cominci a leggere e sei già in gara o nella stalla a strigliare cavalli, a fissare tenute da equitazione, camicie di flanella a quadri, che coprono fisici mozzafiato, descritti come se stessi guardando una cartolina; chi conosce lo stile di questa autrice lo sa molto bene. Nulla è lasciato al caso, tutto è descritto nei minimi particolari, anche le ciglia e le froge del cavallo. Immaginate con quale dovizia di particolari descrive i personaggi e, in particolar modo, i due protagonisti, A.J. Sutherland e Devlin Mc.Cloud.
Lei figlia del proprietario di uno dei maneggi più famosi del circondario. Lui, ex cavallerizzo di fama mondiale, reduce da un incidente che lo ha allontanato definitivamente dal mondo dell'ippica. Fino a quando non irrompe nella sua vita, come un cavallo selvaggio, la giovane e bellissima A.J., ragazza caparbia e ambiziosa, decisa a diventare una amazzone professionista e partecipare di lì a due mesi, ad una delle massime competizioni del settore. Devlin è subito attratto da quella forza della natura, e dallo stallone che lei ha appena acquistato per una cifra da capogiro. Per lui quella è una sfida impegnativa, sia per quanto riguarda l'addestramento del cavallo dal carattere imprevedibile, sia per ciò che riguarda la sua padrona. Presto si renderà conto che il brutto carattere del cavallo, è niente in confronto all'attrazione che prova nei confronti della sua allieva, e che lo fa sentire vivo dopo mesi passati a compiangersi. Come avrete capito, le scintille crepiteranno dalla prima fino all'ultima pagina, in un crescendo inarrestabile. La loro storia d'amore sembra incompatibile con il loro rapporto professionale, ma A.J. è decisa a dimostrare a Devlin che si sbaglia, che amore e lavoro possono coesistere, anzi sostenersi a vicenda.  Perchè il loro rapporto funzioni devono imparare a fidarsi l'uno dell'altra, ma durante le settimane che precedeno le qualificazioni, A.J. sembra accecata dall'ambizione rischiando di perdere di vista la razionalità e il senso del pericolo. Devlin conosce bene la luce che vede nello sguardo di A.J., perchè un anno prima anche lui ha vissuto la stessa frenesia.... ma le cose non sono andate come sperava e un incidente ha messo fine ai suoi sogni. Una storia intensa e di una sensualità che non permette di chiudere il libro senza essere arrivate alla fine. Lo stile della Ward è qualcosa che lascia il segno, mette a dura prova i muscoli e risolleva l'umore, insomma una piacevole pillola della felicità. Chi legge questa autrice, sia in chiave paranormal (Confraternita del Pugnale nero), che in chiave romance, avrà notato che tratteggia le donne in maniera magistrale, donando loro coraggio, inconsapevole sensualità, testardaggine e senso del dovere. Inutile cercare di descrivere in poche parole, i suoi personaggi maschili. Sono assolutamente sexy, testosteronici e irresistibili, come descrive falcate e mascelle contratte lei, riescono a farlo davvero in poche (conosco solo un'altra autrice, in grado di "scrivere" un'istantanea indelebile dei suoi personaggi, e abbiamo la gran fortuna di averla in Italia).
Una lettura da non perdere, da conservare nella libreria e rileggere almeno una volta l'anno.
Punteggio pieno per questa bellissima parentesi romance.
Magari in copertina ci avrei visto meglio un cowboy con camicia a quadri.... ma circa le coprtine della Leggereditore ho smesso di commentare 
Meno male che tra poco più di quindici giorni avremo modo di leggere ancora questa autrice davvero unica e irripetibile... anche quando narra di vampiri (e che vampiri!!!)
 
 
L'autrice
 


 
 
 
 
Jessica Rowley Pell Bird (Massachusetts, 1969) è una scrittrice statunitense. Con il nome Jessica Bird ha scritto romanzi d'amore, mentre, sotto lo pseudonimo di J.R. Ward ha scritto la serie della Confraternita del pugnale nero, serie che le ha fatto vincere un RITA Award per il miglior paranormal romance. Inoltre, la serie, è stata al primo posto della lista dei best seller di riviste come il New York Times e il USA Today.
Romance contemporanei di J.R.WARD
(pubblicati da Leggereditore)
Una donna indimenticabile (Recensione qui )
Colpevole d' amare (Recensione qui )
Un cuore d'oro (Recensione qui )

lunedì 25 marzo 2013

LOVER REBORN - L'AMORE RINATO di J. R. Ward, tripla recensione

"Mi dispiace se hai perso la tua compagna, mi spiace se mediti ancora il suicidio, mi spiace se non hai niente per alzarti dal letto... o per andarci, a letto. Mi dispiace se hai un foruncolo sul sedere, il mal di denti e l'orecchio del nuotatore. Tu sei vivo. Lei no. E la tua ostinazione a rimanere aggrappato al passato vi sta condannando tutti e due a stare in un In Mezzo."

Lover Reborn è uno dei libri tra i dieci usciti fino a adesso, che più ha bisogno di essere vissuto. 
Non è un'impresa stratosferica, basta aprire e leggere le prime righe e il gioco è fatto.
Eppure non si è mai preparati abbastanza a ciò che vi troveremo, ed ogni pagina diventa una fonte inesauribile di emozioni dalle mille sfaccettature.
Punti cardinali di questa storia sono Thorment e No'One, entrambi incatenati ad un passato dal quale non riescono o più semplicemente non vogliono sfuggire.
Eppure la felicità è lì, a pochi passi dal loro cuore, ma allungare una mano per afferrarla saldamente richiede uno sforzo che ancora, specialmente Tohr, non sono pronti a fare.
Questo libro è uno dei più belli scritti dalla penna magica di J. R. Ward, colei che è capace di compiere prodezze surclassando colleghe e colleghi raccontando di questi guerrieri superdotati  non solo di muscoli ma anche e soprattutto di cervello, valori e cuore.
Uno ad uno chiama all'appello ogni suo personaggio e lascia che doni una parte di sé come per ricordare al lettore che ci sono anche loro, a ricordare che anche loro hanno intrapreso un percorso che già conosciamo e sopra ogni cosa, a ricordare che ogni volta è bellissimo entrare in quella casa e tremendamente  difficile uscirne fino al prossimo invito. 
BELLISSIMO. 

LOVER REBORN  
l'amore rinato
di J.R. Ward


editore: Mondolibri
pagine: 592
prezzo: 14,00 euro
Rilegato
( 10° libro "Black Dagger Brotherwood Series )

Trama

Dalla morte della sua shellan Wellsie, Tohrment non è più il vampiro guerriero di una volta, quando era il leader della Black Dagger Brotherhood. Ricondotto alla magione della Confraternita da un angelo caduto, Tohr ricomincia a combattere il nemico, alimentato da una sanguinaria sete di vendetta ma tuttavia impreparato ad affrontare una nuova tragedia. Nei suoi sogni, infatti, vede la sua amata intrappolata in un mondo freddo e desolato, un luogo dal quale è impossibile raggiungere il Fado, meta delle anime pure e onorevoli in attesa di ricongiungersi coi propri cari. Per salvare la sua shellan da questo triste destino, il vampiro chiederà aiuto all’angelo… ma scoprirà di essere lui stesso la chiave per liberare Wellsie e permetterle di raggiungere la pace.  Sullo sfondo della guerra tra i Lessers e la Confraternita, che è ancora in atto,  una nuova minaccia incombe su Wrath, il Re Cieco: un nuovo gruppo di vampiri vuole infatti conquistare il suo trono, ordendo un complotto. Tohr è combattuto tra un passato che non riesce a dimenticare e un futuro che sarà costretto ad affrontare: non riuscirà mai veramente ad accettarlo, ma capirà che per lui si tratta di un destino oramai inevitabile. 

L'opinione di Foschia 75

THE CIRCLE OF LIFE (AND DEATH...)

Questo potrebbe essere il titolo più appropriato per il nuovo spiazzante e struggente appuntamento con i nostri amati confratelli, più al completo che mai. Non è stato lasciato fuori nessuno, neanche l'algida Marissa e il tanto amato Butch.
Un caleidoscopio di sentimenti, dall'amore più intenso e travagliato, all'amicizia più profonda e fraterna. La santa madre Ward come sempre tesse una trama più che magistrale, impreziosita da "perle di saggezza", come il Principio cardine della Vergine Scriba  secondo cui, in ogni cosa il cerchio deve chiudersi per salvaguardare l'equilibrio. E all' interno della grande famiglia del pugnale nero, di cerchi non chiusi ce ne sono parecchi. Perciò Lover reborn è un romanzo corale, anche se la storia principale riguarda Tohrment. Vedremo chiudersi senza non poca fatica, il cechio di Wellsie e quello di Tohr, ma saremo spettatori della nascita di nuovi "archi" che formeranno cerchi nei prossimi libri.
Ogni volta che rimango piacevolmente ostaggio delle pagine della grande madre dei confratelli, mi domando come riesca a vergare centinaia e centinaia di fogli senza MAI stancare il lettore, tenendolo sul filo (ad alta tensione!) fino all'ultima frase.... perché anche quella (tutte le volte) sancisce una lezione di vita.
Attraverso il suo "alieno" modo di scrivere, riesce a farti capitolare per il cattivo di turno, che sfodera malvagità, spietatezza e una buona dose di sex-appeal, ma serbando nella parte più profonda dell'anima, un barlume di "umanità" col quale potrà redimersi nei successivi libri.
Starei giorni a sviscerare tutto lo scibile contenuto nell' Amore rinato, ma finirei per farvi scappare davanti all' oceano di righe.
Mi limiterò a dirvi che mi sono commossa in più di un'occasione, ho tremato di passione in altre circostanze e ho riso di cuore davanti ai testosteronici e irresistibili siparietti dei nostri amati guerrieri. Non se ne ha mai abbastanza e sentirsi parte della famiglia, significa sentirne forte la mancanza quando ogni volta attraversi il grande atrio, calpesti il grande melo e ti smaterializzi controvoglia fino alla prossima avventura.
I personaggi principali di questa intensa storia sono senza dubbio Tohr, No'One e Lassiter.... si anche il più sexy, tra i bad-angels avrà un ruolo fondamentale nella storia, e non mancherà di farci ridere col suo originale modo di parlare e di agire. Ma anche John e Xhex ci terranno in un limbo di tensione, perchè sono una delle coppie più "difficili" e impegnative della confraternita. Avranno un certo spazio anche Blay e Quinn che, con le loro assurde decisioni, cambieranno per certi versi il loro futuro (penso solo in parte). E poi come in ogni libro della confraternita che si rispetti, ci sarà una new entry assai enigmatica....che penso farà ancora parlare di sé. Peccato che non ci sia stato spazio per i miei due amati V e Butch, e le loro scenette strapparisate.... al contrario, per quasi tutta la lettura si avverte una continua tensione che aleggia dentro la grande casa e per le strade di Caldwell dove, la Lessening society, questa volta fa giusto una comparsata, i nemici del re cieco e dei suoi guerrieri si moltiplicano e la guerra diventa sempre più complicata,  su più fronti. Ma quando torneranno al quartier generale, coperti di sangue e lividi, ad aspettarli ci saranno le loro shellan, pronte a fargli dimenticare una serata storta. Lover reborn.... forse il più bello di sempre.


L'opinione di Nippi

Lover Reborn è in assoluto il libro più bello della serie.

La Ward mi ha aperto la porta di casa, quella dimora che da qualche anno puntualmente ospita una congrega di meravigliosi personaggi. Scandaglia ogni singolo angolo e ce lo racconta dando voce ai suoi occhi, alla sua mente arguta e al suo cuore.
Impossibile non cadere in trance, catturati dal magnetismo delle sue storie che portano in un mondo lontano, al di là dell'Oceano, dove creature notturne riempiono le pagine con storie che saccheggiano il cuore.
Questa volta hanno fatto razzia, hanno rivoltato e scombussolato tutto ed è stato bellissimo.
Reduce dal precedente libro dove avevo trovato a sprazzi la mia icona di scrittrice quasi stentando a riconoscerla, ho iniziato questo capitolo con la sensazione e il terrore di poter rivivere la delusione: Tohrment non ha mai catturato la mia attenzione escludendo i fatti eclatanti, lasciandolo sempre al margine della mia vista periferica.
E adesso mi ritrovo qui, con la sensazione di dover fare ammenda e di doverle delle scuse per aver dubitato di lei, questa pazza e felina scrittrice che invece mi ha spiazzato con una storia toccante che, silenziosamente, è strisciata dentro di me fino a quando è stato impossibile non piangere, non far proprio il loro dolore in piena condivisione di tutta la loro vita.
Inutile cercarla altrove, inutile fare paragoni; tante scrittrici mi hanno fatto sognare grazie alla loro capacità, ma la Ward va oltre e offre un servizio completo: con ogni suo libro si sistema meglio su quel gradino situato in vetta ad una montagna di talento dove difficilmente si riesce ad arrivare.
La sua scrittura è geniale, metodica, perspicace, appassionante, sensuale, romantica... i suoi libri sono una sorta di enciclopedia del sapere: quello che scrive, senza dilungarsi, è scritto sapendo perfettamente di quel che parla, a ribadire per chi non l'avesse capito, che sa perfettamente dove vuole arrivare.
E' una mente multiforme, che trascina quella del lettore esattamente dove vuole lei, adattandoci con le sue parole alla situazione in maniera sbalorditiva. Poco importa se giri pagina e senti uno scossone per ciò che leggi: rimarrai più sbalordita nel sentirti proprio come vuole, sei un burattino nelle sue mani e  inesorabilmente ti muoverai grazie ai fili dell'amore, dell'amicizia incondizionata, della stronzaggine, delle battute esilaranti, della commozione e dell'altissima carica erotica.
La Ward accontenta tutti, non lascia niente al caso ascoltando attentamente il lettore: lo dimostra il fatto che i Lesser non sono più il nemico principale della confraternita, focalizza l'attenzione su di un qualcosa, un qualcuno, molto più pericoloso.. comincia a tessere la sua trama e Dio solo sa dove ci porterà.

Lover Reborn è un libro avvolto da una cappa di tristezza, di vuoto, di dolore.
Tutti hanno un motivo per soffrire, perchè sono fratelli e la sofferenza dell'altro diventa la propria.
Lover Reborn è anche un libro con una forte componente introspettiva come il libro di Phury, Lover Enshrined, dove il tormento trova la strada per la rinascita.
Lover Reborn è il libro di Nessuno, statico come l'In Mezzo ma al contempo una corsa contro il tempo.
Ma Lover Reborn è anche il libro di una nuova alba, per tutti i fratelli e le loro shellan, illuminati da uno splendido, superlativo oltre ogni modo, Lassiter che mi ha fatto ridere e piangere contemporaneamente... sono felicissima per le decisioni prese dal Creatore!!
Infine, una veloce carrellata su John e Xhex, splendidi amanti per i quali, se anche ne avessero la possibilità, le parole si perderebbero nel vento tanto è grande la forza del loro amore..
Al "Reuccio", come qualcuno l'ha definito, che vede con gli occhi della lealtà per la sua razza, l'amore per la sua famiglia e l'amicizia per i suoi fratelli, capace di un'umiltà spiazzante che lo fa inchinare dinnanzi alla gratitudine.
Marissa (Platissa, Sangueblu docet ^_^), che con quei preziosi gioielli in mano mi ha fatto piangere...
Hollywood, un balletto anche per noi???
Vishous, mio adorato Vishous, finalmente ti ho ritrovato, contorto come sempre, affascinante da morire, spietato e pronto a menare sua madre per la felicità dei suoi fratelli...

Insomma, un libro che a mio avviso non ha bisogno di stelline, perché è uno di quei casi dove nessun numero basterebbe.



La Serie: La Confraternita del Pugnale Nero

1. Dark Lover (Wrath e Beth)
2. Lover Eternal (Rhage e Mary)
3. Lover Awakened (Zsadist e Bella)
4. Lover Revealed (Butch e Marissa)
5. Lover Unbound (Vishous e Jane)
6. Lover Enshrined (Phury e Cormia)
6.5 La confraternita del pugnale nero – La guida definitiva
7. Lover Avenged (Rehvenge ed Ehlena)  recensione QUI
8. Lover Mine (John Matthew e Xhex)  recensione QUI
9. Lover Unleashed (Payne e Manello) recensione QUI
10. Lover Reborn (Tohrment e No’One)
11. Lover at Last  (Qwinn e Blay) in uscita probabilmente Marzo 2013 in USA