Buongiorno Lettori!
Oggi abbiamo il grande piacere di ospitare l'ultima tappa del Blog Tour dedicato al nuovo atteso romanzo di Salvatore Basile edito da Garzanti in uscita il 24 Maggio. La leggenda del ragazzo che credeva nel mare è un romanzo sulle seconde possibilità, un tuffo nella vita in apnea, affondare per poi risalire e ricomciare a respirare. Oggi parleremo del mare, dei suoi "filosofi": i pescatori.
Ringrazio la mia cara amica Sara di Diario di un Sogno per avermi coinvolto in questo bellissimo tour introspettivo alla scoperta di una storia "agra" come i limoni che maturano al sole, e salata come le lacrime ora di commozione, ora di gioia, che albergano nelle vite di tutti noi.
Garzanti
BLOG TOUR
LA LEGGENDA DEL RAGAZZO
CHE CREDEVA NEL MARE
SETTIMA TAPPA
IL MARE, I PESCATORI E LA PESCA
Prima di parlarvi del mare e di come questo sia legato alla vita dei personaggi, vi lascio le info sul romanzo:
DAL 24 MAGGIO IN LIBRERIA
e sugli store online
Titolo: Il ragazzo che credeva nel mare
Autore: Salvatore Basile
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Pagine: 250
Prezzo: 17,60 Ebook: 9,99
Trama: Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e alla luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.
IL MARE, I PESCATORI E LA PESCA
«Perché se hai paura di lui, se non sai nemmeno nuotare... lo rispetti di più. E stai più attento a non fare cazzate, cerchi di fartelo amico. E per fartelo amico lo devi conoscere come le tue tasche, devi imparare a capire come e quando ti può fottere o tradire. Perché il mare all'improvviso esce pazzo, senza una spiegazione. Ma prima di impazzire e diventare feroce, qualche segnale te lo dà».
Ho sempre pensato che i pescatori siano dei grandi poeti e filosofi che, essendo nati, cresciuti e invecchiati a contatto col mare, abbiano avuto tutto il tempo per imprimere nella loro memoria tutto ciò che la distesa azzurra ha raccontato loro giorno dopo giorno, notte dopo notte. Il mare è come una musa, come una donna, bello, intrigante ma spesso imprevedibile. Ora esci con un mare che sembra olio, dopo neanche due ore devi tirare su l'ancora perché Lui ha deciso di gonfiarsi incitato dal vento.
Leggere La leggenda del ragazzo che credeva nel mare, ha riportato "a galla" nella mia memoria bellissimi ricordi di bambina e ragazza, quando uscivo con mio padre e mio fratello a pescare calamari alla luce della lampara. Momenti indelebili che mi hanno insegnato più dei documentari. Lo sciabordio che ti culla liberandoti dei pensieri della giornata appena trascorsa, il verso della Berta minore come un lagnoso pianto di bambino, i pesci che nuotano incessantemente sotto la luce, il rumore dei delfini che "sbuffano" a pochi metri.
Il mare è incantatore, capace di farti sentire ora immenso, ora minuscolo. I pescatori sono i custodi dei segreti che il mare trattiene gelosamente. Sono metereologi infallibili, guardando l'orizzonte la sera prima sono capaci di dirti con pochissimo margine d'errore che vento tirerà il giorno dopo. Le loro rughe sono direttamente proporzionali alle ore passate tra il nylon delle reti e le punture degli ami dei palamiti. Quando hai la fortuna di sentire un pescatore raccontare, fermati e goditi il momento, sarà meglio di un libro stampato, ti farà sentire parte della storia, fino a percepire la salsedine sulle labbra e il vento tra i capelli.
I pescatori veri sono quelli che come i notai passano il mestiere di generazione in generazione. Padre, figlio, nipote, tutto scorre tra alta e bassa marea, tra correnti inaspettate e mareggiate che costringono a lunghi giorni sulla terraferma. Togliere il mare a un pescatore sarebbe come togliere le radici a un albero: impossibile sopravvivere.
I protagonisti di questo romanzo hanno un legame fortissimo con il mare, seppur per motivi apparentemente diversi. Entrambi sono stati respinti dal mare, perchè non ne hanno accettato le semplici regole. Dovranno ritrovare se stessi prima di poter essere riaccolti dalla distesa azzurra che tanto li attrae. Sarà proprio l'imprevedibilità del mare a insegnare loro come non aver paura di restare a galla nella vita, come non temere di gettarsi a capoffitto nelle seconde possibilità e imparare a nuotare per ritrovarsi.
Come due scogli che inevitabilmente subiscono il ritmo della marea, ora privi dell'amore, ora immersi nel sentimento che a lungo li ha privati della sua presenza, sapranno trovare la giusta spinta per tornare a respirare nuove emozioni.
«Quando parti e vai in alto mare, non sai mai cosa ti capita. Capisci il mare, capisci il vento, le correnti... ma non sai mai cosa troverai quando tiri su la rete. Ogni volta è una sopresa... un regalo del mare. Questo mi piaceva»
Ecco, il mare è sorpresa, sarà proprio per questo suo potere di regalarti ogni giorno qualcosa di nuovo e inaspettato, che il suo richiamo è così forte e irresistibile. Ti ricorda ogni momento quanto sia bello lo stupore, anche quando pensi di essere ormai troppo vecchio e aver visto tutto.
Salvatore Basile vi invita a vivere il suo romanzo come fareste con il mare, assaporando il sale della vita, la forza dei ricordi e la potenza delle emozioni che come un'onda d'urto dirompono nelle nostre esistenze.
L'autore, il mare e i pescatori
REGOLAMENTO
per vincere una copia cartacea del romanzo
(il blog tour inzia il 16 Maggio e termina il 22 Maggio a mezzanotte)
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