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martedì 22 maggio 2018

Blog Tour LA LEGGENDA DEL RAGAZZO CHE CREDEVA NEL MARE Settima tappa

Buongiorno Lettori!
Oggi abbiamo il grande piacere di ospitare l'ultima tappa del Blog Tour dedicato al nuovo atteso romanzo di Salvatore Basile edito da Garzanti in uscita il 24 Maggio. La leggenda del ragazzo che credeva nel mare è un romanzo sulle seconde possibilità, un tuffo nella vita in apnea, affondare per poi risalire e ricomciare a respirare. Oggi parleremo del mare, dei suoi "filosofi": i pescatori.
Ringrazio la mia cara amica Sara di Diario di un Sogno per avermi coinvolto in questo bellissimo tour introspettivo alla scoperta di una storia "agra" come i limoni che maturano al sole, e salata come le lacrime ora di commozione, ora di gioia, che albergano nelle vite di tutti noi. 


Garzanti



BLOG TOUR 
LA LEGGENDA DEL RAGAZZO
 CHE CREDEVA NEL MARE



SETTIMA TAPPA
IL MARE, I PESCATORI E LA PESCA


Prima di parlarvi del mare e di come questo sia legato alla vita dei personaggi, vi lascio le info sul romanzo:

DAL 24 MAGGIO IN LIBRERIA
e sugli store online



Titolo: Il ragazzo che credeva nel mare
Autore:  Salvatore Basile
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Pagine: 250
Prezzo:  17,60   Ebook: 9,99
Trama:  Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e alla luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.



IL MARE, I PESCATORI E LA PESCA

«Perché se hai paura di lui, se non sai nemmeno nuotare... lo rispetti di più. E stai più attento a non fare cazzate, cerchi di fartelo amico. E per fartelo amico lo devi conoscere come le tue tasche, devi imparare a capire come e quando ti può fottere o tradire. Perché il mare all'improvviso esce pazzo, senza una spiegazione. Ma prima di impazzire e diventare feroce, qualche segnale te lo dà».

Ho sempre pensato che i pescatori siano dei grandi poeti e filosofi che, essendo nati, cresciuti e invecchiati a contatto col mare, abbiano avuto tutto il tempo per imprimere nella loro memoria tutto ciò che la distesa azzurra ha raccontato loro giorno dopo giorno, notte dopo notte. Il mare è come una musa, come una donna, bello, intrigante ma spesso imprevedibile. Ora esci con un mare che sembra olio, dopo neanche due ore devi tirare su l'ancora perché Lui ha deciso di gonfiarsi incitato dal vento. 
Leggere La leggenda del ragazzo che credeva nel mare, ha riportato "a galla" nella mia memoria bellissimi ricordi di bambina e ragazza, quando uscivo con mio padre e mio fratello a pescare calamari alla luce della lampara. Momenti indelebili che mi hanno insegnato più dei documentari. Lo sciabordio che ti culla liberandoti dei pensieri della giornata appena trascorsa, il verso della Berta minore come un lagnoso pianto di bambino, i pesci che nuotano incessantemente sotto la luce, il rumore dei delfini che "sbuffano" a pochi metri. 
Il mare è incantatore, capace di farti sentire ora immenso, ora minuscolo. I pescatori sono i custodi dei segreti che il mare trattiene gelosamente. Sono metereologi infallibili, guardando l'orizzonte la sera prima sono capaci di dirti con pochissimo margine d'errore che vento tirerà il giorno dopo. Le loro rughe sono direttamente proporzionali alle ore passate tra il nylon delle reti e le punture degli ami dei palamiti. Quando hai la fortuna di sentire un pescatore raccontare, fermati e goditi il momento, sarà meglio di un libro stampato, ti farà sentire parte della storia, fino a percepire la salsedine sulle labbra e il vento tra i capelli. 
I pescatori veri sono quelli che come i notai passano il mestiere di generazione in generazione. Padre, figlio, nipote, tutto scorre tra alta e bassa marea, tra correnti inaspettate e mareggiate che costringono a lunghi giorni sulla terraferma. Togliere il mare a un pescatore sarebbe come togliere le radici a un albero: impossibile sopravvivere. 
I protagonisti di questo romanzo hanno un legame fortissimo con il mare, seppur per motivi apparentemente diversi. Entrambi sono stati respinti dal mare, perchè non ne hanno accettato le semplici regole.  Dovranno ritrovare se stessi prima di poter essere riaccolti dalla distesa azzurra che tanto li attrae. Sarà proprio l'imprevedibilità del mare a insegnare loro come non aver paura di restare a galla nella vita, come non temere di gettarsi a capoffitto nelle seconde possibilità e imparare a nuotare per ritrovarsi. 

Come due scogli che inevitabilmente subiscono il ritmo della marea, ora privi dell'amore, ora immersi nel sentimento che a lungo li ha privati della sua presenza, sapranno trovare la giusta spinta per tornare a respirare nuove emozioni. 

«Quando parti e vai in alto mare, non sai mai cosa ti capita. Capisci il mare, capisci il vento, le correnti... ma non sai mai cosa troverai quando tiri su la rete. Ogni volta è una sopresa... un regalo del mare. Questo mi piaceva»

Ecco, il mare è sorpresa, sarà proprio per questo suo potere di regalarti ogni giorno qualcosa di nuovo e inaspettato, che il suo richiamo è così forte e irresistibile. Ti ricorda ogni momento quanto sia bello lo stupore, anche quando pensi di essere ormai troppo vecchio e aver visto tutto. 

Salvatore Basile vi invita a vivere il suo romanzo come fareste con il mare, assaporando il sale della vita, la forza dei ricordi e la potenza delle emozioni che come un'onda d'urto dirompono nelle nostre esistenze. 


L'autore, il mare e i pescatori 



REGOLAMENTO 
per vincere una copia cartacea del romanzo
(il blog tour inzia il 16 Maggio e termina il 22 Maggio a mezzanotte)

-Seguire tutti i blog coinvolti nel blogtour;
-Commentare tutte le tappe;
-Condividere pubblicamente l'evento (LINK) che trovate su Facebook (l'azione può essere ripetuta ogni giorno per avere più possibilità di vincita). 




Le tappe precedenti che dovete commentare









mercoledì 27 luglio 2016

Il filo rosso Blog Tour Settima Tappa Alessia Coppola

Cari lettori, eccoci alla settima e penultima tappa del Blog Tour IL FILO ROSSO, il nuovo romanzo della cara amica Alessia Coppola, edito da Harper Collins Italia nella collana digitale ELit, in uscita il 29 Luglio e disponibile sugli store online e nello store Harper Collins.
In questa tappa, Alessia ci parlerà della sua scelta di intrecciare la storia d'amore con l'importanza dell'inchiostro nella cultura cinese, un argomento davvero affascinante che ci porta indietro nel tempo.
L'autrice ci regala un suo bellissimo pensiero sul motivo di questa scelta. Venite a scoprire qualcosa di più su questo intenso romanzo.





HARPERCOLLINS ITALIA
eLit

&
Alessia Coppola


SETTIMA TAPPA 

L'IMPORTANZA DELL'INCHIOSTRO 
NELLA CULTURA CINESE





Vi lascio le info sul romanzo, in uscita fra due giorni.



IL FILO ROSSO
Alessia Coppola

Editore: Harper Collins Italia
Collana digitale: ELit
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 175
Prezzo: 3,49


Trama

Non nasconderti dietro il destino. Quello lo costruiamo noi, con i nostri propositi e le nostre azioni. 
Secondo la leggenda cinese del filo rosso del destino, ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra: questo ci lega indissolubilmente a coloro cui siamo destinati. Tempo, spazio, circostanze non contano. Finché le anime sono in vita il filo le lega.
Allyson non sa chi troverà in fondo al suo filo. È amareggiata, certa ormai che il vero amore sia solo una chimera, come quel dragone azzurro di cui favoleggiava l'amica cinese Lin Mei, e che avrebbe dovuto guidare la sua strada per la felicità mentre invece l'ha solo illusa. L'unica soluzione è cercare rifugio in quella stanza che profuma di trementina e ha i colori di una tavolozza d'artista. 
Ally si fa curare dalla pittura, il suo primo amore, e chissà che cosa emergerà da quella tela, forse il futuro che lei desidera per se stessa...




Qui le tappe del blog tour, 
nel caso siate capitati qui per caso






Qui di seguito i link alle singole tappe:
(cliccate sul nome del blog per andare direttamente alla tappa)




Prima di lasciarvi all'argomento della settima tappa, 
vi devo ricordare le regole del Blog Tour

IN PALIO UNA COPIA DIGITALE DE 
IL FILO ROSSO


Regole Giveaway

1) Mettere “Mi piace” alla pagina di HarperCollins Italia (QUI)
2) Diventare lettori fissi dei blog partecipanti
3) Commentare tutte le tappe
4) Condividere l’evento sui vari social (Facebook, Twitter, etc…)
5) Mettere “Mi piace” alla pagina autore di Alessia Coppola (QUI)











Questo è il bellissimo pensiero che Alessia ha voluto lasciare ai suoi lettori, spero che infonda curiosità come ha fatto con me.


Ho voluto che in questo romanzo fossero presenti elementi della cultura cinese che, insieme ad altre culture del mondo, mi ha sempre affascinato. 
In particolar modo, è presente qui la scrittura come forma d'arte. La calligrafia cinese, infatti, ha origini antichissime e da secoli incanta per la sua raffinatezza. 
La scrittura, quindi, nella veste di tatuaggio, di pittura, di percorso dell'anima. C'è un lungo esercizio, una dedizione e una sapienza uniche nel tracciare i segni. E credo che gran parte del fascino di questa arte, sia proprio nel processo di preparazione. Carta e inchiostro ci parlano in una lingua segreta, che pochi possono sentire. Ma chi lo fa, non può non rimanerne stregato.
Personalmente amo l'arte della calligrafia, e confesso di usare ancora chine e pennini per scrivere lettere o poesie. Quindi, non potevo evitare che fosse presente anche ne Il Filo Rosso.




La passione di Alessia per la scrittura, la pittura, l'inchiostro in tutte le sue forme, ci viene trasmessa attraverso i suoi romanzi e le sue meravigliose illustrazioni. Trovo bello e profondo che abbia scelto questo argomento per intrecciarlo alla storia d'amore.

Eccovi un esempio di come Alessia faccia magie con l'inchiostro!!!

E' uno spettacolo!



Il discorso dell'inchiostro nella cultura Cinese, è un argomento assai vasto, per cui cercherò di dare un'idea semplice e immediata. Visto e considerato che il titolo del romanzo è Il filo rosso, partiamo proprio dai colori e dal loro significato:

In Cina grazie alla Teoria dei 5 Elementi (五行 wŭ xíng) possiamo dire che i principali colori sono il nero, bianco, verde, giallo e rosso. Ognuno di essi corrisponde ad un elemento, direzione, pianeta e quant’altro.
Il nero, corrispondente all’acqua, è un colore neutrale, che rappresenta lo Yin del Taiji, significa anche depressione, tristezza e può significare morte; nella Cina moderna il nero è usato come colore per gli abiti di tutti i giorni.
Il bianco, che corrisponde al metallo, invece rappresenta lo Yang, l’oro e simbolizza la luminosità, la purezza e l’adempimento. Il bianco si associa a morte e lutto e si usa ai funerali, fin dall’antichità.
Il verde, ovvero legno, è generalmente associato a salute, prosperità, armonia e nausea. Ultimamente è associato alla campagna di armonizzazione della Repubblica Cinese, della quale fa parte il software di censura per internet per i siti con contenuti per adulti, il Green Dam Youth Escort. Separatamente, cappelli verdi significano infedeltà e son usati in un idioma per i cornuti. Ciò ha creato disagio per i vescovi cattolici cinesi, che in araldica ecclesiastica hanno di norma un cappello verde sui loro stemmi, quindi hanno trovato il compromesso di averlo viola e qualche volta avrà una piuma indaco mostrante l’ulteriore disprezzo sul colore verde.
Il giallo, corrispondente della terra, è considerato il colore più bello e prestigioso in assoluto. Il detto cinese “il giallo crea Yin e Yang” implica che sia il centro di tutto. Associato ma classificato sopra al marrone, il giallo significa neutralità e buona fortuna. Viene inoltre accopiato al rosso al posto dell’oro ed era il colore degli imperatori ed era il colore dei 5 imperatori dell’antica Cina. Il giallo decora spesso palazzi reali, altari, templi ed ornava vesti ed abbigliamento dell’imperatore. Tale colore rappresenta anche la libertà dalle preoccupazioni terrene ed è quindi stimato nel Buddismo. Gli indumenti dei monaci sono di colore giallo, come lo sono gli elementi di templi buddisti; è anche usato come colore di lutto per buddisti cinesi. Per concludere è anche il simbolo di eroismo, in contrasto con l’associazione americana del colore con la codardia.
Il rosso, rappresenta il fuoco e simboleggia la fortuna e la gioia, lo si trova ovunque durante la celebrazione del capodanno cinese, altre feste e riunioni familiari. Una busta rossa viene donata con dei soldi durante ricorrenze o eventi speciali, il quale pacchetto rosso significa buona fortuna. Visto il significato di felicità, è severamente vietato ai funerali; nonostante in passato i nomi dei morti venissero scritti in rosso, ora è giudicato offensivo scrivere i nomi dei cinesi con inchiostro rosso in contesti diversi dai sigilli ufficiali.
(fonte. Studiareilcinese.com)



La pittura cinese è una delle più antiche tradizioni artistiche continue del mondo. La pittura nello stile tradizionale è nota oggi in cinese come guóhuà (國畫T, 国画S), che significa "pittura nazionale" o "nativa", in opposizione agli stili artistici occidentali che divennero popolari in Cina nel XX secolo. La pittura tradizionale coinvolge essenzialmente le stesse tecniche della calligrafia ed è fatta con un pennello intinto in inchiostro nero o in pigmenti colorati; non sono usati oli. Come con la calligrafia, i materiali più popolari sui quali sono fatti i dipinti sono la carta e la seta. Il lavoro finito può essere montato su rotoli, appesi o distesi. La pittura tradizionale può essere fatta anche su fogli di album, muri, lacca, paraventi, e altri mezzi.

Le due tecniche principali della pittura cinese sono:

Gongbi (工筆), che significa "meticoloso", usa pennellate estremamente dettagliate che delimitano i dettagli in modo molto preciso. È spesso molto colorata e solitamente descrive argomenti figurativi o narrativi. Spesso è praticata da artisti che lavorano per la corte reale o in laboratori indipendenti.
Pittura sfumata a inchiostro, in cinese shui-mo (水墨, letteralmente "acqua e inchiostro), liberamente denominata anche pittura ad acquerello o a mano, e nota anche come "pittura dei letterati", in quanto era una delle "quattro arti" della classe dei funzionari studiosi. In teoria questa era un'arte praticata da gentiluomini, una distinzione che comincia a farsi negli scritti sull'arte dalla dinastia Song, benché in realtà le carriere dei principali esponenti potessero beneficiarne considerevolmente. Questo stile è indicato anche come xieyi (寫意) o stile a mano libera.
La pittura paesaggistica era considerata la forma più alta della pittura cinese, e generalmente ancora lo è. Il tempo dal periodo delle Cinque dinastie al periodo dei Song settentrionali (907–1127) è noto come la "grande età del paesaggio cinese". Nel nord, artisti come Jing Hao, Li Cheng, Fan Kuan e Guo Xi dipinsero figure di montagne torreggianti, usando forti linee nere, sfumato a inchiostro pennellate secche, tratteggiate per suggerire la pietra ruvida. Nel sud, Dong Yuan, Juran e altri artisti dipinsero le colline ondulate e i fiumi della loro campagna nativa in scene pacifiche fatte con pennellate più morbide, strofinate. Questi due tipi di scene e di tecniche divennero gli stili classici della pittura paesaggistica cinese. (fonte Wikipedia)

In questa tappa abbiamo dovuto condensare l'argomento, però vi invito a cercare gli interessanti studi fatti sul significato e l'importanza della pittura e dell'inchiostro cinese, è davvero affascinante anche se vastissimo come argomento (parliamo di millenni di Storia). 



Ringrazio Alessia per la sua amicizia e fiducia (la cosa è assolutamente reciproca).
Ringrazio la mia cara amica Sara, del blog Starlight Book's, per la sua instancabile pazienza e per la precisione con la quale organizza i Blog Tour della Harper Collins.
Ringrazio Francesca, sempre gentile e disponibile a ogni nostra richiesta.
Infine ringrazio la Harper Collins per aver pubblicato il romanzo di Alessia, del quale ho seguito il viaggio.



Mi raccomando, per partecipare al Blog tour dovete seguire le regole, e soprattutto commentare tutte le tappe.


DOMANI 28 LUGLIO SUL BLOG 

OTTAVA E ULTIMA TAPPA
La recensione del romanzo!!!




martedì 15 settembre 2015

LETTORI COME STELLE SPECIAL TOUR Tappa#7 - I cattivi



Anche la tappa odierna è particolarmente suggestiva: i protagonisti sono i cattivi, i principali antagonisti dei personaggi principali:  coloro che in quanto a carisma spesso non hanno nulla da invidiare ai primattori , e che si distinguono per crudeltà e volontà destabilizzante. Eppure, anche tra i malvagi vi sono delle distinzioni:  le autrici oggi  vi racconteranno quacosa in merito... 

Quale genere di personaggio "cattivo" preferite di solito?



1)Amate i cattivi nel vero senso della parola, cioè quelli senza pentimento né redenzione che si comportano male solo unicamente per spirito di sopraffazione sugli altri? 




-Uno dei cattivi è Garzapano, signore di Rivoli, un nobile prepotente, abituato a farsi ubbidire dai servi e dalle donne che sceglie come amanti (spesso senza che queste possano opporsi). Non ha redenzione e non ha pentimento. “LA STRATEGA ANNO DOMINI 1164” di Giovanna Barbieri 




-Amür è il cattivo per eccellenza. E' l'antagonista di Ariom, l'unico che lei non sa distruggere e l'unico che vuole distruggere lei. Non si sa da dove venga, né quale motivo spinga le sue azioni malvagie. Ma lui non ha pietà, né alcuna remora a seminare il male ovunque gli capiti. Ha un fascino letale grazie al corpo di Timàxos, che usa per arrivare a Daila (specialmente, tra le sue gambe). Ama assaggiare il sangue delle sue vittime e torturarle con la sua spada, Sradras, che ha la lama nera avvelenata. Si diverte anche a prenderle in giro, magari intonando qualche strofa. “ERA DEL SOLE” di Elisa Erriu





2) Amate i cattivi che sono più che altro deboli e mossi da un tormento interiore o da esperienze difficili?


-C'è un cattivo misterioso. Non posso assolutamente mettere la sua immagine perché si capirebbe subito chi è e dev'essere una sorpresa. Posso dire però che il gesto che farà nei confronti di un altro personaggio avrà delle conseguenze negative anche su altri rapporti. Non è un cattivo crudele, per certi aspetti è in realtà un debole, sono più la gelosia e l'invidia a spingerlo ad agire. “IN VOLO CON TE” di Jessica Maccario





- Damon Randeran, cugino del protagonista , Damon odia Tresan perchè teme che il suo maestro abbia in animo di addestrarlo come mago, al suo posto. E' disposto a qualunque cosa, pur di diventare un mago, anche a usare il giovane principe Erlanes facendosi beffe dell'amore che prova per lui. “ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva 





3) Amate i cattivi spinti da un qualche motivo di vendetta nei confronti dei protagonisti?


-Nardos è l’amico di scorribande di Gered, sono insieme quando vogliono spassarsela nei modi più licenziosi. Da un certo punto della storia in poi Nardos comincia a mostrare la sua invidia verso il fratello e una natura spietata. E’ un cattivo subdolo che quando si rivela va avanti fino alla fine senza mai pentirsi. “FLAMEFROST Due cuori in gioco” di Virginia Rainbow 




-Marlifer è il maestro di Damon, un tempo Mago Eccellente. un sopravvissuto delle guerre fra maghi, che risalgono a 1600 anni prima ed è pronto a mettere a ferro e fuoco ogni terra abitata pur di stanare altri due maghi protagonisti e vendicarsi di qualcosa che è accaduto nel passato. “ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva 





-Nicholas: è un cattivo crudele, ma dentro di sé nasconde solitudine ed incertezza. “L’INTOCCABILE” di Federica Leone 





-Mabel: crudele e vendicativa, ma come suo fratello, si porta appresso un gran dolore e una forte solitudine. “L’INTOCCABILE” di Federica Leone 





-Lui è il cattivo per eccellenza. Nessuno sa che volto abbia né quale sia il suo vero nome. Ha fondato un gruppo di spie, l'Eius, totalmente ai suoi ordini. E' sua abitudine ricattare i suoi nemici o i suoi stessi uomini pur di raggiungere i suoi scopi. Non si fa scrupoli a colpire la sua stessa famiglia perché... è colpa di un suo stretto parente se ha fatto il pieno d'odio. Ha solo bisogno di qualcuno che risvegli i suoi sentimenti assopiti. “SAL SISTERS” di Giusy Moscato 




4) Amate i cattivi che sono in qualche modo costretti ad esserlo perché servono un cattivo più potente o perché sono sotto ricatto?

-William Zarkovskij è un vecchio amico e mentore del signor Cohen, il padre di Josh e Aaron, oltre ad essere il maggiore esperto della profezia riguardante l'Ametista. È un licantropo di quasi ottocento anni. Fin da subito, Angel non si fida di lui e, a sua volta, il licantropo la tratta duramente e con sospetto. Egli è solo il cattivo del primo volume, però è legato al cattivo dell'intera saga. “AMETHYST” di Silvia Castellano 





5) Amate i cattivi che poi diventano buoni?

-Rebecca/Ra'yah è una demone con la missione di uccidere Aylward. Costretta a spacciarsi per umana per avvicinarsi a lui, scoprirà che la sua missione non è facile come pensava. “IL CIELO OSCURO DI ROMA” di Ilaria Tomasini 





Ricordiamo che i libri in e-book presentati in questo blog tour, per tutto il mese di Settembre, saranno scontati. Riguardo gli sconti per il cartaceo potete rivolgervi a Virginia Rainbow, https://www.facebook.com/lamascheranera.romanzo

Giusy Moscato: https://www.facebook.com/giusy.moscato.7?fref=ufi

Jessica Maccario: https://www.facebook.com/jessica.maccario.3?fref=ufi








lunedì 17 novembre 2014

COME IL VENTO PER UNA GIRANDOLA BLOGTOUR: ultima tappa- Le Vincitrici


Buon lunedì!! Siamo giunti alla settima e ultima tappa del Blogtour che ha visto protagonisti Nadia Filippini e il suo delizioso romanzo di esordio che tanto ci ha fatto sospirare ( recensione QUI).
E' giunto il momento di decretare le vincitrici.

AND THE WINNERS ARE.....

1* - LADY MASEN MIKI
 
ebook Come il vento per una girandola + Come una girandola
 

2* - SARA GIORDANO 
ebook Come il vento per una girandola
 

3* - GIUSY MORCIANO  
ebook  Come una girandola


PREMIO DI CONSOLAZIONE



Chi ancora non  avesse letto Come il vento per una girandola, fino al 23 Novembre  ha un motivo in più per farlo: l' autrice ha deciso di metterlo in promozione a soli € 0,99.

link per l' acquisto: 

Si ringraziano tutti i blog e i lettori che hanno partecipato all' evento