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domenica 3 giugno 2018

IL DESTINO DIVIDE #2 Carve the Mark Veronica Roth

Lo so che oggi è domenica e sarete tutti per prati e spiagge, ma questa notizia non può aspettare! A fine mese arriva il sequel di Carve the Mark di Veronica Roth. Chi lo stava aspettando? Io di sicuro perché, nonostante la narrazione "a rilento" del primo capitolo, la storia mi ha colpito moltissimo, soprattutto per via dei disequilibri familiari e la caratterizzazione della protagonista. Perciò nutro una certa curiosità verso il sequel che spero sia più adrenalico e pieno di insidie. Bellissima la cover che ci auguriamo sia in rilievo come la prima, e ancor più bello il titolo in stile Avengers. 


DAL 26 GIUGNO IN LIBRERIA



MONDADORI


Il sequel di CARVE THE MARK


IL DESTINO DIVIDE
Veronica Roth


Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Genere: Distopico YA
Pagine: 384
Prezzo: 15,90
Ebook: 9,99





Trama

In questo secondo e ultimo e capitolo della nuova saga, scopriamo come prosegue la storia di Akos e Cyra, nemici per nascita e diventati inaspettatamente alleati e amanti. Entrambi desiderosi di sfuggire a una vita che li opprime, si aiuteranno a vicenda ad ottenere ciò che più desiderano: Redenzione l'una e vendetta l'altro. Riusciranno, insieme, ad avere la meglio sui tiranni che stanno cercando di sottomettere la galassia?










L'autrice

Si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima con il romanzo bestseller Divergent rubando il tempo agli esami.
Vive a Chicago con il marito e fa la scrittrice a tempo pieno.
Divergent è il suo romanzo d'esordio pubblicato negli Stati Uniti nel 2012, ed è rimasto nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi.
Nel 2016 è uscito anche un nuovo libro, Carve the Mark: i Predestinati.

lunedì 13 febbraio 2017

CARVE THE MARK Veronica Roth Recensione

La corrente scorre attraverso tutti noi. E, come metallo liquido versato in uno stampo, prende una forma diversa in ciascuno, palesandosi in modi differenti. I cambiamenti che si producono in una persona con l'età possono modificare questo stampo, e di conseguenza anche il dono può mutare. 

Veronica Roth torna con il primo capitolo di una nuova serie YA di fantascienza parecchio articolato dove, l'introduzione all'ambientazione, ai personaggi e alle dinamiche tende a rallentare il ritmo. Il primo romanzo è quello che ha l'ingrato compito di presentarci l'intera serie attraverso le descrizioni che non sono mai poche soprattutto quando si parla di fantascienza. Però questa autrice dimostra ancora una volta di avere una sconfinata immaginazione e originalità, caratteristiche che hanno senz'altro contribuito a renderla così famosa.




Mondadori Chrysalide


Non c'è posto per l'onore
nella lotta per la sopravvivenza


CARVE THE MARK
I predestinati
Veronica Roth

Traduzione di  Roberta Verde
Collana: Chrysalide
Genere:  Fantascienza YA
Cartonato con sovracopertina
Pagine: 432
Prezzo: 15,90
Ebook: 9,99


Trama

In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un "donocorrente", ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui.   Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suo donocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi.   Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l'unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l'ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.



opinione di foschia75


Indubbiamente un grande plauso va fatto alla Roth per la smisurata fantasia e l'originalità nello scrivere un romanzo davvero articolato. Non sono molto ferrata nel genere ma devo ammettere che nonostante la non adrenalinica narrazione, ci sono così tanti spunti da tenere comunque desta l'attenzione del lettore.
Parto dal presupposto che non ho letto la serie precedente, perciò sono libera da pregiudizi e fastidiosi confronti. 
La prima parte del romanzo introduce non facilmente nel tessuto sociale di due popoli che abitano lo stesso pianeta (Thuve o pianeta di ghiaccio) ma che vivono esistenze molto diverse. I  Thuvesiti, popolo pacifico di "contadini" che coltiva il fiore del silenzio e gli Shotet un popolo di feroci e brutali guerrieri che esplorano la galassia in cerca di pianeti da cui recuperare materiale di riciclo e invadono le città del loro pianeta uccidendo i Thuvesiti e saccheggiando le loro case.
Tassello fondamentale del romanzo sono: la corrente, potere invisibile che si muove per flussi e attraversa cose e persone conferendo loro il donocorrente, un'abilità specifica del singolo individuo, un potere unico che si manifesta dopo una certa età e che porterà i protagonisti di questo romanzo a incontrarsi e cambiare inevitabilmente l'esistenza l'uno dell'altra. Akos è un Thuvesita e Cyra è una Shotet, sono cresciuti assorbendo la cultura e le regole del proprio popolo e per questo quando si incontreranno istintivamente crederanno in quello che gli hanno sempre fatto vedere. Ma se la propria visione del nemico non fosse più tanto in linea con quella di chi ti ha cresciuto?  Se percepissi che la tua vita è basata su mezze verità e giochi di potere, e sei stata usata come arma?
Cyra è una ragazza che appartiene alla famiglia più influente degli Shotet, è cresciuta all'ombra di un fratello che ha sempre nascosto la sua vulnerabilità dietro l'egoismo e la violenza psicologica, di una madre che mette l'apparenza davanti ai sentimenti per i figli e di un padre tiranno che ha sempre preteso cieca obbedienza e sacrificio. Più che una famiglia un centro di addestramento per assassini.
In questo clima la bambina Cyra ha sviluppato suo malgrado un donocorrente probabilmente unico nel suo genere (e qui un altro plauso alla Roth per la cattiveria) che verrà utilizzato dal fratello per tenere sotto controllo l'intero pianeta e tutta la popolazione. Insomma un clima dittatoriale di tutto rispetto che vede come capo supremo Ryzek il fratello di Cyra, succeduto al padre.
Akos d'altro canto è cresciuto in una famiglia serena e unita, con un padre coltivatore di fiori del silenzio e una madre veggente spesso assente (e qui un altro punto a favore per questo personaggio, parecchio enigmatico), ha un bellissimo rapporto con i due fratelli, e conduce un'esistenza tranquilla basata sull'onestà e il lavoro, oltre che alla conoscenza dei fati di ogni famiglia di Thuve essendo la madre un oracolo. 
I fati sono un altro tassello non trascurabile della narrazione, influenzeranno la vita dei personaggi e spero avranno un ulteriore sviluppo nei libri successivi.
Quello che mi ha colpito di questo non facile romanzo a livello mnemonico, sono i risvolti psicologici dei legami familiari e l'evoluzione dei due protagonisti così agli antipodi eppur così simili. Appartengono a due popoli diversi, due tradizioni diverse, modi di vedere la storia del proprio pianeta in modo diametralmente opposto. Uscire forzatamente dal proprio tessuto sociale li aiuterà a porsi delle domande e questo credo sia uno dei punti più importanti del romanzo: abbattere i pregiudizi, andare oltre quello che abbiamo sempre dato per scontato, porsi delle domande su noi stessi e il resto del mondo (o dei pianeti), mettere in discussione tutto ciò che ci è stato "propinato" per tenerci sotto l'egida di chi comanda.
Credo che la Roth abbia fatto un pregevole e coraggioso lavoro, credo che ci siano così tanti argomenti su cui riflettere da poter pensare di trasporlo in pellicola. 
La scenografia meriterebbe davvero un bel lavoro di GC, le navi e le divise, per non parlare del donocorrente di Cyra e delle abitudini "tribali" degli Shotet completerebbero l'immaginifico soggetto.
Penso sia una serie degna di attenzione e che in questo primo libro ci siano delle "chicche" lasciate appositamente in secondo piano ma che non sfuggono a un lettore attento. 



L'autrice




Si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima con il romanzo bestseller Divergent rubando il tempo agli esami.
Vive a Chicago con il marito e fa la scrittrice a tempo pieno.
Divergent è il suo romanzo d'esordio pubblicato negli Stati Uniti nel 2012, ed è rimasto nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi.
Nel 2016 è uscito anche un nuovo libro, Carve the Mark: i Predestinati.

martedì 27 gennaio 2015

FOUR. UNA SCELTA PUO' LIBERARLO di Veronica Roth - recensione in anteprima

Ad ormai poche settimane dalla proiezione cinematografica del secondo, attesissimo, episodio della Serie Divergent, la De Agostini ci fa un gradito regalo pubblicando Four: una bella ed interessante appendice ad una delle saghe distopiche più appassionanti ed amate. Protagonista proprio l'affascinante e un po' misterioso Quattro che, dopo la lettura di questi racconti, per noi non avrà più segreti! 

L’ultimo attesissimo capitolo della saga di Divergent.
Una raccolta di momenti indimenticabili,
un viaggio di sola andata nel cuore di Tobias.

Le 288 pagine del libro contengono ben quattro racconti di momenti specifici della vita di Tobias e si concludono con tre piccoli cammei su famosi momenti vissuti con Tris, solo guardati dalla prospettiva di Quattro. Una chicca imperdibile per tutti i fan di Divergent e della superlativa Veronica Roth. I primi tre episodi TRASFAZIONE - INIZIATO e FIGLIO si svolgono prima dell'incontro con Tris e raccontano come Tobias acquisti sempre più forza nel suo percorso da Abnegante a Intrepido. Nell'ultimo, TRADITORE, che cronologicamente coincide con la parte centrale di Divergent, Tobias conosce Tris. Siete curiosi? Ne avete ben d'onde... Ma non disperate: lo trovate già da oggi, in tutte le librerie!



FOUR
UNA SCELTA PUO' LIBERARLO 
di Veronica Roth

dal 27 Gennaio in libreria

editore: De Agostini
genere: distopico
pagine: 288
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
( 4° libro Serie "Divergent" )

Trama

Veronica Roth ci riporta nella Chicago distopica di Tris,
raccontando i momenti fondamentali della vita di Quattro
e regalandoci così un viaggio nella mente
del tenebroso e tormentato protagonista maschile di Divergent.

Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

Opinione di Sangueblu

Con quale scelta potrei convivere?
Non con gli Eruditi. Non con i Candidi.
Non con gli Abneganti, da cui voglio scappare.
E neanche nei Pacifici, perchè sono troppo disperato per farne parte.
La verità è che voglio che la mia scelta sia come 
un coltello affondato dritto nel cuore di mio padre,
che lo ferisca con tutto il dolore, l'imbarazzo e la delusione possibili.
C'è una sola scelta che può farlo.
Lo guardo e lui annuisce.
Mi incido nel palmo un taglio così profondo che mi vengono
le lacrime agli occhi. Sbatto le palpebre per cacciarle indietro
e serro la mano in un pugno per raccogliervi il sangue.
I suoi occhi sono uguali ai miei,
di un azzurro così scuro che quando c'è poca luce
come in questo momento sembrano neri,
come buchi scavati nel cranio.
Sento la schiena pulsare e bruciare;
la camicia sfrega sulla pelle scorticata,
la pelle in cui ha scavato solchi con la cintura.
Apro la mano sopra i carboni. 
Li sento bruciare nello stomaco, mi sento pieno fino a scoppiare di fuoco e fumo.
Sono libero.

Non sono il perfetto figlio Abnegante,
condannato a farsi divorare completamente dal sistema
e a sparire nell'anonimato.
Al contrario, sono il primo trasfazione Abnegante
dopo più di dieci anni.

Ancora una volta, addentrarsi tra le pagine di Veronica Roth è un'esperienza totalmente coinvolgente e sensazionale. E' davvero una maestra nel trascinare completamente il lettore nel suo mondo e farlo sintonizzare immediatamente con la situazione e soprattutto con i pensieri e le sensazioni dei suoi personaggi. Le sono davvero grata di aver pensato di scrivere anche questa piccola parentesi sul mitico Quattro, personaggio assai straordinario ed indimenticabile per tutto quello che ci ha fatto vivere nella Saga di Divergent, permettendoci non solo di trascorrere ancora un po' di tempo con lui, ma soprattutto di conoscerlo più in profondità, andando a scoprire qualcosa in più sul suo passato e sulla sua personalità; su quelli che sono stati i suoi pensieri più intimi e le motivazioni che hanno fatto scaturire le sue scelte. E così, nonostante potessimo pensare di conoscere già tutto, la Roth ci smentisce, donandoci tasselli importanti per ricostruire quel complesso - e meraviglioso - puzzle che è Tobias Eaton che, pian piano e sotto i nostri occhi, si trasformerà nel Quattro che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, ma con qualcosa in più.

Non tutti forse sanno, infatti, che proprio Tobias doveva essere inizialmente il protagonista e la voce narrante di Divergent, fino a che l'autrice non si rese conto, ad un certo punto, che come narratore non era adatto alla storia che voleva raccontare. Solo quattro anni dopo, una volta ripreso in mano il progetto, l'autrice trovò finalmente il personaggio perfetto per dare slancio alla narrazione: una ragazza Abnegante pronta a mettere alla prova il proprio valore, come sappiamo bene... Tobias non è mai scomparso, ma è entrato nella storia come Quattro: istruttore, amico e alleato di Tris.

Nel primo episodio: Trasfazione vivremo il momento della Scelta. Apprendiamo da vicino - sentendo quasi il frizzore delle percosse e l'umiliazione dei rimproveri - quanto sia penosa e svantaggiata la posizione di Tobias, vittima dei soprusi e della violenza del padre, crudele e autoritario ma anche della claustrofobica sensazione di dover appartenere ad una categoria predefinita in cui non si riconosce totalmente. Assistiamo "dall'interno" a quelli che sono i processi mentali che lo porteranno a fare una scelta che nessuno si sarebbe mai aspettato da lui: quella di appartenere agli Intrepidi e diventare appunto un Trasfazione. Una vera rarità tra gli Abneganti, e ancor di più nel suo caso dal momento che suo padre, Markus Eaton, è alla guida della sua Fazione. Ma lui vuole andarsene.
Qualunque scelta, qualunque fazione pur di lasciarsi alle spalle suo padre e la sua crudeltà.
Lontano da un mondo in cui le persone sanno essere solo umili e contrite, che condannano qualsiasi forma di auto-indulgenza.
Lontano....
Verso qualsiasi forma di libertà... Quella stessa libertà che, attraverso i suoi piccolo gesti, aveva imparato da sua madre.

"E' stata mia madre a insegnarmi
a rubare momenti di libertà come questo,
anche se non se ne è accorta. Io la osservavo quando se li prendeva:
scivolava fuori casa la sera, dopo che mio padre si era addormentato,
e poi rientrava di nascosto
appena la luce del sole cominciava a ricomparire
dietro i palazzi. Se li prendeva anche quando era con noi,
fermandosi a occhi chiusi davanti al lavello,
così distante con la mente che non mi sentiva nemmeno se parlavo."

Quella stessa libertà che non smetterà di ricercare e di "rubare" anche se per brevi momenti, quando vivrà i suoi momenti di iniziazione e anche quando diventerà un Intrepido a tutti gli effetti.

Sarà bello, anche se un po' doloroso, scoprire i retroscena della sua infanzia. Scopriremo con più precisione quello che in Divergent avevamo solo immaginato.
Vivremo insieme a Tobias le sue quattro paure, che gli sono valse il suo nuovo nome da Intrepido.
Conosceremo delle sfaccettature inaspettate della strana personalità di suo padre Marcus che, nonostante la crudeltà e la rigidità, a suo modo ha cercato di proteggerlo da sè stesso e dalla sua "diversità". Per primo infatti si era accorto della spiccata divergenza del figlio e nonostante tutto si è premurato di metterlo in guardia per eludere il sistema.
La divergenza di Tobias rivestirà in questo romanzo un ruolo molto importante.
Veronica Roth ce la presenterà gradualmente ma con potenza facendocela assimilare in maniera molto potente tanto che saremo completamente immedesimati nella situazione. Faremo la conoscenza di nuovi - e importanti personaggi come Amar - ma ritroveremo anche vecchie conoscenze , come Tori o Eric, che daranno un importante contributo all'aggiunta di importanti tasselli che costruiscono quello che è Quattro/Tobias.

Vivremo l'incontro con sua madre e la scoperta delle menzogne che la davano per morta.
Scopriremo attraverso i suoi occhi la rete di complotti e bugie che stanno intessendo Intrepidi ed Eruditi. Insieme a Quattro prenderemo una posizione e decideremo da che parte stare!

Attraverso questi quattro racconti scopriremo le tante sfaccettature del suo animo. Ne verrà fuori un personaggio ancora più bello e complesso di quello che già avevamo imparato a conoscere ed amare grazie alla lettura della Saga. Lo vedremo crescere, acquisire quella sicurezza che ci aveva tanto affascinato. Verranno esaltate tutte quelle qualità che lo rendono uno dei personaggi di carta e inchiostro più carismatici ed affascinanti....

La Serie "Divergent"

1 - Divergent  ( recensione QUI )
2 - Insurgent  
3 - Allegiant  ( recensione QUI )


L'Autrice


Vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo piano. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini libri nel 2012). Il primo volume di una trilogia distopica a cui hanno fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiale che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”.


martedì 1 aprile 2014

ECCO I VINCITORI DEL GIVEAWAY DI ALLEGIANT

Ciao a tutti!


Oggi è il 1° di Aprile e come promesso vi sveleremo i nomi dei tre fortunati ( e bravi) vincitori delle tre copie in palio di Allegiant che abbiamo messo in palio. Scegliere non è stato facile, ma dopo esserci confrontate abbiamo deciso di premiare quelle citazioni che hanno individuato dei passaggi significativi, che a nostro riguardo interpretano al meglio la saga.




1) Annalisa Lupo

2) Cassandra Luce

3) Glo Serra


Complimenti vivissimi e buona lettura di Allegiant,
che al più presto arriverà a casa vostra.
Scriveteci sulla nostra posta elettronica per
specificare l'indirizzo a cui vi spediremo i libri.



Queste le citazioni scelte da Annalisa Lupo:

Da Divergent:
Non posso ucciderlo. Non sono sicura di amarlo; non sono neanche sicura che sia questo il motivo che mi blocca. Ma sono sicura di quello che farebbe lui se fosse nei mie panni. Sono sicura che non c'è niente per cui valga la pena ucciderlo.

Ho già fatto questa scelta in passato, nel mio scenario della paura, con una pistola in mano e una voce che mi gridava di sparare alle persone che amo. Quella volta ho preferito morire invece che ubbidire, eppure non riesco a immaginare come possa aiutarmi adesso. Ma semplicemente so, so qual è la cosa giusta da fare.

Mio padre dice - diceva - sempre che sacrificarsi per gli altri è un atto di potere.
Giro la pistola e la metto in mano a Tobias.
PAG. 466-467



Da Insurgent:

Il tavolo è freddo e il gelo mi penetra sottopelle, fin nelle ossa. E' giusto così, forse, perché è questo che accadrà al mio corpo quando la vita lo abbandonerà: diventerà freddo e pesante, più pesante di quanto sia mai stato. Per quanto riguarda il resto di me, chissà. C'è chi pensa che non andrò da nessuna parte: forse hanno ragione, forse no. Ad ogni modo, queste congetture non servono più a niente.
Peter mi infila un elettrodo sotto la camicia e me lo preme sul petto, proprio sopra il cuore. Poi attacca un filo all'elettrodo e accende il monitor del battito cardiaco. Sento il mio cuore pompare, forte e veloce. Tra poco, al posto di questo ritmo regolare, non ci sarà più niente.
E d'un tratto, dal profondo, sento emergere un unico pensiero: Non voglio morire.
Tutte le volte che Tobias mi ha rimproverato per aver rischiato la vita, non l'ho mai preso seriamente. Credevo di voler raggiungere i miei genitori, credevo di desiderare che tutto questo finisse. Ero sicura di volere emulare il loro sacrificio... invece no. No, no.
Dentro di me brucia e ribolle il desiderio di vivere.
Non voglio morire Non voglio morire Non voglio!
PAG. 374




Queste le citazioni scelte da Cassandra Luce:

Divergent:

“Le fazioni degli Abneganti e degli Intrepidi si sono sciolte, i loro membri si sono dispersi. Siamo come gli Esclusi, ora. Non so come sarà la vita, senza una fazione; mi sento senza vincoli, come una foglia separata dall’albero che le dava sostentamento. Siamo creature della perdita, ci siamo lasciati tutto alle spalle. Io non ho una casa, non ho progetti, non ho certezze. Non sono più Tris l’altruista, né Tris la coraggiosa.

Immagino di dover diventare qualcos’altro, adesso.
Qualcosa di più.”



Insurgent: 

“«Non sono importante. Staranno tutti benissimo senza di me» dico.
«Chi se ne frega di tutti? A me non ci pensi?» Abbassa la testa e si copre gli occhi con la mano. Gli tremano le dita. Poi attraversa la camera con due lunghe falcate e appoggia le labbra sulle mie. La loro pressione delicata cancella gli ultimi mesi e d’un tratto sono di nuovo la ragazza seduta sulle rocce accanto allo strapiombo, le scarpe bagnate dagli schizzi del fiume, che l’ha baciato per la prima volta. Sono la ragazza che gli ha preso la mano nel corridoio solo perché aveva voglia di farlo.”


Queste le citazioni scelte da Glo Serra

Da Divergent:

“Una volta lui mi ha detto di essere coraggiosa, e anche se sono rimasta ferma mentre mi lanciavano addosso dei coltelli e sono saltata giù da un tetto, non ho mai pensato che avrei avuto bisogno di coraggio per i piccoli momenti della vita. Invece è così.”



Da Insurgent:

“Ogni parte del mio corpo scandisce all’unisono: Vivere, vivere, vivere. Pensavo di dover dare la mia vita in cambio di quella di Will, in cambio di quella dei miei genitori. Ma mi sbagliavo: devo vivere la mia vita alla luce di quel che mi hanno insegnato le loro morti. Devo vivere.”



Grazie a tutti per aver partecipato!

...al prossimo giveaway 
e soprattutto

Appuntamento al 3 Aprile al CINEMA
con la trasposizione del nostro amato
Divergent!


mercoledì 19 marzo 2014

ALLEGIANT di Veronica Roth - recensione

Questa non è una di quelle recensioni che si possono scrivere "a cuor leggero" una volta chiuso il libro. Questo è uno di quei romanzi che, per trovare le giuste parole per parlarne, come un buon vino rosso, va lasciato decantare... Ossigenare.... Perchè è proprio di aria ciò di cui più ho sentito la necessità una volta arrivata all'epilogo. Non tanto di fazzoletti - consigliati da tenere comunque a portata di mano - o di frasi rassicuranti. Non avevo bisogno di un happy-ending - che sicuramente non mi aspettavo - ma il mio è stato (e in un certo senso lo è ancora) un autentico bisogno di ossigeno. Leggere Allegiant è stato devastante.
In ogni senso possibile del termine, sia positivo che negativo. Quindi mi scuso con tutti voi se, nonostante la promessa, ieri non sono riuscita a scrivere e a farvi leggere la mia recensione in anteprima. Ero ancora scossa... e ho dovuto prendermi del tempo.
Non definirei Veronica Roth un'autrice sadica, come ho letto più volte in alcuni commenti.  La descriverei piuttosto disincantatamente geniale. E paradossalmente un concentrato di tutte quelle caratteristiche che descrive nelle sue fazioni: è candida nel sottoporre al lettore, con una potenza sconcertante, perfino le più ovvie (e profonde) verità. E' erudita nella sua analisi meticolosa e quasi chirurgica della società e dell'animo umano. E' pacifica nel suo cercare il bene assoluto, la concordia e l'armonia fra le persone (La vita ci ferisce tutti quanti. E non c'è modo di sottrarsi ai suoi colpi. Ma possiamo guarire se ci curiamo a vicenda). E' abnegante perchè non esita a sacrificare i suoi personaggi per un bene più alto e per dare un senso ad una storia che possa insegnarci qualcosa in più. E soprattutto è un' intrepida, perchè ha scritto una trilogia incredibile: dura, cruda, potente, esaltante e pregna di messaggi, insegnamenti e scelte coraggiose.


Allegiant è il finale mozzafiato della trilogia distopica che ha catturato milioni di lettori in tutto il mondo. Un amore travolgente, un’avventura al di fuori degli schemi.


ALLEGIANT
di Veronica Roth

editore: De Agostini
pagine: 544
prezzo: 14.90 euro
Rilegato
( 3° libro Trilogia "Divergent" )

Trama

La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

La mia opinione

"Immagino che una fiamma che brucia con tanta intensità
non sia destinata a durare".

Due anni fa mi innamorai di Divergent.
E' stato uno di quei libri che più mi hanno colpita e che più cose mi hanno lasciato dentro. Cose che hanno continuato ad avere un'echo a distanza di tempo, a cui mi piace ripensare, e che mi piace condividere con chi mi chiede consigli di lettura. Mi stupì per la sua originalità e la sua forza; per i messaggi sociologici e filosofici universali di cui si faceva, con una certa naturalezza e semplicità, portavoce per quelle nuove generazioni a cui si rivolgeva. Tant'è che spesso mi trovo ad affermare che se fossi un'insegnante di scuole superiori la proporrei ai miei studenti come lettura di gruppo perchè è senza dubbio un libro che offre molti spunti di riflessione e di discussione.
Insurgent, nonostante gli aspetti di pregio e i grossi colpi di scena e le loro implicazioni, peccava invece un po' del "difetto del libro di mezzo" e soprattutto a mio avviso sembrava concentrarsi un po' troppo sul rapporto amoroso tra Tris e Quattro ( Beatrice e Tobias ) anzichè sulla storia vera e propria e sugli aspetti sociologici e morali che invece esplodono prepotentemente - e con una potenza devastante - in quest'ultimo atto della trilogia: Allegiant.

Come ho scritto più sopra non è certo un'impresa facile scrivere una "recensione" di un libro come questo. Specialmente a caldo. Difficile trovare le parole e quasi impossibile scegliere di cosa parlare, perchè sono talmente tanti gli aspetti che vanno al di là di quello che è il concatenarsi degli eventi della trama (già di per sè ricca, densa e articolata) che quasi non saprei da dove cominciare. 
Quello che sento di dire di primo acchito è che non sono affatto delusa da come Veronica Roth ha deciso di concludere il suo lavoro, la sua storia, e quella di Beatrice e Tobias.
Avrei potuto sentirmi arrabbiata, affranta, amareggiata, insoddisfatta....
Ma invece quello che mi viene da cuore di scrivere, dopo aver lasciato decantare in queste ore le molteplici emozioni che mi hanno sconquassato l'animo per cinquecentotrentatre pagine  è che ho letto un libro stupendo.
Che mi ha fatto male ma che mi ha anche soddisfatta.
Perchè l'autrice è stata sia un'abile regista - che ci ha fatto vivere visivamente ogni singola scena del suo racconto - ma anche una grande sceneggiatrice. Di raro talento nel dare ai suoi personaggi una vera vita, una concreta personalità piena di sfaccettature. La sua grande sensibilità è in grado di rendere più sensibile anche il lettore stesso perchè, man mano che gira le pagine, affina la sua ricettività, il suo sesto senso, la sua empatia verso i personaggi con i quali riesce a costruire un invisibile ma sempre più forte legame, che durerà fino all'ultima pagina, e anche oltre.

E' ovvio che la gran parte della nostra attenzione - e soprattutto del nostro cuore - sarà rivolta a Tris e Quattro, ma anche tutti gli altri personaggi, buoni o cattivi che siano, avranno un ruolo importante non solo all'interno della trama come attori e motori di certi avvenimenti ma anche come delle piccole ma fortissime calamite che attireranno tutti i nostri sentimenti, della più vasta gamma possibile, dall'odio alla stima, dalla repulsione alla simpatia, dal disprezzo alla comprensione, dall'imperscrutabilità al perdono, dall'efferatezza alla dolcezza.

La trilogia di Divergent è un treno in corsa, proprio come quel treno misterioso di metallo d'argento che percorre a tutta velocità la città di Chicago, tanto noto ai suoi abitanti e tanto caro agli intrepidi... 
Dal primo libro all'ultimo in un unicuum dal ritmo serrato e mozzafiato (fortunati in un certo senso quelli che avranno modo di leggerli uno dopo l'altro , ora che sono tutti a loro disposizione!..) che trascina il lettore nell'abisso di quello che può essere l'animo umano... Le guerre; le ingiustizie; le differenze che dividono e a cui sembra non esserci mai soluzione, se la soluzione devono essere il controllo e la menzogna. Un treno che viaggia in paesaggi desolati e crudeli... Che sembra portare in stazioni poco sicure e inaffidabili.

...Ed è proprio così.
La sensazione fortissima di star leggendo qualcosa di pericoloso.
Di instabile. Di devastante.
Che è vero essere proprio quello che ci aspettiamo da letture di questo genere - distopico - ma con la Roth, libro dopo libro, vale il detto che "si passa dalla padella alla brace", se me lo concedete. Lo scenario peggiora sempre più, perfino quando sembra materialmente impossibile. Abbiamo due ragazzi che nella loro breve vita hanno conosciuto solo menzogne e violenza. Sono profughi di una guerra perpetua e pedine di una rivolta che a loro sembra una guerra immensa ma non è altro che una battaglia all'interno di una Guerra più grande, che non ha mai avuto fine. Cavie umane per un insospettabile esperimento globale.
Due ragazzi che all'improvviso - come tutti i loro concittadini (e come ognuno di noi) al di là delle diversità e delle fazioni - scoprono di essere due puntini minuscoli ed insignificanti all'interno di un mondo sconosciuto, immenso e sconfinato.
Cosa, allora, potrà renderli unici?
La loro identità? Le loro azioni? I loro ricordi?
Perchè al di là di quello che possono dirci gli altri sono proprio le nostre azioni, le nostre scelte che ci qualificano e ci caratterizzano. Sono i nostri ricordi che ci danno la nostra identità.
Ed è il perdono che ci rende degni ed anche liberi.

Mi rendo conto di aver detto tutto e niente.
Allegiant e tutta la Serie di Veronica Roth è un qualcosa di difficilmente descrivibile e classificabile. 
E' qualcosa che va letto. Che va sperimentato. Punto.
Sulla propria pelle.
Con CORAGGIO.
Così come lo hanno sperimentato Tris e Quattro. Mettendosi in gioco. Amandosi. Perdonandosi. Lottando. Dando il tutto per tutto pur di lasciare un segno. Anche quando la vita, la società, il mondo intero vuole schiacciarti. Perchè la vita, anche se spesso fa schifo, vale la pena di essere vissuta.
Per i momenti in cui non fa schifo.

"Ci sono così tante forme di coraggio in questo mondo.
A volte essere coraggiosi significa dare la vita
per qualcosa di più grande di te,
o per un'altra persona.
A volte significa rinunciare a tutto quello che conosci,
a tutte le persone che ami,
per un bene più grande.
A volte non si tratta che di sopportare il dolore
a denti stretti e sforzarsi,
giorno dopo giorno, di costruire
un lento cammino verso una vita migliore."


Un libro unico!

Ringrazio con tutto il cuore Francesca, Valentina e la De Agostini per avermi dato la possibilità di leggere Allegiant con anticipo e rinnovo le mie scuse per non essere riuscita a postare la mia recensione prima di questo momento perchè ero sul serio - e lo sono  ancora - sopraffatta dalle emozioni che questa lettura mi ha dato. 


E ora finalmente posso svelare la sorpresa che 
Sognando tra le Righe 
ha pensato per voi per celebrare questa 
meravigliosa Trilogia e festeggiare l'uscita di 
ALLEGIANT

Mettiamo in palio ben tre copie del romanzo
fresco di stampa!

Le regole per partecipare sono semplicissime: 
scegliere due citazioni, le più belle e significative secondo voi,
rispettivamente da Divergent ed Insurgent,
e riportarle nei commenti a questo post.
Le più belle saranno scelte da noi Books'Angels e da due giurate speciali
esterne al blog.
Punti extra verranno assegnati a chi diventerà fan della
pagina FaceBook della DeAgostini Young Adult
e della pagina delle Books'Angels
e naturalmente, a chi condividerà l'iniziativa
sul proprio blog o profilo FaceBook!

AVETE TEMPO FINO AL 
31 MARZO



La Serie "Divergent"

1 - Divergent  ( recensione QUI )
2 - Insurgent
3 - Allegiant


L'Autrice


Vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo piano. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini libri nel 2012). Il primo volume di una trilogia distopica a cui hanno fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiale che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”.

lunedì 17 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo dei divergenti

Carissimi amici di Sognando tra le Righe e carissimi amanti di libri di genere distopico... so che ormai siete in fibrillazione. Manca solo un giorno all'uscita in tutte le librerie italiane dell'atto conclusivo della meravigliosa e potente trilogia creata da Veronica Roth. Allegiant, come sapete, è il titolo di quello che, vi posso assicurare non sarà affatto un libro "facile" e che riserverà nuove e sconvolgenti sorprese. Io lo sto leggendo - sono quasi alla fine - e vi posso assicurare sono completamente frastornata. Sconvolta e attonita da quello che questa autrice e i suoi personaggi riescono a trasmettermi e dalle riflessioni che ogni loro pensiero o azione riesce a far scaturire...
Domani potrete leggere la mia recensione in anteprima.



Oggi però volevo affrontare con voi un discorso ben preciso. Quello della DIVERGENZA. Fulcro della storia che lega i tre libri e che muove i protagonisti della storia - Divergenti, appunto - fulcro delle riflessioni che esso scaturiscono.

I Divergenti sono coloro che agli obbligatori test attitudinali voluti da uno Stato diviso in Fazioni hanno ottenuto un risultato inconcludente, ovvero, tutte quelle persone che hanno più di un tratto dominante e possono appartenere a più di una fazione per le attitudini dimostrate. Per esempio Tris, che secondo il test è risultata sia Abnegante che Intrepida che Erudita. 
Ma in questa nuova società essere Divergenti è proibito. I Divergenti costituiscono una minaccia e in quanto tali devono essere eliminati; uccisi. Sono pertanto obbligati a tenere segreta la loro natura. Questo è quanto emerge soprattutto nel primo libro, Divergent, che punta l'attenzione proprio sullo spiegare ai lettori l'essere divergente, le sue implicazioni e il funzionamento della società.

In Insurgent, il secondo libro il concetto di divergenza subisce un'evoluzione. Mentre prima viveva in una sorta di guerra psicologica ora chi è divergente vive una guerra a tutti gli effetti. Non è possibile infatti andare d'accordo quando chi pone un ideale sopra tutti gli altri sente contemporaneamente che questo sia il migliore in assoluto. Si lotta per un mondo senza fazioni. Che contempli la divergenza: la molteplicità di interessi e di attitudini. Succedono tante cose e i protagonisti vengono a conoscenza di nuove sconcertanti novità che mettono tutto in un'altra prospettiva. 

Prospettiva che appare chiara ma completamente ribaltata in Allegiant, che da domani, avrete il piacere di leggere. Infondo essere divergenti significa semplicemente essere umani. 
Ognuno di noi è pieno di contraddizioni, di attitudini, di sogni e di ideali che è di fatto impossibile unificare sotto un unico stendardo; impossibile far convergere in un unicum assoluto ed esclusivo. E' proprio la molteplicità di quello che siamo e che sentiamo che ci permette di essere tolleranti, comprensivi, predisposti all'altro e quindi, di fatto, che ci permette di costruire la pace. L'essere umano non è solo bianco o solo nero. Ma un insieme di caratteristiche e pulsioni contrastanti che ci rendono unici. 

L'essere divergente oggi può significare l'essere fuori dal coro. Non omologarsi. Il coraggio di andare controcorrente ed esprimere, anche a gran voce, la propria opinione. Essere divergenti significa "lottare" per essere sempre sè stessi.

Divergent, come ha detto la stessa Veronica Roth "è un libro su una scelta, un'identità e sul provare ad essere la persona migliore che puoi".


Appuntamento a DOMANI
con la nostra recensione
in anteprima di
ALLEGIANT

E una fantastica sorpresa per tutti voi
grazie alla

martedì 11 marzo 2014

NELL'ATTESA DELL'USCITA DI ALLEGIANT, VOLUME CONCLUSIVO DELLA TRILOGIA "DIVERGENT" ... oggi parliamo del mondo di Divergent e della sua divisione in classi.

Ciao a tutti cari amici di Sognando tra le Righe.
Continua il nostro piccolo percorso di approfondimento nell'attesa dell'uscita del volume conclusivo di quella che considero in assoluto, una delle più belle, complesse e avvincenti serie distopiche in circolazione. E questo non solo per coccolare i numerosi fan della Serie ma soprattutto per incuriosire ed avvicinare i potenziali lettori che ancora non conoscono questo piccolo grande capolavoro.
Oggi ho deciso di introdurvi il mondo diviso in fazioni creato dalla mente - e dalla penna - di Veronica Roth, ovvero un mondo suddiviso in fazioni. 
Per sottomettere e controllare la popolazione infatti il governo bandisce e sopprime la diversità e impone ad ogni individuo di "scegliere" di essere in "un certo modo" per tutta la vita. Ma si può realmente scegliere cosa essere (in base ad un test attitudinale, poi!...) e soprattutto possiamo essere una cosa soltanto? L'essere umano è un insieme complesso di sentimenti, attitudini, capacità, gusti ed esperienze difficilmente classificabili e dove spesso labile è il confine fra quelle che possono essere le diverse sfumature della personalità, del carattere. Quindi è ovvio che la risposta, che ci fornisce anche la stessa autrice, è assolutamente NO. Non possiamo prescindere dalla molteplicità. 
Ma è proprio su questi presupposti che si fonda la società "fittizia" di Divergent. 

Anche se la popolazione è divisa rigidamente in cinque fazioni, nessuno sarà mai, al 100% come dovrebbe essere o come ci si aspetterebbe che fosse appartenendo a quella specifica fazione. Ma questo è quello che i potenti vogliono far credere al popolo. Omologazione. Sottomissione. Prevedibilità. Conformazione.
Ed è proprio questo il nervo della distopia in Divergent: chi comanda vuole rendere inoffensivo il comandato. Lo vuole controllare. Convincerlo che non possa esistere una realtà diversa o alternativa. Per questo i Divergenti - ossia coloro che hanno più di un tratto dominante che si rivela nei test attitudinali a cui vengono sottoposti - devono essere eliminati: rappresentano un pericolo per la stabilità del sistema. 
Approfondirò più il discorso divergenti nella prossima "puntata". 
Oggi voglio parlarvi delle cinque fazioni e di quelle che sono le loro caratteristiche, chiaramente espresse nel romanzo anche attraverso passi tratti dal Manifesto, ossia una sorta di promemoria pubblico dei loro ideali; che dicesse a chiare lettere al mondo ciò in cui credevano.


ABNEGANTI


Gli abneganti sono coloro che sopra ogni cosa mettono l'altruismo.
Condannando ovviamente il suo opposto, cioè l'egoismo. Crescono perseguendo gli ideali di umiltà e gentilezza, eliminando dalla loro vita qualunque traccia di vanità, autocompiacimento o gratificazione personale. Così come l'invidia e l'avidità. Perciò vestono tutti allo stesso modo e con uguale colore (il grigio); non possono guardarsi allo specchio se non in una speciale occasione, non valorizzano il proprio aspetto ma neanche la loro persona, ad esempio non festeggiando i compleanni. 
Aiutano il prossimo dimenticandosi di sè stessi. 
Grazie a questa loro caratteristica di abnegazione è a questa categoria che appartengono i rappresentanti del governo, a garanzia di incorruttibilità e dedizione allo Stato.

Dal Manifesto:
"Sarò la mia rovina se diventerò la mia ossessione.
Dimenticherò coloro che amo se non sarò loro utile.
Entrerò in guerra con gli altri se mi rifiuterò di vederli.
Pertanto scelgo di stare lontano dai miei dubbi,
di non fare affidamento su me stesso
ma sui miei fratelli e sulle mie sorelle.
di proiettarmi sempre verso l'esterno
fino a quando sparirò"



INTREPIDI


Gli intrepidi sono i coraggiosi. Quelli che "incolpavano la codardia".
Gli appartenenti a questa fazione sono rumorosi, impetuosi, competitivi. 
Si lanciano nelle sfide più spericolate e combattono le loro paure nei modi più disparati. Si allenano senza tregua sia a livello fisico che mentale. Sono dei veri duri - o almeno si sforzano di esserlo. Vestono interamente di nero e marchiano la loro pelle con numerosi tatuaggi.
Agli appartenenti a questa fazione viene affidato il compito di difendere lo Stato.

Dal Manifesto:
Crediamo che la vigliaccheria è responsabile delle ingiustizie del mondo.
Crediamo che la pace si conquisti a fatica,
che a volte è necessario lottare per la pace.
Ma più di questo:
Noi crediamo che la giustizia è più importante della pace.
Noi crediamo nella libertà dalla paura,
nel negare alla paura il potere di influenzare le nostre decisioni.
Noi crediamo negli atti di coraggio ordinari,
nel coraggio che spinge una persona a ergersi in difesa di un'altra.
Noi crediamo nel riconoscere la paura e la misura in cui esso ci governa.
Noi crediamo nell'affrontare quella paura
non importa quale sia il costo per il nostro confronto,
la nostra felicità o anche la nostra salute.
Noi crediamo nelle grida di coloro che possono solo sussurrare,
nel difendere chi non può difendersi.
Noi crediamo non solo a parole coraggiose, ma a fatti coraggiosi da abbinare loro.
Noi crediamo che il dolore e la morte siano meglio della codardia e inattività,
perché crediamo nelle azioni.
Noi non crediamo nel vivere una vita confortevole,
noi non crediamo che il silenzio sia utile.
Noi non crediamo nelle buone maniere.
Noi non crediamo a teste vuote, bocche vuote o mani vuote.
Noi non crediamo che l'apprendimento di violenza padroneggiata
incoraggi la violenza non necessaria.
Noi non crediamo che debba essere consentito stare a guardare.
Noi non crediamo che qualsiasi altra virtù è più importante del coraggio.

CANDIDI


A questa fazione appartengono coloro che coltivano l'onestà e si oppongono all'ipocrisia.
Per questa loro spiccata caratteristica di correttezza il loro ruolo all'interno della società è principalmente legato alla legislazione. Vedono le cose in maniera abbastanza estrema pertanto anche il loro abbigliamento rispetta questa loro caratteristica. vestono infatti di bianco e nero.

Dal Manifesto:
La disonestà è dilagante.
La disonestà è temporanea.
La disonestà rende possibile il male.
La disonestà induce al sospetto.
Il sospetto induce al conflitto.
L'onestà induce alla pace.
La verità ci rende trasparenti.
La verità ci rende forti.
La verità ci rende inestricabili.


ERUDITI


La fazione è completamente dedicata alla conoscenza e riconosce l'intelligenza come bene supremo. Vedono nell'ignoranza umana il peggiore pericolo. I membri di questa fazione passano le giornate studiando, leggendo libri, discutendo e lavorando al computer. Conoscono a memoria tutti i testi e perfino la mappa della città. Sono particolarmente eloquenti e date le loro peculiarità sono particolarmente impiegati in tutto ciò che riguarda la cultura dello stato e sono anche implicati nei meccanismi di selezione durante i test attitudinali. Sono la fazione più soggetta alla corruzione morale poiché la conoscenza è potere.
L'intelligenza deve essere usata come un beneficio e non come un danno per la società. Chi usa l'intelligenza per scopi personali o per danneggiare gli altri non ha capito le responsabilità connessa a questo dono. L'intelligenza è infatti un dono, non un diritto. Non deve essere usato come un'arma ma come uno strumento per migliorare la società. 

Dal Manifesto:
1) L'ignoranza non è definita come stupidità ma come mancanza di conoscenza.
2) La mancanza di conoscenza porta differenze tra le persone.
3) La mancata coesione tra le persone che hanno differenze porta conflitti.
4) La conoscenza è l'unica soluzione logica al problema del conflitto.

Le aree nelle quali le persone devono essere educate sono:
Sociologia, così che l'individuo capisca il funzionamento della società.
Psicologia, così che un individuo capisca come funziona una persona insieme alla società
Matematica, così che l'individuo sia preparato a studiare scienze, ingegneria, medicina e tecnologia
Scienze così che l'individuo capisca come opera il mondo.
Comunicazione, così che l'individuo sappia come parlare e scrivere chiaramente e in modo efficace.
Storia, così che l'individuo capisca gli errori e i successi che hanno portato a questo punto la Società, così che impari ad emulare i successi e ad evitare gli errori.

PACIFICI


I membri di questa fazione fanno della gentilezza la loro filosofia. Sono sempre tranquilli e sorridenti. Ovviamente condanno qualsiasi tipo di aggressività. I loro vestiti sono gialli e rossi (ricordano molto gli Are-Krishna) Fiducia, autosufficienza, perdono , coinvolgimento e gentilezza sono i tre punti cardine del loro stile di vita. 

Dal Manifesto

Conversazioni di Pace
-Fiducia
Un figlio dice alla madre: "Mamma, oggi ho litigato con il mio amico."
La madre dice: "Perché hai litigato con il tuo amico?"
"Perché mi ha chiesto qualcosa, e non ho voluto dargliela."
"Perché non gliel'hai data?""Perché era mia."
"Figlio mio, ora hai i tuoi averi, ma non hai più il tuo amico. Quale preferiresti avere? "
"Il mio amico".
"Allora dai liberamente, confidando che ti sarà anche dato quello che ti serve."

-Autosufficienza
Una figlia dice al padre:"Padre, oggi ho lottato con la mia amica."
Il padre dice: "Perché hai litigato con la tua amica?"
"Perché mi ha insultato, e io ero arrabbiata."
"Perché eri così arrabbiata?"
"Perché ha mentito su di me." (In alcune versioni: "Perché sono stata ferita dalle sue parole.")
"Figlia mia, le parole della tua amica hanno cambiato chi sei?"
"No."
"Allora non essere arrabbiata. Le opinioni degli altri non possono danneggiare te. "

-Perdono
Un marito dice alla moglie:"Moglie, oggi ho litigato con il mio nemico."
La moglie dice: "Perché hai litigato con il tuo nemico?"
"Perché io lo odio."
"Marito mio, perché lo odi?"
"Perché mi ha fatto un torto."
"Il male è passato. È necessario farlo riposare nel luogo in cui si trova ".

-Gentilezza
Una moglie dice al marito: "Marito, oggi ho lottato con il mio nemico."
Il marito dice: "Perché hai litigato con il tuo nemico?"
"Perché le ho parlato con parole crudeli."
"Moglie mia, perché le hai rivolto parole crudeli?"
"Perché credevo che fossero vere."
"Allora non devi più pensare parole crudeli. Pensieri crudeli conducono a parole crudeli, e fanno male tanto quanto fa male il loro obiettivo ".

-Coinvolgimento (faceva parte del Manifesto, ma in seguito venne tolto)
Un amico dice all'altro:"Amico, oggi ho litigato con il mio nemico."
L'altro amico dice: "Perché hai litigato con il tuo nemico?"
"Perché erano in procinto di farti del male."
"Amico, perché mi hai difeso?"
"Perché ti voglio bene."
"Allora io sono ti grato."

Spero che abbiate trovato interessante questo approfondimento. Io vi rimando tra pochi giorni con una nuova puntata del nostro contdown aspettando Allegiant e vi consiglio, come sempre, di visitare la pagina Facebook della De Agostini Young Adult, che è sempre aggiornata e piena di informazioni ed iniziative interessanti!