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venerdì 27 novembre 2015

LE INFERNALI MACCHINE DEL DOTTOR MORSE II Victorian Vigilante series Recensione

<<Sei ricordo e dimenticanza, polvere di un sogno infranto, il miraggio di un amore perduto>>.
Sembrava parlare a se stesso, non al suo interlocutore. Allungò le mani percorse da infinite vene e prese a slacciare le cinghie che assicuravano la maschera al volto. 
<<Ma sei tutto ciò che ha. Tutto ciò che le resta. lasciamo che si culli in questa sciarada, se la rende almeno un poco felice>>.
Liberò il volto dello Spettro e rimase per un istante a contemplarlo. Solo una maschera dietro la maschera, un inganno dietro l'inganno, creato per alleviare il dolore. Se lo strazio non avesse albergato nel suo cuore, avrebbe riso di se stesso, del crudele stupore che provava ogni volta che, dietro la maschera ritrovava lui (omesso nome per non spoilerare), anziché suo figlio.


Ora, dopo aver letto questo passaggio, ditemi voi come posso non amare visceralmente questo duo, come posso non diventare bevitrice di questo prezioso e unico elisir, composto da stile, eleganza, ammaliante ineluttabilità. Leggere e rileggere i loro scritti mi fa pensare a un appassionato di musica classica, che si ubriaca con le note di Beethoven o Mozart, come io mi inebrio con le loro parole. 
Secondo episodio della nuova serie victorian-steam del duo magistrale Soprani Corella, un elogio al sublime scrivere, al tormento, al crudele destino che plasma gli uomini e poi li piega, nonostante gli artifizi operati dalla Meccagenetronica. Tassello dopo tassello il passato ci viene lentamente e subdolamente svelato. Non giocherei mai una partita a poker con queste due regine di parole...


NERO PRESS EDIZIONI

VICTORIAN VIGILANTE
Le infernali macchine del Dottor Morse II
Federica Soprani & Vittoria Corella


Serie: #2 Victorian Vigilante
Editore: Nero Press Edizioni
Genere: Horror Steampunk
Pagine: 70
Prezzo: 2,99
Solo digitale


Trama

1890. L’assetto europeo manifesta già i germi di una guerra mondiale e vede contrapposte due scuole di pensiero scientifiche: i Maniscalchi inglesi seguaci dell’Ergomeccatronica, che sfruttano esoscheletri potenziati per implementare le capacità di lavoratori e soldati, e i Senza Dio fautori della Meccagenetronica, localizzati nell’Europa dell’Est, che hanno sviluppato terrificanti ibridazioni uomo-macchina. A Londra s’innesca una battaglia senza quartiere tra il misterioso vigilante mascherato Spettro di Nebbia, il Sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga, una donna meccanica alle dipendenze del Dottor Anton Morse, genio della Meccagenetronica dai loschi fini. Nella lotta verranno coinvolti anche il giovane tagliatore di diamanti ebreo Mordecai Gerolamus, perseguitato da invisibili e inquietanti demoni, la giornalista d’assalto Catherine “Orlando” Swan e suo fratello Percy, direttore del Giornale. In questo secondo episodio molti segreti verranno alla luce e il destino di Spettro di Nebbia si incrocerà inesorabilmente con quello dei suoi nemici, a cominciare da Vassilissa, la Baba Yaga.


opinione di foschia75

Lo so, sono spudoratamente di parte e mi piace vincere facile, ma quando parliamo del duo Soprani Corella, ormai sono superflue anche le umili opinioni, che non saranno mai all'altezza del contenuto dei loro romanzi. Una nuova serie a puntate, tra l'horror lo steampunk, un genere nel quale sono uniche e inimitabili, anche se sarebbero capaci di scrivere qualsiasi altro genere, ma le tinte fosche sono il loro pane. 
Creare quell'atmosfera così densa e palpabile, non è da tutti, caratterizzare personaggi così inquietanti ma assolutamente irresistibili, non è per tutti... per loro è un gioco che tiene il lettore schiavo delle parole, delle situazioni. Io personalmente mi sento prigioniera consenziente delle loro storie, avvolta da quella cappa nera e vivida che striscia subdolamente non permettendoti mai di fare congetture su quello che avverrà nella pagina seguente. Adoro smarrirmi nella scenografia, partecipare alle scene in modo così fisico e avere il timore che sbuchi all'improvviso qualche poco simpatico personaggio, pronto a castigare con le parole e il sarcasmo, il personaggio vulnerabile (di cui prontamente mi innamoro a ogni serie!).
In questo secondo episodio, le due diaboliche autrici, lasciano sullo stretto e ancora fosco sentiero, un sottilissimo filo di Arianna, per dare la possibilità al lettore di riavvolgere i fili dell'intera trama, cosa non facile. Sono davvero delle brave giocatrici, spesso mi sembra di essere il topolino nel labirinto della loro infinita materia grigia.
La guerra è cominciata, il primo colpo è stato inferto da Baba Yaga, che ora di appresta a ordire un nuovo piano, coadiuvata dal suo mentore, il Dottor Morse. Quest'ultimo ha un punto debole insospettabile, legato al passato, qualcosa che lo rende vulnerabile e per questo forse ancor più pericoloso.
Nel contempo dall'altra parte della barricata ci si lecca le ferite e si tirano le somme dei danni, ma si scoprono anche particolari assai interessanti sullo Spettro di Nebbia (chissà perchè il mio preferito!!!).
Qualcosa di epocale sta per accadere, ma forse esiste una chiave per fermare tutto, o almeno provarci.
Nella complicata quanto pericolosa guerra tra fazioni, si attende la prossima efferata mossa, in una guerra priva di pietà. 
I romanzi e le novelle di queste due autrici sono il balsamo della narrativa, la terapia del bello delle parole, dello scrivere ottocentesco, il tutto arricchito dal più sottile sarcasmo in assoluto british style.



Le autrici




Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo.
Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile… Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere.
Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900, da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari e ha vinto il primo premio nel concorso In omaggio a H.P. Lovecraft indetto dal comune di Parma in associazione con Mondadori nel 2004. Ha pubblicato in un paio di antologie (PROGENIE – Ritorno all’incubo, a cura di Alessio Lazzati, Edizione Scudo; Il Primo Amore a cura della Keltia Editrice) e su riviste (STRANE STORIE NUOVA SERIE – N° 1, Pavesio editore; La Luna di Traverso numero 19 e numero 20, MUP Editore) e periodici (Informazione di Parma, Polis).
Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900.
Il suo romanzo Corella l’ombra del Borgia ha vinto il premio letterario Mondoscrittura 2013 ed è stato pubblicato nel settembre dello stesso anno.
Tra febbraio 2013 e agosto 2014 ha pubblicato per Lite Editions la serie Victorian Solstice, quattro racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana scritti con Vittoria Corella.
A marzo 2013 è uscita 50 schegge di terrore, un’antologia ebook e audio libro a cura del portale Letteratura Horror contenente tre sue “schegge” di mille battute.
Il racconto horror Un passo dietro la morte è stato pubblicato a febbraio 2014 per la  ST Books  nell’antologia Asylum 100.
Il 14 febbraio esce per la Tela Nera l’antologia Cuore trafitto, contenente il racconto Il cuore di stracci.
Ad aprile 2014 il racconto Dancing with Roger esce nell’antologia Diari del sottosuolo a cura di Diario di pensieri persi.
Il 30 giugno Fantasy Magazine pubblica il racconto fantasy L’ultima canzone.
Ad agosto 2014 Lettere Animate pubblica Il bacio del mullo nella collana ‘i brevissimi’.
Nel 2015 Gainsworth Publishing include nell’antologia Occhi di drago il racconto Le rovine.
Nel giugno del 2015 uscirà il primo volume del romanzo Steampunk Victorian vigilante. Le infernali macchine del Dottor Morse, sempre frutto della collaborazione con Vittoria.
Il suo sito è www.federicasoprani.it



Vittoria Corella  è uno pseudonimo.
La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino.
Per la ormai defuntissima e decomposta (pace all’anima loro)   Mela Avvelenata Bookpress pubblica Terra di Nessuno.
Con Eros Edizioni pubblica il racconto erotico Justify the Strong. Scaduto il contratto con EROS Edizioni, il racconto è ora scaricabile GRATUITAMENTE da questo Blog ( QUI )
A febbraio 2013 è uscito in formato e-book per la Lite Editions La Società degli Spiriti, il primo di quattro racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana che ha scritto con Federica Soprani. La serie si intitola Victorian Solstice. Il 21 maggio è uscito il secondo episodio, La Lega dei Gentiluomini Rossi. La Società degli Spiriti esce anche nella raccolta San Valentino: storie da leggersi in due, sempre della Lite.
A marzo 2014 esce il terzio episodio della serie “I Figli del pozzo di Carne”, mentre a fine Luglio esce il quarto ed ultimo episodio  “I Fantasmi dei natali Passati” della serie Victorian Solstice di Corella/Soprani.
Amministra dal 2009 (con pugno di ferro in guanto di ghisa dotato di punte avvelenate da Vergine di Ferro Medievale) un Gioco di Narrazione on-line omonimo (ora in STAND-BY): www.victoriansolstice.forumfree.it , sempre insieme a Federica.
Nel Novembre 2014 esce per la Casa Editrice “Lettere Animate”, nella collana “I Brevissimi”, il racconto “Jack”.
Vive a Riccione, lavora nel turismo e ha una gatta a tre zampe.
Scrivetele su jonas@victoriansolstice.it e sarà felice di rispondervi.

mercoledì 15 luglio 2015

VICTORIAN VIGILANTE Blog Tour PRIMA TAPPA

Prima tappa del BLOG TOUR VICTORIAN VIGILANTE, primo romanzo di una nuova serie scritta a quattro mani dalle inimitabili Federica Soprani e Vittoria Corella, già Autrici di Victorian Solstice (http://www.victoriansolstice.it/), uscito ultimamente anche in cartaceo. 
In questa tappa, le Autrici mi hanno voluto accontentare, regalando ai lettori, il profilo dei due personaggi chiave di questo primo romanzo: Lo spettro di Nebbia (il mio preferito!) e il Dottor Morse.
Un consiglio, se vi piacciono le foschissime tinte della Londra Vittoriana, se vi piacciono i romanzi avvolti dal mistero e la suspense, non potete indugiare oltre, dovete leggere questa serie!
Ma per convincervi, ho chiesto alle Autrici di raccontare qualcosa dei loro personaggi.


VICTORIAN VIGILANTE BLOG TOUR
Federica Soprani e Vittoria Corella

PRIMA TAPPA
LO SPETTRO DI NEBBIA E IL DOTTOR MORSE



Prima di lasciare spazio a questi due affascinanti 
quanto inquietanti personaggi, 
vi presento il romanzo, edito in digitale da Nero Press Edizioni.


VICTORIAN VIGILANTE EP. 1
Federica Soprani 
e Vittoria Corella

Editore: Nero Press
Collana: Intrecci
Genere: Steampunk/Horror
Pagine: 106
Ebook: 1.49


Trama

1890. L’assetto europeo manifesta già i germi di una guerra mondiale e vede contrapposte due scuole di pensiero scientifiche: i Maniscalchi inglesi seguaci dell’Ergomeccatronica, che sfruttano esoscheletri potenziati per implementare le capacità di lavoratori e soldati, e i Senza Dio fautori della Meccagenetronica, localizzati nell’Europa dell’Est, che hanno sviluppato terrificanti ibridazioni uomo-macchina. A Londra s’innesca una battaglia senza quartiere tra il misterioso vigilante mascherato Spettro di Nebbia, il Sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga, una donna meccanica alle dipendenze del Dottor Anton Morse, genio della Meccagenetronica dai loschi fini. Nella lotta verranno coinvolti anche il giovane tagliatore di diamanti ebreo Mordecai Gerolamus, perseguitato da invisibili e inquietanti demoni, la giornalista d’assalto Catherine “Orlando” Swan e suo fratello Percy, direttore del Giornale.


QUI LA MIA RECENSIONE AL ROMANZO:

A QUESTO LINK LA BELLISSIMA BACHECA DEDICATA ALLA SERIE:

IL BLOG

LA PAGINA FACEBOOK

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E ADESSO, FEDERICA E VITTORIA,
SONO LIETE DI PRESENTARVI:


LO SPETTRO DI NEBBIA


"Sei ricordo e dimenticanza, polvere di un sogno infranto, il miraggio di un amore perduto."
Di che sostanza sono fatti i fantasmi? Alcuni non sono che eco dolenti, brandelli di nulla fluttuante  rapiti alle ombre di un vecchio castello. Altri sono rabbia crepitante, odio dirompente, un buio che consuma se stesso in un'eterna notte e brucia tutto ciò che tocca. Altri ancora sono sospiri dolenti, che raccontano di vite non vissute, o di un amore troppo grande e forte perché la morte possa esserne la fine.
Lo Spettro di Nebbia è fatto di acciaio. In molti sono convinti che sotto le pieghe del mantello non vi sia che metallo coperto da metallo, uno scheletro freddo rivestito di cavi lubrificati da pompe oleose, agitato dalla mano di un abile giocattolaio nascosto nell’ombra.
Lo Spettro è un uomo che non c'è, è l'eterno assente. Qualcuno per il quale il posto a tavola è stato lasciato molti anni fa, e da allora è rimasto vuoto, in un'inutile attesa. Non appartiene a nessun luogo, le leggi del tempo degli uomini non lo riguardano. Ma così è giusto che sia, così deve essere.
Il mondo ha un bisogno disperato di eroi, ne ha sempre avuto. Eroi oscuri, com'è oscuro il mondo, figli di un crepuscolo fumoso, che fanno quasi più paura dei criminali che sono chiamati a fermare. Vigilano nella notte, come sentinelle silenti, combattono nelle tenebre senza sapere se meriteranno la luce. Perché qualcuno lo deve fare.
Lo Spettro pattuglia le notti londinesi, veglia sul sonno degli innocenti. La sua maschera è l'incubo dei malvagi, l'ultima speranza di chi ancora crede nella giustizia. Cosa ci sia dietro di essa non ha importanza. Non si può stringere tra le braccia un ideale, imprigionare un’aspirazione assoluta in un legame terreno. Lo Spettro non appartiene a nessuno. Neppure a se stesso.



IL DOTTOR MORSE


Dunque. Ecco Morse. Ha la faccia di un elegante Vincent Price, il suo aplomb nobiliare e aristocratico. Guardi e vedi mani lunghe e curate. Vedi giacche di elegante fattura. Barba perfetta, nemmeno fosse finta, ancora nera nonostante l’età non più giovanissima. Se lo guardi bene è il diavolo di certe pubblicità, di certi film di una volta. Barba a punta, sopracciglia arcuate. Affascinante, ma lo sai subito che non va bene parlare con lui, che lui non è rispettabile come sembra.
Morse forse è russo, forse no. Forse non viene da nessuna parte. Nella storia non ha origini, però parla russo, ceco, ucraino e comprende l’yddish. Il Diavolo parla molte lingue.
Morse ha molto difetti. Noi li chiamiamo difetti, per lui sono pregi. E’ nato amorale e questo è un vantaggio: quello che può fare non ha limiti e lo dimostrerà. Vuole una cosa, una persona, il mondo? Bene, troverà il modo di prendersela.
Lo vedi, raffinato e aristocratico, profondamente erudito, non capire nulla dei sentimenti umani, perché forse ne ha solo letto nei libri. Ci sono solo lui e il suo Genio. Solo una persona è migliore di lui, andando avanti scopriremo chi è. E lui, visto che non si fa scrupoli, questa persona se l’è presa e l’ha fatta sua.
Morse  studia lo Spettro che è la sua Nemesi. Lo Spettro è moralità, porta giustizia a costo di farsi male. Morse lo guarda e sa di averlo ucciso, così, subito. Eppure eccolo. Il suo negativo. Il suo gemello ectoplasmatico. Entrambi hanno il gusto della teatralità, dello Show.
Morse forse vuol fare paura, Forse vuole solo creare scalpore, perché Morse è avido e la pubblicità è l’anima del commercio.
“Ti avevo già ucciso” potrebbe dire Morse allo Spettro. Ma in questa storia lo Spettro è vivo più che mai e non lascerà mai che il diavolo elegante vinca. 
O almeno ci proverà.



Io sono rimasta folgorata dallo Spettro di Nebbia, durante la lettura del romanzo, tornavo spesso indietro e rileggevo i passaggi dove lui compariva all'improvviso, ora come un'ombra, ora come fumo. Come hanno scritto le Autrici: "Il mondo ha un bisogno disperato di eroi, ne ha sempre avuto. Eroi oscuri, com'è oscuro il mondo, figli di un crepuscolo fumoso, che fanno quasi più paura dei criminali che sono chiamati a fermare. Vigilano nella notte, come sentinelle silenti, combattono nelle tenebre senza sapere se meriteranno la luce. Perché qualcuno lo deve fare".

Un romanzo imperdibile, non solo per le atmosfere, ma per quella misteriosa inquietudine che attraverso i personaggi si espande direttamente all'immaginario del lettore. Nel panorama steampunk, vittoriano, horror italiano, Federica e Vittoria non hanno rivali.
Come ho scritto nella recensione, scrivono adattando il loro stile al genere trattato, e in questo romanzo si percepisce tutta quell'atmosfera tipica del genere gotico horror delle origini, è proprio per questo che aspetto sempre con trepidazione ogni loro scritto. Un duetto unico e irripetibile nella narrativa di genere italiana. 


Il BLOG TOUR prosegue con questo calendario, in ogni tappa,
tanti altri interessanti particolari su personaggi, origini e leggende.


15 Luglio -   Sognando tra le righe
Due personaggi a confronto: Morse e lo Spettro di nebbia

19 Luglio -  Il Mondo di Dru
Leggende cui si fa riferimento nel romanzo

22 Luglio - Rosa del deserto
Curiosità della storia o sull'ambientazione scelta
altrimenti recensione

28 Luglio - Il rumore dei libri
Excursus Personaggi

Intervista doppia

5 Agosto - Aquila reale
Approfondimento su Vassilissa

9 Agosto - Stelle dell'Iperuranio
Le immagini e l'iconografia di Victorian Vigilante



Buon Viaggio lungo questo tour, alla scoperta della Narrativa di qualità di Federica e Vittoria, che ringrazio ancora una volta, per la fiducia sempre dimostrata nei confronti del blog e della mia persona, che le adora!!! Non smettete di farmi viaggiare negli oscuri meandri della vostra materia grigia!!!

martedì 7 luglio 2015

VICTORIAN VIGILANTE EP. 1 Federica Soprani e Vittoria Corella Recensione

Sono una grande ammiratrice di questo duo della narrativa horror, vittoriana, steampunk.  Adoro il modo in cui tengono in ostaggio il lettore, spesso facendolo "brancolare" nell'assoluta incertezza di quello che succederà nella pagina successiva. Non riesco mai a intuire come evolverà la trama, e questo mi ammalia totalmente, perchè ti permette di "vagare a tentoni" nella storia, come comparsa, riuscendo a provare le sensazioni degli stessi personaggi. Il senso di inquietudine e vulnerabilità si intreccia con la brama di sapere come andrà di pagina in pagina, tutto coadiuvato dalle inconfondibili ambientazioni (e atmosfere!) che solo loro riescono a creare. Quando leggo i romanzi e le novelle del duo Soprani Corella, spesso rileggo molte delle descrizioni che hanno contribuito a rapire completamente il mio immaginario. Uno stile unico nel suo genere, capace di far tornare indietro il lettore e invitarlo nelle atmosfere fosche che hanno reso immortali le storie di Conan Doyle e Bram Stoker. 
"C'è sempre nebbia attorno alla casa. Il bel tempo finisce ai bordi della proprietà. O forse la nebbia è artificiale: ghiaccio secco. Vapore. Fumo. L'effetto scenico è assicurato: nessuno si avvicina mai".

NERO PRESS EDIZIONI

So che la Guerra è vicina, perché sono io che la sto aiutando a nascere. 
Verrà al mondo perché le spianerò la strada. 
Il vincitore è un dettaglio, farà tutto ciò che gli ordinerò. 
Perché io, Morse, gli fornirò l'arma definitiva!

VICTORIAN VIGILANTE vol. 1
Federica Soprani
Vittoria Corella

Editore: Nero Press
Collana: Intrecci
Genere: Steampunk/Horror
Pagine: 106
Ebook: 1.49



Trama

1890. L’assetto europeo manifesta già i germi di una guerra mondiale e vede contrapposte due scuole di pensiero scientifiche: i Maniscalchi inglesi seguaci dell’Ergomeccatronica, che sfruttano esoscheletri potenziati per implementare le capacità di lavoratori e soldati, e i Senza Dio fautori della Meccagenetronica, localizzati nell’Europa dell’Est, che hanno sviluppato terrificanti ibridazioni uomo-macchina. A Londra s’innesca una battaglia senza quartiere tra il misterioso vigilante mascherato Spettro di Nebbia, il Sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga, una donna meccanica alle dipendenze del Dottor Anton Morse, genio della Meccagenetronica dai loschi fini. Nella lotta verranno coinvolti anche il giovane tagliatore di diamanti ebreo Mordecai Gerolamus, perseguitato da invisibili e inquietanti demoni, la giornalista d’assalto Catherine “Orlando” Swan e suo fratello Percy, direttore del Giornale.


Opinione di foschia75

Quando leggo i romanzi di Federica Soprani e Vittoria Corella, 
mi rendo conto che la Narrativa ancora non è un mondo totalmente perduto

Una delle caratteristiche che personalmente cerco in un romanzo (di qualsiasi genere sia), sono le descrizioni. Non devono mancare mai. Nel caso del collaudatissimo duo Soprani-Corella, il punto forte sono proprio le ambientazioni di ogni singola scena, e le descrizioni dei personaggi stessi. I loro non sono semplici romanzi horror, steampunk vittoriani, sono vere e proprie sceneggiature e scenografie di film. Quando comincio a leggere una loro storia, vengo risucchiata in un vortice, il tempo è sospeso nella vivida bolla che creano per il lettore. Non solo sanno scrivere, ma sanno adattare impeccabilmente il loro stile ai tempi nei quali sono ambientate le loro storie, Se siamo nel 1890, loro faranno parlare e muovere i personaggi come si confaceva nel periodo vittoriano. Sembra una cosa scontata, e invece dietro le loro storie, dietro ogni loro singola frase o dialogo,c'è una maniacale ricercatezza del dettaglio, dell'ombreggiatura di un'espressione. 
Non posso negarlo, leggo i loro romanzi per immergermi totalmente nella narrativa d'eccellenza, di quella che anche a cercarla non si trova quasi più. 
Anche in questa serie, come in Victorian Solstice, siamo nella Londra vittoriana, avvolti da una foschia sia atmosferica che narrativa. La autrici ci forniscono gradualmente degli indizi, senza mai scoprire del tutto le carte, senza mai svelare i dettagli, tenendo in ostaggio il lettore, attraverso i dialoghi e le azioni dei vari personaggi, uno più carismatico e misterioso dell'altro. Sembra quasi che il duo si diverta a "disorientare" il lettore, a farlo sentire impotente e vulnerabile davanti agli eventi, e questa è una cosa che mi rapisce ogni volta. Le adoro, perchè tutte le vivide sensazioni trasmesse, dal finissimo sarcasmo, alla più cupa inquietudine, rendono schiavo chi legge.
In questo primo episodio della serie, incontreremo un cast di personaggi molto diversi tra loro, affascinanti e appartenenti a due correnti di pensiero legate al progresso che, inevitabilmente porteranno a uno scontro di potere. Da un lato sostenitori degli automi/macchine più sviluppati, dall'altro coloro che sostengono una scienza contro natura, mettendo a punto inquietanti ibridi uomo macchina. In questa lotta di potere, non ci sono regole, e in campo sono schierati personaggi misteriosi, dal passato ancora tutto da scoprire. In questo romanzo introduttivo, conosceremo, lo Spettro della nebbia, Baba Yaga e Malachy Murphy. Ma anche il tagliatore di diamanti Mordecai Gerolamus (un plauso per la scelta di tutti i nomi della serie!!!).
Nonostante la suspense, e i temi trattati, è inevitabile "affezionarsi" ai personaggi, parteggiare più per uno che per un altro; io sono stata colpita dallo Spettro di Nebbia (chissà perchè *__*) e da Mordecai Gerolamus che per alcuni tratti del suo carattere, mi ricorda molto un altro personaggio (che adoro!) nato sempre dalla penna Soprani Corella e appartenente alla serie precedente.
Degni di nota, per la loro fisicità, e la loro natura, sono Malachy Murphy e Baba Yaga.
Lasciatevi trasportare nella fosca e inquietante Londra vittoriana, da questo duo che non ha bisogno certo di presentazioni, le loro storie sono il miglior biglietto da visita...
Ma per convincervi a non indugiare oltre, vi lascio alcuni passaggi, perchè sia chiaro che queste quattro manine, sono davvero preziose, capaci di scrivere solo righe ricercate e impeccabili!!!
L'invito è esteso anche a chi non ha una predilezione per lo steampunk, cambierete senz'altro idea.
Voto eccellente per questa nuova serie!!!

Un'ombra nera era apparsa a pochi passi da loro, dapprima informe, solo un coagulo di tenebra, poi via via più distinta. Un mantello. Un cappuccio. Il buio fattosi uomo. Parve appiattirsi un poco, acquattarsi come un grosso felino pronto a balzare, una mostruosa polena fuggita dalla propria sede e libera di sfidare la forza di gravità.
E poi saltò davvero, dritto addosso ai brutti ceffi e alla fanciulla che si divincolava nella loro morsa. A metà del volo spalancò il mantello nero, come se volesse intrappolarvi la notte stessa. Dalle pieghe crepitanti di tessuto si liberò una polvere dorata che investì gli assalitori e subito dopo un nugolo fitto di qualcosa che brulicava e volava, e che in un istante avvolse gli uomini, avviluppandoli in una tenebra palpitante.

Dopo un passaggio come questo, non è difficile percepire  rumori e  movimenti con l'immaginazione.
Leggete questo romanzo e se rimarrete colpiti dallo stile di queste autrici, recuperate anche la serie VICTORIAN SOLSTICE ( http://www.victoriansolstice.it/ ), non ve ne pentirete!!!


Le autrici


Vittoria Corella è uno pseudonimo. La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino.
A febbraio 2013 esce per la ormai defunta Casa Editrice "Mela Avvelenata Bookpress" il racconto "Terra di nessuno".
Con la Casa Editrice "EROS EDIZIONI" esce "Justify the Strong". Conclusasi l'esperienza con Eros Edizioni, il racconto è scaricabile gratuitamente dal blog www.victoriansolstice.it
Con Lite Editions nel 2013 pubblica, insieme alla co-autrice Federica Soprani, la serie poliziesco-erotica in 4 episodi ambientata nella Londra Vittoriana “Victorian Solstice”.
Nel Novembre 2014 esce per la CE "Lettere Animate", nella collana "I Brevissimi" il racconto "Jack".
Vive a Riccione e ha una gatta a tre zampe.

Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo.
Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile…
Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo “La figura del Vampiro nel Teatro tra ’800 e ’900″.
Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900.
Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari e ha vinto il Primo premio nel concorso In omaggio a H.P. Lovecraft indetto dal comune di Parma in associazione con Mondadori Parma nel 2004. Ha pubblicato in un paio di antologie (il racconto La vittima designata in PROGENIE – Ritorno all’incubo, a cura di Alessio Lazzati, Edizione Scudo; 6-12-1815 in Il Primo Amore a cura della Keltia Editrice) e su riviste (STRANE STORIE NUOVA SERIE – N° 1, Pavesio editore; La Luna di Traverso numero 19 e numero 20, MUP Editore) e periodici (Informazione di Parma, Polis).
A febbraio 2013 è uscito in formato e-book per la Lite Editions La Società degli Spiriti, il primo di quattro racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana che ha scritto con Vittoria Corella. La serie si intitola Victorian Solstice. Il 21 maggio è uscito il secondo episodio, La Lega dei Gentiluomini Rossi. La Società degli Spiriti esce anche nella raccolta San Valentino: storie da leggersi in due, sempre della Lite.
A breve uscirà su Asylum, antologia edita dalla ST-Books, il racconto inedito Un passo dietro la morte.
Sempre per la ST-Books uscirà nell’antologia Il sole a mezzanotte il racconto inedito Al sicuro nel cuore.
A marzo 2013 è uscita 50 schegge di terrore, un’antologia ebook e audio libro a cura del portale Letteratura Horror contenente tre sue “schegge” di mille battute.
Il suo romanzo Corella ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura. E'uscito a settembre 2013