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martedì 22 agosto 2017

NOTTURNO DI CUORI Jojo Moyes Recensione

I romanzi di Jojo Moyes riescono ogni volta a raggiungere molte delle stanze segrete del nostro cuore, non sempre con la stessa potenza, questo è certo, ma la strada seguita dalle sue parole è la medesima: complicata, riflessiva e delicatamente romantica.
Oggi è il turno di Notturno di cuori, un’opera del 2008 pubblicata per noi da Mondadori, un libro perfetto per chi ama emozionarsi in compagnia di sentimenti travolgenti e genuini.
Se non siete ancora partiti per le vacanze, ricordatevi di metterlo in valigia!



MONDADORI
NOTTURNO DI CUORI 
Jojo Moyes

Traduzione a cura di Alessandra Sora
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Genere: Narrativa
Pagine: 372
Prezzo: 12.50€
Ebook: 6.99€



Trama


Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore.



Opinione di Sybil


Esiste una differenza tra i romanzi di Jojo Moyes scritti prima di Io prima di te e quelli venuti dopo, una diversità che a mio avviso si riscontra nello stile ma anche nel contenuto. Il primo gruppo di libri ha spesso come soggetti un numero ampio di personaggi. Ci sono quelli principali, ma anche i secondari hanno un ruolo fondamentale in tutta la narrazione. Sono storie ben strutturate che si appoggiano su molti piccoli ingranaggi, un po’ sullo stile di Jennifer Donnelly (anche se inserite in un contesto completamente differente). I libri che invece hanno preso vita dopo Io prima di te hanno come punto di riferimento un nucleo di personaggi più ristretto, un punto che gioca sia a favore che a sfavore. Se da un lato la vastità degli intrecci contribuisce a rendere vivace e colorata la storia, dall’altro la più potente intimità riesce senza dubbio a rendere più densa e profonda la narrazione, lasciando ampio spazio all’emotività.
Una cosa è certa, diversità o no, l’autrice ha la capacità di coinvolgere completamente il lettore, sempre.
E questo è accaduto anche con Notturno di cuori, il romanzo di cui oggi vi parlerò.
Come già il titolo e la copertina ci suggerisco, in questa storia la musica rappresenta uno degli ingredienti principali. Isabel, la protagonista, è una musicista di successo. Ha una vita tranquilla e perfetta, fatta di vacanze, bei vestiti, una casa grande e sempre curata, due figli e un marito magnifico e attento. Tutto cambia quando un terribile incidente le strappa via il marito. Isabel, devastata dalla morte del coniuge, piomba in uno stato di tremenda apatia, spezzata solo da una nuova consapevolezza, quella di non possedere più nulla. Il marito purtroppo li ha lasciati in una precaria situazione finanziaria, tanto che Isabel si trova costretta a dover vendere la sua abitazione e ad andare insieme ai figli in una residenza nella provincia, ereditata dopo la morte di un lontanissimo parente. Dire che la casa è da ristrutturare è poco, in realtà sta cadendo letteralmente a pezzi e Isabel non ha idea di come fare per poter rendere il complesso sicuro e abitabile per la sua famiglia. Dopo la tragedia della morte del marito sopraggiunge la perdita di ogni più piccola certezza e ogni briciolo di ripresa viene spazzato via. 
Ben presto Isabel si accorgerà che non esiste più tempo per piangersi addosso, ha due figli che hanno bisogno di una madre e dei conti da far tornare, non può pensare di poter passare intere giornate tra il dolore e la musica. Deve iniziare a lottare. E subito. 
Inizia così la storia di una donna fragile, un sentiero in salita, una casa enorme e decadente sullo sfondo e tanta, tanta vita da riscoprire. Isabel non dovrà solo riprendere possesso di se ma dovrà anche ritrovare la strada per raggiungere di nuovo i suoi figli, distrutti dalla perdita di un genitore e con esso di ogni più semplice certezza. Non sarà un percorso facile per lei, soprattutto perché nel piccolo paese dove si è trasferita tanti le sono amici ma alcuni no… molti interessi ruotano intorno alla grande villa, soprattutto quelli di una famiglia in particolare che se la sono vista strappare da sotto il naso dopo anni di umilianti sacrifici. Ed è proprio così che la tenuta, da decadente ammasso di mattoni e mobilio d’epoca, si trasforma nel frutto proibito, oggetto di insidie e pulsioni, ma soprattutto di invidia e bugie, macchinazioni ingiuste che porteranno Isabel sull’orlo dell’oblio…

Notturno di cuori è un romanzo silenziosamente delicato. Ci racconta la storia di una donna alla quale la vita ha portato via molto, ma non tutto. È la storia d’amore tra una madre e suoi figli, del legame ancestrale che li tiene uniti contro il mondo intero, che scaccia le paure e il buio, facendo tornare il sole. Ma è anche la storia di molte altre persone, di una comunità semplice e sincera che si ritrova ad accogliere una famiglia in difficoltà, di un uomo avido ed ingiusto e di uno invece tradito dalla vita e pronto a ricominciare. È la storia di due ragazzini ai quali l’esistenza ha già tirato un colpo basso, mostrando loro però che c’è sempre spazio per tornare a sorridere, magari con meno spensieratezza, ma con una consapevolezza in più: cogliere ogni attimo di felicità.
Notturno di cuori è la storia di tante persone, un piccolo grande universo di emozioni.

Quando ero piccola, pensavo che una casa fosse solo una casa. Un luogo dove si mangiava e si giocava e si litigava e si andava a dormire, quattro mura tra le quali si portava avanti la faccenda del vivere.
Non le ho mai attribuito chissà quale importanza.
Con il passare del tempo ho capito che una casa poteva essere l’apice di un desiderio, un riflesso di come la gente vedeva se stessa, di come voleva vedere se stessa; poteva indurre le persone a fare cose che procuravano loro disgrazia o disonore. Ho capito che una casa – nient’altro che mattoni, malta, legno, tutt’al più un pezzetto di terra – poteva diventare un’ossessione.
Quando lascerò casa mia, andrò in affitto.





L'autrice




JOJO MOYES è nata e cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per dieci anni all'"Independent" prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle scrittrici più affermate e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Io prima di te (Mondadori, 2013) ha venduto nel mondo più di 5 milioni di copie. Mondadori ha pubblicato anche Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015, Dopo di te nel 2016. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.



Libri dell'autrice:

- Io prima di te (recensione QUI)
-Dopo di te (recensione QUI)
-Luna di miele a Parigi (prequel di "La ragazza che hai lasciato")
-La ragazza che hai lasciato (recensione QUI)
-L'ultima lettera d'amore (recensione QUI)
-Innamorarsi in un giorno di pioggia (recensione QUI)
-Silver bay (recensione QUI)
- Un weekend da sogno (recensione QUI)

-Una più uno (recensione QUI)
-Una corsa nel vento (recensione QUI)
-Per rivederti ancora (recensione QUI)
-La casa delle onde (recensione QUI)

venerdì 21 luglio 2017

LA CASA DELLE ONDE Jojo Moyes Recensione

La casa delle onde è il libro perfetto da portare sotto l’ombrellone, anche la copertina ce lo suggerisce.
Delicata come una piuma, potente come un tuono, la penna di Jojo Moyes, ci accompagnerà alla scoperta di due generazioni di donne che, a modo loro, hanno fatto del dolore il loro punto di forza, diventando grandi, determinate e terribilmente fragili. Tra le pagine sbiadite del ricordo e l’amara lucentezza del presente, Lottie e la giovane Daisy intrecceranno il loro cammino e, giorno dopo giorno, si accorgeranno che anche nei momenti più cupi, ci sarà sempre un raggio di sole pronto ad illuminare la strada.




MONDADORILA CASA DELLE ONDEJojo Moyes

Traduzione a cura di Maria Grazia Bosetti
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Genere: Narrativa
Pagine: 404
Prezzo: 12.50€
Ebook: 6.99€



Trama


Inghilterra, anni Cinquanta. Sfollata durante la guerra, Lottie Swift è stata accolta dai coniugi Holden a Merham, quieta località di mare. Lottie ama la tranquillità del luogo, mentre Celia, la figlia degli Holden, desidera una vita più movimentata. Ma quando un gruppo di bohémien si trasferisce da quelle parti, entrambe le ragazze subiscono il fascino di tanta imprevista vitalità. E ciò che accade a Villa Arcadia avrà conseguenze imprevedibili per tutti coloro che abiteranno il suo mistero...


Opinione di Sybil



Ormai non è più un segreto, Jojo Moyes conosce ogni scorciatoia per arrivare dritta al cuore del lettore. Non c’è via di fuga, una volta preso il sentiero non possiamo fare altro che andare dove vuole lei, accompagnati, ovviamente, da tutte le emozioni del caso. Spesso, quando pensiamo a Jojo Moyes, ci viene in mente il sordo dolore di Io prima di te ed erroneamente confondiamo il suo stile con una lacrimosa sequenza di scene strappalacrime. In realtà questo è sbagliato perché Jojo Moyes è molto, molto di più. Non ci spezza solo il cuore, ma ce lo illumina, non ci racconta solo storie dolorose, anzi spesso tra le sue pagine è lo splendore della vita a brillare lucente e solitario. Lei è emozione allo stato puro. Punto e basta. È vero, spesso ci ha fatto piangere, e quando ci si scotta con il fuoco si finisce per temere anche l’acqua calda, ma non sempre è così. 
Come spesso accade nei suoi romanzi, La casa delle onde si snoda partendo da due piani temporali differenti: gli anni cinquanta e i giorni nostri. Nella prima parte della storia incontriamo Lottie, una giovane ragazza dall’aspetto esotico che, durante e dopo la seconda guerra mondiale, si ritrova ad essere ospitata come sfollata da una famiglia benestante di Merham, una tranquilla città sulla costa dell’Inghilterra. La vita a Merham è ripetitiva, ossequiosa, ma relativamente serena, considerando gli anni della guerra. I giorni di Lottie passano lenti, scanditi dai lavori domestici, le compere e le passeggiate con il suo amico Joe, un giovane ragazzo rispettabile che la ama incondizionatamente, ma che purtroppo non viene ricambiato dalla ragazza. Insieme a Lottie c’è Celia, la figlia maggiore degli Holden,  la famiglia che la ospita. Celia, essendo nata in condizioni agiate, ha davanti a se un ventaglio di opportunità più vasto rispetto a quello di Lottie. Può scegliere chi sposare, cosa diventare, quali vestiti indossare. Per Lottie è tutto più complicato, è pur sempre una sfollata.
La vita monotona della città subisce una brusca virata quando arriva a Merham  un gruppo di giovani bohèmien. Esiste una casa a Merham chiamata Villa Arcadia, una struttura sul mare quasi avveniristica per quel tempo, oggetto di numerose discussioni da parte degli abitanti del luogo. Immaginate lo scalpore quando i giovani si trasferiscono proprio lì, tra le misteriose mura di Villa Arcadia. In un giorno tutto il paese crolla, sopraffatto da un mix di disprezzo e sgomento. Chi sono quelle persone tanto stravaganti? Cosa vogliono da questo paese? Ovviamente le ragazze si lasciano vincere dalla curiosità e decidono di avvicinarsi alla villa, al punto da venirne completamente inghiottite. L’arte, i colori, le menti stravaganti, i comportamenti liberali, tutto diventa un’incredibile tentazione al punto che la famiglia Holden decide di mandare la figlia Celia fuori città. Quando, dopo molto tempo, la ragazza torna, Lottie si accorge che tutto è inesorabilmente cambiato…
Dopo la “parziale” storia di Lottie, arriva quella di Daisy, ambientata nel presente. Daisy vive a Londra, ha una bambina e da poco è stata mollata dall’amore della sua vita. Si ritrova sola, con una neonata da accudire, con i soldi che scarseggiano e con un uomo nel bel mezzo di una crisi di responsabilità. Inizialmente si lascia scoraggiare dai fatti, cadendo in un tunnel di depressione e rammarico, ma poi decide di accettare un incarico al quale stava lavorando insieme al suo compagno prima che decidesse di lasciarla. Questo lavoro prevede la ristrutturazione di una vecchia dimora sulla costa. Il suo datore di lavoro, un uomo di mezza età, è il proprietario di alcuni locali e hotel ed è intenzionato ad aprire una struttura ricettiva proprio lì, in quella casa da ristrutturare e Daisy non dovrà far altro che coordinare i lavori, scegliendo materiali e arredamento.  Un compito immenso, visto il suo stato d’animo, ma non è forse lo stimolo che stava aspettando per riprendersi in mano la sua vita? Impulsivamente Daisy decide di lasciare Londra e di trasferirsi all’interno della villa da ristrutturare insieme alla sua bambina. E sapete qual è il nome della casa? Villa Arcadia… Ecco che dopo molti anni il destino di una giovane donna si intreccia nuovamente ai segreti e all’esistenza delle persone venute prima di lei, lasciando aperte delle porte e chiudendone altre…

La casa delle onde è un romanzo emozionante e delicato, ottimo da leggere nel periodo estivo. Le pagine scorrono veloci, alimentate dalla curiosità e dalle potenti sensazioni che da esse prendono vita. Sarò sincera, questo è il libro di Jojo Moyes che mi è piaciuto di meno, ma è pur sempre una storia che la vale la pena conoscere perché ci fa vedere quanto lontano può arrivare il cuore. Basta volerlo.


Amicizia, delusione, amore, paura, risentimento e libertà. Ecco gli ingredienti di una storia semplice e intensa. Come la vita.



L'autrice



JOJO MOYES è nata e cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per dieci anni all'"Independent" prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle scrittrici più affermate e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Io prima di te (Mondadori, 2013) ha venduto nel mondo più di 5 milioni di copie. Mondadori ha pubblicato anche Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015, Dopo di te nel 2016. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.






Libri dell'autrice:


- Io prima di te (recensione QUI)
-Dopo di te (recensione QUI)
-Luna di miele a Parigi (prequel di "La ragazza che hai lasciato")
-La ragazza che hai lasciato (recensione QUI)
-L'ultima lettera d'amore (recensione QUI)
-Innamorarsi in un giorno di pioggia (recensione QUI)
-Silver bay (recensione QUI)
- Un weekend da sogno (recensione QUI)
-Una più uno (recensione QUI)
-Una corsa nel vento (recensione QUI)
-Per rivederti ancora (recensione QUI)

giovedì 30 marzo 2017

PER RIVEDERTI ANCORA Jojo Moyes Recensione

Mondadori continua a farci sognare pubblicando in Italia un romanzo di Jojo Moyes ancora inedito nel nostro paese, Per rivederti ancora. È arrivato così il momento di conoscere un’altra, travolgente ed indimenticabile storia, fatta di coraggio, amicizia, solidarietà, insidie e tradimenti. Ma più di ogni altra cosa, fatta di fiducia. Fiducia in cosa? Nel futuro? Nell’amore? 
Questa è la storia di alcune spose coraggiose, che dopo una guerra devastante hanno avuto la forza di abbandonare ogni certezza navigando contro l’ignoto, attraversando oceani, toccando continenti sconosciuti e tutto questo per ricongiungersi dall’altra parte del mondo con i loro amati soldati. 
È la storia di un viaggio lungo, stancante, verso un domani incerto, verso un possibile rifiuto. Un nuovo inizio o forse, semplicemente, la fine. 




MONDADORI
PER RIVEDERTI ANCORA
Jojo Moyes



Traduzione a cura di Teresa Albanese e Maria Grazia Bosetti
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Genere: Romanzo storico
Pagine: 434
Prezzo: 12,50€
Ebook: 7.99€



Trama


Sydney, 1946. Centinaia di mogli sono pronte a salpare verso l'Inghilterra per raggiungere i soldati che hanno sposato in tempo di guerra. Al posto della nave di lusso su cui credono di imbarcarsi trovano però la HMS Victoria, una portaerei piena di uomini. Inizia così il viaggio che fra dubbi, sospiri e ripensamenti, cambierà per sempre le loro vite...


Opinione di Sybil


Fu l’ultima volta che la vidi. C’erano così tante persone che urlavano e strillavano e spintonavano per ricongiungersi ai loro cari che era impossibile vedere qualcosa. Allora alzai gli occhi, e qualcuno mi stava tirando per un braccio, due sposi si corsero incontro e si avvinghiarono proprio davanti a me e si baciarono, un bacio interminabile, e penso che non mi sentirono quando chiesi loro di togliersi dai piedi. Non vedevo, non vedevo niente.
In quel momento, forse, mi resi conto che era una causa persa. Tutto era perduto. Perché avrei potuto stare lì per un giorno e una notte, e aspettare all’infinito, ma a un certo punto ti tocca mettere un piede davanti all’altro e andare avanti.
Dunque, è questo ciò che feci.
E fu l’ultima volta che la vidi.



Per rivederti ancora è un romanzo imprevedibile. Sei certa che l’emozione non mancherà, sai anche che il tuo cuore subirà qualche colpo tremendo (con Jojo Moyes c’è da aspettarselo no?), ma nonostante ciò decidi di correre il rischio, perché in fondo non sai dove questa storia ti porterà, quali sentimenti infonderà nella tua anima e più di ogni altra cosa, non riesci ad immaginare cosa tutto questo, alla fine, significherà per te. Conosci il punto di inizio e quello di arrivo, ma non il come. È proprio per questo motivo che ho trovato il romanzo imprevedibile, perché quando si parla del cuore e delle relazioni umane inserite in un contesto decisamente precario e disordinato, non si sa mai dove e se questo viaggio finirà. Siamo tante barchette di carta in un oceano di fuoco. Inutile dire che mi sono emozionata in maniera incommensurabile.

Il romanzo, datato 2005, è stato pubblicato in Italia alla fine di novembre 2016, grazie alla casa editrice Mondadori e ci dimostra ancora una volta che Jojo Moyes riesce sempre a condurci in un mondo dove ogni emozione viene strutturata e stimolata al punto da diventare essenza vitale, linfa, un tipo di ossigeno che a volte crea dolore nel respiralo, ma che poi alla fine riesce a trasformarsi in qualcosa di benefico e salvifico.  Non voglio esagerare nell’esporre il mio semplice pensiero, però non posso farci niente, quando leggo un libro della Moyes sento nascere in me sentimenti forti, travolgenti. Nonostante nei suoi romanzi sia sempre l’amore a ricoprire il ruolo principale, quello che adoro in lei è la capacità di affrontare temi affini in contesti differenti.
Per rivederti ancora è la storia di un gruppo di giovani donne australiane in procinto di partire alla volta della lontanissima Inghilterra. La seconda guerra mondiale è appena terminata, i soldati sopravvissuti stanno tornando a casa e nel caos generale ogni essere umano cerca nel migliore dei modi di ritagliarsi un briciolo di normalità. Dopo la fame, la sofferenza, il dolore e la perdita, la vita, lenta ed inesorabile, riprende il suo corso. È in questo contesto che si inseriscono le nostre ragazze, donne coraggiose come tante altre, che hanno visto partire padri, fratelli e amici, innamorandosi a loro volta di soldati stranieri e finendo poi per sposarli. Conosciamo Maggie, una scaltra ragazza di campagna, moglie di Joe, Avice, appartenente all’alta borghesia australiana e sposa di un ufficiale, la silenziosa Frances, infermiera e moglie di un soldato e Jean, una giovane donna, quasi bambina, convolata a nozze con un altrettanto giovane combattente. Cosa le accomuna? Ognuna di loro ha sposato un soldato inglese, sono spose di guerra, e dopo innumerevoli giorni di attesa, tutte hanno ricevuto la chiamata dall’Inghilterra: i loro mariti le aspettano per iniziare una nuova vita dall’altra parte del mondo. Inizia così un viaggio, il loro e di tante altre, su una delle navi adibite al trasporto delle “spose”, unite anche se diverse, spinte da un irrefrenabile bisogno di normalità, ma anche terrorizzate da un domani talmente incerto da far venire i brividi. Sì, perché in fondo questi uomini li conoscevano appena. Li avevano sposati gonfie d’amore e speranza, ma il timore che dopo la guerra tutto sarebbe cambiato era una presenza forte e opprimente. Immaginate queste giovani donne, pronte a lasciare tutto, la famiglia, la più piccola certezza e la propria cultura, per attraversare il mondo in nome dell’amore e della speranza. È vero, l’amore è in grado di spostare mari e monti, ma immaginate l’incertezza e la paura, il timore di un rifiuto o di una potente disillusione. Immaginate il coraggio e la speranza, la forza del desiderio, emozioni presenti nell’apocalisse della guerra ma anche nella vita quotidiana. Ed è così che le quattro protagoniste del nostro libro si ritroveranno nella stessa cabina, all’interno di una portaerei britannica in rotta verso l’Inghilterra insieme ad altre seicento spose. Un “pacco” ingombrante da portare a destinazione, caotico, soprattutto perché a differenza delle altre donne australiane richiamate dai mariti, le nostre protagoniste si ritroveranno a viaggiare non in una nave da crociera ma in un mezzo colmo di soldati, marinai e ufficiali, divise in settori e sorvegliate da tutori dell’ordine addestrati per proteggerle da eventuali “assalti”.
Come potrete immaginare niente sarà facile. Per sei settimane, sogni, speranze e delusioni si ritroveranno in rotta di collisione, abbracciati da un abisso di acqua blu, profonda, buia e a volte burrascosa, come la vita. 
Cosa troveranno Maggie, Avice, Frances e Jean in Inghilterra? E soprattutto, il viaggio verso la loro nuova vita, sarà solo un passaggio temporale di sei settimane o si trasformerà nel cammino della loro stessa esistenza?

Leggendo questo romanzo ho fatto conoscenza di una parte di Storia a me ancora ignota. Arricchita con delle citazioni tratte da diari e scritti del tempo, la narrazione scorre fluida e avvolgente e ci accompagna a piccoli passi dentro il cuore desolato e speranzoso delle protagoniste. Ho amato questo libro e con esso la capacità dell’autrice di donarci personaggi veri e pulsanti, privi di falsi romanticismi. Quello che ci resta, alla fine della lettura, è un profondo senso di appagamento e uno sconvolgente desiderio di voler ricominciare dall’inizio ancora e ancora. 

Appassionante, travolgente e autentico.



Ogni modo, in quel luogo in cui non ero mai stata e in cui non avevo motivo di essere, l’avevo ritrovata. O forse era stata lei a trovare me.
Suppongo di non avere mai creduto nel Destino prima di allora. Ma è difficile non farlo pensando a quanto ci eravamo allontanate.
È difficile non farlo pensando ai chilometri, ai continenti, ai vasti oceani che ci separavano e che avrebbero reso impossibile l’idea di ritrovarsi


L'autrice



JOJO MOYES è nata e cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per dieci anni all'"Independent" prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle scrittrici più affermate e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Io prima di te (Mondadori, 2013) ha venduto nel mondo più di 5 milioni di copie. Mondadori ha pubblicato anche Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015, Dopo di te nel 2016. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.




Altri libri dell'autrice recensiti da Sognando tra le Righe:

-     Io prima di te (recensione QUI)
-     Dopo di te (recensione QUI)
-     Luna di miele a Parigi (prequel di "La ragazza che hai lasciato")
-     La ragazza che hai lasciato (recensione QUI)
-     L'ultima lettera d'amore (recensione QUI)
-     Innamorarsi in un giorno di pioggia (recensione QUI)
-     Silver bay (recensione QUI)
-     Un weekend da sogno (recensione QUI)
-Una più uno (recensione QUI)
-Una corsa nel vento (recensione QUI)


martedì 19 luglio 2016

UNA CORSA NEL VENTO Jojo Moyes Recensione

Alcune settimane fa, grazie alla casa editrice Mondadori, è arrivato in Italia un nuovo romanzo di Jojo Moyes, ancora inedito nella nostra nazione, chiamato Una corsa nel vento. Dopo il successo ottenuto con Io prima di te, il suo sequel e con tutti i romanzi precedenti, l’autrice inglese torna a farci emozionare con una storia delicata, intima e toccante, inserita in un’atmosfera indimenticabile, colma di quelle emozioni autentiche che da sempre la rendono unica. Sì, perché Jojo Moyes non ci parla solo d’amore, dolore, perdita e rinascita, ma ci fornisce le chiavi per entrare in una dimensione parallela alla storia, creando un legame intimo tra il lettore e i personaggi, nel quale i sentimenti non sono mai banali e scontati ma frutto di un lento processo di elaborazione e conquista. In poche parole: se amate questa scrittrice aggiungete Una corsa nel vento alla vostra lista dei desideri… non vi deluderà.

MONDADORI
UNA CORSA NEL VENTO 
JOJO MOYES

Traduzione a cura di Alba Mantovani
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Genere: Narrativa
Pagine: 454
Prezzo: 13.00€
Ebook: 7.99€



Trama


Henri Lachapelle sta insegnando alla giovane nipote Sarah come sfidare la gravità insieme al suo cavallo, proprio come faceva lui mezzo secolo prima in Francia. Ma quando la tragedia irrompe, Sarah è lasciata sola a fronteggiarne le terribili conseguenze. In un altro angolo della città l'avvocato Natasha Macauley è costretta a dividere la casa con il suo carismatico ex marito. Quando la sua strada incrocia quella di Sarah, la vita sembra di nuovo offrirle una possibilità. Ma non sa che Sarah custodisce un segreto, in grado di cambiare per sempre le loro vite...



Opinione di Sybil



Quando si parla di Jojo Moyes mi sento un po’ di parte, perché è una delle poche autrici che non mi ha ancora mai delusa. A modo suo ha saputo affrontare storie sviluppate su diversi livelli emotivi, mi ha fatto piangere, soffrire, ma anche ridere e riflettere. È vero, in tutti i suoi romanzi, anche nei meno drammatici, c’è sempre quella sottilissima sfumatura agrodolce che crea un solco profondo tra leggerezza e denso coinvolgimento, ma nonostante ciò riesce a dare il meglio di se scivolando da un’emozione all’altra, lasciando invariato il suo stile, il suo inconfondibile tocco. Jojo Moyes non fa solo piangere e contorcere lo stomaco. È chiaro, se lo desidera può fare di noi ciò che vuole, ma la sua maestria sta proprio nel pilotare i nostri sentimenti verso orizzonti sempre nuovi e immacolati. E questo è il caso del romanzo di cui parleremo oggi. 
Una corsa nel vento è un libro emozionate e toccante, che riesce ad affondare nella parte più profonda dell’anima del lettore senza però turbarlo e destabilizzarlo. Ci parla dell’amore in ogni sua declinazione, dalla famiglia, all’amicizia, al legame con gli animali. Non solo di amore intimo, fisico, il più semplice in fondo, ma di quello che esplode e cresce lentamente, che si insinua nel cuore, nell’aria che invade ad ogni respiro i polmoni, entrando anche nella più piccola particella che compone l’individuo nella sua interezza. Questo è il più complicato, in quanto racchiude in sé la crescita ma anche la sconfitta stessa e perdere un amore  così equivale a perdere tutto, irrimediabilmente. Jojo Moyes ci racconta la storia di Sarah e dell’amore per il suo cavallo Boo e per i suoi nonni, di Natasha e del suo amore perduto dopo il divorzio con Mac e della famiglia smarrita, ricostruita, vittima della tempesta della vita.
Sarah ha quattordici anni e dopo la morte dell’adorata nonna, vive con il nonno anziano nella periferia di Londra. Insieme a lui condivide una passione, l’equitazione, che esercita ogni giorno nei parchi e nelle vie secondarie della città, sotto l’occhio vigile e rigoroso di nonno Henri. Nelle vene di Henri scorre sangue francese e nel suo cuore vive, contrastato dal rimpianto, il ricordo di un tempo, quando anche lui sedeva maestoso sopra il corpo atletico di un cavallo muscoloso, membro del prestigioso Cadre Noire, un gruppo di cavallerizzi d’elite rinomato in tutta la Francia. Il suo sogno era diventare il migliore, il più bravo. Ma non aveva ancora fatto i conti con l’amore. Così, anni e anni dopo Henri si ritrova ad essere un vecchio stanco, solo, lontano dalla sua Francia ma unito ad una bambina meravigliosa. I sogni fanno parte di un’altra vita. Ben presto però la strada di Henri e di Sarah subirà una brusca virata, tanto da intrecciarsi con quella di Natasha, un brillante avvocato della City. Anche Natasha ha molto da raccontare; vive nella casa costruita da suo marito, ma senza di lui perché ormai da un anno hanno deciso di separarsi. Mac, il marito, è un fotografo e come tutti gli artisti possiede una natura che non si sposa minimamente con quella precisa e categorica dell’avvocato in carriera. Ma non erano loro quei cuori che molti anni prima si unirono in un volo di linea diretto a Londra? Che ne è stato di quella passione? Quando si vive sulla pelle l’amore, quell’amore, è difficile lavarne via l’odore, il sapore e il ricordo, quello sì che non se ne va mai. In ogni angolo della casa, nel tavolo d’ingresso, nei gradini che portano al piano di sopra, in tutto lo spazio vitale della casa costruita da Mac, Natasha ritrova quella felicità distrutta dai silenzi, dalle omissioni, dal rancore e dall’orgoglio. Lei è una donna forte, è andata avanti, ha una nuova relazione e un lavoro in continua ascesa. Si dichiara guarita dalla malattia i cui virus portano il viso di Mac. Quello che non sa è che in realtà tutto è destinato a crollare perché un uragano sta per abbattersi nella sua vita confortevole e omologata, una tempesta che la porterà a riaprire le ferite più dolorose, viaggiando tra Francia e Inghilterra come se non esistesse un domani.

Mi sono veramente emozionata tra queste pagine, spiegarvi perché non è del tutto facile. Vista da fuori sembra una storia come tante, una bambina, il nonno anziano, un cavallo e due ex innamorati che si odiano. In realtà è il modo in cui l’autrice riesce a farci percepire il legame che li unisce a rendere questo romanzo unico. Come ho già detto è l’amore il filo conduttore della storia, ma non un amore qualsiasi (odio questa definizione perché in realtà nessun amore può essere catalogato con il termine “qualsiasi”), bensì quell’amore. Che sia per un cavallo, un familiare, un uomo o una donna non conta, ciò che è importante è lo spessore del sentimento, l’entità che cerca di sottrarre gli individui dalla forza centrifuga dell’esistenza. E la Moyes lo fa con una delicatezza straordinariamente intima. Per quanto mi riguarda, ho adorato questo romanzo, per la sua semplicità, per il trasposto con il quale mi ha fatto volare da una pagina all'altra e per l’inconfondibile stile dell’autrice che, con pochi ingredienti genuini, riesce sempre a sconvolgere il nostro fantastico mondo tra le righe. 




L'autrice 



JOJO MOYES è nata e cresciuta a Londra. Scrittrice e giornalista, ha lavorato all'"Independent" per dieci anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle più affermate scrittrici in Inghilterra. I suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Il suo romanzo Io prima di te (Mondadori, 2013) è stato il libro più votato nella storia del "Richard and Judy Book Club". Nel 2014 Mondadori ha poi pubblicato Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.




Altri libri dell'autrice recensiti da Sognando tra le Righe:

-     Io prima di te (recensione QUI)
-     Dopo di te (recensione QUI)
-     Luna di miele a Parigi (prequel di "La ragazza che hai lasciato")
-     La ragazza che hai lasciato (recensione QUI)
-     L'ultima lettera d'amore (recensione QUI)
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sabato 9 maggio 2015

SILVER BAY Jojo Moyes Recensione

Per tutti coloro che hanno pianto insieme a Will e Luo in Io prima di te, per chi ha atteso con ansia la fine della guerra in La ragazza che hai lasciato, per chi si è lasciato cullare dall'amore di Anthony e Jennifer avanti e indietro nel tempo nel libro L’ultima lettera d’amore e per tutti quelli che hanno riso e sofferto con quella dolce e incasinata famiglia di Una più uno, è arrivato il momento di abbassare le difese e aprire di nuovo le porte ad un altro incredibile romanzo di Jojo Moyes. Non è un nuovo scritto, in realtà è un libro che risale a circa nove anni fa. Spinta dal desiderio di conoscere tutto di quest’autrice, mi sono immersa tra le pagine e non ne sono più uscita, incastrata tra gli ingranaggi di una storia che mi ha rapita e condotta in un mondo unico, senza tempo. Uno scenario indimenticabile, fluido e viscoso allo stesso tempo, tatuato nelle pagine da un’autrice che sembra avere come unico scopo nella vita quello di disegnare con tratti indelebili le più profonde emozioni umane.




SILVER BAY
Jojo Moyes

Traduzione a cura di Cristina Cigognini
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Mondadori
Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 449
Prezzo: 9.90€




Trama


Quanto possiamo avvicinarci a ciò che amiamo, prima di distruggerlo?
Liza McCullen non potrà mai sfuggire al suo passato. Ma le spiagge incontaminate di Silver Bay e la sua piccola, affettuosa comunità, sembrano poterle offrire la libertà e la sicurezza di cui ha bisogno, se non per se stessa almeno per la figlia Hannah. Fino al giorno in cui nell'albergo gestito dalla zia Kathleen non arriva Mike Dormer, trasferitosi da Londra alle coste australiane per avviare un resort di lusso. Solo un?altra tappa nella sua folgorante carriera, un'altra occasione per guadagnare un sacco di soldi. Ma per Liza il suo arrivo rappresenta una minaccia: per la tranquillità economica della famiglia, per le balene che a Silver Bay trovano rifugio. E soprattutto per la sua determinazione a non innamorarsi mai più...


Opinione di Sybil



Quando si parla di Jojo Moyes mi sento un po’ di parte in quanto adoro ogni suo libro, il modo in cui riesce a trasmettere emozioni, pensieri, paure, facendole entrare sotto la pelle, in profondità, fin quando ti scopri unito in maniera viscerale alle sorti dei protagonisti e ti ritrovi a soffrire con loro, a gioire con loro in un modo unico ed indimenticabile. Ho sempre sostenuto che più che una scrittrice fosse una pittrice, perché in fondo è questo che fa, crea dei quadri talmente vividi, reali da farli sembrare appesi alla pareti di casa e tu li guardi attonito, perso in un mondo che prima non conoscevi e che adesso ti è stato mostrato, giorno dopo giorno, ora dopo ora e non lo dimentichi più. Ti entra dentro. Le sue parole sono colore e la sua mano guida il pennello  su e giù per le strade, i sentieri, il luoghi che lentamente decide di svelarti. È come se in gran segreto ti rendesse spettatore di un incanto tutto tuo, facendoti diventare partecipe non solo della storia, ma anche di ciò che circonda i personaggi, di ciò che sentono, delle luci che accarezzano i loro volti, dei profumi che annusano. In ogni momento della lettura sai esattamente dove sei, con chi e perché e se ti lasci trasportare più del dovuto, finisci davvero per perdere il contatto con la realtà che ti circonda. Diciamo che con la Moyes non hai bisogno di chiudere gli occhi per immaginare luoghi lontani ed esperienze nuove e potenti, perché in realtà sono lì, racchiusi sulle tue mani mentre reggi il libro e si sviluppano dentro la tua testa dilagando poi intorno a te.
Silver Bay è questo.
È potenza, è amore, è dolore, rassegnazione, paura. È la storia di tre donne, del loro passato e del loro presente. È la storia di un hotel, dei suoi giorni migliori, di quelli peggiori e di tutti i ricordi che racchiude nelle sue stanze. È la storia d’amore tra una madre e una figlia, tra un’anziana donna e il suo bell'aviatore venuto dall'America durante la guerra, tra un giovane esperto in finanza e una ragazza distrutta dalla vita e dalla cattiveria delle persone. È una storia d’amore tra l’uomo e il mare con tutte le creature che lo popolano, ma è anche una storia di amicizia, di coraggio, di bugie e di lealtà. Tutto questo racchiuso nell'incontaminata comunità Australiana di Silver Bay, dove segreti, menzogne, passioni e dolore si alternano in un’incessante danza verso l’oceano, che è il cuore di tutto, il punto di partenza delle vite dei protagonisti, ciò che li divide ma anche ciò che li unirà per sempre.
Non voglio parlarvi molto della trama perché credetemi, anche solo svelandovi qualche dettaglio rischierei di togliervi delle sorprese. Questo è uno di quei romanzi che già al termine della terza pagina si ha la certezza di essere entrati a far parte di un meccanismo talmente complicato, ma così magnetico da non poter resistere. Vi è mai capitato di sfogliare le pagine con tanta attenzione per paura di saltarne anche solo una, controllando il numero in fondo al foglio per essere sicuri di aver seguito tutta la successione? Beh, con Silver Bay è questo che accade, si diventa avidi di parole, a tal punto da non voler perdere nemmeno una riga di quello che si sta leggendo. Posso solo dirvi che qui tutti sono a modo loro protagonisti della storia e l’oceano è senza dubbio quello più importante. La vicenda si svolge quasi completamente in Australia, in una tranquilla baia in cui una donna e sua nipote gestiscono un hotel. Liza, la nipote, guida una baleniera con la quale porta i turisti a fare escursioni in mare al fine di avvistare le balene e i delfini. Accanto a lei ci sono gli altri componenti dell’equipaggio, amici che la sostengono, la guidano. Ma Liza nasconde un  terribile segreto che la tiene ancora oggi incatenata al passato e al dolore. Tutto cambia quando in città arriva un attraente uomo d’affari londinese, in cerca di qualcosa… Un qualcosa che irrimediabilmente rovinerà le vite di tutti, distruggendo il loro mondo. 

Un’atmosfera affascinate, indelebile accompagna tutta la lettura. Le personalità dei personaggi, che come sempre nei libri della Moyes sono diverse tra loro, inconfrontabili, contribuiscono a rendere unica quest’esperienza. Vi giuro che ci sono momenti nei quali sembra di avvertire chiaramente lo sbattere incessante delle onde nel molo, il silenzio della natura, il frusciare del vento, il sapore del sale sulle labbra e il magico canto delle balene, che accompagna come un amico fedele tutto lo snodarsi della storia.

Ancora una volta Jojo Moyes mi ha regalato un ricordo stupendo, indimenticabile e proprio per questo lo voglio condividere con voi.

“Vuoi sentire qualcosa di magico?”
(…)
Per parecchi minuti non si udì nulla. Io guardavo in mare, cercando di individuare la balena, non sentendo altro che lo sciabordio delle onde sullo scafo della barca, gli uccelli che volavano in cerchio sopra di noi, e di tanto in tanto, portate dal vento, le voci dei passeggeri delle altre barche. Poi ci fu un lamento basso, prolungato, da fare quasi accapponare la pelle. Un suono che non assomigliava a niente che avessi mai udito. Mi provocò dei brividi lungo la spina dorsale.
“Bello vero?”
Io la guardai. “È una balena?”
“Un maschio. Cantano tutti la stessa canzone, sai. Sono stati fatti degli studi. Dura diciotto minuti, e ogni anno tutti i maschi del branco cantano la stessa canzone. Se arriva una nuova balena con una nuova canzone, tutti la imparano. Te li immagini laggiù ad insegnarsi a vicenda?”





L'autrice 

JOJO MOYES, è nata e cresciuta a Londra. Scrittrice e giornalista, ha lavorato all'"Independent" per dieci anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle più affermate scrittrici in Inghilterra. I suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Il suo romanzo Io prima di te (Mondadori, 2013) è stato il libro più votato nella storia del "Richard and Judy Book Club". Nel 2014 Mondadori ha poi pubblicato Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.





I LIBRI DELL'AUTRICE:

IO PRIMA DI TE  (REC. qui )
L'ULTIMA LETTERA D'AMORE (REC. qui )
LA RAGAZZA CHE HAI LASCIATO  (REC. qui )
UNA PIÙ  UNO (REC. qui)