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domenica 3 febbraio 2019

COVER REVEAL Le replicanti Laura Mercuri Leoni

Buona Domenica Lettori!
Oggi abbiamo il piacere di darvi due belle notizie. la prima è che dal 5 Febbraio potrete leggere il nuovo romanzo di Laura Mercuri. La seconda è che insieme ai blog che parteciperanno al #reviewparty, vi mostriamo la bellissima evocativa cover scaturita dalla magistrale creatività di Catnip Design Pamela Fattorelli
Come sempre un grandissimo ringraziamento a Diario di un Sogno Blog per l'invito e all'autrice per la fiducia. 





COVER REVEAL 
Le Replicanti
Laura Mercuri Leoni 



IL 5 FEBBRAIO TORNA LAURA MERCURI 
con il suo nuovo romanzo autopubblicato 





Ed ecco l'evocativa cover nata dalla creatività di 
Catnip Design di Pamela Fattorelli 





Il romanzo sarà disponibile anche in 
abbonamento Kindle Unlimited!!!





Titolo: Le Replicanti
Autore: Laura Mercuri Leoni
Editore: Self publishing
Genere: Narrativa
Pagine:  228
Prezzo: 10,00
Ebook: 2,99
IN ABBONAMENTO CON KU
Trama:  In un paese sul mare scompare una ragazza. La ritrovano qualche giorno dopo, ferita a morte con una spada. L’ispettore Carelli non si capacita: perché una brava ragazza di buona famiglia, che studiava all’università e aveva tanti amici, è stata uccisa in quel modo? La sua più cara amica, Camilla, sembra soffrire come gli altri, ma è l’unica a non chiedersi il motivo di quella morte, perché lei sa cosa ha fatto Federica, e cosa hanno fatto anche Sara e Alice, le sue complici, il suo braccio armato, le sue “replicanti”. Poi c’è Davide, che non vuole sapere, anche se è per lui che Federica ha meritato la vendetta di qualcuno. Uno spunto giallo per raccontare il bullismo al femminile e l’atmosfera quasi asfittica delle piccole comunità dove tutti sanno tutto di tutti, o credono di saperlo. Una storia in cui niente è come sembra, i lupi si travestono da agnelli e le vittime diventano carnefici.


L'autrice:  Laura Mercuri è nata a Roma nel 1970. Fa la psicoterapeuta e scrive racconti per una rivista femminile. Vive sul litorale laziale, non lontano da Roma, con il figlio e il marito.






Sognando tra le Righe parteciperà al Review party 
che partirà dal 7 Febbraio sul sito di Rosy Milicia 



CALENDARIO RP





SAVE THE DATE: 11 FEBBRAIO. 
Vi lascerò la mia opinione su questo  nuovo lavoro di Laura 
che non vedo l'ora di leggere visto il lungo tempo trascorso dall'ultimo romanzo. 


giovedì 17 gennaio 2019

L'ALTRO CONVENTO Stefania Durbano Recensione

Non esiste donna che non sia in grado di sopravvivere al dolore. Non esiste donna che non sia in grado di fare propria una situazione sfavorevole e cambiarle aspetto. Qualche volta il nuovo aspetto è un abito da monaca, qualche volta un dolce. Dopo un po' di tempo il dolore diventa simile al godimento, e servire Dio o gli uomini sembra l'unica cosa possibile. 



Sin dalle prime pagine ho intuito che questo romanzo mi avrebbe investita, travolta e infine lasciata turbata in preda a un cuore impazzito. Una storia alla quale davvero non ero preparata fino in fondo, capace di sconvolgermi e darmi il colpo di grazia nel finale. Un noir peccaminoso, scabroso, che scava a fondo nelle inconfessabili pieghe dell'animo umano restituendoci emozioni e riflessioni difficili da mettere a tacere. 





BOOKABOOK




L'ALTRO CONVENTO
Stefania Durbano 


Editore: Bookabook
Genere: Noir 
Pagine: 249
Prezzo: 15,00
Ebook: 5,99


Trama 

Il santuario di Belmonte è un luogo di pace, di quiete. Tra le sue mura secolari si trova un convento dove le suore ospitano donne in difficoltà.
Un giorno bussa alla loro porta Delia, una ragazza dalla vita complessa: ha alle spalle un aborto, è senza soldi e famiglia. L’incontro con suor Maria, don Piero e le altre figure del convento apre uno spiraglio nel buio della sua esistenza.
Tristezza e disperazione sembrano trovare sollievo nell’accoglienza che le viene riservata, ma in Delia nascono una serie di dubbi: perché la sua compagna di stanza è sofferente? Cosa si nasconde dietro il volto sfregiato di don Piero? E, soprattutto, perché suor Maria insiste per farle rispettare determinate regole? Domande che porteranno a risposte impreviste, in un luogo dove niente è quello che sembra.


opinione di foschia75


Lasciate ogni pregiudizio fuori dalla porta de "L'altro convento"


Credo che questa storia tornerà a tormentarmi a lungo. Ho chiuso il libro due giorni fa, ma ancora certe scene e certi pensieri tornano a farmi visita. 
Cuore pulsante del romanzo è certamente la ferita inferta da un tradimento, quella reazione a catena capace di costruire nella mente e nel cuore di una donna (o un bambino) pensieri e azioni inconcepibili dall'esterno. Quando una donna viene tradita nell'orgoglio e nella dignità possono scatenarsi non pochi eventi che potrebbero andare a influire sulla vite di chi le sta intorno e avere un effetto domino negli anni a seguire.
L'altro convento è un romanzo noir (voyeuristico) che scava a fondo nelle più sordide pieghe dell'animo umano, restituendoci una storia cruda ma terribilmente affascinante come solo le storie psicologicamente distorte sanno essere.  
Suor Maria è una donna che sembra aver fatto della sua promessa a Dio una missione salvifica verso tutte quelle donne tradite dalla vita come lei. Le accoglie nel suo convento nel momento in cui sono più vulnerabili e disponibili a sottostare alle regole pur di avere un posto dove stare: lontano da quel mondo che non le ha accettate. La sua benevolenza e ospitalità non è fine a se stessa, il suo convento accoglie ma si aspetta qualcosa in cambio e solo le più disperate sembrano essere adatte a questa particolare vocazione. Suor Maria insegna loro che Dio esiste e che prima o poi tutte lo incontreranno. Qui sta la forza del romanzo: insinuare nel lettore come nei personaggi il dubbio attraverso un gioco psicologicamente perverso atto a piegare la volontà (non senza un caro prezzo) in cambio di comprensione e affetto di cui sono stati privati da sempre. 
Delia, l'ultima arrivata sembra disperata a tal punto da non aver più nulla da perdere e nessuno che l'aspetti fuori da quelle mura, in lei Suor Maria vede fin da subito un'anima adatta alla chiamata dell'Altro Convento e insieme a Don Piero inizia il suo inserimento. Delia è una ragazza all'apparenza remissiva e delusa dalla vita, tutti le hanno voltato le spalle, compresa la sua famiglia, sembra proprio lo spirito giusto per la vocazione e dopo qualche settimana di permanenza a Belmonte varca la soglia dell'altro convento: da quell'istante la sua vita non sarà più la stessa, come prima di lei quella di Katrina, della stessa Suon Maria e di Don Piero. Delia senza saperlo sarà la tessera che innescherà l'effetto domino. 
Entrare dalla porta dell'altro convento è come varcare la soglia del più profondo io e osservare quello che più di tutto tendiamo a nascondere e negare. 
Stefania Durbano affonda la punta della sua penna nei recessi più scuri dell'animo umano trascinando il lettore in un viaggio senza ritorno nelle più segrete perversioni; una volta raggiunto il fondo consegna al lettore una chiave di lettura personale con la quale dare un senso a quello che sembra non averne e che invece è lì chiaro e incontrovertibile: ci sono ferite che segnano l'animo umano e che accompagnano l'individuo in un'esistenza effimera che qualche volta sfocia nella più cupa follia travolgendo chi in quel momento ci ha donato la sua fiducia. 
Bello, scomodo, scabroso capace di farsi ricordare a lungo e farci riflettere sul dolore che ci portiamo dentro come un'entità capace di dominarci quando non ce ne rendiamo più conto.
Alcuni risvolti fondamentali di questo romanzo mi hanno ricordato le dinamiche dei romanzi di Tiffany Reisz e Vina Jackson ma in un contesto più credibile e vicino a noi. 
L'altro convento entra di diritto tra i miei libri top del 2019 perchè capace di tornare nei miei pensieri come un flashback. 



L'autrice



Stefania Durbano è nata nel Canavese nel 1969, dove vive ancora oggi. Laureata in Scienze della comunicazione, con un master in Scrittura per la televisione e nuovi media, si occupa di comunicazione e consulenze volte alla crescita personale. L’altro convento è il suo romanzo d’esordio.


martedì 9 gennaio 2018

LA CUSTODE DEI BAMBINI MORTI Maria Ielo Recensione

Inclinai il viso e socchiusi gli occhi, come se avessi deciso davvero di addormentarmi. Tra i fili d'erba, scorsi un mucchio disordinato di fogli: sporchi, corrosi, in parte strappati. Ne raccolsi un paio: sopra c'erano disegnati dei mammut minuscoli, rifiniti in ogni particolare. Alcuni di loro si distinguevano perfettamente nella rovina dei fogli. Erano stati disegnati con inchiostro nero, forse usando un pennarello sottile o una stilografica. Avevano occhi enormi: dolci e inquietanti mammut-bambi. 


Lo ammetto, avevo deciso di leggere questo romanzo spinta dal titolo originale e inquietante. Non potevo immaginare il turbinio di emozioni e pensieri che ne sarebbe scaturito. Un romanzo così denso e struggente da farsi ricordare a lungo.


GoWare 


LA CUSTODE DI BAMBINI MORTI
Maria Ielo

Editore: GoWare
Collana: I pesci rossi
Genere: Narrativa noir
Pagine: 148
Prezzo: 10,99


Trama

Beatrice muore a tredici anni in un incidente nella campagna umbra. Trent’anni dopo Alessio, suo padre, offre a Cristiana uno strano lavoro: fare da custode alla figlia, rimasta sola nel casale di famiglia. Cristiana accetta, e si ritrova immersa in un mondo favoloso e inquietante, in cui si affollano misteri, protagonisti e “fantasmi” del passato. Myrsine, una “governante” con poteri oscuri, aiuterà la donna a sciogliere le sue domande. Si può custodire e far rivivere ciò che è andato perduto per sempre?


opinione di foschia75

È incredibile constatare che a volte i romanzi di appena centocinquanta pagine hanno molti più contenuti di quelli che ne hanno più del doppio...


Dopo averlo chiuso, mi rendo conto che questa è una di quelle letture che inspiegabilmente mi ha chiamato. Avevo davvero bisogno di leggere una storia così struggente e fuori dal comune che sarà difficile dimenticarla. 
Apprezzo moltissimo quando un romanzo mi lascia senza parole, ammaliata da emozioni e pensieri "assordanti", quando mi conduce attraverso scorci indimenticabili di umanità, quando scava nel profondo dell'animo femminile, in un crescendo di stati d'animo che investono l'ignaro lettore.
La custode dei bambini morti è un romanzo denso di vita!  Una storia dove i veri fantasmi, quelli con i quali convivere, sono dentro di noi, e non intorno come il titolo ci vuole far credere.
Pagina dopo pagina la lunga storia di Beatrice si intreccia con quella di diverse donne, ciascuna con un passato da raccontare e un presente da vivere prigioniere di se stesse.
Il romanzo è ambientato nella bellissima e malinconica campagna umbra, ma l'autrice è così brava a creare l'atmosfera che potrebbe essere un luogo qualunque, isolato dal resto dell'umanità: un affascinante quanto triste microcosmo che rapisce sin dalle primissime pagine, restituendoci le vite di personaggi che meritano la pellicola.
Esistenze diverse che si incontrano nella dimora di campagna dove tutto sembra cristallizzato, dove il tempo sembra scorrere in modo diverso rispetto al resto del mondo. Protagonista una ragazzina che avrà per sempre tredici anni: Beatrice, donna-bambina che accompagnerà le vite di sua madre e delle persone che avranno il difficile compito di prendersi cura di lei (o forse di se stesse?).
Quello che colpisce il lettore come un'onda d'urto è il contrasto tra la vita triste dei personaggi vivi e la spensieratezza e freschezza dei fantasmi, quella genuina ingenuità dei bambini che si scontra con la malinconia e i sensi di colpa degli adulti.
Maria Ielo ha saputo plasmare magistralmente personaggi che bucano le pagine, prigionieri delle proprie scelte e dell'amore che spesso può rivelarsi la gabbia peggiore, ci ha avvinti alle pagine con una narrazione toccante e capace di far riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di accettare la morte e liberarci dei sensi di colpa.
Essere la custode dei bambini morti è un compito che non tutti possono portare a termine, perché giorno dopo giorno, inevitabilmente, si dovrà fare i conti con il proprio io, con quella parte di noi incapace di sapersi perdonare.
In questo romanzo l'amore è narrato in tutte le sue più toccanti e profonde gradazioni: quello tra una madre e una figlia persa, quello tra due donne che troppo tardi si renderanno conto di essersi amate al punto da annientarsi a vicenda, quello segreto tra un uomo e una donna, quello tra una sagace bambina e la sua tata impreparata.
Insomma come avrete capito in questo romanzo la vita si fa strada fra le crepe del dolore e della perdita, tra le pieghe di rapporti umani mai facili, riuscendo a lasciare un segno indelebile nel cuore di chi lo leggerà.
La custode dei bambini morti non è un romanzo sulla visione degli spiriti, ma un profondo quanto difficile viaggio alla ricerca di se stessi.



L'autrice

Maria Ielo, origini calabro-pugliesi, vive a Foligno (Umbria). Questo è il suo primo romanzo.




martedì 1 agosto 2017

LE PIUME DEL DRAGO Review Party Lorenzo Visconti

Buongiorno Lettori!!!
Oggi partecipiamo con grande entusiasmo al Review Party Le piume del Drago organizzato dall'amica blogger Elisa Martinetti del Blog Viaggiatrice Pigra che ringrazio per l'invito. Trovate la prima puntata del party sul blog di Tiziana The Mad Otter
Partecipando al party avrete la possibilità di portare a casa una copia cartacea del secondo romanzo di Lorenzo Visconti. Che aspettate? Venite alla festa in onore del Drago!. 





AMAZON PUBLISHING


REVIEW PARTY
LE PIUME DEL DRAGO
Lorenzo Visconti



Vi ricordo che la serie del Drago comincia con 


La legge del Drago

Editore: Amazon Publishing
Genere: Noir 
Pagine: 222
Prezzo:  9,99    Ebook: 4,99
In abbonamento con KU
Trama: «E questo dove sta scritto?»
«Da nessuna parte: è la legge del Drago. Se non la rispetti ti spezzo le ossa.»
Lorenzo Visconti, detto il Drago, è un poliziotto della questura di Milano che dopo essere stato incastrato per un delitto che non ha commesso, vede andare in frantumi la propria carriera. Rilasciato in attesa di processo ha un solo obiettivo: scoprire il vero colpevole.
Senza lavoro e senza prospettive, non gli resta che mettere l’esperienza e il fiuto da ex sbirro a disposizione del miglior offerente, legale o illegale che sia.
Quando però viene assunto per indagare sull’apparente suicidio di una ragazzina in un parco, si trova invischiato in una storia più grande di lui che lo proietta in un incubo di marciume e violenza. A coprirgli le spalle la sua ex collega Lara Serrano e Jamel Blanchard, un francese dalla pelle scura con la fissa per le nuove tecnologie.
La legge del Drago è un noir dai toni forti, in una Milano corrotta e spietata, nel pieno di una crisi economica che sta per devastare le esistenze di molti.







LE PIUME DEL DRAGO è il secondo romanzo, uscito il 25 Luglio.
Una serie che consiglio vivamente perché davvero sembra di leggere una fiction televisiva!

Pagine: 
Prezzo:  9,99   Ebook: 4,99
In abbonamento con KU
Trama:  «Qualcosa si deve pur fare per campare, e qualche indagine non autorizzata non è certo il peggiore dei mali. Specie se ti pagano profumatamente per condurla.»
Lorenzo Visconti detto il Drago continua a “non” essere un investigatore privato: non ha licenze ufficiali e nemmeno regole (tranne le sue). Ex sbirro che ha avuto qualche problema con la divisa e le istituzioni, il suo ufficio è un bar in via Gluck a Milano. Ed è lì che una mattina di luglio si presenta Valeria Zamperini chiedendogli di trovare la sorella scomparsa da cinque mesi. Iniziano così le indagini del Drago, aiutato dal socio Jamel, giovane francese mago dei computer, sulle tracce della ragazza.
Nel frattempo un serial killer si aggira nella Bassa padana, lungo le sponde del Po, dove uccide le sue vittime con un macabro rituale. A indagare sugli omicidi ci sarà una vecchia conoscenza del Drago: il maresciallo Barillà, del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Milano.
Due casi in apparenza molto distanti, ma che si riveleranno intimamente collegati.
Con Le piume del Drago Lorenzo Visconti ci riporta in una Milano rovente, violenta e sporca, alternando le luci della città ai paesaggi del grande fiume malato, depredato e sfruttato dall’uomo, e alle parole di un vecchio pescatore.



Se ancora non conoscete Lorenzo Visconti che in realtà è Paolo Roversi, nel suo sito trovate oltre i suoi romanzi, utilissimi consigli di scrittura creativa!





Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.





Prima di raccontarvi le emozioni che questa serie suscita in me, vi lascio al regolamento del review Party: 


Diventare lettori fissi dei blog:

Sognando tra le righe


Commentare in maniera costruttiva ogni tappa dell'evento. 
Ricordate, inoltre, di scrivere la vostra mail, per essere contattati in caso di vittoria.


Diventare fan della pagina Facebook della serie 

È gradito, ma non obbligatorio 
(nel caso venga fatto, copiate il rispettivo link nel vostro commento):
  • Condividere l'Evento su Facebook:  QUI
  • Se avete letto "La Legge del Drago" in digitale e fatto una recensione su Amazon, lasciate il vostro link. Attenzione! Se l'acquisto non è verificato, la recensione non verrà accettata e perderete l'occasione per partecipare all'estrazione! 


Avete tempo fino a mezzogiorno di sabato 5 Agosto 



Non dimenticate di compilare il form sottostante:







E ora...

La mia umile opinione su questo 
secondo capitolo della serie Dragon.



Con Lorenzo Visconti non ci si annoia mai, ci invita a salire in sella alla sua Ducati e conoscere il volto misterioso di Milano. Come ho già sottolineato nella recensione al primo romanzo, l'autore ci restituisce una città affascinante, a tratti insolita, misteriosa. Una città con i suoi chiaro scuri, la sua movida notturna e la scomoda corruzione. 
Se nel primo romanzo abbiamo avuto modo di conoscere e rimanere ammaliati dalla caratterizzazione dei personaggi chiave, in Le piume del Drago avremo modo di approfondire la conoscenza dei personaggi apparentemente secondari, ma assolutamente necessari, come Rodrigo Barillà, appartenente alla "concorrente" Arma dei Carabinieri. Paolo Roversi utilizza in modo magistrale i soliti luoghi comuni, rendendoli irresistibilmente divertenti attraverso le azioni dei suoi personaggi. 
In questa serie tutto funziona alla perfezione, in un ingranaggio pazzesco che incatena il lettore in un crescendo di colpi di scena perfettamente "sincronizzati".
Mi sono innamorata perdutamente del Drago, del suo ruvido fascino, delle sue maniere poco signorili e del suo irresistibile sarcasmo. Trovo che sia un personaggio che calamita tutta l'attenzione e la stima del lettore, nonostante i suoi modi tutt'altro che onesti; un uomo che ha la giustizia nel sangue, che non ama i soprusi e i bugiardi, capace di sfoderare un arcaico romanticismo che lo rende irresistibile agli occhi delle donne. Ma se scalfiamo la corazza, ci rendiamo conto che nasconde un animo "morbido" con chi lo merita.   

In questa nuova puntata della serie che si legge come una fiction televisiva (se non ci credete leggetela!), vedremo i nostri amati personaggi alle prese con una nuova indagine. La trama si infittisce rispetto al primo romanzo, chiamando a raccolta tutti i personaggi, anche quelli che nel primo libro avevano fatto le comparse. Il maresciallo Rodrigo Barillà verrà coinvolto in un'indagine molto spinosa che lo vedrà impegnato in una corsa contro il tempo sulle sponde del Po, all'inseguimento di un serial killer. Tra un ritrovamento di cadavere e l'altro, avremo modo di conoscere meglio quest'uomo così diverso dal Drago, eppure a suo modo affascinante con i suoi dubbi e le sue debolezze (e qualche scomodo segreto!)
Il Drago e il suo fido braccio destro Jamel dovranno risolvere il caso della scomparsa di una giovane donna, assoldati dalla sorella di quest'ultima; la loro "società investigativa" comincia a farsi un nome in città, e il Drago possiede anche un ufficio sui generis dove la gente lo può rintracciare. Tra un incontro amichevole sul ring, un giro notturno in moto e diverse discutibili visite di cortesia, Lorenzo Visconti ci incanta col suo innegabile sex appeal, coadiuvato da un Jamel sempre più pungente e coraggioso. 
Questa serie spacca, i suoi personaggi sono irresistibili, i loro dialoghi ancora di più e le indagini si intrecciano con la realtà e l'attualità di Milano e del suo pulsante hinterland, prendendo spunto da fatti di cronaca realmente accaduti. L'autore dimostra un grande e incondizionato amore per la sua città dall'indiscutibile fascino noir.    

Credo che uno dei più grandi pregi di Paolo Roversi sia quello di creare personaggi dalla spiccata personalità, capaci di calamitare tutta l'attenzione del lettore con una semplice battuta intrisa di sarcasmo, o un gesto inatteso e spontaneo capace di commuovere. Sarebbe un bravissimo fumettista!
Se non sapete che libri portare in vacanza, vi consiglio vivamente di portare il Drago con voi, tra un fernet e una birra ghiacciata, avrete modo di conoscervi meglio. 
Una serie che può creare dipendenza!





mercoledì 21 giugno 2017

DELITTO DIETRO LE QUINTE Jonathan Arpetti e Christina B. Assouad Anteprima

Da domani sarà in libreria, e sugli store online, il nuovo romanzo di Jonathan Arpetti e Christina B. Assouad, già autori Rizzoli Youfeel. Tornano questa volta con un promettente noir italiano ambientato nelle nostre bellissime Marche! Abbiamo avuto modo di incontrarci da poco nella magica atmosfera di Recanati, dove ho avuto la possibilità di fargli qualche domanda su come sia nato questo romanzo. 




Time Crime Fanucci


Un giallo tutto italiano ambientato per le strade di una Macerata 
che per un mese si trasforma nella capitale dell’opera lirica.


DELITTO DIETRO LE QUINTE
Jonathan Arpetti & Christina B. Assouad

Collana: Nero italiano
Genere: Noir
Pagine: 288
Prezzo: 13,00
Ebook: 4,99



Trama

Chiara Palmucci è una ballerina che divide le sue giornate tra le lezioni, gli allenamenti e qualche uscita con le amiche. A una settimana dal debutto nel Nabucco il suo cadavere viene rinvenuto in un cassonetto della spazzatura. Ma chi avrebbe potuto volere la sua morte? Le indagini sono condotte dal commissario Bonaventura, burbero e schivo ma pronto a tutto per arrivare alla verità. Accanto a lui c'è l'ispettrice capo Francesca Gentilucci. I sospetti ricadono su alcuni uomini che gravitavano attorno a Chiara: l'ex fidanzato, un addetto alle luci del teatro e lo stesso regista dell'opera. Ma i conti non tornano e la chiave potrebbe trovarsi in un quaderno, compilato da un ragazzino autistico che trascorre le giornate affacciato alla finestra di casa...



Abbiamo chiesto agli Autori di parlarci 
un po' di loro e del romanzo. 
Ecco cosa ci hanno risposto: 


Scrittura a quattro mani, come si costruisce una trama noir mettendo d'accordo due pensieri.

Tutto inizia mettendo a confronto le nostre idee individuali. Poi subentra la fase di brainstorming dalla quale emerge l’idea che reputiamo migliore, quella sulla quale siamo entrambi d’accordo e che solitamente conserva solo qualche traccia di quelle che erano le nostre proposte iniziali. Insieme poi lavoriamo sulla costruzione dettagliata della trama, sulla caratterizzazione dei personaggi e la scelta dell’ambientazione.


Il vostro romanzo è ambientato nella terra in cui vivete. Secondo voi un romanzo può promuovere un territorio?

Nel nostro romanzo il territorio ha un ruolo molto importante, soprattutto perché abbiamo deciso di far ruotare tutta la storia attorno all’attrattiva principale di Macerata, l’arena Sferisterio durante la stagione dell’opera lirica. Con il Nabucco sullo sfondo, uno dei nostri obiettivi è stato quello di far percepire tutte quelle sensazioni che si possono vivere entrando nell’anfiteatro durante le prove ad esempio, mostrare cosa si nasconde dietro le quinte, fino all’emozione che si può provare entrando per assistere alla prima, ma non solo. Il commissario Bonaventura, indagando alla ricerca dell’assassino, mostrerà al lettore le altre bellezze della sua città natale, fatta di vicoli dove il tempo sembra essersi fermato, di mura medioevali, di logge, e campanili i cui rintocchi raggiungono le contrade più lontane come quella dove è stato ritrovato il corpo di Chiara Palmucci, la giovane ballerina assassinata.



Quali parti o ingredienti di questo romanzo rispecchiano ognuno di voi. C'è qualcosa che avete fortemente voluto fosse dentro la storia.

Jonathan: Per quanto mi riguarda ho voluto che il commissario Bonaventura avesse la passione per la pittura, che dipingesse… anch’io amo dipingere e ogni tanto, quando ho del tempo libero, provo a prendere il pennello in mano… ma considerato che i risultati non sono dei più brillanti, mi sono riscattato con il protagonista di questa storia, regalandogli una mano molto più sensibile della mia.

Christina: In realtà il personaggio di Francesca Gentilucci, l’ispettore capo, non mi assomiglia molto. Lei è bionda con gli occhi verdi e ha un intuito infallibile (caratteristiche che non potrei mai attribuirmi, a meno che non mi tingessi i capelli, facessi uso di lenti a contatto colorate e sviluppassi un sesto senso per unire tutti gli indizi e trovare così la prova schiacciante). A volte un personaggio può incarnare difetti e pregi del proprio autore o semplicemente averne altri. Per quanto riguarda l’ambientazione della storia mi sono divertita ad arricchire la descrizione dei luoghi con emozioni legate al tempo dei miei studi universitari




Ringrazio Jonathan e Christina e 
spero di leggere presto il romanzo
disponibile da domani 22 Giugno!

martedì 16 maggio 2017

LA LEGGE DEL DRAGO Lorenzo Visconti Recensione

Che sensazione meravigliosa innamorarsi senza riserve di un personaggio e della sua storia. Quando un libro ti assorbe totalmente e ti lascia per giorni a ripercorrere le vicende, dimostra di aver raggiunto il suo scopo: colpire l'immaginario del lettore e creare emozioni. Lorenzo Visconti o meglio Il Drago entra in circolo istantaneamente, lasciando quel senso di euforia che ogni buona storia dovrebbe trasmettere. Il personaggio più sexy, manesco e testardo che abbia conosciuto negli ultimi tempi. Una fiction che si legge sul Kindle... Ero scettica lo ammetto, ma dopo averlo chiuso posso confermare che La legge del Drago è scritto per essere immaginato come una serie tv. Lo stile incalzante, il pungente sarcasmo e il travolgente fascino di questo ex poliziotto vi conquisteranno senza riserve, invitandovi in una storia scritta troppo bene.





Amazon Publishing



LA LEGGE DEL DRAGO 
Lorenzo Visconti


#1 Dragon serie
Collana: dragon
Genere: Noir
Pagine: 222
Prezzo: 9,99
Ebook:   4,99
In abbonamento con KU


Trama

«E questo dove sta scritto?»
«Da nessuna parte: è la legge del Drago. Se non la rispetti ti spezzo le ossa.»

Lorenzo Visconti, detto il Drago, è un poliziotto della questura di Milano che dopo essere stato incastrato per un delitto che non ha commesso, vede andare in frantumi la propria carriera. Rilasciato in attesa di processo ha un solo obiettivo: scoprire il vero colpevole.
Senza lavoro e senza prospettive, non gli resta che mettere l’esperienza e il fiuto da ex sbirro a disposizione del miglior offerente, legale o illegale che sia.
Quando però viene assunto per indagare sull’apparente suicidio di una ragazzina in un parco, si trova invischiato in una storia più grande di lui che lo proietta in un incubo di marciume e violenza. A coprirgli le spalle la sua ex collega Lara Serrano e Jamel Blanchard, un francese dalla pelle scura con la fissa per le nuove tecnologie.
La legge del Drago è un noir dai toni forti, in una Milano corrotta e spietata, nel pieno di una crisi economica che sta per devastare le esistenze di molti.

Lorenzo Visconti è lo pseudonimo scelto dallo scrittore Paolo Roversi per la serie crime “Dragon” scritta in esclusiva per Amazon Publishing.
La pagina ufficiale della serie: http://drago.paoloroversi.me



opinione di foschia75

Quando ti fissa con quei suoi occhi azzurri te la fai sotto anche se ti credi un duro. La sua espressione ricorda quella di un bulldog pronto ad azzannarti. Del resto, lui ama ripeterlo sempre: "La vita fa di te ciò che vuole".
Nel caso del Drago, immagino siano state la durezza spietata della strada e le notti spese a girare con la volante per la città a sbrigare quel lavoro sporco. 


Impossibile resistere al rude sex appeal del Drago!

Ho continuato a pensare al Drago per giorni, ripercorrendo le sue mosse, le sue battute pungenti, il suo innato sex appeal che mieterà non poche vittime tra le lettrici. 
Ex poliziotto, ex galeotto e ex pugile dilettante, Lorenzo Visconti è un uomo che non ha più nulla da perdere ma molto per cui volersi vendicare. Incastrato dal sistema, non si fida più di nessuno, ha trascorso gli ultimi otto mesi in gabbia e adesso che è tornato libero, più deciso che mai a far luce sull'indagine che ha dovuto lasciare in sospeso. 
Ora che non ha più il distintivo è convinto di potersi muovere con tranquillità nella sua Milano; presto si renderà conto che è impossibile liberarsi dalle trame della rete che lo ha intrappolato mesi prima. L'indagine lasciata in sospeso si dimostrerà molto più articolata e impegnativa di quello che aveva immaginato, intrecciando fatti apparentemente slegati tra loro.
Lorenzo Visconti, conosciuto da tutti come Il Drago, è un uomo amareggiato, arrabbiato e deciso a scoprire chi lo ha tradito.
I drastici cambiamenti nella sua vita lo spingeranno verso la Milano corrotta, verso quella parte "sommersa" che lo vuole fuori dai giochi, se possibile screditato agli occhi della società che ha servito con dedizione per anni.
Non vivrei mai a Milano, ma il Drago la rende affascinante anche agli occhi del più scettico, pennellando i contraddittori chiaro scuri con una dedizione tale da invitare il lettore in una innegabile fascinosa città dai tanti volti.
Nella cornice di una città che ben si presta alle tinte noir, si muovono personaggi caratterizzati in modo magistrale. Il protagonista, che vi conquisterà fin dalle prime pagine con il suo modo di fare sexy e rude a nascondere la parte più vulnerabile, quella che mostra solo alle poche persone degne della sua stima. Lara Serrano ex collega del Drago, che svolge il suo lavoro con passione e dedizione, cercando di combattete la corruzione e il marcio che circolano tra le fila del corpo a cui ha prestato giuramento. Jamel, che avrà la grande "sfortuna" di trovarsi sulla strada del Drago. Proprio il rapporto tra Jam e il Drago sarà uno dei punti forti della narrazione, tra battute sarcastiche, confessioni da street food e gesti inattesi dal sapore affettuoso.
Infine l'intreccio magistrale dell'indagine che porterà il protagonista e i suoi amici a scavare negli ambienti bene della città. E qui un ulteriore plauso all'autore per la scelta dei casi che, una volta risolti, daranno al lettore spunti di riflessione molto attuali.
Insomma questa serie spacca di brutto, il Drago buca le pagine e ammalia il lettore, Milano ci accoglie con la sua "dis-umanità" e le sensazioni sono così vivide da avvolgerci totalmente restituendoci la percezione di aver davvero visto un film. Non vedo l'ora di leggere il prossimo caso di questo irresistibile giustiziere che guida una Ducati e beve Fernet quando qualcosa gli sfugge, non esita a elargire qualche schiaffo quando la reticenza dilaga, e dimostra di avere un gran cuore quando chi ha davanti merita di farne parte.

Una serie che dovete leggere assolutamente!!!
Ora sento l'esigenza di andare a leggere tutti i romanzi di Paolo Roversi, perché adoro il suo modo di creare l'atmosfera e plasmare i suoi personaggi.



L'autore




Mantovano di origine, nel 1999 si laurea in Storia contemporanea all'Università di Nizza-Sophia Antipolis (Nizza, Francia) con una tesi sull'occupazione italiana in Costa Azzurra durante la seconda guerra mondiale.
Studioso di Charles Bukowski, alla sua opera ha dedicato tre libri: la prima biografia italiana scritta con l'aiuto di Fernanda Pivano, un romanzo con protagonista proprio lo scrittore (Taccuino di una sbronza da cui nel 2009 è stato tratto uno spettacolo teatrale) ed un libro di aforismi pubblicato nel 1997 nella collana Millelire Stampa Alternativa
Giallista, è uno degli esponenti del cosiddetto noir metropolitano, ha pubblicato quattro romanzi per adulti ed uno per ragazzi che hanno come protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi.
Ha scritto un libro-guida su Mantova e la sua gente, e un volume umoristico sulla professione dell'informatico e nel 2010 una guida sui misteri di Milano.
Ha collaborato con riviste e giornali come Corriere della Sera, Rolling Stone, Diario, GQ, Detective Magazine, Stilos e InScena Magazine.
Ha scritto soggetti per la televisione come ad esempio per la serie dieci e undici di Distretto di Polizia.
È fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir NebbiaGialla Suzzara Noir Festival che si svolge dal 2007 ogni primo week-end di febbraio a Suzzara e del Milano in Bionda nato nel 2008.
Nel 2010 ha ideato il Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca.
Dirige il web press e casa editrice digitale MilanoNera, sito dedicato interamente alla letteratura gialla.
Ha vinto la 4ª edizione del Premio Camaiore di Letteratura Gialla con il romanzo La mano sinistra del diavolo.
Ha vinto il Premio selezione Bancarella 2015 con il romanzo Solo il tempo di morire.
Ha vinto la 2ª edizione del Premio Garfagnana in giallo con il romanzo Solo il tempo di morire.
Con il romanzo La mano sinistra del diavolo è stato finalista del Premio Fedeli 2007.
È stato finalista del Premio noir mediterraneo di Sassari nel 2008 e nel 2009.
Con il romanzo Milano criminale è stato finalista al Premio Romiti 2012 classificandosi al secondo posto.
Con il romanzo Solo il tempo di morire è stato finalista al Premio Romiti 2015 classificandosi al terzo posto.
Vive a Milano e i suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania e Stati Uniti.