venerdì 17 marzo 2017

TERZA TAPPA BLOG TOUR UN PICCOLO FAVORE Darcey Bell Recensione


Benvenuti alla terza tappa del Blog Tour Un piccolo favore, un viaggio che prende vita dall’omonimo romanzo di Darcey Bell, un thriller intenso, adrenalinico, capace di confondere e far viaggiare il lettore attraverso un fitto bosco ricco di oscuri segreti. Il fulcro della narrazione è conteso tra verità, fiducia e menzogna. Tutto ruota attorno a questi tre elementi, ingredienti essenziali di un quadro ben più grande.
Oggi abbiamo il piacere di proporvi la recensione del libro, da ieri disponibile in tutte le librerie.
Siete pronti per entrare in un mondo dove niente è come sembra?

Unico avvertimento: non lasciatevi ingannare… 

RIZZOLI
UN PICCOLO FAVORE 
Darcey Bell

Traduzione a cura di Enrica Budetta
Casa editrice: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Genere: Thriller
Prezzo: 19,50€
Ebook: 9.99€
Data Pubblicazione: 16 marzo 2017


Trama

Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso.
Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico. Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.




Opinione di Sybil


Ultimamente mi è capitato di leggere numerosi thriller, molti dei quali mi hanno lasciata di stucco, positivamente stupita, "colpevoli" di aver innescato un effetto sorpresa davvero eccellente. Chi ama questo genere però sa che non sempre il risultato è lo stesso. È facile rimanere delusi da un thriller, ancor più che da un romanzo rosa o da una commedia ironica. Il thriller o ti prende o resta là, in sospeso, non ti trasmette niente, diventa semplicemente innocuo. Questo non è però il caso del romanzo di Darcey Bell. Sin dalle prime pagine si avverte un latente stato di tensione, appena palpabile ma concreto, una silenziosa presenza che già cerca di farti schierare dalla parte di uno dei personaggi senza darti il tempo di analizzare bene il gioco. Non so se mi sono spiegata bene, ma è come se l’autrice volesse a tutti i costi confondere il lettore per puro divertimento, buttandolo continuamente fuori strada. E credetemi se vi dico che c’è riuscita. Per quanto mi riguarda non ho fatto altro che puntare il dito contro uno dei tre personaggi principali senza conoscere veramente il nascondiglio della verità, fino ad arrivare poi alle ultime cento pagine con un’opinione ben più chiara e definita. E lo sapete qual è il bello? Che nonostante dopo tutto il caos avessi una gran voglia di sentirmi ancora confusa per assorbire poi l’effetto sorpresa, mi son ritrovata ad essere comunque travolta da una risoluzione “anticipata” dell’enigma. In poche parole: si scopre la verità molto prima della fine del libro, ma nonostante ciò la narrazione resta colma di tensione. Anzi, spinge il lettore a voler scoprire il culmine della follia dei protagonisti o di uno di essi. Il risultato: una verità distorta.
Immaginate due mamme unite da un’amicizia ancora acerba ma solida. I bambini, gli impegni scolastici, un bicchiere di vino in salotto il venerdì pomeriggio, i weekend trascorsi al parco giochi. Una vita tranquilla, perfetta. Emily, la mamma numero uno, ha un ottimo lavoro a New York, un marito d’oltreoceano affascinate e talentuoso, un bambino sensibile e astuto, una bella casa e un’amica fidata, Stephanie, la mamma numero due. Entrambe si sostengono, aiutandosi con i bambini, accompagnandoli  e andandoli a riprendere a scuola a turno. E si chiedono favori. Come tutti in questo mondo. Un giorno Emily chiede a Stephanie di andare a riprendere suo figlio a scuola. Succede spesso, niente di strano. Una riunione sfociata in un aperitivo in un locale trendy della Grande Mela e subito si fa tardi. Così Stephanie accetta e va a riprendere il bambino, gli prepara la cena e lo lascia giocare in camera con suo figlio, attendendo l’arrivo della madre. Ma Emily quella sera non si presenta e nemmeno il giorno dopo ne quello dopo ancora. Stephanie, scioccata, cerca di mettersi in contatto con Sean, il padre del bambino e marito della sua amica, momentaneamente fuori dal paese per lavoro. Dov’è finita Emily? Dietro la richiesta di quel favore si nasconde forse un’altra verità? Stephanie, da brava coltivatrice di segreti, sa bene che niente è mai come sembra, che le persone possono cambiare faccia o più semplicemente nascondersi dietro un volto rassicurante. Non è possibile, la Emily che conosce non è capace di fare una cosa simile. Lasciare suo figlio per scappare. Sicuramente le è capitato qualcosa di brutto. È questo che Stephanie pensa mentre insieme a Sean cerca di lenire il dolore del bambino di fronte alla perdita della madre. Ma se è vero che Stephanie non riconosce Emily la stessa Emily non riconosce Stephanie …E sapete perché? Perché insieme al moto di compassione verso la sua famiglia, Stephanie inizia a mescolare un insano e passionale attaccamento a Sean, il marito… Vuole forse prendere il suo posto?

Un piccolo favore è un romanzo ben strutturato e articolato. L’interesse segue un ritmo costante, non ci si annoia mai e soprattutto, non si riesce ad assaporare la percezione di poter aver tutte le carte in regola per giudicare un personaggio. L’autrice vuole mostrarci i  mille volti di una verità e ci riesce magistralmente. Ci confonde, ci porta fuori strada, facendoci poi credere di avere tutto sotto controllo. Pura illusione.

Fiducia. Segreti. Verità distorta. 
Tutto ruota attorno a questi mutevoli elementi, ogni dettaglio assume un volto diverso, ingannevole, malefico, trasformandosi in un oscuro riflesso della realtà. 
Due amiche, una famiglia perfetta, l’altra distrutta dalla tragedia, bugie, complotti e silenzi. Conosciamo davvero chi dice di volerci bene? 
Chi è la persona che sorseggia il vino accanto a noi? E quella che dorme nel nostro letto, che mangia nella nostra cucina, che condivide i nostri sogni?
Come in un oscuro presagio, la vita di tre persone si troverà intrecciata alle secolari radici del segreto… Allacciate le cinture!


Mia madre diceva sempre: tutti hanno dei segreti. Ecco perché non si riesce mai a conoscere davvero qualcuno. O a fidarsi di qualcuno. Ecco perché non si riesce mai a conoscere davvero se stessi. A volte abbiamo dei segreti persino con noi stessi…mi chiedo se in realtà non mi stesse preparando alla vita, quanto piuttosto educando alla discrezione e alla sfiducia. Forse presagiva che da grande avrei avuto segreti più oscuri e vergognosi di chiunque altro? Segreti che riesco a mantenere, anche con me stesa?



L'autrice 



DARCEY BELL è nata nel 1981 in Iowa e vive a Chicago. Un piccolo favore è il suo primo romanzo.





TAPPE BLOGTOUR:

15/03 Presentazione e cover a confronto-L'universo dei libri

16/03 Estratti-Il libro sulla finestra
17/03 Recensione-Sognando tra le righe
20/03 5 motivi per leggere il libro-Diario di un sogno
21/03 FIDUCIA, Storia di una parola-Book's Angels
22/03 Conosciamo l'autrice-Bookspedia 

2 commenti:

Mariagrazia Moccia ha detto...

Mi incuriosisce questo libro. Bella recensione, strutturata perfettamente.

Sybil Sognandotralerighe ha detto...

Grazie Mariagrazia. Il libro è ben fatto, una trama coinvolgente e paradossalmente lenta e lineare. Un bel mix!