giovedì 17 novembre 2016

UN CIELO PIENO DI STELLE Come neve e pioggia Part. II Vera Demes Recensione

Se avesse potuto, avrebbe voluto rivisitare con lo sguardo i luoghi in cui era stata felice, sdraiarsi a terra e lasciarsi consumare lentamente osservando il cielo, aspettando un cambiamento e perdendovisi dentro. Eppure. Nulla sarebbe accaduto, nulla che presagisse una trasformazione, una rivoluzionaria rivelazione, un segno di cedimento. La perfetta costruzione che era la sua vita non presentava tracce di fragilità. Era una struttura solida, saldamente ancorata ad una roccaforte di paure e debolezze. Non sarebbe crollata neppure se lo avesse voluto. 

Quando mi innamoro di un romanzo senza riserve è perché chi lo ha scritto ha fatto breccia nel mio cuore con una naturalezza disarmante. Così Vera Demes è entrata nel mio immaginario e lì ha lasciato i suoi personaggi e le emozioni che sono riusciti a trasmettere, forti, intense, dirompenti come solo un amore reale può fare. Giulia e Axel mi mancheranno oltre ogni previsione, perché quello che sono stati capaci di farmi provare è qualcosa che si avvicina molto alla realtà, a qualcosa che si può essere vissuto in prima persona. Una duologia che ricorda i favolosi anni 80', le estati indimenticabili dove il ritmo della risacca si alternava all'assordante battito del cuore. 


SELF PUBLISHING



UN CIELO PIENO DI STELLE
Part II
Vera Demes


#2 Un cielo pieno di stelle
Editore: Vera Demes
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 381
Ebook: 1,50
GRATIS con KU


Trama

Dieci anni.
Dieci anni sono passati da quando Axel e Giulia si sono visti per l'ultima volta.
Lui ha raggiunto molti traguardi, lei è rimasta ferma al palo, schiacciata da un senso di inadeguatezza e disistima, vivendo una vita che altri hanno scelto per lei.
Il ritorno di Axel, rapido e inaspettato, riattiva le emozioni del passato, riaprendo vecchie ferite.
Axel è cambiato, sa quello che vuole, non si fida più. E Giulia non conosce la rabbia, non sa reagire alle sfide che la vita le offre.
In un rincorrersi di sentimenti contrastanti, di malinconia e struggente desiderio, le loro vite si riavvicineranno percorrendo un sentiero stratificato di ricordi e, la traccia d'amore che ha resistito alla tempesta, li condurrà verso scelte difficili e profonde, li costringerà a guardarsi dentro e a cercare un cambiamento.
Ma, per cambiare, sarà necessario saper dire addio al passato e a tutto quello che rappresenta. 
Un epilogo annunciato, nel bene e nel male.



opinione di foschia75

La sua esistenza si era arenata nel momento esatto in cui Axel si era allontanato da lei. Era stato come un incantesimo, un maleficio che le aveva impedito di vedere attraverso le apparenze e di guardarsi dentro, sinceramente, trovando il coraggio di cambiare. Ma ora,davvero, tutto era cambiato. 


Non vedevo l'ora di leggere il secondo e ultimo capitolo di questa duologia. Ero piena di aspettative perché sapevo avrebbe narrato le vicende con un salto temporale di dieci anni, durante i quali le vite di Giulia e Axel sono andate avanti separatamente, vissute come in un limbo, lasciando scorrere i giorni, i mesi e poi gli anni senza lottare o voler cercare le risposte. 
Dopo dieci anni, Axel torna a casa per motivi di famiglia e suo malgrado deve affrontare quello da cui è fuggito dieci anni prima. E' convinto di essere forte e immune ai ricordi e al dolore che si è lasciato alle spalle. Ma basterà rivederla per caso, per sentire sanguinare le ferite sul cuore.
Farà di tutto per apparire insensibile al passato e al presente, ma lo sguardo e il flebile sorriso di Giulia, lo riporteranno indietro con prorompente violenza. Uno strappo lungo dieci anni, sul quale Axel ha cercato di mettere una pietra talmente pesante da rendere insensibile il cuore. Cosa non si farebbe per proteggersi dal dolore e dalla delusione? Lo sa molto bene Giulia che in questi dieci anni è andata avanti come un automa, lasciandosi sopraffare dagli eventi e soprattutto dalla famiglia, quella stessa che le ha portato via anima e felicità. 
Perché amo questa duologia? Perchè è un forziere di emozioni e sensazioni dirompenti, ti investono con la potenza tipica dei sentimenti reali, di quegli amori che porti nel cassetto dei ricordi e che hanno segnato i tuoi vent'anni. Le dinamiche familiari narrate da Vera Demes, ricordano come eravamo, quanto la famiglia fosse il centro di tutto, come noi adolescenti degli anni ottanta, subissimo e rispettassimo le regole imposte dai nostri genitori. 
Dieci anni dopo, Giulia è ancora intrappolata dai sensi di colpa, da quel legame insano con i suoi genitori e l'insostenibile peso dei ricordi. Va avanti perché decidono gli altri per lei, e le sta bene così, non le interessa più lottare, si lascia trasportare dal tempo. Fino a quando non ricompare Axel. Il suo castello di carte crolla inesorabilmente e quello che aveva chiuso nell'angolo più recondito del cuore dieci anni prima, erompe con un'intensità disarmante.
Giulia capisce che se la vita ti regala una seconda occasione, la cosa più saggia da fare è cavalcarla come l'onda perfetta. Ma in amore non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto se la persona che hai deluso non ha nessuna intenzione di rivivere lo stesso dolore.
Axel è cambiato molto dall'ultima volta che si sono guardati negli occhi, e sembra non avere nessuna intenzione di aprirle il cuore una seconda volta.
Un plauso all'autrice per averci fatto soffrire emotivamente e fisicamente con Giulia, segno che è riuscita a trasmettere le emozioni come un'onda d'urto. Il pregio di questa duologia è l'equilibrio di emozioni tra il primo e secondo romanzo, si soffre, ci si dispera insieme alla protagonista, perchè come nella vita reale, niente è facile e scontato, soprattutto l'amore, quello vero e profondo che riconosce le due anime affini. 
Mi sono affezionata oltre ogni previsione a questi due romanzi, ai personaggi, al loro difficile vissuto. Ho sofferto fino alla fine, perché anche lì, nelle ultime pagine l'autrice ha voluto mettere alla prova il lettore, ma ne è valsa assolutamente la pena, questa storia mi rimarrà a lungo nel cuore per intensità e realismo. 
Un romanzo d'amore non può essere rose e fiori, per raggiungere la vera felicità bisogna passare attraverso la perdita e il dolore, proprio come nella vita.
Bello, scritto magistralmente, restituisce emozioni difficili da dimenticare. 
Devo assolutamente leggere altri romanzi di questa autrice, perchè adoro la sua visione della vita e dell'amore, senza edulcoranti. 



L'autrice

Il suo sito
http://storieamore.jimdo.com/


VERA DEMES  è una bookhaolic convinta con il vizio della scrittura.
Ha 49 anni e lavora in una multinazionale.

Vive per scrivere e scrive per non morire.


Qui la recensione del primo romanzo

Un cielo pieno di stelle. Come aria e fuoco




3 commenti:

Steffy Galan ha detto...

Bellissima recensione Foschia. Mi ero persa questa uscita e anche il primo volume di cui sono andata a leggere la recensione. Mi ha intrigata parecchio. Nelle tue parole si legge l'emozione che ti ha suscitato la lettura di questo romanzo. Ho voglia di emozionarmi anche io, quindi lo leggeró. Grazie

foschia settantacinque ha detto...

Ciao Steffy,
troppo buona come sempre. Diciamo che ultimamente è sempre più difficile trovare una storia "vera" in mezzo a un oceano di new adult e dubbi dark romance. Quando trovo una perla nello sterminato oceano sono entusiasta e lo devo condividere. Le storie realistiche sono quelle che fanno più breccia nel mio cuore, adoro le cose semplici e non zuccherose,perchè la vita non lo è, e la virtù sta nel mezzo, niente estremismi o cose inverosimili, solo storie credibili.
Fammi sapere, ci tengo.

Steffy Galan ha detto...

Verissimo! Storie spesso tutte uguali, piene di scene erotiche che non lasciano spazio all'immaginazione di chi legge.Spesso si tende a esagerare per evadere la realtà, ma è nella realtà che dovremmo trovare lo spazio di evasione. Ti farò sapere, Foschia.