venerdì 25 novembre 2016

LA STRANIERA Diana Gabaldon Recensione

La pioggia, il verde delle valli, il suono delle cornamuse, capelli rosso fuoco che si intrecciano indissolubilmente ad una vita dilaniata dal tempo e dallo spazio, uno sguardo glaciale, un guerriero, un amante, un cuore tenero, crudo, fatto di carne, ardimento e vita. 
Un sibilo lontano, leggero come una piuma, graffiante come il grido disperato di chi sceglie di amare con coraggio nonostante il rischio di perdere tutto. Una donna, un passato, un presente e un futuro, in bilico tra due dimensioni temporali sconcertanti. 
Due uomini, un solo cuore…


Ci aggredivamo a vicenda spinti da un impulso disperato, mordendo e graffiando, in cerca di sangue, mentre l’una tentava di attirare l’altro dentro di sé e lacerava la sua  carne nel furioso desiderio di diventare una cosa sola. Il mio grido si mescolò al suo, e ci perdemmo alla fine l’uno nell’altra in quell’ultimo istante di dissoluzione e compimento.


CORBACCIO
LA STRANIERA 
Diana Gabaldon

Traduzione a cura di Valeria Galassi
Casa editrice: Corbaccio
Genere: Storico, fantasy, romantico
Pagine: 848
Prezzo: 18.60€
Ebook: 5.99€



Trama


L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.


Opinione di Sybil


È vero, sono in  ritardo di  molti anni, ma questo non è di certo un buon motivo per perdersi una splendida, interminabile avventura. Sarò sincera, ho imparato a conoscere la storia di Claire e del suo viaggio nel tempo grazie alla serie televisiva e dalla prima puntata della prima stagione ho iniziato a sentire il bisogno di leggere pure la versione cartacea. Di solito non leggo mai un libro dopo aver visto la sua trasposizione cinematografica, piuttosto faccio il contrario. A dire il vero è successo raramente. Con La straniera è stato diverso, ho sentito un richiamo profondo e tagliente, un bisogno dilaniante che mi ha spinta (per fortuna) ad andare contro le mie abitudini e i miei limiti. È così che mesi dopo la messa in onda dell’ultimo episodio della seconda stagione e dopo anni dalla pubblicazione del primo romanzo, mi sono ritrovata a vivere emozioni impetuose tra le pagine di un romanzo meraviglioso, un capolavoro senza tempo e, sotto certi aspetti, quasi infinito, un viaggio avventuroso e travolgente animato da personaggi unici. Con mia grande gioia ho avuto il piacere di notare la quasi totale fedeltà della serie alla trama originale o almeno così mi è sembrato durante la lettura. Alla fine di ogni capitolo rivedevo davanti ai miei occhi le scene narrate. Fattore positivo? Negativo? Non lo so sinceramente, quel che è certo è che l’istantanea del bel viso di Jamie in carne ed ossa rimarrà per sempre marchiata a fuoco sulla mia retina. Così facendo mi son preclusa il piacere di dare un’interpretazione personale alle caratteristiche dei personaggi, ma ormai è chiaro che non posso farci niente…non potrò più vedere una foto di Sam Heugan senza associarla ad un kilt e al sangue secco sulla pelle. Scherzi a parte, oggi desidero appunto parlarvi di questo romanzo che, come avrete ormai capito, ha rapito completamente il mio cuore e la mia mente, e lo voglio fare rivolgendomi sia a coloro che hanno letto anche l’ultimo libro della serie sia a chi, come me, ha iniziato l’avventura con anni di ritardo e con una trasposizione cinematografica alle spalle.
L’elemento distintivo della storia è il complesso meccanismo che regola il viaggio nel tempo della protagonista, un aspetto già utilizzato negli anni ma non sempre con la premura usata dalla Gabaldon. Nella sua narrazione non c’è un dettaglio fuori posto ne un tratto indefinito e approssimativo, tutto è collocato correttamente nella linea del tempo, tranne la sua protagonista, Claire. È infatti il 1945 e la giovane Claire si trova in Scozia assieme al marito Frank, un accademico interessato a ricostruire l’albero genealogico della sua famiglia. In una delle tante mattine destinate alla ricerca, Claire decide di andare a raccogliere delle erbe curative in un luogo considerato magico dalla cultura pagana del posto, un cerchio di pietre chiamato Craigh na Dun.  Claire è scettica, ma è comunque affascinata dall’alone di mistero che regna in quel luogo silenzioso e deserto, tanto da lasciarsi trasportare dal sibilo del vento e dal colore del cielo. Arriva così vicino ad una delle pietre, la tocca e… un rumore assordante la investe, un dolore simile all’abbandono della morte la comprime in uno spazio minuscolo come la punta di uno spillo ed immenso come la culla dell’infinito. Stremata dalla sensazione appena provata, riapre gli occhi e si accorge di essere nello stesso luogo di partenza, circondata dagli stessi boschi, ma con dei dettagli strani e angoscianti nelle vicinanze. Vede infatti degli uomini a cavallo vestiti con la divisa dell’esercito inglese, armati di fucili antichi, non ci sono strade. Nel nascondersi si imbatte in un soldato di alto grado che porta lo steso cognome del marito: Randall. Capisce nel modo più irrazionale possibile che quell’uomo è l’antenato di Frank, il cuore dei suoi studi e delle sue ricerche. Sconvolta da una simile scoperta, cerca di dare un senso all’accaduto. Invano. Quel Randall, non il suo Frank, è un uomo spietato che cerca pure di aggredirla senza ritegno. Riesce però a sfuggire all’aggressione grazie all’aiuto di uno scozzese burbero e animato, almeno inizialmente, non da buone intenzioni. Quest’ultimo la porta nel punto di ritrovo del suo gruppo: una decina di scozzesi armati fino ai denti, insanguinati e feriti. Ed estremamente diffidenti. La guardano con disprezzo e curiosità: porta delle scarpe stranissime per quell’epoca, per non parlare poi dei suoi vestiti. Nel gruppo c’è un uomo con una spalla lussata, sta soffrendo. I suoi capelli rossi spuntato come lingue di fuoco dalle teste riunite intorno a lui. Ha il capo chino, lo sguardo vacuo e sofferente. Claire gli si avvicina per aiutarlo con l’articolazione e dal momento in cui le sue mani toccano la pelle del ragazzo, tutto il mondo, il suo mondo, finisce per approdare in un luogo oscuro, profondo: il mondo di James Alexander Malcom MacKenzie Fraser. Un pianeta che vi consiglio con tutto il cuore di andare a visitare.
Claire scoprirà così di essere approdata nel 1743, in una Scozia vicina all’inizio dell'insurrezione giacobita, lontana da Frank, dal mondo a lei noto ma dentro ad un altro universo, lo stesso nel quale viveva solo pochi giorni prima, solo però con duecento anni d’anticipo. Con non poca riluttanza e confusione, Claire, la straniera, la nostra cara Sassenach, cercherà di saperne di più sulla sua condizione, lotterà per riprendersi il suo presente, accorgendosi poi di non voler altro che far diventare suo questo passato.
Una storia piena di passione, avventura, dolcezza e dolore, ricca di emozioni travolgenti, un mix di contrasti equilibrati e potenti allo stesso tempo, che creano una forte dipendenza.
Lo stile di Diana Gabaldon è meraviglioso. Estremamente descrittivo, puntuale nel disegnare anche il più piccolo guizzo di un muscolo sul volto di un uomo, apre le porte verso l’infinito, spingendo la mente a viaggiare alla velocità della luce. Le pagine non si leggono, in realtà si divorano. Il rumore del fuoco, il frusciare delle lenzuola, il suono ruvido della voce di un uomo capace di amare con quel coraggio che ammette la sconfitta. E che dire dei protagonisti? Vivi, pulsanti, graffianti, indelebili. Claire è coraggiosa, intraprendente, brillante, a volte pure irritante. E Jamie… il guerriero dai capelli di fuoco, valoroso come pochi, tenero come nessuno. Al suo interno i contrari convivono e sopravvivono senza scontri: testardo e devoto, autoritario e arrendevole, ruvido e dolce, amante passionale e fragile sognatore. 
Con la serie da una parte e il libro dall’altra, il mio cervello si è talmente condizionato da non avere più capacità di discernimento. Ma ormai, come si è soliti dire in questi casi, il dado è tratto e non mi resta altra scelta se non quella di continuare questa strepitosa e affascinante avventura con la sola speranza di non capitare nei pressi del cerchio di pietre e di venir trasportata nel periodo a cavallo tra l’uscita del primo libro e la stesura del secondo…Sarebbe un vero disastro. Meglio starmene qui con tutti i romanzi già pubblicati, non siete d’accordo anche voi? 
Nel frattempo lasciamoci cullare dal suono delle cornamuse, sottofondo incandescente e gracidante di un’alba rosso fuoco.



L'autrice 




DIANA GABALDON è nata in Arizona nel 1952. Si è laureata in zoologia, ha un master in biologia marina e un PhD in ecologia e per anni ha insegnato nel dipartimento di Scienze ambientali dell’Arizona State University. Nel 1991 ha pubblicato il suo primo romanzo dando vita alla serie «Outlander», primo capitolo di una saga appassionante tradotta in oltre 20 lingue. I libri di Diana Gabaldon hanno venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo e in Italia sono tutti pubblicati con successo da Corbaccio (anche in edizione TEA).

Ad eccezione del primo romanzo, La straniera, ogni libro della serie è stato diviso in due parti. Ecco l’elenco completo:

La straniera
L’amuleto d’ambra
Il ritorno
Il cerchio di pietre
La collina delle fate
Tamburi d’autunno
Passione oltre il tempo
La croce di fuoco
Vessilli di guerra
Nevi infuocate
Cannoni per la libertà
Destini incrociati
Il prezzo della vittoria
Legami di sangue
Prigioniero di nessuno

2 commenti:

Bookland: viaggiando tra i libri ha detto...

Adoro questa serie! ^^

Anonimo ha detto...

Per me questa è la più bella serie di amore e di avventura mai letta.
E' vero quella tv rispecchia quasi totalmente i libri, devo guardare ancora la seconda stagione.
Comunque questo primo libro rimane il più bello, intenso ed emozionante.
La Gabaldon va letta molto attentamente,ogni dettaglio che sembra insignificante troverà il suo perché successivamente. Vista la quantità di libri pubblicati ho dovuto farmi dei riassunti per non perdermi il filo.